Psico generale 2 24-29
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![]() Psico generale 2 24-29 Description: Psicologia generale 2 |



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1. Laing attribuisce un'importanza determinante per comprendere lo stato psichico della persona: Alle pulsioni. Ai bisogni manifesti. Ai nodi. All'Io ausiliario. 2. Per chi in ogni momento terapeutico esiste il piano dell'esperienza, cioè del vissuto, e quello del comportamento, cioè dell'agire?. Skinner. Perls. Pavlov. Laing. 1. La psicoanimazione si realizza nel: Presente. Nessuna delle precedenti. Passato. Futuro. 2. Il modello d'intervento offerto dalla psicoanimazione è rivolto: A bambini e adolescenti. A persone di qualunque età. A bambini, adolescenti e adulti, ma non ad anziani. Solamente a bambini. 3. La psicoanimazione è: Una metodologia d'intervento. Un metodo utile per confrontarsi e decodificare il rapporto che ciascuno ha con se stesso. Tutte le risposte precedenti. Un metodo di lavoro introspettivo e socializzante. 1. Secondo il modello psicoanimatorio, le persone tendono a inserire le loro esperienze di vita: In una struttura narrativa. In una struttura gerarchica. In una struttura simbolica. In una struttura culturale. 2. J. Hillman ritiene che la terapia creativa, quale ad esempio la psicoanimazione: Non è indicata per tutti i tipi di persona. Dovrebbe venire dopo altri tipi di terapie. Dovrebbe avere la precedenza su tutte le altre terapie. Non consente di entrare nella realtà attraverso le emozioni del paziente. 3. Attraverso la psicoanimazione: Si può utilizzare ciò che accade nel qui ed ora per comprendere ciò che è accaduto nel passato. Nessuna delle precedenti. Non si può far spaziare la mente su previsioni della vita e delle realizzazioni future. Si può utilizzare ciò che è accaduto nel passato per porre le basi di ciò che può accadere nel futuro. 1. La metodologia della psicoanimazione si articola: Da tre a cinque fasi successive e consequenziali. In cinque fasi non consequenziali. In tre fasi non consequenziali. In cinque fasi successive e consequenziali. 2. Secondo Vygotskij, i processi di pensiero quali l'analisi o la generalizzazione delle esperienze: Sono strettamente legati al linguaggio. Sono strettamente legati ai ricordi. Sono strettamente legati ai modelli culturali. Sono strettamente legati alla capacità di astrazione. 3. La metodologia della psicoanimazione si articola in cinque fasi successive e consequenziali: Radicamento, feedback, decodifica, elaborazione e progettazione. Radicamento, elaborazione, progettazione, decodifica e feedback. Decodifica, elaborazione, progettazione, feedback e radicamento. Radicamento, decodifica, elaborazione, progettazione e feedback. 4. La psicoanimazione rivolge la propria attenzione in particolare: Alle radici del pensiero che hanno origine nell'infanzia. Ai processi di pensiero che si strutturano durante l'adolescenza. Nessuna delle precedenti. Agli stili di pensiero propri dell'età adulta. 5. Possono svolgere il ruolo di Psicoanimatore: Psicologi, Psicoterapeuti, Insegnanti, Sociologi, Filosofi... Psicologi se regolarmente iscritti all'albo professionale. Esclusivamente Psicoterapeuti. È sufficiente l'iscrizione alla sezione B dell'albo degli psicologi. 1. La fiabazione è: Una tecnica della psicoanimazione. Tutte le risposte precedenti. L'iter attraverso il quale si agisce creativamente la fiaba. Un percorso proiettivo e terapeutico. 2. La metodologia della psicoanimazione fa sì che la persona diventi: Osservatrice esterna del proprio processo terapeutico. Ideatrice e progettista del proprio processo terapeutico. Soggetto passivo del proprio processo terapeutico. Nessuna delle precedenti. 3. Le tecniche utilizzate in psicoanimazione possono essere ricondotte a quattro tipologie: Costruttive, decostruttive, interpretative e catartiche. Creative, costruttive, associative ed emotive. Costitutive, sostitutive, interpretative e organizzative. Costitutive, costruttive, interpretative e catartiche. 4. Secondo la psicoanimazione, le fiabe, al pari delle leggende e dei miti, sono: Memorie collettive. Memorie prototipiche. Strutture archetipiche. Modelli culturali. 1. La tecnica de "La principessa degli specchi": Può essere applicata solo in ambiti collettivi. Può essere applicata ad adulti soltanto in ambiti individuali. Può essere applicata in ambiti individuali e collettivi. Non può essere applicata ad adulti. 2. "La principessa degli specchi" pone l'accento su un particolare tipo di blocco emotivo, che possiamo definire: La vita a mezzo busto. La visuale dimezzata. L'esistenza a ritroso. La percezione frammentata. |





