psicogene 2
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![]() psicogene 2 Description: test psicologia generale unipg |



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In un processo decisionale, quando la stessa opzione può venire sia scelta che rifiutata?. quando si orienta la scelta focalizzando il decisore sui difetti (che cosa rifiuti) oppure sui pregi (che cosa preferisci), in un contesto di scelta che presenta forti pregi e forti difetti. quando la scelta viene fatta dal decisore, concentrandosi non sui difetti (che cosa rifiuti), ma sui pregi (che cosa preferisci) in un contesto di scelta indifferenziato. quando ci si focalizza non sui difetti (che cosa rifiuti), ma sui pregi (che cosa preferisci) in un contesto di scelta indifferenziato. quando si orienta la scelta focalizzando il decisore sui pregi (che cosa rifiuti) oppure sui difetti (che cosa preferisci) in un contesto di scelta che presenta forti pregi e forti difetti. Che cosa è il principio di verità?. quel principio in base al quale si tende a minimizzare il carico della memoria di lavoro costruendo modelli mentali che rappresentano ciò che è probabile ma non ciò che è falso. quel principio in base al quale si tende a minimizzare il carico della memoria a lungo termine costruendo modelli mentali che rappresentano ciò che è vero ma non ciò che è falso. quel principio in base al quale si tende a minimizzare il carico della memoria di lavoro costruendo modelli mentali che rappresentano solo ciò che è falso. quel principio in base al quale si tende a minimizzare il carico della memoria di lavoro costruendo modelli mentali che rappresentano ciò che è vero ma non ciò che è falso. Qual è la differenza tra negazione e falsità?. la falsità è una nozione semantica nel senso che ha a che fare con le descrizioni del mondo mentre la negazione è una nozione sintattica: un’asserzione negativa può essere vera o falsa. la falsità è una nozione sintattica nel senso che ha a che fare con le descrizioni del mondo mentre la negazione è una nozione semantica: un’asserzione negativa può essere vera o falsa. la falsità è una nozione sintattica nel senso che ha a che fare con le descrizioni del mondo mentre la negazione è una nozione semantica: un’asserzione negativa non può essere vera. la falsità è una nozione sintattica nel senso che ha a che fare con le descrizioni del mondo mentre la negazione è una nozione semantica: un’asserzione negativa può essere vera. Secondo quali principi di base funziona la probabilità ingenua?. il principio di verità, il principio di equiproporzionalità e quello di frequenza. il principio di autorità, il principio di equiprobabilità e quello di proporzionalità. il principio di verità, il principio di frequenza e quello di proporzionalità. il principio di verità, il principio di equiprobabilità e quello di proporzionalità. Molte illusioni cognitive dipendono dal fatto che: le persone si fanno rappresentazioni complete in cui sono assenti le informazioni implicite mentre si focalizzano su quelle esplicite. le persone si fanno rappresentazioni incomplete in cui sono assenti le informazioni implicite mentre si focalizzano su quelle esplicite. le persone non si fanno rappresentazioni incomplete in cui sono assenti le informazioni implicite mentre si focalizzano su quelle esplicite. le persone si fanno rappresentazioni complete in cui sono assenti le informazioni esplicite mentre si focalizzano su quelle restanti. Come si possono ridurre i meccanismi di focalizzazione nella decisione?. cercando di attivare la costruzione di rappresentazioni più ricche incoraggiando la ricerca di informazioni su azioni alternative. cercando di attivare la costruzione di rappresentazioni e incoraggiando la ricerca di informazioni su azioni alternative. cercando di attivare la costruzione di rappresentazioni più ricche incoraggiando la ricerca di informazioni su eventi sconosciuti. cercando di attivare la costruzione di rappresentazioni più ricche incoraggiando la ricerca di informazioni su azioni improbabili. Che cosa è il metaragionamento?. è il ragionamento fatto per risolvere problemi la cui soluzione richiede che ci facciamo modelli di modelli, nel senso che per raggiungere la soluzione dobbiamo inferire ciò che una persona può dedurre circa le deduzioni di una altra persona. è il ragionamento fatto per risolvere problemi per la cui soluzione dobbiamo inferire ciò che una persona può dedurre circa i contenuti mentali di una altra persona. è il ragionamento fatto per risolvere problemi per la cui soluzione dobbiamo inferire ciò che una persona può inferire circa le soluzioni pensate da altre persone. è il ragionamento fatto per risolvere problemi per la cui soluzione dobbiamo inferire ciò che una persona può inferire indipendentemente dalle soluzioni pensate da altre persone. Quali sono le principali predizioni della teoria dei modelli mentali circa i processi di pensiero?. non si costruiscono modelli mentali di ciò che è falso; è più difficile ragionare quanti meno sono i modelli su cui ci si deve basare; si tende a focalizzarsi su rappresentazioni incomplete, cioè non su tutti i modelli necessari. si costruiscono modelli mentali di ciò che è vero e non di ciò che è falso; è più facile ragionare quanti meno sono i modelli su cui ci si deve basare; si tende a focalizzarsi su rappresentazioni incomplete, cioè non su tutti i modelli necessari. si costruiscono modelli mentali di ciò che è falso; è più difficile ragionare quanti meno sono i modelli su cui ci si deve basare; si tende a focalizzarsi su rappresentazioni incomplete, cioè non su tutti i modelli necessari. non si costruiscono modelli mentali di ciò che è vero; è più difficile ragionare quanti meno sono i modelli su cui ci si deve basare; si tende a focalizzarsi su rappresentazioni incomplete, cioè non su tutti i modelli necessari. Qual è la strategia più diffusa per risolvere un problema complesso?. suddividere il problema in componenti più maneggevoli sul piano cognitivo e ricorrere ad algoritmi invece che a euristiche. raggruppare le componenti senza ricorrere ad algoritmi maneggevoli sul piano cognitivo, evitando le euristiche. suddividere il problema in componenti più maneggevoli sul piano cognitivo, e ricorrere a euristiche invece che ad algoritmi. raggruppare le componenti del problema in componenti più maneggevoli sul piano cognitivo, senza ricorrere ad algoritmi ed evitando le euristiche. Da che cosa è composto secondo Simon lo spazio di un problema?. dallo stato iniziale, che descrive le condizioni di partenza, dallo stato‐obiettivo, dagli operatori che permettono di passare da uno stato all’altro e dagli stadi intermedi che si ottengono applicando gli operatori. dallo stato iniziale, che descrive le condizioni di partenza, dagli operatori che permettono di passare da uno stato all’altro e dallo stato‐ obiettivo che si ricava applicando gli operatori. dallo stato iniziale, che descrive le condizioni di partenza, dagli operatori che permettono di passare da uno stato all’altro e dallo stato‐ obiettivo e dagli stadi intermedi che si ricavano applicando gli operatori. dallo stato iniziale, che descrive le condizioni di partenza, dallo stato‐obiettivo, dagli operatori che permettono di passare da uno stato all’altro e dagli stadi intermedi che si ottengono applicando gli operatori alle condizioni per la soluzione e agli stadi intermedi. Che cosa illustra la storia dei due orologiai?. il vantaggio che deriva dalla decomposizione dei problemi in quanto una eventuale interruzione dei lavori non costringe a ripartire da principio quel costruttore che ha suddiviso il progetto di costruzione in più fasi separate. il vantaggio che deriva dalla soluzione dei problemi in quanto una eventuale interruzione dei lavori non costringe a ripartire da principio quel costruttore che ha suddiviso il progetto di costruzione in più fasi separate. il vantaggio che deriva dalla soluzione dei problemi in quanto una eventuale interruzione dei lavori costringe a ripartire da principio quel costruttore che ha suddiviso il progetto di costruzione in più fasi separate. il vantaggio che deriva dalla decomposizione dei problemi in quanto una eventuale interruzione dei lavori costringe a riprendere il lavoro dal punto in cui quel costruttore è stato interrotto. Che cosa mostra il famoso esperimento di Tversky e Shafir sull’effetto disgiunzione?. la facilità a trarre le conseguenze da un’ipotesi quando non ci viene detto in quali casi l’ipotesi è falsa. la difficoltà a trarre le conseguenze da un’ipotesi non sapendo se tale ipotesi sia vera o falsa. la facilità a trarre le conseguenze da un’ipotesi non sapendo quando tale ipotesi è vera e quando è falsa. la difficoltà a trarre le conseguenze da un’ipotesi sapendo che tale ipotesi è vera o falsa. Che cosa mostrano gli esperimenti condotti con il paradigma della tripletta 2‐4‐6?. che quando si cercano le informazioni per controllare un’ipotesi è più facile servirsi dei casi positivi rispetto ai casi negativi, anche quando questa seconda strategia è più efficace. che quando si cercano le informazioni per controllare un’ipotesi è più facile servirsi dei casi negativi rispetto ai casi neutri, anche quando questa seconda strategia è meno efficace. che quando si cercano le informazioni per controllare un’ipotesi è più facile servirsi dei casi negativi, anche nei casi in cui questa seconda strategia è più efficace. che quando si cercano le informazioni per controllare un’ipotesi è più difficile servirsi dei casi negativi rispetto ai casi neutri, anche quando questa seconda strategia è meno efficace. Che cosa ci consente di fare il meccanismo della focalizzazione?. il meccanismo di focalizzazione ci svincola da soluzioni abituali di problemi e ci permette di escludere alternative che, permettendo una ristrutturazione del problema, agevolano soluzioni creative. il meccanismo di focalizzazione ci fissa su soluzioni abituali di problemi e ci impedisce di prendere in considerazione le alternative che, permettendo una ristrutturazione del problema, agevolano soluzioni creative. il meccanismo di focalizzazione ci fissa su soluzioni abituali di problemi e ci permette di prendere in considerazione le alternative che, permettendo una ristrutturazione del problema, agevolano soluzioni creative. il meccanismo di focalizzazione ci svincola da soluzioni abituali di problemi e ci permette di prendere in considerazione le alternative che, permettendo una ristrutturazione del problema, agevolano soluzioni creative. Che rapporto c’è tra la focalizzazione, il meccanismo di fissazione e la creatività?. il meccanismo di focalizzazione ci fissa su soluzioni abituali di problemi e ci permette di prendere in considerazione le alternative che, permettendo una ristrutturazione del problema, agevolano soluzioni creative. il meccanismo di focalizzazione ci svincola da soluzioni abituali di problemi e ci permette di escludere alternative che, permettendo una ristrutturazione del problema, agevolano soluzioni creative. il meccanismo di focalizzazione ci svincola da soluzioni abituali di problemi e ci permette di prendere in considerazione le alternative che, permettendo una ristrutturazione del problema, agevolano soluzioni creative. il meccanismo di focalizzazione ci fissa su soluzioni abituali di problemi e ci impedisce di prendere in considerazione le alternative che, permettendo una ristrutturazione del problema, agevolano soluzioni creative. È opportuno affrontare un problema distinguendo tra?. stato pre‐iniziale; stato iniziale; operatori; stati intermedi del problema. stato iniziale; stato obiettivo; operatori; stati intermedi del problema; stato conclusivo. stato iniziale; operatori; stati intermedi del problema. stato iniziale; stato obiettivo; operatori; stati intermedi del problema. Quali sono le tre principali predizioni della TMM?. si costruiscono modelli mentali sia di ciò che è vero sia di ciò che è falso; è più facile ragionare nei termini di un solo modello, che nei termini di più modelli; si tende a focalizzarsi su uno solo dei possibili modelli, quando si risolvono problemi con più modelli. si costruiscono modelli mentali di ciò che è falso, non di ciò che è vero; è più facile ragionare nei termini di un solo modello, che nei termini di più modelli; si tende a focalizzarsi su tutti i modelli possibili, quando si risolvono problemi con più modelli. si costruiscono modelli mentali di ciò che è vero, non di ciò che è falso; è più facile ragionare nei termini di più modelli, che nei termini di un solo modello; si tende a focalizzarsi su uno solo dei possibili modelli, quando si risolvono problemi con più modelli. si costruiscono modelli mentali di ciò che è vero, non di ciò che è falso; è più facile ragionare nei termini di un solo modello che nei termini di più modelli; si tende a focalizzarsi su uno solo dei possibili modelli, quando si risolvono problemi con più modelli. In presenza di un modello implicito è più agevole compiere un’inferenza del tipo: disgiunzione esclusiva. modus tollens. modus ponens. condizionale. Che cosa sono gli algoritmi?. sono una serie di regole implicite che, se adottate esplicitamente, permettono di risolvere il problema. sono una serie di regole esplicite che, se adottate esplicitamente, permettono di risolvere il problema. sono una serie di eccezioni che, se adottate, permettono di risolvere il problema. sono una serie di regole esplicite che, se adottate implicitamente, permettono di risolvere il problema. In che cosa consiste l’interdipendenza intrinseca tra pensiero e linguaggio?. il pensiero è il mezzo che consente di congiungere il linguaggio al bisogno di comunicare qualcosa a qualcun altro. il linguaggio è il mezzo che consente di congiungere il pensiero al bisogno di comunicare qualcosa a qualcun altro. il pensiero è il mezzo che consente di congiungere il linguaggio al bisogno di pensare a qualcun altro. il linguaggio è il mezzo che consente di congiungere il pensiero al bisogno di ascoltare qualcun altro. Che cosa si intende per informazione?. la somiglianza tra due o più elementi e non una notizia o una conoscenza. la differenza tra due o più informazioni. la differenza tra due o più elementi, una notizia o una conoscenza. la differenza tra due o più elementi e non una semplice notizia o conoscenza. Secondo il modello matematico, la comunicazione può essere considerata un processo di trasmissione delle informazioni, cioè: il passaggio di un segnale da una fonte A attraverso un trasformatore lungo un canale a un destinatario B grazie a un recettore. il passaggio di un segnale da una fonte A attraverso un trasmettitore lungo un codice a un destinatario B grazie a un recettore. il passaggio di un segnale da una fonte A attraverso un trasmettitore lungo un canale a una fonte B grazie a un recettore. il passaggio di un segnale da una fonte A attraverso un trasmettitore lungo un canale a un destinatario B grazie a un recettore. Che cosa si intende per feedback?. la quantità di informazione che dal ricevente ritorna all’emittente, consentendogli di modificare i suoi messaggi successivi. la quantità di informazione che dal ricevente ritorna all’emittente, consentendogli di modificare i suoi messaggi precedenti. la quantità di informazione che dal ricevente ritorna all’emittente, impedendogli di modificare i suoi messaggi successivi. la quantità di informazione che dal ricevente ritorna al ricevente, consentendogli di modificare i suoi messaggi successivi. L’approccio matematico costituisce una teoria forte del codice in quanto ritiene che: la condizione necessaria e sufficiente per comunicare sia avere a disposizione un codice matematico. la condizione necessaria e sufficiente per comunicare sia avere a disposizione un codice linguistico. la condizione necessaria e sufficiente per comunicare sia avere a disposizione un contesto linguistico. per comunicare non è necessario avere a disposizione un codice linguistico. Qual è la differenza tra segno come equivalenza e segno come inferenza?. il primo è una corrispondenza piena e stabile tra espressione e contenuto, il secondo è un indizio da cui trarre una conseguenza. il primo è una corrispondenza vuota e instabile tra espressione e contenuto, il secondo è un indizio da cui trarre una conseguenza. il primo non è una corrispondenza piena e stabile tra espressione e contenuto, il secondo è un indizio da cui trarre una conseguenza. il primo è una corrispondenza piena e stabile tra espressione e contenuto, il secondo è un giudizio da cui trarre una conseguenza. Qual è la definizione di codice nell’ambito della linguistica e della psicologia della comunicazione?. è un insieme di regole che associano in maniera coerente e biunivoca gli elementi di un codice con gli elementi di un altro. è un insieme di regole che associano in maniera coerente e univoca gli elementi di un sistema con gli elementi di un altro. è un insieme di regole che associano in maniera coerente e biunivoca gli elementi di un sistema con gli elementi di un altro. è un insieme di segni che associano in maniera coerente e biunivoca gli elementi di un sistema con gli elementi di un altro. A che cosa serve la segmentazione del continuum dell’esperienza in un sistema di categorie?. serve da griglia selettiva che sovrappone alla serie illimitata di eventi una serie di costrizioni e vincoli al fine di ridurre la complessità. serve da griglia selettiva che sovrappone alla serie limitata di eventi una serie di costrizioni e vincoli al fine di ridurre la complessità. serve da griglia selettiva che sovrappone alla serie illimitata di eventi una serie di costrizioni e vincoli al fine di aumentare la complessità. serve da griglia selettiva che oppone alla serie illimitata di eventi una serie di costrizioni e vincoli al fine di ridurre la complessità. Che cosa intende Austin con il concetto di atto linguistico?. intende che il fatto di dire qualcosa è anche imparare sempre qualcosa. intende che il fatto di dire qualcosa è anche comunicare sempre qualcosa. intende che il fatto di dire qualcosa non è mai fare qualcosa. intende che il fatto di dire qualcosa è anche fare sempre qualcosa. Che cosa sostiene il principio di cooperazione di Grice?. dai il tuo contributo in ogni momento, così com’è richiesto dagli scopi e dall’orientamento della conversazione. dai il tuo contributo al momento opportuno, così com’è richiesto dagli scopi e dall’orientamento della competizione. dai il tuo contributo al momento inopportuno, così com’è richiesto dagli scopi e dall’orientamento della conversazione. dai il tuo contributo al momento opportuno, così com’è richiesto dagli scopi e dall’orientamento della conversazione. Qual è la funzione del segno secondo la prospettiva indessicale?. i segni svolgono la funzione di indici, cioè non soltanto “stanno per” qualcos’altro, ma anche lo “indicano” e lo separano dagli altri elementi del contesto. i segni svolgono la funzione di indici, cioè non soltanto “stanno per” qualcos’altro, ma anche lo “indicano” e lo collegano agli altri contesti. i segni svolgono la funzione di indici, cioè non soltanto “stanno per” qualcos’altro, ma anche lo “indicano” e lo collegano agli altri elementi del contesto. i segni svolgono la funzione di indici, cioè non “stanno per” qualcos’altro, e neanche lo “indicano” e lo collegano agli altri elementi del contesto. Che cosa è il significato di un parola o di una frase secondo la semantica a tratti?. è una realtà complessa scomponibile in unità più specifiche (analisi componenziale). è una realtà complessa scomponibile in unità più generali (analisi sequenziale). è una realtà complessa scomponibile in unità più generali (analisi componenziale). è una realtà semplice scomponibile in unità più generali (analisi componenziale). La semantica strutturale fornisce una definizione esclusivamente linguistica di significato, cioè: il significato è concepito come valore, ossia la possibilità per ogni parola di essere confrontata e opposta a qualsiasi altra parola di una lingua diversa. il significato è concepito come valore, ossia la possibilità per ogni parola di essere confrontata e opposta a qualsiasi altra parola della medesima lingua. il significato è concepito come valore, ossia la possibilità per ogni frase di essere confrontata e opposta a qualsiasi altra frase della medesima lingua. il significato è concepito come valore, ossia la possibilità per ogni parola di essere cambiata e opposta a qualsiasi altra parola della medesima lingua. Su che cosa si fonda la concezione del significato come prototipo?. si fonda sull’attività mentale della categorizzazione intesa come il modo in cui gli individui segmentano il flusso discreto dell’esperienza in unità continue. si fonda sull’attività neurale della categorizzazione intesa come il modo in cui gli individui segmentano il flusso continuo dell’esperienza in unità discrete. si fonda sull’attività mentale della categorizzazione intesa come il modo in cui gli individui segmentano il flusso continuo dell’esperienza in unità discrete. si fonda sull’attività mentale della categorizzazione intesa come il modo in cui gli individui uniscono il flusso continuo dell’esperienza in unità discrete. In che cosa consiste il passaggio dalla nozione di prototipo come esemplare concreto, alla nozione di prototipo come insieme teorico di proprietà tipiche?. il prototipo diviene uno schema mentale di natura concreta, rispetto al quale i singoli elementi reali costituiscono esempi e istanze concrete. il prototipo diviene uno schema mentale di natura astratta, rispetto al quale i singoli elementi reali costituiscono esempi e istanze astratte. il prototipo diviene uno schema mentale di natura astratta, insieme al quale i singoli elementi reali costituiscono esempi e istanze concrete. il prototipo diviene uno schema mentale di natura astratta, rispetto al quale i singoli elementi reali costituiscono esempi e istanze concrete. In ambito psicologico, il significato costituisce un costrutto sociale in quanto: dipende dalle convergenze culturali che si generano all’interno di una comunità. dipende dalle divergenze culturali che si generano all’interno di una comunità. dipende dalle convergenze culturali che si generano all’esterno di una comunità. dipende dalle convergenze culturali che degenerano all’interno di una comunità. Che cosa si intende per negoziazione dei significati?. si intende un processo che comporta una sorta di convergenza nel rifiutare un insieme di proprietà che definiscono un certo evento od oggetto in una data maniera. si intende un processo che comporta una sorta di convergenza nell’accettazione di un insieme di proprietà che non definiscono un certo evento od oggetto in una data maniera. si intende un processo che comporta una sorta di convergenza nell’accettazione di un insieme di proprietà che definiscono un certo evento od oggetto in modi diversi. si intende un processo che comporta una sorta di convergenza nell’accettazione di un insieme di proprietà che definiscono un certo evento od oggetto in una data maniera. Cosa intende Grice per intenzione comunicativa e comunicazione informativa?. La prima consiste in “ciò che viene detto”, il contenuto della comunicazione, mentre la seconda coincide con “ciò che si intende dire”, il voler rendere il destinatario consapevole di qualcosa di cui prima non era consapevole. La prima consiste in “ciò che viene detto”, la forma della comunicazione, mentre la seconda coincide con “ciò che si intende dire”, il voler rendere il destinatario consapevole di qualcosa che gli era già noto inconsapevolmente. La prima consiste in “ciò che viene riferito”, la forma della comunicazione, mentre la seconda coincide con “ciò che si intende riferire”, il voler rendere il destinatario consapevole di qualcosa che gli era già noto inconsapevolmente. La prima consiste in “ciò che viene riferito”, il contenuto della comunicazione, mentre la seconda coincide con “ciò che si intende riferire”, il voler rendere il destinatario consapevole di qualcosa di cui prima non era consapevole. Che cosa sostiene il principio della “pars pro toto”?. nella produzione di un atto comunicativo, il soggetto può esprimere soltanto una parte dei suoi contenuti mentali. il significato appartiene all’atto comunicativo per la sua posizione intermedia fra i partecipanti. qualsiasi interpretazione dell’intenzione del parlante è parziale e limitata. il destinatario propende ad accogliere il primo senso dell’atto comunicativo che gli viene in mente. Quali proprietà comporta la composizionalità del linguaggio?. sistematicità; produttività; opportunità di collocazione. sistematicità; produttività; possibilità di dislocazione. sistematicità; creatività; possibilità di dislocazione. sistematicità; creatività; opportunità di collocazione. Qual è la funzione svolta dal processo di sintonia semantica?. consente di regolare in maniera strategica la realizzazione della motivazione del comunicante, la quale assume una posizione centrale e unificatrice. rispecchiamento, di reciprocità, di compensazione, di convergenza (o di divergenza). consente di mettere regolarmente a fuoco e di calibrare i diversi atti comunicativi nel corso delle interazioni quotidiane. coordina in modo convergente i diversi sistemi di significazione e di segnalazione. La versione debole della relatività linguistica afferma che: i concetti possono essere concepiti soltanto se sono formulati attraverso il linguaggio. la lingua determina le forme del pensiero dei parlanti nei riguardi della loro esperienza. l’interpretazione semantica delle frasi è basata soltanto sulla loro struttura superficiale. i concetti codificati attraverso il linguaggio sono favoriti in quanto più accessibili e più facili da ricordare. Le caratteristiche paralinguistiche consistono nel: insieme dei movimenti del corpo, del volto e degli occhi. insieme delle variazioni fonetiche della voce di un soggetto. insieme delle proprietà fonetiche della voce di un soggetto. insieme delle variazioni del tono, dell’intensità e della velocità del parlato. In che modo può essere definita la motivazione?. è un processo di attivazione dell’organismo finalizzato alla realizzazione di un determinato scopo in relazione alle condizioni sperimentali. è un processo di disattivazione dell’organismo finalizzato alla realizzazione di un determinato scopo in relazione alle condizioni ambientali. è un processo di attivazione dell’organismo finalizzato alla realizzazione di un determinato scopo in relazione alle condizioni ambientali. è un processo di attivazione dell’organismo non finalizzato alla realizzazione di un determinato scopo in relazione alle condizioni ambientali. Che cosa è un riflesso?. è una risposta innata, automatica e involontaria, determinata e regolata da meccanismi psicologici su base genetica. è una risposta innata, non automatica e involontaria, determinata e regolata da meccanismi neurofisiologici su base genetica. è una risposta innata, automatica e involontaria, determinata e regolata da meccanismi neurofisiologici su base genetica. è una risposta innata, automatica e volontaria, determinata e regolata da meccanismi neurofisiologici su base genetica. Che cosa rappresenta l’istinto nella prospettiva evoluzionista di Darwin?. lo schema di comportamento che non assicura le maggiori probabilità di sopravvivenza degli individui di una specie. lo schema di comportamento che assicura le maggiori probabilità di riproduzione degli individui di una specie. lo schema di comportamento che assicura le maggiori probabilità di sopravvivenza degli individui di una specie. lo schema di comportamento che riduce la probabilità di sopravvivenza degli individui di una specie. Che cosa sono le predisposizioni istintive?. condotte specie‐specifiche regolate da uno schema libero di azione. condotte specie‐specifiche indipendenti da uno schema fisso di azione. condotte specie‐specifiche regolate da uno schema fisso di pensiero. condotte specie‐specifiche regolate da uno schema fisso di azione. Quale differenza esiste tra bisogno e pulsione?. è un meccanismo di regolazione in base al quale l’elaborazione precedente peggiora (priming positivo) o facilita (priming negativo) la prestazione successiva. il primo indica una condizione fisiologica di carenza e necessità, la seconda è intesa come una dimensione psicologica del bisogno. il primo indica una condizione sociale di carenza e necessità, la seconda è intesa come una dimensione psicologica del bisogno. il primo indica una dimensione psicologica del bisogno, la seconda è intesa come una condizione fisiologica di carenza e necessità. In che cosa differiscono fra loro i rinforzi primari e i rinforzi secondari?. i primi sono indipendenti dall’apprendimento e si fondano su processi cognitivi, i secondi sono appresi e si basano sull’appartenenza a una determinata cultura. i primi dipendono dall’apprendimento e si fondano su processi fisiologici, i secondi sono appresi e si basano sull’appartenenza a una determinata cultura. i primi sono indipendenti dall’apprendimento e si fondano su processi psicologici, i secondi sono appresi e si basano sull’appartenenza a una determinata cultura. i primi sono indipendenti dall’apprendimento e si fondano su processi fisiologici, i secondi sono appresi e si basano sull’appartenenza a una determinata cultura. Secondo la gerarchia dei bisogni di Maslow, qual è la differenza tra bisogni di carenza e bisogni di crescita?. i primi sono ai primi gradini della piramide e scompaiono solo se appagati, i secondi sono su gradini successivi e si sviluppano mano a mano che sono soddisfatti. i primi sono ai primi gradini della piramide e scompaiono solo se appagati, i secondi sono su gradini successivi e si sviluppano con l’età. i primi sono ai primi gradini della piramide e riappaiono solo se appagati, i secondi sono su gradini successivi e si sviluppano mano a mano che sono soddisfatti. i primi sono ai primi gradini della piramide e scompaiono solo se appagati, i secondi sono su gradini successivi e sono soddisfatti mano a mano che si sviluppano. Secondo la teoria degli incentivi, da che cosa dipende la fame?. dall’esperienza gratificante del cibo e non da carenze energetiche. dall’esperienza gratificante del cibo o da carenze energetiche. da carenze energetiche e non dall’esperienza gratificante del cibo. dall’esperienza gratificante del cibo e da carenze vitaminiche. A che cosa è finalizzata l’assunzione del cibo secondo la teoria del valore di assestamento?. all’allontanamento del peso corporeo da un valore di assestamento. alla conservazione del peso corporeo attorno a un valore di assestamento. alla conservazione del peso corporeo lontano da un valore di assestamento. alla conservazione del grasso corporeo attorno a un valore di assestamento. Quali fasi regolano il metabolismo energetico?. a) fase cefalica, b) fase di digestione, c) fase di assorbimento. a) fase cefalica, b) fase di assorbimento, c) fase di digiuno. a) fase cefalica, b) fase di rilassamento, c) fase di digiuno. a) fase cefalica, b) fase assorbimento, c) fase di eliminazione. In che modo la colecistochinina e l’insulina partecipano alla regolazione dell’alimentazione?. la prima favorisce la digestione ed è un segnale di sazietà, la seconda fornisce al cervello informazioni sulla fame. la prima impedisce l’indigestione ed è un segnale di sazietà, la seconda fornisce al cervello informazioni sull’adiposità. la prima favorisce la digestione ed è un segnale di sazietà, la seconda fornisce allo stomaco informazioni sull’adiposità. la prima favorisce la digestione ed è un segnale di sazietà, la seconda fornisce al cervello informazioni sull’adiposità. Secondo la teoria del foraggiamento, quali sono i cibi scelti dall’uomo?. quelli più convenienti nel rapporto costi/sacrifici e quelli più facili da ottenere. quelli più convenienti nel rapporto costi/benefici e quelli più facili da cucinare. quelli più convenienti nel rapporto costi/benefici e quelli più buoni da mangiare. quelli più convenienti nel rapporto costi/benefici e quelli più facili da ottenere. In che cosa consiste l’anoressia nervosa?. si tratta di una contenuta perdita di peso, che raramente può portare alla morte. si tratta di una contenuta e intenzionale perdita di peso, che può addirittura portare alla morte. si tratta di una involontaria perdita di peso, che può addirittura portare alla morte. si tratta di una estrema e intenzionale perdita di peso, che può addirittura portare alla morte. In che cosa consiste l’omeostasi?. nel conservare in maniera stabile nel tempo i livelli di equilibrio per il funzionamento del cervello. nel conservare in maniera stabile nel tempo i livelli di glucosio per il funzionamento dell’organismo. nel conservare in maniera stabile nel tempo i livelli di equilibrio per il funzionamento dell’organismo. nel conservare in maniera instabile nel tempo i livelli di equilibrio per il funzionamento dell’organismo. Quale relazione esiste tra motivazione e immagine di sé?. chi ha una buona immagine di sé, tende ad avere scopi elevati e possiede un buon livello di autonomia. chi ha una buona immagine di sé, tende ad avere scopi elevati e possiede un basso livello di autoefficacia. chi ha una buona immagine di sé, tende ad avere scopi elevati e possiede un buon livello di autoefficacia. chi ha una buona immagine di sé, tende a perseguire scopi irraggiungibili anche se possiede un buon livello di autoefficacia. In quali culture è più diffuso il bisogno di affiliazione?. nelle culture orientali (di natura collettivistica) e nelle culture occidentali (orientate all’individualismo). nelle culture orientali (di natura individualistica) rispetto alle culture occidentali (orientate al collettivismo). nelle culture africane (di natura collettivistica) rispetto alle culture europee (orientate all’individualismo). nelle culture orientali (di natura collettivistica) rispetto alle culture occidentali (orientate all’individualismo). In che modo si comporta chi ha un elevato bisogno di successo?. ha una buona conoscenza degli altri e assegna loro scopi impegnativi ma realistici. ha una buona conoscenza delle proprie capacità e si assegna scopi impegnativi ma realistici. ha una buona conoscenza dei propri limiti e non si assegna mai scopi impegnativi. ha una buona conoscenza delle proprie capacità e si assegna scopi poco impegnativi ma facilmente raggiungibili. Il potere è concepito come una relazione tra A e B definita dalla presenza di alcuni fattori: a) le risorse possedute, b) la simmetria, c) la creazione di aspettative. a) le risorse possedute, b) l’asimmetria, c) la creazione di relazioni interpersonali. a) le relazioni interpersonali, b) l’asimmetria, c) la creazione di aspettative. a) le risorse possedute, b) l’asimmetria, c) la creazione di aspettative. Che cosa si intende per leadership?. la capacità di prendere ordini dagli altri per dirigere le proprie azioni verso un obiettivo. la capacità di decidere e agire per il raggiungimento di un obiettivo. la capacità di prendere decisioni nei confronti degli altri e dirigere le loro azioni verso un obiettivo. la capacità di dare ordini agli altri e dirigere le loro azioni verso un obiettivo. Quale differenza esiste tra motivazione intrinseca e motivazione estrinseca?. la prima consiste nello svolgere un’attività poco gratificante, la seconda consiste nel compiere un’azione per conseguire qualcos’altro. la prima consiste nello svolgere un’attività gratificante per se stessa, la seconda consiste nel compiere un’azione per conseguire qualcos’altro. la prima consiste nello svolgere un’attività gratificante per se stessa, la seconda consiste nel compiere un’azione per assecondare qualcun altro. la prima consiste nello svolgere un’attività gratificante per se stessi, la seconda consiste nel compiere un’azione per conseguire qualcos’altro. Secondo la teoria periferica di James, che cosa è l’emozione?. il sentire i cambiamenti neurovegetativi che hanno luogo a livello viscerale. il sentire i cambiamenti neurovegetativi che hanno luogo a livello viscerale a seguito dello stimolo rispondente. il sentire i cambiamenti neurovegetativi che hanno luogo a livello vascolare a seguito dello stimolo elicitante. non sentire i cambiamenti neurovegetativi che hanno luogo a livello viscerale a seguito dello stimolo elicitante. In che cosa consiste il paradigma della “induzione muscolare” nell’ipotesi del feedback facciale?. i soggetti devono rilasciare deliberatamente i muscoli facciali implicati in una determinata emozione. i soggetti devono contrarre spontaneamente i muscoli facciali implicati in una certa emozione. i soggetti sono invitati a muovere liberamente i muscoli facciali sottesi alla manifestazione di una determinata emozione. i soggetti sono istruiti a contrarre volontariamente i muscoli facciali implicati in una determinata emozione. Quale relazione esiste tra respirazione nasale e stati emotivi?. la respirazione assicura il riscaldamento ipotalamico che è sotteso al mantenimento degli stati emotivi positivi. la respirazione assicura il raffreddamento frontale che è sotteso al mantenimento degli stati emotivi positivi. la respirazione assicura il raffreddamento ipotalamico che è sotteso al mantenimento degli stati emotivi positivi. la respirazione assicura il raffreddamento ipotalamico che è sotteso al mantenimento degli stati emotivi negativi. Che cosa si intende per “reazione di emergenza”?. una configurazione di risposte neurofisiologiche che si verificano prima della comparsa dell’emozione. una configurazione di risposte neurofisiologiche che covariano simultaneamente alla comparsa dell’emozione. una configurazione di risposte neurofisiologiche che provocano la comparsa dell’emozione. una configurazione di stimoli neurofisiologici che covariano simultaneamente alla comparsa dell’emozione. Che cosa si intende per “sindrome di Kluver e Bucy”?. a seguito di una lesione all’amigdala, gli esseri umani perdono la paura di fronte ai pericoli, diventano ipersessuali e sviluppano una forte oralità. a seguito di una lesione all’amigdala, gli animali hanno paura di tutti i pericoli, diventano ipersessuali e sviluppano una forte oralità. a seguito di una lesione all’amigdala, gli animali perdono la paura di fronte ai pericoli, diventano ipersessuali e sviluppano una forte obesità. a seguito di una lesione all’amigdala, gli animali perdono la paura di fronte ai pericoli, diventano ipersessuali e sviluppano una forte oralità. Secondo la teoria cognitivo‐attivazionale delle emozioni, l’attribuzione causale è un fattore centrale dell’emotività; per quale ragione?. perché consente di attribuire l’attivazione corporea a un evento emotigeno pertinente e di etichettarla in maniera inadeguata. perché consente di attribuire l’attivazione corporea a un evento emotigeno qualsiasi e di etichettarla in maniera adeguata. perché consente di attribuire l’attivazione corporea a un evento emotigeno pertinente e di etichettarla in maniera adeguata. perché consente di attribuire l’attivazione cognitiva a un evento emotigeno pertinente e di etichettarla in maniera adeguata. Che cosa sostiene l’ipotesi dell’informazione preparatoria?. che l’informazione corretta sui sintomi da attendersi in una condizione stressante riduce l’incertezza e l’ambiguità ma aumenta la risposta d’ansia. che l’informazione corretta sui sintomi da attendersi in una condizione stressante aumenta l’incertezza e l’ambiguità e attenua la risposta d’ansia. che l’informazione corretta sui sintomi da attendersi in una condizione stressante riduce l’incertezza e l’ambiguità e attenua la risposta d’ansia. che l’informazione corretta sui sintomi da attendersi in una condizione stressante riduce la certezza e l’ambiguità e attenua la risposta d’ansia. Qual è la differenza fondamentale tra riflesso e emozione?. il primo è geneticamente determinato e prestabilito, la seconda è caratterizzata da un processo di sconnessione e di mediazione tra stimolo e risposta. il primo è geneticamente determinato e prestabilito, la seconda è caratterizzata da un processo di connessione e di mediazione tra stimolo e risposta. il primo è geneticamente determinato e prestabilito, la seconda è caratterizzata da un processo di sconnessione e di modificazione tra stimolo e risposta. il primo è caratterizzato da un processo di sconnessione e di mediazione tra stimolo e risposta, la seconda è geneticamente determinata e prestabilita. Secondo la prospettiva dimensionale, le emozioni sono mediatori complessi tra il mondo interno e il mondo esterno che variano secondo alcune dimensioni: quali?. piacere/dispiacere, novità degli stimoli, livello di attenzione. piacere/dispiacere, attenzione/rifiuto, livello di attivazione. piacere/dispiacere, attrazione/rifiuto, livello di eccitazione. piacere/dispiacere, grado di controllo, livello di attivazione. Che cosa intende Lazarus con il concetto di “tema relazionale centrale” di ogni emozione?. ogni emozione è attivata da una determinata intenzione e da uno “specifico” scontro tra individuo e ambiente. ogni emozione è attivata da una determinata relazione e da uno “specifico” incontro tra individuo e ambiente. ogni emozione è disattivata da una determinata relazione e da uno “specifico” incontro tra individuo e ambiente. ogni emozione è attivata da una qualsiasi relazione e non da uno “specifico” incontro tra individuo e ambiente. Qual è la differenza tra coping primario e secondario?. il primo è la capacità di controllare l’evento che ha attivato l’emozione, il secondo è la capacità di gestire le proprie reazioni emotive. il primo è la capacità di controllare l’evento che ha attivato l’emozione, il secondo è la incapacità di gestire le proprie reazioni emotive. il primo è la capacità di controllare l’evento che ha attivato l’emozione, il secondo è la capacità di reprimere le proprie reazioni emotive. il primo è l’incapacità di controllare l’evento che ha attivato l’emozione, il secondo è la capacità di gestire le proprie reazioni emotive. Qual è l’assunto della teoria neuroculturale delle espressioni facciali?. i processi cognitivi di valutazione possono intervenire per produrre modificazioni all’espressione naturale e “spontanea” dell’emozione provata. le espressioni facciali sono dei segnali per comunicare con l’interlocutore i propri interessi e motivi sociali. le espressioni facciali sono Gestalt unitarie e chiuse. le espressioni emotive sono universali sia sul piano della produzione sia a livello del riconoscimento. Qual è l’assunto della prospettiva comunicativa delle espressioni facciali?. i processi cognitivi di valutazione possono intervenire per produrre modificazioni all’espressione naturale e “spontanea” dell’emozione provata. le espressioni facciali sono dei segnali per comunicare con l’interlocutore i propri interessi e motivi sociali. le espressioni facciali sono Gestalt unitarie e chiuse. le espressioni emotive sono universali sia sul piano della produzione sia a livello del riconoscimento. In che cosa si traduce la relazione tra emozione e azione?. le emozioni sono o la conseguenza diretta del successo o del fallimento dei propri comportamenti, o l’origine di azioni e di modificazioni della propria condotta. le emozioni sono sia la conseguenza indiretta del successo o del fallimento dei propri comportamenti, sia l’origine di azioni e di modificazioni della propria condotta. le emozioni sono sia la conseguenza diretta del successo o del fallimento dei propri comportamenti, sia l’origine di azioni e di modificazioni della propria condotta. le emozioni non sono né la conseguenza diretta del successo o del fallimento dei propri comportamenti, né l’origine di azioni e di modificazioni della propria condotta. Che cosa si intende per competenza emotiva?. la svalutazione delle proprie risorse fisiche e psichiche nel far fronte all’evento emotigeno. la svalutazione delle proprie risorse fisiche e psichiche nel far fronte all’evento emotigeno. la valutazione delle proprie risorse fisiche e psichiche nel far fronte all’evento emotigeno. la valutazione delle risorse fisiche e psichiche altrui nel far fronte all’evento emotigeno. Che cos’è il fenomeno della ruminazione mentale delle emozioni?. è l’effetto intrapsichico delle emozioni, una modificazione interna indipendente dalla preparazione all’azione. è la causa intrapsichica delle emozioni, una modificazione interna connessa con la preparazione all’azione. è l’effetto intrapsichico delle emozioni, una modificazione interna connessa con la preparazione all’azione. è l’effetto intrapsichico delle emozioni, una modificazione interna connessa con la preparazione all’emozione. Che cosa è la specificità culturale delle emozioni?. l’esistenza di forme particolari di emozioni in determinate culture difficilmente riscontrabili in altre. l’esistenza di forme culturali particolari in determinate emozioni difficilmente riscontrabili in altre. l’assenza di forme particolari di emozioni in determinate culture difficilmente riscontrabili in altre. l’esistenza di forme particolari di emozioni in determinate culture facilmente riscontrabili in altre. In che cosa consiste uno script culturale?. è la rappresentazione mentale, socialmente condivisa di una sequenza stereotipata di azioni e interazioni che costituiscono un episodio emotivo ricorrente. è la rappresentazione mentale, socialmente condivisa di una sequenza stereotipata di azioni e interpretazioni che costituiscono un episodio emotivo ricorrente. è la rappresentazione mentale, socialmente condivisa di una sequenza stereotipata di emozioni e interazioni che costituiscono un episodio emotivo ricorrente. è la rappresentazione mentale, socialmente condivisa di una sequenza atipica di azioni e interazioni che costituiscono un episodio emotivo ricorrente. Quando gli eventi assumono il valore di focalità emotiva?. quando non rappresentano interessi e scopi socialmente precisi, particolarmente importanti e ampiamente condivisi. quando rappresentano interessi e scopi socialmente precisi, particolarmente importanti e non condivisi. quando rappresentano interessi e scopi socialmente precisi, poco importanti e ampiamente condivisi. quando rappresentano interessi e scopi socialmente precisi, particolarmente importanti e ampiamente condivisi. Qual è la differenza tra emozioni iper e ipocognitivizzate?. le prime sono emozioni di cui una società non possiede una struttura cognitiva particolarmente elaborata a differenza delle seconde. le prime sono emozioni di cui una società possiede una struttura cognitiva particolarmente elaborata a differenza delle seconde. le prime sono emozioni di cui un individuo possiede una struttura cognitiva particolarmente elaborata a differenza delle seconde. le prime sono emozioni di cui una società possiede una struttura cognitiva scarsamente elaborata a differenza delle seconde. In cosa consiste il reappraisal?. nella dislocazione dell’attenzione. nella selezione della situazione emotigena. nella modificazione della situazione emotigena. nella rivalutazione della situazione emotigena. Secondo il percorso etico una data cultura è studiata: dall’esterno assumendo un punto di vista universale e una posizione indipendente rispetto a essa. sia dall’interno che dall’esterno. dall’interno assumendo il punto di vista dei nativi. concentrandosi sulle forme specifiche, contingenti e irripetibili di una certa cultura per coglierne l’unicità. Che cosa si prefigge la psicologia cross‐ culturale?. si prefigge di procedere al confronto sistematico fra le varie culture facendo ricorso all’osservazione partecipante. si prefigge di procedere al confronto sistematico fra le varie culture facendo ricorso a metodi quantitativi e a modelli astratti. si prefigge di procedere al confronto sistematico fra le varie culture facendo ricorso a metodi qualitativi. si prefigge di procedere a un confronto parziale fra le varie culture facendo ricorso a metodi quantitativi e a modelli astratti. La cultura è: fuori dalle menti. dentro e fuori dalle menti nello stesso tempo. dentro le men. né dentro né fuori le menti. I significati possono essere: scomposti, analizzati, ma non tradotti. scomposti, analizzati, segmentati e tradotti. solo tradotti. segmentati e tradotti, ma non analizzati. Che cos’è la cultura per Kant?. la capacità di porsi dei traguardi arbitrari e una condizione necessaria per la libertà umana. è formazione. un processo di liberazione dai vincoli del sé naturale. il veicolo attraverso il quale la società corrompe e rende cattivo l’uomo. Natura e cultura sono?. due fattori distinti che interagiscono tra loro, in quanto collegati da intrinseci rapporti d’interdipendenza. due fattori uguali e collegati da intrinseci rapporti d’interdipendenza. due fattori distinti che non interagiscono tra loro. due fattori che non interagiscono tra loro. Come va considerato il genoma?. come la sede delle potenzialità e della trasmissione cieca di informazioni. come la sede delle potenzialità e come sorgente di flessibilità, di opportunità e di apprendimento. come la sede della necessità e della trasmissione cieca di informazioni. come la sorgente di flessibilità e trasmissione cieca di informazioni. Quali sono le principali premesse della cultura?. bipedismo, quoziente di encefalizzazione, apparato vocale, cooperazione. stazione eretta, neotenia, linguaggio e avvento dell’agricoltura. bipedismo e stazione eretta, quoziente di encefalizzazione e neotenia, apparato vocale e linguaggio, cooperazione e reciproco altruismo, avvento dell’agricoltura. bipedismo e stazione eretta, quoziente di encefalizzazione e neotenia, apparato vocale e linguaggio, cooperazione e reciproco altruismo. Per Chomsky il linguaggio: consente di mantenere rapporti sociali efficienti. è sorto come evoluzione dei sistemi gestuali e mimici. è un istinto specie‐specifico. è una specializzazione specie‐specifica degli uomini che trova sede in un organo cerebrale. Che cosa distingue un neonato da un piccolo di un primate non umano?. il piccolo di primate non umano è in grado di rappresentarsi mentalmente le rappresentazioni mentali altrui, capacità assente nei neonati umani. il piccolo di primate non umano non è in grado di elaborare una rappresentazione simbolica, capacità presente nei neonati umani, ma in compenso è in grado di rappresentarsi mentalmente le rappresentazioni mentali altrui. il piccolo di primate non umano non è in grado di elaborare una rappresentazione simbolica della realtà, capacità presente invece nei neonati umani. il piccolo di primate non umano non è in grado di elaborare una rappresentazione simbolica della realtà e non possiede una esplicita teoria della mente dei consimili, capacità presenti invece nei neonati umani. Secondo Wartofsky gli artefatti secondari sono?. impegnati direttamente per la produzione e per l’attività umana. rappresentazioni mentali degli artefatti primari e dei modi di azione a essi associati. rappresentazioni mentali degli artefatti terziari e dei modi di azione a essi associati. alla base del mondo dell’immaginazione e della fantasia. I modelli culturali sono: esterni alla mente. interni alla mente. sia interni che esterni alla mente. ne interni ne esterni alla mente. Le credenze centrali: sono considerate credenze specifiche e idiosincratiche, sono condivise e la loro infrazione è sanzionata. sono considerate credenze specifiche e idiosincratiche, sono facilmente modificabili e sopprimibili e la loro infrazione non suscita sanzioni. sono indispensabili per definire e proteggere la propria identità culturale, sono facilmente modificabili e sopprimibili e la loro infrazione non suscita sanzioni. sono indispensabili per definire e proteggere la propria identità culturale e conseguire una posizione di prestigio all’interno della comunità, sono condivise e la loro infrazione è sanzionata. Secondo quali parametri funziona un sistema di credenze?. permeabilità vs impermeabilità fra credenze centrali e periferiche; accentuazione vs riduzione della distanza fra credenze positive e negative; grado di connessione forte vs debole fra credenze positive e negative. permeabilità vs impermeabilità fra credenze positive e negative; accentuazione vs riduzione della distanza fra credenze positive e negative. accentuazione vs riduzione della distanza fra credenze positive e negative; grado di connessione forte vs debole fra credenze centrali e periferiche. permeabilità vs impermeabilità fra credenze positive e negative; accentuazione vs riduzione della distanza fra credenze positive e negative; grado di connessione forte vs debole fra credenze centrali e periferiche. Quando c’è dogmatismo ideologico?. quando il sistema di credenze positive e negative restano reciprocamente impermeabili, vi è una rilevante accentuazione della distanza tra credenze positive e credenze negative e le credenze periferiche sono connesse e dipendenti dalle credenze centrali. quando il sistema di credenze positive e negative restano reciprocamente impermeabili, non vi è una rilevante accentuazione della distanza tra credenze positive e credenze negative e le credenze periferiche sono connesse e dipendenti dalle credenze centrali. quando il sistema di credenze positive e negative restano reciprocamente impermeabili, vi è una rilevante accentuazione della distanza tra credenze positive e credenze negative e le credenze periferiche non sono connesse e dipendenti dalle credenze centrali. quando il sistema di credenze positive e negative non restano reciprocamente impermeabili, vi è una rilevante accentuazione della distanza tra credenze positive e credenze negative e le credenze periferiche sono connesse e dipendenti dalle credenze centrali. Per D.O. Hebb i processi di mediazione sono: Quei processi, che consentono all'individuo di non rispondere immediatamente allo stimolo che gli viene presentato, facendo sì che questo possa comportarsi avendo a disposizione degli stimoli e delle risposte interne. Quei processi, che consentono all'individuo di rispondere immediatamente allo stimolo che gli viene presentato, facendo sì che questo possa comportarsi avendo a disposizione degli stimoli e delle risposte interne. Quei processi, che consentono all'individuo di non rispondere immediatamente allo stimolo che gli viene presentato, facendo sì che questo possa comportarsi avendo a disposizione degli stimoli e delle risposte sociali. Quei processi, che consentono all'individuo di rispondere immediatamente allo stimolo che gli viene presentato, facendo sì che questo possa comportarsi avendo a disposizione degli stimoli e delle risposte sociali. II cognitivismo si sviluppa con la caratteristica di: Nascere come un scuola psicologica in contrapposizione al comportamentismo. Strutturarsi come una scuola psicologica rigida attorno al testo fondamentale di U. Neisser “Psicologia Cognitiva”. Nascere come un movimento spontaneo del tutto indipendente dal comportamentismo. Non nascere come una scuola psicologica con un manifesto ed una storica data precisa. Il testo Conoscenza e realtà è stato scritto da: U. Neisser nel 1976. W. James nel 1969. J. Gibson nel 1967. U. Neisser e J. Gibson nel 1967. Quale tra le seguenti corrisponde ad una delle critiche di Neisser alla psicologia cognitivista?. Il progressivo restringimento di campo, con un’attenzione focalizzata sempre di più sull’esperimento di laboratorio, e sempre di meno rivolta al mondo esterno. Il progressivo restringimento di campo, con un’attenzione focalizzata sempre di più sull’etologia umana con un approccio altamente ecologico. L’apertura del campo d’indagine sempre di più sul comportamento umano e sempre di meno rivolta al suo mondo esterno. L’apertura del campo d’indagine sui contenuti della percezione umana, trascurando il condizionamento classico di Pavlov. Il termine "affordance" è un neologismo coniato da Gibson che significa: to afford, vivere nel contesto, ambientarsi, essere in grado di adattarsi. to afford, esagerare, esplorare, essere in grado di trovare. to afford, fornire, presentare, essere in grado di far qualcosa. to afford, afferrare, correre, essere in grado di operare. Il concetto di “mappa cognitiva” è stato introdotto da: E.C. Tolman. B.F. Skinner. D.O. Hebb. U. Neisser. Quale tra le seguenti è la corretta definizione di moduli mentali secondo J. Fodor?. Sistemi di analisi di input in strutture verticali. Modello di pensiero creativo. Insieme di idee ben strutturate. Bagaglio di credenze trasmesse culturalmente. Secondo J. Fodor i moduli sono caratterizzati da: Dal modello modulare stesso. Specificità per dominio, funzionamento casuale, accesso emotivo. Specificità per dominio, funzionamento obbligato, accesso centrale limitato per rappresentazioni, da una notevole velocità e incapsulati informazionalmente. Non possedere un dominio, né un funzionamento obbligato, ma con un accesso centrale libero e creativo. Secondo i principi esposti da Stillings e colleghi la scienza cognitiva è: Una scienza di base nel senso che gli scienziati cognitivi si muovono alla ricerca di meccanismi generali di elaborazione delle informazioni malgrado le differenze culturali e di comportamento tra i vari gruppi umani. Una scienza astratta in cui gli scienziati cognitivi si muovono alla ricerca di meccanismi computerizzati dell’informatica e di comportamento tra i vari gruppi umani. Una scienza di base in cui gli scienziati cognitivi cercano meccanismi culturali di elaborazione delle informazioni tra i vari gruppi umani. Una scienza di base nel senso che gli scienziati cognitivi si muovono alla ricerca dei comportamenti umani selezionati dall’evoluzione umana. La scienza cognitiva procede assumendo che: La cognizione emerge fra strutture mentali acquisite e processi sociali innati. La cognizione si sviluppa fra strutture mentali direttamente mediate da credenze sociali. La cognizione sia una risposta immediata e semplice a input sensoriali. La cognizione emerge da strutture e processi materia. Secondo gli empiristi nella mente: non c’è nulla che prima non sia nei sensi. c’è della conoscenza che non deriva dalle nostre esperienze. non c’è conoscenza se non in connessione con l’iperuranio. non c’è un insieme di conoscenze che guidano i sensi. |





