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Psicogruppi 3 Description: Primo anno Author:
Creation Date: 21/03/2025 Category: Personal Number of questions: 24 |
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Content:
La ricerca azione partecipata
non è applicabile esula dal contesto considera situazione e contesto esiste indipendentemente dagli esseri umani. Sarebbe auspicabile definire il profilo di comunità in modo solitario definire il profilo di comunità senza dati epidemiologici non definire il profilo di comunità definire il profilo di comunità in modo partecipativo. La folla, nell'ottica di LeBon: nessuna delle precedenti favorisce una regressione a condotte primitive e istintive promuove comportamenti prosociali inibisce gli istinti aggressivi individuali. Qual è la relazione tra compassione e empatia quando si considerano le problematiche dell’outgroup? La compassione e l’empatia non sono correlate e non influenzano il desiderio di alleviare la sofferenza dell’outgroup. La compassione è efficace solo per i gruppi svantaggiati e non ha un impatto sui gruppi avvantaggiati. La compassione tende a diminuire l’empatia e non motiva a prendere iniziative per aiutare l’outgroup. La compassione, soprattutto quando accompagnata da empatia, stimola iniziative volte ad alleviare il dolore e a ridurre la sofferenza degli altri. Schachter, in un noto sperimento che metteva in relazione comunicazione nel gruppo e devianza, mostrò che il numero di comunicazioni maggiori era diretto al deviante la comunicazione non può mai essere rilevata il deviante piaceva più del mode e dello slider il numero di comunicazioni maggiori era diretto al mode. Seguendo la prospettiva di Tajfel: nessuna delle precedenti il comportamento di un soldato è equidistante dalla polarità interpersonale e da quella intergruppo il comportamento di un soldato si avvicina maggiormente alla polarità del comportamento intergruppo il comportamento di un soldato si avvicina maggiormente alla polarità interpersonale. Per favorire la conoscenza degli interessi reciproci può essere utile dichiarare la propria posizione e arroccarsi su di essa. indicare sempre e solo un'unica soluzione negoziale. evitare assolutamente di chiedere alla controparte quali siano le sue priorità. un atteggiamento empatico verso la controparte. In merito all'argomento ''escalation del conflitto'' barrare, tra le seguenti affermazioni, quella considerata ERRATA: Nel 1997 Mikolic, Paker e Pruitt hanno realizzato un esperimento per rilevare la reazione a un sopruso persistente, dimostrando il processo dell'escalation del conflitto. Le spirali del conflitto avvengono quando le parti sono legate da una reciprocità negativa; rispondono al comportamento di sfida con una sfida, all'attacco verbale con un attacco verbale e via dicendo. In base allo Script (copione) dell'escalation, dopo due attacchi di sfida, ai quali la controparte risponde con altrettanti attacchi, una delle parti si ritira e non risponde più con un attacco perché non emerge mai il tentativo di pareggiare i conti. Molto spesso in un conflitto nessun attacco di ciascuna delle parti è motivato dal desiderio di produrre un escalation del conflitto. Nonostante questo, il conflitto imbocca l'escalation in quanto nessuna della parti è disposta a rinunciare all'attacco successivo finché sente che la controparte avanza ancora un «ultimo colpo». La resistenza a un intervento di comunità non può essere né affrontata né superata può essere affrontata e superata è qualcosa che, quando capita, può essere del tutto ignorato dal professionista è un fenomeno che non si riscontra mai, in nessun intervento. Nell'ambito delle strategie per affrontare un conflitto, quale delle seguenti affermazioni, riferite alla strategia PROBLEM SOLVING, è da considerarsi FALSA: Si cerca di massimizzare il beneficio di tutte le parti in gioco Non è una strategia uguale a quella della "Contesa - contending" Questa strategia prevale quando è bassa sia la motivazione a massimizzare i propri rendimenti che la motivazione ad aiutare la controparte a ottenere il più possibile dalla trattativa. Non è una strategia uguale a quella del "Compromesso - compromising". Le prime teorizzazioni sul leader si sono focalizzate sui tratti di personalità del leader e sono dette “Teorie del grande uomo” “Teorie della contingenza” “Teorie del comportamento del leader” “Teorie del pensiero grande”. Lo scopo sovraordinato è qualcosa che non può esistere inibisce sempre la cooperazione favorisce la cooperazione favorisce la lotta intergruppi. La PAR implica una forma di collaborazione tra operatori-cittadinanza tra ricercatori-operatori-cittadinanza tra ricercatori-cittadinanza tra ricercatori-operatori. “Quella parte del concetto di sé che deriva dalla conoscenza della propria appartenenza a un gruppo sociale insieme al valore e al significato emotivo associati a tale appartenenza”. Questa è la definizione del concetto di: identità sociale ruolo e status sociale indifferenza sociale emozione sociale. Tra le tattiche più diffuse ed efficaci per uscire vincenti da una negoziazione distributiva il "chiedere di più" non è una tattica concepibile e attuabile. il "chiedere di più" si riferisce all'impiego della tecnica del flinch, trasalendo e mostrandosi increduli di fronte alla proposta della controparte. il "chiedere di più" permetterebbe di valorizzare il prodotto offerto e di ridurre la probabilità di raggiungere il punto di rottura lasciando maggior possibilità di trattare. il "chiedere di più" si riferisce al minacciare la controparte. Gli stereotipi sono neutri possono essere positivi e negativi possono essere solo negativi possono essere solo positivi. Quale delle seguenti affermazioni è VERA? Il contendere è più tipico della negoziazione integrativa. La negoziazione mono-issue tende a essere maggiormente risolta in modo distributivo, diversamente da ciò che accade per quelle multi-issue. La riduzione assoluta delle questioni in gioco aumenta la probabilità che le parti scoprano interessi diversi sulle questioni in gioco. Non esistono modi per arricchire un tavolo negoziale. Corbetta differenziò ricerca qualitativa e quantitativa anche in base ai fatti sociali all'analisi dei dati alla veridicità alla mancanza di opinione. Secondo la teoria del grande uomo (o della grande persona): l'efficacia del leader dipende dalle sue caratteristiche di personalità l'efficacia del leader dipende da quanto è orientato alle emozioni l'efficacia del leader dipende dallo stile di leadership l'efficacia del leader dipende dalle caratteristiche della situazione. Secondo Tajfel, tra i criteri utili a comprendere se un comportamento è agito o meno da una persona in quanto membro di un gruppo o indipendentemente dall’appartenenza gruppale, troviamo un ingroup considerato di poco valore la presenza di almeno due categorie sociali una personalità forte l'assenza di un outgroup. In PdC l'atteggiamento dei partecipanti deve essere improntato alla partecipazione attiva deve essere molto sospettoso deve essere improntato all'assimilazione deve essere improntato all'ottenimento del potere coercitivo sugli altri. La Teoria dei processi e della produttività del gruppo fa capo a Steiner Lewin Latané Sherif. I riti di iniziazione indicano il passaggio dalla non appartenenza all'appartenenza di gruppo sono fonti cognitive di stereotipi di gruppo favoriscono la categorizzazione sociale sono misura degli atteggiamenti. L’intervento di un mediatore in un negoziato potrebbe aiutare a trasformare un frame negativo in positivo, favorendo la fiducia tra le parti. è positivo se il mediatore è ingaggiato da una delle parti e per essa lavora. manterrebbe certamente un frame negativo, quindi è meglio non tentare questa strada. non deve promuovere un clima sereno e di fiducia se vuole che la trattativa vada a buon fine. |
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