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psicologia clinica ed elementi di psicopatologia

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psicologia clinica ed elementi di psicopatologia

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Creation Date: 2026/02/10

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Secondo l’Asse S del PDM-2, quale disturbo è caratterizzato da umore depresso, tendenzialmente stabile nel tempo, con fluttuazioni minime o assenti, un basso livello di energia e poca iniziativa, una scarsa capacità di concentrazione e difficoltà nel prendere decisioni?. Disturbo schizotipico. Depressione post-partum. Disturbo depressivo persistente.

Nel riepilogo del funzionamento mentale di base (PDM-2, Asse M) quanri sono i livelli elencati?. cinque. undici. sette.

Secondo Pilowsky, il “comportamento abnorme da malattia” comprende due categorie di condotte concentrate sulla salute fisica quali?. Monitoraggio cognitivo e monitoraggio enterocettivo. Affermazione di malattia e negazione di malattia. Somatizzazione ed esperienza di malattie.

Secondo l’Asse P del PDM-2, quali sono le risposte emotive (controtrasferali) che tendono a emergere nel trattamento di pazienti con personalità somatizzanti?. Risposte caratterizzanti da sentimenti forti quali sentirsi importante o spaventato e temere di essere criticato quando il paziente esprime sentimenti di rabbia senza mostrare i segni della sua vulnerabilità e paura. Sentimenti come un senso di inutilità, impazienza e irritazione, così come sentimenti di noia, mortiferi o di distacco emotivo ed empatico. Risposte caratterizzate da sentimenti di fastidio viscerale, vago senso di disagio, sensazione di intimidazione; più in generale, sensazione di essere sopraffatti da intensi sentimenti negativi.

Quante e quali sono le fasce d’età considerate nel PDM-2?. tre: adulti, adolescenti-bambini, anziani. cinque: adulti, adolescenti, infanzia, prima infanzia, anziani. due: adulti, adolescenti-bambini.

Secondo il PDM-2, quali sono le implicazioni cliniche per la psicoterapia di pazienti con un'organizzazione borderline di personalità: Terapie “più attive”, con un setting coerente, ben strutturato e stabile, centratura degli interventi sul qui ed ora e più orientat i sul piano espressivo. .

Secondo l’Asse S del PDM-2 un individuo che presenta una condizione clinica con un esordio improvviso e inaspettato, che dura meno di un mese, caratterizzata da deliri, allucinazioni, disturbi formali del pensiero o comportamento grossolanamente disorganizzato, dovrebbe ricevere una diagnosi di: disturbo psicotico breve. disturbo schizotipico di personalità. disturbo affettivo del puerperio.

In quale classe di disturbi dell’Asse S del PDM-2 rientrano i disturbi del ritmo sonno-veglia?. disturbi con sintomi specifici. disturbo dell'umore. disturbo da sintomi somatici e disturbi correlati.

Secondo il PDM-2, quali sono le risposte emotive del terapeuta (controtransfert) che tendono a emergere nella terapia di pazienti con personalità depressive?. risposte di eccessivo coinvolgimento, ansia e apprensione, con difficoltà nel mantenere stabili i confini del setting. risposte tendenzialmente positive e calorose, con sentiment i di efficacia e fiducia nel proprio lavoro terapeutico. risposte caratterizzate da attrazione e tensione sessuale nei confronti del paziente.

Le prime teorie psicosomatiche, diffuse nel corso degli anni Trenta-Cinquanta del secolo scorso, sono state influenzate da. l’avvento delle psicoterapie cognitivo-comportamentali. la crisi ideologica della psichiatria di matrice organicistica dei primi del Novecento. le teorie psicoanalitiche sulla centralità dei conflitti intrapsichici.

La Wechsler Adult Intelligence Scale – Fourth Edition (WAIS-IV) è uno strumento utile alla valutazione di quale funzione dell’Asse M?. capacità di regolazione, attenzione e apprendimento. capacità di relazioni ed intimità. regolazione dell'autostima e qualità dell'esperienza interna.

Nel PDM-2, quali sono gli assi utili a valutare il funzionamento psichico sano e patologico agli Adulti e in quale ordine vanno valutati?. Asse P, Asse M e Asse S, da valutare in quest’ordine. Asse S, Asse M e Asse P, da valutare in quest’ordine. Asse M, Asse S e Asse P da valutare in ordine inverso.

“Sono preoccupati dalle tematiche legate al genere, alla sessualità e al potere. A livello inconscio, tendono a considerarsi deboli, pieni di lacune e inferiori a causa del proprio genere sessuale, e a vedere le persone del genere opposto come potenti, eccitanti, capaci di incutere rispetto e invidiabili.” Secondo l’Asse P del PDM-2, a quale sindrome di personalità sono riconducibili queste caratteristiche?. personalità somatizzanti. personalità psicopatiche. personalità isterico-istrioniche.

Secondo l’approccio del DCPR, l’incapacità di usare parole appropriate per descrivere le emozioni e la mancanza di fantasie sono aspetti tipicamente associati a: il costrutto di negazione di somatizzazione persistente. il costrutto di demoralizzazione. il costrutto di alessitimia.

Secondo l’Asse S del PDM-2, quali sono gli stati affettivi più caratteristici dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione?. Desiderio di cure, affetto e protezione; sentiment i di fallimento, indegnità, colpa e vergogna; rabbia e aggressività vissute come intollerabili. Sentimenti di superiorità e grandiosità; disprezzo e invidia nei confronti degli altri; oscillazione del tono dell’umore. Paura di non essere compresi e accettati; vergogna per l’espressione delle proprie emozioni; richiesta continua di vicinanza del/dei caregiver/s.

Quali sono gli ambiti di applicazione di elezione della diagnostica PDM-2?. Le ricerche sugli esiti delle farmacoterapie applicate al trattamento dei disturbi mentali. le ricerche epidemiologiche e psicopatologiche. la formulazione dei casi clinici e la progettazione di interventi “su misura” per diversi pazienti.

Secondo l'Asse P del PDM-2, quali sono le principali caratteristiche dei pazienti con personalità schizoidi?. Sono individui che tendono a essere rigidi, perfezionisti ed emotivamente coartati, ed eccessivamente preoccupati per le regole, le procedure, l'ordine e la produttività a scapito del tempo libero o delle relazioni interpersonali. sono individui e tendono a sentirsi invasi, intrappolati, controllati, sopraffatti o iperstimolati,soprattutto nell'ambito delle relazioni interpersonali, e di conseguenza appaiono spesso distaccati o assorbiti dal proprio mondo interiore nonostante possano coltivare fantasie di intimità emotiva. Sono individui che tendono ad affrontare affetti, impulsi idee intollerabili disconoscendoli e proiettandoli sulle altre persone e di conseguenza in ambito interpersonale possono sentirsi facilmente offesi, sfruttati, umiliati e vittimizzati.

“Tendono ad essere rigidi ed emotivamente coartati. Preferiscono agire come se le emozioni fossero irrilevanti, e si difendono da emozioni o desideri potenzialmente minacciosi ricorrendo a un atteggiamento rigido, a una pervasiva intransigenza all'intellettualizzazione. Tendono a essere eccessivamente preoccupati per le regole, le procedure, l'ordine, e così via, così come eccessivamente dediti al lavoro e alla produttività a scapito del tempo libero e delle relazioni”. Secondo l’Asse P del PDM-2, a quale sindrome di personalità sono riconducibili queste caratteristiche?. personalità ossessivo-compulsive. personalità contro dipendenti. personalità ansioso-evitanti e fobiche.

Nel PSM-2 la presenza di specifici sintomi ossessivo-compulsivi in pazienti adulti va valutata: in Asse M. in Asse S. in Asse P.

A quale funzione mentale dell’Asse M corrisponde il “modo in cui gli individui cercano di far fronte a desideri, affetti, e altre esperienze, e il grado in cui distorcono l’esperienza nel corso di questo processo”?. funzionamento difensivo. regolazione dell’autostima e qualità dell’esperienza interna. capacità di autosservazione (mentalità psicologica).

A quale funzione mentale dell’Asse M corrisponde “la capacità dell’individuo di adattarsi a eventi imprevisti e al mutare delle circostanze, così come la capacità di confrontarsi in modo efficace e creativo con l’incertezza, la perdita, lo stress e le sfide della vita”?. regolazione dell’autostima e qualità dell’esperienza interna. capacità di fare esperienza, comprendere e comunicare gli affetti. capacità di adattamento, resilienza e risorse psicologiche.

L’introduzione del concetto di “peso relativo” in psicosomatica implica che: l’obiettivo della medicina psicosomatica è individuare quali sono, in una popolazione con una data malattia, quei pazient i per cui le variabili psicosociali sono di primaria importanza. l’obiettivo della medicina psicosomatica è discriminare i sintomi non spiegabili dal punto di vista medico da quelli su base organica. l’obiettivo della medicina psicosomatica è quello di individuare quali sono i fattori psicologici associati a una specifica malattia inclusa nelle “holy seven”.

Lo strumento di valutazione direttamente derivato dall’approccio del PDM-2 è stato denominato: Psychodiagnostic Chart-2 (PDC-2). Personality Assessment Inventory (PAI). Millon Clinical Multiaxial Inventory (MCMI).

Secondo l’asse S del PDM-2, quali sono le risposte emotive (controtransfert) che tendono ad emergere nel trattamento di pazienti con disturbi della nutrizione e dell’alimentazione?. sentimenti positivi, calorosi, protettivi e genitoriali. sentiment i come rabbia, disperazione, odio, dolore e commiserazione. sentimenti di irritazione, distacco, distanziamento emotivo e difficoltà a seguire il filo del discorso.

Secondo il “modello biopsicosociale” di malattia di Engel, i fattori di cura: devono essere intesi come globali, olistici e integrati, e quindi prendere in considerazione le variabili psicosociali insieme a quelle mediche. devono essere calibrati primariamente in base all’esperienza soggettiva di malattia, poi prendere in considerazione la correzione delle anomalie a livello biochimico. devono essere orientati primariamente al cambiamento nei fattori biomedici, poi prendere in considerazione i fattori biopsicosociali.

Quale dei seguenti autori ha particolarmente influenzato la struttura dell’Asse P (Adulti) del PDM-2?. Otto Kernberg. Marsha Linehan. Sigmund Freud.

Secondo l’Asse S del PDM-2, il dismorfismo corporeo (dismorfofobia) è incluso all’interno dei: Disturbi correlati a eventi di vita e a condizioni stressanti. Disturbi con sintimi specifici. Disturbi correlati prevalentemente all’ansia.

La diagnosi PDM-2 è una diagnosi: Multiassiale, dimensionale e prototipica. Funzionale, condizionale e descrittiva. Multiassiale, categoriale e inferenziale.

Nell’Asse S del PDM-2 i traumi “commessi ad altri esseri umani allo scopo di soddisfare il loro bisogno di fare male agli altri” sono definiti: traum interpersonali. traumi cumulativi. traumi di comunità.

A quale funzione mentale dell’Asse M corrisponde “la capacità dell’individuo di osservare la propria vita mentale interiore in modo consapevole e realistico e di utilizzare queste informazioni in modo adattivo, così come se e quanto presenta un interesse spontaneo verso un a maggiore comprensione di sé”?. regolazione dell’autostima e qualità dell’esperienza interna. capacità di controllo e regolazione degli impulsi. capacità di autosservazione (mentalità psicologica).

"Presenza di uno stato relativamente stabile di forzato ottimismo e aumentata energia, mancanza di senso di colpa, un'autostima esagerata, una certa quota di fascino e arguzia nel corso di relazioni tendenzialmente superficiali, aspetti che svolgono la funzione di difendere l'individuo dall'esperienza di sottostanti problematiche depressive”. Secondo l’Asse P del PDM-2, a quale tipologia di personalità corrispondono queste caratteristiche?. personalità ipomaniacali. personalità psicopatiche. personalità isterico-istrioniche.

A quale funzione mentale dell’asse M corrisponde la “capacità dell’individuo di esperire, esprimere e cogliere l’intera gamma dei pattern affettivi pre-rappresentazionali e rappresentazionali con modalità appropriate alla situazione contingente e congruenti alle norme o alle aspettative proprie del contesto culturale di appartenenza”?. funzionamento difensivo. capacità di controllo e regolazione degli impulsi. capacità di fare esperienza, comunicare e comprendere gli affetti.

Secondo l’Asse P del PDM-2 quali sono le principali caratteristiche dei pazienti con personalità narcisistiche: Sentimenti di vuoto interiore e mancanza di significato con costante ricerca di conferme esterne sulla propria importanza e valore, laddove presente tendenze a comportarsi in modo arrogante e sprezzante, caso contrario sentiment i depressivi e umiliazione. . .

A seguito della crisi della medicina psicosomatica nel corso della seconda metà del Novecento, nel DSM III (1980): I disturbi psicosomatici vengono distribuiti tra i disturbi somatoformi e i fattori psicologici che influenzano una condizione fisica. i disturbi psicosomatici sono eliminati dalla diagnostica psichiatrica ufficiale, ma mantenuti nell’ICD-9. i disturbi psicosomatici vengono derubricati all’interno della categoria dei “disturbi fittizzi”.

Nel PDM-2 l’esperienza soggettiva delle persone gay, lesbiche, bisex: E’ inclusa all’interno delle esperienze psicologiche che possono richiedere attenzione clinica. . .

“Possono essere affascinanti e carismatici e leggere con accuratezza gli stati emotivi altrui. Tuttavia, pensano e agiscono in una prospettiva autoreferenziale e per scopi egoistici. La loro vita emotiva è povera e gli affetti che esprimono sono poco sinceri e finalizzati alla manipolazione interpersonale. La capacità di contatto emotivo minima. E’ presente un’indifferenza per i sentimenti e i bisogni degli altri, inclusa la mancanza di rimorso per il male causato ad altri” Secondo l’Asse P del PDM-2, a quale sindrome di personalità sono riconducibili queste caratteristiche?. personalità psicopatiche. personalità narcisistiche. personalità borderline.

“Tendono a provare poco piacere o soddisfazione nelle attività della vita e sono cronicamente inclini a sperimentare affetti dolorosi, in particolare colpa, vergogna e inadeguatezza. Possono essere in conflitto rispetto al provare emozioni piacevoli, reprimendo e inibendo sentimenti positivi. la tendenza rivolgere contro sé stessi sentimenti negativi, la perdita e l'abbandono (o entrambi) rappresentano i temi principali attorno a cui si organizza la loro personalità”. secondo l'asse p del PDM-2, a quale sindrome di personalità sono riconducibili queste caratteristiche?. personalità depressive. personalità borderline. personalità narcisistiche.

Quante funzioni vengono considerate nella valutazione del Profilo del funzionamento mentale secondo l’asse M del PDM-2?. dodici. quindici. otto.

Quale autore parla della cosiddetta “eterogeneità delle malattie psicosomatiche”?. David Kissen. Anna Freud. Johann Christian Heinroth.

A quale funzione mentale dell’asse M corrisponde la capacità di adattare la distanza, vicinanza interpersonale in modo adeguato a seconda dei diversi rapporti interpersonali e in linea con le aspettative proprie della cultura?. Capacità di relazioni e intimità. . .

Nel riepilogo del funzionamento mentale di base nell’asse M a quale livello di funzionamento è caratterizzato da difficoltà o compromissioni (?) significative in quasi tutte le aree del funzionamento mentale, insieme a una limitazione nell’esperienza di sentimenti o pensieri nei principali contesti di vita?. M5- grave compromissione del funzionamento mentale. . .

Secondo l’asse S del PDM-2 quali sono i pattern cognitivi dei pazienti con disturbi della nutrizione e alimentazione?. Rigidità del pensiero e distorsioni della percezione del proprio corpo o della propria immagine corporea, inclusa la tendenza a monitorare la forma e i cambiamenti del corpo. . .

In quale sezione dell’asse s del PDM-2 rientra l’incongruenza di genere. Esperienze psicologiche che possono richiedere l’attenzione clinica. condizioni non patologiche che, in alcuni casi, possono richiedere l'attenzione del clinico.

Secondo l’asse P del PDM-2, quali sono le principali caratteristiche dei pazienti con personalità somatizzanti?. Sono individui caratterizzati da una tendenza costante a esprimere la disforia per mezzo dimalesseri o sofferenze fisiche, insieme a preoccupazioni ipocondriache, patologie fisiche correlate allo stress e sintomi fisici frutto di idee e affetti troppo dolorosi per essere espressi a parole. Sono individui che tendono a essere rigidi, perfezionisti ed emotivamente coartati, ed eccessivamente preoccupati per le regole, le procedure, l’ordine e la produttività a scapito del tempo libero o delle relazioni interpersonali. Sono individui che presentano pensieri ricorrenti e intrusivi che riguardano il proprio aspetto, considerato imperfetto e meritevole di essere nascosto o sistemato mediante interventi medici o chirurgici; sono anche frequenti i controlli compulsivi dell’aspetto fisico e le richieste di rassicurazioni.

Quali tra le seguenti condizioni cliniche è associata a livelli elevati di ansia per la salute in assenza di condizioni di rischio?. ipocondria e patofobia. i disturbi ossessivo-compulsivi e disturbi correlati. psicosi transitorie e sottosoglia.

Quale delle seguenti affermazioni NON descrive un’innovazione introdotta nel PDM-2? [Segni la risposta SBAGLIATA]. Sono stati inclusi degli strumenti di valutazione derivanti dal PDM-2 allo scopo di migliorarne il supporto empirico. E’ incluso per la prima volta una sezione dedicata interamente agli Anziani. E’ stata inserita per la prima volta una descrizione delle personalità dissociative.

Secondo il PDM-2, quali sono le caratteristiche fondamentali degli individui con un’organizzazione borderline (PL2) della personalità?. Gamma relativamente limitata di meccanismi difensivi e problematiche circoscritte a un’area specifica del funzionamento, possono avere una storia lavorativa soddisfacente, buone relazioni con gli altri, sopportare affetti disforici senza compiere azioni impulsive, ed essere capaci e disponibili a cooperare in psicoterapia. Buon funzionamento generale, ma sotto stress tendono a sviluppare dei sintomi, possono avere stili di coping favoriti ma garantiscono una sufficiente flessibilità per adattarsi adeguatamente alle sfide dell’ambiente. Difficoltà nella regolazione degli affetti, meccanismi difensivi primitivi, problemi relazionali, un’identità poco stabile e coesa, gravi difficoltà in situazioni di intimità emotiva, complicazioni lavorative, e una scarsa regolazione degli impulsi.

Quale delle seguenti affermazioni descrive la definizione di Lipowski di “somatizzazione”?. La tendenza a vivere e comunicare il distress psicologico in forma di sintomi somatici e cercare aiuto medico per essi. La tendenza a mostrare alti livelli di ansia da malattia. La tendenza a mostrare una percezione alterata delle sensazioni fisiche che può arrivare fino alle allucinazioni somatiche.

“Presenza di pensieri ricorrenti e intrusivi che riguardano il proprio aspetto, considerato imperfetto e meritevole di essere nascosto o sistemato mediante interventi medici o chirurgici; sono anche frequenti controlli compulsivi dell’aspetto fisico e le richieste di rassicurazioni”. Secondo l’Asse S del PDM-2, a quale condizione clinica è riconducibile questa descrizione?. disturbo della nutrizione e dell'alimentazione. disturbi delirante. disturbo da dismorfismo corporeo.

“Tendono a definire se stessi in relazione alle altre persone e ricercano sicurezza o soddisfazione nei contesti interpersonali, e solitamente iniziano a manifestare sintomi psicologici quando qualcosa non funzione nella loro principale relazione di attaccamento. Se soli, possono mostrare un notevole declino nelle loro capacità di regolazione emotiva, ricorrere a meccanismi di difesa primitivi, sentirsi incapaci e inadeguati ma anche deboli, impotenti e alla mercè di forse al di fuori del loro controllo”. Secondo l’Asse P del PDM-2, a quale sindrome di personalità sono riconducibili queste caratteristiche?. personalità dipendenti. personalità ansioso-evitanti e fobiche. personalità depressive.

Secondo il PDM-2, le diagnosi sono prototipiche, cioè: Si avvicinano il più possibile a uno standard normativo. Rappresentano descrizioni ideali a cui un individuo può avvicinarsi più o meno fedelmente. Rappresentano categorie discrete a cui i pazienti appartengono o non appartengono.

Secondo l’Asse P del PDM-2, quali sono le principali caratteristiche dei pazienti con personalità paranoidi?. Tendenza a disconoscere e attribuire ad altri effetti, impulsi e idee intollerabili, che vengono quindi vissut i con paura e/o sentiment i di offesa e oltraggio; presenza di disturbi del pensiero, con difficoltà nel concepire che i pensieri siano diversi dalle azioni. Sentimenti di vuoto interiore e mancanza di significato, con costante ricerca di conferme esterne sulla propria importanza e valore; laddove presente, tendenza a comportarsi in modo arrogante e sprezzante, ma in caso contrario possono manifestarsi sentimenti depressivi e di umiliazione. Tendenza a sperimentare emozioni che possono mutare rapidamente e crescere vertiginosamente sino a sfuggire al loro controllo, arrivando a livelli estremi di tristezza, ansia e rabbia; tendenza a essere catastrofici e disregolati, e quindi ad avere costantemente bisogno di qualcuno che li aiuti a regolare gli affetti.

L’asse P del PDM-2 consente di valutare: Il livello di organizzazione della personalità e gli stili/pattern o sindromi di personalità. Il funzionamento mentale, articolato secondo dodici capacità mentali. La sintomatologia e l’esperienza soggettiva dei sintomi.

Secondo gli studi di Robbins e Kirmayer (1991), quali sono i principali stili attributivi di malattia?. Esterno, interno somatico e interno psicologico. Ossessivo e impressionistico. Primario, secondario e terziario.

Quali sono i possibili livelli di organizzazione della personalità proposti nell’Asse P (Adulti) del PDM-2?. Internalizzante, esternalizzante e borderline. Pattern “emergenti” di personalità con lieve, moderata e grave compromissione. Sano, nevrotico, borderline e psicotico.

Nel PDM-2, le capacità di regolazione, attenzione e apprendimento vanno valutate: In Asse S per discriminare tra disturbi a base neurologica e disturbi psichici. In Asse M perché contribuiscono al profilo del funzionamento mentale. Contemporaneamente in Asse S e in Asse M.

A quale funzione mentale dell’Asse M corrisponde il “processo attraverso cui l’individuo è in grado di inferire e riflettere sugli stati mentali propri e altrui e di utilizzare tale capacità nelle interazioni interpersonali e sociali”?. Capacità di adattamento, resilienza e risorse psicologiche. Capacità di mentalizzazione e funzione riflessiva. Capacità di fare esperienza, comprendere e comunicare affetti.

Secondo l’Asse S del PDM-2, i disturbi dissociativi sono inclusi all’interno dei: Disturbi a prevalente manifestazione psicotica. Disturbi correlati a eventi di vita e a condizioni stressanti. Disturbi dell'umore.

Secondo il PDM-2, quali sono le risposte emotive del terapeuta (controtransfert) che tendono a emergere nella terapia di pazienti con personalità narcisistiche?. Risposte conseguenti a frequenti idealizzazioni e svalutazioni da parte del paziente, come non essere presi in considerazione, sentiment i di noia, distacco e irritazione. Risposte caratterizzate da disorganizzazione/confusione e un senso di sopraffazione emotiva. Risposte tendenzialmente positive e calorose, con sentimenti di efficacia e fiducia nel proprio lavoro terapeutico.

“Possono essere uditive, tattili, visive, olfattive o gustative, e presentarsi nel caso di psicosi indotta da sostanze, schizofrenia, disturbo psicotico breve, mania, melancolia, disturbo da stress post-traumatico, disturbo dissociativo dell’identità o disturbi molto gravi”. Secondo l’Asse S del PDM-2, a quale sintomo psicopatologico corrisponde questa descrizione?. Deterioramento cognitivo. Compulsioni. Allucinazioni.

Secondo l’asse P del PDM-2, una caratteristica tipica delle personalità somatizzanti è: Meccanismi di difesa maturi. Un buon livello di mentalizzazione. Alti livelli di alessitimia.

Quelle delle seguenti affermazioni descrive l’obiettivo principale dell’approccio diagnostico del PDM-2?. Fornire una classificazione tesa a identificare e differenziare diverse sindromi discrete senza far riferimento a specifiche teorie del funzionamento mentale e sulla base delle sole evidenze direttamente osservabili o autoriferite dal paziente. Offrire una nosografia dei disturbi mentali che presenti dei criteri di cut-off delle singole diagnosi esclusivamente su solide evidenze scientifiche. Offrire una cornice diagnostica in grado di descrivere l’intera gamma del funzionamento individuale, da ciò che è manifesto e osservabile fino agli elementi profondi che sono alla base dei pattern emotivi, cognitivi, interpersonali e sociali del paziente.

Secondo l’Asse S del PDM-2, i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione sono inclusi all’interno dei: disturbi con sintomi specifici. disturbo da sintomi somatici e disturbi correlati. disturbi correlati prevalentemente all'ansia.

Il Manuale Diagnostico Psicodinamico (PDM-2) definisce la personalità come: L’insieme di pattern relativamente stabili di pensare, sentire, comportarsi e mettersi in relazione con gli altri, includendo sia processi consci sia impliciti, inconsci e peculiari del singolo individuo. La componente costituzionale del carattere di un individuo, derivante principalmente dagliaspetti e disposizioni ereditati e presenti fin dalla nascita. Il risultato delle modalità comportamentali che si sviluppano, in risposta alle sfide d’esistenza durante i primi sei anni di vita.

A quale funzione mentale dell’Asse M corrisponde “la capacità di distinguere il sé dall’altro, la fantasia dalla realtà, le rappresentazioni interne dagli oggetti e dalle circostanze esterne, il presente dal passato e dal futuro, e di costruire nessi tra questi elementi senza confonderli”?. Capacità di attenzione, regolazione e apprendimento. Significato e direzionalità. Capacità di differenziazione e integrazione (identità).

“Ansia di essere in luoghi o situazioni dai quali sarebbe difficile o imbarazzante fuggire, oppure la paura di essere in un luogo o in una situazione in cui sarebbe difficile o imbarazzante chiedere aiuto nel caso si verifichi un attacco di panico. Questi luoghi e queste situazioni possono essere affrontati con estrema ansia e disagio oppure evitati attivamente”. A quale quadro psicopatologico dell’Asse S del PDM-2 corrisponde questa descrizione?. agorafobia. disturbo da stress acuto. disturbo delirante.

Secondo il “modello biopsicosociale” di malattia di Engel, il riconoscimento dell’individuo come “malato” e “paziente” dipende: Primariamente da fattori socioculturali, più che biologici. Primariamente da fattori oggettivi (analisi e reperti di laboratorio), e secondariamente da fattori biopsicosociali. Primariamente da fattori biologici, poi soggettivi, e in misura minore da fattori socioculturali.

Quale funzione mentale dell'asse M include “quei processi fondamentali che consentono agli esseri umani di percepire ed elaborare le informazioni (sia interne che esterne), regolare il focus attentivo, filtrare le informazioni estranee dalla coscienza quando necessario e apprendere dalle proprie esperienze”?. Capacità di relazioni e intimità. Capacità di regolazione, attenzione e apprendimento. Capacità di adattamento, resilienza e risorse psicologiche.

Secondo il “modello biopsicosociale” di malattia di Engel, i fattori biologici: Costituiscono una condizione necessaria ma non sufficiente alla condizione di malattia, come una parte dei molteplici fattori che contribuiscono al suo stabilirsi. Costituiscono una condizione necessaria e sufficiente alla condizione di malattia, determinando di conseguenza i correlati psicosociali. Costituiscono una condizione secondaria e non necessaria rispetto alla condizione di malattia, in quanto deve essere data primaria importanza alle componenti soggettive e sociali che la determinano.

"Stato di ansia generale nei confronti della propria salute, con conseguenti sentimenti di vulnerabilità e paura di morire; preoccupazione e ipervigilanza rispetto alle normali variazioni delle proprie sensazioni interne, condizione generalmente assorbita dal corpo, insieme a sintomi di aumento di arousal; gli altri possono essere percepiti come potenti, in salute e indifferenti” secondo l’asse S del PDM-2, a quale condizione clinica è riconducibile questa descrizione?. Disturbo d’ansia di malattia (Ipocondria). Disturbo di depersonalizzazione/derealizzazione. Disturbo da stress postraumatico da stress.

Quali tra le seguenti affermazioni descrive i principali pattern cognitivi caratteristici del disturbo da ansia da malattia secondo l'asse S del PDM-2?. Percezione (a volte delirante) di sentirsi fuori dalla realtà, sensazione di “non avere pensieri”, alterazione complessiva della cognizione. Cognizione complessivamente assorbita dal corpo, con credenza che ogni sensazione corporea possa rappresentare un pericolo per la vita. Distorsioni percettive rispetto alla forma e al peso del corpo con insoddisfazione rispetto all’immagine corporea.

Con il termine amplificazione somatosensoriale si intende: La tendenza del soggetto ricercare in modo continuativo aiuto medico e specialistico per sintomi fisici che vengono vissuti con stati estremi di ansia e angoscia. La tendenza del soggetto ad amplificare selettivamente il livello fisiologico delle sensazioni fisiche e ad attribuire loro il significato di sintomi di malattia. La tendenza del soggetto a preoccuparsi in modo rigido e inflessibile per il proprio stato di salute.

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