Psicologia DA blocco 3
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![]() Psicologia DA blocco 3 Description: capitoli 29-42 |



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29 01. Gli incentivi sono: Risposte incondizionate. Meccanismi omeostatici. Stimoli esterni. Stimoli interni. 29 02. Cosa suggeriscono le emozioni secondo la teoria comunicativa?. La nostra velocità di reazione. Il nostro livello di attenzione. I nostri obiettivi e priorità. La nostra capacità di apprendimento. 29 03. In base alla teoria dell’autodeterminazione, non è uno dei bisogni psicologici di base: competenza. relazioni sociali. affetto. autonomia. 29 04. Alla sommità della gerarchia dei bisogni così come delineate da Maslow c’è il bisogno di: Relazione. Trascendenza. Appartenenza. Autorealizzazione. 29 05. Quando si hanno comportamenti autonomi, coinvolti, interessati, si dice che si è spinti da una motivazione: intrinseca. estrinseca. incondizionata. all’autorealizzazione. 29 06. I motivi connessi indirettamente ai bisogni biologici sono detti: Secondari. Condizionati. Riflessi. Appresi. 29 07. Le pulsioni sono: Motivazioni endo-apprese. bisogni secondari. Indipendenti dall’ambiente. Deviazioni da uno stato di equilibrio interno. 29 08. Chi ha proposto la teoria bifattoriale delle emozioni?. Darwin e James. Schachter e Singer. Lazarus e Folkman. Ekman e Friesen. 29 09. Nella piramide di Maslow: i bisogni di base sono in cima alla piramide. i bisogni di sicurezza sono i bisogni di base. i bisogni fisiologici sono detti bisogni di carenza. i bisogni spirituali sono alla base della piramide. 29 10. I motivi secondari sono: Appresi. Dipendenti da motivi primari. Conseguenza dei motivi primari. Innati. 29 11. Cosa sostengono le teorie cognitiviste sulle emozioni?. Che le emozioni non possono essere controllate. Che gli stimoli hanno un significato emotivo intrinseco. Che le emozioni derivano dall'interpretazione. Che le emozioni sono innate. 29 12. Cos'è l’ambivalenza emotiva?. Prevalenza di emozioni positive. Mancanza totale di emozioni. Esclusiva presenza di ansia. Co-presenza di emozioni opposte. 29 13. Nella teoria bifattoriale, cosa è l'arousal?. Risposta muscolare localizzata. Interpretazione cognitiva. Stimolo esterno. Attivazione fisiologica aspecifica. 29 14. Cosa hanno mostrato i risultati dell’esperimento di Schachter e Singer?. L'interpretazione cognitiva è fondamentale. Il placebo non ha effetti sulle emozioni. Le emozioni sono automatiche. Solo l'attivazione fisiologica genera emozioni. 29 15. A che età emerge la capacità di percepire emozioni opposte?. Circa 5 anni. Circa 3 anni. Circa 7 anni. Circa 11 anni. 29 16. Cosa facilita la gestione dell’ambivalenza emotiva?. Tolleranza dell’incertezza e capacità riflessiva. Suppressione delle emozioni positive. Dissociazione cognitiva. Evitamento delle emozioni negative. 29 17. Cosa caratterizza un atteggiamento prudente?. Esposizione costante a nuovi stimoli. Ricerca del rischio. Prevenzione dell’insuccesso. Motivazione verso il successo. 29 18. Cosa caratterizza un atteggiamento audace?. Evitamento del rischio. Rifiuto della cooperazione. Focus sul fallimento. Orientamento verso il successo. 29 19. Cosa propone il modello BIS BAS?. Esistenza di due sistemi motivazionali biologici. Un unico sistema di motivazione sociale. Il primato della cultura sull'emozione. L'importanza dei traumi infantili. 29 20. Il sistema BIS è associato a: Sensibilità alla punizione. Curiosità ed esplorazione. Motivazione verso il successo. Ricerca di ricompense. 29 21. Il sistema BAS è associato a: Mantenimento dello status quo. Inibizione comportamentale. Evitamento dei pericoli. Approccio verso ricompense. 29 22. Cosa determina l'esperienza dell'emozione secondo Schachter e Singer?. Interpretazione dell'attivazione fisiologica. Memoria episodica. Durata della stimolazione. Quantità di stimoli esterni. 30 01. L’alessitimia è considerata: Un tratto che ostacola la consapevolezza emotiva. Una forma di intelligenza emotiva. Un disturbo temporaneo dell’umore. Una difficoltà nel riconoscere volti. 30 02. Secondo la teoria comunicativa delle emozioni, a cosa serve un’emozione?. A comunicare a sé e agli altri l’importanza di un obiettivo. A evitare la sofferenza psicologica. A imitare comportamenti osservati nell’ambiente. A sopprimere reazioni istintive disfunzionali. 30 03. Secondo Gray, il sistema BAS è responsabile di: Regolazione della pressione sociale. Inibizione delle emozioni disfunzionali. Approccio agli stimoli positivi e ricerca di ricompense. Reazione a punizioni e segnali di pericolo. 30 04. Cosa si intende per circolo virtuoso delle emozioni positive?. Una tecnica cognitiva per controllare le emozioni. Una spirale di intensificazione dell'evitamento di emozioni negative. Un processo di adattamento biologico alla frustrazione. Un ciclo in cui le emozioni positive alimentano il benessere e promuovono nuove emozioni positive. 30 05. Che ruolo hanno le emozioni positive nell'apprendimento?. Bloccano l’attenzione. Limitano la relazione educativa. Creano distanza e freddezza. Promuovono il coinvolgimento e la motivazione. 30 06. Secondo la teoria Broaden-and-Build, cosa costruiscono nel tempo le emozioni positive?. Risposte immediate a minacce esterne. Abitudini emotive automatiche. Meccanismi di evitamento dello stress. Risorse personali durevoli come resilienza e connessioni sociali. 30 07. Qual è il presupposto centrale della teoria Broaden-and-Build di Barbara Fredrickson?. Le emozioni positive rafforzano il pensiero convergente. Le emozioni positive ampliano il repertorio di pensieri e azioni. Le emozioni positive impediscono l'elaborazione delle esperienze negative. Le emozioni positive riducono la motivazione all'apprendimento. 30 08. In cosa si differenzia l'entusiasmo autentico da quello simulato?. È ripetitivo e confuso. È imposto e poco chiaro. È simulato per motivi esterni. È coerente, spontaneo e percepibile. 30 09. Secondo Frijda, cosa sono le emozioni?. Stati mentali privi di base motivazionale. Risposte fisiologiche casuali. Comportamenti innati senza funzione. Risposte a eventi significativi per i nostri scopi. 30 10. Un carico cognitivo elevato può. Incrementare il pensiero critico. Facilitare la regolazione delle emozioni. Favorire l’analisi emotiva. Ostacolare la consapevolezza emotiva. 30 11. Cosa suggeriscono le emozioni secondo la teoria comunicativa?. La nostra velocità di reazione. Il nostro livello di attenzione. I nostri obiettivi e priorità. La nostra capacità di apprendimento. 30 12. Il concetto di 're-appraisal' indica: Una rivalutazione successiva dell’evento. Una reazione fisiologica involontaria. Una negazione dell’esperienza. Un’elaborazione emotiva meccanica. 30 13. Quale emozione è più probabile se uno studente ha basso controllo e alto valore per un compito?. Gioia. Indifferenza. Ansia. Noia. 30 14. Cosa sostiene la teoria del controllo-valore di Pekrun?. Che il comportamento emotivo è determinato solo dal giudizio degli altri. Che le emozioni derivano dalla percezione di controllo e valore del compito. Che le emozioni sono generate esclusivamente dal contesto sociale. Che le emozioni sono innate e universali. 30 15. Che cosa ostacola spesso l’accettazione emotiva?. Il giudizio verso le proprie emozioni. La regolazione emotiva funzionale. L’empatia verso gli altri. La consapevolezza metacognitiva. 30 16. Qual è una funzione cognitiva della comunicazione delle emozioni?. Attribuire senso e significato agli eventi. Sopprimere la memoria emotiva. Rimuovere i ricordi dolorosi. Rifiutare le emozioni sgradevoli. 30 17. Qual è il primo passo verso la trasformazione emotiva?. Sopprimere le emozioni negative. Evitare il contatto emotivo. Riconoscere e accettare le emozioni. Imitare le emozioni altrui. 30 18. Cosa significa identificazione secondo Neff?. Accogliere le emozioni con equilibrio. Essere sopraffatti dalle emozioni negative. Essere consapevoli dei propri pensieri. Distinguere le emozioni altrui. 30 19. Cosa può causare un ambiente che invalida le emozioni dei bambini?. Sviluppo della leadership. Interiorizzazione dell’idea che le emozioni siano sbagliate. Aumento della resilienza. Espressione emotiva libera. 30 20. Cosa accade quando si racconta un'esperienza piacevole secondo Rimé?. Si annulla la memoria dell'evento. Si può rivivere la gioia provata in quel momento. Si innesca tristezza. Si provoca disagio. 30 21. Quale tra questi NON è uno dei tre poli della self-compassion?. Gentilezza. Assertività. Umanità comune. Consapevolezza. 33 01. Per il modello di Harter, quando l’adulto sostiene i suoi tentativi di padronanza, il bambino sviluppa. la motivazione è legata alla percezione di fattibilità. la percezione di un senso di competenza e di controllo interno. l’interiorizzazione di un sistema di controllo esterno. il rinforzo del senso di dipendenza. 33 02. Cosa caratterizza le strategie focalizzate sulla risposta?. Non influenzano l’attivazione fisiologica. Agiscono prima dell’evento emotivo. Intervengono dopo l’attivazione dell’emozione. Modificano la valutazione cognitiva della situazione. 33 03. Secondo Gross, la regolazione delle emozioni può fallire nella fase di implementazione quando: La valutazione primaria è errata. La situazione non è rilevante emotivamente. La situazione non è rilevante emotivamente. La strategia scelta non viene messa in pratica correttamente. 33 04. L'incongruenza tra le rappresentazioni di sé si supera grazie ai fattori motivanti: credere di potere, di riuscire e di valere. credere di potere, di sapere e di valere. credere di essere, di riuscire e di valere. prestazionale, motivazionale, emotivo. 33 05. La Teoria dei sé possibili distingue: il sé attuale, reale, imperativo. il sé attuale, ideale, reale. vero, le motivazioni preesistenti non si possono modificare o inibire. il sé attuale, ideale, imperativo. 33 06. La percezione di competenza può svilupparsi o inibirsi in funzione: incrementa la motivazione. del livello di fiducia del bambino. del confronto con i pari e del supporto ambientale. del comportamento delle figure di riferimento e del supporto ambientale. 33 07. La motivazione all'apprendimento: è indipendente dall’ambiente. percezione di approvazione esterna e self-liking. è appresa. è innata. 33 08. Secondo Koole, la regolazione emotiva è legata a: Alla rimozione dell’emozione. Alla repressione inconsapevole. Motivazioni e funzioni individuali. Solo alle risposte fisiologiche. 33 09. Cosa rappresenta la regolazione abituale?. Una tecnica usata solo in psicoterapia. Una tecnica innata e non modificabile. Una strategia appresa che si attiva automaticamente con l’esperienza. Una strategia che si basa sulla soppressione forzata. 33 10. Quale delle seguenti NON è una motivazione identificata da Tamir nella regolazione emotiva?. Motivazione sociale. Motivazione sociale. Motivazione biologica. Motivazione edonistica. 33 11. Cosa indica il termine valutazione secondaria nel modello esteso?. La reazione fisiologica all’emozione. La valutazione della risposta emotiva generata. Il controllo motorio dell’espressione. Il giudizio sociale sull’emozione provata. 33 12. Quale strategia mira a spostare l’attenzione da un elemento emotivo?. Rivalutazione cognitiva. Selezione della situazione. Distrazione. Modulazione fisiologica. 33 13. Nel compito Stroop emotivo, cosa si chiede di fare ai partecipanti?. Scrivere parole a contenuto emotivo. Memorizzare liste di parole neutre. Descrivere esperienze autobiografiche. Denominare il colore di parole emotivamente salienti o neutre. 33 14. Secondo il modello di Gross, quale strategia viene attuata prima della comparsa della risposta emotiva?. Modulazione della risposta. Denominazione affettiva. Selezione della situazione. Soppressione emotiva. 33 15. Che cos'è la 'modulazione della risposta' nel modello di Gross?. Etichettare verbalmente un'emozione. Ristrutturare cognitivamente il significato di un evento. Evitare situazioni emotive potenzialmente negative. Intervenire direttamente sull’espressione o l’esperienza emotiva già attivata. 33 16. Quale strategia rientra nella regolazione esplicita secondo Gross?. L'adattamento al conflitto emotivo. La regolazione legata agli errori. La ristrutturazione cognitiva. La denominazione affettiva automatica. 33 17. Per il modello di Harter, quando l’adulto sostiene i suoi tentativi di padronanza, il bambino sviluppa: l’interiorizzazione di un sistema di controllo esterno. vissuti emotivi legati all’approvazione esterna. il rinforzo del senso di dipendenza. la percezione di un senso di competenza e di controllo interno. 33 18. La motivazione di Effectance. è la motivazione specifica a padroneggiare l’ambiente. è una motivazione estrinseca precoce. è distinta dai vissuti di competenza ed efficacia. è una motivazione intrinseca precoce. 33 19. La percezione alla competenza riguarda: la voglia di imparare. l'importanza di essere riconosciuti dagli altri per la propria bravura. la sicurezza in se stessi. la valutazione della probabilità di portare a termine con successo un certo compito o attività. 33 20. Non è vero che il senso di autoefficacia: è un insieme di credenze personali dominio-specifiche. rispecchia le credenze prima di eseguire l’azione. equivale al senso di competenza. sintetizza il livello di abilità percepita, l'importanza della situazione e le aspettative di riuscita. 33 21. Cos'è la regolazione emotiva implicita?. Un metodo per esprimere apertamente le emozioni. Una tecnica terapeutica per l'ansia. Un processo automatico e non consapevole di modulazione emotiva. Un tipo di ristrutturazione cognitiva. 33 22. La motivazione all'apprendimento: si manifesta dall’adolescenza. è appresa. e innata. è indipendente dall’ambiente. 33 23. La percezione di competenza è: una variabile di personalità. una motivazione funzionalmente autonoma. tutte le opzioni di risposta. tendenzialmente stabile. 33 24. La percezione di competenza può svilupparsi o inibirsi in funzione: del comportamento delle figure di riferimento. del livello di fiducia del bambino. del comportamento delle figure di riferimento e del supporto ambientale. del confronto con i pari e del supporto ambientale. 33 25. La Teoria dei sé possibili distingue: il sé attuale, ideale, imperativo. il sé attuale, reale, imperativo. il sé odierno, ideale, voluto. il sé attuale, ideale, reale. 33 26. L'incongruenza tra le rappresentazioni di sé si supera grazie ai fattori motivanti: credere di essere, di riuscire e di valere. credere di potere, di sapere e di valere. credere di potere, di riuscire e di valere. credere di potere, di riuscire e di volere. 33 27. Il challenge è: tutte le opzioni proposte. il coinvolgimento nell'obiettivo del compito e l’immersione nell'azione. un bisogno appreso di sentirsi efficaci. un senso di sfida verso altri. 34 01. L’autostima può essere influenzata dall'ambiente attraverso meccanismi di: reflected appraisal; contingent self-worth; convinzioni self-defining; convinzioni self-enhancing. obiettivi di risultato è di performance possono essere individuati entrambi, preferibilmente a lungo termine. external appraisal; contingent self-worth; convinzioni self-defining; convinzioni self-enhancing. reflected appraisal; relative self-worth; convinzioni self-defining; convinzioni self-enhancing. 34 02. L’autostima si fonda sulle dimensioni di: percezione di valore del compito e di sé come discente. self-competence e self-liking. sono più efficaci per la motivazione e l’effettiva realizzazione. self-competence e autoefficacia. 34 03. L’autostima può essere influenzata dall'ambiente attraverso meccanismi di: reflected appraisal; contingent self-worth; convinzioni self-defining; convinzioni self-enhancing. reflected appraisal; relative self-worth; convinzioni self-defining; convinzioni self-enhancing. reflected appraisal; contingent self-worth; convinzioni self-defining. external appraisal; contingent self-worth; convinzioni self-defining; convinzioni self-enhancing. 34 04. Le motivazioni possono essere preesistenti e apprese. vero, le motivazioni preesistenti sono motivi, bisogni, pulsioni, istinti; le motivazioni apprese sono convinzioni, obiettivi, valori. Empirical, registered. vero, le motivazioni preesistenti sono convinzioni, obiettivi, valori; le motivazioni apprese sono motivi, bisogni, pulsioni, istinti. falso, le motivazioni sono sempre apprese. 34 05. Che cosa indica una marcata variabilità affettiva nel modello DynAffect?. Reazioni uniformi in tutte le situazioni. Assenza totale di emozioni. Persistenza di emozioni positive. Oscillazioni emotive intense rispetto alla baseline. 34 06. Cosa si intende per rigidità emotiva nella disregolazione emotiva?. Difficoltà a modificare le risposte emotive in base al contesto. Elevata empatia verso gli altrI. Abilità nel riconoscere le emozioni altrui. Tendenza ad accettare tutte le emozioni. 34 07. Si possono associare tre deficit all’impotenza appresa: gerarchia, impegno, valutazione condizioni, pianificazione, monitoraggio, valutazione di sé, incentivi. cognitivo, motivazionale, emotivo. cognitivo, motivazionale, sociale. cognitivo, comportamentale, emotivo. 34 08. Cosa si intende per ruminazione, nel contesto della disregolazione emotiva?. Ripetere azioni meccaniche per calmarsi. Trattenere emozioni per evitare conflitti. Ripensare continuamente a eventi passati con valenza negativa. Immaginare eventi futuri positivi. 34 09. L’autostima si fonda sulle dimensioni di: self-competence e self-liking. percezione di valore del compito e di sé come discente. self-competence e autoefficacia. percezione di approvazione esterna e self-liking. 34 10. Cosa misura la forza dell'attrattore nel modello DynAffect?. La quantità di emozioni represse durante la giornata. La capacità di tornare allo stato emotivo di base dopo una fluttuazione. La reattività fisiologica agli stimoli negativi. La coerenza tra pensieri ed emozioni. 34 11. Si possono associare tre deficit all’impotenza appresa: cognitivo, comportamentale, emotivo. cognitivo, motivazionale, emotivo. cognitivo, motivazionale, sociale. prestazionale, motivazionale, emotivo. 34 12. La sorpresa: ha sempre valore negativo. incrementa la motivazione. può avere valore sia positivo, sia negativo. ha sempre valore positivo. 34 13. Non è vero che. il successo motiva di per sé. la motivazione è legata alla percezione di fattibilità. le difficoltà sono legate all'attesa e alla percezione di successo o fallimento. le difficoltà sono legate al valore attribuito e alla lettura soggettiva degli eventi. 34 14. Le motivazioni possono essere preesistenti e apprese. vero, le motivazioni preesistenti sono motivi, bisogni, pulsioni, istinti; le motivazioni apprese sono convinzioni, obiettivi, valori. vero, le motivazioni preesistenti non si possono modificare o inibire. falso, le motivazioni sono sempre apprese. vero, le motivazioni preesistenti sono convinzioni, obiettivi, valori; le motivazioni apprese sono motivi, bisogni, pulsioni, istinti. 34 15. Seligman distingue: tutte le opzioni proposte. cause stabili vs. instabili. cause controllabili vs. non controllabili. cause globali vs. specifiche. 34 16. La Teoria delle attribuzioni di Seligman descrive: le opinioni che le persone si formano circa i motivi dei loro rapporti affettivi. le opinioni che le persone si formano circa i motivi dei loro successi/insuccessi. le opinioni che le persone si formano circa ipropri livelli motivazionali. le opinioni che le persone si formano circa i motivi degli insuccessi. 34 17. La sindrome demotivazionale disfunzionale è caratterizzata da tre ordine di deficit: cognitivo, motivazionale, sociale. culturale, motivazionale, emotivo. cognitivo, personale, emotivo. cognitivo, motivazionale, emotivo. 34 18. Che cosa si intende per disregolazione emotiva?. Un'abilità innata nel controllare le emozioni negative. Un insieme di difficoltà nel riconoscere, gestire e modulare le emozioni. Una tecnica terapeutica per la gestione dello stress. La totale assenza di emozioni. 34 19. Quale delle seguenti NON è una dimensione misurata dalla scala DERS?. Difficoltà nel mantenere obiettivi. Accesso limitato alle strategie di regolazione. Autonomia emotiva. Non-accettazione delle emozioni. 35 01. La motivazione intrinseca è favorita da: Minacce e punizioni. Controlli rigidi. Esperienze di flow. Ricompense esterne. 35 02. Rispetto agli obiettivi, è vero che: esprime un rapporto moltiplicativo. obiettivi di risultato è di performance possono essere individuati entrambi indifferentemente a breve e lungo termine. è preferibile individuare obiettivi di performance nel breve termine è obiettivi di risultato a lungo termine. è preferibile individuare obiettivi di risultato nel breve termine è obiettivi di performance a lungo termine. 35 03. La percezione di competenza è: tutte le opzioni di risposta. reflected appraisal; contingent self-worth; convinzioni self-defining. tendenzialmente stabile. una motivazione funzionalmente autonoma. 35 04. La percezione alla competenza riguarda. l'importanza di essere riconosciuti dagli altri per la propria bravura. la sicurezza in se stessi. tutte le opzioni proposte. la valutazione della probabilità di portare a termine con successo un certo compito o attività. 35 05. Non è vero che il senso di autoefficacia: è un insieme di credenze personali dominio-specifiche. cause stabili vs. instabili. sintetizza il livello di abilità percepita, l'importanza della situazione e le aspettative di riuscita. equivale al senso di competenza. 35 06. Qual è una caratteristica degli individui con convinzioni incrementali?. Attribuiscono l’insuccesso all’incapacità personale. Credono che le abilità siano fisse. Evitano i compiti nuov. Considerano l’errore come un’opportunità di apprendimento. 35 07. Qual è l’obiettivo implicito che spinge le persone a imparare e migliorare le proprie capacità?. Obiettivo di dimostrazione. Obiettivo di padronanza. Obiettivo di esclusione. Obiettivo di sottomissione. 35 08. Rispetto agli obiettivi, è vero che: obiettivi di risultato è di performance possono essere individuati entrambi indifferentemente a breve e lungo termine. obiettivi di risultato è di performance possono essere individuati entrambi, preferibilmente a lungo termine. è preferibile individuare obiettivi di risultato nel breve termine è obiettivi di performance a lungo termine. è preferibile individuare obiettivi di performance nel breve termine è obiettivi di risultato a lungo termine. 35 09. Gli obiettivi di performance: dipendono unicamente dall'individuo. sono strettamente connessi alla prestazione e al livello di capacità. tutte le opzioni proposte. sono più efficaci per la motivazione e l’effettiva realizzazione. 35 10. Gli obiettivi di risultato: possono non essere realizzati anche se gli obiettivi di performance vengono raggiunti. coinvolgono anche gli avversari. nessuna delle opzioni proposte. entrambe le opzioni proposte. 35 11. L’acronimo SMART per la corretta formulazione degli obiettivi significa: specific, multiple, action-oriented, realistic, timely. specific, misurable, action-oriented, right, tought. specific, misurable, action-oriented, realistic, timely. simple, misurable, active, realistic, timely. 35 12. Il modello Smarter aggiunge le caratteristiche degli obiettivi: E-xciting e R-egistered. Exiting, recorded. Empirical, re-directed. Empirical, registered. 35 13. Cosa favorisce un atteggiamento supportivo degli adulti verso i bambini?. La dipendenza dall’adulto. La motivazione estrinseca. Lo sviluppo della percezione di competenza. La paura dell’errore. 35 14. Il modello di Burton, Naylor ed Holliday articola il processo di goal setting nelle seguenti fasi: gerarchia, impegno, adattamento, pianificazione, monitoraggio, valutazione, subgoaling. gerarchia, impegno, valutazione condizioni, pianificazione, monitoraggio, valutazione di sé, incentivi. impegno, valutazione ostacoli, previsione, monitoraggio, valutazione rischi, subgoaling. gerarchia, impegno, valutazione ostacoli, pianificazione, monitoraggio, valutazione, subgoaling. 35 15. Qual è una caratteristica principale della motivazione intrinseca?. Proviene dall’interno e si basa sul piacere per l’attività. È sempre legata all’obbligo scolastico. Si basa sulle ricompense esterne. Richiede l’intervento di un adulto. 35 16. Il modello di Burton, Naylor ed Holliday articola il processo di goal setting nelle seguenti fasi: gerarchia, impegno, valutazione ostacoli, pianificazione, monitoraggio, valutazione, subgoaling. gerarchia, impegno, valutazione condizioni, pianificazione, monitoraggio, valutazione di sé, incentivi. gerarchia, impegno, adattamento, pianificazione, monitoraggio, valutazione, subgoaling. impegno, valutazione ostacoli, previsione, monitoraggio, valutazione rischi, subgoaling. 35 17. Quale emozione è tipicamente associata al motivo di padronanza?. Rabbia. Ansia. Soddisfazione anticipata. Noia. 35 18. Cosa caratterizza gli individui con convinzioni entitarie?. Percepiscono le abilità come immutabili. Scelgono compiti sfidanti. Vivono l’insuccesso come stimolo alla crescita. Credono di poter migliorare sempre. 35 19. Cosa si intende per motivi impliciti?. Motivazioni esterne. Convinzioni razionali. Obiettivi scolastici. Disposizioni motivazionali stabili e inconsapevoli. 35 20. Qual è la conseguenza di un atteggiamento svalutante da parte dell’adulto?. Aumenta la resilienza. Favorisce l’autonomia. Promuove il senso di competenza. Diminuisce la percezione di controllo e la motivazione. 35 21. Quale motivazione è legata alla ricerca di relazioni sociali positive?. Motivo di controllo. Motivo di controllo. Motivo di dominanza. Motivo di riuscita. 36 01. Il modello “aspettativa x valore”: la motivazione è data dal rapporto tra aspettativa di fattibilità e valore attribuito. tutte le opzioni proposte. è influenzata da aspettative e obiettivi dell'ambiente. le formulazioni negative. 36 02. Alla sommità della gerarchia dei bisogni così come delineate da Maslow c’è il bisogno di: Autorealizzazione. Appartenenza. del comportamento delle figure di riferimento. Trascendenza. 36 03. Il modello di Bandura sottolinea l’importanza di: Interazione tra fattori personali, comportamentali e ambientali. Solo l’ambiente. Solo la personalità. Le capacità innate. 36 04. Cosa può aiutare a contrastare l’autosabotaggio scolastico?. Limitare l’interazione con i compagni. Aumentare il carico di studio. Promuovere esperienze di successo e supporto emotivo. Evitare la valutazione continua. 36 05. la passione armoniosa e quella ossessiva si differenziano in base a: il vissuto soggettivo e la percezione di controllo. specifico, sincero, spronante, non controllante, contingente, centrato sulla persona. il vissuto emotivo e la percezione di competenza. il vissuto emotivo e la percezione di controllo. 36 06. Gli indicatori non verbali dell’entusiasmo sono: voce, gesti, cinesica, espressioni. voce, sguardo, gesti, cinesica, espressioni. punta a sostenere senso di competenza del bambino. voce, sguardo, gesti, postura, espressioni. 36 07. La motivazione all’apprendimento si caratterizza per: la produzione di idee diverse, numerose e bizzarre. stupore, percezione del valore, consapevolezza di comprensione, sfida. stupore, percezione della bellezza, consapevolezza di comprensione, sfida. stupore, percezione della bellezza, consapevolezza di sé, sfida. 36 08. La capacità empatica comporta il saper: cogliere le emozioni dell'altro; condividere ciò che l'altro prova. No, devono essere considerati in funzione delle abilità e dello scopo. cogliere la prospettiva e le emozioni dell'altro; comunicare che si comprende ciò che l'altro prova. cogliere la prospettiva dell'altro; comunicare supporto per ciò che l'altro prova. 36 09. Quando si hanno comportamenti autonomi, coinvolti, interessati, si dice che si è spinti da una motivazione: intrinseca. rispecchia le credenze prima di eseguire l’azione. all’autorealizzazione. incondizionata. 36 10. Per incrementare la motivazione, è utile: Aumentare la pressione sociale. Rinforzare il senso di fallimento. Rendere percepibile l’utilità e la fattibilità di un compito. Evitare il confronto tra pari. 36 11. Qual è un esempio di esperienza vicaria?. Studiare in autonomia. Superare un compito difficile personalmente. Essere lodati da un insegnante. Vedere un pari affrontare con successo un compito. 36 12. la passione armoniosa e quella ossessiva si differenziano in base a: il vissuto emotivo e la percezione di entusiasmo. il vissuto emotivo e la percezione di controllo. il vissuto soggettivo e la percezione di controllo. il vissuto emotivo e la percezione di competenza. 36 13. Quale tra questi è un esempio di valore intrinseco?. Temo di fallire e studio molto. Devo prendere un buon voto per essere rispettato. Studio matematica perché serve per l’università. Mi piace imparare la matematica perché è interessante. 36 14. Quale delle seguenti è una componente del valore attribuito a un compito?. Utilità. Livello di competizione. Percentuale di successo. Frequenza di esposizione. 36 15. Cosa afferma la teoria delle aspettative per valori?. Il comportamento è influenzato solo dalle abilità. Il valore del compito è irrilevante. La motivazione dipende dall’interazione tra aspettative di riuscita e valore attribuito al compito. La motivazione è determinata dal QI. 36 16. Cosa può ridurre la percezione di autoefficacia?. Il supporto dell’insegnante. La presenza di pari motivati. Il successo ripetuto. L’accumulo di esperienze negative. 36 17. Quale affermazione sulla percezione di autoefficacia è corretta?. Rimane costante in ogni contesto. È compito-specifica e può variare nel tempo. È indipendente dalle esperienze precedenti. Coincide con le abilità oggettive. 36 18. Cosa si intende per autosabotaggio?. Un approccio motivazionale positivo. Una strategia di concentrazione avanzata. Comportamenti che compromettono la prestazione per ridurre l’impatto psicologico di un fallimento. Una tecnica per migliorare l’autoefficacia. 36 19. Quale tra questi NON è un fattore che influenza l’autoefficacia secondo Bandura?. L’esperienza diretta. La persuasione verbale. Il talento genetico. L’esperienza vicaria. 36 20. Secondo Bandura, cos’è l’autoefficacia?. La quantità di studio dedicata a un compito. La convinzione di saper affrontare un compito con successo. Il risultato scolastico ottenuto. Il supporto ricevuto dai pari. 36 21. La capacità empatica comporta il saper: cogliere la prospettiva e le emozioni dell'altro; comunicare che si comprende ciò che l'altro prova. cogliere le emozioni dell'altro; condividere ciò che l'altro prova. cogliere la prospettiva dell'altro; comunicare supporto per ciò che l'altro prova. cogliere la prospettiva e le emozioni dell'altro; comprendere ciò che l'altro prova. 36 22. La motivazione all’apprendimento si caratterizza per: stupore, percezione del valore, consapevolezza di comprensione, sfida. stupore, percezione del valore, consapevolezza di comprensione, perseveranza. stupore, percezione della bellezza, consapevolezza di comprensione, sfida. stupore, percezione della bellezza, consapevolezza di sé, sfida. 36 23. Gli indicatori non verbali dell’entusiasmo sono: voce, gesti, cinesica, espressioni. voce, sguardo, gesti, postura, espressioni. voce, sguardo, gesti, cinesica, espressioni. voce, sguardo, gesti, espression. 36 24. Il modello “aspettativa x valore”: tutte le opzioni proposte. la motivazione è data dal rapporto tra aspettativa di fattibilità e valore attribuito. esprime un rapporto moltiplicativo. è influenzata da aspettative e obiettivi dell'ambiente. 36 25. Cos’è il valore personale in ambito motivazionale?. L’importanza soggettiva che attribuiamo al successo in un compito. La quantità di premi ricevuti. Il tempo dedicato allo studio. Il numero di ore di lezione. 36 26. L'interesse individuale è: la propensione personale durevole ad apprendere un certo ambito di contenuti o capacità. propensione comune contingente ad apprendere un certo ambito di contenuti o capacità. la propensione comune durevole ad apprendere un certo ambito di contenuti o capacità. propensione personale contingente ad apprendere un certo ambito di contenuti o capacità. 36 27. Cosa può causare un valore percepito alto ma bassa autoefficacia?. Maggiore impegno. Nessuna influenza. Ansia e tensione. Aumento della fiducia. 36 28. Cosa afferma Maslow sulla gerarchia dei bisogni?. I bisogni fisiologici sono trascurabili. La sicurezza è l’ultimo livello. I bisogni devono essere soddisfatti dal basso verso l’alto. I bisogni sociali sono sempre prioritari. 36 29. Quale bisogno si trova alla base della piramide di Maslow?. Appartenenza. Bisogni fisiologici. Bisogni di stima. Autorealizzazione. 36 30. Cos’è il bisogno di autorealizzazione?. La necessità di essere accettati socialmente. Il desiderio di sviluppare pienamente il proprio potenziale. Il bisogno di sicurezza economica. La fame e la sete. 36 31. Quale affermazione è coerente con una visione più recente del modello di Maslow?. La fame è irrilevante se si è motivati. Le relazioni sociali sono alla base di tutti i bisogni. I bisogni si realizzano in ordine rigido. L’autorealizzazione è facilmente raggiungibile. 36 32. Come si può aumentare la motivazione scolastica secondo il modello delle aspettative per valori?. Valorizzando solo i risultati finali. Aumentando i compiti noiosi. Riducendo il costo percepito e aumentando l’interesse. Ignorando le emozioni degli studenti. 36 33. Quale bisogno si colloca al secondo livello nella piramide di Maslow?. Sicurezza e protezione. Autorealizzazione. Appartenenza. Stima. 37 01. Il flow è importante perché: Migliora l’apprendimento e la motivazione. Favorisce la routine. Aumenta la dipendenza da rinforzi esterni. Riduce le prestazioni. 37 02. Il self talk aiuta a: orientare le azioni. tutte le opzioni proposte. gestire le emozioni. attribuire un senso agli avvenimenti. 37 03. Il self talk: è sempre consapevole. è un dialogo personale interno. è saltuario. tutte le opzioni proposte. 37 04. Rispetto al Self-Talk, è vero che: i pensieri negativi e le false formulazioni positive si contrastano con alternative, non negandoli. bisogna preferire formulazioni in forma positiva. è una delle principali strategie di auto-motivazione. tutte le opzioni proposte. 37 05. Tra le formulazioni disfunzionali del self talk ci sono: i pensieri "devo". le false formulazioni positive. tutte le opzioni proposte. le formulazioni negative. 37 06. Un sostegno è efficace se è: specifico, credibile, non controllante, contingente, centrato sulla persona. specifico, sincero, spronante, non controllante, contingente, centrato sulla persona. specifico, credibile, spronante, non controllante, contingente, centrato sulla prestazione. specifico, credibile, sincero, spronante, contingente, centrato sulla prestazione. 37 07. La comunicazione orientativa: tutte le opzioni di risposta. indica le strategie o l’interpretazione della situazione,. punta a sostenere l’autonomia del bambino. punta a sostenere senso di competenza del bambino. 37 08. Quale autore ha sviluppato il concetto di flow?. Csikszentmihalyi. Weiner. Bandura. Deci. 37 09. Qual è una caratteristica centrale dell’esperienza di flow?. Coinvolgimento totale nell’attività. Distrazione frequente. Scarso controllo dell’azione. Noia e frustrazione. 37 10. Il flow si verifica quando: Il compito è troppo difficile. Il compito è troppo facile. Abilità e difficoltà del compito sono in equilibrio. Non c’è alcuna motivazione. 37 11. Quando il compito è percepito troppo difficile rispetto alle abilità si genera: Noia. Flow. Motivazione. Ansia. 37 12. Il controllo percepito durante l’attività è: Irrilevante. Sintomo di stress. Tipico dei compiti semplici. Un indicatore del flow. 37 13. L’esperienza di flow è associata a: Controllo esterno. Passività. Fusione tra azione e coscienza. Dissociazione tra mente e corpo. 37 14. L’esperienza di flow è più probabile quando: L’attività ha obiettivi chiari e feedback immediati. Si è distratti. Manca il supporto. L’attività è indefinita. 37 15. Cosa accade quando l’attività è troppo facile?. Aumenta l’ansia. Si sperimenta flow. Si genera noia. Si migliora la performance. 37 16. Il feedback immediato in un’attività: Riduce la motivazione. Interrompe l’apprendimento. È irrilevante. Favorisce il flow. 37 17. Secondo Bandura, l’autoefficacia si sviluppa: Tramite ricompense materiali. Solo con risultati scolastici. Attraverso esperienze personali e osservazione. Confrontando sé con gli altr. 37 18. Il flow richiede: Stress elevato. Routine e ripetizione. Equilibrio tra sfida e abilità. Scarsa motivazione. 37 19. La consapevolezza durante il flow è: Completamente esterna. Assorbita nell’azione. Divisa tra attività e pensieri esterni. Assente. 37 20. Quale emozione è tipica del flow?. Frustrazione. Ansia. Piacere. Indifferenza. 37 21. Il flow si osserva spesso in attività: Ripetitive. Meccaniche e passive. Non strutturate. Creative e stimolanti. 37 22. L’assenza di flow può portare a: Apprendimento accelerato. Creatività. Demotivazione. Maggiore impegno. 37 23. Bandura afferma che l’autoefficacia influenza: La scelta dei compiti e la perseveranza. Solo l’autostima. Solo il rendimento scolastico. L’intelligenza fluida. 38 01. Pensare che le cose vanno come devono andare e che impegno e abilità contano poco è tipico dello stile. Impotente. Impegno. Negatore. Pedina. 41 01. Il brainstorming può essere realizzato: anche mediante computer in forma asincrona. anche mediante computer in forma sincrona. anche mediante computer in forma sincrona e asincrona. esclusivamente in presenza. 41 02. Il Think-Pair-Share: viene condiviso con il gruppo in tutti i suoi passaggi. alterna lavoro a coppie e in grande gruppo. prevede un graduale passaggio alla co-costruzione del sapere. viene realizzato a coppie. 41 03. L’apprendimento mediato socialmente si realizza attraverso: a) modeling, b) scaffolding, c) perspective taking, d) pensiero narrativo, e) peer tutoring, f) group investigation, g) teambuilding, h) Jigsaw, i) ThinkPair-Share l) brainstorming. d, i, l. f, g, h, i. tutte. a, c, e, h, i,. 41 04. I quattro stadi dell’imitazione sono: attenzione e discriminazione delle caratteristiche critiche; ritenzione: riproduzione motoria; generalizzazione. attenzione e discriminazione delle caratteristiche critiche; ritenzione: riproduzione motoria; motivazione alla ripetizione. attenzione e discriminazione dei modelli; ritenzione: riproduzione motoria; motivazione alla ripetizione. attenzione e discriminazione delle caratteristiche critiche; osservazione: riproduzione motoria; motivazione alla ripetizione. 41 05. L'apprendimento è influenzato da meccanismi sociali: il conforto affettivo, la relazionalità e l’imitazione. il conforto affettivo, la relazionalità e la collaborazione. il conforto affettivo e l’imitazione. la collaborazione e l’imitazione. 41 06. Secondo il modello di Wentzel (2000), gli obiettivi sociali dell'apprendimento devono essere considerati in funzione dell’orientamento e dello scopo. No, devono essere considerati in funzione delle abilità e dello scopo. Sì, l’orientamento può essere di appartenenza o di valutazione, lo scopo può essere a sé o agli altri. Sì, l’orientamento può essere a sé o agli altri, lo scopo può essere di appartenenza o di valutazione. No, devono essere considerati in funzione dell’orientamento e della piacevolezza. 41 07. La tecninca del brainstorming prevede : la possibilità per chiunque di rielaborare le idee avanzate. la produzione di idee diverse, numerose e bizzarre. tutte le alternative proposte. la separazione della fase ideativa da quella valutatativa. 41 08. Per un apprendimento ottimale, gli obiettivi sociali e gli obiettivi di apprendimento devono essere congruenti tra loro. falso, obiettivi sociali e obiettivi di apprendimento sono spesso contrapposti. vero, e si devono promuovere l’orientamento alla padronanza e la collaborazione. vero, e si deve promuovere la collaborazione. vero, ma gli obiettivi sociali sono subordinati a quelli di apprendimento. 41 09. Qual è l'obiettivo del paradigma Cyberball'. Valutare la memoria di lavoro dei partecipanti. Misurare la velocità di reazione a stimoli visivi. Manipolare l'inclusione o esclusione sociale in modo controllato. Testare l’abilità matematica in gruppo. 41 10. Il Multimotive Model di Richman & Leary si focalizza su: Le funzioni del sistema limbico. Le risposte comportamentali all’esclusione. Le fasi evolutive della motivazione. L’apprendimento scolastico. 41 11. L’apprendimento mediato socialmente si realizza attraverso: a) modeling, b) scaffolding, c) perspective taking, d) pensiero narrativo, e) peer tutoring, f) flipped class-room, g) teambuilding, h) Jigsaw, i) ThinkPair-Share; l) brainstorming; m) group investigation. a, b, c, d, e, g, h, i, l, m. a, c, e, h, i,. tutte le alternative citate. f, g, h, i. 41 12. Secondo Maslow, il bisogno di appartenenza: È secondario rispetto all’autorealizzazione. È un bisogno puramente culturale. Ha una posizione centrale tra i bisogni psicologici. È soddisfatto solo in età adulta. 41 13. Quale fase NON appartiene al Temporal Need-Threat Model?. Fase di rassegnazione. Fase ricostruttiva. Fase riflessa. Fase riflessiva. 42 01. La regolazione identificata rappresenta una fase in cui: L’attività è svolta solo per evitare punizioni. L’individuo riconosce valore personale in ciò che fa. La motivazione è guidata da ricompense esterne. La regolazione è assente. 42 02. Il modeling è: Una strategia per l’autovalutazione. Una tecnica per la gestione dello stress. L’insegnamento diretto tramite quiz. L’apprendimento attraverso l’osservazione di un modello. 42 03. Secondo Bandura, l’apprendimento per modeling è efficace se: Il modello è percepito come simile e competente. Si usa solo rinforzo negativo. Il soggetto è sotto pressione. Le informazioni sono scritte. 42 04. I neuroni specchio si attivano: Solo durante l’osservazione di un modello. Esclusivamente nel sonno REM. Sia quando si compie un’azione sia quando la si osserva. Durante l’apprendimento verbale. 42 05. I principi dell'apprendimento cooperativo sono: competenze sociali e valutazione di gruppo. tutte le opzioni proposte. responsabilità individuale. interdipendenza positiva e interazione costruttiva. 42 06. Nella costituzione dei gruppi cooperativi, occorre considerare: tipologia di costruzione e ambito disciplinare di riferimento. tipologia di costruzione e età dei soggetti. durata del gruppo e tipologia di costruzione. durata e ampiezza del gruppo, tipologia di costruzione. 42 07. Le fasi della gestione dell'apprendimento cooperativo per il formatore sono: progettare l'attività, gestire il contesto, valutare il gruppo e il singolo. progettare l'attività, consolidare le precompetenze, valutare il gruppo e il singolo. progettare l'attività, gestire il contesto, valutare il gruppo. progettare l'attività, gestire il contesto, valutare il singolo e il processo. 42 08. Non è una tipologia di interdipendenza positiva. di identità. dei ruoli. dei risultati. delle risorse. 42 09. Non è una tipologia di interdipendenza: interdipendenza negativa. interdipendenza positiva. individualismo. nessuna delle opzioni proposte. 42 10. Le competenze relazionali di base per l'apprendimento cooperativo sono: conoscersi e fidarsi, risolvere i conflitti, comunicare. vero, ad eccezione della comunicazione. vero. vero, includendo anche l'accettarsi e sostenersi. falso. |





