Psicologia DA blocco 4
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![]() Psicologia DA blocco 4 Description: capitoli 43-56 |



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43 01. Nella valutazione dell'apprendimento cooperativo si possono usare schede di rilevazione, checklist, osservazione informale. vero, ad eccezione delle checklist. falso. vero, ad eccezione dell'osservazione. vero. 43 02. Nell'apprendimento cooperativo la valutazione è responsabilità: ogni gruppo è valutato dagli altri. del docente/formatore e dei formandi. del docente/formatore. dei formandi. 43 03. Nell'apprendimento cooperativo si valutano: il piano dei contenuti e dei processi. il piano dei contenuti e delle relazioni. tutte le opzioni proposte. il piano dei processi e delle relazioni. 43 04. La cooperazione reciproca nella zona di sviluppo prossimale comporta: Controllo costante da parte dell’insegnante. Standardizzazione delle attività didattiche. Sostegno iniziale e ritiro progressivo dell’aiuto. Assenza totale di intervento adulto. 43 05. Secondo Vygotskij, lo sviluppo delle funzioni cognitive avviene: Contemporaneamente a livello interiore ed esteriore. Attraverso l’esperienza autonoma. Prima a livello intermentale, poi intramentale. Solo a livello intrapersonale. 43 06. La zona di sviluppo prossimale è definita come: L’area tra ciò che il bambino può fare da solo e ciò che può fare con aiuto. Lo spazio dedicato all’esercizio motorio. La fase finale dell’apprendimento autonomo. Il momento in cui l’alunno è completamente indipendente. 44 01. Secondo Maslach, una bassa realizzazione personale implica... Sovraccarico cognitivo temporaneo. Impegno eccessivo nelle relazioni. Percezione di inefficacia e bassa motivazione. Confusione tra vita privata e lavorativa. 44 02. La passione armoniosa si basa su... Obblighi interni e pressioni esterne. Scelte autonome e coinvolgimento spontaneo. Bisogno di approvazione sociale. Dipendenza dal giudizio altrui. 44 03. L’empatia nell’insegnamento aiuta a... Semplificare i contenuti. Sostenere emotivamente gli studenti. Ridurre i comportamenti problematici. Mantenere distanza relazionale. 44 04. Quali sono i tre bisogni psicologici fondamentali secondo la teoria dell’autodeterminazione?. Autorealizzazione, controllo, empatia. Stima, successo, collaborazione. Relazione, competenza, autonomia. Competizione, sicurezza, affiliazione. 44 05. Quale delle seguenti NON è una modalità supportiva proposta da Reeve?. Punire gli errori degli studenti. Adottare un linguaggio non controllante. Accettare l’emotività negativa. Rispettare i tempi individuali. 44 06. Un ambiente è definito funzionale quando... Rende chiari obiettivi, strategie e sostiene la scelta. Lascia completa libertà agli studenti. Offre gratificazioni materiali. Applica regole severe e fisse. 44 07. La depersonalizzazione nel burnout si manifesta come... Confusione nei ruoli professionali. Confusione nei ruoli professionali. Eccessiva empatia nei confronti degli altri. Atteggiamenti distaccati e cinici verso gli altri. 44 08. Il burnout è una condizione che colpisce soprattutto: I lavoratori autonomi. Le professioni di aiuto con forte carico emotivo. I dirigenti di azienda. Gli studenti universitari. 44 09. La regolazione esterna è presente quando: L'individuo agisce per piacere personale. La motivazione è completamente interiorizzata. Il comportamento è guidato solo da premi o punizioni. Non esiste alcuna forma di controllo. 44 10. Le funzioni base della comunicazione sono: funzione dichiarativa, linguistica, espressiva. funzione proposizionale, relazionale, espressiva. funzione proposizionale, culturale, linguistica. funzione proposizionale, relazionale, emotiva. 44 11. L'intenzione-in-azione è: la progettazione di un’azione. il monitoraggio dell'azione nel suo corso. la capacità di intervenire in modo intenzionale nell’imprevisto. lo scopo iniziale di un'azione. 44 12. L''intenzione antecedente è: la previsione degli esiti di un'azione. la progettazione di un’azione. la capacità di intervenire in modo intenzionale nell’imprevisto. lo scopo iniziale di un'azione. 44 13. Quando il bisogno di autonomia è soddisfatto?. Quando l'individuo non è sottoposto a un'autorità. Quando l’individuo riceve ricompense esterne e riconoscimento. Quando l’individuo percepisce di poter scegliere e agire in modo volontario. Quando l’individuo riesce a rispettar le regole. 44 14. La regolazione esterna si basa su... Desiderio di crescita personale. Scelte autonome. Premi e punizioni esterni. Soddisfazione anticipata. 44 15. Cosa caratterizza un ambiente disfunzionale?. Coinvolgimento spontaneo degli studenti. Mancanza di indicazioni e strategie. Accesso limitato alle risorse. Attività basate sull’interesse. 44 16. Secondo Reeve, per supportare l’autodeterminazione, è utile. Valorizzare progressi, lasciare scegliere, non giudicare. Applicare uniformemente gli stessi compiti. Controllare rigidamente ogni attività. Usare premi e punizioni. 44 17. Cosa si intende per regolazione introiettata?. Agire sotto minaccia diretta. Agire per senso di colpa o desiderio di compiacere. Agire solo per evitare punizioni fisiche. Agire per puro piacere. 44 18. La soddisfazione dei bisogni psicologici fondamentali favorisce... Lavoro individuale costante. Benessere e motivazione autonoma. Aderenza cieca alle regole. Competizione e confronto. 44 19. Un ambiente controllante può... Eliminare i conflitti relazionali. Favorire sempre la motivazione intrinseca. Frustrare i bisogni di autonomia e competenza. Promuovere la cooperazione. 44 20. Un esempio di regolazione intrinseca è... Rispondere per ottenere un premio. Fare un’attività perché la si trova significativa. Agire per non deludere gli altri. Seguire un compito per paura della punizione. 44 21. Tommaso è stato dichiarato colpevole di omicidio. Di conseguenza viene incarcerato per i prossimi dieci anni. Secondo Austin, si tratta di un atto: comunicativo. locutorio. perlocutorio. illocutorio. 44 22. Quando si parla di passaggio da regolazione esterna a intrinseca, si fa riferimento a... Una tecnica di valutazione. Un cambiamento puramente cognitivo. Un processo di internalizzazione motivazionale. Un’imposizione da parte del docente. 44 23. Qual è lo scopo del sostegno motivazionale nell’ambiente scolastico?. Favorire l’autoregolazione e la motivazione interna. Imporre una disciplina ferrea. Controllare rigidamente i comportamenti. Eliminare ogni tipo di errore. 44 24. Che tipo di ambiente è considerato accogliente secondo Reeve?. Quello incentrato sulla competizione. Quello basato su premi e voti. Quello che fa sentire accolti e capaci. Quello che lascia fare tutto agli studenti. 44 25. Cosa succede se uno solo dei tre bisogni della teoria dell'autodeterminazione è soddisfatto?. È sufficiente per motivare sempre. Si attiva la motivazione intrinseca. Non si genera benessere completo. Non cambia nulla nel comportamento. 44 26. La qualità della soddisfazione dei bisogni psicologici... Dipende solo dalla performance scolastica. È più importante della quantità. È identica per tutti gli individui. Non è rilevante per il benessere. 44 27. Il principio di cooperazione stabilisce che coloro che conversano cercano di fare in modo che: gli interlocutori siano soddisfatti. Si riesca a comunicare. Non sorgano conflitti. Non si perda tempo. 44 28. Il sorriso indica disponibilità a cooperare ed è un promotore dell’affinità relazionale con funzione. sociale. cognitiva. emotiva. emotiva e sociale. 44 29. In base alla massima della qualità, il parlante deve: fornire un contributo vero, dicendo solo cose comprovate. tutte le opzioni proposte. evitare di essere ambiguo, oscuro o prolisso. fornire contributi pertinenti, intervenire quando necessario. 44 30. Il contatto oculare: ha sempre valenza positiva. è essenziale per la comunicazione. varia molto in base alla cultura di riferimento. è ricercato in tutte le culture. 44 31. La voce è una sostanza fonica che comprende riflessi, caratterizzatori vocali, vocalizzazioni, caratteristiche extralinguistiche e paralinguistiche. falso. non comprende le vocalizzazioni. non comprende i riflessi. vero. 44 32. Fanno parte dei gesti: tutti le opzioni proposte. emblemi e pantomime. emblemi e imitazioni. pantomime e ripercussioni. 44 33. I gesti sono: un sistema di organizzazione del tempo nella comunicazione. un sistema di organizzazione dello spazio interpersonale nella comunicazione. sono l’insieme delle azioni di contatto in un atto comunicativo. azioni motorie coordinate e circoscritte che generano un significato. 44 34. Qualità paralinguistiche della voce, espressioni facciali, gesti, sguardo, prossimità, aptica e postura sono processi e fenomeni che costituiscono l'insieme della CNV. vero tranne la voce. falso. vero tranne lo sguardo. vero. 44 35. La zona personale prevede distanze di: > 4 m. 0-0,5 m. 1-4 m. 0,5-1 m. 44 36. La zona pubblica prevede distanze di: 1-4 m. > 4 m. 0,5-1 m. 0-0,5 m. 44 37. La zona sociale prevede distanze di: > 4 m. 0-0,5 m. 0,5-1 m. 1-4 m. 44 38. Il contesto implicito è dato da. il mondo di riferimenti del parlante. tutte le opzioni proposte. parole, gesti, espressioni ed elementi della CNV. il mondo di riferimenti che il parlante condivide con l'interlocutore. 44 39. La frustrazione dei bisogni psicologici porta a... Curiosità e interesse. Maggior impegno scolastico. Esclusione, insicurezza e demotivazione. Desiderio di sfida. 44 40. La zona intima prevede distanze di: 1-4 m. > 4 m. 0-0,5 m. 0,5-1 m. 44 41. il silenzio: è una comunicazione strategica chiara. è una comunicazione strategica ambigua. è assenza di comunicazione. le regole del silenzio sono trasversali alle diverse culture. 44 42. Secondo Grice, l’intenzionalità comunicativa consiste nel: voler entrare in relazione con l'interlocutore. voler rendere consapevole il destinatario di qualcosa. voler aumentare le informazioni possedute dal destinatario. voler accompagnare il processo di decodifica del destinatario. 44 43. Non è vero che il contesto: è individuale. dipende dalle persone e dalla loro memoria. implica sviluppo. è costituito dalla persona che agisce nel e in relazione con un determinato ambiente. 44 44. Intenzione significa: direzionalità e soggettività. tutte le opzioni proposte. autonomia e volontarietà. direzionalità e volontarietà. 44 45. Mara ha l’intenzione comunicativa di manifestare la sua rabbia al proprio capo per la paga molto bassa. Secondo Austin vuole compiere: un atto illocutorio. un atto perlocutorio. un atto locutorio. un atto fatico. 44 46. Il contesto è l’insieme delle condizioni, delle opportunità, delle restrizioni e dei vincoli spaziali, temporali, relazionali, istituzionali e culturali che genera un messaggio di senso. genera un messaggio di senso insieme all'intenzione. genera un messaggio di senso insieme al testo. falso. vero. 44 47. Le strategie comunicative: sono generalizzabili. tutte le opzioni proposte. implicano un processo di calibrazione affettiva e cognitiva del messaggio. sono stabili. 44 48. In assenza di intenzionalità reciproca non si ha: informazione. relazione. comunicazione. contenuto. 44 49. I parametri delle caratteristiche paralinguistiche sono: Tono, durata, accento. Altezza, intensità, ritmo. tono, durata, ritmo. Tono, intensità, tempo. 44 50. Lo sguardo dura in media: 3 secondi. 2.5 secondi. 1,5 secondi. 5 secondi. 44 51. Il processo di intenzionalizzazione consiste nel: interpretare un messaggio. manifestare un’intenzione. comunicare un messaggio. condividere un obiettivo comunicativo. 44 52. Cosa può accadere in ambienti altamente competitivi secondo la teoria dell'autodeterminazione?. Maggiore autonomia. Incremento dell’empatia. Sviluppo di modalità controllanti. Aumento della motivazione intrinseca. 45 01. La competenza è caratterizzata da: organizzazione, articolazione, flessibilità, contestualizzazione. secondari. organizzazione, analisi, flessibilità, contestualizzazione. organizzazione, articolazione, adattamento, contestualizzazione. 45 02. Le implicature sono: a) inferenze che aiutano a determinare il significato di un enunciato; b) distinte in convenzionali e conversazionali; c) scalari se contravvengono il principio di qualità. A, c. b, c. A, b. A, b, c. 45 03. Si parla di “uso conversazionale” di un termine quando: il bambino ha acquisito l’uso di un termine in tutti i contesti conversazionali. il bambino riconosce il contesto nel quale viene utilizzato un termine e ne comprende il significato. il bambino riconosce il contesto nel quale viene utilizzato un termine pur non comprendendone il significato. il bambino comprende il significato di un termine, ma non distingue ancora il contesto nel quale viene utilizzato. 45 04. La comunicazione funzionale è: a) accettante; b) stimolante; c) fondata su motivazioni estrinseche; d) incoraggiante; e) non incerta o imprevista; f) non differenziata. b, c, e. a, b, d. a, b, c, d, e, f. d, e, f. 45 05. Le implicature sono: a) inferenze che aiutano a determinare il significato di un enunciato; b) scalari se contravvengono il principio di qualità; c) distinte in convenzionali e conversazionali. a, c. b, c. a, b, c. a, b. |





