Psicologia DA
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![]() Psicologia DA Description: redazione in corso |



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02 01. L’introspezione è il metodo che permette di: accedere a contenuti inconsci. rilevare l’esperienza immediata. rievocare ricordi passati. recuperare ricordi lontani. 02 02. Il fondatore del Funzionalismo è: Wundt. Wertheimer. Dewey. Skinner. 02 03. L’apprendimento può essere definito in modo completo come: un processo individuale realizzato per via esperienziale o teorica. un processo basato sull’esperienza. un processo esperienziale che produce comportamenti stabili, realizzati in modo autonomo. un processo esperienziale che produce comportamenti stabili. 02 05. Tra le regole dell'introspezione di Wundt c'è: si devono studiare le situazioni di variazione dell’intensità, della qualità e della sequenza degli stimoli presentati per poter fare riferimento ad un "evento medio". non si devono studiare le situazioni di variazione dell’intensità, della qualità e della sequenza degli stimoli presentati. si devono studiare anche le situazioni di variazione dell’intensità, della qualità e della sequenza degli stimoli presentati. si devono studiare anche situazioni di variazione dell’intensità, ma non della qualità e della sequenza degli stimoli presentati. 02 06. James applica l'introspezione. seguendo il metodo di Titchener. compensata dal metodo comparativo. seguendo il metodo di Wundt. non utilizza l'introspezione. 02 07. La metafora utilizzata per analizzare l'organizzazione del processo di apprendimento prevede i seguenti punti: luogo, senso, impalcature, attori. dove, cosa, come, chi. luogo, sfondo, strutture, attori. luogo, sfondo, impalcature, attori. 02 07. La metafora utilizzata per analizzare l'organizzazione del processo di apprendimento prevede i seguenti punti: luogo, senso, impalcature, attori. dove, cosa, come, chi. luogo, sfondo, strutture, attori. luogo, sfondo, impalcature, attori. 02 08. Il metodo dell’introspezione adottato da Wundt: sostituisce il concetto filosofico di introspezione con il metodo sperimentale. Sistematizza il concetto filosofico di introspezione, grazie al metodo sperimentale. supera il concetto filosofico di introspezione. applica il concetto filosofico di introspezione. 02 09. Affinché si possa parlare di apprendimento, il cambiamento deve essere: Stabile e duraturo. Casuale e temporaneo. Limitato allo sviluppo biologico. Basato solo su riflessi innati. 02 10. Quale tecnica di neuroimaging utilizza il tracciante FDG?. MEG. EEG. PET. fMRI. 02 11. La Gestalt afferma che: La mente è composta da elementi semplici. L’apprendimento è solo condizionamento. Il tutto è più della somma delle parti. L’esperienza è sempre oggettiva. 02 12. Secondo la psicologia dell’apprendimento, i riflessi innati: Non equivalgono all’apprendimento. Generano nuove connessioni neurali complesse. Sono identici ai processi cognitivi. Sono totalmente volontari. 02 13. Per Dewey e il Funzionalismo, il comportamento deve essere studiato: in funzione del significato che ha per l’individuo che lo mette in atto, ma non necessariamente del contesto nel quale si manifesta. in funzione del significato che ha per l’individuo che lo mette in atto. in funzione del significato che ha per l’individuo che lo mette in atto e del contesto nel quale si manifesta. in funzione del contesto nel quale si manifesta. 02 14. Il pensiero della Gestalt è caratterizzato da tre dimensioni fondamentali: Introspezionismo; Teoria di campo; Postulato dell’isomorfismo. atteggiamento filosofico; Teoria di campo; Postulato dell’isomorfismo. Elementarismo; Teoria di campo; Postulato dell’isomorfismo. atteggiamento fenomenologico; Teoria di campo; Postulato dell’isomorfismo. 03 01. Un ricercatore, nel corso di un esperimento, presenta un training di potenziamento dell'attenzione a una classe di bambini della Scuola Primaria. Somministra alcuni test attentivi prima dell'inizio e al termine del percorso, per testare i cambiamenti che si sono verificati a seguito del training. Sembra che in questo studio manchi: la presenza di una variabile dipendente e di una variabile indipendente. un gruppo di controllo. la formulazione di un'ipotesi chiara. l'operazionalizzazione delle variabili. 03 02. I questionari devono essere somministrati in condizioni: continue. costanti e confrontabili. costanti. confrontabili. 03 03. Cosa differenzia uno studio trasversale da uno longitudinale?. Il trasversale è più costoso. Il longitudinale non richiede ipotesi. Il trasversale osserva gruppi diversi, il longitudinale lo stesso gruppo nel tempo. Il trasversale manipola le variabili, il longitudinale no. 03 04. Cosa permette di fare un disegno fattoriale misto?. Ignorare le differenze individuali. Analizzare un solo fattore alla volta. Manipolare alcune variabili tra soggetti e altre entro i soggetti. Evitare l’uso di gruppi di controllo. 03 05. Se il risultato di un esperimento è significativo, le differenze tra i gruppi (sperimentale e di controllo) sono: non devono esserci differenze tra i gruppi. nessuna delle opzioni proposte. il più possibile minime. il più possibile ampie. 03 06. Le domande chiuse di un questionario possono essere: dicotomiche o a scelta multipla. a scelta multipla o a scala graduata. dicotomiche. dicotomiche, a scelta multipla, a scala graduata. 03 07. Il termine “variabile indipendente” indica: un effetto non preventivabile che può verificarsi nel corso di un esperimento. il fattore che cambia in funzione del comportamento del soggetto. il fattore manipolato dallo sperimentatore. l’effetto che lo sperimentatore misura. 03 08. I dati comportamentali si rilevano attraverso: l'osservazione. l'osservazione e i tempi di reazione. gli indici fisiologici. i verbal report. 03 09. La funzione del gruppo di controllo è di: Escludere spiegazioni alternative dei risultati. Bilanciare i soggetti. Rendere possibili ulteriori dimostrazioni della validità delle ipotesi formulate dallo sperimentatore. Aiutare lo sperimentatore nella somministrazione delle prove. 03 10. Qual è la principale caratteristica dei disegni within-subjects?. Le variabili non vengono manipolate dallo sperimentatore. Ogni partecipante è esposto a tutte le condizioni sperimentali. I partecipanti non sanno di essere osservati. Ogni partecipante è assegnato a un solo gruppo. 03 11. Cosa significa 'randomizzazione' nei disegni sperimentali?. Distribuzione dei dati con un software statistico. Assegnazione basata sull’età dei partecipanti. Suddivisione dei gruppi in base al rendimento scolastico. Assegnazione casuale dei partecipanti alle condizioni sperimentali. 03 12. Perché si usa il doppio cieco negli studi sperimentali?. Per assegnare i partecipanti in base al genere. Per permettere la casualità nei risultati. Per migliorare la relazione tra sperimentatore e soggetto. Per evitare il bias dovuto alle aspettative. 03 13. Cosa distingue un disegno quasi-sperimentale?. L’impossibilità di assegnare casualmente i partecipanti. La registrazione dei dati su base anonima. La mancanza di una variabile indipendente. L’assenza di manipolazione sperimentale. 03 14. Qual è lo scopo principale dei disegni non sperimentali?. Assegnare i partecipanti in modo casuale. Manipolare variabili per osservare effetti causali. Descrivere o osservare relazioni tra variabili. Testare nuove tecniche di intervento. 03 15. Quale rischio comporta il metodo osservativo?. Obbligo di manipolare le variabili. Soggettività dell’osservatore nella valutazione. Impossibilità di descrivere il fenomeno. Mancanza di strumenti di codifica. |





