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Psicologia dei Gruppi e di Comunità Description: eCampus Magistrale Psicologia Author:
Creation Date: 01/04/2025 Category: Others Number of questions: 31 |
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Content:
Il volontariato implica la gratuità tutte le opzioni di risposta fornite la non obbligatorietà la prosocialità. La disobbedienza prosociale implica la volontà di promuovere un cambiamento esclusivamente nel gruppo a cui si appartiene corrisponde con l'attivismo implica la volontà di promuovere un cambiamento nella società nella sua interezza implica l'accettazione incondizionata della situazione. Le funzioni motivazionali del volontariato includono tutte le opzioni di risposta fornite sono corrette quella valoriale quella di carriera quella di protezione dell'Io e quella di accrescimento dell'Io. La probabilità che un processo decisionale inclusivo abbia effetti positivi aumenta se è di facciata genuino simbolico nessuna delle opzioni fornite. Una forma di processo decisionale inclusivo è il volontariato la consultazione la disobbedienza prosociale nessuna delle opzioni fornite. La disobbedienza prosociale si basa su inclusione morale e volontariato inclusione morale e responsabilità sociale assistenzialismo e volontariato responsabilità sociale e assistenzialismo. Identità sociale, indignazione morale, convinzioni morali, efficacia di gruppo sono state indicate come "ponti" per la partecipazione caratteristiche della leadership tratti di personalità "vie" che conducono all'azione sociale. Le funzioni motivazionali del volontariato includono quella di conoscenza quella valoriale quella di carriera tutte le opzioni di risposta fornite sono corrette. Definire i processi decisionali inclusivi e riportarne un esempio I **processi decisionali inclusivi** sono percorsi partecipativi con la cittadinanza per prendere decisioni collettive; un esempio è la **consultazione pubblica** su progetti di riqualificazione urbana. Definire il volontariato e riportarne due esempi. Il **volontariato** è un'azione **prosociale**, **gratuita** e **non obbligatoria**, svolta per il beneficio di altri o per una causa sociale senza aspettarsi ricompense; due esempi sono **aiutare in una mensa per i poveri** e **partecipare alla pulizia di un parco pubblico**. Definire l'azione collettiva e riportarne due esempi. L'**azione collettiva** comprende tutte le **azioni di gruppo** intraprese per **risolvere problemi**, **stimolare cambiamenti** o **protestare contro svantaggi** subiti o osservati; due esempi sono una **manifestazione per i diritti** e un **gruppo di cittadini che riqualifica un'area verde**. Secondo Brown: Un gruppo esiste quando le persone manifestano favoritismo verso l'outgroup Un gruppo esiste quando due o più persone sperimentano l'interdipendenza del destino Un gruppo esiste quando due o più persone si riconoscono come membri e l'esistenza del gruppo è riconosciuta da almeno un'altra persona Un gruppo esiste se è composto da almeno tre membri. L'intervento di un mediatore in un negoziato manterrebbe certamente un frame negativo, quindi è meglio non tentare questa strada. è positivo se il mediatore è ingaggiato da una delle parti e per essa lavora. potrebbe aiutare a trasformare un frame negativo in positivo, favorendo la fiducia tra le parti. non deve promuovere un clima sereno e di fiducia se vuole che la trattativa vada a buon fine. Strategia tipica della negoziazione integrativa è il problem-solving. la contesa. è la concessione. nessuna delle risposte. Quale delle seguenti affermazioni è VERA? La riduzione assoluta delle questioni in gioco aumenta la probabilità che le parti scoprano interessi diversi sulle questioni in gioco. Non esistono modi per arricchire un tavolo negoziale. Il contendere è più tipico della negoziazione integrativa. La negoziazione mono-issue tende a essere maggiormente risolta in modo distributivo, diversamente da ciò che accade per quelle multi-issue. Secondo Allport, il "problema dei problemi" della psicologia sociale riguarda L'identità sociale Il pregiudizio La natura della relazione tra individuo e gruppo Le conseguenze della categorizzazione. L'identità sociale fa riferimento alla definizione di sé sulla base delle caratteristiche individuali la definizione di sé sulla base delle caratteristice idiosincratiche alla definizione di sé sulla base delle proprie capacità empatiche alla definizione di sé sulla base delle categorie e i gruppi a cui si ritiene di appartenere. Secondo Tajfel, il comportamento sociale è dicotomico, vale a dire o di tipo interpersonale o di tipo inter-gruppo posto lungo un continuum che va dal comportamento prevalentemente irrazionale ed emotivo a quello cognitivo dicotomico, vale a dire o cognitivo o emotivo posto lungo un continuum che va dal comportamento interpersonale al comportamento in situazioni di gruppo. Secondo Campbell, i fattori che definiscono l'entiatività sono nessuna delle opzioni fornite produttività, coordinazione, attrazione interpersonale adeguatezza, accessibilità, e somiglianza destino comune, somiglianza, prossimità. Secondo Tajfel e Turner, il concetto di sé è costituito dal modo in cui si attribuiscono le cause del comportamento altrui dallo stile di attaccamento da identità personale e identità sociale da ciò che si apprende in famiglia. Posizioni a favore dell'esistenza di una "mente di gruppo" sono attribuibili a Tajfel e Turner Sherif e Sherif Le Bon e McDougall Allport. La teoria dell'identità sociale è attribuibile a Tajfel e Turner Sherif e Sherif Bowlby Asch. Definire il concetto di entiatività e descrivere i fattori che la definiscono L'**entiatività** è la proprietà per cui singoli individui appaiono come un **gruppo unitario e distinto**; i fattori che la definiscono sono il **destino comune**, la **somiglianza** e la **prossimità**. Descrivere le caratteristiche del comportamento interpersonale e di quello in situazioni di gruppo secondo Tajfel e i tre criteri che secondo questo autore aiutano a chiarire la distinzione tra comportamento interpersonale e comportamento in situazioni di gruppo. Secondo Tajfel, il **comportamento interpersonale** dipende dalle **caratteristiche individuali** e relazioni, mentre quello in **situazioni di gruppo** dall'**appartenenza ai gruppi** e alle loro relazioni, distinguibili per categorie sociali, variabilità interna al gruppo e verso altri gruppi. La condizione in cui, in un compito di gruppo, viene premiato solo il membro del gruppo che ha dato il contributo maggiore al risultato finale sarà definita di interdipendenza del compito negativa di interdipendenza del compito neutra nessuna delle opzioni di risposta di interdipendenza del compito positiva. In termini di interdipendenza, quando il successo di una persona all'interno di un gruppo è legato all'insuccesso degli altri membri del gruppo si parla di interdipendenza del compito negativa interdipendenza del compito positiva interdipendenza del destino interdipendenza ciclica. Il concetto di "differenziazione intergruppi" fa riferimento al processo psicologico del gruppo minimo per cui i membri di gruppi diversi vengono visti come maggiormente dissimili di quanto in realtà lo siano nessuna delle opzioni fornite per cui i membri del medesimo gruppo vengono visti come maggiormente simili di quanto in realtà lo siano. Indicare l'affermazione più corretta. L'interdipendenza del destino da sola è sufficiente per spiegare il processo psicologico-sociale di formazione del gruppo nessuna delle opzioni fornite L'interdipendenza da sola è sufficiente a spiegare il processo psicologico-sociale di formazione del gruppo L'interdipendenza da sola non è sufficiente a spiegare il processo psicologico-sociale di formazione del gruppo. Dall'esperimento di Rosenbaum e colleghi (1980) è emerso che la coordinazione era maggiore nelle situazioni in cui il compito di gruppo era caratterizzato da nessuna delle opzioni fornite interdipendenza neutra (né negativa, né positiva) massima interdipendenza positiva massima interdipendenza negativa. La condizione che può essere sintetizzata nell'espressione "sentirsi sulla stessa barca" è definita di interdipendenza neutra interdipendenza del destino interdipendenza del compito interdipendenza pluralistica. Dall'esperimento di Rosenbaum e colleghi (1980) è emerso che l'attrazione interpersonale nei confronti degli altri membri del gruppo era maggiore nelle situazioni in cui il compito di gruppo era caratterizzato da interdipendenza neutra (né negativa, né positiva) massima interdipendenza negativa massima interdipendenza positiva nessuna delle opzioni fornite. |
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