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Psicologia dell'apprendimento Cantoia parte 2

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Psicologia dell'apprendimento Cantoia parte 2

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Lez. 14 - 26

Creation Date: 2026/02/05

Category: Others

Number of questions: 76

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Rispondere alla domanda: «Quella è Maria?», significa svolgere un compito di: Riconoscimento. rievocazione. reiterazione. ricostruzione.

Chi non riesce a ricordare le informazioni acquisite prima di un trauma cerebrale, ha un disturbo di: amnesia psicogena. amnesia anterograda. degenerazione traumatica della memoria. amnesia retrograda.

L’interferenza di uno stimolo precedentemente appreso sulla rievocazione di uno stimolo appreso successivamente è chiamata: Prospettica. Interattiva. Proattiva. Retroattiva.

Quale di queste non è una funzione del processo della memoria?. L’interferenza. Il recupero. La codifica. L’immagazzinamento.

Il modello di categorizzazione di Roch prevede due dimensioni di analisi: sovraordinata e subordinata. verticale e orizzontale. primaria e secondaria. superficiale e profonda.

Il sillogismo è un ragionamento: controfattuale. analogico. deduttivo. induttivo.

Le immagini mentali: a) attivano aree cerebrali simili a quelle della percezione visiva, ma con input interni; b) sono bidimensionali; c) sostengono i processi di memorizzazione, pianificazione, presa di decisione e problem solving; d) rappresentano una capacità innata che può essere educata e raffinata in età adulta. a, c. a, c, d. a, b, d. a, b, c, d.

Il ragionamento induttivo segue una linea di pensiero che va: Dal generale al particolare. Dalle premesse alle conclusioni. Dal particolare al generale. Da un caso particolare ad un altro caso particolare.

L’euristica della rappresentatività è usata per: Determinare la disponibilità di strategie per la soluzione di un problema. Stimare l’efficacia di strategie per la soluzione di un problema. Fare stime di probabilità. Stimare la frequenza relativa degli eventi.

La tendenza a cercare dei dati a favore di una ipotesi è detta: Bias della conferma. Impetus della falsificazione. Script della verifica. Errore di ipotesi.

Il ragionamento induttivo: può portare a conclusioni false. non permette di definire regolarità. si basa su processi di pensiero che vanno dal generale al particolare. si fonda su regolarità e generalizzazione, funzioni che non conducono all’errore.

Per la teoria dei modelli mentali, la risoluzione di un sillogismo prevede quattro fasi: verifica delle premesse; confronto delle premesse; ricerca di contro esempi; conferma delle conclusioni. comprensione delle premesse; confronto delle premesse; estrazione delle conclusioni; ricerca di conferme. comprensione delle premesse; integrazione delle premesse; ipotesi delle conclusioni; ricerca di conferme. comprensione delle premesse; integrazione delle premesse; estrazione delle conclusioni; ricerca di contro esempi.

Un tipo di impostazione è: l'insight. la meccanizzazione. il bias della conferma. la ridondanza.

Quale delle seguenti affermazioni è vera?. Le euristiche sono strategie semplici, economiche e approssimative. Le euristiche sono strategie semplici ed economiche, che non inducono mai ad errore. A differenza dell’algoritmo, le euristiche non inducono mai ad errore. A differenza dell’algoritmo, le euristiche applicano regole empiriche di tipo deduttivo.

L’insight si verifica più facilmente quando una persona: è altamente concentrata. ha flessibilità cognitiva. è molto motivata al successo. conosce bene l’ambito del problema.

Quali delle seguenti affermazioni sugli algoritmi è errata?. riguardano il procedimento che permette di ottenere un risultato eseguendo una sequenza di operazioni secondo un ordine dato. sono un insieme finito di regole che conducono alla soluzione di un problema. non possono essere applicati ad alcune tipologie di problemi. possono essere applicati a qualsiasi tipo di problema.

Carlo è sotto un acquazzone. A un certo punto si rende conto che può utilizzare un grosso manuale che ha nello zaino per ripararsi. Ha superato: la fissità funzionale. la meccanizzazione. un’autoistruzione implicita. l’assetto mentale.

Kohler ha definito l’intuito come: un processo per tentativi ed errori che permette il graduale avvicinamento alla soluzione. un’euristica specie-specifica degli scimpanzé. il cogliere all’improvviso la relazione che lega alcuni elementi che fino a quel momento sembravano tra loro scollegati. no tra loro scollegati.

L’utilizzo delle analogie consiste nel: scomporre un problema in più sotto-problemi. interpretare dei fatti alla luce di contesti simili. assumere il punto di vista altrui. considerare il contrario del concetto che si deve analizzare.

Taylor distingue 5 forme di creatività: espressiva, applicativa, inventiva, innovativa, naturale. tutte le opzioni proposte. espressiva, riproduttiva, creativa, innovativa, emergente. espressiva, produttiva, inventiva, innovativa, emergente.

Nella prima metà del Novecento la creatività era: assimilata all’iperdotazione mentale. considerata come un'abilità cognitiva attraverso la quale risolvere problemi. considerata innata. considerata come un potenziale intellettivo comune a tutti.

Secondo Rhodes la creatività può essere studiata dal punto di vista: dell'analisi del prodotto finale. dell'analisi del processo ideativo. dell'analisi della persona creativa e dell'ambiente creativo. tutte le opzioni proposte.

Non è vero che il Test ACR: può essere somministrato a bambini di 6-12 anni di età. prevede più versioni in base all'età. nella versione junior prevede solo prove figurali. prevede due diverse modalità di somministrazione (risposta chiusa/aperta).

La capacità di produrre tante idee che si basa su un flusso di pensiero ricco e vario è detta: originalità. flessibilità. fluidità. elaborazione.

Miriana usa un barattolo di conserve e una candela per creare una lampada da tavolo. È un esempio: dell’operazione mentale riorganizzare. tutte le precedenti. dell’operazione mentale collegare. dell’operazione mentale ampliare.

Dovendo definire il “giornale” in termini di pensiero divergente, si potrebbe dire che: Lo si compra in edicola. Lo si legge. Lo si usa per lavare i vetri. Lo si compra al mattino.

Il pensiero divergente: si oppone al pensiero creativo. si riferisce ai comportamenti devianti. corrisponde all’abilità di generare risposte inusuali. è una componente del pensiero convergente.

i test ACR si fonda sulle operazioni di: ampliamento, collegamento, riorganizzazione. ampliamento, contatto, riorganizzazione. assessment, collegamento, riflessione. assessment, creazione, ristrutturazione.

Secondo Guildford, tra i 5 fattori del pensiero divergente ci sono: originalità, flessibilità, continuità. fluidità, flessibilità, valutazione. nessuna delle opzioni rpoposte. originalità, elaborazione, quantità.

L'analogia di proporzione: non va confusa con l'analogia classica. non è applicabile in molte manifestazioni del pensiero. consiste solamente di rapporti tra sistemi concettuali. combina processi deduttivi e induttivi.

Il completamento di analogie classiche è un esempio di: problema di sistemazione. problema di trasformazione. compito. ragionamento deduttivo e induttivo.

Secondo il modello del contrasto, l'analogia è una sovrapposizione di attributi: maggiore è il numero delle proprietà/caratteristiche che due entità hanno in comune, maggiore è il grado di analogia esistente tra tali due entità. minore è il numero delle proprietà/caratteristiche che due entità hanno in comune, maggiore è il grado di analogia esistente tra tali due entità. maggiore è il numero delle proprietà/caratteristiche che due entità hanno in comune, minore è il grado di analogia esistente tra tali due entità. minore è il numero delle proprietà/caratteristiche che due entità hanno in comune, minore è il grado di analogia esistente tra tali due entità.

"Una conoscenza precedente permette di comprendere (proiezione) una nuova realtà". Si tratta del procedimento di: analogical problem solving. analogia di proporzione. proiezione analogica. nessuna delle opzioni proposte.

"Si coglie il rapporto tra i primi due termini e si trasferisce sulla seconda coppia per ricavare quello mancante". Si tratta del procedimento di: analogical problem solving. analogia di proporzione. nessuna delle opzioni proposte. proiezione analogica.

Secondo Sternberg, il ragionamento sotteso alle analogie di proporzione prevede sei passaggi: codifica, associazione, mapping, applicazione, giustificazione, risposta. codifica, inferenza, mapping, applicazione, giustificazione, confronto. codifica, inferenza, mapping, svolgimento, giustificazione, risposta. codifica, inferenza, mapping, applicazione, giustificazione, risposta.

Il modello pragmatico: è applicabile nel caso di analogie di tipo comportamentale, ma non socio-affettivo. è applicabile nel caso di analogie di tipo socio-affettivo, ma non comportamentale. permette di concettualizzare anche le analogie di tipo comportamentale e socio-affettivo. non è applicabile nel caso di analogie di tipo comportamentale e socio-affettivo.

Il ragionamento per analogia è: tutte le opzioni proposte. fondamento delle attività cognitive. elemento distintivo dell’intelligenza. un incentivo del pensiero creativo.

L'analogia può essere valutata secondo: dipende dall'età dei soggetti. entrambe le opzioni proposte. il grado di somiglianza superficiale tra i due termini. il grado di somiglianza profonda.

Secondo il Modello strutturale: maggiore è il grado di connessione tra i predicati di un dominio, minore è la probabilità che la struttura venga trasferita a un altro dominio. contano le connessioni che si stabiliscono tra gli elementi dell'analogia. minore è il grado di connessione tra i predicati di un dominio, maggiore è la probabilità che la struttura venga trasferita a un altro dominio. contano le caratteristiche intrinseche dei singoli elementi dell'analogia.

Le teorie implicite: incidono sul comportamento, gli atteggiamenti e le valutazioni delle persone. hanno validità ecologica. tutte le opzioni proposte. sono conoscenze metacognitive circa una funzione cognitiva, organizzate coerentemente in concetti.

Quale tra le seguenti è una definizione psicologica di intelligenza largamente riconosciuta?. abilità nel campo delle relazioni sociali. capacità di comprensione del mondo e di relazione interpersonale. abilità nel formare categorie e discutere razionalmente. capacità di comprendere il mondo, pensare razionalmente ed usare le risorse disponibili con efficacia.

Le visioni occidentali dell'intelligenza focalizzano: a) problem-solving, categorizzazione e discussione; b) abilità verbale: parlare spesso e rapidamente; c) competenza emotiva; d) competenza sociale. a, b, d. a, b, c, d. a, b. a, b, c.

Secondo le teorie implicite, l'intelligenza coinciderebbe con. capacità di problem solving. intelligenza pratica. tutte le opzioni proposte. intelligenza verbale.

Rispetto allo studio dell’intelligenza si distinguono le teorie: a) teorie unitarie; b) innatiste; c) teorie multicomponenziali; d) teorie gerarchiche; e) teorie cognitive; f) evoluzionistiche; g) teorie globali-maturative. a, b, c, d, e, f, g. a, b, c, f, g. a, c, d, e, g. a, c, d, e, g.

Secondo il modello di Gardner, le abilità-skills nel riconoscere e classificare le specie vegetali e animali e le caratteristiche dell’ambiente caratterizzano l’intelligenza: corporeo-cinestetica. logico-matematica. naturalistica. musicale.

Quale autore ha definito l'intelligenza come dell’insieme di capacità creative, analitiche e pratiche per raggiungere i propri obiettivi nella vita, in un determinato contesto socioculturale. Torrance. Sternberg. Guilford. Gardner.

L’intelligenza fluida è. l’accumulo di informazioni, abilità e strategie apprese attraverso l’esperienza. la capacità di comprendere il mondo, pensare razionalmente e usare efficacemente le risorse in caso di difficoltà. la capacità di elaborare l’informazione, di ragionare e di memorizzare. nessuna delle precedenti.

Nelle persone anziane, l’intelligenza cristallizzata declina, mentre quella fluida no. vero. Dipende dal tipo di capacità. Né vero, Né falso. falso.

Il QI è il rapporto tra età: Cronologica e anagrafica. Cronologica e mentale. Mentale e cronologica. Mentale e scolastica.

Il “fattore g”: è un fattore unico e misurabile, da cui dipende il risultato di qualsiasi manifestazione di intelligenza. indica la multi-dimensionalità del concetto di intelligenza. indica la multi-dimensionalità e la misurabilità del concetto di intelligenza. è un fattore unico e non misurabile da cui dipende il risultato di qualsiasi manifestazione di intelligenza.

Il concetto di QI è stato introdotto da: Binet. Stern. Stanford. Terman.

Secondo il modello di Gardner, le abilità nel ricoscimento del significato, del suono e dell’ordine delle parole caratterizzano l’intelligenza: musicale. logico-matematica. linguistica. intrapersonale.

Secondo il modello di Gardner, le abilità-skills del percepire forme e riconoscere elementi in diversi contesti caratterizzano l’intelligenza: corporeo-cinestetica. naturalistica. logico-matematica. spaziale.

Secondo il modello di Gardner, le abilità-skills nel stabilire rapporti e formulare regole caratterizzano l’intelligenza: naturalistica. linguistica. logico-matematica. spaziale.

Il modello di intelligenza di Carroll prevede 3 strati che culminano con l'abilità di autorealizzazione. no, il culmine è il fattore g. sì, e alla base pone le abilità ristrette. no, culmina riprendendo le intelligenze di Cattell. sì.

Il Modello dell’intelligenza a cono di Cornoldi prevede l'interazione tra strutture intellettive di base organizzate gerarchicamente e aspetti legati a fattori esperienziali, motivazionali-culturali, emotivi e metacognitivi. Sì e assume l'intelligenza come costrutto multicomponenziale. Sì. No. No, le strutture di base non sono gerarchiche.

La valutazione delle emozioni varia in base a: a) novità; b) piacevolezza/spiacevolezza intrinseca; c) pertinenza e rilevanza dello stimolo e della situazione; d) coping; e) fascia evolutiva; f) compatibilità con le norme sociali e l’immagine di sé. a, b, c, d, f. a, c, e, f. b, c, d, e. a, b, c, d, e, f.

Le emozioni sono processi che: a) hanno valenza adattiva; b) preparano all’azione e modellano il comportamento; c) permettono di interagire con gli altri; d) culminano nell’attivazione fisiologica; e) mediano la relazione organismo-ambiente. a, b, c, d. a, b, c, d, e. a, b. a, b, e (c), e.

Il coping focalizzato sulle emozioni non prevede di: mantenere una prospettiva positiva. mettere in atto abilità di regolazione affettiva. controllare i vissuti emotivi. cercare il supporto sociale.

La capacità di resistere e di superare dopo una profonda avversità è detta: resistenza. eustress. coping. resilienza.

Secondo Lazarus, la valutazione secondaria riguarda il modo in cui una situazione o un evento vengono valutati rispetto al grado di rilevanza e pertinenza per gli interessi dell'individuo. falso, non è stato affermato da Lazarus. falso. falso, è la valutazione del cambiamento della relazione individuo/ambiente. vero.

Secondo le teorie dell'appraisal, l'antecedente emotivo: può essere solo un evento fisico. deve essere rilevante per l’individuo. può non essere particolarmente rilevante per l’individuo. non può essere un ricordo.

Rispetto alle emozioni, l’attivazione fisiologica è stata definita dalle diverse teorie come: con-causa. risultato. causa. causa, concausa, risultato.

Secondo la Teoria “Controllo – Valore” i due antecedenti cognitivi delle emozioni si rifanno a: il costrutto di autodeterminazione (Controllo); l'importanza e il significato sociale dell'evento (Valore). il costrutto di autoefficacia e di effectance (Controllo); l'importanza e il significato attribuiti all'evento (Valore). il costrutto di autoefficacia e il senso di competenza (Controllo); l'importanza e il significato sociale dell'evento (Valore). il costrutto di autoefficacia e il senso di competenza (Controllo); l'importanza e il significato attribuiti all'evento (Valore).

Il TEC è: test of emotion control. test of emotion comprehension. training for empowerment and creativity. test of endorphin calibration.

Secondo la Teoria Cognitivo-Attivazionale, l’emozione è generata dalla connessione tra: una componente fisiologica di arousal indifferenziato e una componente comportamentale. una componente fisiologica e una componente psicologica di riconoscimento dello stimolo/situazione. una componente fisiologica di arousal indifferenziato e una componente psicologica, di percezione e riconoscimento dello stimolo/situazione. una componente fisiologica e una componente psicologica di percezione.

Le emozioni morali: sono emozioni scolastiche controllabili. sono dirette verso gli altri, in particolare la vergogna e il rimpianto. non sono associate alle norme sociali. si riferiscono all’abilità e sono dirette verso gli altri.

Per Harter le emozioni legate alla costruzione del sé sono: umiliazione, rabbia, senso di colpa, vergogna e imbarazzo. umiliazione, orgoglio, senso di colpa, vergogna e imbarazzo. umiliazione, orgoglio, rimpianto, vergogna e imbarazzo. umiliazione, orgoglio, senso di colpa, ambizione e imbarazzo.

Nel contesto scolastico le emozioni sono suscitate in particolare nell’occasione di: interrogazioni e svolgimento dei compiti. lezioni, verifiche e ora di ginnastica. lezioni, verifiche e svolgimento dei compiti. lezioni e discussioni in classe.

Le emozioni hanno un effetto sulla quantità e sulla qualità dell'apprendimento: Sì, inoltre sono correlate, sia quelle positive, sia quelle negative, all’autoregolazione e all’utilizzo di procedimenti analitici. No, solo sulla qualità dell’apprendimento. No, solo sulla quantità dell’apprendimento. Sì, ma emozioni positive e negative sono correlate all’utilizzo di strategie differenti.

Le emozioni di studenti e docenti sono suscitate dal timore dell'insuccesso e dal desiderio di riuscita, due dimensioni caratterizzate entrambe da: predisposizioni individuali, valutazione cognitiva della probabilità di riuscire o non riuscire e emozioni anticipate. No, le emozioni anticipate non sono dimensioni caratterizzanti. Sì, la valutazione cognitiva della probabilità di riuscire si basa su fatti oggettivi e esperienze passate. Sì, le predisposizioni individuali rappresentano la tendenza oggettiva ad essere stimolati alla riuscita o avere paura di non riuscire. Sì, inoltre incidono il contesto sociale e i modelli di reazione agli eventi.

Le emozioni di studenti e docenti sono suscitate dal timore dell'insuccesso e dal desiderio di riuscita, due dimensioni caratterizzate entrambe da: predisposizioni individuali, valutazione cognitiva della probabilità di riuscire o non riuscire e emozioni anticipate. No, le emozioni anticipate non sono dimensioni caratterizzanti. Sì, la valutazione cognitiva della probabilità di riuscire si basa su fatti oggettivi e esperienze passate. Sì, le predisposizioni individuali rappresentano la tendenza oggettiva ad essere stimolati alla riuscita o avere paura di non riuscire. Sì, inoltre incidono il contesto sociale e i modelli di reazione agli eventi.

Secondo la Teoria Comunicativa delle emozioni, le emozioni: esprimono le aspettative di risultato e comunicano l’avanzamento nel raggiungimento degli obiettivi (in funzione dell’intensità dell’emozione) e il valore che assumono per noi (in funzione della tipologia di emozione). esprimono le aspettative di risultato e comunicano l’avanzamento nel raggiungimento degli obiettivi (in funzione della tipologia di emozione) e il valore che assumono per noi (in funzione dell’intensità dell’emozione). esprimono le aspettative di risultato (in funzione della tipologia di emozione) e il valore che assumono per noi (in funzione dell’intensità dell’emozione). comunicano l’avanzamento nel raggiungimento degli obiettivi (in funzione dell’intensità dell’emozione) e il valore che assumono per noi (in funzione della tipologia di emozione).

Il modello gerarchico di Rosemberg (1998) distingue l'affettività in: stati affettivi e umori. stati affettivi e emozioni. stati affettivi e tratti affettivi. tratti affettivi e umori.

L'ansia da valutazione si riferisce a un tratto di personalità caratterizzato da: - aspetti cognitivi, aspetti fisiologici, aspetti comportamentali. - aspetti cognitivi, aspetti affettivi. - aspetti neurologici, aspetti affettivi, aspetti comportamentali. - aspetti cognitivi, aspetti affettivi, aspetti comportamentali.

Non è vero che le emozioni piacevoli: hanno molteplici funzioni. per garantire la persistenza sul compito, devono essere più frequenti di quelle spiacevoli. sono il contrario delle emozioni spiacevoli. possono essere vissute contemporaneamente.

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