psicologia della salute 2
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![]() psicologia della salute 2 Description: parte 2 |



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Il modello del comportamento pianificato (Ajzen, 1988): Il limite principale del modello è il suo scarso potere predittivo rispetto all’adozione dell’azione preventiva consigliata. Per questo sono state proposte varie revisioni. Postula che conoscendo le variabili che influenzano il comportamento, è possibile manipolarle per apportare delle modifiche alle condotte dannose per la persona. La percezione di gravità dipende soprattutto dalle conoscenze oggettive, mentre la percezione di vulnerabilità è prevalentemente soggettiva. La percezione della minaccia è influenzata da: mass-media, medici, giornali, amici, esperienza personale, pressione dei familiari, livello d’ansia. Il modello di implementazione degli obiettivi è stato proposto da: Gollwitzer nel 1993. Rogers, nel 1983. Ajzen nel 1988. Rosenstock nel 1966. Secondo l’implementazione degli obiettivi proposto da Gollwitzer (1993): Nella seconda fase, detta di "contemplazione", l’individuo inizia a pensare al cambiamento, ma non ha ancora intrapreso azioni in tal senso; è consapevole che c’è un problema, considera attivamente la possibilità di superarlo, ma non si è ancora impegnato a farlo. Nella prima fase, detta di "precontemplazione", l’individuo non ha alcuna intenzione di cambiare comportamento nel prossimo futuro (prossimi 6 mesi). Per mettere in atto un comportamento: nella prima fase il soggetto decide di agire in base alla formulazione di un desiderio; nella seconda fase la persona sviluppa l'intenzione di implementare la decisione e pianifica come trasformarla in realtà. Nella terza fase, detta di "preparazione", l’individuo si accinge a cambiare, sviluppando l’intenzione di agire concretamente nell’arco del mese successivo. L’implementazione degli obiettivi (Gollwitzer, 2006) è un modello di tipo: Stadiale. Circolare. Complementare. Continuo. Il modello trans teoretico del cambiamento è stato elaborato da: Prochaska e DiClemente nel 1982. Gollwitzer nel 1993. Rogers, nel 1983. Rosenstock nel 1966. Secondo il modello trans teoretico del cambiamento (Prochaska e DiClemente, 1982): Prima che il cambiamento del comportamento abbia luogo, la dimensione temporale viene concettualizzata in termini di intenzione. Le intenzioni di implementazione hanno molto in comune con le abitudini, ma differiscono per il fatto che le intenzioni si formano tramite un processo deliberato di pianificazione, mentre le abitudini si creano attraverso la mera ripetizione del comportamento. Le intenzioni di implementazione possono avere effetti benefici anche tra coloro che conducono stili di vita malsani, ma gli effetti delle intenzioni di implementazione e delle abitudini malsane sono indipendenti. Distingue tra l’intenzione di fissare un obiettivo e l’intenzione di implementazione. Il modello transteoretico del cambiamento (Transtheoretical model of change, Prochaska e Di Clemente, 1982) è di tipo: Stadiale. Circolare. Continuo. Complementare. L’approccio del processo di azione rilevante per la salute è stato presentato e sostenuto da quale autore?. Schwarzer nel 1992. Gollwitzer nel 1993. Rosenstock nel 1966. Rogers, nel 1983. L’approccio del processo di azione rilevante per la salute (Health action process approach, Schwarzer, 1992) è un modello di tipo: Continuo. Stadiale. Complementare. Circolare. L’approccio del processo di azione rilevante per la salute (Schwarzer, 1992): Postula che nella fase motivazionale l’individuo sviluppa l’intenzione di cambiare comportamenti rischiosi in favore di altre condotte. Tutte le altre alternative sono corrette. Postula che l’autoefficacia percepita, le aspettative di risultato e la percezione del rischio concorrono alla formulazione dell’intenzione. E’ un modello socio-cognitivo di carattere stadiale che ha una fase motivazionale e una volitiva. Con il termine "eustress" si intende: Lo stress positivo. Lo stress euristico. Lo stress negativo. La definizione di stress presentata dall'Unione Europea. La cosiddetta sindrome generale di adattamento (General Adaptation Syndrome, GAS) è stata illustrata nel 1946 da quale autore?. Rogers. Selye. Rosenstock. Ajzen. Nella sindrome generale di adattamento (General Adaptation Syndrome, GAS) si possono riconoscere tre fasi comuni a tutti gli animali, compreso l'uomo: Reazione di allarme, resistenza, esaurimento. Immobilizzazione, valutazione dell'allarme, reazione. Reazione di allarme, pianificazione, ritiro. Attivazione, proazione, reazione. Le risposte fisiologiche allo stress sono mediate da un complesso meccanismo neuroendocrino di comunicazione che coinvolge il sistema nervoso centrale e periferico e il sistema endocrino. Il coordinamento dei vari meccanismi che entrano in gioco nello stress è delegato al sistema nervoso centrale, ma il ruolo principale spetta al: sistema simpatico. Nessuna delle precedenti risposte è corretta. sistema nervoso autonomo. sistema parasimpatico. Con il termine "distress" si intende: Lo stress negativo. Lo stress euristico. La definizione di stress presentata dall'Unione Europea. Lo stress positivo. La Social Readjustment Rating Scale proposta da Holmes e Rahe: Grazie a questa scala si è visto che non c'è differenza tra coloro che riportano un numero elevato di eventi stressanti e coloro che ne riportano un numero ridotto rispetto al contrarre più frequentemente malattie. nessuna delle alternative è corretta. Consiste in una lista di 43 eventi relativi a vari ambiti e comprende anche gli eventi positivi. Consiste in una lista di 43 eventi relativi a vari ambiti ma comprende solo gli eventi negativi. Secondo la teoria cognitivo-transazionale (Lazarus): Nell'affrontare gli eventi stressanti, l'individuo può adottare diverse strategie di coping a seconda dell'evento stressante. Nessuna delle precedenti risposte è corretta. L’individuo, attraverso la valutazione cognitiva, attribuisce agli eventi di vita un significato in relazione al proprio benessere e decide di conseguenza come reagire. L'individuo esplora e considera la propria spinta all'autodeterminazione nel valutare la risposta agli stressors. Quale autore ha concettualizzato il tratto generale di personalità del “sensation seeking” (ricerca di forti sensazioni)?. Zuckerman. Selye. Lazarus. Tajfel. Considerando il ruolo delle differenze individuali nella reazione allo stress, quale affermazione, tra le seguenti, è corretta: Gli individui con alti punteggi di nevroticismo sono esposti a un maggior numero di eventi negativi, selezionano strategie di coping inappropriate, sviluppano emozioni negative e quindi sono meno efficaci nell’affrontare i problemi. La personalità contribuisce alle differenze individuali nel processo di stress, influenzando gli eventi di vita, la valutazione cognitiva, le strategie di coping e gli esiti per la salute. tutte le alternative sono corrette. la personalità contribuisce alle differenza individuali nel processo di stress. Lo stress: non arriva ad agire sulla salute mentale, ma soprattutto sul sistema gastrointestinale. può, in alcuni casi, aggravare il quadro sintomatologico della persona o impedire la guarigione. viene vissuto dalla persona, ma non dai caregiver. non agisce sul sistema gastrointestinale ma solo sulla salute mentale. Quando si parla di eustress: nessuna delle alternative è corretta. Quando le pressioni sono tollerabili dal soggetto, che è così in grado di mobilitare le risorse necessarie per affrontare lo stress. Quando le pressioni sono tollerabili dal soggetto, che però non è in grado di mobilitare le risorse necessarie per affrontare lo stress. Quando le pressioni non sono tollerabili dal soggetto, che non è così in grado di mobilitare le risorse necessarie per affrontare lo stress. Il coping orientato all’evitamento secondo Endler e Parker (1993): include l’attribuzione di senso alla propria condizione, il che è fondamentale per riuscire a darsi nuovi obiettivi e la motivazione per perseguirli. include il sognare a occhi aperti, le risposte emotive o l’eccessiva preoccupazione per se stessi. include strategie focalizzate a risolvere, minimizzare o riconcettualizzare il problema. include la distrazione o la distrazione cognitiva. Il coping orientato al compito secondo Endler e Parker (1993): include la distrazione o la distrazione cognitiva. include l’attribuzione di senso alla propria condizione, il che è fondamentale per riuscire a darsi nuovi obiettivi e la motivazione per perseguirli. include strategie focalizzate a risolvere, minimizzare o riconcettualizzare il problema. include il sognare a occhi aperti, le risposte emotive o l’eccessiva preoccupazione per se stessi. Il coping centrato sul significato (Park e Folkman): include l’attribuzione di senso alla propria condizione, il che è fondamentale per riuscire a darsi nuovi obiettivi e la motivazione per perseguirli. include il sognare a occhi aperti, le risposte emotive o l’eccessiva preoccupazione per se stessi. include la distrazione o la distrazione cognitiva. include strategie focalizzate a risolvere, minimizzare o riconcettualizzare il problema. Secondo Cohen e Lazarus (1979) il coping svolge la funzione di: Tollerare gli eventi negativi o adattarsi a essi. Tutte le risposte sono corrette. Mantenere un’immagine positiva di sé. Limitare le condizioni esterne dannose. La distinzione di Coping focalizzato sul problema e Coping focalizzato sull’emozione è imputabile a: Rogers e Brown (1983). Turner e Gollwitzer (1993). Lazarus e Folkman (1984). Endler e Parker (1993). La formulazione originaria di coping è stata proposta da: Ajzen e Tajfel (1988). Turner e Gollwitzer (1993). Rogers e Brown (1983). Lazarus e Folkman (1984). Il coping è: Una modalità di risposta allo stress la cui funzione generale è quella di permettere l’adattamento dell’individuo all’ambiente. Include non solo risposte volontarie, ma anche le risposte involontarie e automatiche che si attivano quando l’autonomia, la competenza e la capacità di valutare i rapporti tra gli eventi vengono minacciate. Tutte le risposte sono corrette. L’insieme degli sforzi cognitivi, comportamentali ed emotivi mirati alla gestione delle situazioni percepite soggettivamente come stressanti. Il coping orientato all’emozione secondo Endler e Parker (1993): include il sognare a occhi aperti, le risposte emotive o l’eccessiva preoccupazione per se stessi. include l’attribuzione di senso alla propria condizione, il che è fondamentale per riuscire a darsi nuovi obiettivi e la motivazione per perseguirli. include strategie focalizzate a risolvere, minimizzare o riconcettualizzare il problema. include la distrazione o la distrazione cognitiva. Quale affermazione è FALSA riguardo l'ottimismo: L’ottimismo influenza nel tempo l’evolversi delle reazioni a una condizione avversa, il processo di adattamento ad essa e il suo superamento. Gli ottimisti, in situazioni avverse, hanno livelli più bassi di benessere soggettivo anche perché utilizzano strategie di coping centrate sulle emozioni. E' una caratteristiche generale stabile della personalità, che influenza la modalità con cui gli individui esperiscono e affrontano i problemi. E' costituito dalle aspettative che l’individuo si crea riguardo le possibilità di successo o fallimento nel perseguimento degli obiettivi e dal valore che viene attribuito all’obiettivo. Quale affermazione è VERA riguardo la teoria dell'autoefficacia: L’auto-efficacia è connessa al locus of control. Non rientra tra le competenze individuali. L’auto-efficacia non permette mai di predire la messa in atto di comportamenti salutari e preventivi. Le origini del concetto di auto-efficacia risalgono alla teoria freudiana. La resilienza: E' una situazione estremamente particolare per pazienti, familiari e operatori sanitari. Caratterizza un adattamento soddisfacente all’ambiente, pur in condizioni di avversità e rischio elevato. Permette di predire la messa in atto di comportamenti salutari e preventivi. E' la competenza percepita dall’individuo in una data situazione. La speranza: E' stata oggetto di studio soprattutto da Snyder in relazione al suo impatto sulla vita umana. E' credere che si potrà trovare una via (pathway) per realizzare i propri obiettivi e la motivazione (agency) per percorrerla. Tutte le altre alternative sono corrette. Porta l’individuo a focalizzare la propria attenzione su obiettivi da raggiungere, piuttosto che a concentrarsi sulla malattia. Il modello di resilienza familiare è stato elaborato da: Tajfel. Zuckerman. Lazarus. Rolland. L'hardiness: non coincide con il catastrofismo. è un insieme di caratteristiche e strategie di azione. permette di percepire aspetti costruttivi in situazioni distruttive o stressogene. tutte le alternative sono corrette. Seguire i consigli: strategia attuata da persone con elevato bisogno di chiusura e scarsa consapevolezza. Si mettono nelle mani degli altri, non affrontano il processo decisionale in modo responsabile, delegano agli altri le proprie decisioni; atteggiamento di dipendenza. Mindless. strategia attuata da persone con elevato bisogno di chiusura e elevata consapevolezza. Si mettono nelle mani degli altri, affrontano il processo decisionale in modo responsabile, non delegano agli altri le proprie decisioni; atteggiamento di dipendenza. Mindless. strategia attuata da persone con basso bisogno di chiusura e scarsa consapevolezza. Si mettono nelle mani degli altri. Affrontano il processo decisionale in modo responsabile, delegano agli altri le proprie decisioni; atteggiamento di dipendenza. Mindless. strategia attuata da persone con elevato bisogno di chiusura e scarsa consapevolezza. Si mettono nelle mani degli altri, non affrontano il processo decisionale in modo responsabile, non delegano mai agli altri le proprie decisioni; atteggiamento di dipendenza. Mindful. Sono definiti ………... gli individui che si rendono protagonisti delle proprie decisioni e che decidono in autonomia, riflettendo ed esplorando in modo attivo possibilità alternative. mindself. nessuna delle alternative è corretta. mindful. mindless. Elaborare informazione: Decidono sulla base delle informazioni di cui già dispongono. tutte le alternative sono corrette. valutano autonomamente la situazione e le conseguenze della decisione. strategia usata da persone con elevato bisogno di chiusura ed elevata consapevolezza. …………….. descrivono due tipi di euristiche: l'euristica della disponibilità e l'euristica della rappresentatività: Tversky e Kahneman (1974). Bandura e Rogers (2001). Prochaska e Clemente (1975). Bakker e Demerouti (2007). La prospettiva olistica del modello biopsicosociale: viene molto utilizzato anche perché è più semplice per il medico. nessuna delle alternative è corretta. Richiede meno attenzione alle richieste del paziente. ha apportato un ripensamento relativo alle modalità di comunicazione e relazione tra professionisti della salute e pazienti. |





