psicologia dello sviluppo e dell'educazione 125 150
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Individua quale dei seguenti non è un paradigma utilizzato per lo studio della percezione nella primissima infanzia. Il paradigma della preferenza. Il paradigma dello still-face. Il paradigma dell’abituazione. L’high amplitude sucking. La camera di osservazione è stata ideata da Fantz per. Per studiare la percezione della profondità. Per studiare le preferenze percettive di bambini molto piccoli. Per studiare il sincretismo percettivo. Per studiare la percezione del movimento. Il paradigma dell'abituazione utilizzato per studiare la percezione infantile prevede due fasi. Una fase di abituazione - durante la quale gli viene presentato uno stimolo percettivo (acustico, visivo, olfattivo...) che non gli è familiare - e una fase di test - durante la quale al bambino viene presentato un nuovo stimolo che differisce dal precedente per alcune caratteristiche e vengono osservate le sue reazioni. Una fase di interazione libera con il bambino - durante la quale si cerca di creare una situazione più rilassata possibile per il bambino e una fase di abituazione - durante la quale viene misurato il tempo necessario perché il bambino perda interesse per lo stimolo. Una fase di abituazione - durante la quale stimoli familiari vengono presentati al bambino - e una fase di preferenza - durante la quale attraverso la valutazione delle preferenze percettive manifestate dal bambino viene valutata la capacità o meno del bambino di discriminare due oggetti. Una fase di abituazione - durante la quale la madre viene lasciata interagire con il bambino liberamente senza indicazioni - e una fase di rottura interattiva - durante la quale la madre è istruita a mantenere un volto inespressivo nell'interazione con il bambino. Cosa sostengono le interpretazioni più recenti del paradigma dell'abituazione?. Durante il paradigma il bambino risponde in modo coerente con le richieste dell'adulto: si tratta di risposte riconducibili a una primitiva e rudimentale forma di desiderabilità sociale. Durante il paradigma il bambino si costituisce una rappresentazione mentale dello stimolo che gli viene somministrato ripetutamente, ad ogni riproposizione dello stimolo di fatto per il bambino si verifica un aumento della coincidenza tra rappresentazione mentale e stimolo esterno. Durante il paradigma il sistema visivo del bambino si abitua all'immagine dello stimolo proposto (soprattutto agli indizi di forma e contrasto) che gli viene somministrato ripetutamente, ad ogni riproduzione dello stimolo di fatto per il bambino si verifica una sovrapposizione dello stimolo esterno con l'immagine retinica conservata. Durante il paradigma il sistema visivo del bambino reagisce automaticamente alla continua riproposizione dello stimolo sopprimendone la percezione per evitare un sovraccarico del sistema cognitivo ancora troppo immaturo. Nel paradigma del condizionamento utilizzato per lo studio della percezione infantile, se il bambino discrimina tra il primo e il secondo stimolo proposto. Non è possibile prevederne il comportamento senza l'utilizzo di un gruppo di controllo. Non vi sarà la comparsa della risposta a cui il bambino è stato condizionato. Vi sarà la comparsa della risposta a cui il bambino è stato condizionato. Manifesterà emozioni positive (gioia, sorpresa, etc.). Metodo dell’high amplitude sucking: La presenza o meno di suzione non nutritiva. Le variazioni nell'attività di salivazione attraverso l'utilizzo di un succhiotto non nutritivo. Il ritmo e la forza dei comportamenti di suzione non nutritiva. Le reazioni del bambino alla sottrazione del succhiotto non nutritivo. Il metodo del potenziale evocato. Funziona solo con bambini con QI nella norma. È un metodo di studio tipico della psicoanalisi che utilizza le libere associazioni. Non viene più utilizzato a causa della sua pericolosità. Si basa sullo studio delle variazioni nelle onde cerebrali del bambino. All'interno dello studio della percezione che cosa si intende con il superamento delle posizioni empiriste?. Riconoscere che lo sviluppo percettivo procede in modo stadiale come lo sviluppo cognitivo. Riconoscere che la percezione infantile si muove lungo l'asse caos-organizzazione. Riconoscere la presenza di facoltà e predisposizioni percettive innate. Riconoscere l'influenza esercitata dai fattori esterni e ambientali nel permettere o meno lo sviluppo della percezione. Come definiresti il sincretismo percettivo infantile?. Un fenomeno per cui la percezione di una struttura d'insieme favorisce l'individuazione delle singole parti di quella struttura. Un fenomeno per cui la percezione infantile si trova ad essere subordinata alla valutazione cognitiva dello stimolo. Un fenomeno per cui la percezione di una struttura d'insieme ostacola l'individuazione delle singole parti di quella struttura. Un fenomeno per cui la percezione infantile si trova ad essere svincolata dalla valutazione cognitiva dello stimolo. Che cos'è il sincretismo infantile?. Una tappa dello sviluppo percettivo del bambino, che si manifesta in una difficoltà nell'individuare le singole parti di una struttura unitaria. Un disturbo della percezione che si manifesta nello sviluppo atipico, soprattutto nei casi di ritardo mentale. Una ridotta acuità visiva e una scarsa capacità di individuare le forme geometriche. L'incapacità di cogliere il punto di vista di un altro individuo. Quali ripercussioni ha sulla capacità percettive dei bambini la presenza del sincretismo infantile?. Avendo difficoltà ad analizzare le figure percettivamente forti (unitarie) il bambino tende a basarsi essenzialmente sulle qualità vistose della realtà percepita. Analizza percettivamente soltanto il contorno della figura. Ha difficoltà ad analizzare figure percettivamente forti (unitarie) e non è in grado di percepire i particolari. Non riesce a percepire la profondità. Piaget e Gibson parlano di coordinazioni intermodali. Secondo Gibson il coordinamento intermodale del bambino inizia a costituirsi subito dopo la nascita, mentre secondo Piaget tale coordinamento non è possibile fino a circa 12 mesi. Entrambi sostengono che prima che il bambino possa coordinare le sue percezioni deve aver fatto sufficienti esperienze tattili, visive e uditive. Piaget ritiene che le percezioni del bambino siano da subito di tipo intermodale consentendo una precocissima coordinazione di diverse percezioni, mentre secondo Gibson solo le ripetute esperienze con percezioni differenti consentirebbero al bambino di raggiungere una coordinazione di queste diverse modalità. Gibson ritiene che la modalità di coordinamento intermodale primaria sia da ritenersi il coordinamento audio-visivo, mentre per Piaget è precedente il coordinamento tattile-visivo. Tutte le precedenti. Il compito del "precipizio visivo" (visual cliff) di Gibson e Walk. È seguibile solo se il bambino non è in grado di gattonare o camminare. È eseguibile solo da bambini con attaccamento sicuro. È stato ideato per misurare la percezione di profondità. Valuta la percezione delle costanze di forma e dimensione. "Il neonato sente un rumore e si gira per esplorare lo stimolo" si tratta di un esempio che testimonia. L'abilità di percepire le costanti (l'oggetto è percepito nella sua forma, anche se cambia orientamento o inclinazione). La capacità innata di integrare vista e udito (coordinazione intermodale). L'acquisizione della permanenza dell'oggetto (l'oggetto esiste anche se non si vede). La capacità di attenzione triadica (l'oggetto viene percepito come qualcosa a cui dare attenzione). La capacità di mettere insieme informazioni provenienti da più canali percettivi (ad es. Vista e udito oppure tatto e vista), creando un'unica rappresentazione mentale, viene chiamata: Funzione percettiva. Sincretismo infantile. Percezione inter-modale. Sviluppo posturale. Secondo Schaffer (2004) quale tra le seguenti non è una funzione del linguaggio ritenuta particolarmente importante?. Comunicazione. Autoregolazione. Adattamento. Pensiero. Due dei sotto insiemi che compongono il linguaggio sono: Suono (di cui si occupa la fonetica) - significato (di cui si occupa la fonologia). Suono (di cui si occupa la fonetica) - significato (di cui si occupa la sintassi). Suono (di cui si occupa la fonologia) - significato (di cui si occupa la semantica). Suono (di cui si occupa la semantica) - significato (di cui si occupa la fonologia). Di cosa si occupa la pragmatica?. Del suono del linguaggio e riguarda sia la fonetica che la fonologia. Dell'uso del linguaggio nel contesto sociale e riguarda sia le funzioni comunicative sia l'utilizzo delle parole nelle conversazioni. Del significato del linguaggio e riguarda sia la grammatica che il lessico. Delle regole fonologiche del linguaggio e riguarda sia la fonetica che la fonologia. Quale tra le seguenti non è una caratteristica del linguaggio?. Arbitrarietà. Generatività. Universalità. Convenzionalità. Quali sono i requisiti fondamentali del linguaggio?. Produttività - adesione a regole - semanticità - dislocazione. Produttività - flessibilità - semanticità - previsione di eccezioni. Flessibilità - produttività - correttezza sintattica - predittività. Adesione a regole - correttezza sintattica - spazialità - previsione di eccezioni. Secondo Chomsky: Le rappresentazioni si creano grazie alle azioni che il bambino fa sulla realtà. Esiste un sé esistenziale (che organizza l'esperienza) e un sé categorico (autoconsapevolezza). Il linguaggio è un insieme di regole, dalle più semplici alle più complesse, che il bambino deve scoprire. Le tappe dello sviluppo possono variare a seconda della cultura e della classe sociale. Secondo la teoria innatista sull'acquisizione del linguaggio: Vi è una forte relazione tra intelligenza e acquisizione del numero di vocaboli. È necessario che il bambino abbia grandi capacità comunicative per acquisire nuovi vocaboli. È necessario che il bambino sviluppi sufficiente conoscenza del mondo prima di iniziare a parlare. Si ipotizza l'esistenza in ciascun individuo di un dispositivo innato, cioè di un programma biologico per imparare a parlare, denominato grammatica universale (GU). Tra gli studiosi che si sono occupati del linguaggio e del suo sviluppo, chi ha parlato di LAD (Language Acquisition Device)?. Piaget. Chomsky. Skinner. Bruner. L'approccio di Chomsky allo sviluppo linguistico è di tipo: Ambientalista. Innatista. Psicanalitico. Interattivo-cognitivista. Secondo la teoria comportamentista l'apprendimento del linguaggio da cosa è determinato?. Dall'insegnamento diretto. Da esperienza e apprendimento. Da genetica e maturazione. Dal LAD. |





