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PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL'EDUCAZIONE - LEZ.18 - 32

Description:
Ecampus - Prof.ssa Della Zoppa

Author:
Paola68
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Creation Date:
10/03/2023

Category: Others

Number of questions: 73
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Content:
L'embrione diventa feto: Nelle ultime 6 settimane di gravidanza Tra l'ottava e la nona settimana di gravidanza Tra la terza e la quarta settimana di gravidanza Il giorno successivo al concepimento.
Cosa sono i movimenti riflessi? Sono movimenti stereotipati, tipici del bambino nel primo anno di vita, messi in atto per attirare l'attenzione dell'adulto Sono movimenti imitativi, presenti fin dalla nascita, che testimoniamo la presenza dell'intersoggettività primaria Sono movimenti che si ripetono più volte nell'arco della vita e che testimoniano un cambiamento cerebrale in atto Sono movimenti spontanei, prodotti dal sistema nervoso e modulati in relazione alle condizioni ambientali.
Nel neonato i riflessi permangono in tutte le fasi dello sviluppo coinvolgono solo gli arti superiori sono considerati risposte motorie primitive e involontarie scompaiono entro le 24 ore dalla nascita.
Nello sviluppo motorio: Non ci sono differenze tra maschi e femmine I maschi si sviluppano prima Le femmine hanno una maggiore flessibilità generale I maschi hanno una maggiore flessibilità generale.
Lo sviluppo motorio durante i primi tre anni di vita procede: in direzione cefalo-caudale in direzione caudo-cefalico in modo uniforme in modo differente per ogni bambino.
Quale delle seguenti non è una fase di sviluppo prenatale? Fase staminale Fase germinale Fase embrionale Fase fetale.
Si può parlare di prensione volontaria quando il bambino: Utilizza anche i gesti dichiarativi Ha acquisito la permanenza dell'oggetto Ha ben chiara la distinzione mezzi-fini Compie in sequenza: l'avvicinamento, la prensione e la manipolazione o rilascio dell'oggetto.
Il processo di mielinizzazione: Non inizia prima della nascita Aumenta la velocità di trasmissione dell'impulso nervoso È quel processo attraverso cui vengono eliminate le sinapsi in eccesso, collegamenti inutili o sovrabbondanti È quel periodo critico dello sviluppo postnatale durante il quale esperienze anomale o traumatiche possono produrre effetti profondi sull'architettura cerebrale.
Considera la seguente frase: la prensione si sviluppa progressivamente a partire dai 4 mesi. È falso, infatti in quel periodo il bambino non ha ancora acquisito totalmente la capacità di cogliere la profondità e solo verso i 15 mesi è in grado di attuarla È vero e grazie a tale abilità può mostrare la preferenza verso il volto e l'odore materni, si tratta di un comportamento innato e involontario È falso e con dovute cure regredisce in breve tempo, si tratta di un processo spontaneo e non consapevole È vero e tale abilità viene perfezionata fin verso la fine del primo anno di vita, quando il bambino è in grado sia di prendere che di lasciare gli oggetti.
La prensione cubito-palmare: non coinvolge le funzioni percettive visive nel primo anno di vita non è utile al bambino ad entrare in contatto con il mondo è il primo stadio di acquisizione delle capacità di afferrare gli oggetti è il secondo stadio di acquisizione della capacità di afferrare gli oggetti.
In linea generale il bambino cammina se tenuto per mano o appoggiandosi ad un mobile; si alza in piedi tenendosi ai mobili e comincia a stare in piedi da solo all'età di: 10-12 mesi 12-15 mesi 6-8 mesi Intorno ai 5 mesi.
Intorno ai due anni il bambino è in grado di: Correre bene, salire e scendere le scale con passi alternati Saltare una corda Saltare su un piede e lanciare una palla in aria Disegnare la figura umana.
In linea generale quando un bambino è in grado di utilizzare un triciclo? Circa 1 anno Circa 2 anni Circa 5 anni Circa 3 anni.
Il processo percettivo si compone di quattro fasi distinte e successive: Ricezione - elaborazione - attribuzione di significato - programmazione della risposta Ricezione - registrazione - elaborazione globale - elaborazione analitica Ricezione - elaborazione globale - elaborazione analitica - attribuzione di significato Ricezione - registrazione - elaborazione primaria - attribuzione di significato.
Di cosa può essere ritenuta un esempio l'assunzione della presenza di un'unica fonte luminosa? Di come l'esecuzione superficiale di un compito possa condurre ad errori di valutazione Di come il nostro cervello organizzi ed interpreti gli stimoli ambientali cercando di creare una dimensione di senso Del persistere di funzioni di adattamento all'ambiente Di come le influenze socio-culturali determinano lo sviluppo psicologico del bambino.
La percezione: È l'effetto soggettivo e immediato provocato dagli stimoli sui diversi apparati dell'organismo È esclusivamente visiva È un processo attivo e dinamico di elaborazione degli stimoli sensoriali che procede attraverso l'analisi, la selezione e l'organizzazione dell'informazione È considerato uno dei migliori predittori di uno sviluppo cognitivo adeguato.
Sensazione e percezione: Il primo termine indica il passaggio delle informazioni dai recettori sensoriali al cervello, il secondo riguarda il processo mentale di organizzazione ed elaborazione di tali informazioni. Il primo termine fa riferimento ad un linguaggio aspecifico, mentre il secondo viene utilizzato all'interno del contesto scientifico Il primo si riferisce a valutazioni soggettive, mentre il secondo ai meccanismi oggettivi di elaborazione delle informazioni degli organi Sono sinonimi che indicano la capacità di elaborare le informazioni derivanti dall'ambiente esterno da parte del cervello.
Tra i metodi sperimentali classici per lo studio delle precoci capacità di discriminazione degli stimoli i più noti sono: Il paradigma della disambiguazione e quello della fissazione Il paradigma dell'abituazione e quello della preferenza L'osservazione naturalistica e il condizionamento La misurazione dello span e l'utilizzo della micro codifica dei comportamenti.
Tra le preferenze percettive ritrovate nei bambini di tre mesi non ritroviamo: Preferenza per l'orientamento verticale rispetto a quello orizzontale Preferenza di stimoli tridimensionali rispetto a quelli bidimensionali Preferenza per stimoli in movimento rispetto a quelli statici Preferenza per stimoli strutturati (come una scacchiera) rispetto a quelli non strutturati.
Quale dei seguenti non è uno degli indicatori comportamentali utilizzato per studiare la percezione nei bambini molto piccoli? La variazione di frequenza di suzione non nutritiva L'orientamento dello sguardo e del capo La fissazione visiva di uno stimolo I movimenti di avvicinamento o evitamento di uno stimolo.
Individua quale dei seguenti non è un paradigma utilizzato per lo studio della percezione nella primissima infanzia. Il paradigma della preferenza Il paradigma dello still-face Il paradigma dell'abituazione L'high amplitude sucking.
La camera di osservazione è stata ideata da Fantz per: Per poter studiare la percezione della profondità in bambini molto piccoli Per poter studiare le preferenze percettive di bambini molto piccoli Per poter studiare il sincretismo percettivo in bambini molto piccoli Per poter studiare la percezione del movimento in bambini molto piccoli.
Il paradigma dell'abituazione utilizzato per studiare la percezione infantile prevede due fasi: Una fase di abituazione - durante la quale gli viene presentato uno stimolo percettivo (acustico, visivo, olfattivo...) che non gli è familiare - e una fase di test - durante la quale al bambino viene presentato un nuovo stimolo che differisce dal precedente per alcune caratteristiche e vengono osservate le sue reazioni Una fase di interazione libera con il bambino - durante la quale si cerca di creare una situazione più rilassata possibile per il bambino e una fase di abituazione - durante la quale viene misurato il tempo necessario perché il bambino perda interesse per lo stimolo Una fase di abituazione - durante la quale stimoli familiari vengono presentati al bambino - e una fase di preferenza - durante la quale attraverso la valutazione delle preferenze percettive manifestate dal bambino viene valutata la capacità o men del bambino di discriminare due oggetti Una fase di abituazione - durante la quale la madre viene lasciata interagire con il bambino liberamente senza indicazioni - e una fase di rottura interattiva - durante la quale la madre è istruita a mantenere un volto inespressivo nell'interazione con il bambino.
Cosa sostengono le interpretazioni più recenti del paradigma dell'abituazione? Durante il paradigma il bambino risponde in modo coerente con le richieste dell'adulto: si tratta di risposte riconducibili a una primitiva e rudimentale forma di desiderabilità sociale Durante il paradigma il bambino si costituisce una rappresentazione mentale dello stimolo che gli viene somministrato ripetutamente, ad ogni riproposizione dello stimolo di fatto per il bambino si verifica un aumento della coincidenza tra rappresentazione mentale e stimolo esterno Durante il paradigma il sistema visivo del bambino si abitua all'immagine dello stimolo proposto (soprattutto agli indizi di forma e contrasto) che gli viene somministrato ripetutamente, ad ogni riproduzione dello stimolo di fatto per il bambino si verifica una sovrapposizione dello stimolo esterno con l'immagine retinica conservata Durante il paradigma il sistema visivo del bambino reagisce automaticamente alla continua riproposizione dello stimolo sopprimendone la percezione per evitare un sovraccarico del sistema cognitivo ancora troppo immaturo.
Nel paradigma del condizionamento utilizzato per lo studio della percezione infantile, se il bambino discrimina tra il primo e il secondo stimolo proposto: Non è possibile prevederne il comportamento senza l'utilizzo di un gruppo di controllo Non vi sarà la comparsa della risposta a cui il bambino è stato condizionato Vi sarà la comparsa della risposta a cui il bambino è stato condizionato Manifesterà emozioni positive (gioia, sorpresa, etc.).
Nel metodo dell'high amplitude sucking: La presenza o meno di suzione non nutritiva Le variazioni nell'attività di salivazione attraverso l'utilizzo di un succhiotto non nutritivo Il ritmo e la forza dei comportamenti di suzione non nutritiva Le reazioni del bambino alla sottrazione del succhiotto non nutritivo.
Il metodo del potenziale evocato: Funziona solo con bambini con QI nella norma È un metodo di studio tipico della psicoanalisi che utilizza le libere associazioni Non viene più utilizzato a causa della sua pericolosità Si basa sullo studio delle variazioni nelle onde cerebrali del bambino.
All'interno dello studio della percezione che cosa si intende con il superamento delle posizioni empiriste? Riconoscere che lo sviluppo percettivo procede in modo stadiale come lo sviluppo cognitivo Riconoscere che la percezione infantile si muove lungo l'asse caos-organizzazione Riconoscere la presenza di facoltà e predisposizioni percettive innate Riconoscere l'influenza esercitata dai fattori esterni e ambientali nel permettere o meno lo sviluppo della percezione.
Come definiresti il sincretismo percettivo infantile? Un fenomeno per cui la percezione di una struttura d'insieme favorisce l'individuazione delle singole parti di quella struttura Un fenomeno per cui la percezione infantile si trova ad essere subordinata alla valutazione cognitiva dello stimolo Un fenomeno per cui la percezione di una struttura d'insieme ostacola l'individuazione delle singole parti di quella struttura Un fenomeno per cui la percezione infantile si trova ad essere svincolata dalla valutazione cognitiva dello stimolo.
Che cos'è il sincretismo infantile? Una tappa dello sviluppo percettivo del bambino, che si manifesta in una difficoltà nell'individuare le singole parti di una struttura unitaria Un disturbo della percezione che si manifesta nello sviluppo atipico, soprattutto nei casi di ritardo mentale Una ridotta acuità visiva e una scarsa capacità di individuare le forme geometriche L'incapacità di cogliere il punto di vista di un altro individuo.
Quali ripercussioni ha sulla capacità percettive dei bambini la presenza del sincretismo infantile? Avendo difficoltà ad analizzare le figure percettivamente forti (unitarie) il bambino tende a basarsi essenzialmente sulle qualità vistose della realtà percepita. Analizza percettivamente soltanto il contorno della figura. Ha difficoltà ad analizzare figure percettivamente forti (unitarie) e non è in grado di percepire i particolari. Non riesce a percepire la profondità.
Piaget e Gibson parlano di coordinazioni intermodali: Secondo Gibson il coordinamento intermodale del bambino inizia a costituirsi subito dopo la nascita, mentre secondo Piaget tale coordinamento non è possibile fino a circa 12 mesi Entrambi sostengono che prima che il bambino possa coordinare le sue percezioni deve aver fatto sufficienti esperienze tattili, visive e uditive Piaget ritiene che le percezioni del bambino siano da subito di tipo intermodale consentendo una precocissima coordinazione di diverse percezioni, mentre secondo Gibson solo le ripetute esperienze con percezioni differenti consentirebbero al bambino di raggiungere una coordinazione di queste diverse modalità Gibson ritiene che la modalità di coordinamento intermodale primaria sia da ritenersi il coordinamento audio-visivo, mentre per Piaget è precedente il coordinamento tattile-visivo.
Il compito del "precipizio visivo" (visual cliff) di Gibson e Walk: È seguibile solo se il bambino non è in grado di gattonare o camminare È eseguibile solo da bambini con attaccamento sicuro È stato ideato per misurare la percezione di profondità Valuta la percezione delle costanze di forma e dimensione.
"Il neonato sente un rumore e si gira per esplorare lo stimolo" si tratta di un esempio che testimonia... L'abilità di percepire le costanti (l'oggetto è percepito nella sua forma, anche se cambia orientamento o inclinazione) La capacità innata di integrare vista e udito (coordinazione intermodale) L'acquisizione della permanenza dell'oggetto (l'oggetto esiste anche se non si vede) La capacità di attenzione traidica (l'oggetto viene percepito come qualcosa a cui dare attenzione).
La capacità di mettere insieme informazioni provenienti da più canali percettivi (ad es. Vista e udito oppure tatto e vista), creando un'unica rappresentazione mentale, viene chiamata: Funzione percettiva Sincretismo infantile Percezione inter-modale Sviluppo posturale.
Secondo Schaffer (2004) quale tra le seguenti non è una funzione del linguaggio ritenuta particolarmente importante? Comunicazione Autoregolazione Adattamento Pensiero.
Due dei sotto insiemi che compongono il linguaggio sono: Suono (di cui si occupa la fonetica) - significato (di cui si occupa la fonologia) Suono (di cui si occupa la fonetica) - significato (di cui si occupa la sintassi) Suono (di cui si occupa la fonologia) - significato (di cui si occupa la semantica) Suono (di cui si occupa la semantica) - significato (di cui si occupa la fonologia).
Di cosa si occupa la pragmatica? Del suono del linguaggio e riguarda sia la fonetica che la fonologia Dell'uso del linguaggio nel contesto sociale e riguarda sia le funzioni comunicative sia l'utilizzo delle parole nelle conversazioni Del significato del linguaggio e riguarda sia la grammatica che il lessico Delle regole fonologiche del linguaggio e riguarda sia la fonetica che la fonologia.
Quale tra le seguenti non è una caratteristiche del linguaggio? Arbitrarietà Generatività Universalità Convenzionalità.
Quali sono i requisiti fondamentali del linguaggio? Produttività - adesione a regole - semanticità - dislocazione Produttività - flessibilità - semanticità - previsione di eccezioni Flessibilità - produttività - correttezza sintattica - predittività Adesione a regole - correttezza sintattica - spazialità - previsione di eccezioni.
Secondo Chomsky: Le rappresentazioni si creano grazie alle azioni che il bambino fa sulla realtà Esiste un sé esistenziale (che organizza l'esperienza) e un sé categorico (autoconsapevolezza) Il linguaggio è un insieme di regole, dalle più semplici alle più complesse, che il bambino deve scoprire Le tappe dello sviluppo possono variare a seconda della cultura e della classe sociale.
Secondo la teoria innatista sull'acquisizione del linguaggio: Vi è una forte relazione tra intelligenza e acquisizione del numero di vocaboli È necessario che il bambino abbia grandi capacità comunicative per acquisire nuovi vocaboli È necessario che il bambino sviluppi sufficiente conoscenza del mondo prima di iniziare a parlare Si ipotizza l'esistenza in ciascun individuo di un dispositivo innato, cioè di un programma biologico per imparare a parlare, denominato grammatica universale (GU).
Tra gli studiosi che si sono occupati del linguaggio e del suo sviluppo, chi ha parlato di LAD (Language Acquisition Device)? Piaget Chomsky Skinner Bruner.
L'approccio di Chomsky allo sviluppo linguistico è di tipo: Ambientalista Innatista Psicanalitico Interattivo-cognitivista.
Secondo la teoria comportamentista l'apprendimento del linguaggio da cosa è determinato? Dall'insegnamento diretto Da esperienza e apprendimento Da genetica e maturazione Dal LAD.
La teoria della linguistica generativa è riconducibile a: Bandura (1966) Pavlov (1962) Chomsky (1965) Skinner (1957).
Quale tra le seguenti teorie sullo sviluppo linguistico non è mai stata formulata in psicologia? Il linguaggio egocentrico è un passaggio intermedio tra il linguaggio esterno e quello interno (Vygotskij) Il linguaggio deriva e dipende dallo sviluppo cognitivo (Piaget) Lo sviluppo comunicativo gestuale ha uno sviluppo completamente indipendente dallo sviluppo linguistico vero e proprio (Bruner) Esiste un dispositivo innato per l'acquisizione del linguaggio (Chomsky).
La teoria comportamentista del linguaggio è riconducibile a: Chomsky (1965) Bandura (1966) Skinner (1957) Pavlov (1962).
Tra le criticità della teoria della linguistica generativa non rientra: La mancata spiegazione dell'importanza del rapporto tra linguaggio e attività cognitive, percettive, motorie, etc. La mancata spiegazione di come mai la comprensione è possibile anche quando le regole sintattiche sono violate L'esclusione di ogni rapporto con l'apprendimento L'esclusione di ogni rapporto con la maturazione.
Quali sono a livello neuropsicologico le zone di interesse del linguaggio? L'area di Wernicke e l'area di Broca Le aree di Brodmann L'ippocampo e l'amigdala Il girotemporale medio e il girotemporale superiore.
Nell'ambito dello sviluppo linguistico che significato assume l'acronimo LAD (Language Acquisition Device)? Identifica il ruolo svolto dell'adulto e in generale dai contesti sociali nel processo di acquisizione del linguaggio del bambino Identifica una batteria di dispositivi compensativi generalmente utilizzati in caso di DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento) Si tratta di uno strumento logopedico per supportare l'acquisizione del linguaggio e delle abilità di letto-scrittura in quei bambini che mostrano problematiche nell'associazione fonema-grafema Si tratta della matrice biologica grazie a cui si sviluppa il linguaggio ed è strutturata secondo una grammatica universale.
Tra le caratteristiche del LAD (Language Acquisition Device) troviamo: Il fatto che sia innato e specifico per ogni lingua Il fatto che sia appreso e specifico nel contesto Il fatto che sia appreso e universale Il fatto che sia innato, universale ed alla base dell'apprendimento di ogni lingua.
Quale tra i seguenti non è un mezzo di comunicazione prelinguistico? Sorriso Contatto visivo Contatto fisico Pianto.
Esiste un criterio di prescrittività entro cui lo sviluppo fonologico deve essere completato? Sì, deve essere completato entro i 4 anni Sì, deve essere completato entro i 3 anni No, non esistono criteri prescrittivi per nessuno dei diversi aspetti dello sviluppo linguistico Sì, deve essere completato entro i 2 anni.
Quali caratteristiche non ha lo stile comunicativo di un adulto responsivo alle prime interazioni comunicative del bambino? Una ricchezza di ripetizioni, formulazioni, espansioni Il rispetto della contingenza verticale Una costruzione verticale Un ventaglio limitato di parole.
La morfosintassi: Si riferisce al suono del linguaggio e comprende sia fonetica che fonologia Si riferisce alle regole di combinazione delle parole che sono alla base della produzione di frasi Si riferisce al vocabolario usato e compreso Si riferisce alla capacità di usare il linguaggio in modo adeguato al proprio contesto sociale e culturale.
La pragmatica Si riferisce al vocabolario usato e compreso Si riferisce al suono del linguaggio e comprende sia fonetica che fonologia Si riferisce alla capacità di usare il linguaggio in modo adeguato al proprio contesto sociale e culturale Si riferisce alle regole di combinazione delle parole che sono alla base della produzione di frasi.
La capacità di discriminare tra parole come angelo-ancora-anta viene detta? Capacità di categorizzazione fonetica Capacità di categorizzazione semantica Capacità di discriminazione lessicale Capacità di discriminazione psico-acustica.
Cosa sono le regole fonosintattiche di una lingua? Sono regole che prescrivono quali combinazioni sintattiche le parole di una determinata lingua possono assumere perché le frasi siano considerate ben formate da coloro che utilizzano abitualmente quella lingua Sono regole che definiscono le modalità di impiego di parole e frasi sulla base dei contesti di utilizzo e che fanno in modo che un determinato linguaggio venga considerato adeguato o meno a un contesto da coloro che utilizzano abitualmente quella lingua Sono regole che definiscono la struttura grammaticale ed ortografica di una lingua e che fanno in modo che degli enunciati vengano considerati ben formati da coloro che utilizzano abitualmente quella lingua Sono regole che prescrivono quali condizioni fonologiche le parole di una determinata lingua devono possedere per essere considerate ben formate da coloro che utilizzano abitualmente quella lingua.
Quale tra i seguenti può essere considerato un gesto referenziale o rappresentativo (che si differenzia da un altro tipo di gesto, definito performativo o deittico)? L'utilizzo dell'indice per mostrare all'adulto un oggetto interessante (ad es. un aereo) Lo sfarfallamento che, nei bambini con sviluppo tipico, scompare entro il primo anno di vita (a differenze di quanto accade nell'autismo) L'utilizzo dell'indice per chiedere all'adulto un oggetto (ad es. un giocattolo) L'aprire e il chiudere la mano per dire ciao.
A che età compaiono i gesti deittici? 10 mesi 12 mesi 6 mesi 8 mesi.
A che età compaiono i gesti referenziali? 10 mesi 12 mesi 6 mesi 8 mesi.
I gesti deittici esprimono: Un'intenzione comunicativa Un movimento riflesso Un significato condiviso, indipendente dal contesto Uno sfarfallamento che, nei bambini con sviluppo tipico, scompare entro breve tempo (a differenze di quanto accade nell'autismo).
Cosa si intende per indicare dichiarativo? Individua l'esempio che spiega in maniera corretta tale capacità. Il bambino indica un sonaglietto e sorride perché vuole vedere la mamma muoverlo e produrre suoni Il bambino afferra un sonaglietto perché trova divertente muoverlo Il bambino indica un sonaglietto perché ha una forma interessante e vuole che anche la mamma lo guardi Il bambino indica un sonaglietto perché vuole che la mamma glielo dia in mano per poterci giocare.
Generalmente le comunicazioni di un bambino sono considerate preintenzionali fino: A 10 mesi A 6 mesi A 12 mesi A 8 mesi.
Che cosa si intende per interazione triadica? Un'interazione tra tre individui Un'interazione in cui il bambino è in grado di spostare il focus tra due oggetti esterni senza che vi sia una perdita di attenzione Un'interazione tra due individui in cui il focus dell'attenzione congiunta è il mondo esterno al soggetto Un'interazione tra due individui in cui il focus dell'attenzione congiunta è il mondo interno del soggetto.
Quando si considera che il bambino possa avere una piena comprensione verbale che non si basi principalmente sugli aspetti di prosodia e derivabili dal contesto, ma sul significato semantico delle parole? 2 anni 3-4 anni 5-6 anni 7-8 anni.
Quale caratteristica non possiede l'insieme di tutte le parole possedute da un individuo? Si sviluppa attraverso processi educativi È rieducabile con procedure intensive È un sotto-sistema aperto Non è prescrittivo.
Nel primo lessico infantile (tra i 17 e i 24 mesi circa) troviamo errori che segnalano le difficoltà del bambino ad identificare a cosa si riferiscano i nomi nel loro uso standard. Tra di essi si annovera l'errore di: Sovraestensione Soppressione fonetica Schematizzazione Preferenza fonetica.
Nel primo lessico infantile (tra i 17 e i 24 mesi circa) troviamo errori che segnalano le difficoltà del bambino ad identificare a cosa si riferiscano i nomi nel loro uso standard. Tra di essi si annovera l'errore di: Schematizzazione Sottoestensione Preferenza fonetica Soppressione fonetica.
Nel primo lessico infantile (tra i 17 e i 24 mesi circa) troviamo errori che segnalano le difficoltà del bambino ad identificare a cosa si riferiscano i nomi nel loro uso standard. Tra di essi si annovera l'errore di: Preferenza fonetica Soppressione fonetica Assenza di sotto categorie Schematizzazione.
Quale aspetto dello studio del linguaggio si occupa di studiare le modificazioni di genere (figli-o/figli-a), di numero (cas-a/cas-e), di attributi (maschio/ maschi-accio), etc. delle parole? La pragmatica La morfologia La semantica La sintassi.
Nel primo lessico infantile (tra i 17 e i 24 mesi circa) troviamo errori che segnalano le difficoltà del bambino ad identificare a cosa si riferiscano i nomi nel loro uso standard. Tra di essi si annovera l'errore di: Sovrapposizione di significato Preferenza fonetica Soppressione fonetica Schematizzazione.
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