Psicologia dello sviluppo tipico e atipico
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![]() Psicologia dello sviluppo tipico e atipico Description: lezioni da 2 a 35 |



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Normalità e patologia sono due concetti: autonomi. Black. slegati. interdipendenti. De Ajuraguerra e Marcelli (1982) sottolineano come non sia possibile tracciare una linea netta di demarcazione tra normalità e patologia in età infantile, quale conseguenza della notevole dinamicità che caratterizza la struttura psichica degli individui nel corso dei primi anni di vita. Falso, è possibile tracciare una linea netta di demarcazione. In parte vero. Vero. Non è mai stato affermato tale concetto dagli autori. Quanti punti di vista, possiamo individuare sull'idea di normalità. 3. 5. 2. 4. L'emergere di un disagio può essere ricondotto: a soli fattori ambientali. a soli fattori individuali. Periodo di latenza; Fase auto-erotica; Fase genitale. all'interazione tra fattori individuali e ambientali. La/e domanda/e fondamentale/i che la psicopatologia dello sviluppo si pone è/sono : E' possibile individuare una matrice comune tra lo sviluppo normale e patologico?. Tutte le risposte sono corrette. E' possibile che emergano esiti disadattivi all'interno di un percorso di sviluppo normale e, in caso affermativo, quali caratteristiche patologiche assumono?. nessuna risposta è corretta. L' approccio ecologico considera il contesto strutturato secondo livelli concentrici, quali?. non considera il contesto strutturato secondo livelli concentrici. il microsistema, il mesosistema e il macrosistema. il microsistema, l'esosistema e il macrosistema. il microsistema, il mesosistema, l'esosistema e il macrosistema. Thomas e Chess quante costellazioni di temperamento individuano?. 7. In parte vero, anche da Fonagy. 8. 3. I fattori prenatali possono intervenire. in fase embrionale. entrambe le risposte sono corrette. in fase fetale. entrambe le risposte sono sbagliate. Secondo Thomas e Chess, i bambini difficili: hanno una certa irregolarità nelle funzioni biologiche, si adattano meno rapidamente ai cambiamenti, mostrano una combinazione di reazioni positive e negative. hanno una certa irregolarità nelle funzioni biologiche ma si adattano abbstanza facilmente alle situazioni nuove. hanno una certa regolarità nelle funzioni biologiche, si adattano rapidamente ai cambiamenti, mostrano una combinazione di reazioni positive e negative. hanno ritmi biologici irregolari, per lo più non si adattano ai cambiamenti, hanno reazioni negative e/o , verso le situazioni nuove e la loro espressione emotiva nella maggior parte dei casi è intensa e negativa. Secondo Thomas e Chess (1977): esiste un interscambio reciproco tra ambiente e individuo. l'ambiente influenza i temperamento ma non avviene il contrario. il temperamento influenza l'ambiente ma non avviene il contrario. il temperamento non è influenzato dall'ambiete. Il livello di attività per Thomas e Chess. riguarda il livello di energia delle risposte positive o negative. riguarda la risposta iniziale ad una nuova situazione o stimolo, come un nuovo gioco, cibo, persona, luogo. Tutte le risposte sono corrette. si riferisce all'attività motoria valutata secondo il rapporto tra periodi attivi e inattivi. La soglia sensoirale per Thomas e Chess. riguarda il livello di energia delle risposte positive o negative. Tutte le risposte sono corrette. concerne la stimolazione necessaria per evocare una risposta riconoscibile, indipendentemente dal tipo di risposta. riguarda la risposta iniziale ad una nuova situazione o stimolo, come un nuovo gioco, cibo, persona, luogo. Quale/i tra queste sono dimensioni temperamentali?. Ritmicità. Addestrabilità. Qualità del comportamento. Tutte le risposte sono corrette. In base alla teoria di Thomas e Chess, quali caratteristiche presentano i "bambini difficili"?. Presentano un'elevata irregolarità nei propri ritmi biologici. Mostrano una spiccata irregolarità nelle routine quotidiane. Mantengono una certa regolarità nelle abitudini quotidiane. nessuna risposta è corretta. Secondo la prospettiva teorica di Thomas e Chess (1977), qual è la relazione tra temperamento e ambiente?. Il temperamento è un tratto innato e non viene influenzato dall'ambiente. L'ambiente influenza il temperamento, ma il temperamento non ha alcun impatto sull'ambiente. Esiste un'interazione reciproca e continua tra il temperamento del bambino e l'ambiente che lo circonda. Bowlby. Secondo Thomas e Chess, come viene definito il "livello di attività" tra le dimensioni del temperamento?. Riguarda il livello di energia o l'intensità della reazione emotiva. Si riferisce alla componente motoria e alla quantità di attività fisica del bambino. Riguarda la risposta iniziale di fronte a uno stimolo nuovo. nessuna delle opzioni precedenti è corretta. Secondo l'approccio ecologico allo sviluppo umano (Bronfenbrenner), come viene concepito e articolato il contesto di sviluppo. Comprende unicamente il microsistema, l'esosistema e il macrosistema. Comprende esclusivamente il microsistema e il mesosistema. Considera il contesto come una struttura organizzata in livelli concentrici: microsistema, mesosistema, esosistema e macrosistema. nessuna delle opzioni precedenti è corretta. Secondo Thomas e Chess, come viene definita la "soglia sensoriale" tra le dimensioni del temperamento?. sicuro. Riguarda la risposta iniziale ad una situazione o a uno stimolo nuovo. Concerne la quantità di stimolazione necessaria per provocare una risposta chiaramente udibile o visibile. Tutte le risposte sono corrette. A quale tipologia di attaccamento si rifierisce questa affermazione? Sembra quindi che il bambino ........ non abbia inibito il proprio sistema motivazionale di attaccamento, ma stia usando il proprio modello operativo interno in modo tale da garantirsi, visto la rappresentazione che ha di sé e della propria fda, il massimo grado di vicinanza alla fda che quest'ultima permette. disorganizzato. sicuro. ansioso ambivalente. evitante. Il modello classico sul rischio comprende quale/i modello/i teorico/i?. causalità multifattoriale. Entrambe le risposte sono corrette. osservativa, centrata solo sul comportamento del bambino durante una separazione reale in laboratorio. causalità diretta. Quale approccio teorico considera lo sviluppo come una complessa articolazione di elementi biologici, psicologici e ambientali in continua interazione?. una intervista. della causalità circolare. nessuna opzione è corretta. della causalità dinamica. Quali sono le principali caratteristiche dei soggetti resilienti?. tutte le opzioni sono corrette. Un'adeguata stima di sé (autostima) e fiducia nelle proprie capacità. Un'orientata progettualità verso il futuro. Main e Solomon (1986). La definizione di resilienza come "non semplice capacità di sopravvivere, ma una vera e propria capacità di ricostruirsi e riorganizzarsi positivamente di fronte alle avversità" a quale ambito si riferisce?. Ainsworth. Soltanto ai livelli di autoefficacia e autostima individuale. Alla presenza e all'attivazione di risorse interne/esterne e fattori protettivi. Esclusivamente ai processi di autodeterminazione e autoregolazione. A quale tipologia di attaccamento si rifierisce questa affermazione? ... i modelli operativi appaiono più complessi e meno facile é identificare la condivisione dei contenuti di coscienza tra bambino e fda durante le interazioni di attaccamento. ansioso ambivalente. sicuro. la rabbia. evitante. A quale tipologia di attaccamento si riferisce questa affermazione? Nel caso dei bambini ....... modelli operativi sembrano funzionare in perfetto accordo con le regole originarie e innate del sistema di attaccamento. Stabilità, crollo delle strategie. ansioso ambivalente e evitante. evitante e sicuro. nessuna opzione è corretta. Come va considerata l'affermazione: "I Modelli Operativi Interni influenzano la costruzione delle relazioni future"?. vera. nessuna risposta è corretta. in parte vera. falsa. Secondo Bowlby, i modelli operativi interni. sono rappresentazioni mentali della figura di attaccamento. Tutte le opzioni sono corrette. sono rappresentazioni dello stato affettivo connesso alla relazione con la figura di attaccamento. sono rappresentazioni mentali di se stesso. L'affermazione: i Modelli operativi interni influenzano la costruzione delle nuove esperienze ovvero fanno sì che un individuo cerchi attivamente, sia pure a livello inconsapevole, persone, situazioni e relazioni che corrispondono alle sue aspettative affettive.. è: falsa. mai stata pronunciata. in parte vera. vera. Il modello più recente sul rischio comprende quale/i modello/i teorico/i?. Causalità diretta. Tutte le risposte sono corrette. Tipo cumulativo multifattoriale. Prospettiva per meccanismi e processi. L' Approccio che considera una complessa articolazione di elementi che entrano in gioco nei percorsi evolutivi e nei processi sottesi alle dinamiche dell'adattamento e del maladattamento si chiama: approccio cululativo del rischio. della causalità diretta. della causalità circolare. process oriented. Fonagy (Fonagy, Target, 1997) ha integrato la prospettiva psicoanalitica a quella della teoria dell'attaccamento, proponendo come concetto fondamentale della sua proposta teorica quello di: 6. Mentalizzazione. Sensibilità materna. Disponibilità emotiva. Cosa si intende per sensibilità materna?. la capacità della madre di cogliere, interpretare in modo adeguato e rispondere appropriatamente alle manifestazioni di disagio del bambino. 6. la capacità della madre di, interpretare in modo adeguato e rispondere prontamente alle manifestazioni di disagio del bambino. nessuna opzione è corretta. L'attaccamento del bambino disorganizzato può verificarsi a seguito di: una condotta di estremo ritiro da parte del caregiver (Lyons-Ruth, 2006). una condotta del caregiver spaventante/spaventata/dissociata che induce paura nel bambino (Main & Hesse, 2008). alle prime separazioni. entrambe le risposte sono corrette. L'attaccamento evitante: sembra in relazione a una condotta del caregiver spaventante/spaventata/dissociata che induce paura nel bambino (Main & Hesse, 2008) o anche ad una condotta di estremo ritiro da parte del caregiver (Lyons-Ruth, 2006). è generalmente predetto da uno stile interazionale con il bambino rifiutante, distante, intrusivo, eccessivamente stimolante e controllante o rifiutante. LTP. sembra in relazione con una generale responsività intermittente, incostante e imprevedibile. L'attaccamento ambivalente. Non esiste. è generalmente predetto da uno stile interazionale con il bambino rifiutante, distante, intrusivo, eccessivamente stimolante e controllante o rifiutante. sembra in relazione a una condotta del caregiver spaventante/spaventata/dissociata che induce paura nel bambino (Main & Hesse, 2008) o anche ad una condotta di estremo ritiro da parte del caregiver (Lyons-Ruth, 2006). sembra in relazione con una generale responsività intermittente, incostante e imprevedibile. Si parla di “capacità di rappresentarsi e comprendere gli stati mentali propri e altrui e sulla base di questi prevedere i comportamenti” per indicare: La sensibilità materna. La mentalizzazione. L'empatia. Sicuro – autonomo; Ambivalente; Evitante; Irrisolto rispetto ad un trauma; Non classificabile. I bambini con attaccamento sicuro: sicuri-autonomi. tendono a regolare eccessivamente la manifestazione delle emozioni fino a reprimerle, nella paura di non saperle controllare e mettersi in situazioni pericolose. manifestano la tendenza a esagerare le loro espressioni emotive e non raggiungono una corretta regolazione. imparano presto a riconoscere le emozioni, anche quelle negative, e a gestirle in modo appropriato. I bambini insicuri evitanti. Falso, tra il 10 e 20% delle donne. tendono a regolare eccessivamente la manifestazione delle emozioni fino a reprimerle, nella paura di non saperle controllare e mettersi in situazioni pericolose. manifestano la tendenza a esagerare le loro espressioni emotive e non raggiungono una corretta regolazione. imparano presto a riconoscere le emozioni, anche quelle negative, e a gestirle in modo appropriato. In base alla teoria dell'attaccamento, quali caratteristiche e strategie di regolazione emotiva manifestano i bambini con attaccamento insicuro-ambivalente?. Tendono a regolare in modo eccessivo (iperattivare) le proprie emozioni ed espressioni di disagio per mantenere la vicinanza della figura di attaccamento. di tipo confuso e disorganizzato. Imparano presto a riconoscere le proprie emozioni in modo equilibrato e a essere autonomi. Manifestano la tendenza a disattivare e inibire la richiesta di accudimento. Fonagy afferma che predice un attaccamento sicuro nel bambino: entrambe le risposte sono corrette. la funzione riflessiva materna. la capacità della madre di rispecchiare le emozioni del bambino. Sicuri-autonomi. L'attaccamento del bambino disorganizzato può verificarsi a seguito di: una condotta di estremo ritiro da parte del caregiver (Lyons-Ruth, 2006). una condotta del caregiver spaventante/spaventata/dissociata che induce paura nel bambino (Main & Hesse, 2008). alle prime separazioni. entrambe le risposte sono corrette. Fonagy afferma che predice un attaccamento sicuro nel bambino: la funzione riflessiva materna. Sicuri-autonomi. entrambe le risposte sono corrette. la capacità della madre di rispecchiare le emozioni del bambino. Secondo Freud, la successione delle fasi di sviluppo è: Fase auto-erotica; Fase genitale; Periodo di latenza. Periodo di latenza; Fase auto-erotica; Fase genitale. Fase auto-erotica; Periodo di latenza; Fase genitale. Falso, tra il 10 e 20% delle donne. Il modello di psicopatologia centrato sul conflitto è quello proposto da: Mitchell. Freud. Bowlby. Falso, almeno 2 mesi. Il termine matrice relazionale è stato introdotto da Mitchell: Falso, da Freud. nessuna opzione è corretta. Falso, da Bowlby. Vero. La seguente affermazione: Il modo più utile per guardare alla realtà psicologica è operare all'interno di una matrice relazionale che comprenda sia l'ambito intrapsichico che quello interpersonale fa riferimento al pensiero di: Mitchell. Coercitive, rigide o ipercontrollanti. Freud. Bowlby. Lo sviluppo normale della libido, se trova impedimenti (ad es. causati dalla rimozione), può: arrestarsi (fissazione). sicuro. “tornare indietro” in fasi precedenti (regressione). entrambe le risposte sono corrette. Il modello relativo all'arresto dello sviluppo (o blocco evolutivo) è quello proposto. può esordire 2 mesi dopo il parto. dalle teorie delle relazioni oggettuali. non esiste. da Freud. Quale autore nel suo modello di conflitto parla di conflitto interno tra amore (verso oggetti sentiti come buoni, ad esempio il seno della mamma che nutre) e odio (verso oggetto cattivi, come il seno della mamma quando non è disponibile alla nutrizione)?. primari e secondari. Freud. Klein. Fonagy. la aseguente affermazione: l'apparato psichico non riesce a maneggiare le pulsioni (a scaricarle adeguatamente) e questo genera un conflitto, che causa la rimozione... fa riferimento al pensiero di?. Bowlby. Freud. Mitchell. difficoltà nel sonno. A quale tipologia di attaccamento fa riferimento la seguente affermazione? Nell'attaccamento .......si ha ragione di ipotizzare lo sviluppo di modelli operativi molteplici e incoerenti. ansioso ambivalente. disorganizzato. Il concetto di muta-regolazione. evitante. Quante distinte rappresentaioni di sé e della figura di attaccamento, possono venire costruite dai bambini disorganizzati?. Nessuna risposta è corretta. 3. Il concetto di muta-regolazione. 4. Gli aspetti che maggiormente caratterizzano l'approccio dell'infant research sono: nessuna delle precedenti opzioni è corretta. attenzione focalizzata sul bambino in età infantile il cui sviluppo è considerato l'esito di processi intrapsichici. attenzione sulla diade (madre-bambino in interazione) e non unicamente su uno dei due poli (la madre o il bambino) e lo sviluppo è considerato l'esito di processi interpersonali. l';attenzione focalizzata sull'adulto responsabile della cura del bambino e sulle sue competenze. Secondo gli studiosi dell'infant research, la psicopatologia. origina dall'interiorizzazione di modelli relazionali non funzionali. è un fallimento della funzione riflessiva materna. famiglia d'origine. origina da un conflitto intrapsichico. La tipologia di attaccamento "ambivalente - evitante" (attaccamento A/C) è stata definita da: Crittenden (1985). 5. Nessuna risposta è corretta. Fonagy e Target (1997). Per descrivere la relazione tra sistemi e tra le parti dello stesso sistema (ad es. i vari ambiti di funzionamento cognitivo, sociale, emotivo...) a quali processi si fa riferimento?. differenziazione e ridefinizione. integrazione e riorganizzazione. differenziazione e integrazione. Paura, rabbia, gioia, disgusto, tristezza, colpa vergogna e sorpresa. Le possibili traiettorie evolutive della disorganizzazione dell'attaccamento sono: 5. 3. 4. mortalità infantile. Le possibili traiettorie evolutive della disorganizzazione dell'attaccamento sono: Stabilità, strategie di controllo di tipo punitivo/accudente. Stabilità, strategie di controllo di tipo punitivo/accudente, crollo delle strategie. Strategie di controllo di tipo punitivo/accudente. non sono mai vissuti come in conflitto con i propri. L'emozione che il bambino con attaccamento disorganizzato esperisce nella relazione col genitore è: la tristezza. l'indifferenza. la paura. Adolescenti alla ricerca di conferme della propria identità. La tipologia di attaccamento "disorganizzata-disorientata" (attaccamento D) è stata definita da: Adolescenti alla ricerca di conferme della propria identità. Crittenden (1985). Nessuna risposta è corretta. Bowlby. Quante distinte rappresentaioni di sé e della figura di attaccamento, possono venire costruite dai bambini disorganizzati?. 6. 4. 3. 2. La tipologia di attaccamento "ambivalente - evitante" (attaccamento A/C) è stata definita da: Nessuna risposta è corretta. Main e Solomon (1986). Fonagy e Target (1997). Crittenden (1985). La classificazione dell'Adult Attachment Interview prevede che ogni soggetto intervistato venga assegnato ad una delle seguenti categorie: Sicuro – autonomo; Distanziante; Preoccupato; Irrisolto rispetto ad un trauma; Non classificabile. Sicuro; evitante; ambivalente; disorganizzato. 5. Sicuro – autonomo; Distanziante; Ambivalente; Irrisolto rispetto ad un trauma. La Adult Attachment Interview permette di indagare in soggetti adulti «gli stati della mente circa l'attaccamento». Falso. 6. In parte vero. Vero. Nella Adult Attachment Interview troviamo domande relative: tutte le risposte sono corrette. Sensibilità-Insensibilità. alle concrete esperienze vissute dal soggetto nell'infanzia rispetto alle principali figure di attaccamento. alle proprie esperienze infantili di disagio e la modalità con cui i propri genitori gestivano la situazione. A quale strumento si riferisce la consegna: “Vorrei che tu mi aiutassi a capire cosa provano i bambini quando qualche volta i genitori devono andare via e devono lasciarli per un po' di tempo. In genere alcuni bambini si sentono soli, altri sono comunque contenti, altri si arrabbiano, altri hanno paura. Ho qui dei disegni in cui c'è un bambino della tua età e ora ti farò delle domande”?. LTP. SAT. ERQ. AAI. Nel SAT per ciascuna vignetta, dopo che è stata presentata al bambino, si devono proporre quante domande?. 3. 5. 4. 6. Quali soggetti nella Adult Attachment Interview presentano una particolare organizzazione di pensiero che permette loro di tenere l'attaccamento relativamente disattivato e scollegato dall'esperienza di vita attuale?. prevede sei fasi, ciascuna della durata di circa 3 minuti. Distanzianti. Irrisolti rispetto al trauma. Preoccupati. Nella AAI in quali soggetti è stato rilevato che compaiono segni fisiologici di tensione emotiva (accelerazione del battito cardiaco) simili a quelli riscontrati dai bambini evitanti alla Strange Situation?. distanzianti. irrisolti rispetto al trauma. preoccupati. nessuna risposta è corretta. Il SAT permette la valutazione dei MOI: Tutte le opzioni sono corrette. di tipo sicuro. solo protesta alla separazione dal caregiver ed effetto "base sicura". di tipo sicuro e insicuro. Nel SAT per ciascuna vignetta, dopo che è stata presentata al bambino, si devono proporre quante domande?. Nessuna delle tre risposte. 3. 5. 4. A quale strumento si riferisce la consegna: “Vorrei che tu mi aiutassi a capire cosa provano i bambini quando qualche volta i genitori devono andare via e devono lasciarli per un po' di tempo. In genere alcuni bambini si sentono soli, altri sono comunque contenti, altri si arrabbiano, altri hanno paura. Ho qui dei disegni in cui c'è un bambino della tua età e ora ti farò delle domande”?. SAT. ERQ. AAI. La capacità di rispondere in modo tepestivo. Nell' Adult Attachment Interview il sistema di codifica prevede che ogni soggetto intervistato venga assegnato a una tra quante possibili categorie?. 3. 2. Sensibile; 1. Sensibile in modo incostante; 0. Insensibile. 2. 5. Il SAT prevede: la realizzazione in una stanza di laboratorio di 3 situazioni di separazione dal caregiver (in cui il bambino rimane totalmente solo) e 3 situazioni di ricongiungimento. che il bambino osservi 2 set (una per maschi e una per femmine) di 6 vignette che descrivono 3 situazioni di separazione definite moderate-tranquille (M) e 3 situazioni di separazione definite severe (S). Alle madri che trascurano il bambino e, in questo senso, possono esporlo a pericoli. la presentazione di vignette contenenti la descrizione di 4 situazioni di separazione definite moderate tranquille (M) e 4 situazioni di separazione definite severe (S). Il SAT permette la valutazione dei MOI: di tipo sicuro e insicuro. di tipo sicuro, insicuro e disorganizzato. di tipo sicuro, insicuro, disorganizzato e confuso. di tipo sicuro. Il SAT è: un questionario self-report. Ragazze con storie di deprivazione affettiva o abusi nei contesti familiari d. una procedura osservativa. nessuna opzione è corretta. Il Separation Anxiety Test (SAT) è una prova: roiettiva pura, basata esclusivamente sul disegno libero del bambino. semiproiettiva, basata su vignette che rappresentano situazioni di separazione da figure di accudimento. completamente strutturata, con risposte chiuse tipo questionario Likert. Nessuna delle tre risposte. Quali tra i seguenti sintomi rientrano nel quadro clinico della depressione post-partum?. Irritabilità ed elevata reattività emotiva. Sentimenti intensi di rabbia e frustrazione. Main. Tutte le opzioni sono corrette. L'affermazione: "Per la diagnosi, i sintomi della depressione post-partum devono essere presenti per almeno 2 settimane consecutive" è da ritenersi vera o falsa?. Vero. Falso, devono essere presenti per almeno 1 mese. Falso, devono essere presenti per almeno 1 settimana. nessuna opzione è corretta. la depressione post-partum coinvolge tra il 10-18% delle donne. Vero. È un concetto di natura diadica, che enfatizza la natura bidirezionale della relazione madre-bambino e il ruolo attivo di quest'ultimo nella sua regolazione. Falso, l'1% delle donne. Falso, il 5% delle donne. I figli di madri depresse sviluppano prevalentemente attaccamenti di tipo: sicuro. disorganizzato. ansioso ambivalente. evitante. Quali stili interattivi e comportamenti possono manifestare le madri affette da depressione durante l'interazione con il proprio bambino?. tutte le opzioni sono corrette. Ritirate, passive e affettivamente distaccate. Intrusive e iperstimolanti. tutte le opzioni sono corrette. Qual è la tempistica tipica di esordio del baby blues (o maternity blues) nel periodo post-partum?. può esordire 30 giorni dopo il parto. può esordire 2 o 3 giorni dopo il parto. può esordire 15 giorni dopo il parto. 8 dimensioni, 4 per il genitore e 4 per il bambino. Una revisione sistematica degli studi sulla depressione post-partum distingue i fattori di rischio in: certi e probabili. individuali e sociali. Sensibilità, Strutturazione, Responsività, Coinvolgimento. diretti e indiretti. Rispetto alla depressione post-partum, quali fattori possono essere definiti certi?. possibili segnali di sensibilità. tutte le opzioni sono corrette. episodi di depressione durante la gravidanza. una storia personale di depressione. Quale tra le seguenti risposte è falsa rispetto al confronto tra i bambini figli di madri depresse e i pari?. Guardano la madre più spesso. Hanno difficoltà a mostrare interesse verso gli oggetti. nessuna alternativa è corretta. Hanno maggiore reattività fisiologica: battiti cardiaci più alti e livelli di cortisolo più alti. Per la diagnosi, i sintomi della depressione post-partum devono verificarsi per oltre 2 settimane: Falso, almeno 1 mese. Falso, almeno 2 mesi. Vero. Falso, almeno 1 settimana. I sintomi della depressione post-partum comprendono. difficoltà nell'appetito. irritabilità. Tutte le opzioni sono corrette. rabbia. Le madri depresse nell'interazione col bambino sono: coercitive. ritirate e distaccate. tutte le opzioni sono corrette. intrusive. Il baby blues: può esordire 2 o 3 giorni dopo il parto. può esordire 15 giorni dopo il parto. può esordire 30 giorni dopo il parto. può esordire 2 mesi dopo il parto. Quali stili interattivi e comportamenti possono manifestare le madri affette da depressione durante l'interazione con il proprio bambino?. Intrusive e iperstimolanti. tutte le opzioni sono corrette. Ritirate, passive e affettivamente distaccate. tutte le opzioni sono corrette. Rispetto alla depressione post-partum, quali fattori possono essere definiti certi?. possibili segnali di sensibilità. episodi di depressione durante la gravidanza. una storia personale di depressione. tutte le opzioni sono corrette. Una revisione sistematica degli studi sulla depressione post-partum distingue i fattori di rischio in: diretti e indiretti. certi e probabili. Sensibilità, Strutturazione, Responsività, Coinvolgimento. individuali e sociali. Qual è la tempistica tipica di esordio del baby blues (o maternity blues) nel periodo post-partum?. può esordire 30 giorni dopo il parto. 8 dimensioni, 4 per il genitore e 4 per il bambino. può esordire 2 o 3 giorni dopo il parto. può esordire 15 giorni dopo il parto. I figli di madri depresse sviluppano prevalentemente attaccamenti di tipo: non esistono. evitante. ansioso ambivalente. disorganizzato. Quali tra i seguenti sintomi rientrano nel quadro clinico della depressione post-partum?. Irritabilità ed elevata reattività emotiva. Main. Sentimenti intensi di rabbia e frustrazione. Tutte le opzioni sono corrette. L'affermazione: "Per la diagnosi, i sintomi della depressione post-partum devono essere presenti per almeno 2 settimane consecutive" è da ritenersi vera o falsa?. Falso, devono essere presenti per almeno 1 settimana. Vero. Falso, devono essere presenti per almeno 1 mese. nessuna opzione è corretta. la depressione post-partum coinvolge tra il 10-18% delle donne. Falso, l'1% delle donne. Falso, il 5% delle donne. Vero. La sensibilità con cui la madre coglie e risponde ai segnali del bambino e la capacità di strutturare l'ambiente in modo da renderlo fruibile al bambino. Una gravidanza in adolescenza: nessuna delle tre opzioni è corretta. Il concetto di regolazione. interferisce con il processo di costruzione dell'identità femminile. favorisce la definizione della propria identità femminile. Quante possibili variabili psicologiche sottese alla gravidanza si possono individuare (Le Van, 1998)?. 4. Baumrind; Maccoby & Martin; Fonagy. 6. 3. Quale tipo di profilo psicologico delle madri adolescenti è generalmente caratterizzato da un livello socio-economico più basso, provenienza da famiglie numerose o da famiglie con genitore unico, livelli di istruzione inferiori e spesso sono figlie di madri adolescenti?. Adolescenti orientate al futuro. Adolescenti che decidono di interrompere la gravidanza. Adolescenti che decidono di portare a termine la gravidanza. Costrittivo, Affettivo, Persuasivo, Ragionato. Nelle madri adolescenti gli intensi bisogni di cura a livello emotivo e fisico del neonato possono essere vissuti come in conflitto coi propri, causando già nel corso della gravidanza e nel post-partum: sentimenti di vulnerabilità, scarsa autostima e stati di tipo depressivo. nessuna delle tre opzioni è corretta. sentimenti di vulnerabilità, buona autostima e stati di tipo depressivo. sentimenti di vulnerabilità ma buona autostima. Quali sono i principali rischi per i figli di madri adolsecenti?. tutte le opzioni sono corrette. scarso peso alla nascita. nascita prematura. Si pone come figura di autorità a cui il figlio può appellarsi per cercare difesa quando, ad esempio, viene mortificato da un insegnante o da un bullo a scuola. Quali sono le possibili risorse personali di una madre adolescente?. alti livelli di controllo e trascuratezza fisica e emotiva. Paura, rabbia, gioia, tristezza, colpa vergogna e sorpresa. self individuation, competenze intellettive e salute mentale. competenze emotive e cognitive. Quali sono i fattori in gioco nella relazione mamma adolescente-bambino?. età della madre. tutte le opzioni sono corrette. povertà. Scarsi livelli sia di controllo sia di coinvolgimento affettivo verso i figli. I profili psicologici delle madri adolescenti vengono raggruppati in: adolescenti maschi e femmine. Motivazionale, comunicativa, cognitiva e sociale. nessuna delle tre opzioni è corretta. adolescenti che decidono di interrompere o portare avanti la gravidanza. Una gravidanza in adolescenza: La sollecitudine e il controllo. favorisce la definizione della propria identità femminile. Il concetto di regolazione. interferisce con il processo di costruzione dell'identità femminile. Tra le variabili psicologiche sottese alla gravidanza (Le Van, 1998) è falsa: Gravidanza con funzione di assicurare uno status. Adolescente alla ricerca di conferme della propria identità. Ragazze con storie di deprivazione e maltrattamento. Complicanze durante la gravidanza. Quante possibili variabili psicologiche sottese alla gravidanza si possono individuare (Le Van, 1998)?. 3. 4. 5. 6. Quale tipo di profilo psicologico delle madri adolescenti è generalmente caratterizzato da classe sociale medio-alta, minor numero di problematiche familiari, maggiore autonomia, presenza di obiettivi accademici e professionali?. Adolescenti che decidono di portare a termine la gravidanza. Adolescenti che decidono di interrompere la gravidanza. Adolescenti orientate al futuro. Adolescenti alla ricerca di conferme della propria identità. In base agli studi sulle variabili psicologiche sottese alla gravidanza in adolescenza (es. Le Van), quale tra le seguenti NON rappresenta una motivazione o variabile psicologica tipicamente identificata?. Gravidanza usata con funzione riparativa o di riscatto personale/affettivo. Complicanze mediche o fisiche durante il parto. Adolescente alla ricerca di conferme sulla propria identità femminile e sul proprio valore. Persuasivo basato sull'affetto e sull'empatia. Nella Strange Situation si osserva l'attaccamento operazionalizzato nei seguenti comportamenti: ricerca della vicinanza al caregiver, effetto “base sicura”, protesta alla separazione dal caregiver. solo ricerca della vicinanza al caregiver ed effetto "base sicura". solo protesta alla separazione dal caregiver e comportamento con l'estranea. nessuna risposta è corretta. Ainsworth rileva che ciò che distingue i bambini sicuri e insicuri alla Strange Situation: è la capacità delle madri di cogliere i segnali dei figli, di interpretarli correttamente e di rispondere in modo tempestivo. è solo la capacità delle madri di cogliere i segnali dei figli e di interpretarli correttamente. è solo la capacità delle madri di cogliere i segnali dei figli e di rispondere in modo tempestivo. la sensibilità e il controllo. La Strange Situation: prevede sette fasi, ciascuna della durata di circa 3 minuti. prevede nove fasi, ciascuna della durata di circa 3 minuti. Crnic & Low. prevede otto fasi, ciascuna della durata di circa 3 minuti. Che punteggio si attribuisce a una mamma decisamente sensibile?. tutte le opzioni sono corrette. 6. 9. 7. Alla sensitivy vs insensitivy scale le madri possono essere classificate come: 1. Altamente sensibile; 3. Sensibile; 5. Sensibile in modo incostante; 7. Insensibile; 9. Altamente insensibile. 0. Sensibile; 1. Sensibile in modo incostante; 2. Insensibile. grado di conoscenza dei genitori e comunicazione spontanea dei figli. Altamente sensibile; Sensibile; Sensibile in modo incostante; Insensibile; Altamente insensibile. Nello studio di Baltimora, attraverso l'osservazione a domicilio delle interazioni caregiver-bambino per un monte ore di 72 ore a famiglia, Ainsworth evidenzia l'importanza di quante dimensioni/scale indicative del comportamento materno?. 5. grado di conoscenza dei genitori. 3. 4. La sensibilità materna è: 5. tutte le opzioni sono corrette. La capacità di rispondere in modo appropriato. La capacità di percepire accuratamente i segnali e le comunicazioni del bambino. In riferimento alla dimensione accettazione-rifiuto, così come illustrata dalla Ainsworth, la condizione più favorevole nella relazione madre-bambino è quella in cui: Sono assenti sentimenti negativi da parte della madre rispetto al bambino. È una tecnica utilizzata esclusivamente per punire e correggere i comportamenti aggressivi in ambito scolastico. La madre sia capace di integrare sentimenti positivi e sentimenti negativi verso il bambino. C'è un'alternanza tra i sentimenti positivi e quelli negativi verso il bambino senza la possibilità di una loro compresenza. In riferimento alla dimensione cooperazione/interferenza, così come illustrata dalla Ainsworth, quando parliamo di madre interferente ci riferiamo: bambini fino ai 3 anni di età. Alle madri che discutono solo degli aspetti negativi del bambino, ridicolizzandolo e criticandolo. Esclusivamente ad una madre che interferisce utilizzando la forza nei confronti delle attività del bambino. Alle madri interferenti in senso propriamente fisico ma anche a quelle che controllano il bambino attraverso istruzioni e comandi. Nelle dimensioni evidenziate dalla Ainsworth indicative del comportamento materno non troviamo: Attaccamento-Rifiuto. Non esiste. Disponibilità fisica e psicologica-indifferenza. Cooperazione-Interferenza. La Strange Situation: prevede otto fasi, ciascuna della durata di circa 3 minuti. prevede sette fasi, ciascuna della durata di circa 3 minuti. prevede nove fasi, ciascuna della durata di circa 3 minuti. prevede sei fasi, ciascuna della durata di circa 3 minuti. A quale costrutto si riferisce la seguente definizione: “capacità di percepire e interpretare accuratamente i segnali e le comunicazioni implicite contenute nel comportamento del bambino e, grazie a tale comprensione, di rispondere in modo appropriato e tempestivo”. Disponibilità emotiva. Empatia materna. Sensibilità materna. Mentalizzazione. Alla sensitivy vs insensitivy scale le madri possono essere classificate come: 9. Altamente sensibile; 7. Sensibile; 5. Sensibile in modo incostante; 3. Insensibile; 1. Altamente insensibile. 0. Sensibile; 1. Sensibile in modo incostante; 2. Insensibile. 1. Altamente sensibile; 3. Sensibile; 5. Sensibile in modo incostante; 7. Insensibile; 9. Altamente insensibile. 2. Sensibile; 1. Sensibile in modo incostante; 0. Insensibile. Nelle scale della Disponibilità Emotiva (Biringen et al., 2000) sono indagate: 6 dimensioni, 3 per il genitore e 3 per il bambino. 6 dimensioni, 2 per il genitore e 4 per il bambino. 6 dimensioni, 4 per il genitore e 2 per il bambino. 8 dimensioni, 4 per il genitore e 4 per il bambino. Quale di queste affermazioni sul costrutto di disponibilità emotiva è vera?. I bambini sono emotivamente responsivi e coinvolgenti nei confronti delle madri. La regolazione delle emozioni negli scambi interattivi madre-bambino riveste un ruolo fondamentale per la qualità della relazione stessa. tutte le opzioni sono corrette. un alto coinvolgimento in comportamenti a rischio specialmente nella fascia d'età dei 14- 15 anni, e un basso livello di coinvolgimento in comportamenti problematici nei giovani (18-19 anni). Nella scala Non intrusività della Disponibilità Emotiva (Biringen et al., 2000), possibili segnali di non intrusività sono: nessuna alternativa è corretta. evitare interruzioni brusche (verbali e fisiche) nelle attività del bambino. evitare iper-controllo. entrambe le risposte sono corrette. Nelle scale della Disponibilità Emotiva (Biringen et al., 2000), offrire suggerimenti (verbali e non verbali) in quantità opportuna, evitare iper-stimolazione, mantenimento della differenza di ruolo sono elementi riconducibili a: possibili segnali di non ostilità. possibili segnali di sensibilità. possibili segnali di scaffolding nella dimensione strutturazione. possibili segnali di non intrusività. I principali elementi che costituiscono la disponibilità emotiva materna, oltre alla maggiore considerazione del contributo del bambino alla relazione, sono: gesti di auto-conforto come la ricerca di contatto orale con parti del proprio corpo o con un oggetto. La sensibilità con cui la madre coglie e risponde ai segnali del bambino, la capacità di strutturare l'ambiente in modo da renderlo fruibile al bambino e l'assenza di intrusività ed ostilità. La sensibilità con cui la madre coglie e risponde ai segnali del bambino e l'assenza di intrusività ed ostilità. La capacità di strutturare l'ambiente in modo da renderlo fruibile al bambino e l'assenza di intrusività ed ostilità. Nelle scale della Disponibilità Emotiva (Biringen et al., 2000), le dimensioni investigate rispetto al genitore sono: Sensibilità, Strutturazione, Non intrusività, Non ostilità. Sensibilità, Strutturazione, Non ostilità, Responsività. Sensibilità, Strutturazione, Responsività, Coinvolgimento. Sensibilità, Strutturazione, Non ostilità, Coinvolgimento. Nelle Scale della Disponibilità Emotiva (Biringen et al., 2000), le dimensioni investigate rispetto al bambino sono: Responsività e coinvolgimento. nessuna opzione è corretta. Non ostilità e coinvolgimento. Sensibilità e responsività. . Il costrutto di disponibilità emotiva rispetto alla sensibilità materna: non esistono. si sovrappongono totalmente senza elementi di differenziazione. sono costrutti completamente diversi senza nessun tipo di sovrapposizione. si colloca in una posizione vicina e per certi versi sovrapposta, presentando tuttavia importanti elementi di differenziazione. In quale scala, secondo Biringen, devono essere collocati i comportamenti materni denotati da impazienza o noia?. sensibilità/insensibilità. intrusività. non ostilità/ostilità. tutte le opzioni sono corrette. L'affermazione: "non è solo la madre a poter essere più o meno emotivamente disponibile nei confronti del bambino ma anche il bambino a mostrare, una personale tendenza ad essere più o meno emotivamente responsivo e coinvolgente nei confronti della madre" è stata pronunciata da: Biringen. Main. Fonagy. Meins. Hoffman (1988) ha delineato quattro stili educativi: Autoritario, Autorevole, Permissivo, Trascurante;. Costrittivo basato sul potere fisico, Costrittivo basato sulla sottrazione dell'affetto, Persuasivo (o Induttivo) basato sul ragionamento, Persuasivo (o Induttivo) basato sull'empatia. 12-30 mesi. Autoritario, Permissivo, Autorevole e Rifiutante. Tra gli autori che si sono interessati alla descrizione e definizione dei diversi stili educativi genitoriali troviamo: 6-18 mesi. Baumrind; Hoffman; Ainsworth. Baumrind; Maccoby & Martin; Ainsworth. Baumrind; Maccoby & Martin; Hoffman. . Hoffman (1988) rispetto a quali stili educativi sottolinea la loro complementarietà e superiorità rispetto a quelli costrittivi?. Persuasivo basato sul ragionamento e autorevole. Persuasivo basato sul ragionamento e sull'affetto. 5. Persuasivo basato sul ragionamento e basato sull'empatia. Le quattro dimensioni del comportamento genitoriale individuate da Diana Baumrind sono: il controllo sulla attività dei figli, la sollecitudine nei loro confronti, la chiarezza comunicativa, la richiesta di comportamenti adulti. Lo sviluppo dell'autonomia e il monitoriaggio delle attività. bambini disorganizzati. la sollecitudine nei confronti dei figli, la chiarezza comunicativa, la richiesta di comportamenti adulti. Gli stili genitoriali individuati da Diana Baumrind sono: coercitivo, trascurante e democratico;. democratico, coercitivo e trascurante. autoritario, permissivo e autorevole;. bambini disorganizzati. Maccoby e Martin (1983) individuano e descrivono quattro stili educativi, a partire dalla combinazione di due dimensioni fondamentali: quali?. accettazione/ostilità e permissività/severità. autonomia /dipendenza. ordine/disordine nella comunicazione. la regolazione relazionale e l'autoregolazione. Quali sono i tratti distintivi di uno stile genitoriale permissivo?. bambini ansiosi ambivalenti. Alti livelli di controllo e pretese, associati a una scarsa risposta emotiva. Un elevato livello di controllo, accompagnato però da una buona capacità di ascolto. Elevato affetto/calore emotivo a fronte di un basso livello di controllo e regole. Uno stile genitoriale autoritario si caratterizza per: Alti livelli di controllo, ma con la concessione (permesso, appunto) al figlio di scegliere in autonomia ciò che desidera (corso di studi, sport, luogo di vacanza);. Alti livelli di controllo, imposizione delle regole e dei limiti. intelligenza emotiva. nessuna opzione è corretta. . Uno stile autorevole è quello di un genitore che: Esercita la propria autorità sul figlio, senza prevaricarne i diritti e allo stesso tempo mostrando un adeguato calore affettivo. Mostra bassi livelli di controllo, associati generalmente ad alti livelli di calore affettivo e vicinanza emotiva;. la meta cognizione, che implica la consapevolezza esplicita di vere e proprie “strategie” di regolazione. Si pone come una figura onnipotente che cha sa cosa è giusto imporre e proporre al proprio figlio. Maccoby e Martin hanno ampliato il modello di Baumrind individuando quattro stili educativi. Qual è la quarta modalità introdotta dai due studiosi oltre a quelle già note?. Lo stile trascurante e rifiutante. Lo stile abusante o coercitivo. 0-5 mesi, 6-10 mesi, 11-15 mesi, 16-20 mesi. Lo stile abbandonico e punitivo. Il costrutto di parental monitoring quante dimensioni comprende?. Il bambino intensifica esclusivamente e ininterrottamente il sorriso e il contatto visivo, senza mostrare alcun segno di stress o evitamento per tutta la durata della fase. 4. 3. 2. Chi sono gli autori del questionario parental monitoring presentato nelle lezioni?. Kerr e Stattin. Crnic & Low. Maccoby et al. Baunrind et al. Le due principali strategie educative considerate in letteratura sono : la permissività e il controllo. il sostegno e il controllo. la riflessività emotiva e il controllo. la sensibilità e il controllo. In letteratura il termine parental monitoring (monitoraggio genitoriale): si utilizza per identificare le variabili che rientrano nel concetto più generico di controllo genitoriale. entrambe le risposte sono corrette. nessuna risposta è corretta. comprende 4 dimensioni. Cattelino et al. (2001) hanno rilevato che elevati livelli di controllo risultano correlati a. un alto coinvolgimento in comportamenti a rischio specialmente nella fascia d'età dei 14- 15 anni, e un alto livello di coinvolgimento in comportamenti problematici nei giovani (18-19 anni). un alto coinvolgimento in comportamenti a rischio specialmente nella fascia d'età dei 14- 15 anni, e un basso livello di coinvolgimento in comportamenti problematici nei giovani (18-19 anni). un basso coinvolgimento in comportamenti a rischio specialmente nella fascia d'età dei 14- 15 anni, e un basso livello di coinvolgimento in comportamenti problematici nei giovani (18-19 anni). un basso coinvolgimento in comportamenti a rischio specialmente nella fascia d'età dei 14- 15 anni, e un alto livello di coinvolgimento in comportamenti problematici nei giovani (18-19 anni). Quali dimensioni costituiscono il costrutto di parental monitoring (monitoraggio genitoriale)?. Le modalità di conoscenza indiretta (es. osservazione, domande ad amici o parenti). Nessuna delle precedenti. Tutte le opzioni sono corrette. attività di controllo diretto. Il parental monitoring è un costrutto utile per valutare i genitori di: nessuna opzione. bambini in età scolare. bambini in età prescolare. come classificare le emozioni degli altri e come interpretare le condotte emozionali. Perché il parental monitoring (monitoraggio genitoriale) è considerato una dimensione fondamentale nel processo di crescita del figlio?. Rappresenta un importante fattore di protezione che riduce il rischio di comportamenti devianti, favorisce l'adattamento psicosociale e promuove l'autonomia del figlio. Consente ai genitori di sostituire completamente il gruppo dei pari nella vita sociale dell'adolescente. Serve ad evitare che il ragazzo commetta errori o prenda decisioni in modo indipendente. 6. Il questionario Parenting Practices Questionnaire valuta. gli stili educativi autoritario, autorevole, democrativo e trascurante. gli stili educativi atoritario democratico e permissivo. le reazioni emotive del bambino sono uno specchio di quelle della madre. gli stili ducativi autoritario, democratico, permissivo e trascurante. Quali sono le dimensioni del parental monitoring?. Tutte le opzioni sono corrette. attività di controllo diretto. modalità di conoscenza indiretta. Principio di desincronizzazione patologica continua. Il questionario di Kerr e Stattin sul parental monitoring comprende 4 scale. Falso, solo 3. Falso, solo 2. Vero. le reazioni del bambino esercitano un peso significativo sulle reazioni della madre. Il questionario di Kerr e Stattin sul parental monitoring prevede le dimensioni. tutte le opzioni sono corrette. tutte le opzioni sono corrette. attività di controllo, conoscenza diretta e indiretta dei genitori. consapevolezza, sollecitazione, controllo genitoriali e comunicazione spontanea dei figli. Secondo Stroufe: in che periodo si ravvisa tale situazione? " il bambino, che ha acquisito l'intenzionalità (le sue azioni sono dirette a scopi), è molto più attivo nella relazione, che diventa visibilmente reciproca; la regolazione delle emozioni è diadica)". dai 12 ai 18 mesi. nei primi 9 mesi di vita. a 1 anno. tra i 6 e i 12 mesi. I genitori mettono in atto specifici comportamenti nei confronti delle emozioni, ad esempio controllano l'espressione delle emozioni negative, insegnano esplicitamente alcune strategie di regolazione e lo pongono in condizioni; come viene chiamato questo processo?. teaching. modeling. apprendimento. coaching. . I bambini osservano il comportamento espressivo dei famigliari: capiscono quali emozioni sono accettate e attese nella propria famiglia e imparano a gestirle ; come viene chiamato questo processo?. apprendimento. nessuna opzione è corretta. clima familiare & modeling. coaching e mirroring. Quando si parla di regolazione delle emozioni e socializzazione si fa riferimento a: alla associazione tra regolazione emotiva e comportamento sociale. influenza della regolazione emotiva sulle competenze sociali dei bambini e influenza del contesto sulla capacità di regolazione emotiva. incapacità di nascondere le proprie emozioni nelle relazioni sociali. influenza del contesto sulla capacità di regolazione emotiva. . Cosa si intende per regolazione emotiva?. capacità propria di ogni sistema vivente di auto-organizzarsi controllando il livello di attivazione e l'espressività emozionale. processo bidirezionale nel quale i comportamenti di un partner sono contingenti o influenzati da quelli dell'altro. capacità di controllare il tipo di risposta emotiva esibita in relazione al contesto e alle aspettative sociali. gesti di auto-conforto come la ricerca di contatto orale con parti del proprio corpo o con un oggetto. Secondo Stroufe: in che periodo si ravvisa tale situazione? " è la mamma che aiuta il bambino a regolarsi, mentre il piccolo sta imparando a relazionarsi in maniera sempre più funzionale con l'ambiente (incluse le persone)". a 1 anno. tra i 6 e i 12 mesi. nei primi 9 mesi di vita. nei primi 6 mesi di vita del bambino. Gli studiosi dell'Infant Research sottolineano il ruolo di regolazione reciproca tra caregiver e bambino, utilizzando termini diversi, dal significato simile: il termine mutua regolazione è stato utilizzato da: Tronick. Beebe. Fonagy. Fogel. Gli studiosi dell'Infant Research sottolineano il ruolo di regolazione reciproca tra caregiver e bambino, utilizzando termini diversi, dal significato simile: il termine regolazione interattiva è stato utilizzato da: Tronick. Fonagy. Fogel. Beebe. Gli studiosi dell'Infant Research sottolineano il ruolo di regolazione reciproca tra caregiver e bambino, utilizzando termini diversi, dal significato simile: il termine co-regolazione è stato utilizzato da: Beebe. Tronick. Fonagy. Fogel. Quali bambini sono in grado di utilizzare in maniera flessibile l'attenzione (sugli oggetti e sulle persone) per regolarsi e utilizzano anche forme di regolazione etero-diretta di tipo positivo?. bambini sicuri. bambini evitanti. bambini ansiosi ambivalenti. bambini disorganizzati. Quali bambini tendono a utilizzare strategie etero-dirette, coinvolgendo in maniera negativa l'adulto o non coinvolgendolo in maniera efficace, mentre ricorrono poco a strategie auto-dirette?. bambini sicuri. bambini ansiosi ambivalenti. bambini disorganizzati. bambini evitanti. Secondo Stroufe: in che periodo si ravvisa tale situazione? "fa la comparsa la regolazione autonoma, ovvero essa non richiede necessariamente la presenza dell'adulto. Il bambino ha interiorizzato delle modalità di regolazione, grazie alle precedenti relazioni con il caregiver.". tra i 6 e i 12 mesi. Tra i 12-18 mesi. tra i 18 e 30 mesi. a 24 mesi. Quali bambini ricorrono maggiormente a strategie auto-dirette e utilizzano poco la relazione con l'altro per regolarsi?. bambini evitanti. bambini ansiosi ambivalenti. bambini sicuri. bambini disorganizzati. Lewis e Michalson (1983) evidenziano come i bambini, attraverso i processi di socializzazione emotiva, imparino: Falso, i sicuri mostrano più strategie autoconsolatorie. come esprimere le proprie emozioni e quando esprimerle. come definire le emozioni in base ad un lessico emotivo appropriato. tutte le risposte sono corrette. Morris e colleghi (2007) sottolineano come il contesto familiare influenzi la capacità di regolazione emotiva del bambino attraverso quanti differenti processi?. Falso, non aveva questo obiettivo. 3. 5. 2. Gli studiosi dell'Infant Research sottolineano il ruolo di regolazione reciproca tra caregiver e bambino, utilizzando termini diversi, dal significato simile: il termine co-regolazione è stato utilizzato da: Beebe. Tronick. Fogel. riprendere a interagire con il figlio. Gli studiosi dell'Infant Research sottolineano il ruolo di regolazione reciproca tra caregiver e bambino, utilizzando termini diversi, dal significato simile: il termine regolazione interattiva è stato utilizzato da: dipende dalle reazioni emotive del bambino. Beebe. Fonagy. Fogel. Gli studiosi dell'Infant Research sottolineano il ruolo di regolazione reciproca tra caregiver e bambino, utilizzando termini diversi, dal significato simile: il termine mutua regolazione è stato utilizzato da: Beebe. 15 minuti. Tronick. Fogel. Secondo Stroufe: in che periodo si ravvisa tale situazione? " il bambino, che ha acquisito l'intenzionalità (le sue azioni sono dirette a scopi), è molto più attivo nella relazione, che diventa visibilmente reciproca; la regolazione delle emozioni è diadica)". si arrabbiano. a 1 anno. nei primi 9 mesi di vita. tra i 6 e i 12 mesi. La capacità di “controllare il tipo di risposta emotiva esibita in relazione al contesto e alle aspettative sociali” si riferisce al concetto di: non forniscono risultati univoci. rispecchiamento emotivo. controllo emotivo. regolazione emotiva. La capacità di modulare e modificare l'andamento dell'esperienza emotiva è il risultato di un processo multi-componenziale che si articola a diversi livelli e che coinvolge: non sviluppano le strategie di coping. i fattori temperamentali e relazionali. tutte le risposte sono corrette. le capacità cognitive di base (implicate nel riconoscimento e nell'etichettamento). Beebe e Lachmann (2002) hanno evidenziato come il sistema diadico madre-bambino risulti caratterizzato da due differenti processi di regolazione che si influenzano reciprocamente, ovvero: la regolazione diretta e indiretta. la regolazione interattiva e autonoma. la regolazione interattiva e l'autoregolazione. comportamenti di ritiro sociale. Le tappe della regolazione emotiva individuate da Sroufe (1995) sono: 0-6 mesi, 6-12 mesi, 12-18 mesi, 18-30 mesi. 0-5 mesi, 6-12 mesi, 13-18 mesi. 0-6 mesi, 6-18 mesi, 18-30 mesi. nessuna opzione è corretta. Quale fase secondo Sroufe (1995) è caratterizzata dall'inizio della regolazione autonoma?. 12-18 mesi. manifestano maggiore agitazione durante l'episodio di riunione. 6-18 mesi. 18 -30 mesi. Qual è il periodo nel quale si sviluppa il legame di attaccamento che, secondo Sroufe, rappresenta l'apice della regolazione emozionale diadica?. strategie di regolazione. 18-30 mesi. 6 -12 mesi. 12-18 mesi. Quali strategie regolatorie comprendono il coinvolgimento sociale positivo e il coinvolgimento sociale negativo?. Le strategie eteroregolatorie. Le strategie autoregolatorie. Le strategie di regolazione interpersonale. si può osservare il processo diadico di regolazione (ovvero la riparazione interattiva). Per Tronick, ciò che è determinante per lo sviluppo del bambino è: la risoluzione positiva delle mancate corrispondenze;. l'assenza delle mancate corrispondenze. la presenza di reciprocità. non hanno nessun tipo di reazione. L'affernazione: "ciò che è determinante per lo sviluppo del bambino non è tanto la presenza di reciprocità, ma piuttosto la presenza della risoluzione positiva delle mancate corrispondenze" è;. CBCL. mai stata pronunciata. vera. falsa. Tronick sostiene che: gli stati di non corrispondenza costituiscono il: solo coping focalizzato sul problema, di distrazione, e ricerca del supporto. 70% del tempo dell'interazione. 30% del tempo dell'interazione. 50% del tempo dell'interazione. Negli studi di Tronick, lo Still Face è stato utilizzato con bambini di: ai bambini di età prescolare. 1-4 mesi. 12 mesi. 2 anni. Come si comportano i bambini non appena la mamma immobilizza il volto?. 3. piangono. rimangono neutri. intensificano l'attività comunicativa, accentuando vocalizzazioni, sguardi, movimenti delle braccia. Come si comportano i bambini durante il perdurare della fase di still?. tutte le opzioni sono corrette. orientano volto e corpo di lato. distolgono lo sguardo dalla madre per periodi sempre più lunghi. difficoltà nella distrazione e mancanza di accettazione. Quale è l'obiettivo delle strategie di coping dei bambini individuate da Gianino?. essere coinvolti socialmente. Di fronte ad emozione negative e disorganizzanti, la modulazione dell'attivazione facilita il calo dell'urgenza e della tendenza d'azione associata all'emozione. rinuncia ad essere coinvolti per mantenere una regolazione emotiva interna. essere coinvolti socialmente o rinuncia ad essere coinvolti per mantenere una regolazione emotiva interna. Quanti comportamenti di coping inividua Gianino?. difficoltà nel recupero dalle emozioni negative e uso massiccio di rimuginio e worry. 6. 4. 3. Gianino (1982) individua una serie di comportamenti di coping nel bambino durante la fase di Still Face, quali?. autoconsolazione, fuga e allontanamento dello sguardo,. segnalazione. Falso, hanno evidenziato altri risultati. Tutte le opzioni sono corrette. Nel paradigma dello Still Face (volto immobile) sviluppato da Edward Tronick, cosa si osserva quando la madre interrompe la comunicazione e assume un'espressione neutra e immobile?. Il bambino entra immediatamente in uno stato di sonno profondo come unico meccanismo di difesa fisiologico contro la stimolazione negativa. Il bambino tenta inizialmente di riattivare l'interazione con segnali sociali; al persistere dell'indisponibilità materna, manifesta disagio e ricorre a strategie di autoregolazione. non hanno nessun tipo di reazione. Il bambino rimane indifferente alla variazione dell'espressione materna, dimostrando di non possedere ancora competenze di regolazione emotiva o aspettative di reciprocità. Secondo il Modello di Edward Tronick, come viene definita la normale alternanza tra momenti di sintonizzazione e momenti di incomprensione nell'interazione madre-bambino?. Processo di mancata corrispondenza e riparazione. Modello di attaccamento disorganizzato provvisorio. non hanno nessun tipo di reazione. Meccanismo di regressione affettiva primaria. Per Tronick, mamma e bambino fanno parte di un sistema di comunicazione affettiva dove. le reazioni della madre influenzano quelli del bambino. le reazioni del bambino non esercitano un peso significativo sulle reazioni della madre. non hanno nessun tipo di reazione. le reazioni e l'esperienza affettiva di un partner sono determinate dall'espressione affettiva dell'altro e viceversa. Il modello di regolazione reciproca di Tronick sostiene che: mamma e bambino mirano a instaurare uno stato di regolazione reciproca (stato di reciprocità. mamma e bambino mirano alla modifica dei comportamenti propri e altrui. mamma e bambino hanno obiettivi diversi nella regolazione delle emozioni. nessuna risposta è corretta. Tronick sostiene che: il bambino ha un ruolo attivo nel regolare le interazioni ed è in grado di regolare le proprie risposte affettive. nessuna opzione è corretta. è la mamma la principale artefice della regolazione emotiva del bambino che ha un ruolo passivo. Falso, non ci sono limiti nello studio. Durante gli stati di mancata corrispondenza, il bambino. diventa più consapevole delle proprie emozioni e intenzioni. vive emozioni negative e manifesta disagio, rabbia, tristezza. speriemta maggiormente le proprie abilità percettive. non hanno nessun tipo di reazione. Quanto dura ciascuna fase dello Still face?. circa 6 minuti. circa 4 minuti. circa 3 minuti. la consapevolezza emotova. Per Tronick la riparazione è: non hanno nessun tipo di reazione. messa in atto sia dalla madre sia dal bambino. sostanzialmente a carico del bambino. sostanzialmente a carico della madre. La procedura dello Still Face prevede: 3 fasi. 2 fasi. il rendimento scolastico generale. 4 fasi. Durante lo Still Face alla madre viene chiesto di: mantenere un'espressione immobile (still-face). Impulsività motoria. interagire con il figlio come farebbe abitualmente. tutte le opzioni sono corrette. La durata del paradigma dello still face è di circa. 8 minuti. 9 minuti. ai bambini di 6-12 anni. 12 minuti. I bambini con attaccamento sicuro rilevato ad un anno, nell'interazione face-to-face a quattro mesi con la madre presentano. un livello basso di contingenza nello scambio interattivo. un livello alto di contingenza nello scambio interattivo. 4. un livello intermedio di contingenza nello scambio interattivo. I bambini di madri depresse nella prima fase dello still face manifestano: stati affettivi neutri. tutte le opzioni sono corrette. Tronick. una minore condivisione di stati emotivi positivi. I bambini di madri depresse alla seconda fase di still face manifestano: un numero minore di tentativi di recuperare l'interazione con il proprio genitore e tendono a isolarsi. un numero decisamente maggiore di tentativi di recuperare l'interazione e piangono. Tronick. un maggior numero di strategie di auto ed etero regolazione. Durante lo still Face i bambini che vengono definiti sicuri a 12 mesi: tutte le opzioni sono corrette. metteno in atto maggiormente comportamenti di ricerca e attivazione dell'attenzione del genitore. Compas. manifestano minor disagio durante l'episodio di Still Face. Quali sono i principali precursori dei pattern di attaccamento allo still face?. la contingenza. Falso, i 5 fattori sono: Coping focalizzato sulle emozioni, Ristruttutazione cognitiva negativa, Distrazione, Evitamento, Ricerca emotiva. l'espressione delle emozioni. tutte le opzioni sono corrette. Quale tra le seguenti affermazioni rispetto al ricongiungimento nello Still Face è falsa: nessuna opzione è corretta. il bambino manifesta una reazione affettiva mista (rabbia, tristezza e gioia insieme). non viene riscontrata un'ambivalenza emotiva. il bambino si trova ad affrontare un compito affettivamente complesso. Rispetto alle strategie di regolazione utilizzate nello Still Face, i bambini con attaccamento sicuro e insicuro-ambivalente già a tre-quattro mesi mostrerebbero più comportamenti di regolazione eterodiretta, mentre i bambini con attaccamento insicuro-evitante ricorrerebbero in modo preferenziale a strategie autoconsolatorie. Vero. Falso, gli insicuri ambivalenti mostrano più strategie autoconsolatorie. pensieri di speranza. Falso, gli insicuri evitanti ricorrono in modo preferenziale a strategie eterodirette. L'Affermazione: E' proprio durante la fase di ricongiungimento che si può osservare, secondo Tronick, il processo diadico di regolazione è: mai stata pronunciata. falsa. How I feel, ERQ e DERS nei bambini. vera. Cosa succede quando la madre torna a relazionarsi col bambino, dopo il volto immobile?. il bambino rimane impassibile. Non esistono. il bambino presenta una reazione affettiva mista. Il bambino mostra soddisfazione per la corrispondenza ritrovata. Cosa accade a quei bambini che sperimentano costantemente mancate riparazioni?. sviluppano dei pattern di coping auto-regolato che comprendono il distogliere lo sguardo durante le interazioni e un più frequente ricorso a comportamenti auto-consolatori per ridurre lo stress. attivano più frequentemente le strategie di segnalazione al caregiver. sviluppano dei pattern di coping di tipo etero-regolatorio. Tronick. Nella fase di ricongiungimento, gli indicatori di stress (come frequenza cardiaca e tono vagale: hanno un livello simile a quello del volto immobile, ma in poco tempo tornano a livelli molto bassi. non sono stati misurati. hanno un livello simile a quello del volto immobile e ci mettono del tempo a tornare a livelli molto bassi. Tronick. Nello studio dal titolo “Strategie di coping e coping efficacy nei bambini esposti al conflitto genitoriale: il ruolo dell'attaccamento” di Camisasca, Miragoli & Di Blasio (2014) i bambini ambivalenti in condizioni di distress a seguito del conflitto genitoriale: presentano un incremento solo delle strategie di coping di distrazione e di evitamento. 6. attivano tutte le strategie di coping, ad eccezione di quella di distrazione; anche se poi nessuna delle strategie attivate esercita un effetto significativo sulla loro coping efficacy. attivano tutte le strategie di coping e tra le diverse strategie utilizzate, solo la ricerca del supporto risulta in grado di favorire una maggiore percezione di coping efficacy. Nello studio dal titolo “L'attaccamento modera le reazioni dei bambini esposti al conflitto genitoriale? Verifica di un modello integrato” di Camisaca; Miragoli & Di Blasio (2013), è emerso che i bambini evitanti a seguito di elevati livelli di conflitto: comprensione della finzione e comparsa del gioco di finzione. mostrano un incremento di condotte di internalizzazione ed esternalizzazione e attivano strategie di «disattivazione». attivano minaccia, autobiasimo ed accentuata reattività emotiva, congrue con l'evento stressogeno ma non incidono sul loro adattamento psicologico. esprimono un incremento sia della minaccia percepita sia della reattività emotiva, che favoriscono l'insorgenza di sintomi di internalizzazione ed esternalizzazione e attivano strategie di «iperattivazione». L'obiettivo dello studio dal titolo “L'attaccamento modera le reazioni dei bambini esposti al conflitto genitoriale? Verifica di un modello integrato” di Camisaca; Miragoli & Di Blasio (2013) era quello di esplorare se i diversi MOI siano in grado di moderare la natura delle connessioni tra conflitto tra i genitori (predittore), minaccia percepita, autobiasimo (mediatori del modello Cognitivo-Contestuale), reattività emotiva (mediatore del modello della Sicurezza Emotiva) e i comportamenti di internalizzazione/esternalizzazione nei figli (outcome). Falso, non aveva questo obiettivo. Falso, minaccia percepita e autobiasimo sono mediatori della Sicurezza Emotiva. Falso, la reattività emotiva è mediatore del modello Cognitivo-Contestuale. Vero. Nello studio dal titolo “L'attaccamento modera le reazioni dei bambini esposti al conflitto genitoriale? Verifica di un modello integrato” di Camisaca; Miragoli & Di Blasio (2013), è emerso che i bambini sicuri a seguito di elevati livelli di conflitto: non hanno nessun tipo di reazione. esprimono un incremento sia della minaccia percepita sia della reattività emotiva, che favoriscono l'insorgenza di sintomi di internalizzazione ed esternalizzazione e attivano strategie di «iperattivazione». attivano minaccia, autobiasimo ed accentuata reattività emotiva, congrue con l'evento stressogeno ma non incidono sul loro adattamento psicologico. mostrano un incremento di condotte di internalizzazione ed esternalizzazione e strategie di «disattivazione». Nello studio dal titolo “L'attaccamento modera le reazioni dei bambini esposti al conflitto genitoriale? Verifica di un modello integrato” di Camisaca; Miragoli & Di Blasio (2013), è emerso che i bambini ansioso-ambivalenti a seguito di elevati livelli di conflitto: esprimono un incremento sia della minaccia percepita sia della reattività emotiva, che favoriscono l'insorgenza di sintomi di internalizzazione ed esternalizzazione e attivano strategie di «iperattivazione». non hanno nessun tipo di reazione. mostrano un incremento di condotte di internalizzazione ed esternalizzazione e strategie di «disattivazione». attivano minaccia, autobiasimo ed accentuata reattività emotiva, congrue con l'evento stressogeno ma non incidono sul loro adattamento psicologico. Nello studio dal titolo “L'attaccamento modera le reazioni dei bambini esposti al conflitto genitoriale? Verifica di un modello integrato” di Camisaca; Miragoli & Di Blasio (2013): i partecipanti erano bambini di età scolare (attaccamento A,B,C) ed i loro genitori. entrambe le risposte sono vere. i risultati evidenziano che il conflitto tra i genitori incide sul benessere psicologico dei figli in modo differenziato a seconda del MOI dell'attaccamento con il caregiver. nessuna risposta è corretta. Rispetto allo studio dal titolo “Strategie di coping e coping efficacy nei bambini esposti al conflitto genitoriale: il ruolo dell'attaccamento” di Camisasca, Miragoli & Di Blasio (2014), un limite concerne la mancata considerazione degli effetti del genere e dell'età nella messa in atto delle strategie di coping e nell'analisi del loro effetto sulla coping efficacy. Falso, il genere è stato indagato. Vero. Falso, sono stati indagati entrambi gli aspetti. Falso, non ci sono limiti nello studio. Nello studio dal titolo “Strategie di coping e coping efficacy nei bambini esposti al conflitto genitoriale: il ruolo dell'attaccamento” di Camisasca, Miragoli & Di Blasio (2014) le strategie di coping prese in considerazione sono: solo coping focalizzato sul problema, di distrazione, e ricerca del supporto. solo coping focalizzato sul problema, ristrutturazione cognitiva positiva, coping di distrazione. solo coping di distrazione, evitamento e ricerca del supporto. coping focalizzato sul problema, ristrutturazione cognitiva positiva, coping di distrazione, evitamento e ricerca del supporto. Nello studio dal titolo “Strategie di coping e coping efficacy nei bambini esposti al conflitto genitoriale: il ruolo dell'attaccamento” di Camisasca, Miragoli & Di Blasio (2014) i bambini sicuri in condizioni di distress a seguito del conflitto genitoriale: non hanno nessun tipo di reazione. attivano tutte le strategie di coping e tra le diverse strategie utilizzate, solo la ricerca del supporto risulta in grado di favorire una maggiore percezione di coping efficacy. presentano un incremento solo delle strategie di coping di distrazione e di evitamento. attivano tutte le strategie di coping, ad eccezione di quella di distrazione; anche se poi nessuna delle strategie attivate esercita un effetto significativo sulla loro coping efficacy. Nello studio dal titolo “Strategie di coping e coping efficacy nei bambini esposti al conflitto genitoriale: il ruolo dell'attaccamento” di Camisasca, Miragoli & Di Blasio (2014) i bambini evitanti in condizioni di distress a seguito del conflitto genitoriale: presentano un incremento solo delle strategie di coping di distrazione e di evitamento. non hanno nessun tipo di reazione. attivano tutte le strategie di coping e tra le diverse strategie utilizzate, solo la ricerca del supporto risulta in grado di favorire una maggiore percezione di coping efficacy. attivano tutte le strategie di coping, ad eccezione di quella di distrazione; anche se poi nessuna delle strategie attivate esercita un effetto significativo sulla loro coping efficacy. L'obiettivo dello studio dal titolo “L'attaccamento modera le reazioni dei bambini esposti al conflitto genitoriale? Verifica di un modello integrato” di Camisaca; Miragoli & Di Blasio (2013) era quello di esplorare se i diversi MOI siano in grado di moderare la natura delle connessioni tra conflitto tra i genitori (predittore), minaccia percepita, autobiasimo (mediatori del modello Cognitivo-Contestuale), reattività emotiva (mediatore del modello della Sicurezza Emotiva) e i comportamenti di internalizzazione/esternalizzazione nei figli (outcome). Vero. Falso, minaccia percepita e autobiasimo sono mediatori della Sicurezza Emotiva. azioni distraenti e positività. Falso, la reattività emotiva è mediatore del modello Cognitivo-Contestuale. Nello studio dal titolo “L'attaccamento modera le reazioni dei bambini esposti al conflitto genitoriale? Verifica di un modello integrato” di Camisaca; Miragoli & Di Blasio (2013): i risultati evidenziano che il conflitto tra i genitori incide sul benessere psicologico dei figli in modo differenziato a seconda del MOI dell'attaccamento con il caregiver. Comprendere solo il comportamento osservabile. entrambe le risposte sono vere. i partecipanti erano bambini di età scolare (attaccamento A,B,C) ed i loro genitori. Rispetto allo studio dal titolo “Strategie di coping e coping efficacy nei bambini esposti al conflitto genitoriale: il ruolo dell'attaccamento” di Camisasca, Miragoli & Di Blasio (2014), un limite concerne la mancata considerazione degli effetti del genere e dell'età nella messa in atto delle strategie di coping e nell'analisi del loro effetto sulla coping efficacy. solo in parte vera non erano Premack e Woodruff. Falso, il genere è stato indagato. Vero. Falso, sono stati indagati entrambi gli aspetti. Nello studio dal titolo “Strategie di coping e coping efficacy nei bambini esposti al conflitto genitoriale: il ruolo dell'attaccamento” di Camisasca, Miragoli & Di Blasio (2014) le strategie di coping prese in considerazione sono: parzialmente falsa era il 1978. solo coping di distrazione, evitamento e ricerca del supporto. solo coping focalizzato sul problema, ristrutturazione cognitiva positiva, coping di distrazione. coping focalizzato sul problema, ristrutturazione cognitiva positiva, coping di distrazione, evitamento e ricerca del supporto. Il questionario How I Feel si somministra. di organizzazione del sé. nessuna opzione è corretta. ai bambini di 9-13 anni. ai genitori di bambini di età scolare. Strumenti utili per la valutazione della regolazione emotiva sono: How I feel nei bambini, ERQ nei giovani adulti, DERS negli adulti. How I feel negli adulti, ERQ nei bambini, DERS nei giovani adulti. How I feel, ERQ e DERS negli adulti. Theor-theory. Quale questionario self-report misura le difficoltà di rilevanza clinica nella regolazione delle emozioni di natura negativa?. DERS. 1. ERQ. How I feel. Olson et al., 2005 evidenziano che difficoltà nella regolazione emotiva potrebbero essere connesse alle problematiche rispetto a scarsa inibizione del DDAI e potrebbero rappresentare il meccanismo chiave nello sviluppo di alcune forme di comportamento antisociale. tutte le opzioni sono corrette. Falso, si fa riferimento solo alle forme di comportamento antisociale. Falso, si fa riferimento solo al DDAI. Vero. Gli individui con disturbi d'ansia e/o depressivi, evidenziano una serie di difficoltà nel fronteggiamento dei vissuti emotivi tra cui: scarsa conoscenza delle emozioni e delle relative componenti. tutte le opzioni sono corrette. elevata tendenza a reagire negativamente alle esperienze emozionali. tutte le risposte sono corrette. Rispetto alla regolazione emotiva adattiva indicare la risposta falsa. Comprende la modulazione dell'esperienza emotiva. Si caratterizza rispetto al cambiamento/eliminazione di alcune emozioni. entrambe le risposte sono sbagliate. Si caratterizza per l'alterazione della durata o dell'intensità dell'emozione. Il questionario Emotion Regulation Questionnaire comprende quali fattori?. 1. attivazione e controllo. ristrutturazione cognitiva e soppressione. mancanza di controllo e ridotta autonsapevolezza. Il questionario DERS quanti fattori comprende?. 5. 4. 6. adattiva. Il questionario DERS si somministra. nessuna risposta è corretta. Relazionale. ai bambini di età scolare. agli adolescenti. Quale tra le seguenti è una delle dimensioni principali del questionario How I Feel (HIF)?. Autostima globale. Controllo delle emozioni. Ansia sociale. funzione di organizzazione del sé. Il questionario How I Feel (HIF) è stato sviluppato principalmente per valutare: di organizzazione del sé e adattiva. l’attaccamento ai genitori. emozioni e regolazione emotiva in età scolare. solo sintomi depressivi nei bambini. Il questionario How I Feel misura: l'espressione emotiva. la consapevolezza emotiva. l'attivazione e il controllo emotivo. alessitimia. . la seguente definizione di coping: "una serie di sforzi e/o tentativi intenzionali volti a regolare le emozioni, i pensieri, il comportamento, le reazioni fisiologiche e le condizioni ambientali, in risposta a eventi o circostanze stressanti" è di: Compas. tutte le opzioni sono corrette. Eisenberg. Lazarus. IL questionario Children's coping strategies checklist per coping di distrazione considera: azioni distraenti e pensieri di speranza. azioni distraenti e rlascio fisico di emozioni. richiestiva o riflessiva. azioni distraenti e ottimiso. Nel questionario Children's coping strategies checklist il fattore ricerca del supporto comprende quante sottoscoale?: 2. 1. 3. la comprensione dell'agency e la comprensione della percezione visiva. Quante sono le principali dimensioni del coping?. 3, ovvero ovvero “coping centrato vs coping non centrato”, "approccio emotivo vs cognitivo", “controllo positivo vs negativo”. 3, ovvero ovvero “coping centrato sul pensiero vs coping centrato sulle emozioni”, "approccio/diretto vs evitamento/indiretto", “controllo positivo vs negativo”. 3, ovvero “coping centrato sul problema vs coping centrato sulle emozioni”, "approccio/impegno vs evitamento/disimpegno", “controllo primario vs secondario”. tutte le opzioni sono corrette. La seguende definizione di coping: " insieme dinamico e in continua evoluzione di sforzi cognitivi e comportamentali tesi a controllare specifiche richieste interne e/o esterne che vengono valutate come eccedenti le risorse della persona" è di: nessuna opzione è corretta. Lazarus. Eisenberg. Compas. . la seguente definizione di coping: "forma specifica di autoregolazione che avviene in condizioni di stress" è di: Compas. Lazarus. Eisenberg. Mind-Related. IL questionario Children's coping strategies checklist per coping attivo considera. Osservando il comportaento del bambino nel conesto scolastico. coping focalizzato sul problema e rsitrutturazione cognitiva positiva. coping focalizzato sul problema. coping di ricerca del supporto. Chi ha parlato di coping centrato sul problema vs coping centrato sulle emozioni?. riferimento sociale. Lazarus. Eisenberg. Compas. Chi ha parlato di approccio/impegno vs evitamento/disimpegno?. Weisz e coll. Lazarus. nessuna opzione è corretta. Ebata e Moss. IL questionario Children's Coping Strategies Checklist misura 5 fattori, ovvero: Coping focalizzato sul problema, Ristruttutazione cognitiva positiva, Distrazione, Evitamento, Ricerca del supporto. Vero. Falso, solo i primi 4 fattori elencati. a 5 anni. Falso, solo i primi 3 fattori elencati. Quanti sono i fattori del questionario Children's coping strategies checklist?. 2. 5. A 3-4 anni. 3. IL questionario Children's coping strategies checklist per coping di evitamento considera: azioni di evitamento. tutte le opzioni sono corrette. pensieri di evitamento. Falso, è la tappa dei 7 anni. L'approccio modulare viene collocato all'interno dell'orientamento di matrice: Piagettiana. Vygotskijana. Theory-theory. Einsenberg. L'approccio theory-theory viene collocato all'interno dell'orientamento di matrice: Piagettiana. Hoffman. Modulare. Vygotskijana. Quali orientamenti teorici è possibile rintracciare negli studi sulla teoria della mente?. entrambe le risposte sono corrette. un orientamento di matrice piagettiana. 1. un orientamento di matrice Vygotskijana. Sebbene il campo di studi sulla teoria della mente sia abbastanza recente, quanti orientamenti teorici è possibile rintracciare?. 3. 4. non è stato analizzato. 2. la Teoria della Mente "consentendo al bambino di riflettere su ciò che fa parte e dipende da sé e ciò che fa parte e dipende dagli altri permette ai bambini di separare sé dall'altro ...." Svolge una funzione. Protettiva. Sociale. Adattiva. è stato utilizzato il compito dello spostamento inatteso. la Teoria della Mente "consentendo al bambino riflettere su se stessi non solo nel presente (qui e ora) ma anche rispetto al passato e al futuro, favorendo il senso di continuità dell'esperienza che è alla base della percezione di una coerenza di Sé nel mondo..." svolge una funzione. nessuna risposta è corretta. Protettiva. Sociale. di organizzazione del sé. la Teoria della Mente "consentendo al bambino una rappresentazione prevedibile del suo ambiente, l'adozione di comportamenti flessibili all'interno delle relazioni e contribuendo alla formazione del Sé" svolge una funzione: è stato utilizzato il compito della scatola ingannevole. sociale. Adattiva. Protettiva. La possibilità, grazie alla teoria della mente di: dare un senso al comportamento interpersonale e di essere essere partner comunicativi competenti a quale funzione fa riferimento?. solo il compito dello spostamento inatteso. funzione di consapevelezza del sé. funzione sociale. funzione adattiva. L'approccio socio-costruttivista e relazionale afferiscono a: Teoria Modulare. orientamento di matrice Piagettiana. la comprensione che le proprie e altrui emozioni pur connesse sono distinte. orientamento di matrice Vygotskijana. In genere, la maggior parte dei bambini con sviluppo tipico supera i compiti di false belief: ntorno ai 4-5 anni. è stata proposto un Compito Tutoriale da realizzare col proprio figlio ed è stato somministrato il compito dello spostamento inatteso. prima dei 2 anni. soltanto in età adulta. Quanti livelli di indagine è possibile rintracciare nell'approcio di matrice Vygotskijana?. 3. 2. 4. nessuna opzione è corretta. la seguente affermazione: "Nel 1983 Wimmer e Perner iniziarono gli studi sui bambini, ideando il paradigma di ricerca più diffuso per la valutazione della Teoria della Mente nei bambini: il paradigma della falsa credenza". Assolutamente vera. parzialmente vera, era nel 1987. Falso. Falsa. L'ampiezza della famiglia nello sviluppo della TOM viene evidenziato: nell'approccio socio-costruttivista. nella Teoria modulare. dai 4 anni. nell'approccio relazionale. Chi sono gli autori più significativi dell'approccio relazionale allo studio della TOM?. Feshbach. entrambe le risposte sono corrette. Meins. Fonagy. Quale è il costrutto sviluppato da Meins?. Funzione riflessiva. nessuna opzione è corretta. Funzione di specchio sociale. nessuna opzione è corretta. Quale è il costrutto sviluppato da Fonagy?. sensibilità. Funzione riflessiva. Funzione riflessiva di tipo sicuro. Mind-Mindedness. . Quali sono le principali funzioni della TEORIA DELLA MENTE?. riconoscimento del desiderio altrui come stato mentale che muove i comportamenti e comprensione che i desideri dell'altro possono essere differenti dai propri. Funzione adattiva di regolazione del sé, di organizzazione e riflessione di sé. Funzione sociale, adattiva, organizzazione, regolazione e riflessione di sé. performativo direttivo e performativo dichiarativo. Quale capacità è alla base della teoria della mente?. Memorizzare rapidamente informazioni verbali. Attribuire pensieri, credenze e intenzioni ad altre persone. ipetere correttamente frasi complesse. Nessuna delle precedenti risposte è corretta. La seguente affermazione: Il termine Teoria della Mente è stato coniato dagli etologi Premack e Woodruff nel 1978 e applicato inizialmente agli scimpanzé è: Nessuna risposta è corretta. Vera. solo in parte vera non era il 1978. Falsa. La seguente affermazione: "Nel 1985 Wimmer e Perner iniziarono gli studi sugli adulti, ideando il paradigma di ricerca più diffuso per la valutazione della Teoria della Mente x adulti: il paradigma della falsa credenza-A". Assolutamente falsa. Si basa sul paradigma di ricerca della comunicazione faccia-a-faccia. parzialmente vera era il 1983. vera. Nel classico compito di Sally-Anne, la domanda critica serve a valutare se il bambino sa che: Sally può avere una credenza falsa sulla posizione dell’oggetto. 5. L’oggetto è sparito definitivamente. Anne ha spostato l’oggetto per errore. Le funzioni della Teoria della Mente sono molteplici: quante?. 2. è stato somministrato ai bambini il Separation Anxiety Test ed è stata effettuata la Strange Situation. 3. 5. Quali sono le principali funzioni della teoria della mente?. tutte le opzioni sono corrette. di consapevolezza e riflessione su di sé. sociale e adattativa. solo il compito dello spostamento inatteso. Già nei primi due anni di vita i bambini mostrano di possedere strutture e schemi cognitivi che preparano la comparsa della ToM, veri e propri precursori quali: il riferimento sociale (social referencing) e l'attenzione condivisa (joint attention). Tutte le risposte sono corrette. tutte le risposte sono corrette. il gesto di indicare con funzione dichiarativa (declarative pointing) e il gioco di finzione. Perché il gioco simbolico è considerato fondamentale nello sviluppo della Teoria della Mente?. nessuna opzione è corretta. tutte le opzioni sono corrette. Perché durante il gioco simbolico il bambino attribuisce stati mentali a sé e agli altri. Perché durante il gioco simbolico il bambino separa la percezione dell'oggetto reale dalla rappresentazione mentale, distinguendo la realtà dall'immaginazione. I gesti deittici svolgono inizialmente una funzione. diretta o indiretta. imperativa o richiestiva. se il bambino è capace di gestire le 4 configurazioni che costituiscono una relazione a tre e il modo con cui realizza questa gestione. imperativa o diretta. Si può distinguere: performativo richiestivo e performativo riflessivo. performativo richiestivo e performativo dichiarativo. performativo direttivo e performativo dichiarativo. performativo riflessivo e performativo dichiarativo. La presenza ........ è considerata fondamentale nello sviluppo della Teoria della Mente, dal momento che mostra come il bambino non voglia solo che accada qualcosa, ma desideri condividere l'attenzione con l'adulto. Al posto dei puntini metterebbe: riferimento emotivo. Dei gesti dichiarativi. Dei gesti richiestivi. riferimento sociale. A quale età Il bambino comprende che le persone sono mosse dai desideri, che ne influenzano le emozioni e che i desideri altrui possono differire dai propri?. a 5 anni. A due anni. A 3 anni. A 4 anni. A quale età il bambino spiega i comportamenti facendo riferimento alle vere credenze, cioè alle conoscenze che corrispondono alla realtà?. A tre anni. A due anni e mezzo circa. A 3-4 anni. A 2 anni. Dalla letteratura emerge un consenso unanime circa la centralità della tappa evolutiva dei quattro anni, età in cui la maggior parte dei bambini in condizioni di sviluppo tipico supera il compito di falsa credenza. Falso, è la tappa dei 6 anni. Falso, è la tappa dei 5 anni. Vero. Falso, è la tappa dei 7 anni. Secondo Wellman e Bartsch [1994]. a cinque anni fanno riferimenti esplicativi a pensieri e credenze. a quattro anni i bambini spiegano i comportamenti delle persone ricorrendo allo stato mentale del desiderio. Entrambe le risposte sono false. entrambe le risposte sono corrette. Il compito dello spostamento inatteso e quello della scatola ingannevole. Sono prove classiche per valutare la comprensione della falsa credenza di terzo ordine. Non esistono. Nessuna delle precedenti risposte è corretta. Sono prove classiche per valutare la comprensione della falsa credenza di primo ordine. Nel compito dello spostamento inatteso. si utilizza un racconto e una tavola illustrata che il bambino può guardare mentre l'adulto racconta la vicenda. Entrambe le risposte sono corrette. si utilizzano alcuni pupazzi che lo sperimentatore muove riproducendo la vicenda. Nessuna risposta è corretta. L'interazione differita (detta anche paradigma dell'interazione live-replay; Murray, 1980) permette di studiare, similmente allo Still Face, la sensibilità del lattante alla violazione della contingenza nel corso dell'interazione faccia-a-faccia. Falso, similmente all' LTP. Vero. Falso. Falso, similmente alla Strange Situation. A quale età il bambino spiega i comportamenti facendo riferimento alle vere credenze, cioè alle conoscenze che corrispondono alla realtà?. A tre anni. A due anni e mezzo circa. A 2 anni. Disagio Personale. Come si valuta la comprensione della falsa credenza di primo ordine?. Disagio Personale. Somministrando un test sulla teoria della mente nei bambini ai genitori. Con il compito dello spostamento inatteso e della scatola ingannevole. Osservando il comportamento del bambino in situazioni sociali. Nello studio “Riflessività e mind-mindedness materne nello sviluppo della sicurezza nell'attaccamento e della teoria della mente “ di Camisasca (2007) per valutare la presenza della teoria della mente dei bambini è stato utilizzato: il compito dello spostamento inatteso e il compito della scatola ingannevole. solo il compito della scatola ingannevole. colui che deve intervenire per aiutare il genitore attivo. il compito dello spostamento inatteso e il Separation Anxiety Test. La procedura dello studio “Riflessività e mind-mindedness materne nello sviluppo della sicurezza nell'attaccamento e della teoria della mente “ di Camisasca (2007) ha previsto quante fasi?. 6. 4. 2. 5. Nello studio “Riflessività e mind-mindedness materne nello sviluppo della sicurezza nell'attaccamento e della teoria della mente “ di Camisasca (2007), nella prima fase: sono stati somministrati ai bambini due diversi Compiti di Falsa Credenza ed è stata effettuata la Strange Situation. sono stati somministrati ai bambini due diversi Compiti di Falsa Credenza e il Separation Anxiety Test. è stata effettuata la Strange Situation. è stato somministrato ai bambini il Separation Anxiety Test ed è stata effettuata la Strange Situation. Nello studio “Riflessività e mind-mindedness materne nello sviluppo della sicurezza nell'attaccamento e della teoria della mente “ di Camisasca (2007) per misurare la rappresentazione mentale dell'attaccamento è stato utilizzato: il Separation Anxiety Test. il compito dello spostamento inatteso e il Separation Anxiety Test. solo il compito dello spostamento inatteso. il compito dello spostamento inatteso e il compito della scatola ingannevole. Nello studio “Riflessività e mind-mindedness materne nello sviluppo della sicurezza nell'attaccamento e della teoria della mente “ di Camisasca (2007) nella seconda fase alle madri: è stata proposta un'intervista metacognitiva e un Compito Tutoriale da realizzare col proprio figlio. è stata proposto un Compito Tutoriale da realizzare col proprio figlio ed è stato somministrato il compito dello spostamento inatteso. è stato somministrato il compito dello spostamento inatteso e il compito della scatola ingannevole. è stata proposta un'intervista metacognitiva e il compito dello spostamento inatteso. Nello studio “Riflessività e mind-mindedness materne nello sviluppo della sicurezza nell'attaccamento e della teoria della mente “ di Camisasca (2007) per valutare la mind-mindedness delle madri: è stato usato un Compito Tutoriale. è stato utilizzato il compito della scatola ingannevole. è stata proposta un'intervista metacognitiva. è stata somministrata la SAT. Nello studio “Riflessività e mind-mindedness materne nello sviluppo della sicurezza nell'attaccamento e della teoria della mente “ di Camisasca (2007), per valutare la capacità riflessiva delle madri: è stato usato un Compito Tutoriale. è stata proposta un'intervista metacognitiva. è stato utilizzato il compito dello spostamento inatteso. è stata somministrata la SAT. Rispetto ai risultati nello studio “Riflessività e mind-mindedness materne nello sviluppo della sicurezza nell'attaccamento e della teoria della mente “ di Camisasca (2007): è emerso che la capacità riflessiva costituisce una condizione necessaria ma non per questo sufficiente affinché possa esprimersi la sensibilità/mind-mindedness materna. è stata confermata l'esistenza di una stretta connessione tra riflessività e mind-mindedness materne. nessuna risposta è corretta. entrambe le risposte sono corrette. Nello studio “Riflessività e mind-mindedness materne nello sviluppo della sicurezza nell'attaccamento e della teoria della mente “ di Camisasca (2007) i dati a disposizione indicano che la capacità riflessiva materna risulta più fortemente connessa alla teoria della mente nei bambini, rispetto alla mind-mindedness materna. falso. non è stato analizzato. vero. in parte vero. Per attivare comportamenti di tipo morale e prosociale è necessario: lo sviluppo dell'empatia. lo svilupp del role taking. indica la presenza del massimo grado di disfunzionalità. il passaggio dalla sofferenza empatica a quella simpatetica. il provare sentimenti per l'altro, fa riferimento al concetto di: simpatia. distress personale. cooperazione e strutturazione dell'interazione. empatia. La reazione affettiva di tipo avversivo, orientata al se', che riguarda l'apprensione che suscita l'emozione di un altro, fa riferimento al concetto di: distress personale. empatia. simpatia. alleanza disturbata. L'Interpersonal Reactivity Index si compone di 28 item, articolati in quante sottoscale?. Wimmer. 4. 2. 3. La scala dell'IRI che valuta... la tendenza dei soggetti a provare compassione, preoccupazione e calore nei confronti di altre persone che vivono esperienze spiacevoli... è: solo della sfera respiratoria e cutanee. Perspective Taking. Fantasia. Considerazione Empatica. La scala dell'IRI che indaga la propensione ad identificarsi con personaggi fittizi del la letteratura, del cinema o del teatro, ...è: Fantasia. Considerazione Empatica. Perspective Taking. Coliche idiopatiche. Chi ha proposto la distinzione tra empatia e simpatia?. alleanza cooperativa. Eisenberg. Davis. Hoffman. Il provare i sentimenti esperiti da un'altra persona osservata, fa riferimento al concetto di. simpatia. alleanza cooperativa. empatia. distress personale. Quando secondo Hoffman è possibile parlare di empatia veridica?. conflittuali e ambigue. dai 3 anni. dai 2 anni. da 1 anno. Cosa intende Hoffman per distress empatico globale?. il mimare le emozioni provate dall'altro. acquisizione di uno schema di se' e di riconoscimento/differenziazione dall'altro. il pianto reattivo del neonato. conflittuali e ambigue. L'approccio contemporaneo all'empatia è un approccio integrato e sintetico che include ...: prevalentemente aspetti cognitivi. prevalentemente aspetti affettivi. aspetti affettivi e cognitivi. nessuna risposta è corretta. La seguente definizione: " una risposta affettiva più appropriata alla situazione di un altra persona piuttosto che alla propria" è stata proposta da: Hoffman. Feshbach. Davis. questo tipo di alleanza è stata osservata tipicamente tra le famiglie che presentano una severa psicopatologia. il soggetto che osserva; il soggetto osservato mentre sperimenta una situazione emotiva e risposta dell'osservatore costituiscono i 3 vertici episodio prototipico empatico, proposto da: indica la presenza del massimo grado di disfunzionalità. Einsenberg. Feshbach. Davis. Il modello di Feshbach (1987) dell'empatia è caratterizzato da quante componenti?. 4. 3. alleanza disturbata. 2. La triade: comporta relazioni complesse: relazioni di relazioni. è costituita da una diade più uno. nessuna risposta è corretta. entrambe le risposte sono corrette. L'idea di "morfogenesi" fa riferimento : ai processi di ricostruzione della propria identità che ogni famiglia opera, attraverso le interazioni e le pratiche messe in atto giorno per giorno. tutte le risposte sono corrette. alle riorganizzazioni di ruoli e modalità di rapporto che gli individui e le famiglie affrontano durante i passaggi che segnano i cambiamenti evolutivi nel corso della loro storia. nessuna risposta è corretta. L'idea di "morfostasi" fa riferimento : tutte le risposte sono corrette. nessuna risposta è corretta. ai processi di ricostruzione della propria identità che ogni famiglia opera, attraverso le interazioni e le pratiche messe in atto giorno per giorno. alle riorganizzazioni di ruoli e modalità di rapporto che gli individui e le famiglie affrontano durante i passaggi che segnano i cambiamenti evolutivi nel corso della loro storia. Quali sono due aspetti interconnessi nelle famiglie?. Connessione e appartenenza. Individualità e gruppalità. Gruppalità e appartenenza. Individualità e autonomia. Le situazioni triangolari implicano un coordinamento a tre che rimanda a importanti abilità psicologiche, quali?. la capacità di interagire con due partner contemporaneamente senza sottrarsi, né escludere nessuno. nessuna risposta è corretta. la capacità di stare nel rapporto con un altro e la capacità di starne fuori. entrambe le risposte sono corrette. Nel corso della loro storia le famiglie riorganizzano ripetutamente i loro rapporti in termini di vicinanza/distanza, potere, gerarchie, ruoli, regole, confini. Si tratta di cambiamenti che vengono modulati da altri mutamenti intervenienti a vari livelli, quali?. individuale, familiare, comunitario. individuale, interpersonale, gruppale, sociale. primari, secondari e terziari. individuale, gruppale, sociale. A cosa fa riferimento una forma interattiva secondo la quale un componente della famiglia si coordina con il comportamento di un altro componente, che a sua volta interagisce con un terzo?. Alla coordinazione triangolare. Alla coordinazione dinamica. Alla coordinazione familiare. Alla coordinazione multipla. L'unità minima dell'interdipendenza per l'analisi delle relazioni familiari: nessuna risposta è corretta. è la triade. è la tetrade. è la diade. L'analisi sistematica delle relazioni familiari ha inizio: negli anni '30-'40. negli anni '70-'80. negli anni '50-'60. non è mai stata effettuata. L'indicazione di considerare la famiglia come unità di analisi risale al 1926, quando chi per primo propose di studiare le famiglie attraverso l'osservazione della comunicazione e delle interazioni tra membri, e di categorizzarle in base alla qualità delle loro relazioni?. Ainsworth. Burgess. Fonagy. Bowlby. Quante sono le possibili analisi del Lausanne Trilogue Play (LTP)?. 4. 3. 5. 2. In che cosa consiste la terza fase del Lausanne Trilogue Play (LTP)?. mamma, papà e bambino giocano insieme. il padre e il bambino giocano insieme mentre la madre è in una posizione periferica. il bambino è in posizione periferica, mentre i due genitori parlano insieme. la madre (o il padre) e il bambino giocano insieme mentre l'altro genitore è in una posizione periferica. Cosa valuta l'analisi del processo del Lausanne Trilogue Play (LTP)?. le transizioni tra le diverse parti del LTP e il passaggio da stati disarmonici a stati armonici e viceversa. se la famiglia sta collaborando e se i suoi membri si stanno aiutando a vicenda. le interazioni non verbali della famiglia. se il bambino è capace di gestire le 4 configurazioni che costituiscono una relazione a tre e il modo con cui realizza questa gestione. Nella terza fase del Lausanne Trilogue Play (LTP) cosa è possibile osservare?. il grado di confusione dei genitori nella coordinazione delle loro azioni. Tutte le risposte sono corrette. il grado di cooperazione tra i genitori. il livello di competizione tra i genitori. Nel Lausanne Trilogue Play (LTP) quale ruolo svolge il genitore in posizione periferica?. Nessuna risposta è corretta. osservatore partecipante: deve mantenere un atteggiamento empatico senza interferire. può intromettersi in alcune situazioni nella relazione tra il bambino e l'altro genitore. osservatore silente. Qual è il presupposto scientifico alla base del Lausanne Trilogue Paly (LTP)?. la famiglia deve riuscire a divertirsi insieme in quanto entità a tre. attraverso l'osservazione dei comportamenti (famiglia praticante) si può accedere al livello dell'intersoggettività. la famiglia viene stimolata a vivere momenti piacevoli e a ricercare momenti di intersoggettività. Nessuna risposta è corretta. Chi ha messo a punto un metodo strutturato per la valutazione delle relazioni familiari (LTP - Lausanne Trilogue Play ), coniugando una tradizione di studi e ricerche sulla famiglia e sullo sviluppo evolutivo del minore?. Tutte le risposte sono corrette. Salvador Minuchin. Fivaz- Depeursinge e Corboz-Warnery. Daniel Stern. La lettura strutturale del Lausanne Trilogue Play (LTP) prevede un sistema di codifica del sistema familiare, attraverso la considerazione di quali funzioni?. interazione, divertimento ed empatia. cooperazione e strutturazione dell'interazione. collaborazione, coordinazione e condivisione. partecipazione, organizzazione, attenzione focale e contatto affettivo. Cosa valuta l'analisi del processo del Lausanne Trilogue Play (LTP)?. le interazioni non verbali della famiglia e se il framework consente la partecipazione di tutti i componenti della famiglia. se la famiglia sta collaborando e se i suoi membri si stanno aiutando a vicenda. nessuna opzione è corretta. se il bambino è capace di gestire le 4 configurazioni che costituiscono una relazione a tre e il modo con cui realizza questa gestione. Durante il LTP, la famiglia viene generalmente osservata mentre: Non ci sono evidenze a riguardo. n genitore interagisce con il bambino mentre l’altro è presente, poi i ruoli si scambiano, poi tutti e tre giocano insieme. il bambino racconta una storia inventata ai genitori. i genitori rispondono a un questionario sullo stress familiare. Il Lausanne Trilogue Play è principalmente una procedura. osservativa per valutare le interazioni triadiche tra genitori e bambino. clinica per diagnosticare disturbi dell’umore. mericismo. proiettiva per esplorare fantasie inconsce. Quante sono le possibili analisi del Lausanne Trilogue Play (LTP)?. Non ci sono evidenze a riguardo. 2. 3. 4. Se non è soddisfatta la funzione dell'organizzazione al Trilogue Play (LTP), che tipo alleanza familiare abbiamo?. alleanza collusiva. L'alopecia secondaria. alleanza in tensione. alleanza disturbata. Quali sono le due tipologie di alleanza collusiva che si possono osservare nel Lausanne Trilogue Play (LTP)?. aperte e nascoste. funzionali e disfunzionali. 5. caotiche e rigide. Quali sono le due tipologie di alleanza disturbata che si possono osservare nel Lausanne Trilogue Play (LTP)?. Mericismo. aperte e nascoste. funzionali e disfunzionali. caotiche e rigide. Se non è soddisfatto nessuno dei quattro livelli funzionali (partecipazione, organizzazione, attenzione focale e contatto affettivo) presi in considerazione nel Lausanne Trilogue Play (LTP), che tipo alleanza familiare abbiamo?. alleanza in tensione. alleanza disturbata. alleanza collusiva. nessuna risposta è corretta. La seguente affermazione: "c'è ambiguità: ci sono sollecitazioni a partecipare, unite a ritiro o esclusione. La trama del gioco è sconnessa e si conclude con una rottura o una situazione di stallo. Gli affetti sono negativi" fa riferimento a: alleanze familiari disturbate. interazione, divertimento ed empatia. alleanze familiari collusive. nessuna risposta è corretta. Quali sono i tipi di alleanza familiare che possono essere individuati a partire dalla codifica del Lausanne Trilogue Play (LTP)?. alleanze disfunzionali e funzionali. ansia da separazione. alleanza collusiva. alleanze disturbate, collusive, in tensione e cooperative. Le alleanze familiari cooperative e in tensione individuate attraverso la codifica del Lausanne Trilogue Play (LTP) sono: entrambe sufficientemente buone. soltanto l'alleanza cooperativa è una buona alleanza familiare. disturbo d'ansia generalizzato. questo tipo di alleanza è stata osservata tipicamente tra le famiglie che presentano una severa psicopatologia. Quale delle seguenti caratteristiche è osservabile in un'alleanza disturbata nel Lausanne Trilogue Play (LTP)?. è presente il massimo grado di disfunzionalità. gli affetti sono chiaramente negativi, anche se possono essere coperti da una pseudopositività. Bambini con laringospasmo. tutte le risposte sono corrette. . Qual è l'aspetto che differenzia maggiormente le alleanze collusive dalle alleanze disturbate nel Lausanne Trilogue Play (LTP)?. Non ci sono aspetti in comune. l'ampiezza del conflitto e della ambiguità familiare. il clima affettivo. il livello di cooperazione. Quale delle seguenti caratteristiche è tipica di alleanze familiari collusive, osservabili nel Lausanne Trilogue Play (LTP)?. questo tipo di alleanza è stata osservata tipicamente tra le famiglie che presentano una severa psicopatologia. Erikson. le famiglie riescono a raggiungere l'obiettivo ma commettono degli errori interattivi che VENGONO riparati. nessuna opzione è adeguata. Quale delle seguenti caratteristiche è presente in un'alleanza familiare cooperativa, osservabile nel Lausanne Trilogue Play (LTP)?. sono garantite le funzioni della partecipazione e organizzazione, mentre risultano problematiche l'attenzione focale e il contatto affettivo. la famiglia commette errori interattivi che sono poi riparati. sono frequenti in questa forma le manifestazioni convulsive con movimenti clonici degli arti e revulsione dei bulbi oculari. la famiglia si coordina adeguatamente per dare sostegno al bambino. Quale delle seguenti caratteristiche NON è presente in un'alleanza familiare in tensione, osservabile nel Lausanne Trilogue Play (LTP)?. il clima affettivo può essere teso. In parte vero, solo in quella sincopale. sono garantite le funzioni della partecipazione e organizzazione, mentre risultano problematiche l'attenzione focale e il contatto affettivo. la famiglia non riesce a coordinarsi per raggiungere l'obiettivo ed il figlio è coinvolto in una triangolazione disfunzionale. "Le configurazioni si succedono in modo naturale e fluido, senza scatti o interruzioni, in un clima disteso e di divertimento condiviso". In quale tipo di alleanza si può osservare una situazione del genere nel Lausanne Trilogue Play (LTP)?. nel primo trimestre di vita del bambino e la sua risoluzione per lo più avviene intorno al secondo anno di vita. alleanza collusiva. alleanza cooperativa. alleanza in tensione. "La famiglia gioca insieme in modo adeguato ma deve impegnarsi per superare i continui alti e bassi a fronte di un evidente contrasto nello stile dei genitori". In quale tipo di alleanza si può osservare una situazione del genere nel Lausanne Trilogue Play (LTP)?. alleanza cooperativa. alleanza collusiva. Non ci sono evidenze in merito. alleanza in tensione. Rispetto al vomito: alcune volte sembra che si palesi senza alcuno sforzo, spontaneamente, mentre altre volte può essere conseguenza delle contrazioni dei muscoli addominali. sono rare le condotte con le quali il bambino si induce il vomito, introducendosi le dita nella bocca per causare il riflesso della nausea. entrambe le risposte sono vere. si solo se il bambino possa temere che possa capitagli qualcosa di brutto quando è lontano da casa. Quando compare la Rettocolite ulcero-emorragica?. In genere, compare in età scolare, oppure all'inizio della pubertà, tra gli 11 e i 13 anni. In genere, compare in età pre-scolare verso i 4-5 anni. In genere, compare in età pre-scolare verso i 3-4 anni. 2. Tra le patologie della sfera digestiva non troviamo: Rettocolite ulcero-emorragica. Mericismo. Paura di parlare ad estranei. Laringospasmo. Si è osservato che se nella relazione tra bambino e caregiver c'è conflittualità, il vomito tende a ripresentarsi negli anni successivi nelle particolari situazioni di costrizione o contrarietà, oppure in seguito all'emergere di sentimenti di ansia e/o angoscia. In parte vero. Falso. Vero. Bowlby. La funzione protettiva della TOM è stata evidenziata da: Meins. Fonagy. Premack. tutte le opzioni sono scorrette. Tra i disagi che i bambini esprimono attraverso il corpo troviamo le patologie: solo della sfera digestiva e cutanee. solo della sfera digestiva e della sfera respiratoria. della sfera digestiva, della sfera respiratoria, cutanee. evitante. . Quale patologia della sfera digestiva è caratterizzata da sofferenza digestiva e fame imperiosa, manifestate con agitazione e pianto che possono perdurare anche per alcune ore?. crampi addominali. giovane età. coliche idiopatiche. dolore addominale. Il mericismo: Disturbi di tipo internalizzato. compare nel primo trimestre di vita e sembra riguardare maggiormente i maschi. compare nel secondo trimestre di vita e sembra riguardare maggiormente i maschi. compare nel secondo trimestre di vita e sembra riguardare maggiormente le femmine. Quale disturbo della sfera digestiva si potrebbe ricondurre ad una condizione di deprivazione affettiva, dove i caregivers sono più freddi, distanti e mettono in atto cure ritualizzate e ossessive?. Vomito. Rettocolite ulcero-emorragica. si ma con il termine disturbo d'ansia. Mericismo. Quale disturbo della sfera digestiva si potrebbe ricondurre ad una relazione caregiver-bambino connotata da modalità di interazione improntate all'aggressività e al rifiuto da parte del caregiver nei momenti in cui il bambino non presenta alcun disturbo, mentre emergono cure invadenti e manipolatorie associate alla comparsa del disturbo?. caratterstiche della madre. Coliche idiopatiche. Vomito. Rettocolite ulcero-emorragica. La forma sincopale del laringospasmo è detta anche: pallida. blu. rosea. L'incapacità di parlare si evidenzia solo in età prescolare. L'asma nel neonato non può manifestarsi insieme ad altri disturbi allergici, come l'eczema (patologia cutanea). Vero. In parte vero. Falso, può manifestarsi. 1 settimana. Rispetto la forma cianotica del laringospasmo segnare la risposta falsa. non porre diagnosi di mutismo selettivo prima che siano trascorsi 4 mesi dell'anno scolastico. è scatenata da un evento traumatico che procura al bambino un dolore improvviso oppure una paura intensa. è maggiormente frequente e si verifica a seguito di un rimprovero, una frustrazione o un'emozione di collera. il bambino inizia a piangere, il respiro accelera, la respirazione diventa sempre più difficoltosa fino a subentrare un blocco in apnea, che porta a una cianosi. Rispetto la forma sincopale del laringospasmo segnare la risposta falsa: è stata comprovata da diversi lavori e presa ora a riferimento dalle diverse teorie psicologiche. è scatenata da un evento traumatico che procura al bambino un dolore improvviso oppure una paura intensa. è maggiormente frequente e si verifica a seguito di un rimprovero, una frustrazione o un'emozione di collera. il bambino lancia un grido breve, impallidisce e cade a terra. Sia nella forma cianotica che sincopale del laringospasmo la crisi è breve: i bambino riprende, infatti, coscienza dopo qualche secondo, al massimo dopo un minuto. Vero. In parte vero, solo in quella cianotica. Falso. tutte le opzioni sono corrette. . Tra le cause dell'asma troviamo: la presenza di eventi stressanti. Solo componenti ereditarie, infettive, allergiche. Solo componenti infettive, allergiche, psicogene. Componenti ereditarie, infettive, allergiche, psicogene. Rispetto all'asma, un ambito che viene particolarmente colpito è la scolarità. falso. almeno 6 settimane. in parte vero. vero. Rispetto al laringospasmo segnare la risposta falsa: si caratterizza per una breve perdita di coscienza a causa di una anossia cerebrale. tutte le opzioni sono corrette. è chiamato anche spasmo affettivo. il periodo di insorgenza si colloca generalmente tra i 2 e 4 mesi. Rispetto al laringospasmo si distinguono quante forme cliniche. 3. 4. Difficoltà a parlare solo con gli estranei, ma non a scuola. 2. La forma cianotica del laringospasmo è detta anche: riescono a parlare con i soli coetanei non familiari. Blu. Rosea. Violacea. I bambini con eczema, così come quelli affetti da una patologia asmatica, rivelano: condiviso nella comunità scientifica. Deficit sul piano delle competenze emotive, notevole intolleranza alle situazioni conflittuali e profondi bisogni affettivi. Solo notevole intolleranza alle situazioni conflittuali e profondi bisogni affettivi. Solo deficit sul piano delle competenze emotive e notevole intolleranza alle situazioni conflittuali. Rispetto l'alopecia si distinguono quante forme?. 3. 4. 2. tutte le opzioni sono corrette. Rispetto alle cause dell'alopecia è possibile individuare: sangue-iniezioni-ferite. entrambe le risposte sono corrette. fattori di natura psicologica e ambientale come gravi carenze di affetto o la perdita di figure significative di attaccamento. eventi stressanti, come ad esempio: lo svezzamento traumatico, l'ansia in seguito ad un abbandono, la nascita di fratelli o sorelle, shock emozionali. La forma totale e areata sono riferibili a quale patologia?. nessuna opzione è corretta. Asma. Laringospasmo. Alopecia. L'alopecia totale investe. tutti i peli del corpo (ciglia, soppraciglia, peli ascellari, ecc…). Entrambe le risposte sono vere. i capelli. entrambe sono sbagliate. Quale forma di alopecia prevede la presenza di aree prive di capelli, in assenza di infiammazione o squame?. L'alopecia totale. L'alopecia areata. falsa perché non vi sono studi in merito. L'alopecia primaria. Quale autore rileva una latente ostilità delle madri dei bambini con eczema durante l'interazione con i loro figli?. Fonagy. Bowlby. minimizzazione delle proprie risorse. Spitz. L'esordio dell'eczema si presenta: nel secondo trimestre di vita del bambino e la sua risoluzione per lo più avviene intorno al secondo anno di vita. nel primo trimestre di vita del bambino e la sua risoluzione per lo più avviene intorno al primo anno di vita. sono generalmente tese a stimolare in modo esagerato e precoce l'autonomia del figlio. nel secondo mese di vita del bambino e la sua risoluzione per lo più avviene intorno al primo anno di vita. Il contatto materno sembra essere un elemento chiave nella comparsa dell'eczema. In parte vero. Falso. tutte le opzioni sono corrette. Vero. Spitz ha riscontrato in quali bambini l'assenza dell'angoscia dell'estraneo?. Bambini con asma. Bambini con alopecia. tutte le opzioni sono corrette. Bambini con eczema. |




