PSICOLOGIA FISIOLOGICA E DELLE EMOZIONI
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![]() PSICOLOGIA FISIOLOGICA E DELLE EMOZIONI Description: IACOBACCI CLAUDIA |



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Nell'antichità, durante il processo di trapanazione: Venivano inflitte lesioni craniche al fine di "liberare" i soggetti da colpe commesse. Venivano inflitte lesioni craniche al fine di "liberare" i soggetti dalle fobie. Venivano inflitte lesioni craniche al fine di curare i soggetti con pressione endocranica elevata. Venivano inflitte lesioni craniche al fine di "liberare" i soggetti con comportamenti anormali. I neuroni: sono in grado solo di ricevere ma non elaborare e trasmettere impulsi nervosi. sono in grado solo di elaborare e trasmettere impulsi nervosi. sono in grado di ricevere, elaborare e trasmettere impulsi nervosi. sono in grado solo di trasmettere impulsi nervosi. Il colorante di Golgi è: Nessuna di queste risposte. una soluzione di cromato d'alluminio. una soluzione di cromato di rame. una soluzione di cromato d'oro. Cajal sostenne: che le differenti cellule nervose sono connesse in maniera continua e devono comunicare per contatto. che le differenti cellule nervose sono connesse in maniera continua e devono comunicare per contatto e non per continuità. che le differenti cellule nervose non sono connesse in maniera continua e devono comunicare per contatto e non per continuità. Nessuna di queste risposte. Il Sistema Nervoso Centrale: Nessuna di queste risposte. è suddiviso in encefalo e midollo spinale. non comprende il cervelletto. è formato prevalentemente da cellule gliali. Il Sistema Nervoso Periferico. Comprende il cervelletto. nessuna di queste risposte. È l’insieme dei nervi che si possono individuare all’interno del SNC. È l’insieme dei nervi che si possono individuare all’esterno del SNC. Il Sistema Nervoso Periferico. nessuna di queste risposte. comprende il midollo spinale. Comprende il cervelletto. È l’insieme dei nervi che si possono individuare all’interno del SNC. Lo sviluppo dell’encefalo ha inizio con: il formarsi del telencefalo. Nessuna di queste risposte. il formarsi del diencefalo. il formarsi del prosencefalo. Il tronco encefalico comprende: cervelletto e gangli della base. i gangli della base e bulbo. Mesencefalo, Ponte, Bulbo. i gangli della base. Vengono chiamati scissure. I piccoli solchi tra le circonvoluzioni. Nessuna di queste risposte. Gli ampi solchi tra le circonvoluzioni. Le creste delimitate dalle fessure. Le cellule che costituiscono il SNC sono: Neuroni e cellule gliali. Solo neuroni. Neuroni e cellule di Schwann. Solo cellule gliali. L'apoptosi è: è la conseguenza di una patologia. un processo fisiologico. non avviene nei neuroni. un processo patologico. La teoria cellulare sostiene che: Nessuna di queste risposte. Non tutti i tessuti sono costituiti da unità microscopiche chiamate cellule. Alcuni tessuti sono costituiti da unità microscopiche chiamate cellule. tutti i tessuti sono costituiti da unità microscopiche chiamate cellule. L'apoptosi è: non avviene nei neuroni. nessuna delle alternative. è la conseguenza di una patologia. un processo patologico. La morte neuronale dovuta a processi patologici si chiama: necrosi. mitosi. apoptosi. apoptosi. La neuroglia: ha funzione principalmente di sostegno. non è presente nel SNC. conduce impulsi nervosi. è la principale tipologia cellulare del SNC. La corteccia cerebrale: nessuna di queste risposte. fa parte del diencefalo. fa parte del romboencefalo. fa parte del telencefalo. La corteccia cerebrale: fa parte del romboencefalo. nessuna. nessuna di queste risposte. fa parte del diencefalo. La morte neuronale dovuta a processi patologici si chiama: mitosi. apoptosi. meiosi. nessuna di queste risposte. Il tronco encefalico comprende: cervelletto e gangli della base. i gangli della base. nessuna di queste risposte. i gangli della base e bulbo. Il diencefalo comprende: nessuna di queste risposte. talamo e ipotalamo. talamo e cervelletto. ipotalamo e ipofisi. Il diencefalo comprende: nessuna di queste risposte. ipotalamo e ipofisi. talamo e cervelletto. solo il talamo. Il colorante di Golgi è: una soluzione di cromato d'argento. una soluzione di cromato d'alluminio. una soluzione di cromato di rame. una soluzione di cromato d'oro. Il Sistema Nervoso Centrale: comprende i nervi. è contenuto all'interno di ossa e meningi. Nessuna di queste risposte. non comprende il cervelletto. Theodor Schwann enunciò: La teoria cellulare. Nessuna di queste risposte. La teoria molecolare. La teoria cerebrale. Entro quando l'anatomia macroscopica del SNC è stata descritta in dettaglio?. Entro la fine del XVI secolo. Entro la fine del XVII secolo. Entro la fine del XV secolo. Entro la fine del XVIII secolo. Secondo gli egizi: Cervello e cuore insieme erano la sede dell'anima e dell'intelligenza. Il cuore era la sede dell'anima e dell'intelligenza. Il cervello era la sede dell'anima e dell'intelligenza. Il cervello era la sede dell'intelligenza e il cuore dell'anima. Durante la mummificazione: Il cervello veniva suddiviso e alcune sezioni venivano gettate via. Il cervello veniva inizialmente prelevato e poi riposto nei canopi. Il cervello veniva estratto e gettato via. Il cervello veniva riposto nei sacri canopi. Ippocrate: Non sosteneva l'esistenza di una correlazione tra struttura e funzione. Sosteneva l'esistenza di una correlazione tra struttura e organo. Sosteneva l'esistenza di una correlazione tra struttura e funzione. Sosteneva l'esistenza di una correlazione inversa tra struttura e funzione. Ippocrate sosteneva: Che il cervello fosse solo coinvolto nella sensazione. Che il cervello fosse solo coinvolto nella percezione. Che il cervello non fosse solo coinvolto nella percezione e nella sensazione. Che il cervello non fosse coinvolto nella percezione. Dove aveva la lesione il paziente esaminato da Paul Broca?. Temporale sinistra. Temporale destra. Frontale sinistra. Frontale destra. Galeno: Cercò di dedurre la funzione dell' encefalo dalla relazione con il cervelletto. Cercò di dedurre unicamente la funzione dell' encefalo dalle connessioni con i diversi distretti corporei. Cercò di dedurre unicamente la funzione del cervelletto dalla relazione con l'encefalo. Cercò di dedurre la funzione di encefalo e cervelletto dalla loro struttura. Chi, indagando, scoprì che il cervello era cavo?. Aristotele. Galvani. Galeno. Ippocrate. Quando venne osservata la distinzione tra sostanza bianca e grigia?. Tra il XV e XVI secolo. Tra il XIII e XIV secolo. Tra il XVII e XVIII secolo. Tra il XIV e XV secolo. Galeno: Abbracciò la concezione egizia della funzione del cervello. Non abbracciò la concezione ippocratica della funzione del cervello. Abbracciò la concezione ippocratica della funzione del cervello. Abbracciò la concezione Aristotelica della funzione del cervello. Luigi Galvani e Emilio du Bois-Reymond dimostrarono che: Quando i nervi vengono stimolati elettricamente i muscoli possono contrarsi. Quando i nervi non vengono stimolati i muscoli possono contrarsi. Quando i nervi vengono stimolati non elettricamente i muscoli possono contrarsi. Quando i nervi vengono stimolati elettricamente i muscoli opposti a quelli stimolati possono contrarsi. Franz Joseph Gall fu l'ideatore: Delle moderne neuroscienze. Della anatomia cerebrale. Della Psicopatologia. Nessuna di queste risposte. Luigi Galvani e Emilio du Bois-Reymond dimostrarono che: Il cervello è capace di generare fluidi. Il cervello stesso è capace di generare elettricità. Il cervello è incapace di generare elettricità. Il cervello è capace di contrarsi. Il neurologo francese Paul Broca esaminò il cervello di un suo paziente con problemi di linguaggio. Quando morì il suo paziente?. Nessuna di queste risposte. Nel 1863. Nel 1864. Nel 1816. Il neurologo francese Paul Broca esaminò il cervello di un suo paziente con problemi di linguaggio. Quando morì il suo paziente?. Nessuna di queste. Nel 1816. Nel 1861. Nel 1863. Il più antico trattato egizio di medicina si chiama: Papiro Bremner – Rhind. Papiro di Abusir. Papiro Rhind o di Ahmes. Papiro di Edwin Smith. Franz Joseph Gall fu l'ideatore: Della anatomia cerebrale. Delle moderne neuroscienze. Della frenologia. Nessuna di queste. Franz Joseph Gall si soffermò: Sulle cavità del cervello. Sulle protuberanze della superficie del cervelletto. Su nessuna di queste. Sulle protuberanze della superficie del cervello. Marie-Jean-Pierre Flourens si focalizzò: Sui muscoli. Sui nervi. Sul cervelletto. Sul cervello. Marie-Jean-Pierre Flourens: Effettuava studi sui rettili. Effettuava studi sugli animali. Effettuava studi sugli insetti. Effettuava studi sugli anfibi. Chi fu a scoprire che le fibre nervose si dividono in due branche prima di entrare nel midollo spinale?. Galvani e Du Bois-Reymond. Benjamin Franklin. Galeno. Bell e Magendie. Aristotele: Sosteneva che fosse il cuore il centro dell'intelletto. Sosteneva che fosse il cervello il centro dell'intelletto. Sosteneva l'esistenza di una correlazione tra struttura e funzione. Sosteneva che il cervello fosse la sede dell'anima. La classificazione dei neuroni può essere fatta sulla base della morfologia: della lunghezza del corpo cellulare. del numero di spine dendritiche. dei dendriti e degli assoni. nessuna di queste risposte. Nel sistema nervoso periferico gli assoni sono ricoperti da: mielina. Nessuna di queste risposte. una sostanza simile alla mielina. non sono ricoperti. La classificazione dei neuroni può essere fatta sulla base: nessuna di queste risposte. del numero di spine dendritiche. del numero dei neuriti. della lunghezza del corpo cellulare. I neuroni hanno tutti in comune: solo i dendriti. soma, assone e dendriti. solo soma. solo l'assone. I neuroni hanno tutti in comune: solo i dendriti. solo l'assone. solo soma. Nessuna di queste risposte. I neuroni sono cellule del: sistema digerente. Nessuna di queste risposte. sistema gastronintestinale. sistema cardiocircolatorio. I neuroni sono cellule del: sistema cardiocircolatorio. sistema gastronintestinale. sistema nervoso centrale. sistema digerente. L’interno del neurone è separato dall’esterno dalla: membrana sinoviale. membrana neuronale. Nessuna di queste risposte. membrana timpanica. La membrana neuronale è composta da: uno strato fosfolipidico. doppio strato fosfolipidico. quattro strati fosfolipidici. triplo strato fosfolipidico. La membrana neuronale è composta da: quattro strati fosfolipidici. triplo strato fosfolipidico. Nessuna di queste risposte. uno strato fosfolipidico. Il soma è: il corpo cellulare del neurone. la parte dendritica. Nessuna di queste risposte. la membrana neuronale. Il soma è: la membrana neuronale. la parte dendritica. la parte assonale. Nessuna di queste risposte. Il soma contiene: i mitocondri. il citosol e i ribosomi. il citosol e il nucleo. Nessuna di queste risposte. I neuriti sono: solo assoni. solo dendriti. dendriti e assone. nessuna di queste risposte. La mielina. rende il neurone elettricamente isolato dall’interno. rende il neurone isolato dalle sostanze presenti nel citosol. rende il neurone elettricamente isolato dall’esterno. rende il neurone isolato dal citosol. Le cellule della microglia: Non hanno un ruolo definito nel SNC. Partecipano alla fagocitosi. Partecipano alla trasmissione dell'impulso nervoso. Derivano dai globuli rossi. I neuriti sono: prolungamenti citoplasmatici che hanno origine dal nucleo del neurone. prolungamenti citoplasmatici che hanno origine dal corpo cellulare del neurone. prolungamenti citoplasmatici che hanno origine dall'assone. prolungamenti citoplasmatici che hanno origine dai dendriti. Le cellule di Schwann: ricoprono gli assoni in determinate zone dell'encefalo. ricoprono le cellule nel SNC. provvedono alla formazione di un singolo segmento di mielina. provvedono alla formazione di diversi segmenti mielinici. La classificazione dei neuroni può essere fatta sulla base: nessuna di queste risposte. del numero di spine dendritiche. della lunghezza del corpo cellulare. delle connessioni. Gli astrociti: Nessuna di queste risposte. riempiono la maggior parte dello spazio tra i neuroni solo in alcune zone dell'encefalo. riempiono la maggior parte dello spazio tra i neuroni del cervelletto. riempiono la maggior parte dello spazio tra i neuroni. Gli astrociti: Sono le cellule numericamente meno presenti tra le cellule gliali. Sono le cellule numericamente più presenti nel sistema nervoso periferico. Sono le cellule numericamente più presenti tra le cellule gliali. Sono le cellule numericamente più presenti in tutto il SNC. Le cellule gliali: Nessuna di queste risposte. contribuiscono alla funzione cerebrale in autonomia. contribuiscono alla funzione cerebrale sostenendo i processi neuronali. contribuiscono alla formazione di neurotrasmettitori. Le cellule gliali: Da soli costituiscono il tessuto nervoso. Insieme ai neuroni e al tessuto vascolare costituiscono il tessuto nervoso. Nessuna di queste risposte. Insieme al tessuto vascolare costituiscono il tessuto nervoso. Il trasporto retrogrado è: il trasporto dal soma all'interno del nucleo. il trasporto di materiale dal soma al terminale. il passaggio di materiale da un neurone all'altro. nessuna di queste risposte. Il trasporto retrogrado è: il trasporto di materiale dal terminale al soma. il passaggio di materiale da un neurone all'altro. il trasporto di materiale dal soma al terminale. il trasporto dal soma all'interno del nucleo. L'assone è composto da: assone e bottone terminale. cono di integrazione, assone e bottone terminale. cono di integrazione e bottone terminale. solo bottone terminale. L'assone: si trova nelle cellule epatiche. si trova nelle cellule cardiache. si trova solo nei neuroni. ti trova nelle cellule della milza. Indicare quali delle seguenti strutture non sono uniche del neurone: assone e dendriti. nucleo, reticolo endoplasmatico rugoso, apparato del Golgi. Nessuna di queste risposte. Vescicole sinaptiche. Indicare quali delle seguenti strutture sono uniche del neurone: apparato del Golgi. nucleo, reticolo endoplasmatico rugoso. corpo cellulare. vescicole sinaptiche, assone e dendriti. Gli interneuroni: fanno sinapsi con le strutture della pelle. fanno sinapsi solo con altri neuroni. fanno sinapsi con i muscoli. Nessuna di queste risposte. Gli oligodendrociti: hanno il ruolo di ricoprire i dendriti dei neuroni. Nessuna di queste risposte. hanno il ruolo di ricoprire gli assoni dei neuroni. hanno il ruolo di ricoprire il soma dei neuroni. Gli oligodendrociti: formano diversi segmenti mielinici, spesso su più di un assone. formano un unico segmento mielinico. formano un unico segmento mielinico su più di un assone. ricoprono solo un assone. Nella sclerosi multipla si osserva: la perdita di mielina in un'area specifica. la perdita di mielina in più aree. la perdita di neurotrasmettitore in un'area specifica. la perdita di materia grigia in un'area specifica. Nella sclerosi multipla si osserva: la demielinizzazione in un'unica area cerebrale. la ipermielinizzazione dei nervi. lo sfaldamento di alcuni nervi spinali. la demielinizzazione dei nervi. La sclerosi multipla viene considerata una malattia: infiammatoria. muscolare. autoimmune. muscolo-scheletrica. L’esame di eccezione per studiare eventuali patologie a carico del sistema nervoso periferico e muscolare è: Nessuna di queste risposte. L'elettrooculogramma. L'elettroencefalogramma. L'elettrocardiogramma. L’esame di eccezione per studiare eventuali patologie a carico del sistema nervoso periferico e muscolare è: L'elettroencefalogramma. L'elettromiografia. L'elettrooculogramma. L'elettrocardiogramma. Nelle neuropatie assonali: sono intaccati i corpi cellulari. sono intaccate le cellule di Schwann. sono intaccati gli assoni. Nessuna di queste risposte. L’elettromiografia: è esame di eccezione per studiare eventuali patologie a carico del sistema nervoso periferico e muscolare. si effettua in sedazione profonda. si effettua in anestesia totale. è esame di eccezione per studiare eventuali patologie a carico del sistema gastrointestinale. L'elettroneurografia: Utilizza elettrodi ad ago posizionati nell'articolazione. Nessuna di queste risposte. Utilizza elettrodi superficiali posizionati sull'articolazione. Utilizza unicamente elettrodi ad ago. L'elettroneurografia: Utilizza unicamente elettrodi ad ago. Utilizza elettrodi ad ago posizionati nell'articolazione. Utilizza elettrodi superficiali posizionati sull'articolazione. Utilizza elettrodi superficiali posizionati sul muscolo. Cos’è la sclerosi multipla?. è una condizione che colpisce il cervello e il midollo spinale. è una condizione che colpisce i muscoli. è una condizione che colpisce unicamente il midollo spinale. è una condizione che colpisce il cervello e occhi. Nelle neuropatie demienilizzanti: sono intaccate le cellule di Schwann. sono intaccati i corpi cellulari. sono intaccati gli assoni. Nessuna di queste risposte. Il sintomo principale delle neuropatie è: Il prurito. La miopia. La pressione alta. il dolore. La neuropatia: tutte le risposte. può essere sensitiva. può essere mista. può essere motoria. Cos’è la neuropatia?. è una condizione che colpisce il cervello e midollo spinale. è una condizione che colpisce il sistema nervoso periferico. è una condizione che colpisce i muscoli. è una condizione che colpisce unicamente il midollo spinale. A cosa serve la mielina?. A diminuire le conduzioni dell’impulso elettrico negli assoni del sistema nervoso. Nessuna di queste risposte. Ad accelerare le conduzioni dell’impulso elettrico nei dendriti del sistema nervoso. Ad accelerare le conduzioni dell’impulso elettrico negli assoni del sistema nervoso. Tra i sintomi della sclerosi multipla troviamo: tutte le risposte. mancanza di coordinazione. problemi di linguaggio. problemi di vista. La sclerosi multipla viene considerata una malattia: infiammatoria. muscolare. muscolo-scheletrica. nessuna delle alternative. La forma di energia utilizzabile dal Sistema nervoso per l’elaborazione di informazioni è: L'energia bioelettrica. nessuna delle alternative. l'energia biologica. l'energia biomagnetica. Cosa si intende per potenziale di membrana a riposo?. si intende la differenza di energia ai due lati della membrana neuronale quando è a riposo e non sta generando impulsi. si intende la differenza di energia ai due lati della membrana neuronale quando è a riposo e non sta generando impulsi. si intende la differenza di carica elettrica ai due lati della membrana neuronale quando è a riposo e non sta generando impulsi. si intende la differenza di numero di ioni da una parte e l'altra della membrana. La membrana plasmatica: Separa la cellula dall’ambiente circostante senza isolare il citoplasma. tutte le risposte. è formata da un doppio strato fosfolipidico. permette scambi selettivi di sostanza tra l’interno e l’esterno della cellula. I segnali elettrici che viaggiano lungo l’assone, dal corpo cellulare verso il terminale sono detti: PPSI. nessuna delle alternative. Potenziali d'azione. frequenza di scarica. Le strutture che consentono il passaggio dell'informazione da un neurone all'altro vengono dette: nessuna delle alternative. sinapsi. proteine di membrana. recettori. I terminali assonali: nessuna delle alternative. danno origine alle branche collaterali. Appartengono allo spazio extracellulare. Sono strutture specializzate che consentono all'assone di trasmettere informazioni ad altri neuroni. Il potenziale d'azione è: Il segnale elettrico che viaggia lungo l’assone, dal corpo cellulare verso il terminale. Il segnale elettrico che viaggia lungo i dendriti verso il terminale. Il segnale elettrico che viaggia lungo i dendriti verso il corpo cellulare. Il segnale elettrico che viaggia lungo l’assone, dal terminale verso il corpo cellulare. Il potenziale d'azione è: nessuna delle alternative. Il segnale elettrico che viaggia lungo l’assone, dal terminale verso il corpo cellulare. Il segnale elettrico che viaggia lungo i dendriti verso il corpo cellulare. Il segnale elettrico che viaggia lungo i dendriti verso il terminale. Il neurone su cui agisce il neurotrasmettitore è chiamato: autorecettore. recettore. presinaptico. Nessuna di queste risposte. Nella sinapsi il segnale chimico: attraversa lo spazio intersinaptico. resta chimico nel neurone post-sinaptico. rimane a livello del terminale sinaptico. torna verso il soma. Nella parte terminale dell'assone: il segnale elettrico non viene convertito. nessuna delle alternative. il segnale chimico viene convertito in segnale elettrico. il segnale elettrico viene convertito in segnale chimico. La zona del neurone deputata agli input, ovvero alla ricezione delle informazioni è: la fessura sinaptica. il nodo di Ranvier. nessuna delle alternative. il dendrite. I terminali assonali sono: strutture specializzate che consentono all’assone di generare informazioni. Nessuna di queste risposte. strutture specializzate che consentono all’assone di recepire informazioni. strutture specializzate che consentono ai dendriti di generare informazioni. I terminali assonali sono: strutture specializzate che consentono all’assone di trasmettere informazioni ad altri neuroni. strutture specializzate che consentono all’assone di generare informazioni. strutture specializzate che consentono ai dendriti di generare informazioni. strutture specializzate che consentono all’assone di recepire informazioni. L’eccitabilità è: una proprietà fondamentale di tutte le cellule che consiste nella capacità di generare impulsi elettrici che si propagano lungo la membrana. una proprietà fondamentale di tutte le cellule che consiste nella capacità di generare impulsi chimici. una proprietà fondamentale dei neuroni che consiste nella capacità di generare impulsi chimici. una proprietà fondamentale dei neuroni che consiste nella capacità di generare impulsi elettrici che si propagano lungo la membrana. Il neurone è una cellula: Nessuna di queste risposte. eccitabile. sostenibile. depressibile. Il neurone su cui agisce il neurotrasmettitore è chiamato: post-sinaptico. autorecettore. presinaptico. recettore. Le "spine" sono strutture: del soma. dei recettori. nessuna delle alternative. dell'assone. La sinapsi è: Nessuna di queste risposte. il punto in cui due neuroni si toccano. il punto di congiunzione tra un neurone e l’altro. il punto in cui passa l'impulso elettrico. I neuroni parlano tra di loro grazie alla: Nessuna di queste risposte. propagazione dell'impulso cinetico. propagazione dell'impulso chimico. propagazione dell'impulso elettrico. Hanno il compito di captare le informazioni: dendriti. assoni. soma. neuriti. Il trasferimento delle informazioni da un neurone all’altro è chiamata: cono di emergenza. sinapsi. terminale dell'assone. trasmissione sinaptica. Il trasferimento delle informazioni da un neurone all’altro è chiamata: sinapsi. Nessuna di queste risposte. cono di emergenza. terminale dell'assone. La parte finale dell’assone si chiama: Recettore. Assone. Nessuna di queste risposte. Vescicola sinaptica. La parte finale dell’assone si chiama: Recettore. Vescicola sinaptica. Assone. Bottone sinaptico. I segnali elettrici che viaggiano lungo l’assone, dal corpo cellulare verso il terminale sono detti: potenziale elettrico. potenziali postsinaptici. nessuna delle alternative. potenziale a riposo. Le "spine" sono strutture: del soma. dell'assone. dei dendriti. dei recettori. I potenziali postsinaptici sono: segnali elettrici che viaggiano lungo i dendriti fino al corpo cellulare. segnali elettrici che viaggiano lungo gli assoni fino al terminale dell'assone. segnali elettrici che viaggiano lungo gli assoni fino al bottone corpo cellulare. segnali elettrici che viaggiano lungo i dendriti fino al terminale dell'assone. I potenziali postsinaptici sono: segnali elettrici che viaggiano lungo gli assoni fino al bottone corpo cellulare. nessuna delle alternative. segnali elettrici che viaggiano lungo i dendriti fino al terminale dell'assone. segnali elettrici che viaggiano lungo gli assoni fino al terminale dell'assone. I segnali elettrici che viaggiano lungo i dendriti fino al corpo cellulare sono chiamati: potenziali post-sinaptici. potenziale d'azione. potenziale elettrico. potenziale a riposo. I segnali elettrici che viaggiano lungo i dendriti fino al corpo cellulare sono chiamati: potenziale a riposo. potenziale d'azione. potenziale elettrico. nessuna delle alternative. Il segnale chimico viene riconvertito in un segnale elettrico nel neurone post-sinaptico grazie a: delle vescicole. dei recettori. degli enzimi. dei trasportatori. I segnali elettrici che viaggiano lungo l’assone, dal corpo cellulare verso il terminale sono detti: potenziali postsinaptici. potenziali d’azione. potenziale a riposo. potenziale elettrico. Quali delle seguenti affermazioni non è corretta riguardo il canale Na voltaggio dipendente?. tutte le risposte sono corrette. può essere attivato durante la fase di discesa del potenziale d'azione. E' in uno stato aperto durante il potenziale di membrana a riposo. è permeabile agli ioni Na tanto quanto agli ioni K. Il trasporto attivo: non utilizza ATP. avviene secondo gradiente di concentrazione o elettrochimico. nessuna delle alternative. avviene contro gradiente di concentrazione o elettrochimico. La pompa sodio-potassio. trasporta costantemente 3 ioni Na+ all’interno della cellula e contemporaneamente 2 ioni K + all’esterno della cellula. trasporta costantemente 2 ioni Na+ all’esterno della cellula e contemporaneamente 3 ioni K + all’interno della cellula. trasporta costantemente 1 ione Na+ all’esterno della cellula e contemporaneamente 2 ioni K + all’interno della cellula. nessuna delle alternative. La pompa sodio-potassio. trasporta costantemente 3 ioni Na+ all’esterno della cellula e contemporaneamente 2 ioni K + all’interno della cellula. trasporta costantemente 1 ione Na+ all’esterno della cellula e contemporaneamente 2 ioni K + all’interno della cellula. trasporta costantemente 2 ioni Na+ all’esterno della cellula e contemporaneamente 3 ioni K + all’interno della cellula. trasporta costantemente 3 ioni Na+ all’interno della cellula e contemporaneamente 2 ioni K + all’esterno della cellula. Le pompe ioniche. tutte le risposte sono corrette. inducono gradienti di concentrazione ionica. lavorano in antitesi con i canali ionici. sono presenti nella membrana neuronale. I canali ionici possono assumere diversi stadi: inattivo. tutte le risposte sono corrette. aperto. chiuso. I canali resting per il potassio: richiedono energia per consentire il passaggio di ioni potassio dall'interno all'esterno della cellula. consentono il passaggio continuo di ioni potassio dall’interno verso l’esterno della cellula. richiedono energia per consentire il passaggio di ioni potassio dall'esterno all'interno della cellula. consentono il passaggio continuo di ioni potassio dall'esterno verso l’interno della cellula. I canali resting: Sono aperti anche a riposo. esistono soprattutto per il calcio. nessuna delle alternative. esistono soprattutto per il sodio. Il trasporto attivo: Libera una grande quantità di energia. nessuna delle alternative. Non richiede energia. Richiede energia. I canali ionici mediano: richiede energia. il trasporto passivo degli ioni. nessuna delle alternative. il trasporto attivo degli ioni. Il trasporto passivo: Avviene secondo gradiente. è possibile attraverso l'uso di ATP. Non avviene secondo gradiente. nessuna delle alternative. Il trasporto attraverso membrana. avviene solo in modo attivo. avviene solo in modo passivo. avviene in modo passivo e attivo. nessuna delle alternative. Gli ioni: nessuna delle alternative. sono distribuiti in maniera non uniforme nello spazio intra ed extra cellulare. sono distribuiti in maniera uniforme nello spazio intra ed extra cellulare. sono distribuiti in maniera lineare nello spazio intra ed extra cellulare. Su quale lato della membrana neuronale sono più abbondanti gli ioni Na?. esterno. non c'è nella cellula. nessuna delle alternative. interno. Il potassio: è estraneo all'attività dei canali resting. nessuna delle alternative. è più concentrato all’interno della cellula. tende a entrare nella cellula neuronale lungo il gradiente di concentrazione e tende a essere riportato all’esterno grazie al gradiente elettrico. I gradienti di concentrazione. dipendono dalla conduttanza della membrana. spendono energia per riportare il sodio fuori e il potassio dentro la cellula. nessuna delle alternative. sono differenze di concentrazione dovute alla disomogeneità degli ioni tra i due lati della membrana. Sul versante esterno della membrana plasmatica del neurone: nessuna delle alternative. non vi è attività elettrica. non vi è attività magnetica. sono allineati fosfolipidi idrofili. Sul versante interno della membrana plasmatica del neurone: nessuna delle alternative. sono allineate delle cariche negative. non vi è attività elettrica. sono allineati fosfolipidi idrofili. Quale delle seguenti affermazioni è corretta per quanto riguarda una sinapsi inibitoria?. C’è l'ingresso di cariche negative all’interno della cellula postsinaptica. Media una iperpolarizzazione. C’è l’ingresso di cariche positive nel neurone postsinaptico. Media una depolarizzazione. C’è l’ingresso di cariche negative nel neurone postsinaptico. Media una depolarizzazione. C’è l'ingresso di cariche positive all’interno della cellula postsinaptica. Media una iperpolarizzazione. Quale delle seguenti affermazioni è corretta per quanto riguarda una sinapsi eccitatoria?. C’è l’ingresso di cariche negative nel neurone postsinaptico. Media una iperpolarizzazione. C’è l’ingresso di cariche positive nel neurone postsinaptico. Media una iperpolarizzazione. nessuna delle alternative. C’è l’ingresso di cariche negative nel neurone postsinaptico. Media una depolarizzazione. Quale delle seguenti affermazioni è corretta per quanto riguarda una sinapsi inibitoria?. nessuna delle alternative. C’è l’ingresso di cariche positive nel neurone postsinaptico. Media una depolarizzazione. C’è l’ingresso di cariche negative nel neurone postsinaptico. Media una depolarizzazione. C’è l'ingresso di cariche positive all’interno della cellula postsinaptica. Media una iperpolarizzazione. Il cono d’emergenza è caratterizzato da: un’alta concentrazione di canali ligando dipendenti per il potassio. un’alta concentrazione di canali ligando dipendenti per il sodio. un’alta concentrazione di canali voltaggio dipendenti per il potassio. nessuna delle alternative. Quale delle seguenti affermazioni è corretta per quanto riguarda una sinapsi eccitatoria?. C’è l’ingresso di cariche positive nel neurone postsinaptico. Media una depolarizzazione. C’è l’ingresso di cariche negative nel neurone postsinaptico. Media una iperpolarizzazione. C’è l’ingresso di cariche negative nel neurone postsinaptico. Media una depolarizzazione. C’è l’ingresso di cariche positive nel neurone postsinaptico. Media una iperpolarizzazione. Quando il potenziale d’azione invade il terminale presinaptico: Si aprono i canali ligand gated. si aprono i canali voltage gated per il calcio. nessuna delle alternative. si aprono i canali resting. Durante un'iperpolarizzazione: i canali voltage gated subiscono una modificazione della loro conformazione molecolare e si aprono. nessuna delle alternative. aumentano le cariche negative interne e quelle positive esterne. Se l'iperpolarizzazione permane per un certo tempo, i canali si chiudono. Se il potenziale di membrana varia nel senso della depolarizzazione: passa da -60mV a -50mV. nessuna delle alternative. passa da -60mV a 50mV. passa da -60mV a -65mV. La membrana presinaptica è ricca di canali voltage gated per: specifici neurotrtasmettitori. il calcio. nessuna delle alternative. specifici aminoacidi. I potenziali d'azione: nessuna delle alternative. Sono segnali stereotipati. Sono scegnali sensibili alla quantità di neurotrasmettitore. Sono segnali sensibili alla propagazione elettrotonica. Tipi di sinapsi: nessuna delle alternative. sono solo inibitore. eccitatoria e inibitoria. sono solo eccitatorie. Il legame del neurotrasmettitore al recettore determina: delle modificazioni di permeabilità ionica. la chiusura dei recettori stessi. nessuna delle alternative. delle modificazioni di gradiente elettrico. Il PdA è un impulso elettrico che viaggia lungo l’assone fino a essere trasmutato in un segnale chimico chiamato: secondo messaggero. neurotrasmettitore. nessuna delle alternative. enzima. I nodi di Ranvier: Interrompono la barriera emato-encefalica. Hanno funzione nutritiva per il neurone. nessuna delle alternative. Interrompono la guaina mielinica in alcuni punti. Quando il potenziale d’azione invade il terminale presinaptico: Si aprono i canali ligand gated. nessuna delle alternative. si aprono i canali voltage gated per il calcio. si aprono i canali resting. I PdA sono generati da: un'iperpolarizzazione massimale. una propagazione dell'iperpolarizzazione dovuta al PPSE. nessuna delle alternative. canali voltage gated. I PdA sono generati da: una depolarizzazione a bassissima frequenza. una propagazione dell'iperpolarizzazione dovuta al PPSE. nessuna delle alternative. un'iperpolarizzazione massimale. Quando un canale per il Na+ è chiuso: La sua resistenza al passaggio di sodio è molto bassa. il sodio tende comunque a uscire dalla cellula neuronale lungo il gradiente di concentrazione. nessuna delle alternative. il sodio tende comunque a essere riportato all’interno grazie al gradiente elettrico. Quale delle seguenti affermazioni è corretta per quanto riguarda la fase di salita di un PdA in un neurone?. il potenziale di membrana diventa più negativo durante questa fase. nessuna delle alternative. Il K fluisce all'interno del neurone attraverso i canali per il K voltaggio-dipendenti. il Na fluisce all'interno del neurone attraverso i canali per il Na voltaggio-dipendenti. Il PdA è un impulso elettrico che viaggia: lungo il corpo cellulare. lungo l'assone. nessuna delle alternative. lungo i dendriti. I nodi di Ranvier: nessuna delle alternative. vanno incontro a una ripolarizzazione continua. vanno incontro a una depolarizzazione e ripolarizzazione. vanno incontro a una depolarizzazione continua. Il cono di emergenza è: la parte intermedia dell'assone. la parte iniziale dell'assone. la parte finale dell'assone. nessuna delle alternative. Si dice che il PdA è un fenomeno “tutto o nulla”. Cosa significa?. Significa che una volta superato il valore soglia si propaga con la medesima frequenza e si rigenera continuamente. Significa che una volta superato il valore soglia si propaga con la medesima ampiezza e si rigenera continuamente. Significa che una volta superato il valore soglia non si propaga. nessuna delle alternative. Quali delle seguenti affermazioni è corretta?. nessuna delle alternative. I potenziali postsinaptici si propagano lungo i dendriti e il soma in modo elettrotonico. I potenziali postsinaptici si propagano lungo l'assone in modo elettrotonico. I potenziali postsinaptici si propagano lungo i dendriti e il soma in modo attivo. Quali delle seguenti affermazioni è corretta?. i PdA sono generati dai canali ligando dipendenti in particolare da quelli del cono di emergenza. i PdA sono generati dai canali voltaggio dipendenti in particolare da quelli del cono di emergenza. nessuna delle alternative. i PdA sono generati dai canali voltaggio dipendenti in particolare da quelli del terminale dell'assone. Quali delle seguenti affermazioni è corretta?. i PdA sono generati dai canali regolati da lingando. i PdAi si propagano lungo l’assone in modo passivo. i PdA sono generati dai canali voltaggio dipendenti. i PdA sono modulati in ampiezza. Quali delle seguenti affermazioni è corretta?. i potenziali postsinaptici si propagano lungo l’assone in modo attivo. i potenziali postsinaptici sono modulati in frequenza. i potenziali postsinaptici sono generati dai canali regolati da lingando. i potenziali postsinaptici sono generati dai canali voltaggio dipendenti. Le variabili fondamentali per determinare la velocità di decadimento del segnale sono: solo Il diametro dell’assone. Il diametro dell’assone e la lunghezza dell’assone. nessuna delle alternative. solo la lunghezza dell’assone. Quando una sinapsi invia il proprio messaggio alla cellula post sinaptica, o quando un recettore viene stimolato: nessuna delle alternative. si aprono delle conduttanze di membrana che portano la cellula ad allontanarsi dalla sua concentrazione magnetica. si aprono delle conduttanze di membrana che portano la cellula ad allontanarsi dal suo potenziale di riposo. si chiudono delle conduttanze di membrana che portano la cellula ad allontanarsi dalla sua concentrazione magnetica. Quando una sinapsi invia il proprio messaggio alla cellula post sinaptica, o quando un recettore viene stimolato: si chiudono delle conduttanze di membrana che portano la cellula ad allontanarsi dalla sua concentrazione magnetica. si chiudono delle conduttanze di membrana che portano la cellula ad allontanarsi dal suo potenziale di riposo. si aprono delle conduttanze di membrana che portano la cellula ad allontanarsi dalla sua concentrazione magnetica. nessuna delle alternative. Il potenziale d'azione è un fenomeno: modulato in ampiezza. nessuna delle alternative. modulato in frequenza. modulato linearmente. Il potenziale postsinaptico è un fenomeno: nessuna delle alternative. modulato in frequenza. modulato in ampiezza. modulato linearmente. Il potenziale d'azione si muove: di conduzione saltatoria. nessuna delle alternative. linearmente. in direzione elicoidale. Un neurone presinaptico è inibitorio se: provoca sulla membrana postsinaptica un PPSE. scarica potenziali d’azione a bassa frequenza. nessuna delle alternative. attiva una sinapsi inibitoria, la quale provoca sulla membrana postsinaptica un PPSI. Cosa permette la depolarizzazione solo “in avanti” fino al terminale in un assone?. L’attivazione dei canali voltaggio-dipendenti del sodio. L’attivazione dei canali voltaggio-dipendenti del potassio. L’inattivazione dei canali voltaggio-dipendenti del sodio. L’inattivazione dei canali voltaggio-dipendenti del potassio. Il cono d’emergenza è caratterizzato da: un’alta concentrazione di canali ligando dipendenti per il sodio. un’alta concentrazione di canali ligando dipendenti per il potassio. un’alta concentrazione di canali voltaggio dipendenti per il potassio. un’alta concentrazione di canali voltaggio dipendenti per il sodio. Il PdA può avere una durata di: pochi millisecondi. molti giorni. poche ore. molti milliseconti. Il potenziale postsinaptico è un fenomeno: graduato. lineare. esponenziale. logaritmico. PPSE e PPSI. Si generano sul segmento iniziale dell'assone. nessuna delle alternative. Si generano nella fessura sinaptica. Si generano sui dendriti. Quali delle seguenti affermazioni è corretta?. i PdA si propagano lungo l’assone in modo passivo. nessuna delle alternative. i PdA sono modulati in ampiezza. i PdA sono generati dai canali regolati da lingando. Quando il cloro entra nella cellula: nessuna delle alternative. aumenta il numero di cariche positive sul versante interno della membrana. diminuisce il numero di cariche negative sul versante interno della membrana. aumenta il numero di cariche negative sul versante interno della membrana. Quando, in una sinapsi GABAergica (inibitoria), il GABA si lega ai suoi recettori sulla membrana postsinaptica: si chiudono dei canali per il sodio. si chiudono dei canali per il cloro. si aprono dei canali per il sodio. nessuna delle alternative. Un neurone presinaptico è inibitorio se: scarica potenziali d’azione a bassa frequenza. provoca sulla membrana postsinaptica un PPSE. nessuna delle alternative. attiva una sinapsi inibitoria, la quale provoca sulla membrana postsinaptica un PPSI. Il PPSI si propaga: nessuna delle alternative. in maniera rigenerativa. attivamente. elettrotonicamente. Quali delle seguenti affermazioni sulla propagazione elettrotonica è corretta?. è dovuta non ai canali ionici, ma alle semplici proprietà di conduzione della membrana. è dovuta alla pompa sodio-potassio. nessuna delle alternative. è dovuta ai canali ionici. Quali delle seguenti affermazioni sulla propagazione elettrotonica è corretta?. si riduce in ampiezza mano a mano che ci si allontana dal punto di origine. nessuna delle alternative. aumenta in ampiezza mano a mano che ci si allontana dal punto di origine. si riduce in frequenza mano a mano che ci si allontana dal punto di origine. I neuroni eccitatori sono generalmente: nessuna delle alternative. neuroni inibitori. interneuroni. neuroni di proiezione. Quando, in una sinapsi glutammatergica (eccitatoria), il glutammato si lega ai suoi recettori sulla membrana postsinaptica: si chiudono dei canali per il potassio. si aprono dei canali per il sodio. si aprono dei canali per il potassio. si chiudono dei canali per il sodio. I neuroni eccitatori: istituiscono con altri neuroni sinapsi soma-dendritiche. istituiscono con altri neuroni sinapsi asso-somatiche. istituiscono con altri neuroni sinapsi asso-dendritiche. nessuna delle alternative. I neuroni inibitori: istituiscono con altri neuroni sinapsi asso-somatiche. istituiscono con altri neuroni sinapsi asso-dendritiche. nessuna delle alternative. istituiscono con altri neuroni sinapsi soma-dendritiche. I neuroni inibitori sono generalmente: nessuna delle alternative. interneuroni. neuroni eccitatori. neuroni di proiezione. Quando un neurone viene detto "inibitorio"?. nessuna delle alternative. Se è presente (e viene liberato nella fessura sinaptica) un neurotrasmettitore inibitorio. Se ha recettori per un neurotrasmettitore inibitorio. Se è presente (e viene liberato nella fessura sinaptica) un neurotrasmettitore eccitatorio. Quando un neurone viene detto "eccitatorio"?. Se è presente (e viene liberato nella fessura sinaptica) un neurotrasmettitore inibitorio. nessuna delle alternative. Se ha recettori per un neurotrasmettitore inibitorio. Se è presente (e viene liberato nella fessura sinaptica) un neurotrasmettitore eccitatorio. Quando, in una sinapsi glutammatergica (eccitatoria), il glutammato si lega ai suoi recettori sulla membrana postsinaptica: si chiudono dei canali per il sodio. nessuna delle alternative. si aprono dei canali per il potassio. si chiudono dei canali per il potassio. Quando, in una sinapsi GABAergica (inibitoria), il GABA si lega ai suoi recettori sulla membrana postsinaptica: si chiudono dei canali per il sodio. si aprono dei canali per il sodio. si aprono dei canali per il cloro. si chiudono dei canali per il cloro. I recettori presinaptici: assicurano la trasmissione “veloce” dei segnali. nessuna delle alternative. svolgono una funzione di totale inibizione della sinapsi. sono in grado di modificare la quantità di neurotrasmettitore rilasciato. Il neurone si dice "inattivo" quando: scarica potenziali d’azione a bassa frequenza. provoca una sinapsi inibitoria. scarica potenziali d’azione ad altissima frequenza disperdendoli. nessuna delle alternative. Le sostanze agonistiche sono sostanze che: stabilizzano la trasmissione. nessuna delle alternative. accelerano la trasmissione. diminuiscono la trasmissione. Gli autorecettori sono: nessuna delle alternative. sulle vescicole sinaptiche. sulla membrana presinaptica. sulla membrana post-sinaptica. Il rilascio del neurotrasmettitore è: nessuna delle alternative. sodio mediata. potassio mediata. calcio mediata. Per instaurarsi, la LTP richiede la presenza di recettori: cGMP. nessuna delle alternative. cAMP. NMDA. I recettori AMPA: nessuna delle alternative. consentono principalmente il passaggio di potassio. impediscono principalmente il passaggio di sodio. consentono principalmente il passaggio di sodio. I recettori possono essere: nessuna delle alternative. regolati unicamente da neurotrasmettitori peptidici. regolati unicamente dal sodio. regolati da ligando. I recettori sono: proteine specializzate che percepiscono il neurotrasmettitore nello spazio intersinaptico. proteine specializzate che percepiscono il neurotrasmettitore nello spazio presinaptico. nessuna delle alternative. proteine specializzate che percepiscono il potenziale d'azione. Quando gli ioni calcio entrano nel terminale assonale: favoriscono la fuoriuscita delle vescicole sinaptiche dal terminale sinaptico. favoriscono la fusione delle vescicole sinaptiche con la membrana post-sinaptica. nessuna delle alternative. favoriscono la fusione delle vescicole sinaptiche con la membrana presinaptica. Come si chiamano le strutture nel quale il segnale passa direttamente da un neurone all’altro: sinapsi chimica. nessuna delle alternative. gap junctions. neurotrasmettitore. Fanno parte delle sinapsi elettriche: gap junctions. sinapsi chimica. nessuna delle alternative. neurotrasmettitore. Le sinapsi elettriche sono importanti: nel modulare attività. nel sincronizzare attività. nel sopprimere attività. nessuna delle alternative. Una sinapsi chimica è formata da: membrana presinaptica. tutte le risposte. membrana post-sinaptica. fessura sinaptica. Il citoscheletro: ha un ruolo importante nella determinazione della morfologia di un neurone. nessuna delle alternative. ha un ruolo importante nella determinazione del funzionamento di un neurone. ha un ruolo importante nella determinazione del tipo di sinapsi di un neurone. Gli elementi del citoscheletro: nessuna delle alternative. sono regolati rigidamente. sono sempre stabili. sono regolati dinamicamente e sono in continuo movimento. Nella malattia di Alzheimer i neurofilamenti: formano l’ “ammasso neurofibrillare”. non sono coinvolti. vengono risparmiati. formano le placche amiloidee. Sono responsabili del trasporto assonale: i microtubuli. nessuna delle alternative. microfilamenti. i neurofilamenti. Il trasporto assonale può essere: Lineari. da un nodo di Ranvier all'altro. retrogrado. nessuna delle alternative. Il trasporto assonale può essere: nessuna delle alternative. Lineari. anterogrado. da un nodo di Ranvier all'altro. Il citoscheletro è formato da: tre elementi filamentosi. due elementi filamentosi. nessuna delle alternative. un unico elemento filamentoso. Il canale NMDA è bloccato da uno ione: Calcio. Potassio. nessuna delle alternative. Sodio. La plasticità è: la capacità di adattarsi alle modificazioni dell’ambiente esterno e/o interno. la capacità di adattarsi alle modificazioni dell’ambiente esterno. nessuna delle alternative. la capacità di adattarsi alle modificazioni dell’ambiente interno. Quando fu descritto per la prima volta il fenomeno che prenderà il nome di long term potentiation?. Nel 1971. Nel 1973. Nel 1873. nessuna delle alternative. In quale struttura cerebrale fu descritto in un primo momento il fenomeno del potenziamento a lungo termine?. Ipotalamo. nessuna delle alternative. Amigdala. Ippocampo. Il PLT è: è il rafforzamento della trasmissione sinaptica, associato a meccanismi dei recettori metabotropi. nessuna delle alternative. è l'indebolimento della trasmissione sinaptica, associato a meccanismi dei recettori metabotropi. è il rafforzamento della trasmissione sinaptica, associato a meccanismi dei recettori ionotropi. Per instaurarsi, il PLT richiede: la presenza di recettori AMPA. la presenza di recettori NMDA. la presenza di autorecettori. nessuna delle alternative. Il canale NMDA è bloccato da uno ione: Sodio. Potassio. Magnesio. nessuna delle alternative. Stimolazioni prolungate e a bassa frequenza di una sinapsi possono condurre a: chiusura dei canali del sodio. nessuna delle alternative. long term depression. long term potentiation. Il trasporto mediato dalle proteine di membrana può essere: solo attivo. attivo e passivo. nessuna delle alternative. solo passivo. I principali costituenti della membrana plasmatica sono: nessuna delle alternative. solo proteine. proteine e fosfolipidi. solo fosfolipidi. Una molecola di fosfolipide possiede: due teste idrofobe e una coda idrofila. una testa idrofila e due code idrofobe. nessuna delle alternative. una testa idrofoba e due code idrofile. Nel trasporto passivo di membrana: un soluto privo di carica si muove attivamente contro il suo gradiente di concentrazione. un soluto privo di carica si muove spontaneamente secondo il suo gradiente di concentrazione. un soluto privo di carica si muove spontaneamente contro il suo gradiente di concentrazione. nessuna delle alternative. Le pompe ioniche: trasportano attivamente ioni verso l' interno o verso l'esterno delle cellule in direzione opposta ai loro gradienti di concentrazione. trasportano passivamente ioni verso l' interno o verso l'esterno delle cellule in direzione opposta ai loro gradienti di concentrazione. trasportano attivamente ioni verso l' interno o verso l'esterno delle cellule secondo i loro gradienti di concentrazione. nessuna delle alternative. La diffusione di ioni attraverso la membrana plasmatica lungo i loro gradienti elettrochimici contribuisce: al potenziale d'azione nella membrana. nessuna delle alternative. al potenziale di attività della membrana. al potenziale di riposo della membrana. La membrana del neurone a riposo è più permeabile al: magnesio. nessuna delle alternative. sodio. potassio. La concentrazione del K+ è: nessuna delle alternative. minore all'interno del neurone rispetto all'esterno. maggiore all'interno del neurone rispetto all'esterno. in equilibrio tra interno ed esterno della cellula. La fMRI si basa: sulla modificazione dello stato di ferro nei globuli rossi. sulla modificazione dello stato di ossigenazione dell’emoglobina nei globuli rossi. nessuna delle alternative. sulla modificazione dello stato di ossigenazione dell’emoglobina nei globuli bianchi. In quali tecniche è prevista la somministrazione endovenosa di un radiofarmaco debolmente radioattivo?. tutte le risposte. La SPET. La SPECT. La PET. Quale tra queste tecniche valuta il metabolismo cerebrale?. La PET. La TAC. nessuna delle alternative. La RMN. Il DaTSCAN è indicato: per rilevare la perdita di cellule nervose nella zona del cervello denominata corpo striato. per rilevare la perdita di cellule nervose nella zona limbica del cervello. nessuna delle alternative. per rilevare la perdita di cellule nervose nell'ippocampo. Quali tra queste NON è una tecnica morfologica per lo studio dell'encefalo: La TAC. La RMN. La PET. nessuna delle alternative. Cos'è una slice?. rappresenta una ricostruzione 3D dell’encefalo del paziente. rappresenta una ricostruzione 2D dell’encefalo del paziente. rappresenta una fetta dell’encefalo del paziente. nessuna delle alternative. Le tecniche di Neuroimaging: nessuna delle alternative. hanno permesso l'analisi in vivo del tessuto cerebrale e del SNC. hanno permesso l'analisi post mortem del funzionamento cerebrale e del SNC. hanno permesso l'analisi post mortem del tessuto cerebrale e del SNC. Il DaTSCAN permette di evidenziare alterazioni del sistema: GABAergico. dopaminergico. nessuna delle alternative. serotoninergico. Il midollo spinale termina: nessuna delle alternative. tra la prima e la seconda vertebra sacrale (S1-S2). all'ultima vertebra sacrale (S5). tra la prima e la seconda vertebra lombare (L1-L2). Nelle meningi spinali: nessuna delle alternative. La pia madre aderisce alla dura madre. La pia madre aderisce all'aracnoide. La pia madre aderisce alla superficie del midollo spinale seguendone ogni contorno. Le meningi ricoprono: Encefalo e midollo spinale. Solo midollo spinale. nessuna delle alternative. Solo encefalo. Le meningi sono: 3. 1. 2. nessuna delle alternative. La dura madre è: la meninge più esterna. è la meninge più interna. è la meninge intermedia. nessuna delle alternative. L'aracnoide è: la meninge intermedia. la meninge più esterna. nessuna delle alternative. la meninge più interna. La pia madre è: la meninge più esterna. la meninge più interna. la meninge intermedia. nessuna delle alternative. Il tentorio del cervelletto è una piega della: nessuna delle alternative. pia madre. duramadre. aracnoide. Le meningi spinali: non esistono. nessuna delle alternative. differiscono lievemente dalle meningi encefaliche. sono identiche alle meningi encefaliche. Nelle meningi spinali: L’aracnoide aderisce alla dura madre sovrastante. L’aracnoide aderisce al midollo spinale. L’aracnoide aderisce alla pia madre. nessuna delle alternative. La dura madre si estende: fino all'ultima vertebra lombare. nessuna delle alternative. fino alla seconda vertebra sacrale. fino all'ultima vertebra sacrale. Il periostio: nessuna delle alternative. è una membrana che riveste le ossa in tutta la loro lunghezza. è una membrana che riveste i legamenti e i tendini. è una membrana che riveste i tessuti cartilaginei. Lo spazio subaracnoideo si trova: tra duramadre e aracnoide. tra aracnoide e pia madre. nessuna delle alternative. tra pia madre ed encefalo. Guardando il midollo spinale in sezione trasversale: La sostanza grigia è costituita prevalentemente da corpi cellulari e da interneuroni non mielinizzati. nessuna delle alternative. La sostanza grigia è costituita prevalentemente da interneuroni mielinizzati. La sostanza bianca è costituita prevalentemente da corpi cellulari e da interneuroni non mielinizzati. Le radici ventrali contengono: nessuna delle alternative. i gangli. gli assoni sensoriali. gli assoni motori. Quanti paia di nervi spinali fuoriescono dal midollo spinale?. nessuna delle alternative. 31 paia. 33 paia. 32 paia. Guardando il midollo spinale in sezione trasversale: nessuna delle alternative. La sostanza grigia è costituita prevalentemente da corpi cellulari e da interneuroni non mielinizzati. La sostanza grigia è costituita prevalentemente da interneuroni mielinizzati. La sostanza bianca è costituita prevalentemente da corpi cellulari e da interneuroni non mielinizzati. Guardando il midollo spinale in sezione trasversale: nessuna delle alternative. La sostanza bianca è costituita prevalentemente da corpi cellulari e da interneuroni non mielinizzati. La sostanza bianca è costituita prevalentemente da corpi cellulari. La sostanza bianca è costituita soprattutto da assoni mielinizzati. Le radici dorsali contengono: i gangli. gli assoni motori. nessuna delle alternative. gli assoni sensoriali. Il midollo spinale comunica con il corpo attraverso: tronco encefalico. ipotalamo e ipofisi. i nervi spinali. nessuna delle alternative. Il midollo spinale comunica con l'encefalo grazie a: nervi spinali. ipotalamo e ipofisi. nessuna delle alternative. tronco encefalico. Dove è racchiuso il midollo spinale?. nel periostio. nel cranio. nella colonna vertebrale. nessuna delle alternative. A livello delle corna posteriori del metamero: sono localizzati tendenzialmente neuroni di proiezione. sono localizzate cellule di piccole dimensioni. nessuna delle alternative. sono localizzate cellule di grandi dimensioni. I motoneuroni α: nessuna delle alternative. sono neuroni motori. sono neuroni misti. sono neuroni sensoriali. I motoneuroni α utilizzano come neurotrasmettitore: nessuna delle alternative. l'acetilcolina. il triptofano. il GABA. I metameri sono: 31. nessuna delle alternative. 33. 34. I motoneuroni α: sono localizzati a livello della sostanza bianca del midollo spinale. sono localizzati a livello delle corna anteriori. sono localizzati a livello delle corna posteriori. nessuna delle alternative. Le vertebre cervicali danno vita a: 9 metameri spinali. nessuna delle alternative. 8 metameri spinali. 7 metameri spinali. Il nervo è composto da: nessuna delle alternative. solo endonevrio. epinevrio, perinevrio, endonevrio. solo epinevrio. Le radici anteriori del metamero spinale: sono sempre radici afferenti. sono sempre radici miste. nessuna delle alternative. sono sempre radici efferenti. Le radici posteriori del metamero spinale: sono sempre radici miste. sono sempre radici efferenti. sono sempre radici afferenti. nessuna delle alternative. I neuroni pseudounipolari: hanno un corpo esterno al SNC. nessuna delle alternative. hanno un corpo interno all'encefalo. hanno un corpo interno al SNC. Come si chiama il gruppo dei muscoli innervato da un nervo motorio?. nessuna delle alternative. perinervio. miomero. miocardio. L'area della cute innervata dalla componente sensitiva del nervo spinale prende il nome di: perinervio. dermatomero. nessuna delle alternative. dermico. Quali cellule gliali sono necessarie per creare la barriera ematoencefalica?. Le cellule di Schwann. nessuna delle alternative. Gli astrociti. Gli oligodendrociti. Quali cellule gliali hanno i loro filamenti che avvolgono i capillari cerebrali?. Le cellule di Schwann. Gli oligodendrociti. Gli astrociti. nessuna delle alternative. La barriera ematoencefalica: tutte le risposte sono corrette. lascia passare alcune molecole di grandi dimensioni la cui presenza è critica per un normale funzionamento del cervello. protegge il cervello dall’ingresso indesiderato di molte grandi molecole e di sostanze potenzialmente tossiche. è selettivamente permeabile. La barriera ematoencefalica: è l’interfaccia cellulare tra la pia madre e il SNC. è l’interfaccia cellulare tra il sangue e il SNC. nessuna delle alternative. è l’interfaccia cellulare tra il liquor e il SNC. Il liquor: il riassorbimento avviene in ambito venoso tramite le granulazioni aracnoidee. è prodotto dai plessi coroidei. tutte le risposte sono corrette. scorre anche negli spazi subaracnoidei. Quanti sono i ventricoli cerebrali?. 2. 3. nessuna delle alternative. 4. Il liquor: tutte le risposte sono corrette. Ha funzioni metaboliche. Protegge il materiale nervoso da urti e traumi. È un liquido incolore e salato. Nella condizione di idrocefalo: c'è un rigonfiamento delle cavità ventricolari. spesso alla nascita non viene notata. c'è un blocco del flusso di liquor nell’acquedotto mesencefalico. tutte le risposte sono corrette. Il liquor viene estratto dal corpo attraverso: prelievo venoso. nessuna delle alternative. la rachicentesi. prelievo arterioso. In presenza di patologie il liquor: risulta salato. risulta incolore. nessuna delle alternative. risulta torbido. Qual è la triade di sintomi che caratterizzano l’idrocefalo?. disturbi della minzione, disturbi del sonno e eloquio rallentato. tremore essenziale, disturbi dell'equilibrio e disturbi di memoria. disturbi della minzione, disturbi cognitivi di tipo frontale e disturbi del movimento e di una camminata caratterizzante. nessuna delle alternative. Due paia di arterie riforniscono il cervello di sangue, quali sono?. nessuna delle alternative. le arterie vertebrali e le arterie carotidi interne. la carotide esterna e l'arteria vertebrale. le arterie polmonari e l'aorta. Quale affermazione sul sistema vascolare è corretta?. I vasi non sono a diretto contatto con il cervello. I vasi sono a diretto contatto con tutto il SNC. I vasi sono a diretto contatto con il cervello. nessuna delle alternative. La barriera ematoencefalica: è l'interfaccia cellulare tra la pia madre e il SNC. è l'interfaccia cellulare tra il liquor e il SNC. è l'interfaccia cellulare tra il sangue e il SNC. nessuna delle alternative. Si interpone tra il vaso sanguigno e il tessuto neuronale: l'aracnoide. la dura madre. la pia madre. nessuna delle alternative. Il sistema nervoso periferico è costituito: dai nervi che partono dall'encefalo e dal midollo spinale. nessuna delle alternative. dal midollo spinale. dal tronco dell'encefalo. In quali attività è coinvolto il sistema nervoso parasimpatico?. ha una funzione stimolante, eccitante, contraente. nessuna delle alternative. nelle attività associate con il dispendio di energia dalle riserve che sono immagazzinate nell’organismo. nelle attività coinvolte nell’incremento delle forniture energetiche dell’organismo. In quali attività è coinvolto il sistema nervoso simpatico?. nella secrezione dei succhi digestivi e l’incremento del flusso sanguigno. nessuna delle alternative. nelle attività coinvolte nell’incremento delle forniture energetiche dell’organismo. nelle attività associate con il dispendio di energia dalle riserve che sono immagazzinate nell’organismo. Quanti sono i nervi cranici?. 11. nessuna delle alternative. 12. 10. Come si chiama un ulteriore componente del SNP?. sistema nervoso centrale. nessuna delle alternative. Sistema nervoso autonomo. sistema gastronintestinale. L’emisfero cerebellare destro controlla il movimento: nessuna delle alternative. del lato sinistro del corpo. del lato destro del corpo. di entrambi i lati del corpo. L’emisfero cerebellare sinistro controlla il movimento: di entrambi i lati del corpo. nessuna delle alternative. del lato destro del corpo. del lato sinistro del corpo. L’emisfero cerebrale sinistro riceve informazioni e comanda: il lato sinistro del corpo. il lato destro del corpo. nessuna delle alternative. entrambi i lati del corpo. L’emisfero cerebrale destro riceve informazioni e comanda: entrambi i lati del corpo. il lato sinistro del corpo. il lato destro del corpo. nessuna delle alternative. Quale tra queste affermazioni riguardanti l'encefalo è corretta?. giace all’interno del cranio. È diviso a metà in due emisferi cerebrali. è la parte più grande e più rostrale del cervello. tutte le risposte sono corrette. L’area somatosensoriale primaria: si occupa di accogliere ed elaborare le informazioni ricevute dal sistema visivo. si occupa di accogliere ed elaborare le informazioni ricevute dal sistema uditivo. nessuna delle alternative. si occupa di accogliere ed elaborare le informazioni ricevute dai sensi dalle diverse parti del corpo. Il lobo occipitale elabora gli stimoli: nessuna delle alternative. visivi. somatosensitivi. uditivi. Il lobo occipitale si trova: medialmente nell'encefalo. nessuna delle alternative. nella parte posteriore della corteccia cerebrale. anteriormente al lobo temporale. Dove si trova l'ippocampo?. nessuna delle alternative. nel lobo temporale. nel lobo parietale. nel lobo frontale. Qual è l'area deputata alla comprensione del linguaggio?. l'area di Broca. l'area di Wernicke. nessuna delle alternative. l'area uditiva primaria. Qual è il lobo cerebrale più esteso?. temporale. nessuna delle alternative. parietale. frontale. La distorsione tra le dimensioni delle diverse parti corporee nell’homunculus dipende: dalle differenze nella densità d’innervazione negli arti inferiori. nessuna delle alternative. dalle differenze nella densità d’innervazione negli arti superiori. dalle differenze nella densità d’innervazione di una parte del corpo. Il lobo temporale è diviso dal lobo frontale e parietale dalla: nessuna delle alternative. giro precentrale. solco centrale. scissura laterale (o scissura di Silvio). Il lobo parietale è posizionato: oltre il lobo frontale e il solco centrale. anteriormente al lobo frontale. al di sotto del lobo temporale. nessuna delle alternative. Qual è l'area deputata alla produzione del linguaggio?. l'area di Wernicke. l'insula. nessuna delle alternative. l'area di Broca. L'area motoria primaria: nel lobo temporale. nessuna delle alternative. nel lobo parietale. nel lobo frontale. L'area premotoria si trova: nel lobo frontale. nessuna delle alternative. nel lobo temporale. nel lobo parietale. La corteccia motoria è responsabile dei: movimenti involontari. movimenti volontari. nessuna delle alternative. movimenti automatici. La corteccia motoria si trova: nessuna delle alternative. nel lobo temporale. nel lobo frontale. nel lobo parietale. Il lobo frontale si trova: nella parte posteriore del cervello. nella parte anteriore del cervello. nessuna delle alternative. nella parte mediale del cervello. Anteriormente alle aree motorie cosa si trova?. nessuna delle alternative. le aree somatosensitive. le aree prefrontali. le aree uditive primarie. Quale motoneurone provoca la contrazione della fibra muscolare intrafusale?. motoneurone gamma. motoneurone alfa. nessuna delle alternative. motoneurone beta. Da cosa sono costituite le miofibrille?. da filamenti di actina e adenosina. da filamenti di leptina e miosina. nessuna delle alternative. da filamenti di actina e miosina. Da cosa è costituita l'unità motrice?. nessuna delle alternative. Da un motoneurone gamma, il suo assone e le fibre muscolari intrafusali da esso innervate. Da un motoneurone alfa, il suo assone e le fibre muscolari extrafusali da esso innervate. Da un motoneurone gamma, il suo assone e le fibre muscolari extrafusali da esso innervate. Una singola fibra muscolare consiste in: un fascio di neurofibrille. nessuna delle alternative. un fascio di miofibrille. un fascio muscolare. Le fibre muscolari intrafusali sono innervate: nessuna delle alternative. da un assone motorio. da un assone sensitivo. da due assoni. Le fibre muscolari extrafusali: sono innervate dagli assoni dei motoneuroni alfa. nessuna delle alternative. sono innervate dagli assoni dei motoneuroni a piccole dimensioni. sono innervate dagli assoni degli interneuroni. Come si chiamano le cellule che costituiscono i muscoli?. Fibre muscolari. nessuna delle alternative. Fibre muscoidi. Tendini. Dove è situata la corteccia motoria primaria?. nel giro postcentrale del lobo parietale. nessuna delle alternative. nel giro precentrale del lobo frontale. nel giro postcentrale del lobo frontale. Quale affermazione sulla corteccia motoria primaria è corretta?. tutte le risposte sono corrette. a è organizzata somatotopicamente. è il principale punto di origine dei segnali sensomotori in partenza dalla corteccia cerebrale. l’attivazione dei neuroni, localizzati in parti specifiche della corteccia motoria primaria, causa movimenti in specifiche parti del corpo. I neuroni dell'area motoria primaria proiettano i loro assoni direttamente: ai motoneuroni del corno ventrale del midollo spinale. ai muscoli. ai motoneuroni del corno dorsale del midollo spinale. nessuna delle alternative. L’area motoria supplementare (AMS) e la corteccia premotoria (APM) si trovano: anteriormente alla corteccia motoria primaria. posteriormente alla corteccia motoria primaria. nessuna delle alternative. al di sotto della corteccia motoria primaria. I neuroni della corteccia motoria primaria svolgono un ruolo importante: nel mantenere il movimento iniziato dall'area premotoria. nella programmazione del movimento. nessuna delle alternative. nel dare inizio ai movimenti. Le aree della corteccia motoria secondaria hanno un ruolo importante: nessuna delle alternative. nella programmazione di specifici pattern di movimento. nel dare inizio ai movimenti. nell'automatizzazione del movimento. Tutti i tipi di sensibilità passano attraverso il talamo, tranne un tipo. Quale?. la sensibilità discriminatoria. la sensibilità termica. la sensibilità olfattiva. nessuna delle alternative. Dove scorrono i fasci ascendenti e discendenti?. lungo i nervi. lungo i tendini. Nel canale vertebrale. nessuna delle alternative. I fasci ascendenti trasportano informazioni relative: tutte le risposte sono corrette. agli stimoli tattili. agli stimoli termici. agli stimoli dolorifici. Quasi tutte le vie afferenti, prima di arrivare in corteccia, passano e fanno sinapsi: nell'ippocampo. nell'ipotalamo. nel talamo. nessuna delle alternative. Gran parte della sensibilità cosciente è elaborata: nessuna delle alternative. dalla corteccia. dal cervelletto. dal tronco dell'encefalo. I fasci ascendenti: vanno dal centrale alla periferia. vanno dalla periferia al centrale. trasportano informazioni sui movimenti da compiere. nessuna delle alternative. Le sensazioni non coscienti sono quelle trasmesse: all'insula. alla corteccia. al cervelletto e/o tronco dell'encefalo. nessuna delle alternative. Dove si trova il secondo neurone della sensibilità?. Nel cervelletto. nessuna delle alternative. Nel tronco encefalico. Nel talamo. Cosa è comune a tutte le vie tattili?. La prima sinapsi a livello midollare. Il neurone pseudounipolare. nessuna delle alternative. Trasportano informazioni su fasci discendenti. Il fascicolo gracile e cuneato terminano: nel ponte. nel mesencefalo. nessuna delle alternative. nel bulbo. Il terzo neurone della sensibilità tattile conscia e propriocettiva: dal talamo all'ipotalamo. parte dal talamo e va in corteccia. dal talamo all'area visiva primaria. nessuna delle alternative. Nella sensibilità dolorifica e termica: l'informazione arriva direttamente al tronco dell'encefalo. nessuna delle alternative. l'informazione arriva direttamente in corteccia. si ha una prima sinapsi a livello midollare. La "teoria del cancello" sostiene che: il nostro corpo “preferisce” dar rilevanza, nel caso di due stimoli contemporanei (uno dolorifico ed uno tattile), a quello che esclude l'evento dolorifico. il nostro corpo preferisce dar rilevanza sempre allo stimolo tattile. il nostro corpo preferisce dar rilevanza sempre allo stimolo doloroso. nessuna delle alternative. I fasci che sono composti dalla branca centripeta del neurone pseudouniplare, nel caso della sensibilità tattile conscia e propriocettiva, prendono il nome di: fascicolo longitudinale. fascio olivospinale. nessuna delle alternative. fascicolo gracile e cuneato. La branca centripeta del neurone pseudounipolare nel midollo spinale risale: controlateralmente. ipsilateralmente. da entrambi i lati. nessuna delle alternative. Le vie discendenti: nessuna delle alternative. vanno dalla periferia al sistema nervoso centrale. trasportano informazioni dal sistema nervoso centrale alla periferia. trasportano informazioni dai visceri al sistema nervoso centrale. L'interruzione del fascio piramidale compromette: la precisione del movimento. nessuna delle alternative. la forza del movimento. il movimento in tutto il suo esistere. Un danno alle fibre delle vie extrapiramidali compromette: la forza e la precisione del movimento. il movimento in tutto il suo esistere. nessuna delle alternative. la resistenza muscolare. Il fascio cortico-spinale: decussa a livello talamico. percorre il midollo ipsilateralmente all'input corticale. nessuna delle alternative. decussa a livello bulbare. Il fascio cortico-spinale: è un fascio discendente. decussa a livello talamico. è un fascio ascendente. nessuna delle alternative. Il fascio cortico-bulbare. ha contatti controlaterali e ipsilaterali. nessuna delle alternative. ha contatti solo controlaterali. ha contatti solo ipsilaterali. Nel bulbo sono contenuti i nuclei di quali nervi cranici?. nessuna delle alternative. I e II. IX e X. III e IV. Quali tra questi NON è un fascio ascendente che attraversa il tronco cerebrale?. nessuna delle alternative. il fascio vestibolo-spinale. il lemnisco mediale. il fascio spino-talamico. La pars compacta della sostanza nera si trova: nel bulbo. nessuna delle alternative. nel ponte. nel mesencefalo. I centri della respirazione si trovano: nel bulbo. nel mesencefalo. nessuna delle alternative. nel ponte. Il nucleo rosso si trova: nel bulbo. nessuna delle alternative. nel ponte. nel mesencefalo. Nel mesencefalo sono contenuti i nuclei di quali nervi cranici?. I e II. nessuna delle alternative. V e VI. III e IV. Quali tra questi è un fascio ascendente che attraversa il tronco cerebrale?. il fascio vestibolo-spinale. nessuna delle alternative. il lemnisco mediale. il fascio piramidale. Nel ponte sono contenuti i nuclei di quali nervi cranici?. III e IV. I e II. nessuna delle alternative. V e VI. Quali tra queste strutture NON è contenuta nel tronco cerebrale. nessuna delle alternative. fasci ascendenti e discendenti. l'area tegmentale ventrale. gruppi di neuroni di proiezione diffusa. Con quale struttura del tronco encefalico si unisce il midollo spinale?. Ponte. Mesencefalo. nessuna delle alternative. Bulbo. Quali tra queste è una struttura del tronco encefalico?. Globo pallido. Bulbo (o midollo allungato). nessuna delle alternative. Cervelletto. Quali tra queste è una struttura del tronco encefalico?. Ponte. nessuna delle alternative. Cervelletto. Nucleo caudato. Quali tra queste è una struttura del tronco encefalico?. nessuna delle alternative. Cervelletto. Mesencefalo. Putamen. Il tronco cerebrale regola: attività accessorie alla sopravvivenza. attività critiche per la sopravvivenza. nessuna delle alternative. attività puramente legata all'omeostasi. Qual è la funzione della via indiretta dei gangli della base?. facilita l’inizio dei movimenti desiderati. inibisce il movimento. automatizza il movimento. nessuna delle alternative. Quali possono essere effetti collaterali dell'uso della levodopa?. scialorrea. aumento della sonnolenza diurna. disinibizione degli impulsi. nessuna delle alternative. La terapia della malattia di Parkinson può essere: farmacologica e neurochirurgica. solo farmacologica. nessuna delle alternative. solo neurochirurgica. La malattia di Parkinson: ha decorso lento e un andameento "a scalino". è una patologia del cervelletto. è una demenza. nessuna delle alternative. Nella malattia di Parkinson: la degenerazione parte dallo striato. la degenerazione parte dei nuclei talamici. nessuna delle alternative. la degenerazione inizia nella sostanza nera mesencefalica. La via dopaminergica: nessuna delle alternative. parte dal caudato. parte dalla sostanza nera del mesencefalo. parte dallo striato. Caudato e putamen formano: lo striato. la sostanza nera. il neostriato. nessuna delle alternative. Quali sono le principali proiezioni dei gangli della base?. nessuna delle alternative. mesencefalo e corteccia prefrontale. corteccia motoria primaria e i nuclei motori del tronco dell’encefalo. corteccia somatosensitiva primaria e cervelletto. Qual è la funzione della via diretta dei gangli della base?. inibisce il movimento. nessuna delle alternative. facilita l’inizio dei movimenti desiderati. automatizza il movimento. Quale struttura dei gangli della base è quella di output verso il talamo?. putamen. striato. globo pallido. nessuna delle alternative. E' il bersaglio dell’input corticale ai gangli della base: il globo pallido interno. nessuna delle alternative. lo striato. il globo pallido esterno. Il nucleo caudato e il putamen costituiscono: lo striato. nessuna delle alternative. la sostanza nera. il globo pallido. I gangli della base si trovano: nessuna delle alternative. nel telencefalo basale. nel diencefalo basale. nel prosencefalo basale. Come si chiama il trattamento neurochirurgico per la malattia di Parkinson?. Deep Bran Ablation. nessuna delle alternative. Deep Brain Inhibition. Deep Brain Stimulation. Qual è la proteina coinvolta nella malattia di Parkinson?. Tau. β-amiloide. α-sinucleina. nessuna delle alternative. Il cervelletto è posizionato: al di fuori della teca cranica. nessuna delle alternative. in fossa cranica posteriore. nel canale vertebrale. Costituiscono il principale sistema afferente del cervelletto: le fibre muscoidi. le cellule dei granuli. nessuna delle alternative. le cellule a canestro. Le cellule di Purkinje utilizzano come neurotrasmettitore: il glutammato. nessuna delle alternative. l'acetilcolina. il GABA. Le cellule di Purkinje si trovano: nessuna delle alternative. unicamente nel cervelletto. nel cervelletto e nell'encefalo. nel cervelletto e nel tronco encefalico. Le cellule di Purkinje esercitano: un'azione sia eccitatoria che inibitoria. un'azione inibitoria. un'azione eccitatoria. nessuna delle alternative. I nuclei cerebellari profondi: sono 3 paia. sono 2 paia. nessuna delle alternative. sono 5 paia. I nuclei cerebellari profondi: nessuna delle alternative. inviano le informazioni all’interno del cervelletto stesso. inviano le informazioni all’esterno del cervelletto. portano le informazioni dalla corteccia. La corteccia cerebellare ha una struttura: nessuna delle alternative. modulare. lineare. casuale. La corteccia cerebrale proietta: a zone ipsilaterali del cervelletto. a zone controlaterali del cervelletto. a zone mediali del cervelletto. nessuna delle alternative. Middleton e Strick nel 1994: hanno dimostrato che le connessioni del cervelletto proiettano non solo ad aree motorie. hanno evidenziato l’esistenza di specifici circuiti segregati e paralleli. hanno utilizzato il virus herpes simplex di tipo 1 (HSV1) come tracciante transneuronale retrogrado. tutte le risposte sono corrette. Il cervelletto è coinvolto: nella modulazione di sole informazioni cognitive. nella modulazione di informazioni motorie e cognitive. nella modulazione di sole informazioni motorie. nessuna delle alternative. Il controllo che il cervelletto esercita sul movimento e sulla postura è: indiretto. nessuna delle alternative. limitato all'apprendimento motorio. diretto. La presenza di un danno cerebellare: impedisce l’esecuzione di un atto motorio. riduce l'efficienza di un atto motorio. impedisce l'avvio di un atto motorio. nessuna delle alternative. Nell'ambito dell'apprendimento motorio, tramite la PET è stato dimostrato che: l’attivazione cerebellare diminuiva man mano che i soggetti apprendevano il compito. nessuna delle alternative. l’attivazione cerebellare rimaneva costante man mano che i soggetti apprendevano il compito. l’attivazione cerebellare aumentava man mano che i soggetti apprendevano il compito. Il cervelletto: pianifica e genera. inibisce e attiva. nessuna delle alternative. modula e confronta. Nell'ambito dei modelli cognitivi del cervelletto, Bloedel sostiene che: l'attività del cervelletto dipende dal compito e dal contesto nel quale questo viene eseguito. tutte le risposte sono corrette. il cervelletto ottimizza la performance in relazione ad uno specifico contesto. il cervelletto è parte integrante di un network di ordine superiore. Nell'ambito dei modelli cognitivi del cervelletto, Thach sostiene che: tutte le risposte sono corrette. il compito del cervelletto è di creare una connessione tra un contesto e una specifica azione motoria. il cervelletto è in grado di associare a uno specifico contesto una determinata risposta. durante la pratica ripetuta il cervelletto opera attraverso un apprendimento che procede per tentativi ed errori. La sindrome cognitivo-affettiva cerebellare. nessuna delle alternative. potrebbe essere la conseguenza dell’alterazione dell’interazione cerebello-corticale. potrebbe essere la conseguenza di un danno ischemico cerebrale. è la conseguenza di un danno ischemico cerebellare in zona emisferica sinistra. Nel cervelletto le funzioni visuospaziali sono lateralizzate: medialmente. a destra. nessuna delle alternative. a sinistra. Le aree filogeneticamente più antiche del cervelletto sono: nessuna delle alternative. i lobuli VIIIa e VIIIb. la Crus I e II. il verme e il nucleo del fastigio. Alterazioni nella sfera emozionale possono essere conseguenti: a lesioni cerebellari delle zone della Crus I e II. nessuna delle alternative. a lesioni delle aree anteriori del cervelletto. a lesioni cerebellari delle zone del lobo posteriore, del verme e paravermiane. Quale regione del cervelletto viene detto “cervelletto limbico"?. la regione posteriore del verme. i lobuli I-IV. zone della Crus I e II. nessuna delle alternative. Nel cervelletto la funzione del linguaggio è lateralizzata: a destra. nessuna delle alternative. a sinistra. medialmente. Gli output del cervelletto sono diretti: unicamente alle aree cerebrali che si occupano di funzioni superiori. nessuna delle alternative. unicamente alle aree corticali motorie. tanto ad aree motorie quanto ad aree della corteccia notoriamente deputate al controllo delle funzioni di ordine superiore. Quali sono le aree del cervelletto che con l'evoluzione sono quelle maggiormente aumentate?. Quelle del vestibolocerebello. nessuna delle alternative. Quelle del paleocerebello. Quelle del neocerebello. L'età d'esordio delle patologie cerebellari dominanti: nessuna delle alternative. avviene dopo i 70 anni. avviene prima dei 20 anni. avviene tra i 30 e i 50 anni. Nelle patologie cerebellari dominanti: basta che uno dei due genitori sia portatore sano. basta un genitore affetto dalla malattia. nessuna delle alternative. entrambi i genitori sono portatori sani del gene mutato. La prevalenza delle atassie dominanti è stata stimata tra: 0,8-3,5:100.000. 0,8-3,5:1000. 0,8-3,5:10.000. nessuna delle alternative. L'età di esordio delle patologie cerebellari recessive: è precoce. nessuna delle alternative. è in età avanzata. è tardiva. Per atassia si intende: movimenti non coordinati e imprecisi. rigidità muscolare. movimenti involontari coreici. nessuna delle alternative. Nelle patologie cerebellari recessive: entrambi i genitori sono portatori sani del gene mutato. basta un genitore affetto dalla malattia. nessuna delle alternative. basta che uno dei due genitori sia portatore sano. L'alcool: deprime l'attività dei circuiti cerebellari. non ha effetto sui circuiti cerebellari. nessuna delle alternative. iperattiva i circuiti cerebellari. Il tremore intenzionale: è presente a riposo. aumenta con i movimenti volontari. nessuna delle alternative. diminuisce con i movimenti fini. Per "epigenetica" si intende: alterazioni del DNA. modificazioni della cromatina. modificazioni del DNA. nessuna delle alternative. La metilazione del DNA ha un ruolo importante: nessuna delle alternative. nella modificazione di proteine. nella modificazione genica. nel silenziamento dei geni e nell’espressione genica. L'enzima DNMT è coinvolto: nella replicazione del DNA. nessuna delle alternative. nella modifica del DNA. nella metilazione del DNA. La metilazione: aumenta la trascrizione genica. provoca il silenziamento genico. mantiene lo stato di trascrizione attivo. nessuna delle alternative. Quali esoni sono coinvolti nell'ADCA-DN e HSAN-IE?. 22 e 23. 18 e 19. 20 e 21. nessuna delle alternative. La prevalenza delle patologie ADCA-DN e HSAN-IE è stimata essere: 1 <1.000. <1 / 1.000.000. nessuna delle alternative. <1 / 1.000.00. Qual è il gene coinvolto nelle patologie ADCA-DN e HSAN-IE?. DNMT1. DNMT3. nessuna delle alternative. DNMT2. La mutazione del gene DNMT1 nelle patologie ADCA-DN e HSAN-IE è di tipo: nessuna delle alternative. cromosomica. puntiforme. genomica. La sinapsi che avviene tra una singola fibra dell'alfa motoneurone e le fibrocellule è detta: fuso motrice. placca neuromuscolare. nessuna delle alternative. fuso neuromuscolare. Il fascio corticospinale laterale è composto: nessuna delle alternative. dall' 80% di fibre piramidali che decussano. dall' 80% di fibre piramidali che non decussano. dal 10% delle fibre piramidali che non si incrociano. Quali neuroni rendono possibile la modulazione delle risposte nervose?. cellule stellate. neuroni internuciali. neuroni piramidali. nessuna delle alternative. Il fascio corticospinale ipsilaterale è composto: dal 10% di fibre piramidali che decussano. dall'80% di fibre piramidali che non decussano. dal 10% di fibre piramidali che non decussano. nessuna delle alternative. Quali neuroni sono posti tra un neurone afferente e quello efferente?. neuroni internuciali. nessuna delle alternative. neuroni piramidali. cellule stellate. Le fibre che fanno da “ponte” tra il fascio piramidale e i nervi cranici sono denominate: nessuna delle alternative. fibre muscoidi. fibre bulbopontine. fibre corticonucleari. Gli assoni del fascio piramidale fanno sinapsi con: nessuna delle alternative. con il motoneurone gamma. l'alfa motoneurone. con gli interneuroni del midollo spinale. Il fascio piramidale è deputato: nessuna delle alternative. al movimento involontario. ai movimenti automatici. al movimento volontario. I corpi cellulari dei neuroni del fascio piramidale hanno sede: nell'area motoria primaria. nell'area motoria supplementare. nell'erea premotoria. nessuna delle alternative. Il fascio vestibolospinale è una via: crociata. non crociata. ipsilaterale. nessuna delle alternative. I fasci reticolospinali vengono suddivisi anatomicamente in: fascio reticolospinale pontino e fascio reticolospinale bulbare. fascio rafespinale e tettospinale. nessuna delle alternative. Fascio corticospinale e corticobulbare. Quale tra questi fasci fa parte delle vie extrapiramidali?. Fascio corticobulbare. Fascio vestibolospinale. nessuna delle alternative. Fascio corticospinale. Il fascio tettospinale è una via: nessuna delle alternative. ipsilaterale. crociata. distribuita su due lati. Il fascio tettospinale discende fino: nessuna delle alternative. alla parte mediale delle corna anteriori a livello lombare superiore. alla parte mediale delle corna anteriori a livello cervicale e toracico superiore. alla parte mediale delle corna posteriori a livello cervicale e toracico superiore. Il fascio tettospinale origina: nel ponte. nel bulbo. nel mesencefalo. nessuna delle alternative. Il fascio vestibolospinale origina: dal mesencefalo. dal ponte. dal bulbo. nessuna delle alternative. Le strutture pre-piramidali: nessuna delle alternative. modulano e coordinano il movimento. avviano il movimento. contengono i primi neuroni del movimento. Le vie extra-piramidali nascono: dall'area premotoria. dall'area motoria supplementare. nessuna delle alternative. dall'area motoria primaria. Quale tra queste non è considerata una struttura pre-piramidale: nessuna delle alternative. Cervelletto. Tronco dell'encefalo. Gangli della base. Le aree afferenti sono quelle aree: nessuna delle alternative. che inviano informazioni. a cui arrivano le informazioni. che fanno da stazione di relè. Le aree efferenti sono quelle aree: a cui arrivano le informazioni. che inviano informazioni. che fanno da stazione di relè. nessuna delle alternative. Quale tra queste è una caratteristica dell'area premotoria?. è sempre attiva bilateralmente. si inattiva una volta iniziato il movimento. è attiva ad emisferi alternati. nessuna delle alternative. Le afferenze dell'area 4 arrivano da: nessuna delle alternative. dall'area motoria controlaterale. dalla corteccia somatosensitiva. tutte le risposte sono corrette. Lesioni unilaterali dell’area motoria supplementare provocano: acinesia di braccio e gamba controlaterali. acinesia di braccio e gamba ipsilaterali. nessuna delle alternative. perdita di forza in braccio e gamba controlaterale. Lesioni bilaterali dell'area motoria supplementare provocano: nessuna delle alternative. parestesie globali. acinesia totale. astenia muscolare diffusa. I neuroni specchio hanno ruolo importante: nella cognizione sociale. nessuna delle alternative. nella cognizione matematica. nel ragionamento. Quali aree del cervello sono implicate nella “qualità del dolore”. corteccia somatosensitiva primaria e cervelletto. nessuna delle alternative. l’insula e parte della corteccia cingolata. area visiva primaria e ippocampo. Perché si chiamano "neuroni specchio"?. sono neuroni che si attivano solo quando si immagina qualcuno che fa un'azione. sono neuroni che si attivano anche guardando qualcuno che fa un'azione. nessuna delle alternative. sono neuroni che si attivano solo quando si guarda qualcuno che fa la nostra stessa azione. I neuroni specchio furono scoperti per primi in quale specie?. nessuna delle alternative. nei felini. nelle scimmie. nei piccioni. I neuroni specchio furono scoperti: nei gatti. grazie a studi post-mortem su cervelli umani. nessuna delle alternative. casualmente. Nella paralisi spastica, l'arco riflesso: è lievemente ridotto. è interrotto. è mantenuto. nessuna delle alternative. L'interruzione del fascio piramidale provoca: paralisi flaccida. nessuna delle alternative. ipotonia. paralisi spastica. La mancata coordinazione dei movimenti volontari prende il nome di: atarassia. nessuna delle alternative. alessitimia. atassia. L'incapacità nel compiere movimenti segmentari opposti prende il nome di: adiodococinesia. nessuna delle alternative. dismetria. atassia. Quando si parla di ipertonia?. quando c'è diminuzione patologica del tono muscolare. quando c'è eccesso di forza nel compiere un movimento. nessuna delle alternative. quando c'è aumento patologico del tono muscolare. L'interruzione delle vie dei motoneuroni spinali provoca: nessuna delle alternative. ipertonia. paralisi spastica. paralisi flaccida. Quando si può osservare l'ipotonia?. a riposo, durante i movimenti volontari ed involontari. unicamente a riposo e durante i movimenti involontari. nessuna delle alternative. solo durante il movimento volontario. Quando si parla di ipotonia?. quando il muscolo è anormalmente in tensione. nessuna delle alternative. quando il muscolo è contratto per lunghi periodi. quando il tono muscolare è anormalmente basso. Cosa si intende per tono muscolare?. tensione attiva dei muscoli, permanente e involontaria, di costante intensità. tensione passiva dei muscoli, permanente e involontaria, variabile per intensità a seconda delle differenti azioni. nessuna delle alternative. tensione attiva dei muscoli, permanente e involontaria, variabile per intensità a seconda delle differenti azioni. Le strutture nervose che regolano la coordinazione sono: il cervelletto. l'apparato visivo. tutte le risposte sono corrette. l'apparato vestibolare. I movimenti coreici sono: sono presenti nel sonno. assenti nel sonno. nessuna delle alternative. presenti in movimento e a riposo. Movimenti patologici possono essere: nessuna delle alternative. estrinseci al muscolo. sovrapposti al muscolo. distali dal muscolo. I movimenti atetosici sono: sono presenti unicamente nel sonno. presenti in movimento e a riposo. nessuna delle alternative. presenti unicamente a riposo. La fascicolazione è: un movimento patologico estrinseco al muscolo. un movimento normale di più muscoli insieme. nessuna delle alternative. un movimento patologico intrinseco al muscolo. La fascicolazione è: una contrazione del muscolo rapida e ad intervalli irregolari. una contrazione del muscolo lenta e ad intervalli regolari. una contrazione del muscolo cronica. nessuna delle alternative. I movimenti estrinseci sono caratterizzati da: contrazioni di muscoli, talvolta complesse, senza finalità. contrazioni di muscoli localizzate agli arti superiori. nessuna delle alternative. contrazioni volontarie di muscoli talvolta complesse. I movimenti coreici sono: nessuna delle alternative. movimenti automatici e rapidi. movimenti lenti e ritmici. movimenti rapidi e improvvisi. I movimenti atetosici sono: nessuna delle alternative. lenti, aritmici e prolungati. rapidi e improvvisi. lenti e ritmici. Movimenti patologici possono essere: distali dal muscolo. nessuna delle alternative. intrinseci al muscolo. sovrapposti al muscolo. Quali sono i recettori coinvolti nelle sensazioni propriocettive?. telerecettori. nessuna delle alternative. recettori labirinto-vestibolari e muscolo-scheletrici. recettori somatici. Quali sono i recettori coinvolti nelle sensazioni esterocettive?. recettori muscolo-scheletrici. recettori labirinto-vestibolari. nessuna delle alternative. recettori somatici e telerecettori. Le sensazioni esterocettive sono: nessuna delle alternative. coscienti. subliminali. incoscienti. Le sensazioni esterocettive provengono: dalla parte destra del corpo. dai visceri. nessuna delle alternative. dal mondo esterno. Le sensazioni propriocettive provengono: nessuna delle alternative. dal mondo esterno. dal mondo interno. dalla parte destra del corpo. La via anatomica principalmente coinvolta nel tatto e nella propriocezione è: fascio spinotalamico anteriore. nessuna delle alternative. via neospinotalamica. via del lemnisco mediale. La sensibilità esterocettiva somatica è: cosciente. riflessa. incosciente. nessuna delle alternative. Le sensazioni enterocettive: sono riflesse. nessuna delle alternative. sono incoscienti. sono coscienti. Le sensazioni incoscienti hanno come riferimento generale: il cervelletto. il tronco dell'encefalo. nessuna delle alternative. la corteccia prefrontale. Nella pratica chirurgica chiamata "cordotomia": nessuna delle alternative. la via del lemnisco mediale viene interrotta in uno o entrambi i lati per alleviare al paziente un dolore intrattabile. la via paleospinotalamica viene interrotta per alleviare al paziente un dolore intrattabile. la via spinotalamica viene interrotta in uno o entrambi i lati per alleviare al paziente un dolore intrattabile. La sensibilità termica: segue le stesse vie della propriocezione. nessuna delle alternative. segue le stesse vie della esterocezione. segue le stesse vie del dolore acuto. A seconda del tipo di dolore trasportato: cambiano le vie di conduzione nervosa. nessuna delle alternative. hanno un'unica via di conduzione nervosa. hanno le stesse vie di conduzione nervosa. Qual è il nucleo talamico coinvolto nel dolore cronico: nucleo laterale. nucleo anteriore. nucleo mediale. nessuna delle alternative. La via paleospinotalamica (o spinoreticolare) conduce: il dolore idiopatico. nessuna delle alternative. il dolore acuto. il dolore cronico. Dopo aver fatto sinapsi con il II neurone della sensibilità dolorifica, lo stimolo: nessuna delle alternative. risale ipsilateralmente. risale controlateralmente. risale per metà ipsilatelarmente e metà controlateralmente. Quale tra questi non è organizzato somatotopicamente in corteccia?. il movimento. il dolore. nessuna delle alternative. il tatto. Nella via del dolore il terzo neurone è situato: nel talamo. nei gangli della base. nessuna delle alternative. nel tronco encefalico. Cosa hanno in comune le vie del dolore e le vie del tatto?. il terzo neurone è comune a entrambe le vie. il secondo neurone è in comune a entrambe le vie. nessuna delle alternative. il primo neurone è comune a entrambe le vie. Le vie del dolore sono: sia ascendenti che discendenti. ascendenti. nessuna delle alternative. discendenti. Il dolore idiopatico: è un dolore ginecologico. nessuna delle alternative. ha sempre una causa rilevabile agli esami strumentali. non ha causa evidente. Quale può essere una causa del dolore neuropatico centrale?. Malattie cerebrovascolari. tutte le risposte sono corrette. Lesioni midollari. Sclerosi multipla. Il dolore neuropatico periferico può essere causato da: tendinite. nessuna delle alternative. compressione radicolare. frattura ossea. Quale dolore risponde meglio alla terapia analgesica e antinfiammatoria?. Dolore nocicettivo. nessuna delle alternative. Dolore idiopatico. Dolore neuropatico. A livello fisiopatogenetico, il dolore è: idiopatico. tutte le risposte sono corrette. nocicettivo. neuropatico. Quale tipo di dolore ha un connotato di "sopravvivenza"?. dolore cronico. dolore acuto. nessuna delle alternative. dolore non localizzato. Il dolore può essere: acuto. non localizzato. cronico. tutte le risposte sono corrette. La via neospinotalamica (o spinotalamica) conduce: il dolore acuto. nessuna delle alternative. il dolore idiopatico. il dolore cronico. Qual è il nucleo talamico coinvolto nel dolore acuto: nucleo laterale. nessuna delle alternative. nucleo mediale. nucleo anteriore. Le aree uditive sono organizzate in base: all'ampiezza. nessuna delle alternative. alla frequenza. al timbro. Qual è la funzione generale dei collicoli superiori?. La localizzazione nello spazio delle informazioni sensoriali. La localizzazione nel tempo delle informazioni sensoriali. Il sequenziamento nello spazio delle informazioni sensoriali. nessuna delle alternative. Gli strati superficiali dei collicoli superiori ricevono: input uditivi. input verbali. nessuna delle alternative. input visivi. Gli strati interni dei collicoli superiori, che ricevono input uditivi, sono disposti secondo una mappa: nessuna delle alternative. frequenza uditiva. spaziale uditiva. temporale uditiva. I segnali provenienti da ciascun orecchio sono trasmessi alla corteccia uditiva: ipsilaterale e controlaterale. nessuna delle alternative. controlaterale all'orecchio che percepisce il suono. ipsilaterale all'orecchio che percepisce il suono. L'orecchio dell'essere umano percepisce le vibrazioni: nessuna delle alternative. fra circa 20.000 e 30.000 hertz (cicli per secondo). fra circa 400 e 40.000 hertz (cicli per secondo). fra circa 20 e 20.000 hertz (cicli per secondo). Qual è la struttura deputata alla ricezione delle onde sonore?. la pelle. gli occhi. nessuna delle alternative. l'orecchio. Le strutture dell'orecchio comunicano con il SNC attraverso: nessuna delle alternative. il forame pervio. il meato nasale. il meato acustico interno. L'orecchio esterno comprende: nessuna delle alternative. padiglione auricolare ed il condotto uditivo esterno. la cavità del timpano. la staffa, l'incudine e il martello. L'orecchio medio comprende: padiglione auricolare. nessuna delle alternative. il condotto uditivo esterno. la staffa, l'incudine e il martello. Da quanti strati è composto il timpano?. nessuna delle alternative. 2. 3. 4. L'orecchio interno comprende: la staffa, l'incudine e il martello. nessuna delle alternative. il labirinto osseo e membranoso. padiglione auricolare ed il condotto uditivo esterno. Qual è il vero organo neuro-sensoriale uditivo: nessuna delle alternative. forame di Magendie. l'organo del Corti. corpuscoli di Pacini. La chiocciola si trova: nell'orecchio interno. nell'orecchio medio. nessuna delle alternative. nell'orecchio esterni. Per quanto riguarda il suono, l’ampiezza indica: l'intensità del suono. il timbro del suono. nessuna delle alternative. l'altezza del suono. I segnali provenienti da ciascun orecchio sono combinati fra loro: a livello dei nuclei olivari inferiori. nessuna delle alternative. a livello dei nuclei olivari mediali. a livello dei nuclei olivari superiori. Le onde sonore provocano la vibrazione: della membrana vibrante. nessuna delle alternative. della membrana timpanica. della membrana basale. Nel suono, le vibrazioni sono trasmesse a tre ossicini dell’orecchio medio: nessuna delle alternative. martello, incudine e staffa. martello, incudine e piccone. tamburo, incudine e piccone. Nell'orecchio, la finestra ovale trasferisce le vibrazioni al liquido contenuto: nello umor acqueo. nella coclea. nel timpano. nessuna delle alternative. L’organizzazione del sistema uditivo è: retinotopica. nessuna delle alternative. somatotopica. tonotopica. In quale lobo è contenuta l'area uditiva primaria: lobo occipitale. lobo temporale. lobo frontale. nessuna delle alternative. Come si chiama la struttura più esterna e biancastra dell'occhio?. nessuna delle alternative. fovea. cornea. sclera. Come si chiama la struttura più esterna e trasparente dell'occhio?. cornea. sclera. fovea. nessuna delle alternative. In quanti scomparti, contenenti liquido, sono suddivisi i bulbi oculari?. nessuna delle alternative. 2. 3. 4. I bulbi oculari sono direttamente collegati al cervello tramite: i nervi ottici. i nervi spinali. nessuna delle alternative. i nervi cranici. I tendini dei muscoli estrinseci dell'occhio si inseriscono: sul cristallino. nessuna delle alternative. sulla sclera. sulla congiuntiva. La sclera è rivestita da una sottile membrana trasparente che prende il nome di : congiuntiva. cornea. cristallino. nessuna delle alternative. Nella retina, le cellule amacrine modulano le sinapsi tra: nessuna delle alternative. fotorecettori e cellule bipolari. fotorecettori e cellule bipolari. cellule bipolari e gangliari. La via ottica nasce da: dai neuroni dello strato gangliare della retina. dai neuroni dello strato dei fotorecettori della retina. nessuna delle alternative. dai neuroni dello strato bipolare della retina. La membrana intermedia dell'occhio si chiama: nessuna delle alternative. tonaca nervosa. tonaca vascolare. tonaca fibrosa esterna. La membrana più interna dell'occhio si chiama: nessuna delle alternative. tonaca fibrosa esterna. tonaca nervosa. tonaca vascolare. La pupilla e l'iride si trovano nella: nessuna delle alternative. tonaca nervosa. tonaca vascolare. tonaca fibrosa esterna. La retina: contiene neuroni pseudounipolari. contiene nocicettori. contiene fotorecettori. nessuna delle alternative. Nell'occhio, la camera anteriore è compresa: fra cornea ed iride. nessuna delle alternative. fra iride e cristallino. dietro al cristallino. Nell'occhio, la camera posteriore è compresa: nessuna delle alternative. fra iride e cristallino. fra cornea ed iride. dietro al cristallino. Nell'occhio, la camera vitreale è posta: fra iride e cristallino. fra cornea ed iride. nessuna delle alternative. dietro al cristallino. E' il trasduttore dell'occhio: retina. cornea. cristallino. nessuna delle alternative. Viene trasformata in potenziali d'azione dal trasduttore dell'occhio: energia meccanica. nessuna delle alternative. energia eolica. energia luminosa. Il nervo ottico è formato: dagli assoni dei neuroni dello strato gangliare della retina. dai corpi cellulari dei neuroni dello strato bipolare della retina. nessuna delle alternative. dai corpi cellulari dei neuroni dello strato gangliare della retina. Il nervo ottico di destra e quello di sinistra: formano unicamente vie ottiche ipsilaterali. nessuna delle alternative. formano unicamente vie ottiche controlaterali. si incontrano nel chiasma ottico. Nella retina, le cellule orizzontali modulano le sinapsi tra: fotorecettori e cellule bipolari. coni e bastoncelli. nessuna delle alternative. fotorecettori e cellule amacrine. I due nervi ottici dopo esser fuoriusciti dal chiasma ottico danno vita: al tratto ottico. al tratto oculistico. al tratto otrottico. nessuna delle alternative. I centri ottici primari sono formati da: corpi genicolati laterali. corpi genicolati superiori. nessuna delle alternative. corpi genicolati mediali. Come si chiama la struttura che dai corpi genicolati laterali, attraversando la capsula interna, arriva alla corteccia visiva: tratto ottico. radiazione ottica. nervo ottico. nessuna delle alternative. L'area visiva primaria si trova: nessuna delle alternative. nel lobo occipitale. nel lobo temporale. nel lobo parietale. Completa la frase "Alcune fibre …........ si distaccano da esso per penetrare nell'encefalo e raggiungere i nuclei soprachiasmatici". del nervo ottico. del tratto ottico. della radiazione ottica. nessuna delle alternative. La retina fa parte: del SNA. nessuna delle alternative. del SNP. del SNC. Prendendo in considerazione gli strati della retina, qual è quello che la luce raggiunge per ultimo?. lo strato dei fotorecettori. nessuna delle alternative. lo strato delle cellule gangliari. lo strato delle cellule bipolari. I bastoncelli: nessuna delle alternative. funzionano solo con luce di alta intensità. funzionano con luce di bassa e alta intensità. funzionano solo con luce di bassa intensità. I bastoncelli: non sono sensibili ai colori. nessuna delle alternative. sono sensibili solo ai colori chiari. sono sensibili solo ai colori scuri. Dove non sono presenti i bastoncelli?. Nella fovea. Nella retina. Nell'iride. tutte le risposte sono corrette. I coni: sono il primo strato di cellule che la luce raggiunge. rispondono alla luce intensa. sono responsabili della visione in bianco e nero. nessuna delle alternative. La membrana più esposta all'ambiente esterno dell'occhio si chiama: tonaca nervosa. nessuna delle alternative. tonaca fibrosa esterna. tonaca vascolare. I coni: sono sensibili solo ai colori scuri. sono sensibili ai colori. nessuna delle alternative. sono sensibili solo ai colori chiari. L'ipotalamo è il principale controllore del: SNP. SNC. SNA. nessuna delle alternative. L'ipotalamo fa parte: del telencefalo. del diencefalo. del prosencefalo. nessuna delle alternative. L'ipotalamo è posizionato: sopra il talamo e sotto l'ipofisi. nessuna delle alternative. tra il talamo e l'ipofisi. sotto il talamo e sopra l'ipofisi. Qual è il bersaglio dell' ormone tiroideo-stimolante?. l'ipofisi. la tiroide. nessuna delle alternative. le ghiandole surrenali. La melatonina esogena è considerata una sostanza: un cronobiotico. nessuna delle alternative. un ipnotico. un sedativo. Il precursore della melatonina è: l'acetilcolia. nessuna delle alternative. la serotonina. la dopamina. Quale struttura è responsabile del ciclo circadiano?. I nuclei soprachiasmatici. Ie ghiandole surrenali. I nervi ottici. nessuna delle alternative. I neuroni dei nuclei soprachiasmatici: sono inattivi durante il sonno. sono attivi durante il sonno. non sono coinvolti nei ritmi circadiani. nessuna delle alternative. La melatonina è sintetizzata: nell'ipofisi. nessuna delle alternative. nella ghiandola pineale. nell'ipotalamo. Quale tra queste affermazioni riguardante il sonno è falsa?. durante il sonno, nell’organismo si verificano molti cambiamenti. nessuna delle alternative. il sonno non è un bisogno primario. è un comportamento caratterizzato da un' alterazione della coscienza. Durante la veglia, l'elettroencefalogramma di una persona normale mostra due modelli basilari di attività, quali?. onde Theta. onde Alpha e Beta. onde Delta. nessuna delle alternative. Quali sono le onde che l'EEG rileva quando il soggetto è "sonnolento"?. onde Theta. onde Delta. nessuna delle alternative. Onde Alfa. Il sonno ad onde lente è caratterizzato da attività: Theta. Delta. nessuna delle alternative. Alfa. Il sonno REM è caratterizzato da: perdita di tono muscolare. da un generale aumento della variabilità dell’attività del sistema nervoso autonomo. tutte le risposte sono corrette. da movimenti oculari rapidi. Nella fase di sonno REM: l'attività elettroencefalografica è sincronizzata. l'attività elettroencefalografica è intervallata da onde alfa. nessuna delle alternative. i motoneuroni spinali sono inibiti. In condizioni di normalità, la fase REM emerge: nessuna delle alternative. subito dopo l'addormentamento. dopo circa 90 minuti dall'addormentamento. dopo circa 10 minuti dall'addormentamento. La porzione caudale della formazione reticolare è implicata: nell'addormentamento. nel sonno REM. nel sonno REM. nel sonno a onde lente. Moruzzi e Magoun riguardo il sonno proposero che: livelli di attività della formazione reticolare non hanno a che fare con il sonno. bassi livelli di attività della formazione reticolare producono il sonno. nessuna delle alternative. alti livelli di attività della formazione reticolare producono il sonno. Cosa scoprì Von Economo sul sonno negli studi sull'encefalite letargica?. che l’ipotalamo posteriore promuove la veglia, mentre l’ipotalamo anteriore promuove il sonno. nessuna delle alternative. che l’ipotalamo posteriore promuove il sonno, mentre l’ipotalamo anteriore promuove la veglia. che l’ipotalamo posteriore promuove sia il sonno che la veglia. I pazienti vittime di encefalite letargica che avevano difficoltà a dormire, avevano lesioni: all’ipotalamo anteriore. nessuna delle alternative. all'ipotalamo posteriore. all'intero ipotalamo. L'insonnia è caratterizzata da: da difficoltà a rimanere svegli durante la notte. da difficoltà a rimanere svegli durante la veglia. da difficoltà ad iniziare o mantenere il sonno. nessuna delle alternative. La difficoltà a iniziare il sonno nei bambini: può manifestarsi come difficoltà a iniziare il sonno senza l’intervento della persona che se ne prende cura. può manifestarsi come difficoltà a svegliarsi senza l’intervento della persona che se ne prende cura. nessuna delle alternative. può manifestarsi come difficoltà a mettersi a letto senza l’intervento della persona che se ne prende cura. Caratteristica dell'insonnia può essere: risveglio precoce al mattino con incapacità di riaddormentarsi. nessuna delle alternative. facilità di riaddormentarsi durante il periodo di veglia. risveglio posticipato al mattino. Secondo i criteri, l'insonnia: si verifica almeno 1 volta a settimana e persiste per almeno 1 anno. nessuna delle alternative. si verifica almeno 3 volte a settimana e persiste per almeno 3 mesi. si verifica almeno 1 volta a settimana e persiste per almeno 1 mese. Cosa può aiutare nell'insonnia: rispettare le regole di igiene del sonno. stancarsi prima di dormire. rispettare il fatto di non avere sonno ribaltando i ritmi. nessuna delle alternative. Le regole dell’igiene del sonno sono: una serie di comportamenti che favoriscono un sonno notturno di buona qualità. una serie di comportamenti che favoriscono il precoce addormentamento. nessuna delle alternative. una serie di comportamenti che favoriscono il risveglio ottimale. Nella paralisi del sonno: la persona è perfettamente cosciente. c'è l’incapacità dell’individuo di muoversi nella fase di addormentamento o al risveglio. il corpo è completamente paralizzato. tutte le risposte sono corrette. Il riscontro di bassi o indosabili livelli di ipocretina/orexina liquorale si ritrovano: nell'insonnia. nella narcolessia di tipo 1. nella narcolessia di tipo 2. nessuna delle alternative. L'ipersonnia idiopatica è caratterizzata da: nessuna delle alternative. sonnolenza diurna eccessiva con emergenza precoce del sonno REM. sonnolenza diurna eccessiva con difficoltà ad addormentarsi la sera. sonnolenza diurna eccessiva, aumentato tempo di sonno nelle 24 ore in presenza di un sonno notturno con normali caratteristiche. Il sonno notturno di una persona che soffre di narcolessia è: continuativo. ristoratore. nessuna delle alternative. frammentato. L'ipersonnia è caratterizzata: da una sonnolenza eccessiva durante la veglia. nessuna delle alternative. da una difficoltà a dormire più del dovuto. da una condizione di veglia eccessiva. La cataplessia è: nessuna delle alternative. un improvviso irrigidimento muscolare spesso scatenato da un’esperienza emotiva. una improvvisa perdita del tono muscolare durante la veglia, spesso scatenata da un’esperienza emotiva. un improvviso irrigidimento dei muscoli spesso scatenato da attività ridondanti. La narcolessia è caratterizzata da: nessuna delle alternative. difficoltà ad addormentarsi. stanchezza diurna ma facile veglia notturna. ripetuti episodi di sonno diurno. La narcolessia è caratterizzata da: da cataplessia. tutte le risposte sono corrette. sonnolenza diurna. paralisi del sonno. La narcolessia è: una condizione di veglia prolungata. nessuna delle alternative. una difficoltà simile all'insonnia. una ipersonnia. Qual è il neurotrasmettitore coinvolto nella narcolessia?. L'Orexina. nessuna delle alternative. La melatonina. La Serotonia. Dove viene sintetizzata l'orexina?. nessuna delle alternative. dall’ipotalamo anteriore. dall’ipotalamo posteriore. dall'ipofisi. Il cronotipo è: nessuna delle alternative. è l'ora in cui tutti dovremmo addormentarci. è uguale per tutti gli esseri umani. la fascia oraria durante la quale si sente il bisogno di dormire. I disturbi del sonno REM sono caratterizzati da: assenza di atonia muscolare. coparsa di episodi di intensa attività motoria che colpisce vari gruppi muscolari. tutte le risposte sono corrette. comprendono manifestazioni verbali. I pazienti affetti da disturbi del sonno REM: hanno sempre gli occhi chiusi. nessuna delle alternative. parlano con nessi logici. sono consapevoli dell’ambiente circostante. Il sonnambulismo: nessuna delle alternative. è un disturbo del sonno NON REM. è un disturbo in cui si mettono in azione i sogni. è un disturbo del sonno REM. I pazienti con sonnambulismo: hanno sempre gli occhi aperti. possono parlare. continuano a dormire. tutte le risposte sono corrette. Qual è la proteina coinvolta nelle encefalopatie spongiformi?. nessuna delle alternative. α-sinucleina. tau. proteina prionica. Nel disturbo neurocognitivo lieve: nessuna delle alternative. l'autonomia funzionale è conservata. l'autonomia funzionale non è conservata. l'autonomia funzionale non è conservata solo per l'uso di ausili. Qual è la proteina coinvolta nella demenza da corpi di Lewy?. nessuna delle alternative. β-amiloide. α-sinucleina. proteina prionica. Le demenze primarie corticali sono caratterizzate da: rallentamento e alterazioni comportamentali. disfunzioni motorie. disturbi cognitivi presenti fin da subito. nessuna delle alternative. Le demenze primarie sottocorticali sono caratterizzate da: nessuna delle alternative. rallentamento e alterazioni comportamentali. disturbi cognitivi presenti fin da subito. alterazioni della memoria. Nel disturbo neurocognitivo maggiore: nessuna delle alternative. l'autonomia funzionale è compromessa. l'autonomia funzionale è conservata. l'attività funzionale è conservata grazie all'uso di ausili. Il grado di gravità del disturbo neurocognitivo si basa su: sul grado di interferenza con lo svolgimento autonomo delle attività quotidiane di base e strumentali e per livello di compromissione. sul grado di interferenza solo con lo svolgimento autonomo delle attività quotidiane di base. nessuna delle alternative. sul grado di interferenza con lo svolgimento autonomo delle attività strumentali. Le difficoltà cognitive nelle persone con demenza: hanno un netto miglioramento e un netto peggioramento poco dopo. nessuna delle alternative. sono stabili al livello di funzionamento cognitivo massimo raggiunto. hanno un declino rispetto al precedente livello di funzionamento cognitivo. I criteri per porre diagnosi di demenza prevedono che ci siano: nessuna delle alternative. solo i disturbi cognitivi. solo le alterazioni nel quotidiano. disturbi cognitivi e difficoltà nelle attività quotidiane. Cosa può portare a un invecchiamento patologico?. fisiologica riduzione dell' acetilcolina. nessuna delle alternative. cambiamenti nella personalità. eccesso di stress ossidativo. Si definiscono “anziani fragili” quelli: con l'osteoporosi. tutti gli anziani sopra gli 80 anni. nessuna delle alternative. con pluripatologie. Nelle demenze secondarie appaiono di grande importanza: l'età. i fattori di rischio. nessuna delle alternative. la familiarità. Le demenze secondarie: sono sempre irreversibili. sono quelle che compaiono successivamente ad altre patologie. sono quelle legate alla terza età. nessuna delle alternative. Le demenze secondarie: sono causate da fattori di rischio modificabili. rappresentano il 15% dei disturbi neurocognitivi. possono essere reversibili. tutte le risposte sono corrette. Quale tra questi è un fattore di rischio modificabile?. nessuna delle alternative. l'età. il diabete. la sindrome di Down. Quale tra questi è un fattore di rischio non modificabile?. l'obesità. nessuna delle alternative. il diabete. l'età. L'invecchiamento sano può produrre delle modificazioni normali a seconda dell'età. Quale tra questi?. nessuna delle alternative. demenza. Alterazioni delle funzioni sensoriali. cambiamenti nella personalità. L'invecchiamento sano può produrre delle modificazioni normali a seconda dell'età. Quale tra questi?. cambiamenti nella personalità. demenza. calo nella velocità dell’elaborazione delle informazioni. nessuna delle alternative. L'invecchiamento sano può produrre delle modificazioni normali a seconda dell'età. Quale tra questi?. fisiologica riduzione dell' acetilcolina. cambiamenti nella personalità. demenza. nessuna delle alternative. Cosa può portare a un invecchiamento patologico?. cambiamenti nella personalità. fisiologica riduzione dell' acetilcolina. danni al DNA. nessuna delle alternative. Quali tra queste affermazioni riguardanti la demenza, è corretta?. non tutti gli anziani soffrono di demenza. nessuna delle alternative. è una condizione normale dell'invecchiamento. tutti gli anziani soffrono di demenza dopo i 75 anni. Nell'ambito attentivo un paziente con demenza: può essere distratto. tutte le risposte sono corrette. ha difficoltà in compiti in cui deve prestare attenzione a più di una situazione. ha difficoltà di concentrazione. Quali tra queste affermazioni riguardanti la demenza, è corretta?. tutti gli anziani soffrono di demenza dopo i 75 anni. è una condizione normale dell'invecchiamento. non ha impatto sulle attività di vita quotidiana. nessuna delle alternative. Nell'ambito attentivo un paziente con demenza in fase moderata: nessuna delle alternative. Ha maggiormente conservata l’attenzione automatica e involontaria. Non ha difficoltà a eseguire su richiesta un comando motorio. non ha difficoltà in compiti in cui deve prestare attenzione a più di una situazione. Nel caso delle demenze corticali, quale affermazione è corretta?. i disturbi di memoria sono sempre all'esordio delle demeze corticali. sono presenti nelle prime fasi di malattia disturbi del movimento. disturbi attentivi si accompagnano frequentemente a disturbi di memoria. nessuna delle alternative. Quali tra queste affermazioni riguardanti la demenza, è corretta?. il diabete causa sempre demenza. nessuna delle alternative. è un processo del normale invecchiamento. l'età di esordio può essere intorno ai 65 anni. Nell'ambito attentivo un paziente con demenza: non presenta difficoltà di concentrazione. ha difficoltà di concentrazione. non ha difficoltà in compiti in cui deve prestare attenzione a più di una situazione. nessuna delle alternative. Quale tra queste affermazioni riguardanti la demenza, è falsa?. le demenze genetiche hanno un esordio precoce. l'età di esordio è sempre dopo i 75 anni. nessuna delle alternative. l'età di esordio può essere intorno ai 65 anni. Quale tra queste affermazioni riguardanti la demenza, è falsa?. l'età di esordio è sempre dopo i 75 anni. l'età di esordio è sempre dopo i 90 anni. tutte le risposte sono corrette. è un processo del normale invecchiamento. Quale tra queste affermazioni riguardanti la demenza, è falsa?. la demenza è sempre una condizione irreversibile. nelle demenze secondarie giocano un ruolo importante i fattori di rischio. le demenze corticali esordiscono con disturbi cognitivi. nessuna delle alternative. Quale può essere una strategia per un caregiver nell'avere a che fare con un proprio caro affetto da demenza?. cercare di far apprendere nuovamente le abilità perse. nessuna delle alternative. sottolineare tutti gli errori compiuti al proprio caro. adattare le attese. Quale può essere una strategia per un caregiver nell'avere a che fare con un proprio caro affetto da demenza?. cercare di far apprendere nuovamente le abilità perse. sottolineare tutti gli errori compiuti al proprio caro. nessuna delle alternative. trovare del materiale familiare al proprio caro per condividere momenti insieme. Nella malattia di Alzheimer: all'esordio il paziente ha difficoltà di apprendimento e rievocazione di eventi recenti. all'esordio il paziente ha difficoltà solo di rievocazione di eventi recenti. nessuna delle alternative. riesce ad apprendere sequenze di numeri. Quale può essere una strategia per un caregiver nell'avere a che fare con un proprio caro affetto da demenza?. all'esordio il paziente ha difficoltà di apprendimento e rievocazione di eventi recenti. all'esordio il paziente ha difficoltà solo di rievocazione di eventi recenti. nessuna delle alternative. riesce ad apprendere sequenze di numeri. Nell'ambito della demenza in fase moderata, quale tra queste affermazioni è corretta?. tutte le risposte sono corrette. l'uso corretto degli oggetti può essere dimenticato. può emergere un linguaggio maggiormente scurrile. possono venir meno le buone maniere. La degenerazione nella malattia di Alzheimer: nessuna delle alternative. inizia con la perdita di neuroni corticali a livello del lobo frontale. inizia con la perdita di neuroni a livello della corteccia entorinale dell'ippocampo. inizia con la perdita di neuroni corticali a livello del lobo temporale. Il primo problema riguardante il linguaggio nelle forme dementigene è: la ricerca della parola. la scrittura della parola. la pronuncia della parola. nessuna delle alternative. Cosa si intende per "egocentrismo" nella demenza?. I pazienti tendono a estromettere gli altri nelle proprie decisioni. nessuna delle alternative. I pazienti tendono a valutare gli eventi che hanno maggiore vantaggio per se. I pazienti perdono la capacità di immaginare come i loro comportamenti influenzino gli altri e sembra che manchino di empatia. Le patologie dementigene hanno esordio: improvviso. giovanile. nessuna delle alternative. insidioso. La disartria è un disturbo: della deambulazione. cognitivo. nessuna delle alternative. dell'articolazione. I disturbi comportamentali nelle demenze: possono essere sintomi d’esordio antecedenti a quelli cognitivi. sono sempre i sintomi di esordio delle demenze determinate geneticamente. nessuna delle alternative. sono sempre i sintomi di esordio delle demenze sottocorticali. I comportamenti disinibiti: sono di solito determinati da scarsa critica, attenzione concentrata solo sulla propria persona e impulsività. tutte le risposte sono corrette. possono esssere rappresentati da un comportamento invasivo nei confronti di persone non conosciute. il paziente si comporta in un modo che sembra del tutto sconveniente. Tra i comportamenti iperattivi vengono inclusi: iperverbosità. vagabondaggio. affaccendamento afinalistico. tutte le risposte sono corrette. Nella Sun Dowing Syndrome avviene: nessuna delle alternative. aumento della sonnolenza nelle ore serali. aumento della confusione e agitazione nelle ore serali. aumento della capacità ricettiva nelle ore serali. Come possono essere spiegate le sindromi reduplicative dal punto di vista neurobiologico?. nessuna delle alternative. attraverso la disconnessione fronto-temporo-limbica che impedisce al soggetto di attribuire il giusto connotato affettivo. attraverso la disconnessione fronto-temporale che impedisce al soggetto di attribuire il giusto significato delle cose. attraverso la disconnessione fronto-amigdala che incrementa la reazione alla paura. L’anosognosia è la conseguenza di un danno: alle aree temporali. nessuna delle alternative. alle aree prefrontali. alle aree parietali. Nella sindrome di Capgras il caregiver viene visto come: un individuo rimpiazzato da un impostore. nessuna delle alternative. una persona conosciuta durante l'infanzia. un proprio parente amato. L’anosognosia è: l'incapacità di riconoscere il proprio deficit. l'incapacità di riconoscersi allo specchio. l'incapacità di riconoscere gli oggetti. nessuna delle alternative. Chi sono i caregiver?. quelli che fanno una professione di aiuto (infermieri, psicologi etc.). nessuna delle alternative. coloro che si occupano di persone affette da patologie unicamente sotto pagamento. coloro che si prendono cura di una persona affetta da una patologia. Cos'è il burn-out?. nessuna delle alternative. Una forma di stress che può derivare dalla natura di alcune mansioni professionali. una sindrome psichiatrica caratterizzata da esplosività dirompente. Una malattia della pelle. Quali sono gli aspetti della demenza che maggiormente sottopongono a stress i caregiver?. I disturbi comportamentali e le difficoltà comunicative. Il prendersi cura di tutte le operazioni della casa e delle altre attività quotidiane. nessuna delle alternative. La distrazione e la difficoltà nel riconoscere i luoghi. I disturbi della comunicazione nella persona con demenza possono essere causati: da difficoltà di concentrazione. da una problematica sensoriale come la sordità. tutte le risposte sono corrette. da difficoltà a ricordare l’argomento della conversazione. Quale tra queste affermazioni riguardanti la comunicazione, è corretta?. Per comunicare utilizziamo anche il linguaggio del corpo, i segni, il tono di voce. Comunicare è possibile solo con le parole. La comunicazione avviene unicamente in forma scritta. nessuna delle alternative. Per facilitare la comunicazione con il paziente con demenza, cosa è corretto fare?. non fare domande aperte per capire di cosa la persona ha bisogno. tutte le risposte sono corrette. incoraggiare la persona a parlare senza sostituirsi nella ricerca delle parole. in caso di alterazioni dell'udito, non alzare la voce ma usare un tono basso e profondo. Quale tra queste affermazioni riguardanti la gestione della persona con demenza, è falsa?. sostituirsi nelle azioni in cui la persona affetta da demenza impiega troppo tempo. in caso di alterazioni dell'udito, non alzare la voce ma usare un tono basso e profondo. incoraggiare la persona a parlare senza sostituirsi nella ricerca delle parole. nessuna delle alternative. Quali possono essere dei modi per attirare l'attenzione della persona affetta da demenza durante la comunicazione?. tutte le risposte sono corrette. chiamare per nome la persona. assumere una posizione frontale mantenendo il contatto visivo. utilizzare un tono della voce dolce e pacato. Se la persona affetta da demenza avesse difficoltà di comprensione, cosa sarebbe giusto fare?. fare richieste complesse. alzare il tono della voce. nessuna delle alternative. evitare linguaggio infantile. Se la persona affetta da demenza avesse difficoltà di comprensione, cosa sarebbe giusto fare?. semplificare il più possibile le frasi. alzare il tono della voce. fare richieste complesse. nessuna delle alternative. Quale tra queste affermazioni riguardanti la comunicazione, è corretta?. la persona affetta da demenza può avere difficoltà nel rispettare e comprendere i turni comunicativi. è bene trattare le persone come adulti anche quando sono evidenti alterazioni nella comprensione. anche durante un discorso illogico è mantenuta la prosodia. tutte le risposte sono corrette. L'atteggiamento empatico durante la comunicazione con la persona affetta da demenza: è una capacità del solo caregiver. nessuna delle alternative. richiede esercizio. è un'abilità innata. |




