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psicologia generale

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psicologia generale dalla lezione 11 alla 20

Creation Date: 2026/03/27

Category: Others

Number of questions: 76

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Nell'afasia di Wernike: il discorso diventa esitante, faticoso e sgrammaticato. il discorso è fluente ma con un senso logico. il discorso risulta apparentemente fluente ma senza un senso logico. nessuna risposta è corretta.

Nella teoria del cervello trino vengono individuate tre zone: il cervello degli anfibi, il cervello dei rettili e il cervello dei neomammiferi. il cervello dei rettili, il cervello dei paleomammiferi e il cervello dei neomammiferi. il cervello dei rettili, il cervello dei mammiferi e il cervello dei neomammiferi. il cervello dei mammiferi, il cervello dei rettili e il cervello dei pesci.

Il talamo: è la parte del cervello che controlla l'equilibrio del corpo. è la parte del cervello che agisce come una stazione ripetitrice, soprattutto per informazioni che riguardano i sensi. è responsabile dell'elaborazione dell'informazione più sofisticata nel cervello e continene i lobi. è la parte del cervello che controlla l'alimentazione, l'aggressività e la riproduzione.

il sistema limbico. è responsabile dell'elaborazione dell'informazione più sofisticata nel cervello e continene i lobi. è la parte del cervello che controlla l'equilibrio del corpo. è la parte del cervello che controlla l'alimentazione, l'aggressività e la riproduzione. è la parte del cervello che agisce come una stazione ripetitrice, soprattutto per informazioni che riguardano i sensi.

La corteccia cerebrale: è la parte del cervello che agisce come una stazione ripetitrice, soprattutto per informazioni che riguardano i sensi. è la parte del cervello che controlla l'alimentazione, l'aggressività e la riproduzione. è la parte del cervello che controlla l'equilibrio del corpo. è responsabile dell'elaborazione dell'informazione più sofisticata nel cervello e continene i lobi.

La vicarianza: è quando porzioni di cervello non lesionate assumono le funzioni che in precedenza appartenevano all'area danneggiata. è quando porzioni di cervello lesionate assumono le funzioni che avevano in precedenza. nessuna risposta è corretta. è quando porzioni di cervello non lesionate non riescono a assumere le funzioni delle aree lesionate.

La visual imagery è: la presenza di uno stimolo audio-visivo che riproduca un'azione nei dettagli. nessuna risposta è corretta. la creazione volontaria di un'esperienza esclusivamente mentale. la creazione involontaria di un'esperienza mentale.

i neuroni specchio negli esseri umani si attivano quando. si osserva un'altra persona compiere l'azione. tutte le risposte sono corrette. si compie l'azione. si immagina l'azione.

Ippocrate individua 4 tipologie temperamentali: sanguigno, sintonico, displasico e melanconico. sanguigno, flemmatico, collerico e melanconico. schizotimico, sintonico, ciclotimico e displasico. collerico, flemmatico, ciclotimico e schizotimico.

Kretschmer individua 4 tipologie temperamentali. schizotimico, sintonico, ciclotimico e displasico. collerico, flemmatico, ciclotimico e schizotimico. sanguigno, sintonico, displasico e melanconico. sanguigno, flemmatico, collerico e melanconico.

Il tipo leptosomico per Kretschmer: ha anomalie di sviluppo o mescolanze di altri tipi. ha un temperamento sintonico, dove prevale l'equilibrio tra euforia e depressione ma anche una certa resistenza al cambiamento, la patologia associata è l'epilessia. è associato al temperamento ciclotimico, in cui prevale l'emotività con l'eccitamento da una parte o la depressione dall'altra, ha una predisposizione per la psicosi maniaco-depressiva. ha un temperamento definito schizotimico e si delinea lungo la dimensione della sensibilità, ha una predisposizione per la schizofrenia.

Il tipo picnico per Kretschmer: ha un temperamento definito schizotimico e si delinea lungo la dimensione della sensibilità, ha una predisposizione per la schizofrenia. è associato al temperamento ciclotimico, in cui prevale l'emotività con l'eccitamento da una parte o la depressione dall'altra, ha una predisposizione per la psicosi maniaco-depressiva. ha anomalie di sviluppo o mescolanze di altri tipi. ha un temperamento sintonico, dove prevale l'equilibrio tra euforia e depressione ma anche una certa resistenza al cambiamento, la patologia associata & l'epilessia.

Il tipo displasico per Kretschmer: ha anomalie di sviluppo o mescolanze di altri tipi. è associato al temperamento ciclotimico, in cui prevale l'emotività con l'eccitamento da una parte o la depressione dall'altra, ha una predisposizione per la psicosi maniaco-depressiva. ha un temperamento sintonico, dove prevale l'equilibrio tra euforia e depressione ma anche una certa resistenza al cambiamento, la patologia associata è l'epilessia. ha un temperamento definito schizotimico e si delinea lungo la dimensione della sensibilità, ha una predisposizione per la schizofrenia.

Nicola Pende. sostiene che non si possano usare come criterio di classificazione i parametri fisici. ha cercato di tracciare una piramide biotipologica che delinea i parametri somatici e psichici utili a definire una diagnosi globale della persona. ha individuato i temperamenti in base alle caratteristiche fisiche delle persone. ha distinto le persone in base alle caratteristiche del sistema nervoso.

Per Pavlov il processo di inibizione: è caratterizzato esclusivamente dalla continua ricerca di stimolazioni. è caratterizzato dalla capacità di resistere a una stimolazione intensa e di non farsi distrarre da stimoli interferenti. è caratterizzato dalla poca capacità di resistere e di adattarsi a stimoli interferenti. è caratterizzato da reattività e prontezza nel rispondere agli stimoli.

il tipo atletico per Kretschmer: ha un temperamento sintonico, dove prevale l'equilibrio tra euforia e depressione ma anche una certa resistenza al cambiamento, la patologia associata è l'epilessia. è associato al temperamento ciclotimico, in cui prevale l'emotività con l'eccitamento da una parte o la depressione dall'altra, ha una predisposizione per la psicosi maniaco-depressiva. ha un temperamento definito schizotimico e si delinea lungo la dimensione della sensibilità, ha una predisposizione per la schizofrenia. ha anomalie di sviluppo o mescolanze di altri tipi.

La teoria regolativa del temperamento di Strelau: identifica due tipologie temperamentali (alto-reattivo e basso-reattivo) basate su un diverso grado di attivazione basale della formazione reticolare. identifica due tipologie temperamentali (alto-reattivo e basso-reattivo) basate sull'osservazione da parte dei genitori dei propri figli. identifica tre dimensioni temperamentali a base genetica: emozionalità, attività e socievolezza. afferma che il comportamento è regolato da due sistemi principali (BAS e BIS) e le differenze individuali tra gli individui sono determinate dalla prevalenza dell'uno o dell'altro sistema.

La teoria della sensibilità al rinforzo di Gray: afferma che il comportamento è regolato da due sistemi principali (BAS e BIS) e le differenze individuali tra gli individui sono determinate dalla prevalenza dell'uno c dell'altro sistema. identifica due tipologie temperamentali (alto-reattivo e basso-reattivo) basate sull'osservazione da parte dei genitori dei propri figli. identifica due tipologie temperamentali (alto-reattivo e basso-reattivo) basate su un diverso grado di attivazione basale della formazione reticolare. identifica tre dimensioni temperamentali a base genetica: emozionalità, attività e socievolezza.

Thomas e Chess con il New York longitudinal Study hanno individuato 3 tipologie di bambini: [il bambino positivo, il bambino negativo e il bambino senza emozioni. il bambino facile, il bambino difficile e il bambino lento. il bambino felice, il bambino triste e il bambino lento. il bambino fiducioso, il bambino timoroso, il bambino lento.

Secondo la teoria EAS l'attività: fa riferimento al livello generale di energia e ativazione dell'individuo, risulta essere correlata ad esempio al ritmo dei movimenti motori. è la tendenza a ricercare la compagnia di altre persone. è la tendenza a una facile e intensa attivazione emotiva in condizioni di stress. è la tendenza a isolarsi e a non comunicare.

Secondo la teoria EAS l'emozionalità: è la tendenza a isolarsi e a non comunicare. è la tendenza a una facile e intensa attivazione emotiva in condizioni di stress. è la tendenza a ricercare la compagnia di altre persone. fa riferimento al livello generale di energia e attivazione dell'individuo, risulta essere correlata ad esempio al ritmo dei movimenti motori.

Il coefficiente di ereditabilità può essere definito come: la proporzione di varianza fenotipica osservata in un gruppo di individui che può essere spiegata dalle differenze genetiche tra gli individui. la differenza osservata in un gruppo di individui che può essere spiegata dalle differenze genetiche tra gli individui. la proporzione di varianza genotipica osservata in individui che può essere spiegata dalle differenze genetiche e ambientali tra gli individui. la proporzione di varianza fenotipica osservata in un gruppo di individui che può essere spiegata solo dalle differenze ambientali tra gli individui.

Secondo il modello tridimensionale della personalità di Cloninger l'evitamento del danno: esprime la tendenza a reagire intensamente a stimoli nuovi e a mettere in atto comportamenti esplorativi e cercare l'eccitazione, è connessa al livello di dopamina. si ipotizza essere associato a una regolazione disfunzionale della serotonina con la conseguenza di avere una tendenza evitare delle situazioni dalle quali potrebbero derivare da una punizione. si caratterizza per una tendenza a perpetuare comportamenti associati ad approvazione sociale con un impegno continuo e costante per ottenere una ricompensa o un rinforzo positivo, è collegata a livelli di norepinefrina. nessuna delle risposte è corretta.

Secondo il modello tridimensionale della personalità di Cloninger la dipendenza dalla ricompensa: si ipotizza essere associato a una regolazione disfunzionale della serotonina con la conseguenza di avere una tendenza a evitare delle situazioni dalle quali potrebbero derivare delle punizioni. si caratterizza per una tendenza a perpetuare comportamenti associati ad approvazione sociale con un impegno continuo e costante per ottenere una ricompensa o un rinforzo positivo, è collegata a livelli di norepinefrina. nessuna delle risposte è corretta. esprime la tendenza a reagire intensamente a stimoli nuovi e a mettere in atto comportamenti esplorativi e cercare l'eccitazione, è connessa al livello di dopamina.

Secondo il modello tridimensionale della personalità di Cloninger la ricerca di novità: si caratterizza per una tendenza a perpetuare comportamenti associati ad approvazione sociale con un impegno continuo e costante per ottenere una ricompensa o un nforzo positivo, è collegata a livelli di norepinefrina. si ipotizza essere associato a una regolazione disfunzionale della serotonina con la conseguenza di avere una tendenza a evitare delle situazioni dalle quali potrebbero derivare delle punizioni. nessuna delle risposte è corretta. esprime la tendenza a reagire intensamente a stimoli nuovi e a mettere in atto comportamenti esplorativi e cercare l'eccitazione, è connessa al livello di dopamina.

La funzione psicofica della legge di Fechner e: S=K log(I)/log(). Si=S log(I). S=K log(I). Si=K log(II).

Il bias della rispostaè: la tendenza a dire solo no quando siamo sicuri di aver individuato lo stimolo. la tendenza a esporsi con le proprie idee quando non siamo sicuri di aver individuato lo stimolo. la tendenza a dire solo sì quando siamo sicuri di aver individuato lo stimolo. la tendenza a dire sì oppure no quando non siamo sicuri di aver individuato lo stimolo.

La teoria della detezione del segnale: considera l'influenza della presa di decisione sulla rilevazione dell'esistenza o meno dello stimolo da parte del soggetto. afferma che i soggetti sono in grado di valutare direttamente l'intensità di una sensazione associandolo a un numero. consiste in un aggiustamento delle capacità sensoriali dopo un'esposizione prolungata a stimoli fissi. afferma che gli incrementi guali appaiono più piccoli contro uno sfondo di grandi dimensioni.

Per quanto riguarda la teoria della detezione del segnale, il Falso Allarme si ha quando: si dice di no quando il suono c'è. si dice di sì quando non si sente il suono. si dice di no quando il suono non c'è. si dice di sì quando si sente il suono.

Per quanto riguarda la teoria della detezione del segnale, l'Omissione si ha quando: si dice di no quando il suono non c'è. si dice di sì quando si sente il suono. si dice di sì quando non si sente il suono. si dice di no quando il suono c'è.

Per quanto riguarda la teoria della detezione del segnale, il Rifiuto Corretto si ha quando: si dice di no quando il suono non c'è. si dice di no quando il segnale non c'è. si dice di sì quando non si sente il suono. si dice di sì quando si sente il suono.

Secondo la stima di grandezza di Stevens: i soggetti riescono a valutare l'intensità di una sensazione solo se mediata dall'aiuto di uno psicologo. i soggetti sono in grado di valutare direttamente l'intensità di una sensazione associandolo a un numero. i soggetti non sono in grado di valutare direttamente l'intensità di una sensazione associandolo a un numero. i soggetti riescono a valutare l'intensità di una sensazione solo se mediata dall'aiuto dei numeri.

Secondo la legge di Weber: tanto più piccolo è il valore della costante tanto minore sarà la finezza discriminativa di una modalità sensoriale. tanto più piccolo è il valore della costante tanto maggiore sarà la finezza discriminativa di una modalità sensoriale. tanto più grande è il valore della costante tanto maggiore sarà la finezza discriminativa di tutte le modalità sensoriali. tanto più grande è il valore della costante tanto maggiore sarà la finezza discriminativa di una modalità sensoriale.

La legge di Fechner afferma che: la percezione di una variazione di uno stimolo dipende dalla variazione della soglia differenziale dello stesso. la grandezza della sensazione evocata da uno stimolo è proporzionale al numero della differenza appena percepibile (JND) sopra la soglia assoluta. una differenza appena percepibile è una proporzione variabile rispetto all'intensità di uno stimolo iniziale. una differenza appena percepibileè una proporzione costante rispetto all'intensità di uno stimolo iniziale.

La legge di Weber afferma che: la percezione di una variazione di uno stimolo dipende dalla variazione della soglia differenziale dello stesso. la grandezza della sensazione evocata da uno stimoloè proporzionale al numero della differenza appena percepibile (JND) sopra la soglia assoluta. una differenza appena percepibileè una proporzione variabile rispetto all'intensità di uno stimolo iniziale. una differenza appena percepibile è una proporzione costante rispetto all'intensità di uno stimolo iniziale.

La soglia differenziale è: una qualsiasi quantità di cambiamento nell'intensità di uno stimolo rispetto a uno stimolo di confronto. è la differenza tra due stimoli relativi allo stesso organo di senso. la minima quantità di cambiamento nell'intensità di uno stimolo necessaria per recepire la differenza rispetto a uno stimolo di confronto. èla differenza esistente tra due stimoli relativi a diversi organi di senso.

La soglia assoluta è: la maggior intensità di uno stimolo necessario affinchè questio sia percepibile. la minore intensità di uno stimolo necessario affinché questo sia percepibile. la differenza assoluta di intensità tra stimoli. la capacità massima di sopportazione del dolore.

Lo stimolo è: nessuna delle risposte è corretta. un oggetto che fa parte dell'ambiente e che elaboriamo. esclusivamente un oggetto fisico che entra nel nostro campo visivo. una qualsiasi sorgente di energia fisica che provochi una risposta a livello di un organo di senso.

la percezione è. l'attivazione degli organi di senso stimolati da una sorgente di energia fisica. una qualsiasi sorgente di energia fisica che provochi una risposta a livello di un organo di senso. organizzazione, l'interpretazione, l'analisi e l'integrazione degli stimoli da parte di organi di senso e cervello. l'attivazione degli organi e l'organizzazione degli stimoli.

La sensazione è: l'organizzazione, l'interpretazione, l'analisi e l'integrazione degli stimoli da parte di organi di senso e cervello. l'attivazione degli organi di senso stimolati da una sorgente di energia fisica. l’attivazione degli organi e l'organizzazione degli stimoli. una qualsiasi sorgente di energia fisica che provochi una risposta a livello di un organo di senso.

L'adattamento sensoriale è: un aggiustamento delle capacità sensoriali dovuta a stimoli variabili. un aggiustamento della vista per un'esposizione prolungata a stimoli forti. un aggiustamento delle capacità sensoriali dopo un'esposizione prolungata a stimoli fissi. ciò che avviene quando si passa dal buio alla luce.

La sensibilità propriocettiva: è l'insieme delle informazioni spazio-temporali che provengono dal mondo esterno per affinare i movimenti. è l'insieme delle sensazioni che dipendono dalla nostra esperienza passata. ci permette di percepire l'ambiente esterno e riguarda la sensibilità tattile, termica e dolorifica. è l'insieme delle sensazioni che provengono dagli organi interni.

La teoria del gate-control afferma che: recettori nervosi generici a livello del cervello sono collegati a determinate aree del midollo. recettori nervosi generici a livello del midollo osseo non sono collegati a aree del cervello ma indipendenti. nervi specifici partono dal cervello e sono collegati al midollo e mandano messaggi su come reagire a stimoli dolorosi. recettori nervosi specifici a livello del midollo osseo sono collegati a determinate aree del cervello legate al senso del dolore.

L'atassia ottica e: un disturbo visuo-motorio con errori di direzione e prensione nel muovere gli arti superiori e/o gli occhi sugli oggetti nel campo visivo, dovuta a lesioni alla via dorsale. l'incapacità di discriminare inconsapevolmente forma, dimensione e orientamento di un oggetto a causa di un danneggiamento della via visiva dorsale. un disturbo motorio con errori di direzione nel muovere gli arti superiori e/o gli occhi sugli oggetti, dovuta a lesioni alla via visiva ventrale. l’incapacità di discriminare consapevolmente forma, dimensione e orientamento di un oggetto a causa di un danneggiamento della via visiva ventrale.

L'agnosia visiva è: un disturbo motorio con errori di direzione nel muovere gli arti superiori e/o gli occhi sugli oggetti, dovuta a lesioni alla via visiva ventrale. l'incapacità di discriminare inconsapevolmente forma, dimensione e orientamento di un oggetto a causa di un danneggiamento della via visiva dorsale. l'incapacità di discriminare consapevolmente forma, dimensione e orientamento di un oggetto a causa di un danneggiamento della via visiva ventrale. un disturbo visuo-motorio con errori di direzione e prensione nel muovere gli arti superiori e/o gli occhi sugli oggetti nel campo visivo, dovuta a lesioni alla via dorsale.

La sensibilità esterocettiva: ci permette di percepire l'ambiente esterno e riguarda la sensibilità tattile, termica e dolorifica. è l'insieme delle sensazioni che dipendono dalla nostra esperienza passata. è l'insieme delle sensazioni che provengono dagli organi interni. è l'insieme delle informazioni spazio-temporali che provengono dal mondo esterno per affinare i movimenti.

L'ampiezza del suono: ci permette di percepire l'ambiente esterno. ci permette di avere informazioni temporali. è il numero di vibrazioni complete che avviene in un secondo. è una caratteristica della forma d'onda che permette di distinguere suoni con volume forte e debole.

La teoria della discriminazione in frequenza afferma che: che è facile riconoscere frequenze diverse in base alle nostre esperienze passate. l'intera superficie della membrana funge da microfono vibrando completamente in risposta a un suono. le frequenze del suono arrivano all'orecchio in tempi diversi. aree diverse della membrana basilare rispondono a diversi tipi di frequenze del suono.

La frequenza del suono: è il numero di vibrazioni complete che avviene in un secondo. ci permette di avere informazioni temporali. è una caratteristica della forma d'onda che permette di distinguere suoni con volume forte e debole. ci permette di percepire l'ambiente esterno.

La teoria dell'onda viaggiante afferma che: l'intera superficie della membrana funge da microfono vibrando completamente in risposta a un suono. che è facile riconoscere frequenze diverse in base alle nostre esperienze passate. le frequenze del suono arrivano all'orecchio in tempi diversi. aree diverse della membrana basilare rispondono a diversi tipi di frequenze del suono.

La cornea: è una finestra protettiva trasparente. è un buco nero all'interno dell'iride. si appiattisce quando si guarda oggetti distanti e si arrotonda quandi si guardano oggetti più vicini. è la destinazione finale dell'immagine dove l'energia elettromagnetica viene convertita in energia nervosa.

Secondo l'estrazione delle caratteristiche di Hubel e Wiesel, l'elaborazione finale di un'immagine nella corteccia visiva avviene: nessuna risposta è vera. grazie al fatto che tutte le cellule sono attivate da stimoli diversi. grazie al fatto che tutte le cellule sono attivate da linee, forme e orientamento, essendo cellule poco specializzate. grazie al fatto che alcune cellule sono attivate unicamente da linee di particolare spessore, forma e orientamento, quindi tali cellule sono altamente specializzate.

La teoria dei processi opponenti del colore: sostiene che le cellule ricettive sono legate a coppie e lavorano in opposizione e gli accoppiamenti sarebbero giallo-blu, rosso-verde e bianco-nero. afferma che esistono tre tipi di coni nella retina e ogni tipologia risponde a una specifica lunghezza d'onda, una ai colori giallo-blu, una arosso-verde e l'ultima al bianco e nero. sostiene che le cellule ricettive sono legate a coppie e lavorano in opposizione e gli accoppiamenti sarebbero blu-viola, bianco-verde e giallo-rosso. afferma che esistono tre tipi di coni nella retina e ogni tipologia risponde a una specifica lunghezza d'onda, una ai colori blu-viola, una al verde e l'ultima al giallo-rosso.

La teoria tricromatica del colore: sostiene che le cellule ricettive sono legate a coppie e lavorano in opposizione e gli accoppiamenti sarebbero blu-viola, bianco-verde e giallo-rosso. afferma che esistono tre tipi di coni nella retina e ogni tipologia risponde a una specifica lunghezza d'onda, una ai colori blu-viola, una al verde e l'ultima al giallo-rosso. sostiene che le cellule ricettive sono legate a coppie e lavorano in opposizione e gli accoppiamenti sarebbero giallo-blu, rosso-verde e bianco-nero. afferma che esistono tre tipi di coni nella retina e ogni tipologia risponde a una specifica lunghezza d'onda, una ai colori giallo-blu, una al rosso-verde e l'ultima al bianco-nero.

i coni : sono cellule ricettive nella retina responsabili della messa a fuoco e della percezione delle distanze. sono cellule ricettive nella cornea responsabili della messa a fuoco dettagliata. sono cellule ricettive nella retina responsabili della messa a fuoco dettagliata e della percezione del colore. sono cellule ricettive sottili e cilindriche nell'occhio altamente sensibili alla luce, hanno un ruolo nella visione periferica e nella vista notturna.

i bastoncelli: sono cellule ricettive cilindriche nella cornea poco sensibili alla luce, hanno un ruolo nella visione periferica e nella vista notturna. sono cellule ricettive sottili e cilindriche nella retina altamente sensibili alla luce, hanno un ruolo nella visione periferica e nella vista notturna. sono cellule ricettive nella retina responsabili della messa a fuoco e della percezione delle distanze. sono cellule ricettive nella cornea responsabili della messa a fuoco dettagliata e della percezione del colore.

il cristallino dell'occhio grazie a un processo di accomodazione: appiattisce quando si guarda oggetti vicini e si arrotonda quando si guardano oggetti distanti. è la destinazione finale dell'immagine dove l'energia elettromagnetica viene convertita in energia nervosa. è una finestra protettiva trasparente. si appiattisce quando si guarda oggetti distanti e si arrotonda quandi si guardano oggetti più vicini.

la retina. è un buco nero all'interno dell'iride. è la destinazione finale dell'immagine dove l'energia elettromagnetica viene convertita in energia nervosa. si appiattisce quando si guarda oggetti distanti e si arrotonda quando si guardano oggetti più vicini. è una finestra protettiva trasparente.

La sensibilità enterocettiva: è l'insieme delle sensazioni che dipendono dalla nostra esperienza passata. è l'insieme delle informazioni spazio-temporali che provengono dal mondo esterno per affinare i movimenti. ci permette di percepire l'ambiente esterno e riguarda la sensibilità tattile, termica e dolorifica. è l'insieme delle sensazioni che provengono dagli organi interni.

La teoria psicolinguistica delle sinestesie: considera le percezioni sinestesiche come fenomeno di natura cognitiva, permettendo l'interazione tra il processo percettivo e quello cognitivo. sostiene che l'elaborazione sarebbe dovuta a due strutture: la corteccia e il sistema limbico. sostiene che l'elaborazione sarebbe dovuta a due strutture: la corteccia e l'amigdala. considera le percezioni sinestesiche come fenomeno di natura emotiva, permettendo l'interazione tra il processo emotivo e quello cognitivo.

Nella polisensorialta tra vista e udito: la collocazione temporale di un evento è dominata dal suono che produce, mentre la sua collocazione spaziale dal luogo esatto in cui sembra che si verifichi. la collocazione temporale di un evento è dominata dai suoni, mentre la sua collocazione spaziale dal luogo in cui pensiamo che arrivi. la collocazione spaziale di un evento è dominata dal suoni, mentre la sua collocazione temporale dal posto in cui si trova la persona. la collocazione spaziale di un evento è dominata dal suono che produce, mentre la sua collocazione temporale dal luogo esatto in cui sembra che si verifichi.

La sinestesia e. una stimolazione pertinente a un senso che produce risposte solo nello specifico canale sensoriale sollecitato. una stimolazione pertinente a una data modalità sensoriale che produce risposte non solo nello specifico canale sensoriale sollecitato, ma anche in un sistema diverso. quando la collocazione temporale di un evento è dominata dal suono che produce, mentre la sua collocazione spaziale dal luogo esatto in cui sembra che si verifichi. l’insieme di sensazioni che ci permette di percepire l'ambiente esterno e riguarda la sensibilità tattile, termica e dolorifica.

La catena psicofisica è composta da tre entità: gli oggetti prossimali, gli organi di senso e l'elaborazione cognitiva. gli oggetti distali, le immagini e le idee passate. gli oggetti fisici, gli oggetti percepiti e i suoni. gli oggetti fisici, le immagini e gli oggetti percepiti.

il principio di continuita. a parità di altre condizioni si unificano elementi simili. le linee che delimitano una regione chiusa tendono a unificarsi. a parità di altre condizioni si unificano gli elementi vicini. a parità di altre condizioni si unificano le linee caratterizzate da continuità di orientamento spaziale.

Per quanto riguarda la relazione figura-sfondo, i fattori isolabili sono: inclusione, convessità, continuità, orientamento e pregnanza. inclusione, convessità, area relativa, somiglianza e asimmetria. inclusione, convessità, area relativa, orientamento e pregnanza. inclusione, convessità, area relativa, orientamento e simmetria.

Nell'assenza dell'oggetto fenomenico: è presente a livello fisico uno stimolo che compare a livello percettivo. a livello percettivo non ci sono differenze rispetto al livello fisico. è presente l'oggetto fenomenico nonostante sia assente l'oggetto fisico. è presente a livello fisico uno stimolo che non compare a livello percettivo.

Nell'assenza dell'oggetto fisico: è presente l'oggetto fisico nonostante sia assente l'oggetto fenomenico. è presente a livello fisico uno stimolo che non compare a livello percettivo. è presente l'oggetto fisico e l'oggetto fenomenico. è presente l'oggetto fenomenico nonostante sia assente l'oggetto fisico.

Le figure anomale: sono figure con specifiche forme e colori. sono stimoli fisici che producono errori di valutazione perché portano l'osservatore ad avere ricordi passati che interferiscono. sono figure che si differenziano dalle altre. sono stimoli fisici che producono consistenti errori di percezione perché portano l'osservatore ad avere una percezione illusoria.

L'ergonomia: è la disciplina che studia come progettare strumenti e condizioni di lavoro che siano conformi alla natura fisica, cognitiva e sociale dell'essere umano. nessuna delle risposte è corretta. è la disciplina che studia come progettare interventi nelle case delle persone per migliorare la percezione di stress. è lo studio della salute mentale degli astronauti.

l'illusione che dà l'impressione che una linea X passi al di sotto di una linea Y se fatta continuare nello spazio, tra due linee parallele, invece che congiunger la linea Y, come avviene in realtà, prende il nome d. illusione ottica. illusione Poggendorf. illusione di Ames. illusione Müller-Lyer.

L'errore dello stimolo: si compie quando atribuiamo alla realtà fisica attributi che appartengono solo alla realtà distale. si compie nei fenomeni di ilusione ottica, per cui noi descriviamo ciò che vediamo ma non ciò che sappiamo. si compie nei fenomeni di ilusione ottica, per cui noi descriviamo non ciò che vediamo ma ciò che sappiamo. attribuiamo alla realtà fisica attributi che invece appartengono alla percezione.

L'errore dell'esperienza: si compie nei fenomeni di ilusione ottica, per cui noi descriviamo ciò che vediamo ma non ciò che sappiamo. si compie quando attribuiamo alla realtà fisica attributi che invece appartengono alla percezione. si compie quando attribuiamo alla realtà fisica attributi che appartengono solo alla realtà distale. si compie nei fenomeni di ilusione ottica, per cui noi descriviamo non ciò che vediamo ma ciò che sappiamo.

Il principio della pregnanza: a parità di altre condizioni si unificano elementi simili. a parità di altre condizioni vengono privilegiati insiemi di stimoli caratterizzati da semplicità, simmetria, regolarità. a parità di altre condizioni si unificano le linee caratterizzate da continuità di orientamento spaziale. le linee che delimitano una regione chiusa tendono a unificarsi.

Il principio di prossimità: a parità di altre condizioni si unificano gli elementi vicini. a parità di altre condizioni si unificano le linee caratterizzate da continuità di orientamento spaziale. a parità di altre condizioni si unificano elementi simili. le linee che delimitano una regione chiusa tendono a unificarsi.

Il principio di somiglianza: a parità di altre condizioni si unificano elementi simili. a parità di altre condizioni si unificano le linee caratterizzate da continuità di orientamento spaziale. le linee che delimitano una regione chiusa tendono a unificarsi. a parità di altre condizioni si unificano gli elementi vicini.

il principio di chiusura: le linee che delimitano una regione chiusa tendono a unificarsi. a parità di altre condizioni si unificano le linee caratterizzate da continuità di orientamento spaziale. a parità di altre condizioni vengono privilegiati insiemi di stimoli caratterizzati da semplicità, simmetria, regolarità. a parità di altre condizioni si unificano gli elementi vicini.

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