psicometria
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![]() psicometria Description: domande chiuse psicometria |



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Data una distribuzione non simmetrica, quale valore di tendenza centrale descrive meglio il valore centrale della distribuzione stessa?. la mediana. ..... Quali sono i tipi di attendibilità?. Test-retest, split-half, parallela e coerenza interna. .... Cosa indica il coefficiente di determinazione R’2?. Il grado di varianza condivisa delle variabili. .... Un t-test è più consigliato da utilizzare quando: n<30. .... Quale dei seguenti punteggi ponderati è possibile utilizzare nella scala ordinale?. Punteggi percentili. ...... Indica quali delle seguenti affermazioni rispetto alle proprietà della deviazione standard è sbagliata: È sempre maggiore o uguale a zero. Più piccola è la variabilità intorno alla media più grande è la deviazione standard. .... Secondo la proprietà degli Assiomi di Kolmogorov: la probabilità dello spazio campionario è. P=1 e la probabilità di qualsiasi evento è sempre maggiore o uguale a 0. .... Quali delle seguenti affermazioni descrive la rilevanza del p-value (livello di significatività)?. Indica la probabilità che i risultati osservati siano dovuti al caso, per determinare se rifiutare o meno l’ipotesi nulla. ,,,,. Quale tipo di indagine definisce il seguente studio: determinare lo stile comunicativo prevalente in una famiglia che soffre di ludopatia?. Indagine descrittiva. .... Cosa si intende per errore di primo tipo?. Rifiutare l’ipotesi nulla che in realtà è vera. .... La potenza di un test statistico: si indica con 1-ß. ....-. Una distribuzione di frequenza asimmetrica positiva ha: media > mediana > moda. .... Una distribuzione di frequenza asimmetrica negativa ha: media < mediana < moda. -... Gli outliers: influenzano la media. ... In uno studio riguardo il tipo di attaccamento alla figura paterna e il rendimento nella materia di matematica nei bambini maschi e femmine di 3-5 anni, individuare la variabile indipendente: tipo di attaccamento alla figura paterna. .... In una variabile di tipo nominale, quali sono gli indici di tendenza centrale che posso misurare: solo la moda. .... Quando il Rho di Sperman è uguale a 0: assenza di relazione. .... Quando ho una distribuzione normale standardizzata significa che è: Una distribuzione che ha media 0 e deviazione standard 1. .... Quando il soggetto sperimentato modifica il suo atteggiamento. Effetto di reattività. ... Quando dovendo confrontare statisticamente la media di due campioni si può utilizzare la distribuzione normale standardizzata: Quando entrambi i campioni sono maggiori di 30. .... Lo scaling può essere: Unidimensionale e multidimensionale. ..... Quale è il valore minimo di Alpha riconosciuto dalla comunità scientifica: 0,05. .... Quando un costrutto è misurato bene si dice che è: valido e attendibile. .... Se t calcolato è … e t critico è … come è H0: Se t calcolato > t critico Rifiuti H0. C'è una differenza vera e significativa. Se t calcolato < t critico Non rifiuti H0. Non ci sono abbastanza prove per dire che c'è un effetto o una differenza. Opzioni risposta: > è troppo improbabile che H0 sia vera < è probabile che H0 sia vera. .... Differenza tra studio dei singoli casi e dei singoli soggetti: Gli studi sui singoli casi descrivono la singola persona senza verificare l’effetto causale, gli studi sui singoli soggetti precisano le relazione causale. ... L’intervista può essere: tutte (strutturata, semi strutturata, non strutturata). ... Disegni pre-sperimentali: 1 solo gruppo e 1 sola prova; 1 solo gruppo e 2 prove; 2 gruppi non equivalenti e una prova. ... rating e coding: Metrica/sistematica. ... Effetto sperimentatore: effetto dell'aspettativa da parte dello sperimentatore. .... Com’è definita la deviazione standard?. Radice quadrata della devianza fratto n. ... La regione di provenienza è una variabile: Nominale. .. Intervalli fra - 1,96 e + 1,96 cosa significa: La percentuale dell’intervallo è 95%. ... Secondo Popper la psicoanalisi: Non è scientifica perché solo un'affermazione confutabile è scientifica. ... Secondo Popper la teoria psicanalitica: non è falsificabile. ... Nell’ipotesi nulla o alternativa quando devo rispondere la risposta è sempre: Popolazione. ,,,. Ricerca, la regola delle 3 R: Rimpiazzamento, riduzione, raffinamento. ... Che cos'è l'ITEM RESPONSE THEORY (IRT): Se tratta di una modalità più recente rispetto alla teoria classica di costruzione di un questionario, viene fatta in termini probabilistici, considerando che sia un soggetto che un item, il numero che ne deriverà dipenderà da entrambi. Più il soggetto sarà abile, più risponderà in modo corretto. Più la domanda sarà difficile, più il soggetto mi risponderà maschio. ... Quali tipi di validità sono praticamente annullati nell’esperimento su singoli soggetti?. Validità esterna e statistica. .... Se R di Pearson è uguale a zero. non c’è relazione. ... Nel caso del test del chi quadrato…. indipendenti tra loro (quando non c’è relazione). ...,. Si accettano ipotesi nulla. È un errore di tipo due. ... A parità di ampiezza un.... È più stretto di un intervallo del 90%. .,,. L’effetto sperimentatore. riguarda la misurazione. ... L’ipotesi di ricerca deve essere. Operazionalizzata. ... La standardizzazione. È importante per ottenere sulla popolazione di riferimento. .... Nell’osservazione….. reattività. ... È una distribuzione normale -3 e +3. 99%. ... Indagando la relazione tra età e livello di aggressività…. -associazione forte significativa fra le variabili. ... La probabilità che i dati osservati siano il risultato di…. un’ipotesi nulla vera. ... Su quale poi ci si lavora l’approccio Bayesano. ipotesi nulla e alternativa. ... Esperimenti sui singoli soggetti…. Si differenziano perché il primo test ha reazioni casuali il secondo test ha il fenomeno di un singolo individuo. ... Avendo a disposizione un campione di individui suddivisi in…. moda e mediana. ... Quale dei seguenti metodi non consente di indagare l'attendibilità di un test?. A. Coerenza fra due metà equivalenti del test. B. Accordo fra correttori. C. Stabilità dei punteggi del test nel tempo. D. Consistenza fra gli item del test. E. Tutti i metodi riportati consentono di indagare l'attendibilità di un test. A un gruppo di pazienti è stato somministrato un nuovo questionario per lo screening dei sintomi depressivi (punteggi più alti indicano una maggiore presenza di sintomi) e nello stesso momento è stata effettuata una valutazione diagnostica clinica. I pazienti con diagnosi di depressione ottengono punteggi significativamente più alti al questionario rispetto a quelli senza diagnosi. Posso concludere di aver riscontrato evidenze di: A. Validità del criterio concorrente del questionario E. Nessuna delle precedenti. B. Validità predittiva del questionario. C. Validità discriminante del questionario. D. Validità di attendibilità test-retest del questionario. E. Nessuna delle precedenti. Si vuole verificare se esiste un'associazione tra il numero di ore di studio settimanali e il punteggio ottenuto ad un test di statistica da studenti universitari (numero di errori). È stato calcolato il coefficiente di correlazione di Pearson e si ottiene r = -0.87. Quali conclusioni possiamo trarre?. A. Esiste un'associazione lineare positiva di magnitudo grande tra ore di studio settimanali e punteggio ottenuto al test. All'aumentare delle ore di studio aumenta anche il punteggio e viceversa. B. Esiste un'associazione lineare negativa di grande magnitudo tra ore di studio settimanali e punteggio ottenuto al test. All'aumentare delle ore di studio il punteggio tende a diminuire e Viceversa. C. Esiste un'associazione lineare negativa di grandezza piccola tra ore di studio settimanali e punteggio ottenuto al test. All'aumentare delle ore di studio il punteggio tende a diminuire e Viceversa. D. Il coefficiente di correlazione suggerisce l'assenza di una relazione lineare tra le due variabili Ed esiste un'associazione lineare negativa di grande magnitudo tra ore di studio settimanali e punteggio ottenuto al test. Al diminuire delle ore di studio il punteggio tende a diminuire e Viceversa. Si vuole verificare se esiste un'associazione tra i livelli di soddisfazione per un corso universitario e il livello di motivazione allo studio. Entrambe le variabili sono misurate su scala Likert a quattro punti. Soddisfazione per il corso (1 = per nulla soddisfatto, 2 = poco soddisfatto, 3 = abbastanza soddisfatto, 4 = molto soddisfatto). Motivazione allo studio (1 = molto bassa, 2 = bassa, 3 = alta, 4 = molto alta). Quale coefficiente è più appropriato per valutare l'associazione tra queste due variabili?. A. Coefficiente di correlazione di Pearson. B. KR-20 (o Kuder-Richardson). C. Rho di Spearman. D. Nessun coefficiente di correlazione può essere calcolato con variabili misurate su scala Likert a quattro punti. E. Alfa di Cronbach. Un ricercatore vuole confrontare i punteggi medi su una scala di depressione tra adolescenti italiani e tedeschi. Prima del confronto verifica tramite l'analisi dell'invarianza che la struttura fattoriale sia equivalente nei due gruppi. Questo procedimento serve soprattutto a: A. Valutare che la corrispondenza tra struttura interna del test e struttura del costrutto valutato siano simili in gruppi diversi di individui. B. Verificare che i punteggi medi dei due gruppi siano necessariamente uguali. C. Stabilire che il test abbia la stessa attendibilità in entrambi i gruppi. D. Dimostrare che la depressione abbia la stessa prevalenza nei due gruppi. E. Nessuna delle precedenti. Un test di comprensione verbale prevede la domanda: “Che cosa significa essere generosi?”. Il manuale stabilisce i seguenti criteri di punteggio: 2 punti: risposta astratta e completa che include l'idea di aiutare/dare agli altri senza aspettarsi qualcosa in cambio; • 1 punto: risposta parziale, per esempio dare qualcosa a qualcuno; • 0 punti: risposta errata, irrilevante o assente. Una partecipante risponde: “Vuol dire aiutare una persona quando ha bisogno, anche se non ci Non guadagni nulla”. Il valutatore assegna 1 punto, ritenendo la sua risposta solo parziale. Questo errore riguarda soprattutto: A. una minaccia alle evidenze di validità rispetto ai processi di risposta/scoring, perché il punteggio assegnato non definisce correttamente la risposta fornita secondo i criteri del manuale;. B. una minaccia alle evidenze di validità rispetto al contenuto del test, perché l'item potrebbe non rappresentare adeguatamente il dominio della comprensione verbale;. C. una minaccia alle evidenze di validità rispetto alla struttura interna del test, perché l'errore potrebbe indicare che l'item non si organizza coerentemente con gli altri item della scala;. D. una minaccia alle evidenze di validità rispetto alle relazioni con altre variabili, perché il punteggio ottenuto potrebbe risultare meno coerente con misure esterne di abilità verbale;. E. nessuna delle precedenti. Un ricercatore vuole valutare la consistenza interna di una scala composta da 10 item che dovrebbero misurare lo stesso costrutto. Calcola l'alfa di Cronbach e ottiene un valore pari a alpha = 0.42. Quale conclusione è più appropriata?. A. La scala presenta una buona coerenza interna, quindi gli articoli sono molto coerenti tra loro. B. La scala presenta un basso di coerenza interna, gli articoli potrebbero non essere sufficientemente coerenti tra loro o potrebbero non misurare lo stesso costrutto. C. Il valore ottenuto indica che gli articoli sono fortemente correlati tra loro e che la scala è molto omogenea. D. Il valore di alfa indica che la scala è poco stabile nel tempo, quindi dovrebbe essere valutato con una nuova somministrazione. L'alfa di Cronbach non può essere interpretata perché serve solo per articolo dicotomico. Quale delle seguenti operazioni non si può applicare alla scala nominale?. A. Calcolare la moda. B. Ordinare le categorie. C. Contare le occorrenze. D. Etichettare le categorie. Perché nel calcolo della varianza si elevano al quadrato gli scarti dalla media invece di usarli direttamente?. A. Per ottenere un risultato compreso tra 0 e 1. B. Per evitare che gli scarti positivi e negativi si annullino tra di loro. C. Per dare maggior peso agli scarti grandi rispetto a quelli piccoli. D. Per garantire che la varianza abbia la stessa unità di misura dei dati originali. E. Sia la B che la C sono corrette. Si lancia una moneta e poi un dado a sei facce e si osserva che cosa succede. Qual è lo spazio campionario dell'esperimento?. A. {testa, croce, 1, 2, 3, 4, 5, 6}. B. {testa-1, testa-2, testa-3, testa-4, testa-5, testa-6, croce-1, croce-2, croce-3, croce-4, croce-5, croce-6}. C. {testa/croce-1, testa/croce-2, ..., testa/croce-6}. D. {testa, croce}. Una distribuzione presenta un valore di Skewness pari a 3. Possiamo interpretare questo Valore?. A. La distribuzione è asimmetrica, perché la Skewness è diversa da 0. B. La distribuzione presenta una forte asimmetria positiva con una coda più lunga verso destra. C. La distribuzione presenta una forte asimmetria negativa con una coda più lunga verso sinistra. D. La distribuzione presenta una forte asimmetria positiva con una coda più lunga verso sinistra. Un test psicologico è standardizzato se: A. È stato somministrato a un gruppo di individui rappresentativo della popolazione con cui il il test verrà utilizzato. B. L'attribuzione dei punteggi è indipendente dalle caratteristiche della persona che li realizza. C. Misura un campione di comportamento rappresentativo degli indicatori comportamentali del costruito indagato. D. È contrario di attenibilità e validità. Tutte le affermazioni precedenti sono vere. In una ricerca su abilità cognitive, quattro diversi test vengono corretti da più valutatori indipendenti. In quale situazione il test mostra maggiore oggettività?. A. Un test con domande aperte corretto tramite una rubrica dettagliata, ma con alcuni criteri che richiedono la valutazione qualitativa del ragionamento dello studente. B. Un test di problem solving in cui ogni risposta viene valutata da giudici esterni che discutono eventuali discrepanze fino a raggiungere un accordo. C. Un test a scelta multipla corretto attraverso una griglia prestabilita in cui ogni risposta corretta viene assegnato un punto e una risposta errata zero punti. D. Un test di comprensione verbale in cui le risposte vengono confrontate con esempi di risposta attesa. E. Il l'valutatore può assegnare punteggi parziali in base alla completezza della risposta. Le norme statistiche di un test standardizzato indicano che per la fascia di età 10-15 anni il punteggio medio è 50 e la deviazione standard è 10. Un bambino di 12 anni ottiene un punteggio grezzo pari a 35. Come può essere interpretata la sua prestazione rispetto al gruppo normativo di riferimento?. A. Molto superiore alla media. B. Superiore alla media. C. Inferiore alla media. D. Nella media. E. Molto inferiore alla media. Quale trasformazione mantiene la natura di scala a rapporti?. A. Età in anni -età in mesi. B. Punteggio grezzi - punti Z. C. Tempi di reazione -categorie (Veloce / Medio / Lento). D. Centesimi -giudizi d'esame (es. Ottimo, Buono, Sufficiente). E. Punti QI -ranghi percentili. Quale delle seguenti affermazioni sulla varianza è corretta?. A. Il suo valore massimo è sempre 1. B. Il suo valore minimo è 0. C. Può assumere valori negativi se i dati sono sotto la media. D. Ha la stessa unità di misura dei dati originali non elevati al quadrato. E. Dipende dal numero di categoria della scala nominale. La probabilità condizionata di A dato B, indicata con P(A/B) o P(A|B), rappresenta: A. La probabilità che gli eventi A e B si verifichino contemporaneamente. B. La probabilità che si verifichi l'evento A o l'evento B. C. La probabilità di calcolare l'errore di tipo B su un campione A. D. La probabilità che si verifichi B, sapendo per certo che A è impossibile. E. La probabilità di A sapendo che B si è verificato. Una distribuzione con un valore di curtosi pari a -2.5 come apparirà visivamente?. A. Più appuntita rispetto alla distribuzione normale, con code più leggere. B. Perfettamente simmetrica e sovrapponibile alla forma della normale standard. C. Spostata completamente verso destra con una coda molto lunga. D. Più schiacciata verso il basso rispetto alla norma. E. Con due gobbe separate anziché una sola. Quale tra i seguenti fattori riguarda specificamente una variabile dell'esaminato che può contribuire alla varianza d'errore?. A. La presenza di rumori improvvisi nell'aula d'esame. B. La familiarità dell'esaminato con situazioni di testing. C. Un errore di stampa nelle opzioni di risposta del questionario. D. Il livello di severità o di stanchezza del professore durante la correzione. E. L'orario della giornata in cui viene somministrato il test. Quale tra i seguenti aspetti rappresenta un limite dei ranghi percentili?. A. Non sono espressi su una scala a intervalli equivalenti. B. Accentueranno visivamente le differenze tra i punteggi vicini alla media. C. rimpiccioliscono le differenze tra i punteggi che si trovano agli estremi. D. Non permettono di calcolare direttamente la media matematica dei percentili stessi. E. Tutte le affermazioni precedenti rappresentano i limiti dei ranghi percentili. Quale tra le seguenti affermazioni descrive correttamente un errore sistematico nella misurazione?. A. È un errore imprevedibile che fluttua da una misurazione all'altra modificando i punteggi in direzioni diverse. B. È un errore legato esclusivamente alla stanchezza momentanea del soggetto esaminato. C. È un errore che influenza la misurazione in modo costante e nella stessa direzione. D. È un errore che si annulla automaticamente quando si calcola la media dei punteggi di un gran numero di soggetti. E. È un errore che modifica l'attendibilità del test senza alterarne in alcun modo la validità. Quale dei seguenti metodi NON consente di verificare l'attendibilità di un test?. A. Metodo dei gruppi contrapposti. B. Metodo del test-retest. C. Metodo delle forme parallele. D. Metodo dello split-half (divisione a metà). E. Calcolo del coefficiente Alfa di Cronbach. Un ricercatore costruisce una scala per valutare i sintomi depressivi e verifica se i punteggi ottenuti alla scala distinguono le persone con e senza diagnosi attuale di disturbo depressivo maggiore. Sta indagando evidenze a sostegno della validità: A. Di contenuto. B. Concorrente. C. Predittiva. D. Divergente. E. Di facciata. Definire il tipo di indagine del seguente studio: "Studio delle modalità utilizzate dagli studenti universitari per organizzare il materiale prima di un esame". A. Descrittiva. B. Correlazionale. C. Sperimentale. D. Quasi-sperimentale. E. Longitudinale. Classificare la seguente ipotesi di ricerca: "Si osserva che il 60% degli studenti universitari utilizza strategie di studio basate sulla rilettura del materiale". A. Ipotesi nulla (H0). B. Ipotesi alternativa bidirezionale. C. Ipotesi alternativa monodirezionale. D. Non è possibile definirla come ipotesi di ricerca. E. Ipotesi causale. A cosa serve inserire i validation item (chiamati anche item di controllo o di validità) all'interno di un test psicologico?. A. A calcolare in modo più rapido l'alfa di Cronbach per l'attendibilità. B. A misurare la validità concorrente del test rispetto a un criterio esterno. C. A standardizzare i punteggi grezzi per le diverse fasce d'età. D. A verificare il livello di attenzione e sincerità del rispondente. E. A garantire che il test rispetti la validità di facciata. In uno studio è stata analizzata la relazione tra il numero di ore di studio settimanali e il punteggio ottenuto a un test di rendimento accademico in un campione di studenti universitari. È stato ottenuto il seguente risultato: r di Pearson= 0.22. Che conclusioni possiamo trarre?. A. Non esiste alcuna relazione tra l'ora di studio e il rendimento accademico. B. Esiste una relazione lineare negativa di magnitudo moderata tra le due variabili. C. Esiste una relazione lineare positiva tra ore di studi settimanali e il rendimento accademico di magnitudo piccola. D. Le ore di studio causano direttamente un aumento del rendimento accademico nel 22% dei casi. E. La relazione tra le due variabili è forte ma non è di tipo lineare. Qual è il principale rischio nell'interpretazione dei punteggi "età-equivalente" per funzioni Cognitivo o neuropsicologiche che hanno uno sviluppo molto lento nei primi anni di vita?. A. Sovrastimare gravemente le abilità dei bambini più piccoli. B. Ottenere un valore di attendibilità del test pari a zero. C. Una piccola variazione nel punteggio grezzo può produrre un salto enorme e distorsione nell'età equivalente calcolata. D. Impedire il calcolo dei ranghi percentili corrispondenti. E. Tutte le precedenti affermazioni rappresentano rischi effettivi legate a questo tipo di punteggio. Quale delle seguenti trasformazioni rappresenta un passaggio di una scala a rapporti a una scala ordinale?. A. Il numero di pagine lette di un libro trasformato nelle categorie "poche / alcune / molte". B. L'altezza in centimetri trasformata in metri. C. La classificazione dei partecipanti in base al genere (Maschio/Femmina). D. Il passaggio dal punteggio del QI di deviazione ai punti Z. E. La temperatura misurata in gradi Celsius trasformata in gradi Fahrenheit. Se il primo quartile (Q_1) di una distribuzione di punteggi è pari a 20, cosa significa?. A. Il 20% dei soggetti ha ottenuto il punteggio massimo nel test. B. Circa il 25% dei soggetti ha ottenuto un punteggio pari o inferiore a 20. C. Circa il 75% dei soggetti ha ottenuto un punteggio pari o inferiore a 20. D. Il punteggio medio del campione è pari a 20. E. Il test è troppo difficile per il 25% del campione. Quando due eventi A e B si dicono statisticamente dipendenti?. A. Quando la probabilità del verificarsi di B cambia o viene influenzata al verificarsi dell'evento A. B. Quando il verificarsi di A esclude categoricamente il verificarsi di B. C. Quando il prodotto delle loro probabilità singole è esattamente uguale alla loro probabilità congiunta. D. Quando la probabilità dell'evento B rimane costante indipendentemente dall'evento A. E. Quando i due eventi avvengono necessariamente nello stesso momento. Quale tra le seguenti NON è una proprietà della curva normale (campana di Gauss)?. A. È simmetrica rispetto al valore centrale. B. Media, mediana e moda coincidono nello stesso punto centrale. C. È asintotica rispetto all'asse delle ascisse (le code si avvicinano all'asse senza mai toccarlo). D. La deviazione standard determina la posizione centrale della curva sull'asse orizzontale. E. L'area totale al di sotto della curva è sempre uguale a 1 (o 100%). Quali dei seguenti fattori riguardano in modo specifico una variabile dell'esaminatore (psicologo/somministratore) che può contribuire alla varianza d'errore?. A. Le aspettative dell'esaminatore nei confronti dell'esaminato (effetto sperimentatore). B. Lo stato d'ansia momentaneo del soggetto che compila il test. C. La presenza di rumori di fondo nella stanza durante la somministrazione. D. La formulazione ambigua di tre item all'interno del questionario. E. La stanchezza fisica del soggetto esaminato. Cosa implica un incremento di pari entità nei ranghi percentili (RP) in termini di punteggi grezzi nella curva normale?. A. Un incremento costante e lineare dei punteggi grezzi in qualsiasi punto della curva. B. Al centro della distribuzione, piccoli cambiamenti nei punteggi grezzi possono produrre Grandi cambiamenti nei ranghi percentili. C. Sulle code della distribuzione, bastano minime variazioni di punteggio grezzo per fare balzi enormi nei ranghi percentili. D. I ranghi percentili e i punteggi grezzi mantengono sempre un rapporto di 1 a 1. E. Nessuna delle precedenti affermazioni è corretta. Quale tra le seguenti affermazioni descrive correttamente l'errore casuale nella misurazione psicometrica?. A. Fluttua da una misurazione all'altra in modo imprevedibile. B. Varia in direzioni diverse (può sovrastimare o sottostimare il punteggio vero). C. La sua media teorica, se si effettuano infinite misurazioni, è pari a zero. D. Tende ad annullarsi quando si calcola la media dei punteggi di un gran numero di soggetti. E. Tutte le risposte precedenti sono corrette. Se il coefficiente di attendibilità (rtt) di uno strumento di misura è pari a 0,90, possiamo dire che: A. Il 90% della variabilità dei punteggi osservati è dovuta alla componente del punteggio vero. Il punteggio osservato (X) è costituito da: Punteggio osservato = Punteggio vero + Errore. L'attendibilità di uno strumento indica quanta parte della variabilità osservata è attribuibile al punteggio vero e non all'errore di misurazione.La formula dell'attendibilità è: varianza del punteggio vero (VV) / varianza del punteggio osservato (VX). Un coefficiente di attendibilità pari a 0,90 significa che: Varianza dovuta al punteggio vero 90%; Varianza dovuta all'errore 10%; Varianza totale osservata 100%. La quota maggiore è dovuta al punteggio vero, non all'errore. B. Il 10% della variabilità è dovuto al punteggio vero e il 90% di tutti gli errori. C. Il test misura il costrutto corretto nel 90% dei casi (validità elevata). D. Il punteggio grezzo di ogni soggetto è alterato del 90% da errori sistematici. E. Nessuna delle precedenti. Un ricercatore costruisce una scala per valutare la abilità di autoregolazione nei bambini e verifica se i punteggi ottenuti alla scala sono associati al rendimento scolastico rilevato alla fine dell'anno scolastico. Sta indagando evidenze a sostegno della validità: A. Di contenuto. B. Concorrente. C. Predittiva. D. Divergente. E. Di facciata. Definire il tipo di indagine del seguente studio: "Studio della differenza nei livelli di attenzione sostenuta fra bambini con e senza diagnosi di ADHD". A. Descrittiva. B. Correlazionale. C. Quasi-esperimento. D. Esperimento vero. E. Longitudinale. Classificare la seguente ipotesi di ricerca: "Non vi sono differenze nei livelli medi di ansia da esame tra studenti universitari che utilizzano prevalentemente strategie di rilettura e studenti che utilizzano prevalentemente strategie di elaborazione attiva del materiale". A. Ipotesi nulla (H_0). B. Ipotesi alternativa bidirezionale (H_1). C. Ipotesi alternativa monodirezionale. D. Ipotesi causale sperimentale. E. Non è un'ipotesi scientifica. Siete stati chiamati a scegliere un test che vada a indagare le abilità di regolazione emotiva negli adolescenti in ambito scolastico. L'analisi approfondita del manuale del test permette di: A. Verificare i dati e le procedure usate per la standardizzazione e le norme del test. B. Valutare gli indici di attendibilità e coerenza interna riportati dagli autori. C. Esaminare la prove un supporto della validità della struttura dello strumento. D. Comprendere le istruzioni esatte per la somministrazione e lo scoring. E. Tutte le precedenti affermazioni sono corrette. In uno studio è stata analizzata la relazione tra il livello di stress percepito e il punteggio a un test di qualità del sonno in un campione di studenti universitari. È stato ottenuto il seguente risultato: r di Pearson = -0.31. Che conclusioni possiamo trarre?. A. Non esiste alcun legame lineare tra lo stress e la qualità del sonno. B. Esiste una relazione lineare negativa tra stress percepito e qualità del sonno di grandezza moderata. C. Lo stress elevato causa direttamente l'insonnia nel 31% degli studenti del campione. D. Esiste una relazione lineare positiva di magnitudo debole. E. La relazione è fortissima e di tipo non lineare. Giada ha 2 anni e 2 mesi. In una sottoscala che valuta una funzione cognitiva con curva evolutiva molto ripida, ottiene un punteggio di età equivalente di 2 anni e 1 mese. Qual è il rischio Interpretativo principale nell'uso di questo punteggio?. A. Una minima variazione nel punteggio grezzo (anche un solo item sbagliato per distrazione) può produrre una distorsione enorme nell'età equivalente assegnata. B. Sovrastimare o sottovalutare le reali competenze del bambino a causa della ripidità della curva di crescita della funzione. C. Creare falsi allarmi nei genitori per un divario di un solo mese che potrebbe rientrare nella variabilità normale. D. Non disporre del confronto con la deviazione standard della fascia d'età specifica del soggetto. E. Tutte le precedenti risposte rappresentano rischi interpretativi effettivi legati a questo tipo di punteggio. Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: Fascia di reddito: Alto – Medio – Basso. A. Qualitativa nominale. B. Quantitativa scala a intervalli. C. Quantitativa scala a rapporti. D. Qualitativa ordinale. Un valore r di Pearson uguale a -2 indica che all'aumento di un'unità sull'asse X avrò un cambiamento di quante unità sull'asse Y?. A. Aumento di 2 unità. B. Aumento di 4 unità dovuto a una moltiplicazione 2×2. C. Diminuzione di 2 unità Per ogni aumento di 1 unità in X, Y diminuirebbe di 2 unità. Un Coefficiente di Pearson = -2 non è possibile perché il suo range è -1/+1. D. Diminuzione di 0,5 unità. La Teoria Classica dei Test afferma che: A. In ogni misura esiste una componente di errore che può essere controllata. B. Ogni punteggio osservato è composto dalla somma tra il punteggio vero teorico e una componente di errore. C. Bisogna assicurarsi di eliminare la componente di errore per ricavare il punteggio vero. D. Nessuna delle precedenti. Per distribuzione di frequenza si intende: A. Il grafico che mostra l'andamento di una distribuzione dei dati. B. La colonna delle frequenze cumulate quando i dati vengono organizzati in una tabella. C. Una funzione che descrive come si distribuiscono i valori di una variabile casuale e con quale probabilità ciascun valore può verificarsi. D. Una tabella che mostra quante volte ciascun valore o intervallo di valori appare in un insieme di dati. Che cos'è un outliers?. A. Il punto in cui la curva della distribuzione cambia direzione. B. Un valore molto al di sotto o al di sopra di quello assunto dalla maggioranza delle osservazioni. C. Il valore più frequente all'interno della distribuzione. D. Un indice di variabilità. Quale delle seguenti affermazioni è vera riguardo la distribuzione normale?. A. È simmetrica rispetto alla media. B. Ha media, mediana e moda coincidenti. C. Il 95% dei valori cade entro due deviazioni standard dalla media. D. Ha una curtosi sempre inferiore a zero. E. Tutte le precedenti. Che cosa significa che un test è standardizzato?. A. Che permette di attribuire significato al punteggio grezzo. B. Che è valido e affidabile. C. Che misura un campione di comportamento. D. Che deve essere somministrato in modo uniforme e che è stato tarato. E. Nessuna delle precedenti. Che cos'è un indice di tendenza centrale?. A. Un punteggio attorno al quale tendono a raggrupparsi la maggior parte dei valori. B. Un punteggio che rappresenta la variabilità della distribuzione di punteggi. C. Una misura della frequenza con cui un dato valore compare nella distribuzione dei dati. D. Un indice di posizione. E. Nessuna delle precedenti. I punteggi stanini: A. Sono usati in ambito applicativo. B. Hanno media pari a 5 e deviazione standard pari a circa 2. C. Consentono di classificare i punteggi grezzi in 9 categorie. D. Consentono di classificare i punteggi grezzi in categorie ordinate ed equidistanti. E. Tutte le precedenti. Per dominio di contenuto si intende: A. Un gruppo di giudici esperti che deve giudicare gli item sulla base del loro grado di rilevanza nel test. B. L'universo dei possibili comportamenti che possono rappresentare le operalizzazioni del costruito. C. Il grado di correlazione tra item di uno stesso test. D. L'insieme di tutti i possibili punteggi ponderati. E. Nessuna delle precedenti. Che cos'è la validità di criterio?. A. Una misura della stabilità nel tempo dei risultati di un test. B. Una caratteristica psicometrica del test. C. La coerenza dei risultati del test con un criterio esterno rilevante. D. Grado di correlazione tra tutti gli item di un test. E. Nessuna delle precedenti. Definire il tipo di indagine di uno studio che trae le seguenti conclusioni: "Esiste un'influenza reciproca tra benessere psicofisico e autostima in pazienti con disturbo depressivo". A. Indagine descrittiva. B. Indagine correlazionale. C. Quasi esperimento. D. Vero esperimento. L'errore di secondo tipo consiste in: A. Rifiutare l'ipotesi nulla quando in realtà è vera. B. Reclutare un campione non rappresentativo della popolazione. C. Inserire nel test item poco affidabili. D. Accettare (non rifiutare) l'ipotesi nulla quando in realtà è falsa. E. Nessuna delle precedenti. La dimensione dell'effetto (effect size): A. Indica la forza di una relazione tra due variabili e si misura con il d di Cohen. B. È una misura di affidabilità. C. Indica la probabilità di ottenere quel risultato sotto l'ipotesi nulla. D. Indica il grado di improbabilità del risultato ottenuto. E. Tutte le precedenti. Quale delle seguenti affermazioni NON è una caratteristica fondamentale della distribuzione binomiale?. A. Il numero di tentativi è prefissato e indicato con N. B. Ogni tentativo può avere più di due possibili esiti. C. La probabilità di successo in ciascun tentativo è costante ed è indicata con p. D. I tentativi sono indipendenti tra loro. Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: Densità della popolazione misurata come Bassa/Media/Alta. A Qualitativa nominale. B Qualitativa ordinale. C Quantitativa discreta. D Quantitativa continua. Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: Indice di massa corporea (BMI). A Qualitativa nominale. B Qualitativa ordinale. C Quantitativa discreta. D Quantitativa continua. Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: età misurata come giovane/adulto/anziano. A Qualitativa nominale. B Qualitativa ordinale. C Quantitativa discreta. D Quantitativa continua. Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: il tipo di clima misurato come continentale/mediterraneo/atlantico etc. A Qualitativa nominale. B Qualitativa ordinale. C Quantitativa discreta. D Quantitativa continua. Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: area geografica misurata come Rurale/Area urbana. A Qualitativa nominale. B Qualitativa ordinale. C Quantitativa discreta. D Quantitativa continua. 6) Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: Punteggio al test di qualità di vita (es., 30, 50, 63, 71...). A Qualitativa nominale. B Quantitativa scala a rapporti. C Quantitativa scala a intervalli. D Quantitativa continua. 7) Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: altezza misurata come sotto 1,6 metri, tra 1,65 e 1,85 metri, sopra 1,85 metri. A Qualitativa nominale. B Qualitativa ordinale. C Quantitativa discreta. D Quantitativa continua. Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: C.A.P. misurata come "immissione di 5 numeri corrispondenti al proprio C.A.P" ad esempio 00100. A Qualitativa nominale. B Qualitativa ordinale. C Quantitativa discreta. D Quantitativa continua. Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: peso corporeo misurato come minuto/nella media/sovrappeso. Qualitativa nominale. Qualitativa ordinale. Quantitativa discreta. Quantitativa continua. Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: numerosità della famiglia (numero di persone). Qualitativa nominale. Qualitativa ordinale. Quantitativa discreta. Quantitativa continua. Un gruppo di animali esibisce comportamenti che possono essere classificati come di gioco, di cura, di nutrimento, manifestazioni di aggressività o di sottomissione. Indicare il tipo di scala di misura della variabile comportamento: Qualitativa nominale. Qualitativa ordinale. Quantitativa discreta. Quantitativa continua. Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: Temperatura misurata come Bollente/Calda/Fredda. Qualitativa nominale. Qualitativa ordinale. Quantitativa discreta. Quantitativa continua. Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: grandezza nucleo familiare misurato come minore o uguale a 3/3-5/5 o più. Qualitativa nominale. Qualitativa ordinale. Quantitativa discreta. Quantitativa continua. Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: classe sociale misurata come bassa/media/alta. Qualitativa nominale. Qualitativa ordinale. Quantitativa discreta. Quantitativa continua. 15) Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: Tempo di reazione alla percezione di uno stimolo doloroso. Qualitativa nominale. Qualitativa ordinale. Quantitativa discreta. Quantitativa continua scala a rapporti. Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: tratti somatici come endomorfo mesomorfo e ectomorfo. Qualitativa nominale. Qualitativa ordinale. Quantitativa discreta. Quantitativa continua. Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: Temperatura misurata come piacevole/spiacevole. Qualitativa nominale. Qualitativa ordinale. Quantitativa discreta. Quantitativa continua. Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: orientamento psicoterapeutico. Qualitativa nominale. Qualitativa ordinale. Quantitativa discreta. Quantitativa continua. Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: Etnia. Qualitativa nominale. Qualitativa ordinale. Quantitativa discreta. Quantitativa continua. La diagnosi psichiatrica utilizza valori quali depressione grave, disturbo da stress post-traumatico, schizofrenia e disturbo ossessivo-compulsivo. Indicare il tipo di scala di misura della variabile diagnosi: Qualitativa nominale. Qualitativa ordinale. Quantitativa discreta. Quantitativa continua. Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: Altezza misurata come Basso/Medio/Alto. Qualitativa nominale. Qualitativa ordinale. Quantitativa discreta. Quantitativa continua. Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: Taglia dell'abito. Qualitativa nominale. Qualitativa ordinale. Quantitativa discreta. Quantitativa continua. Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: reddito in euro. Qualitativa nominale. Qualitativa ordinale. Quantitativa discreta. Quantitativa continua --> scala a rapporti QUALITATIVE (Nom/Ord) → diserete QUANTITATIVE (int\rap) → continuare e discreto. Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: Altezza in centimetri. Qualitativa nominale. Qualitativa ordinale. Quantitativa discreta. Quantitativa continua. Le emozioni possono essere classificate come felicità, paura, rabbia, interesse, tristezza. Indicare il tipo di scala di misura della variabile emozione: Qualitativa nominale. Qualitativa ordinale. Quantitativa discreta. Quantitativa continua. Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: Nazionalità misurata come Italiana/ Francese/Tedesca/Spagnola/Inglese etc. Qualitativa nominale. Qualitativa ordinale. Quantitativa discreta. Quantitativa continua. La scala dello stress legato alla vita quotidiana di Holmes and Rahe conteggia Il numero di cambiamenti che sono avvenuti nei sei mesi precedenti della vita di una persona. Eventi come un divorzio, un trasloco in nuovo posto, la perdita di lavoro e così via sono tutte conteggiate per il punteggio grezzo di un soggetto. Una persona con un punteggio di 250 ha sperimentato più stress di una persona con un punteggio di 125. Tuttavia la differenza tra 250 e 125 non ha significato nei termini di magnitudine dello stress. Indicare il tipo di scala di misura della variabile stress: Qualitativa nominale. Qualitativa ordinale. Quantitativa scala a intervalli. Quantitativa scala a rapporti. Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: personaggio preferito di un reality show. Qualitativa nominale. Qualitativa ordinale. Quantitativa discreta. Quantitativa continua. Indicare la tipologia della seguente variabile: Densità di popolazione: persone per kilometro quadrato (statistica geografica). Qualitativa nominale. Qualitativa ordinale. Quantitativa discreta. Quantitativa continua. Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: composizione nucleo familiare (es. monogenitoriale, sia madre che madre e padre, con nonni). Qualitativa nominale. Qualitativa ordinale. Quantitativa discreta. Quantitativa continua. Indicare il tipo di scala di misura della seguente variabile: peso in once. Qualitativa nominale Qualitativa ordinale Quantitativa discreta Quantitativa continua. Qualitativa ordinale. Quantitativa discreta. Quantitativa continua--> scala a intervalli. Quali assunzioni erronee verso adulti con disabilità intellettiva hanno medici specializzandi e strutturati?". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. "Il numero di ore lavorative giornaliere influenza il benessere psicofisico di infermieri?". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. "Intervento di parent training ha effetti sull'autoefficacia percepita da madri di bambini con disturbo dello spettro autistico?. Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. "Ridurre di un'ora al giorno l'orario lavorativo ha effetti sul livello di stress percepito da infermieri che lavorano in ospedale?". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. "Diabete mellito in uomini e donne italiani: uno studio di prevalenza". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. "C'è una relazione tra punteggi in test di intelligenza e funzioni esecutive?". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. "Esiste una relazione tra età e efficacia di una psicoterapia per l'ansia?". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. «Esiste una relazione tra livello di istruzione paterno e linguaggio espressivo dei figli?". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. "esiste una relazione tra livello gravità disturbi della condotta e consumo di sostanze stupefacenti?". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. "Quante ore di attività fisica settimanali svolgono bambini italiani e americani?». Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. "Verificare se esiste una relazione tra numero di ore di formazione sulla disabilità intellettiva e livello di disponibilità a interagire con persone con disabilità intellettiva”. Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. "Partecipare o meno ad un training di lettura ha effetti sulla performance in prove di memoria di anziani in RSA?". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. "Far parte di una classe in cui la didattica della matematica viene condotta con il metodo della lezione frontale o una classe in cui vengono condotte attività di laboratorio ha effetti nel rendimento scolastico degli alunni?". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. "Quale atteggiamento verso la matematica hanno studenti di ingegneria e lettere?". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. Quali disturbi internalizzanti presentano adolescenti con disturbo dello spettro autistico o disturbo specifico dell'apprendimento?". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. Esiste una relazione tra livelli di impulsività e di sensation seeking in bambini di scuola elementare?". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. "Interventi per genitori di bambini con disturbi della condotta (gruppi di discussione, visione di video, nessun trattamento): quale ha effetti maggiori sui problemi comportamentali dei figli?". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. "Il numero di lingue straniere conosciute ha effetto sulla qualità di vita di donne italiane?". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. Quale stile comunicativo prevalente hanno famiglie di pazienti con disturbo da gioco d'azzardo?". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. Ridurre di un'ora al giorno l'orario lavorativo ha effetti sul livello di stress percepito da infermieri che lavorano in ospedale?". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. Verificare se esiste una relazione tra conoscenza della statistica e atteggiamento verso la matematica. Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. La presenza di barriere architettoniche in una struttura ospedaliera ha effetto sull'accessibilità ai servizi sanitari di persone con e senza disabilità intellettiva?". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. L'intervento psicoterapeutico è efficace nel trattamento di disturbi d'ansia in adolescenti o adulti?". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. "Quante persone hanno sofferto di disturbi d'ansia durante la pandemia da Covid-19?". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. "il Parent training ha avuto effetto sulle abilità sociali dei bambini con disturbo dello spettro autistico?". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. Avere un familiare con disabilità influenza l'atteggiamento verso l'inclusione di persone con disabilità?". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. "Identificare se esiste una relazione tra capitale culturale e successo accademica?". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. Quale prevalenza hanno i diversi approcci psicoterapeutici adottati dai professionisti nei Servizi di Salute Mentale in Italia?". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. "Studio della relazione tra abilità di problem solving e memoria di lavoro in adulti con schizofrenia". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. «Un intervento di mindfulness ha effetti sul livello di benessere dei pazienti affetti da diabete?». Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. "Aziende in cui è prevista/non è prevista la formazione aziendale hanno diverso livello di turnover dei dipendenti?". Descrittiva. Correlazionale. Quasi esperimento. Vero esperimento. Non è possibile definirlo. In una scala ordinale, cosa non è possibile determinare tra. A. L'ordine tra le categorie. B. La mediana. C. La moda. D. L'intervallo costante tra le categorie. Quale tra le seguenti affermazioni sulle frequenze cumulate è vera?. A. Possono essere calcolate solo per variabili nominali. B. Si ottengono solo mediante somma delle frequenze relative. C. Sono usate per calcolare media e varianze. D. Richiedono un ordine delle categorie. E. Hanno sempre valore massimo 50%. In quale caso si utilizza una distribuzione di frequenza in classe?. A. Quando i dati sono qualitativi. B. Quando i valori sono troppo numerosi per elencarli singolarmente. C. Solo per dati misurati su scala nominale. D. Quando la popolazione è infinita. E. Quando le frequenze sono tutte uguali. Se una distribuzione è asimmetrica positiva (con coda verso destra), come sono tipicamente disposte media, mediana e moda?. A. Moda > Media > Mediana. B. Media = Mediana = Moda. C. Moda < Mediana < Media. D. Media < Mediana < Moda. E. Non c'è relazione prevedibile. Qual è lo scopo principale delle misure di dispersione o di variabilità?. A. Identificare il valore più frequente in una distribuzione. B. Calcolare la media aritmetica di un insieme di dati. C. Indicare come i dati si distribuiscono attorno ai valori centrali. D. Determinare il numero totale di osservazioni. E. Ordinare i dati in maniera crescente o decrescente. Per quale tipo di scale di misura possono essere utilizzati i punteggi z?. A. Solo scale nominali. B. Solo scale ordinali. C. Solamente per scale di misura quantitative. D. Tutti i tipi di scale di misura. E. Solo per scale con un punto zero assoluto. Cosa si intende per "Distribuzioni Marginali" in una tabella di contingenza?. A. I totali di riga e di colonna che rappresentano la distribuzione di una variabile indipendentemente dall'altra. B. Le distribuzioni di una variabile entro una specifica categoria dell'altra variabile. C. Le frequenze di ciascuna cella interna della tabella. D. Le percentuali calcolate dividendo ogni cella per il totale generale. E. Le frequenze attese in caso di indipendenza tra le variabili. Secondo il primo assioma di Kolmogorov, P(Ω), ovvero la probabilità dello spazio campionario è uguale a: A. 0. B. 1. C. 0.5. D. $\infty$. E. Non è definito. Per valutare se una distribuzione è approssimativamente normale, quali indici statistici dobbiamo considerare?. A. Solo la media e la varianza. B. Solo la Skewness. C. Solo la Kurtosis. D. Skewness e Kurtosis. E. Solo la deviazione standard. I gradi di libertà (gdl) nel test t per un campione di dimensione n sono: A. n. B. n - 1. C. n + 1. D. n - 2. Quale dei seguenti metodi non consente di verificare l'attendibilità di un test?. A. metodo dei gruppi contrapposti. B. correlazione fra punteggi ottenuti da un gruppo di individui in due metà di un singolo test (split-half). C. correlazione fra punteggi ottenuti in forme parallele del test. D. grado di accordo tra somministratori. E. nessuna delle precedenti. Per quale dei seguenti test è più difficile realizzare una somministrazione uniforme?. A. test di intelligenza a scelta multipla Matrici Colorate di Raven. B. Big Five Questionnaire. C. test di abilità percettivo motorie Figura complessa di Rey. D. Questionario STAI ansia di stato e di tratto. E. non è possibile definirlo. Un test psicologico è standardizzato se: A. è stato somministrato a un gruppo di individui rappresentativo della popolazione con cui il test verrà utilizzato. B. l'attribuzione dei punteggi è indipendente dalle caratteristiche della persona che realizza. C. misura un campione di comportamento rappresentativo degli indicatori comportamentali del costrutto indagato. D. è contraddistinto da attendibilità e validità. E. tutte le precedenti affermazioni sono vere. Se, ad un test di profitto, un individuo ottiene un punteggio grezzo di 100: A. la sua performance è soddisfacente. B. la sua performance risulta nella media. C. la sua deviazione standard è pari a 15. D. la sua deviazione standard è pari a 16. E. non è possibile giungere ad alcuna conclusione. I punteggi ponderati (a) _______sono su scala di misura a intervalli mentre i (b) _______sono su scala di misura ordinale. A. (a) ranghi percentili; (b) punteggi centili. B. (a) punteggi T; (b) punteggi z. C. (a) punteggi QI di deviazione; (b) punteggi T. D. (a) punteggi z; (b) ranghi percentili. E. nessuno dei precedenti. Quale tra le seguenti scale di misura possiede uno zero assoluto (che indica l'assenza totale della quantità misurata)?. A. Scala nominale. B. Scala ordinale. C. Scala a intervalli. D. Scala a rapporti. E. Nessuna delle precedenti. Quando è preferibile utilizzare la mediana al posto della media come indice di tendenza centrale?. A. Quando la distribuzione è perfettamente simmetrica. B. Quando i dati sono qualitativi misurati su scala nominale. C. Quando ci sono valori estremi o anomali (outliers) che influenzerebbero troppo la media. D. Quando si vuole calcolare la varianza e la deviazione standard. E. In nessun caso, la media è sempre l'indice migliore. Qual è la formula corretta per calcolare la deviazione standard (DS) a partire dalla varianza (V)?. A. È la varianza elevata al quadrato. B. È la radice quadrata della varianza. C. È la varianza divisa per il numero totale dei casi (N). D. È la somma degli scarti divisa per la varianza. E. Varianza e deviazione standard sono esattamente lo stesso valore. Nella teoria della decisione statistica e nella verifica delle ipotesi, commettere un "errore di tipo I" significa: A. Accettare l'ipotesi nulla quando in realtà è falsa. B. Rifiutare l'ipotesi nulla quando in realtà è vera. C. Rifiutare l'ipotesi alternativa quando è vera. D. Sbagliare i calcoli dei gradi di libertà (gdl). E. Accettare contemporaneamente sia l'ipotesi nulla che quella alternativa. Secondo la teoria classica (teoria dei punteggi veri), il punteggio osservato (X) ottenuto da un individuo a un test è composto da: A. Punteggio vero e punteggio standardizzato. B. Attendibilità e validità. C. Varianza vera e deviazione standard. D. Punteggio vero ed errore di misurazione (X = V + E). E. Punteggio medio e scarto quadratico. Un test psicologico progettato appositamente per prevedere il successo lavorativo o accademico futuro di un candidato presenta un'elevata: A. Validità di contenuto. B. Validità predittiva. C. Validità concorrente. D. Attendibilità test-retest. E. Coerenza interna. Il coefficiente Alfa di Cronbach viene principalmente utilizzato in psicometria per misurare: A. La validità di costrutto. B. La validità predittiva rispetto a un criterio esterno. C. La coerenza interna (attendibilità) degli item di un test. D. La stabilità temporale dei punteggi (test-retest). E. La potenza del test (1-ß). Quali sono i parametri fissi (media e deviazione standard) che definiscono i Punti T di McCall?. A. Media = 0, Deviazione standard = 1 B. Media = 100, Deviazione standard = 15 C. Media = 5, Deviazione standard = 2 D. Media = 50, Deviazione standard = 10 E. Media = 5.5, Deviazione standard = 2. B. Media = 100, Deviazione standard = 15. C. Media = 5, Deviazione standard = 2. D. Media = 50, Deviazione standard = 10. E. Media = 5.5, Deviazione standard = 2. La distribuzione normale (o curva a campana di Gauss) presenta tutte le seguenti caratteristiche, TRANNE UNA. Quale?. A. È asintotica all'asse delle ascisse (le code non toccano mai l'asse X). B. È unimodale (ha un solo picco). C. Media, moda e mediana non coincidono mai e si trovano in punti diversi. D. L'area totale sottostante alla curva è pari a 1. E. È perfettamente simmetrica. Un test che ha lo scopo di misurare e valutare il livello attuale di capacità acquisite o la preparazione in un determinato campo (es. un esame scolastico) è classificabile come: A. Test di tipica performance. B. Test di profitto (o rendimento). C. Test proiettivo. D. Test di personalità. E. Scala di atteggiamento. Se in un esperimento ogni singolo soggetto partecipante funge da controllo di sé stesso (viene cioè sottoposto a tutte le diverse condizioni sperimentali in tempi diversi), stiamo utilizzando un: A. Disegno tra i soggetti (between subjects). B. Disegno a gruppi contrapposti. C. Disegno entro i soggetti (within subjects o a misure ripetute). D. Metodo del doppio cieco. E. Metodo osservazionale trasversale. A cosa ci si riferisce in psicometria con il termine "Campione normativo"?. A. L'insieme degli psicologi che hanno inventato e standardizzato il test. B. Il gruppo di soggetti che presenta valori estremi o patologici. C. Il gruppo di individui di riferimento utilizzato per calcolare le norme statistiche con cui confrontare i punteggi. D. Il campione di domande (item) scelte casualmente per formare il test. E. Un sinonimo per indicare l'intera popolazione mondiale. Secondo il primo assioma della definizione classica, qual è la probabilità di estrarre casualmente una singola carta di cuori da un mazzo di 52 carte (composto da 13 carte per ogni seme)?. A. 0.50. B. 0.75. C. 0.25. D. 0.13. E. 1.00. 14 - Strumenti come il test delle macchie di Rorschach o il TAT (Thematic Apperception Test), basati sull'interpretazione di stimoli ambigui, sono classificati come: A. Test oggettivi di massima performance. B. Scale di misurazione degli atteggiamenti. C. Test di abilità visuo-spaziale. D. Test proiettivi. E. Test di intelligenza cristallizzata. A quale Rango Percentile corrisponde esattamente la Mediana (e il secondo quartile Q2) di una distribuzione?. A. 25° percentile. B. 50° percentile. C. 75° percentile. D. 100° percentile. E. 10° percentile. Qual è lo scopo principale della statistica inferenziale?. A. Riassumere e organizzare i dati raccolti in tabelle e grafici. B. Inferire le caratteristiche della popolazione a partire da dati raccolti su un suo sottoinsieme (campione). C. Determinare con certezza assoluta e senza margine di errore se un'ipotesi è vera. D. Calcolare esclusivamente la media, la moda e la mediana. E. Costruire la distribuzione empirica di un singolo esperimento. 2 - Il "tempo di reazione ad un test di attenzione" misurato in secondi (es. 0.40s, 0.415s) è un esempio di: A. Variabile casuale discreta. B. Costante universale. C. Variabile casuale continua. D. Variabile nominale dicotomica. E. Distribuzione rettangolare uniforme. In una tabella di contingenza (o a doppia entrata), cosa rappresentano le frequenze riportate nelle celle interne?. A. Le frequenze marginali di riga. B. Le frequenze marginali di colonna. C. Il totale complessivo delle osservazioni (N). D. Le frequenze congiunte, ovvero il numero di soggetti che possiedono contemporaneamente due caratteristiche. E. La probabilità condizionata di un evento. Come si calcola la probabilità di due eventi disgiunti e mutuamente escludentesi (se accade l'uno, l'altro non può accadere)?. A. P(A ∩ B) = P(A) × P(B). B. P(A ∪ B) = P(A) + P(B) − P(A ∩ B). C. P(B|A) = P(A ∩ B) / P(A). D. Si moltiplica la probabilità del primo per la probabilità del secondo. E. P(A ∪ B) = P(A) + P(B). Due eventi A e B si dicono statisticamente indipendenti quando: A. La probabilità che si verifichi A è sempre superiore a quella di B. B. Il verificarsi dell'evento A esclude totalmente il verificarsi dell'evento B. C. Sapere che l'evento A è accaduto non cambia in alcun modo la probabilità che accada B (P(B|A) = P(B)). D. La loro probabilità congiunta è esattamente uguale a 1. E. La probabilità condizionata P(B|A) è uguale a 0. In una tabella a doppia entrata, calcolare i "totali di colonna" significa ricavare: A. La distribuzione di una variabile dipendentemente dall'altra. B. Le frequenze marginali di colonna, che indicano la distribuzione di una variabile indipendentemente dalla prima. C. Le frequenze congiunte. D. Esclusivamente la numerosità totale del campione. E. La varianza della distribuzione bivariata. Nella curva della distribuzione normale o gaussiana, dove si trovano i due punti di flesso (i punti in cui la curva cambia concavità)?. A. Esattamente in corrispondenza dello zero. B. A una deviazione standard di distanza dalla media (μ ± σ). C. A due deviazioni standard di distanza dalla media (μ ± 2σ). D. Ai due estremi opposti, dove la curva tocca l'asse delle X. E. In corrispondenza della moda della distribuzione. Secondo le proprietà della curva normale (Regola 68-95-99.7), quale percentuale di dati si trova compresa tra due deviazioni standard sotto la media e due deviazioni standard sopra la media (μ ± 2σ)?. A. Circa il 68,26% dei dati. B. Circa il 50,00% dei dati. C. Circa il 99,73% dei dati. D. Circa il 95,46% dei dati. E. Il 100% esatto dei dati. Se in una distribuzione i valori tendono a concentrarsi fortemente sui punteggi alti, producendo una curva sbilanciata con una coda allungata verso sinistra (verso i punteggi bassi), siamo di fronte a: A. Asimmetria (Skewness) positiva. B. Asimmetria (Skewness) negativa. C. Distribuzione mesocurtica. D. Distribuzione perfettamente simmetrica. E. Distribuzione platicurtica. Come viene definita una distribuzione la cui frequenza presenta un picco centrale molto ripido e appuntito rispetto alla curva normale?. A. Platicurtica. B. Asimmetrica. C. Mesocurtica. D. Leptocurtica. E. Rettangolare uniforme. Qual è la formula corretta per calcolare la probabilità condizionata dell'evento B sapendo che si è già verificato l'evento A (P(B|A))?. A. P(B|A) = P(A ∩ B) × P(A). B. P(B|A) = P(A) / P(A ∪ B). C. P(B|A) = P(A ∩ B) / P(A). D. P(B|A) = P(A) + P(B). E. P(B|A) = P(A) − P(B). Il primo assioma della probabilità stabilisce che la somma della probabilità dell'evento favorevole e dell'evento non favorevole (o complementare) è: A. Uguale alla varianza. B. Sempre superiore a 1. C. Sempre uguale a 0. D. Sempre uguale a 1. E. Impossibile da determinare a priori. Se lanciamo una moneta per 3 volte consecutive e registriamo i risultati (Testa o Croce), da quanti possibili esiti sarà formato l'intero Spazio Campionario (Ω)?. A. 3. B. 6. C. 8. D. 9. E. 27. La funzione matematica per cui l'area sottesa per un certo intervallo corrisponde alla probabilità che la variabile assuma un valore in quel dato intervallo definisce: A. La funzione di densità per una variabile casuale continua. B. Lo spazio campionario per una variabile discreta. C. L'asimmetria di Pearson. D. I gradi di libertà. E. La frequenza assoluta cumulativa. In una distribuzione perfettamente normale (gaussiana), cosa accade agli indici di tendenza centrale?. A. La media è sempre maggiore della moda. B. La moda è l'unico indice calcolabile. C. La mediana si posiziona al di fuori della curva. D. Media aritmetica, mediana e moda coincidono nel punto di massimo. E. Sono tutti e tre pari a zero. Siete in un laboratorio di ricerca per uno studio che state conducendo sulla popolazione con DCA volete indagare la relazione tra la variabile ansia di stato e ansia di tratto con questionari standardizzati a scala continua. Quale indagine prendereste in considerazione?. a. r di Perason. b. Rho di Spearman. c. Tau di Kendall. d. Tavole di contingenza. e. Non lo possiamo sapere. L’Attendibilità è definita come: a. Grado di precisione con cui il test misura il costrutto indagato. b. Grado con cui il test fornisce misure indipendenti da errori casuali di misurazione. c. Grado della stabilità nel tempo del test. d. Grado di coerenza interna. e. Tutte le precedenti sono corrette. Data una distribuzione non simmetrica, quale valore di tendenza centrale descrive meglio il valore centrale della distribuzione stessa?. a. La Moda. b. La Mediana. c. La Media. d. I Ranghi Centili. e. La Deviazione Standard. Quali tra i seguenti non è un Tipo di Attendibilità: a. Coerenza Interna. b. Attendibilità split-half. c. Attendibilità forme parallele. d. Attendibilità omogenea. e. Attendibilità test-retest. Cosa mi indica il coefficiente di determinazione R^2?. a. La forza della relazione tra due variabili. b. Il grado di varianza condivisa tra due variabili messe in correlazione e quindi è indice di bontà del modello. c. È una misura di tendenza centrale. d.Ci dice quando è appropriata usare la correlazione di Pearson. e. Il grado di varianza condivisa tra due variabili messe in correlazione e quindi ci suggerisce quale metodo di correlazione è il più adatto da utilizzare. Siete stati chiamati a scegliere un test che vada ad indagare la motivazione intrinseca delle persone nel contesto lavorativo. L’analisi del manuale cosa vi permette di indagare?. a. Compiere una riflessione sul significato e rilevanza del costrutto indagato dal test. b. Riflessione sugli item che vengono rappresentati all’interno del costrutto indagato dal test. c. Comprendere se il test è adatto alla popolazione oggetto d’indagine. d. Verificare se la propria definizione e concettualizzazione del costrutto è assimilabile a quella di chi ha sviluppato lo strumento. e. Tutte le precedenti. Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente l'importanza dei quartili come misura di dispersione o variabilità in psicometria?. I quartili sono importanti perché forniscono informazioni sulla tendenza centrale di un insieme di dati, identificando il valore medio. b. I quartili sono fondamentali per identificare i valori estremi di un insieme di dati, come il minimo e il massimo. c. I quartili sono essenziali in quanto dividono un insieme di dati in quattro parti uguali, facilitando l'analisi della distribuzione dei dati e la comprensione della loro variabilità. d. I quartili sono utili solo per calcolare l'intervallo interquartile, che è la differenza tra il valore massimo e minimo di un insieme di dati. e. I quartili sono importanti solo per i dati simmetrici, poiché non possono essere utilizzati per analizzare distribuzioni asimmetriche. Indicare quale delle seguenti affermazioni rispetto alle proprietà della deviazione standard è sbagliata: a.Più piccola è la variabilità intorno alla media, più grande è la deviazione standard. Esprime quanto mediamente i dati osservati si discostano dalla media. E’ sempre maggiore o uguale a zero. E’ uguale a zero solamente quando tutte le osservazioni hanno lo stesso valore. Tutte le precedenti sono corrette. Si pensi alla seguente ipotesi di ricerca: “Volete indagare come il supporto emotivo da parte dei genitori influenzi la prestazione alle prove di matematica in un gruppo di studenti frequentanti la scuola primaria”. Quale tra le seguenti alternative è la Variabile Indipendente (VI)?. a. Le differenti scale utilizzate per misurare il grado di supporto emotivo da parte dei genitori. b. Questo è uno studio correlazionale, entrambe sono variabili dipendenti. c. Il punteggio alle prove di matematica. d. Il tipo di scuola primaria frequentata. e. Nessuna delle precedenti. Ad una variabile è stata attribuita la misura su scala a rapporti. Quale delle seguenti affermazioni è sbagliata?. Possiamo ordinare gerarchicamente le categorie e misurare gli intervalli tra gli elementi. Possiamo trasformarla in una scala ad intervalli o ordinale senza perdita di informazione. Possiamo calcolare moda, mediana e media. Possiamo applicare le operazioni aritmetiche. e. Possiamo conteggiare le frequenze. Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente la rilevanza del p-value (livello di significatività)?. Il p-value rappresenta la probabilità che l'ipotesi nulla sia vera e, se è inferiore a 0.05, l'ipotesi nulla viene sempre accettata. b. Il p-value indica la probabilità che i risultati osservati siano dovuti al caso, permettendo di determinare se rifiutare o meno l'ipotesi nulla. c. Il p-value fornisce la misura esatta della forza della relazione tra due variabili, essendo una misura diretta di correlazione. d. Il p-value, se è maggiore di 0.05, dimostra sempre che l'ipotesi alternativa è vera. e. Il p-value rappresenta la somma dei valori di tutte le osservazioni in un insieme di dati, ed è utilizzato per calcolare la media. Quale tra le seguenti affermazioni è quella corretta?. a. La distribuzione di frequenza semplice può essere calcolata per i tipi di scala di misura nominale, ordinale, a intervalli e a rapporti. b. La distribuzione di frequenza cumulata si può calcolare per ogni tipo di scala di misura. c. La distribuzione in classi la possiamo calcolare per la scala di misura ordinale. d. Non possiamo mai calcolare la distribuzione di frequenza cumulata per scale di misura ordinali. e. Possiamo sempre calcolare la distribuzione di frequenza in classi. Indicare quale delle seguenti affermazioni è sbagliata: Il punteggio Stanini è un abbreviativo di “standard nine”. Il punteggio Stanini ha media 5 e deviazione standard 2. E’ costituito da un insieme di numeri a una cifra compresi tra 1 e 9. I punti stanini dividono una distribuzione di dati in nove parti uguali, e ogni parte rappresenta il 10% della distribuzione. e. I punti Stanini facilitano la comparazione dei punteggi tra diverse distribuzioni. Se in un test d'ipotesi il p-value risulta inferiore al livello di significatività (α) prefissato, si conclude che: a. Si rifiuta l'ipotesi nulla, suggerendo che l'effetto osservato sia statisticamente significativo. b. Si accetta l'ipotesi nulla, indicando che non esiste alcun effetto. c. I dati sono inconcludenti e il test deve essere ripetuto. d. Il campione utilizzato non è rappresentativo. Nel contesto della verifica dell'ipotesi, il test statistico serve a: a. Confrontare il valore osservato con una distribuzione di riferimento per valutare la probabilità dei dati. b. Calcolare la media aritmetica del campione. c. Determinare la dimensione del campione necessaria per la ricerca. d. Stabilire la validità del disegno sperimentale. |




