psicometria per emme
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Quando si traggono conclusioni attraverso una prova sperimentale gli errori decisionali. possono essere solo falsi negativi. non possono verificarsi. possono essere falsi positivi o falsi negativi. possono essere solo falsi positivi. Se un esame del sangue di un uomo dovesse indicare la presenza di una gravidanza in atto saremmo di fronte a: nessuna delle alternative. entrambe le alternative. falso negativo. falso positivo. Se una donna al nono mese di gravidanza non dovesse risultare positiva ad un test di gravidanza ci troveremmo davanti a: falso negativo. nessuna delle alternative. falso positivo. entrambe le alternative. Come esito di una prova sperimentale svolta per verificare una ipotesi si può ottenere che. l'ipotesi di partenza non è confermata. entrambe le alternative. l'ipotesi di partenza è confermata. nessuna delle alternative. La probabilità che si presenti un errore del primo tipo è detta. potenza. errore standard. significatività. varianza. Nella Teoria Fisheriana, l'ipotesi nulla H0. nessuna delle alternative. entrambe le alternative. ipotizza la presenza di differenze dovuto a un trattamento. ipotizza l'assenza di differenze dovute a un trattamento. Se come risultato di un esperimento otteniamo un valore di significatività superiore a 0,05. confermiamo l'ipotesi nulla. confermiamo l'ipotesi alternativa. falsifichiamo l'ipotesi nulla. nessuna delle alternative. La probabilità di falsificare l'ipotesi nulla quando questa è falsa è detta. test statistico. potenza. varianza. significativitá. La potenza dipende da: tutte le alternative. quanto è la differenza minima che riteniamo non trascurabile da un punto di vista pratico. numerosità del campione. variabilità della variabile misurata. La potenza è. La probabilità di falsificare l'ipotesi nulla quando questa è falsa. la variabilità dei dati nel campione. la forza del legame tra due variabili. La probabilità che si presenti un errore del primo tipo. La Teoria Fisheriana ha come punto di partenza l'individuazione. del test statistico. dell'ipotesi nulla. del campione da testare. dell'ipotesi alternativa. Se come risultato di un esperimento otteniamo un valore di significatività inferiore a 0,05. falsifichiamo l'ipotesi nulla. falsifichiamo l'ipotesi alternativa. confermiamo l'ipotesi nulla. nessuna delle alternative. Nella Teoria Fisheriana, l'ipotesi nulla H1. ipotizza l'assenza di differenze dovute a un trattamento. entrambe le alternative. nessuna delle alternative. ipotizza la presenza di differenze dovuto a un trattamento. Una caratteristica è definita costante se. si manifesta in una sola modalità. non può essere misurata. si manifesta in almeno due modalità. può essere misurata solo con metodi qualitativi. Una caratteristica è definita variabile se. si manifesta in almeno due modi diversi. non può essere misurata. può essere misurata solo con metodi qualitativi. si manifesta in una sola modalitá. La scala di misura che ha intervalli tra i numeri della stessa ampiezza e non ha uno 0 assoluto è detta. a intervalli equivalenti. ordinale. nominale. a rapporti equivalenti. . La scala di misura ordinale. colloca i casi in categorie non ordinabili. nessuna delle alternative. ha intervalli tra i numeri della stessa ampiezza. permette di ordinare i valori dal più piccolo al più grande. La scala di misura che ha intervalli tra i numeri della stessa ampiezza e uno 0 assoluto è detta. a rapporti equivalenti. ordinale. nominale. a intervalli equivalenti. Le scale di misura in psicologia possono essere. a intervalli o rapporti equivalenti. nominali. tutte le alternative. ordinali. La grandezza di una casa in metri quadri è su scala. nominale. a rapporti equivalenti. ordinale. a intervalli equivalenti. . La scala di misura nominale. di tipo qualitativo. di tipo quantitativo. è utilizzata per i punteggi ai test. non viene utilizzata in statistica. Nella scala di misura nominale le categorie. non possono essere ordinate. entrambe le alternative. nessuna delle alternative. non indicano una quantità. La variabile "Paese di origine" che ha come modalità "Italia; altro Paese Europeo; altro Paese Extra-europeo" è misurata su scala. nominale. a rapporti equivalenti. ordinale. a intervalli equivalenti. Una scala di misura costituita da numeri disposti in modo da riflettere una graduatoria è detta. a rapporti equivalenti. ordinale. nominale. a intervalli equivalenti. Una scala di misura in cui i numeri sono definiti in modo che la differenza tra i punteggi indica l’ampiezza dell’intervallo che li separa è detta. a intervalli equivalenti. nominale. ordinale. nessuna delle alternative. Una scala di misura in cui i numeri rappresentano la distanza da uno 0 assoluto non arbitrario è detta. nominale. a intervalli equivalenti. a rapporti equivalenti. ordinale. La somma delle frequenze di una categoria e di tutte le precedenti è. la frequenza cumulata. nessuna delle alternative. La frequenza assoluta. la frequenza percentuale. . La frequenza è. entrambe le alternative. nessuna delle alternative. il numero delle unità statistiche in cui si presenta una modalità di una variabile. il conteggio di quanto spesso una cosa si verifica all'interno dei nostri dati. . La frequenza espressa come percentuale sul totale delle frequenze è. nessuna delle alternative. la frequenza percentuale. la frequenza assoluta. la frequenza cumulata. Si può calcolare la frequenza di variabili su scala. ordinale. tutte le alternative. nominale. a intervalli equivalenti. La somma di tutte le frequenze è uguale. alla numerosità del campione. alla mediana del campione. alla media del campione. alla varianza del campione. Per una variabile quantitativa è possibile calcolare. tutte le alternative. le frequenze cumulate. le frequenze percentuali. le frequenze assolute. . Per variabili quantitative è più corretto utilizzare. grafici a torta. istogrammi. grafici a barre. nessuna delle alternative. Per variabili qualitative o nominali si possono utilizzare. grafici a barre. grafici a torta. entrambe le alternative. nessuna delle alternative. La moda è un indice di. significatività. dispersione. tendenza centrale. frequenza. La mediana è un indice di. significatività. dispersione. tendenza centrale. frequenza. Con le variabili quantitative si può calcolare. la moda. tutte le alternative. la media. la mediana. La media è un indice di. tendenza centrale. significatività. frequenza. dispersione. Con le variabili nominali o qualitative si può calcolare. la moda. la mediana. tutte le alternative. la media. La moda può essere calcolata con variabili. qualitative. tutte le alternative. nessuna delle alternative. quantitative. La media: il valore che divide a metà una distribuzione ordinata. la categoria o il punteggio che si verifica con maggior frequenza. non è influenzata dai valori estremi. è influenzata dai valori estremi. . Il punteggio o categoria più frequente di una variabile è. la moda. la media. la varianza. la mediana. Dividendo la somma dei punteggi per il loro numero si ottiene. la mediana. la mediana. la moda. la varianza. La media può essere calcolata con variabili. quantitative. qualitative. nessuna delle alternative. tutte le alternative. La media è: la categoria o il punteggio che si verifica con maggior frequenza. Il punteggio centrale quando i punteggi sono ordinati dal più grande al più piccolo. la somma dei punteggi diviso il loro numero. il valore che divide a metà una distribuzione ordinata. La moda è: il valore che divide a metà una distribuzione ordinata. l’intervallo dal punteggio più grande al punteggio più piccolo di una variabile. nessuna delle alternative. la categoria o il punteggio che si verifica con maggior frequenza. Nella seguente distribuzione "7, 15, 12, 12, 7, 4, 10, 9, 12, 11" la moda è: 10. 12. 11. 7. . La mediana è. il valore che bipartisce la distribuzione. tutte le alternative. il valore non inferiore a metà dei valori e non superiore all'altra metà. Il punteggio centrale quando i punteggi sono ordinati dal più grande al più piccolo. La mediana è. la somma dei punteggi diviso il loro numero. Il punteggio centrale quando i punteggi sono ordinati dal più grande al più piccolo. la differenza tra il punteggio più grande e il punteggio più piccolo. Il punteggio o categoria più frequente di una variabile. La mediana è: La categoria o il punteggio che si verifica con maggior frequenza. il valore che divide a metà una distribuzione ordinata. la somma dei punteggi diviso il loro numero. l’intervallo dal punteggio più grande al punteggio più piccolo di una variabile. Nel calcolo della varianza gli scarti dalla media dei punteggi: sono elevati al quadrato. tutte le alternative. non sono elevati al quadrato. nessuna delle alternative. Nel calcolo della deviazione media gli scarti dalla media dei punteggi: non sono elevati al quadrato. nessuna delle alternative. tutte le alternative. sono elevati al quadrato. La somma degli scarti dalla media elevati al quadrato divisa per il numero di punteggi è. la varianza. la devianza media. il range. la mediana. La varianza. tutte le alternative. è la somma delle deviazioni dalla media elevate al quadrato divisa per il numero dei punteggi. considera tutti i punteggi, non solo quelli estremi. è un indice di dispersione. . l'intervallo dal punteggio più grande al punteggio più piccolo di una variabile è. la varianza. il range. la deviazione standard. la devianza media. Il range. tutte le alternative. è molto influenzato dai casi estremi. è l'intervallo dal punteggio più grande a quello più piccolo. non considera tutti i punteggi, ma solo quelli estremi. La radice quadrata delle deviazioni dalla media al quadrato è. la varianza. il range. la deviazione standard. il quantile. L'indice che misura la quantità media della quale i punteggi differiscono dal punteggio medio è. la deviazione standard. il quantile. il range. la media. . La deviazione standard misura. la quantità media della quale i punteggi differiscono dal punteggio medio. la quantità media della quale i punteggi differiscono dal punteggio più basso. la quantità media della quale i punteggi differiscono dal punteggio mediano. la quantità media della quale i punteggi differiscono dal punteggio più elevato. La deviazione standard. assume l'unità di misura delle variabili sulle quali è calcolata. tutte le alternative. è l'unità di misura standard in statistica. è la deviazione media dalla media. La deviazione standard. entrambe le alternative. nessuna delle alternative. è l'unità di misura standard in statistica. è la deviazione media dalla media. . I quantili. sono indici di posizione. tutte le alternative. dividono la distribuzione in n parti uguali. indicano la percentuale di valori che si trova al di sopra e al di sotto del valore di interesse. L'indice di posizione che indica la percentuale di valori che si trova al di sopra e al di sotto del valore di interesse all'interno di una distribuzione ordinata è detto. deviazione standard. quantile. media. varianza. Per sapere qual è il quoziente di intelligenza del 70% della popolazione calcolo. i percentili. la varianza. la deviazione standard. la media. Sono tipologie di quantili. tutte le alternative. i decili. i percentili. i quartili. valori che dividono la distribuzione in 100 parti uguali sono detti. percentili. decili. percentuali. decimi. La mediana coincide con. tutte le alternative. il secondo quartile. il quinto decile. il cinquantesimo percentile. Quale degli indici di tendenza centrale coincide con il cinquantesimo percentile?. la mediana. la media. nessuna delle alternative. la moda. Per calcolare il primo quartile. individuo il valore della posizione del primo quantile nelle frequenze assolute. è necessario conoscere la mediana. individuo il valore della posizione del primo quantile nelle frequenze cumulate. è necessario conoscere la varianza. In una distribuzione dei risultati di un test il venticinquesimo percentile coincide con il punteggio 45. Ciò significa che. il 45% dei soggetti ottiene un punteggio al massimo di 25. il 25% dei soggetti ottiene un punteggio che arriva al massimo a 45. il 25% dei soggetti ottiene un punteggio maggiore di 45. il punteggio 45 divide in due parti uguali la distribuzione. In una distribuzione dei risultati di un test il settantesimo percentile coincide con il punteggio 90. Ciò significa che. il 70% dei soggetti ottiene un punteggio che arriva al massimo a 90. il 90% dei soggetti ottiene un punteggio al massimo di 70. il punteggio 90 divide in due parti uguali la distribuzione. il 70% dei soggetti ottiene un punteggio maggiore di 90. In una distribuzione dei risultati di un test il primo quartile coincide con il punteggio 20. Ciò significa che. il 25% dei soggetti ottiene un punteggio che arriva al massimo a 20. il 20% dei soggetti ottiene un punteggio al massimo di 25. il 25% dei soggetti ottiene un punteggio maggiore di 20. il punteggio 20 divide in due parti uguali la distribuzione. I percentili permettono di. entrambe le alternative. indicare la collocazione di un soggetto rispetto al resto del campione. nessuna delle alternative. esprimere il punteggio ottenuto da un soggetto rispetto a quello ottenuto dal resto del campione. Nel grafico per rappresentare la curva normale sull'asse delle x abbiamo: il p-value. i punteggi. le frequenze. l'indice di correlazione. Sono caratteristiche importanti della curva normale: la sommatoria e la devianza. la simmetria e la curtosi. la correlazione e la regressione. la simmetria e la solidità. La distribuzione normale è tipica di variabili: continue. cumulate. costanti. nominali. Nel grafico per rappresentare la curva normale sull'asse delle y abbiamo: le frequenze. i punteggi. il p-value. l'indice di correlazione. In un istogramma che rappresenta la distribuzione di frequenza dei punteggi. sull'asse X sono riportate le frequenze. nessuna delle alternative. sull'asse X sono riportati i punteggi. sull'asse Y sono riportati i punteggi. . In una curva perfettamente normale. mediana e moda coincidono. media e mediana coincidono. media e moda coincidono. media, mediana e moda coincidono. In una curva normale. nessuna delle alternative. sono più frequenti i punteggi intorno alla media e meno frequenti i punteggi estremi. sono più frequenti i punteggi intorno alla media e meno frequenti i punteggi estremi. punteggi estremi e punteggi intorno alla media hanno frequenze simili. In un istogramma che rappresenta la distribuzione di frequenza dei punteggi. sull'asse Y sono riportati i punteggi. nessuna delle alternative. sull'asse Y sono riportate le frequenze. sull'asse X sono riportate le frequenze. La curva normale si caratterizza per. avere valori di media, mediana e moda che coincidono. tutte le alternative. essere a forma di campana. essere simmetrica. L'asimmetria (skewness) si ha quando. nessuna delle alternative. entrambe le alternative. ci sono più punteggi alla destra della moda. ci sono più punteggi alla sinistra della moda. La curtosi. tutte le alternative. può essere positiva. può essere negativa. indica se la curva è più ripida o più piatta rispetto alla distribuzione normale. Con il termine Skewess a quale caratteristica della curva normale ci riferiamo. simmetria. unità di misura. nessuna delle alternative. pendenza. Con il termine Curtosi a quale caratteristica della curva normale ci riferiamo. pendenza. nessuna delle alternative. simmetria. unità di misura. Con una Skew positiva il punto più alto della curva è nel lato: sinistro. centrale. non è presente. destro. Con una Skew negativa il punto più alto della curva è nel lato: destro. sinistro. centrale. non è presente. Per sapere se una curva di discosta dalla distribuzione normale utilizzo i valori. dell'asimmetria (skewness) e della curtosi. nessuna delle alternative. solo dell'asimmetria. solo della curtosi. La skewness. tutte le alternative. indica quanto la distribuzione è asimmetrica. può essere negativa. può essere positiva. L'indice che fornisce informazioni circa la simmetria di una distribuzione di punteggi è. la skewness. la curtosi. la varianza. la devianza. La skewness indica. la varianza della distribuzione normale. quanto una distribuzione è simmetrica rispetto al punto mediano. la media della distribuzione normale. se la curva è più ripida o più piatta rispetto alla distribuzione normale. La curtosi indica. se la curva è più ripida o più piatta rispetto alla distribuzione normale. la media della distribuzione normale. quanto una distribuzione è simmetrica rispetto al punto mediano. la varianza della distribuzione normale. Una distribuzione di frequenze è definita multimodale quando. è presente 1 moda. sono presenti più di 2 mode. non sono presenti mode. sono presenti 2 mode. . Una distribuzione di frequenza può essere. tutte le alternative. bimodale. unimodale. multimodale. In una distribuzione di frequenze. può esserci una sola moda. possono esserci più mode. possono esserci al massimo 3 mode. possono esserci al massimo 2 mode. Un istogramma cumulativo si costruisce usando le frequenze. cumulate. nessuna delle alternative. tutte le alternative. assolute. In un istogramma cumulativo primi gradini sono. alti come gli ultimi. più bassi degli ultimi. più alti degli ultimi. non c'è una regola fissa. . La funzione F(X) = P(x ≤𝑋) si riferisce ala probabilità che la nostra variabile assuma un valore: minore o uguale a un valore “X”. maggiore di X. uguale a X. tutte le alternative. La funzione di distribuzione. tutte le alternative. è una funzione cumulativa. è sempre crescente. ha valore iniziale 0 e valore finale 1. La funzione che rappresenta la probabilità che la variabile assuma un valore minore o uguale a un determinato valore X è detta. funzione di distribuzione. funzione di distinzione. funzione di distorsione. funzione di dispersione. Per calcolare il punteggio z applico la formula. z=(X-Xmedio)/dev. Standard. z=(Xmedio)/dev. Standard. z=(X-Xmedio)/varianza. z=(X+Xmedio)/dev. Standard. La formula (X-Xmedio)/dev. Standard permette di calcolare. il punteggio medio. il punteggio z. il range. i quantili. I punteggi z sono utili perché permettono di. tutte le alternative. confrontare variabili misurate con unità di misura diverse. confrontare i risultati ottenuti da un soggetto a due test diversi. conoscere quanto si discosta un punteggio dalla media della distribuzione. . In una distribuzione normale, i punteggi z maggiori di 2 sono considerati. piuttosto frequenti e tipici. i punteggi più frequenti. piuttosto rari e atipici. i punteggi medi. Se un soggetto ottiene un punteggio z = -1,7 significa che. il soggetto ha un punteggio medio di -1,7. il punteggio medio della distribuzione è -1,7. Il soggetto ha un punteggio inferiore di 1,7 deviazioni standard rispetto alla media. Il soggetto ha un punteggio superiore di 1,7 deviazioni standard rispetto alla media. Per calcolare il punteggio z di uno specifico punteggio x è necessario conoscere. entrambe le alternative. nessuna delle alternative. la media della variabile. la deviazione standard della variabile. Il punteggio z indica. il numero di quantili di cui un punteggio si discosta dalla media. il numero di percentili di cui un punteggio si discosta dalla media. il numero di deviazioni standard di cui un punteggio si discosta dalla media. il numero di deviazioni standard di cui un punteggio si discosta dalla mediana. . Il numero di deviazioni standard di cui un punteggio si discosta dalla media è. il punteggio z. il percentile. il range. il quantile. Nella distribuzione normale standard ha punteggio z = 0. la media. tutte le alternative. la mediana. la moda. Nella distribuzione normale standard. entrambe le alternative. nessuna delle alternative. media, mediana e moda hanno punteggio z = 0. circa il 68% dei punteggi è compreso tra z = -1 e z =1. La distribuzione normale standard. ha media 0 e deviazione standard 1. ha media 0 e deviazione standard 0. ha media 1 e deviazione standard 0. ha media 1 e deviazione standard 1. La curva dei frequenza dei punteggi z che assume una distribuzione normale è detta. dispersione normale standard. distribuzione normale standard. deviazione standard. standardizzazione. Le tabelle di significatività della distribuzione normale standard riportano. la percentuale di punteggi che sono maggiori di un determinato punto z. la percentuale di punteggi corretti. i valori della F di Fisher. i valori del chi quadro. Un punteggio ha deviazione standard = 0 quando. coincide con la media. coincide con la mediana. coincide con la moda. nessuna delle alternative. |





