option
Questions
ayuda
daypo
search.php

psicosvil 21-30

COMMENTS STATISTICS RECORDS
TAKE THE TEST
Title of test:
psicosvil 21-30

Description:
camisasca 2020

Creation Date: 2026/01/13

Category: Others

Number of questions: 38

Rating:(0)
Share the Test:
Nuevo ComentarioNuevo Comentario
New Comment
NO RECORDS
Content:

Lyons Ruth e collaboratori hanno sviluppato la codifica a HH al fine di individuare: gli effetti dei traumi relazionali di tipo cronico (maltrattamenti, abusi, trascuratezza). gli effetti che una separazione prolungata dal caregiver o dal contesto ambientale di riferimento ha sullo sviluppo della regolazione emotiva del bambino. gli effetti di un attaccamento evitante o ambivalente sulla genitorialità in età adulta. gli effetti che numerose e prolungate ospedalizzazioni del caregiver o del bambino hanno sulla qualità e profondità della relazione fra i due.

Una classificazione dello Stato della mente “ostile” è composta da: Una descrizione franca delle esperienze negative passate, svalutazioni intense (calde) del caregiver, minimizzazione dei vissuti di vulnerabilità personale, una narrativa concisa. Una descrizione molto teatralizzata delle esperienze negative passate, svalutazioni intense, fino al parossismo, del caregiver, massimizzazione e sottolineatura continua del proprio vissuto di vulnerabilità personale, una narrativa decisamente prolissa. Una descrizione distorta delle esperienze negative passate, svalutazioni blande del caregiver, con un continuo tentativo di giustificarlo, massimizzazione dei vissuti di vulnerabilità personale, una narrativa decisamente prolissa. Nessuna descrizione delle esperienze negative passate, nessuna svalutazione del caregiver, minimizzazione dei vissuti di vulnerabilità personale, una narrativa concisa.

Una classificazione dello Stato della mente “impotente” è composta da: Un frequente riferimento a stati di paura ed impotenza, un parziale riconoscimento della propria vulnerabilità, un’ identificazione con caregiver impotente, di cui spesso il soggetto si prende cura. Un intenso riferimento a stati di paura, rabbia ed impotenza, un intenso riconoscimento della propria vulnerabilità, un'identificazione con il caregiver violento e richiestivo. Un blando riferimento a tutto quanto concerne l'infanzia e il passato, espresso con un tono dell'umore deflesso e connotato da senso di inadeguatezza, vulnerabilità, richiesta di aiuto che il caregiver non ha soddisfatto. Una negazione dei propri vissuti di impotenza, vulnerabilità, abbandono, vuoto interiore, vissuti che, tuttavia, pur essendo negati, emergono con violenza nella descrizione del proprio caregiver come figura abusante e controllante.

Quale delle seguenti descrizioni non corrisponde alle caratteristiche dei soggetti classificati nel sottotipo “impotente” nella codifica dell’ Adult Attachment Interview: Si assiste al mancato riconoscimento dei vissuti di vulnerabilità in seguito alla descrizione di esperienze traumatiche. Riportano rappresentazioni del sé negative, colpevoli e non meritevoli di attenzioni. La rabbia è inibita o espressa indirettamente o dissociata mentre è frequente il riferimento a stati di paura. Questi soggetti, da bambini, hanno sviluppato una tendenza a comprendere e proteggere il caregiver.

Il sistema di codifica “ostile-impotente”: è stato sviluppato al fine di meglio individuare gli effetti dei traumi relazionali cronici. fa riferimento alla valutazione del costrutto della disponibilità emotiva. riguarda la classificazione degli stili di attaccamento alla Strange Situation. è stato introdotto da Mary Main in riferimento alla Adult Attachment Interview.

Il costrutto di Mind-Mindedness fa riferimento a: Una specifica forma di sensibilità materna, che implica la propensione della madre a considerare il figlio come un agente mentale, non solo come un bambino che ha esigenze di sopravvivenza che devono venire soddisfatte. La capacità di riflettere sui propri e altrui (del figlio) stati mentali. La sensibilità materna attraverso cui la madre o il caregiver esprime una buona competenza tesa a rispondere ai bisogni fisici ed emozionali del bambino. La capacità di cogliere gli stati mentali sottostanti il proprio e altrui (del figlio) comportamento.

Il concetto, non traducibile letteralmente in italiano, di Mind-Mindedness, significa: Predisposizione a considerare la mente. Completezza mentale. Attribuire significato al contenuto mentale. Teoria della Mente.

Quali sono i criteri per i commenti mind-related appropriati: tutte le opzioni sono corrette. riferimenti a percezioni. dire, parlare. riferimenti non specifici a stati interiori del bambino.

I commenti mind related comprendono: tutte le opzioni sono corrette. stati epistemici e parlare al posto del bambino. emozioni e cognizioni. desideri e preferenze.

Quanto dura l’osservazione della diade madre-bambino per la valutazione della MM: 20 minuti. 30 minuti. 1 ora. 40 mnuti.

Come viene valutata la Mind-Mindedness materna quando il bambino ha un anno: Attraverso l’osservazione di una sequenza di gioco libero tra madre e bambino e la trascrizione parola per parola di quello che è il caregiver dice. Con il Gioco Triadico di Losanna (LTP) fra madre, padre e bambino che interagiscono fra loro. Con una proceduta sperimentale nota come Strange Situation, a cui partecipano la madre, il bambino e un'estranea. Con procedure di neuroimaging (Tac, Pet, RM) a cui la madre viene sottoposta.

Come si rileva una buona Mind-Mindedness materna: Osservando la propensione della madre a commentare ad alta voce, in modo esplicito ed appropriato, gli stati mentali sottostanti il comportamento del figlio. Osservando la capacità della madre di rispecchiare le espressioni facciali ed i vocalizzi del bambino, soprattutto dopo una separazione. Osservando la preoccupazione materna primaria, ossia l'attenzione e le cure che la madre dedica al figlio e il suo avere il figlio in mente. Osservando quanto la madre propone al bambino momenti di gioco simbolico, indice di quanto ella consideri il piccolo come un agente mentale.

Come viene valutata la Mind-Mindedness materna quando il bambino è in età prescolare: Attraverso un'intervista in cui la madre descrive il proprio figlio e risponde a domande specifiche. Attraverso una procedura sperimentale, adattamento della Strange Situation, appropriata per bambini di quell'età. Attraverso una sequenza in cui madre e bambino disegnano insieme. Attraverso l'osservazione di una sequenza di gioco libero tra madre e bambino e la trascrizione parola per parola di quello che il caregiver dice.

Quale è il principale esito della depressione post partum in termini di attaccamento: attaccamento disorganizzato. attaccamento evitante. assenza di attaccamento. attaccamento ansioso ambivalente.

Cosa si intende per baby blues?. piccole alterazioni dell'umore del bambino appena nato. profondo stato di tristezza e angoscia della madre. piccole alterazioni dell'umore materno che seguono il lieto evento. profondo stato di tristezza e angoscia del bambino.

La depressione post partum coinvolge circa: 10-18% delle donne. 4-8% delle donne. 5% delle donne. 20% delle donne.

Per la diagnosi di depressione post partum: occorre che si manifesta almeno 4 sintomi per 2 settimane. occorre che si manifestino almeno 4 sintomi per 3 settimane. occorre che si manifestino almeno 3 sintomi per 2 settimane. occorre che si manifestino almeno 3 sintomi per 3 settimane.

Quale tra questi può essere definito un fattore di rischio certo per la depressione post partum: tutte le opzioni sono corrette. storia di depressione durante la gravidanza. accumulo di eventi stressanti. difficoltà nella relazione col partner.

Gli stili interattivi delle madri depresse sono: stile coercitivo e stile distaccato. stile trascurante. nessuna opzione è corretta. stile permissivo.

Il Sistema di codifica di Main e Hesse FR comprende quante macro categorie: 2. non vi sono macrocategorie. 3. 4.

Tra i comportamenti inseriti nelle tipologie secondarie di comportamento FR troviamo: tutte le opzioni sono corrette. timidezza/deferenza. condotte sessualizzate. condotte disorientate.

Main e Hesse Hanno dimostrato che i comportamenti di caregiving di tipo Minaccioso/Timoroso (FR) messi in campo da alcuni genitori inducono nei figli: Una disorganizzazione dell'attaccamento. Predisposizione all';identificazione con l'aggressore e alla perpetuazione del trauma. Disturbi di tipo internalizzante (quali Fobia sociale, Fobia scolare, Fobie Specifiche). Disturbi di tipo esternalizzante (quali Disturbo Oppositivo Provocatorio e Disturbo della Condotta).

Tra i comportamenti inseriti nelle tipologie “primarie” di comportamento FR troviamo: tutte le opzioni sono corrette. Condotte spaventate. Condotte minacciose. Condotte dissociate.

Come sono definite le macro categorie di comportamento incluso nel sistema di codifica FR: primaria (condotte che spaventano il bambino) e secondaria (comportamenti di deferenza, inversione di ruolo, sessualizzazione). Primaria (condotte che il genitore mette in campo per la sopravvivenza del bambino) e Secondaria (comportamenti attraverso cui il genitore sviluppa la mentalizzazione del bambino). Primaria (Timorose e Dissociate) Secondaria (Ostile e Impotente). Primaria (condotte che fanno arrabbiare il bambino) e Secondaria (comportamenti di deferenza, timore e inversione di ruolo).

Un soggetto (genitore) che è assorbito da memorie dolorose irrisolte sperimenterà: Paura, e nel suo caregiving compariranno condotte spaventanti/spaventate e dissociate. Rabbia, e nel suo caregiving compariranno condotte rabbiose e rivendicative. Paura, e nel suo caregiving compariranno condotte di iper-protezione e di induzione di paure immotivate nel figlio. Paura, e nel suo caregiving compariranno condotte di tipo riparativo e consolatorio.

Lyons-Ruth e collaboratori sostengono che gli stati della mente di tipo ostile/impotente (HH) favoriscono l’insorgenza di condotte genitoriali atipiche/alterate connotate da: ostilità, ritiro ed errori comunicativi. Adultizzazione del bambino e stile genitoriale permissivo. Invischiamento e mancanza di confini chiari fra sé e il bambino. Eccessiva accondiscendenza verso il bambino (stile laissez-faire).

Lo strumento di codifica AMBIANCE messo a punto da Bronfman Pearson e Lyons-Ruth, valuta: Forme gravi di insensibilità espressa nel comportamento, da parte del genitore, e la sua incapacità di riparare alcuni specifici errori comunicativi. Lo stile comunicativo materno nei confronti dei figli con attaccamento di tipo disorganizzato. La capacità di mentalizzazione materna. La capacità della madre di collaborare o di interferire con le attività del figlio.

Lyons-Ruth e collaboratori sostengono che, quando il bambino è in condizioni di distress, i comportamenti genitoriali che favoriscono in lui una paura disorganizzante siano: tutte le opzioni sono corrette. Comportamenti di inversione di ruolo. Comportamenti di ostilità-intrusività. Comportamenti di ritiro.

I modelli operativi interni di tipo disorganizzato possono: Esitare in strategie di controllo di tipo punitivo/accudente sul caregiver. Esitare in strategie di mero controllo aggressivo. Evolvere spontaneamente in MOI di tipo sicuro o ambivalente. Evolvere spontaneamente in MOI di tipo evitante o ambivalente.

Il concetto di stress genitoriale fa riferimento a: Uno squilibrio fra le risorse che il genitore sente di possedere e le esigenze obiettive imposte dal suo ruolo. Una reazione normale per quanto fastidiosa che la persona sperimenta quando accede al ruolo di genitore. Un affaticamento che colpisce in particolare le madri e comunque i genitori che devono conciliare il lavoro fuori casa e l'accudimento dei figli, spesso senza supporto da parte dei nonni o di altre figure di riferimento. La conseguenza del fatto che il bambino manifesti un temperamento difficile, dei comporta-menti capricciosi ed insubordinati, o atipicità.

I modelli operativi interni di tipo disorganizzato derivano da: emozioni di paura. emozioni di colpa e vergogna. emozioni di rabbia. emozioni di vergogna.

Lo stress genitoriale è: una reazione psicologica negativa alle richieste connesse al ruolo genitoriale. Una manifestazione tipica nei casi di madri adolescenti, madri sole o madri che non hanno desiderato quella gravidanza. Una diretta conseguenza della depressione post-partum. Una reazione psicologica che attiva risorse e fa sviluppare nuove capacità;.

In una potenziale situazione stressogena, la valutazione soggettiva dello stress dipende da: Dalla valutazione di minaccia e di pericolosità che il soggetto fa in merito alla situazione, e dalla sua idea di risorse e capacità personali atte a farvi fronte. Dalla spontaneità e dalla facilità con cui il soggetto, resosi conto di aver bisogno di aiuto, seleziona chi può aiutarlo e chiede attivamente (mette in atto una strategia di Dalla valutazione di minaccia e di pericolosità che il soggetto fa in merito alla situazione. Dalla autoconsapevolezza delle proprie risorse comportamentali. Dalla valutazione in termini di costi, benefici e vantaggi secondari che il soggetto pensa di poter trarre dalla situazione;.

Quali sono i fattori che possono predire lo stress genitoriale: Le caratteristiche del bambino del genitore e del contesto. Le caratteristiche del contesto (soprattutto per le madri lavoratrici che devono lasciare il figlio alle cure di altri). Le caratteristiche del bambino (ad es. temperamento difficile, coliche e pianti notturni frequenti). Le caratteristiche del genitore (ad es. una personalità rigida, che mal si adatta alle esigenze di un neonato e di un bambino).

Livelli accentuati di stress genitoriale possono determinare: Tutte le opzioni sono corrette. Atteggiamenti di cura meno responsivi. Aspettative irrealistiche nei confronti dei figli. Condotte educative disfunzionali.

Lo stress genitoriale può esercitare un impatto negativo sull'adattamento dei figli in che termini: tutte le opzioni sono corrette. Si, nei termini di attaccamento insicuro. Si, nei termini di scarse competenze socio-emotive. Si, nei termini di problematiche internalizzanti ed esternalizzanti.

È stato ipotizzato di recente che l’esposizione dei bambini ad un clima emotivo familiare stressato: può ledere direttamente il loro sviluppo socio-emozionale. È un fattore di rischio prossimale. È un importante fattore di rischio distale. Può, in alcuni casi, sviluppare la resilienza (o resistenza, o hardness) del bambino di fronte ai fattori di stress.

Secondo le ipotesi dell ‘influenza diretta (Conger et al., Deater-Deckard e Scarr, ecc) fra stress genitoriale e adattamento dei figli si collocano: Gli stili educativi disfunzionali. I fattori di rischio intervenienti, quali i major life events (lutti, malattie, separazioni). I fattori di rischio insiti nel temperamento difficile del bambino e nelle condizioni socio-economiche precarie. I fattori di protezione quali le capacità di coping e di adattamento autonomo dei figli.

Report abuse