psicosvil 31-40
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![]() psicosvil 31-40 Description: camisasca 2020 |



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Maccoby e Martin Individuano quattro stili educativi; tre di questi coincidono con la classificazione di Diana Baumrind. Il quarto stile genitoriale codificato da questi autori è: Lo stile trascurante e rifiutante. Lo stile maltrattante e punitivo. Lo stile abusante o coercitivo. Lo stile abbandonico e disorientato. Hoffman (1988) ha delineato quattro stili educativi: Costrittivo basato sul potere fisico, costrittivo basato sulla sottrazione dell'affetto, persuasivo (o induttivo) basato sul ragionamento, persuasivo (o induttivo) basato sull’empatia. Costrittivo, Affettivo, Persuasivo, Ragionato. Autoritario, Permissivo, Autorevole e Rifiutante. Autoritario, Autorevole, Permissivo, Trascurante. Uno stile genitoriale autoritario si caratterizza per: Alti livelli di controllo, imposizione delle regole e dei limiti. Alti livelli di controllo e trascuratezza fisica e emotiva. Alti livelli di controllo, ma con la concessione (permesso, appunto) al figlio di scegliere in autonomia ciò che desidera (corso di studi, sport, luogo di vacanza). Nessuna opzione è corretta. Uno stile autorevole è quello di un genitore che: Esercita la propria autorità sul figlio, senza prevaricarne i diritti e allo stesso tempo mostrando un adeguato calore affettivo. Mostra bassi livelli di controllo, associati generalmente ad alti livelli di calore affettivo e vicinanza emotiva. Si pone come una figura onnipotente che cha sa cosa è giusto imporre e proporre al proprio figlio. Si pone come figura di autorità a cui il figlio può appellarsi per cercare difesa quando, ad esempio, viene mortificato da un insegnante o da un bullo a scuola. Maccoby e Martin (1983) individuano e descrivono quattro stili educativi, a partire dalla combinazione di due dimensioni fondamentali quali: Accettazione/ostilità e permissività/severità. ordine/disordine nella comunicazione. nessuna delle tre opzioni è corretta. autonomia /dipendenza. Uno stile genitoriale permissivo si caratterizza per: Bassi livelli di controllo, associati generalmente ad alti livelli di calore affettivo e vicinanza emotiva. Alti livelli di controllo, imposizione delle regole e dei limiti. Alti livelli di controllo, ma con la concessione (permesso, appunto) al figlio di scegliere in autonomia ciò che desidera (corso di studi, sport, luogo di vacanza). Bassi livelli di controllo, trascuratezza fisica ed emotiva dei propri figli. Gli stili genitoriali individuati da Diana Baumrind sono: autoritario, permissivo e autorevole. democratico, coercitivo e trascurante. nessuna delle tre opzioni è corretta. coercitivo, trascurante e democratico. Le dimensioni del comportamento genitoriale individuate da Diana Baumrind sono: Il controllo sull’attività dei figli, la sollecitudine nei loro confronti, la chiarezza comunicativa, la richiesta di comportamenti adulti. La sollecitudine nei confronti dei figli, la chiarezza comunicativa, la richiesta di comportamenti adulti. Lo sviluppo dell'autonomia e il monitoraggio delle attività. La sollecitudine e il controllo. “Le configurazioni si succedono in modo naturale e fluido, senza scatti o interruzioni in un clima disteso e di divertimento condiviso”. In quale tipo di alleanza si può osservare una situazione del genere nel Lausanne Trilogue Play (LTP): alleanza cooperativa. alleanza collusiva. alleanza disturbata. alleanza in tensione. Quale delle seguenti caratteristiche è presente in un’alleanza familiare cooperativa, osservabile nel Lausanne Trilogue Play (LTP): la famiglia si coordina adeguatamente per dare sostegno al bambino. sono garantite le funzioni della partecipazione e organizzazione, mentre risultano problematiche l'attenzione focale e il contatto affettivo. la famiglia commette errori interattivi che sono poi riparati. tutte le risposte sono corrette. Quali sono i tipi di alleanza familiare che possono essere individuati a partire dalla codifica del Lausanne Trilogue Play (LTP): alleanze disturbate, collusive, in tensione e cooperative. non è possibile individuare delle alleanze familiari a partire dalla codifica del LTP. alleanze disfunzionali e funzionali. alleanze disturbate, conflittuali, funzionali e collaborative. Chi ha messo a punto un metodo strutturato per la valutazione delle relazioni familiari (LTP - Lausanne Trilogue Play ), coniugando una tradizione di studi e ricerche sulla famiglia e sullo sviluppo evolutivo del minore?. Fivaz-Depeursinge e Corboz-Warnery. Salvador Minuchin. Tutte le risposte sono corrette. Daniel Stern. Qual è il presupposto scientifico alla base del Lausanne Trilogue Play (LTP): attraverso l’osservazione dei comportamenti (famiglia praticante), si può accedere al livello dell’ intersoggettività. la famiglia viene stimolata a vivere momenti piacevoli e a ricercare momenti di intersoggettività. la famiglia deve riuscire a divertirsi insieme in quanto entità a tre. Nessuna risposta è corretta. In che cosa consiste la prima fase del Lausanne Trilogue Play (LTP): la madre (o il padre) e il bambino giocano insieme, mentre l’altro genitore è in una posizione periferica. il padre e il bambino giocano insieme mentre la madre è in una posizione periferica. mamma, papà e bambino giocano insieme. il bambino è in posizione periferica, mentre i due genitori parlano insieme. Nel Lausanne Trilogue Play (LTP) quale ruolo svolge il genitore in posizione periferica: osservatore partecipante: deve mantenere un atteggiamento empatico senza interferire. sia la prima sia la terza risposta sono corrette. osservatore silente. può intromettersi in alcune situazioni nella relazione tra il bambino e l'altro genitore. Nella terza fase del Lausanne Trilogue Play (LTP) cosa è possibile osservare: tutte le risposte sono corrette. il grado di confusione dei genitori nella coordinazione delle loro azioni. il grado di cooperazione tra i genitori. il livello di competizione tra i genitori. Quante sono le possibili analisi del Lausanne Trilogue Play (LTP): 4. 2. 3. 5. “La famiglia gioca insieme in modo adeguato, ma deve impegnarsi per superare i continui alti e bassi di un evidente contrasto nello stile dei genitori”. In quale tipo di alleanza si può osservare una situazione del genere nel Lausanne Trilogue Play (LTP): alleanza in tensione. alleanza cooperativa. alleanza collusiva. alleanza disturbata. Cosa valuta l’analisi del processo del Lausanne Trilogue Play (LTP): le transizioni tra le diverse parti del LPT e il passaggio da stati disarmonici a stati armonici e viceversa. le interazioni non verbali della famiglia. se la famiglia sta collaborando e se i suoi membri si stanno aiutando a vicenda. se il bambino è capace di gestire le 4 configurazioni che costituiscono una relazione a tre e il modo con cui realizza questa gestione. Quale delle seguenti caratteristiche non è presente in un’alleanza familiare in tensione, osservabile nel Lausanne Trilogue Play (LTP): la famiglia non riesce a coordinarsi per raggiungere l'obiettivo ed il figlio è coinvolto in una triangolazione disfunzionale. il clima affettivo può essere teso. sono garantite le funzioni della partecipazione e organizzazione, mentre risultano problematiche l'attenzione focale e il contatto affettivo. la famiglia riesce a raggiungere l'obiettivo ma commette degli errori interattivi che sono poi riparati. La lettura strutturale del Lausanne Trilogue Play (LTP) prevede un sistema di codifica del sistema familiare, attraverso la considerazione di quali funzioni: partecipazione, organizzazione, attenzione focale e contatto affettivo. interazione, divertimento ed empatia. collaborazione, coordinazione e condivisione. cooperazione e strutturazione dell'interazione. Le alleanze familiari cooperative e in tensione individuate attraverso la codifica del Lausanne Trilogue Play (LTP) sono: entrambe sufficientemente buone. l'alleanza cooperativa è funzionale mentre quella in tensione è tipica di famiglie conflittuali. soltanto l'alleanza cooperativa è una buona alleanza familiare. costituiscono i due estremi di un continuum. Quali sono le due tipologie di alleanza disturbata che si possono osservare nella Lausanne Dialogue Play (LTP): caotiche e rigide. conflittuali e ambigue. aperte e nascoste. funzionali e disfunzionali. Quali sono le due tipologie di una alleanza collusiva che si possono osservare nel Lausanne Trilogue Play (LTP): aperte e nascoste. caotiche e rigide. conflittuali e ambigue. funzionali e disfunzionali. Quale delle seguenti caratteristiche tipica di alleanze familiari collusive, osservabili nel Lausanne Trilogue Play (LTP): soltanto la funzione della partecipazione possiede un livello di funzionamento adeguato. questo tipo di alleanza è stata osservata tipicamente tra le famiglie che presentano una severa psicopatologia. le famiglie riescono a raggiungere l'obiettivo ma commettono degli errori interattivi che sono poi riparati. indica la presenza del massimo grado di disfunzionalità. Qual è l’aspetto che differenzia maggiormente le alleanze collusive dalle alleanze disturbate nel Lausanne Trilogue Play (LTP): l’ ampiezza del conflitto e della ambiguità familiare. il livello di cooperazione. il clima affettivo. nessuna risposta è corretta. Quale delle seguenti caratteristiche è osservabile in un’alleanza disturbata nel Lausanne Trilogue Play: tutte le risposte sono corrette. è presente il massimo grado di disfunzionalità. gli affetti sono chiaramente negativi, anche se possono essere coperti da una pseudopositività. questo tipo di alleanza è stata osservata tipicamente tra le famiglie che presentano una severa psicopatologia. Se non è soddisfatto nessuno dei quattro livelli funzionali partecipazione organizzazione attenzione focale contatto affettivo presi in considerazione nel Lausanne Trilogue Play (LTP). Che tipo di alleanza familiare abbiamo: alleanza disturbata. alleanza in tensione. alleanza cooperativa. alleanza collusiva. Se non è soddisfatta la funzione dell'organizzazione al Trilogue Play (LTP), che tipo alleanza familiare abbiamo?. alleanza cooperativa. alleanza in tensione. alleanza collusiva. alleanza disturbata. Quali sono le scale in cui è suddiviso il Sibiling Relatioship Inventory: affetto, conflitto e rivalità. affetto, conflitto, rivalità e potere. nessuna risposta è corretta. affetto, conflitto e rivalità. Cosa si intende per conflitto costruttivo relativamente alla relazione fraterna: implica una buona comprensione del punto di vista e delle ragioni altrui. implica una forte prevalenza di assertività. il conflitto non può mai essere costruttivo. costituisce un fattore di rischio per lo sviluppo di condotte aggressive anche in altri contesti. In base a quale caratteristica vengono distinte le due tipologie di conflitto, costruttivo e distruttivo, presenti nella relazione fraterna: in base al grado di affetto. in base al livello di assertività. in base alle strategie di risoluzione. in base alla possibilità di trovare una soluzione al conflitto. Cosa intendono Stoneman e Brody per processo di role crossover all'interno della relazione fraterna: il fratello minore, superando le capacità del fratello maggiore e assumendo in parte la cura, di fatto ne usurpa il ruolo di primogenito. il fratello minore, superando le capacità del fratello maggiore e assumendosene in parte la cura, di fatto ne usurpa il ruolo di primogenito. nessuna risposta è corretta. il fratello maggiore assume un ruolo genitoriale nei confronti del fratello minore. Studi empirici hanno dimostrato che il rapporto tra fratelli è in grado di influenzare lo sviluppo: tutte le risposte sono corrette. del sistema cognitivo. della personalità. della comprensione sociale. In quale fase dello sviluppo i temi dell'autonomia, del rispecchiamento e dell'alleanza intragenerazionale sono centrali nella relazione fraterna: durante l’adolescenza. nessuna risposta è corretta. durante l'età prescolare. durante la primissima infanzia. Quale dei seguenti fattori individuali influenza la qualità della relazione fraterna: tutte le risposte sono corrette. vicinanza di età. genere. ordine di nascita. Quale delle seguenti funzioni non è una funzione della relazione fraterna: acquisizione di competenze scolastiche. sviluppo della personalità e dell'identità. sviluppo delle competenze cognitive e sociali. regolazione e socializzazione delle emozioni. Quali sono le caratteristiche della relazione fraterna individuate in letteratura: l'affetto, il conflitto, la rivalità il potere (status). l'empatia, l'interazione, il confronto e il potere (status). la vicinanza emotiva, la cooperazione e il conflitto. nessuna risposta è corretta. Quali sono le due dimensioni più approfondite in letteratura rispetto all’ asimmetria tra fratelli, determinata da uno squilibrio di potere e ruolo: il caretaking e il teaching. la difficoltà genitoriale e l'handicap di uno dei fratelli. la rivalità e il conflitto. il legame di attaccamento e il livello di affetto ricevuto. Il sé categorico si basa: sulla capacità di autoriflessione e rappresentazione. sulla percezione immediata e precoce proveniente dalle informazioni sensoriali. tutte le opzioni sono corrette. sulla comunicazione verbale e non verbale. Quali sono gli indicatori della presenza del sé categorico: tutte le opzioni sono corretti. categorie esteriori. autoriconoscimento. indicatori linguistici. Il sé esistenziale si sviluppa gradualmente nel: il primo anno di vita. nel secondo anno di vita. è già presente alla nascita. nel terzo anno di vita. Quando compare il sé categorico: intorno ai 2 anni di vita. intorno al 4 anno di vita. intorno a 1 anno di vita. verso il 3 anno di vita. Il sé esistenziale si basa: sulla percezione immediata e precoce proveniente dalle informazioni sensoriali. tutte le opzioni sono corrette. sulla capacità di autoriflessione. sullo sviluppo delle competenze linguistiche. La consapevolezza primaria: coincide con il sé esistenziale. nessuna opzione è corretta. coincide con il sé categorico. coincide con il sé relazionale. La coscienza di sé si articola: sé esistenziale. nessuna opzione è corretta. sé categorico. tutte le opzioni sono corrette. A che età il bambino inizia a riconoscere gli altri tramite un'attività di riflessione valutazione: tra i 12 e 8 mesi. a 3 anni. tra i 16 e i 20 mesi. a 2 anni. Quanti sono gli Stati della consapevolezza dell amicizia secondo Selman: 3. 4. 5. 6. Quali sono le principali teorie sulla tipizzazione sessuale: tutte le opzioni sono corrette. Kohlberg. dell'apprendimento sociale. psicoanalitiche. In quale stadio secondo Selman il bambino considera due o più punti di vista che appartengono a singoli ma anche a gruppi: sociale convenzionale. reciproco. soggettivo. autoriflessivo. In quale stadio secondo Selman il bambino considera se stesso e gli altri come entità distinte ma non differenzia i punti di vista: egocentrico. soggettivo. narcisista. autoriflessivo. Quanti sono gli stadi di sviluppo delle abilità di role taking secondo Selman: 3. 4. 5. 6. Le interazioni tra pari sotto i tre anni sono caratterizzate da: tutte le opzioni sono corrette. interazioni speculari differite. unidirezionalità. interazioni speculari contemporanee. Fino a che anno di età prevale il periodo premorale: fino ai 3-4 anni. fino ai 5 anni. fino al primo anno. fino ai 2 anni. Quale autore parla di periodo pre-morale, realismo morale e relativismo morale: Piaget. Freud. Kohlberg. Vygostkij. Fino a quale età prevale il realismo morale: dai 4-5 ai 8-9 anni. dai 5 ai 7 anni. dai 6 agli 8 anni. dai 6 agli 9 anni. Quante sono le 2 forme di giustizia individuate da Piaget: 2. 3. 4. nessuna. Quante sono le fasi dello sviluppo morale secondo Piaget: 2. 3. 4. 5. La morale autonoma prevale nello stadio: relativismo morale. è sempre presente. pre-morale. relativismo morale. La morale eteronoma prevale nello stadio: realismo morale. relativismo morale. pre-morale. in nessuno stadio. Kohlberg per studiare lo sviluppo morale cosa utilizza: dei dilemmi. l'osservazione. dei test proiettivi. dei questionari. Quanti sono gli stadi dello sviluppo morale secondo Kohlberg: 3. nessuno stadio. 2. 4. Gli stadi preconvenzionale, convenzionale e post-convenzionale sono stati definiti da: Kohlberg. Piaget. Vygostkij. Freud. Tra i fattori che influenzano il comportamento prosociale emergono: tutte le opzioni sono corrette. atteggiamento dei genitori. orientamento altruistico familiare. pratiche educative. La presenza di chiari segnali di emergenza favorisce: il comportamento prosociale. tutte le opzioni sono corrette. l'attivazione emozionale. la diffusione di responsabilità. Quali sono i fattori che possono inibire il comportamento prosociale: tutte le opzioni sono corrette. indecisione e utilizzo del comportamento altrui come modello. nessuna opzione è corretta. fenomeno della diffusione sociale. |





