psicosvil 41-50
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![]() psicosvil 41-50 Description: camisasca 2020 |



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Come è possibile definire il gioco: tutte le opzioni sono corrette. una forma di comunicazione. una azione trasformativa sulla realtà. una esperienza emotiva. Il gioco permette l’esplorazione: tutte le opzioni sono corrette. del proprio corpo. del mondo. delle relazioni. Negli anni 90 rispetto agli studi sul gioco: il gioco diviene strumento per indagare lo sviluppo infantile. si studia la componente relazionale del gioco. si arresta l'interesse verso lo studio del gioco. nessuna opzione è corretta. Quali caratteristiche si possono analizzare nel gioco: tutte le opzioni sono corrette. il contesto. le caratteristiche psicologiche. il livello di comportamento osservabile. Tra possibili comportamenti osservabili durante il gioco Piaget sottolinea: il gioco con regole. il gioco con materiali sociali. il gioco con parole. i comportamenti epistemici. Gli aspetti psicologici del gioco possono venire descritti come la combinazione di quante componenti: 6. 3. 4. 5. Chi sostiene che il gioco costituisce una invariante culturale: Huizinga. Bruner. Piaget. Vygostkij. Chi sostiene che il gioco permette il passaggio dalla dipendenza all'autonomia: Winnicott. Bruner. Piaget. Freud. Bruner in merito al gioco ha studiato: nessuna opzione è corretta. le competenze percettive e sensoriali. le competenze emotive e i legami di attaccamento. le competenze comunicative nei bambini piccoli. Quale autore considera il gioco una palestra per le abilità metacomunicative: Bateson. Freud. Piaget. Vygostkij. Quale autore attribuisce al gioco una funzione sociale in cui emerge il sé: Mead. Piaget. Vygostkij. Freud. Quale autore attribuisce al gioco una funzione di catarsi: Freud. Freud. Piaget. Huizinga. Vygostkij. Quale stadio del gioco si basa Far Finta: il gioco simbolico. il gioco senso-motorio. il gioco con regole. tutte le opzioni sono corrette. Quale autore considera il gioco uno strumento della mente che aiuta il bambino a controllare i suoi comportamenti: Vygotskij. Bruner. Freud. Piaget. Il gioco con le regole caratterizza: i 6-7 anni. nessuna opzione è corretta. l'età prescolare. l'età adolsecenziale. Il gioco simbolico caratterizza: il secondo anno di vita. l'età scolare. il terzo anno di vita. il quarto anno di vita. Quali sono gli Stati dello sviluppo del gioco per Piaget: tutte le opzioni sono corrette. gioco simbolico. gioco con regole. stadio senso-motorio. Per Piaget lo sviluppo del gioco si articola in quanti stadi: 3. 2. 4. 5. Per Piaget nel gioco: l’assimilazione. viene facilitato l'apprendimento. si assiste all'esercizio di strutture già disponibili. prevale l'assimilazione. Quale dei seguenti comportamenti non è di aiuto per un bambino che ha subito un lutto significativo: difendere il bambino minimizzando il tragico lutto e impedendogli di partecipare a tutte le cerimonie connesse al decesso. ristabilire la routine il più presto possibile. dare esplicitamente al bambino il permesso di addolorarsi. assicurarsi che il bambino riceva informazioni corrette sulla malattia o sulle circostanze della morte. Quale delle seguenti affermazioni riferite al l'elaborazione del lutto non è vera: l'elaborazione del lutto e quel particolare dolore mentale che è proprio dell'esperienza della perdita di qualche cosa di buono che avevamo o che eravamo. l'elaborazione del lutto è quel particolare dolore mentale che è proprio della esperienza della perdita di qualche cosa di buono che avevamo o che eravamo. l'elaborazione del lutto comporta grandi trasformazioni delle immagini mentali sia di sé sia della persona perduta che potrà venire conservata soltanto in quanto sarà trasformata in ricordo. l'elaborazione del lutto implica che la persona colpita possa dare libero sfogo alle proprie sensazioni ed emozioni, in altre parole al proprio dolore. “Progressiva consapevolezza emotivo cognitiva della perdita sua accettazione profonda stabile ristrutturazione motivo cognitiva della percezione di sé che tenga pienamente conto della perdita e riconoscimento schietto del dolore che si sta provando della sua sensatezza e legittimità ritornando ad accogliere, stimare, a volere bene a se stesso sofferente che ci si ritrova ad essere.” Questa definizione fa riferimento al processo mentale di: nessuna opzione è corretta. accettazione della perdita. elaborazione del dolore. dolore depressivo. Cosa si intende per dolore depressivo: quel particolare dolore mentale che è proprio della esperienza della perdita di qualche cosa di buono che avevamo o che eravamo. quel particolare dolore che implica la mancata elaborazione del lutto. un tipo di dolore che implica soltanto aspetti negativi. Nessuna risposta è corretta. L’invischiamento nel processo del lutto e l’ evitamento della perdita sono due componenti di: una mancata elaborazione del lutto. dolore depressivo. un lutto normale. un lutto prolungato o traumatico. L’affermazione nei giorni successivi al lutto il bambino può manifestare fantasie di ricongiungimento è: vera. vera solo in alcune situazioni particolari. assolutamente falsa. falsa perché le fantasie di ricongiungimento possono manifestarsi soltanto nel momento in cui il bambino riceve la notizia del lutto. Quali sono le principali reazioni al lutto nei bambini: tutte le risposte sono corrette. cambiamenti nel comportamento e nel pensiero. interazioni interpersonali caratterizzate da ritiro, isolamento sociale e comportamenti aggressivi. reazioni emotive. L'affermazione "Secondo diversi autori la quasi totalità dei bambini dai quattro anni di età sa che la morte è irreversibile, universale, ed implica la cessazione delle funzioni vitali" è: falsa perché tutti gli autori concordano che tali conoscenze vengono acquisite a partire dai sei anni. l'irreversibilità, l'universalità e la non funzionalità sono concetti che vengono acquisiti durante l'adolescenza. non è possibile affermare ciò perché l'acquisizione di tali conoscenze dipende soltanto dall'esperienza personale del bambino. falsa perché tutti gli autori concordano che tali conoscenze vengono acquisite a partire dagli otto anni. Come viene inteso il concetto di morte da parte dei bambini che hanno meno di tre anni: la morte è vista dal bambino come una separazione limitata, una specie di vita ridotta, un evento temporaneo. il bambino ha già compreso che la morte è irreversibile e universale. il bambino inizia a comprende il principio della non funzionalità. prima dei tre anni il concetto di morte non è per niente compreso dai bambini. La comprensione del concetto di morte nei bambini fa riferimento a: non funzionalità, irreversibilità, universalità, casualità e mortalità personale. non è possibile rispondere a questa domanda perché gli studi sul concetto di morte nei bambini sono troppo pochi. non funzionalità, irreversibilità ed evento tragico. irreversibilità e universalità. Quale autore afferma che “Evitare il lutto è una importante variante patologica del dolore”: Bowlby. Lieberman. Stanulovic. Nessuna risposta è corretta. Nella diagnosi di PTSD secondo DSM IV è necessario specificare se il disturbo è: acuto o cronico. tutte le opzioni sono corrette. ad esordio precoce, ad esordio ritardato. lieve, grave. Quale di queste caratteristiche non è tipica dei soggetti che sperimentano un lutto prolungato: riescono ad investire in nuove attività e nel loro futuro. provano un'intensa sensazione di nostalgia. sperimentano sentimenti di alienazione e di isolamento sociale. sono essenzialmente bloccati, cristallizzati in una condizione di lutto cronico. Qual è la definizione del criterio diagnostico A del PTSD secondo il DSM IV: la risposta all’evento deve comprendere intensa paura, sentimenti di impotenza o di orrore (nei bambini questo può essere espresso con comportamento disorganizzato e/o agitato). l'individuo deve presentare almeno tre sintomi di evitamento ed attenuazione della reattività generale. presenza di almeno un sintomo relativo alla sensazione di rivivere l'evento traumatico. presenza di almeno due sintomi di aumentato arousal e di ipereccitabilità. Qual è la principale differenza tra il Disturbo Da Lutto Prolungato nei bambini il Disturbo Post Traumatico Da Stress: entrambe le risposte sono corrette. entrambe le risposte sono sbagliate. nel Disturbo Post-traumatico da Stress c'è una maggiore tendenza alla riproduzione ansiosa dell'evento e di pattern compulsivi. nel Disturbo da Lutto Prolungato c'è una maggiore tendenza alla letargia, al ritiro, alla depressione e all'apatia. Secondo il criterio diagnostico B del PTSD, facendo riferimento alla quarta edizione del DSM, quali sono alcuni dei sintomi relativi alla sensazione di rivivere l’evento traumatico: entrambe le risposte sono corrette. agire o sentire come se l'evento traumatico si stesse ripresentando. entrambe le risposte sono sbagliate. ricordi spiacevoli ricorrenti e intrusivi dell'evento, che comprendono immagini, pensieri, o percezioni. “I ricordi, i pensieri e le emozioni relative alla persona deceduta possono sollecitare le memorie spaventose relative alla modalità del decesso”. Questa affermazione è vera per la situazione di: lutto traumatico. lutto normale. tutte le risposte sono corrette. lutto prolungato. Quale spiegazione potrebbe essere fornita da un bambino rispetto al suicidio del proprio genitore: il fatto che il genitore non era in grado di sentire e di pensare in modo sano a causa di una malattia mentale. nessuna opzione. il fatto che il genitore abbia desiderato in modo anomalo risolverei i suoi problemi. è meglio non fornire alcuna spiegazione al bambino subito dopo l'avvenimento. Quale delle seguenti caratteristiche è presente nel lutto traumatico e non nel lutto normale né in quello cronico: la causa della morte è terrificante e scioccante. sono tutte caratteristiche presenti soltanto nel lutto traumatico. Senso di alienazione e di isolamento sociale. i soggetti sono essenzialmente bloccati, cristallizzati in una condizione di lutto cronico. Quale dei seguenti sintomi può essere presente nel disturbo da lutto prolungato nei bambini: tutte le risposte sono corrette. disturbi del comportamento alimentare. pianto e richiamo della persona perduta. regressioni o perdite di competenze fondamentali. |





