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Quiz DOMANDE_751_850

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Quiz DOMANDE_751_850

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ALLENAMENTO E ESERCITAZIONE

Creation Date: 2026/05/06

Category: Others

Number of questions: 100

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751. Che cosa si intende per "speciale normalità" (Ianes, 2001)?. La normalità è identica per tutti. L'uniformità tra alunni senza differenze. L'accoglimento dei bisogni speciali dentro la normalità. La creazione di classi speciali per disabili.

752. Quale tra i seguenti elementi è considerato essenziale nel Cooperative Learning secondo Johnson e Johnson?. Concorrenza tra i gruppi. Responsabilità individuale. Valutazione sommativa. Gerarchia rigida tra i membri.

753. Secondo Dweck (2000), la teoria incrementale dell'intelligenza afferma che... L'intelligenza è fissa. L'intelligenza cresce con l'impegno e l'apprendimento. L'intelligenza dipende solo dalla genetica. L'intelligenza non può essere modificata.

754. Un docente metacognitivo è: Un docente che non fornisce feedback sui progressi degli studenti. Un educatore che promuove la consapevolezza e la regolazione dei processi di apprendimento. Un educatore che ignora le emozioni degli studenti. Un insegnante che si concentra solo sulla memorizzazione delle informazioni.

755. L'interazione costruttiva diretta è: Comunicazione faccia a faccia. Solo messaggi scritti. Studio individuale. Discussione online.

756. La tecnica del Jigsaw prevede: Suddivisione del compito in parti assegnate ai diversi membri. Studio collettivo. Competizione tra squadre. Interrogazioni casuali.

757. Quale delle seguenti affermazioni definisce correttamente la "didattica speciale"?. Una forma di didattica che si occupa di tutti gli individui indistintamente. Una forma di didattica che si occupa delle persone con deficit, difficoltà o disturbi mirando ad includerle nel gruppo classe. Una forma di didattica che si occupa degli individui con deficit, difficoltà o disturbi mirando a creare classi composte esclusivamente da tali alunni. È una didattica alternativa che sostituisce completamente l'insegnante curricolare.

758. Lo "pseudogruppo" di apprendimento è: Il migliore gruppo. Un gruppo di eccellenza. Un gruppo di ricerca. Un gruppo che non collabora veramente.

759. Quale delle seguenti strategie riflette un uso avanzato della regolazione metacognitiva?. Ripetere meccanicamente le informazioni. Pianificare il tempo di studio e modificare le strategie in base ai risultati ottenuti. Usare sempre la stessa tecnica di studio per ogni materia. Leggere i titoli senza approfondire il contenuto.

760. Chi ha compiuto i primi studi sulla metacognizione?. Cornoldi. Boscolo. Flavell. Dewey.

761. Quale strumento è considerato fondamentale nella didattica metacognitiva per rappresentare graficamente le connessioni logiche tra gli elementi da memorizzare?. Il diagramma di flusso. La linea del tempo. La mappa concettuale. L'elenco puntato.

762. In quale fase del processo metacognitivo rientra l'atto di chiedersi: "Sto comprendendo bene ciò che sto leggendo?". Pianificazione. Valutazione finale. Monitoraggio. Automatizzazione.

763. Cosa include la regolazione metacognitiva?. L'uso passivo di tecniche mnemoniche. Solo la riflessione post-attività. L'osservazione degli altri mentre apprendono. La pianificazione, il monitoraggio e la valutazione delle strategie cognitive.

764. L'apprendimento cooperativo adottato come modalità di lavoro: Può innestarsi nella normale programmazione di classe. Prevede una programmazione a parte. Genera difficoltà nell'attività di programmazione. Non si presta ad essere integrata nella normale programmazione di classe.

765. Quando il docente adotta l'apprendimento cooperativo: I gruppi vengono composti in base alla volontà degli alunni in modo tale da promuovere lo sviluppo di relazioni interpersonali. I gruppi vengono composti in base a criteri predeterminati dal docente in modo tale da promuovere prevalentemente lo sviluppo di relazioni sociali degli alunni. I gruppi vengono composti in base a criteri predeterminati dal docente in modo tale da promuovere prevalentemente lo sviluppo cognitivo degli alunni. I gruppi vengono composti in base a criteri predeterminati dal docente in modo tale da promuovere prevalentemente lo sviluppo cognitivo e di abilità sociali degli alunni.

766. La responsabilità individuale e di gruppo richiede che: Alcuni componenti del gruppo lavorino. Ciascuno contribuisca. Tutti abbiano la stessa valutazione. Il docente distribuisca i ruoli.

767. In che modo la didattica metacognitiva influisce sugli studenti con BES o difficoltà specifiche?. Non è efficace negli studenti con BES o difficoltà. Migliora le abilità trasversali e curriculari. Non ha effetti significativi. È efficace solo in studenti senza BES o difficoltà.

768. Quale fra questi non è un ruolo killer?. Spione. Pessimista. Moderatore. Saccente.

769. L'assunto di base del Cooperative Learning quali modelli prevede?. Cooperativi ed inclusivi. Cooperativi e competitivi. Cooperativi e personalistici. Individualistici e personalistici.

770. Quale delle seguenti affermazioni descrive meglio il concetto di metacognizione?. È la capacità di apprendere rapidamente nuove informazioni. È il controllo e la consapevolezza dei propri processi cognitivi. È la memorizzazione automatica di contenuti complessi. È l'abilità di svolgere compiti senza riflessione consapevole.

771. Le abilità prosociali si riferiscono a: Competizione. Memorizzazione veloce. Abilità di collaborazione e rispetto. Abilità cognitive.

772. Nel contesto della metacognizione, cosa significa "imparare a imparare"?. Acquisire contenuti teorici in modo rapido e automatico. Seguire strategie di memorizzazione meccanica per aumentare il rendimento scolastico. Sviluppare la consapevolezza dei propri processi cognitivi e adottare strategie efficaci per regolare e migliorare il proprio apprendimento. Imparare solo attraverso l'esperienza pratica, senza riflessione sui propri processi mentali.

773. Cosa sono i "Processi metacognitivi di controllo"?. La consapevolezza. La conoscenza cognitiva. L'insieme di attività procedurali e dinamiche che un individuo mette in atto per regolare e monitorare il proprio apprendimento in tempo reale. Il riflettere.

774. In che modo la didattica metacognitiva aiuta lo studente a studiare nel modo a lui più congruo?. Attraverso strategie di insegnamento/apprendimento. Imponendo un unico metodo di studio standardizzato per tutta la classe. Aiutando lo studente con materiali preparati dal docente. Diminuendo in modo significativo il carico di lavoro.

775. Quale dei seguenti NON è un obiettivo della didattica metacognitiva?. Migliorare la motivazione e il coinvolgimento. Sviluppare consapevolezze e autoriflessione sui propri processi cognitivi. Standardizzare i processi di apprendimento. Potenziare le competenze trasversali.

776. Il docente che opera in modo metacognitivo interviene: A quattro livelli, che rappresentano le dimensioni ben distinte della metacognizione, anche se strettamente interconnesse e che si influenzano tra loro. A quattro livelli, che rappresentano le dimensioni ben distinte della metacognizione, non strettamente interconnesse e che non si influenzano tra loro. A quattro livelli, che rappresentano le dimensioni ben distinte della metacognizione, anche se strettamente interconnesse e che non si influenzano tra loro. A quattro livelli, che non rappresentano le dimensioni ben distinte della metacognizione, anche se strettamente interconnesse e che si influenzano tra loro.

777. L'apprendimento cooperativo è un modello di: Insegnamento competitivo. Apprendimento individuale. Apprendimento a mediazione sociale. Apprendimento tradizionale.

778. Chi è il "buon utilizzatore di strategie" secondo il modello esplicativo elaborato da Borkowsky e Muthukrishna relativo alla metacognizione elaborato negli anni '90?. È colui che crede nell'impegno, ha un'adeguata motivazione e considera le prove di valutazione come un'opportunità di apprendimento. È colui che sa individuare le situazioni che possono complicare/semplificare il compito. È colui che si limita ad uno studio costante. È colui che preferisce lavorare in autonomia.

779. Secondo la riflessione parlata, l'alunno deve... Dire ad alta voce i processi che compie. Restare in silenzio. Scrivere riassunti brevi. Copiare dai compagni.

780. Qual è un esempio di gruppo cooperativo duraturo?. Gruppo di base. Gruppo informale. Gruppo tradizionale. Pseudogruppo.

781. Qual è l'obiettivo principale dell'educazione metacognitiva a scuola?. Insegnare più contenuti in meno tempo. Favorire l'apprendimento automatico. Rendere gli studenti consapevoli del loro modo di apprendere. Far memorizzare meglio le definizioni.

782. La differenza principale tra Insegnamento Tradizionale e Apprendimento Cooperativo in merito al ruolo del docente: Nell'Apprendimento Cooperativo il docente è assente, nel tradizionale è onnipresente. Nel tradizionale è la fonte di conoscenza, nel cooperativo è un facilitatore. Nel tradizionale il docente ascolta, nel cooperativo parla. Il ruolo del docente è identico in entrambi i casi.

783. La struttura di apprendimento che fa riferimento all'apprendimento cooperativo comporta: Una modificazione del ruolo del docente, in parte degli allievi e dell'organizzazione del lavoro in classe. Una modificazione del solo ruolo del docente e non incide sull'organizzazione del lavoro in classe. Una modificazione dei ruoli del docente, degli allievi e non incide sull'organizzazione del lavoro in classe. Una modificazione dei ruoli del docente, degli allievi e dell'organizzazione del lavoro in classe.

784. I 4 livelli che rappresentano le dimensioni della metacognizione sono: Conoscenza sul funzionamento cognitivo generale, autoconsapevolezza del proprio funzionamento cognitivo, uso generalizzato di autoregolazione cognitiva, variabili psicologiche di mediazione. Conoscenza sul funzionamento cognitivo tipico, autoconsapevolezza del proprio funzionamento cognitivo, uso generalizzato di autoregolazione cognitiva, variabili psicologiche di mediazione. Conoscenza sul funzionamento cognitivo atipico, autoconsapevolezza del proprio funzionamento cognitivo, uso generalizzato di autoregolazione cognitiva, variabili psicologiche di mediazione. Conoscenza delle strategie didattiche metacognitive, autoconsapevolezza del proprio funzionamento cognitivo, uso generalizzato di strategie di autoregolazione cognitiva, variabili psicologiche di mediazione.

785. I ruoli nel gruppo servono a: Gestire e stimolare l'apprendimento. Dividere gli studenti gerarchicamente. Eliminare i conflitti. Dare punizioni.

786. Che ruolo ha l'autostima nell'apprendimento?. È l'asse portante che permette di affrontare le sfide. Nessuno. Serve solo per lo sport. È indipendente dal rendimento scolastico.

787. Quali sono le strategie didattiche fondamentali della metacognizione?. Strategie di memorizzazione, strategie di ripetizione, strategie di confronto. Strategie di selezione, strategie di organizzazione, strategie di elaborazione, strategie di appoggio. Strategie di ascolto, strategie di lettura, strategie di scrittura. Strategie di motivazione, strategie di gestione del tempo, strategie collaborative.

788. In che modo la didattica metacognitiva si integra con la pedagogia speciale?. Promuovendo la riflessione sui propri processi cognitivi e favorendo l'autonomia negli studenti con BES. Limitandosi a semplificare i contenuti senza coinvolgere le strategie di apprendimento. Eliminando qualsiasi adattamento individualizzato perché le strategie sono uguali per tutti. Offrendo esclusivamente strumenti compensativi, senza lavorare sulla consapevolezza del pensiero.

789. Quale tra le seguenti pratiche favorisce lo sviluppo della metacognizione a scuola?. Aumentare il numero di compiti senza guida. Fornire strategie e occasioni di riflessione sugli errori commessi. Limitarsi a ripetere i contenuti fino a conoscerli a memoria. Proporre un metodo unico per tutta la classe.

790. Quale delle seguenti situazioni rappresenta un esempio di comportamento metacognitivo?. Scrivere in bella copia un compito. Ripetere a memoria una poesia. Riflettere sul motivo per cui non si è capito un testo. Ascoltare una lezione senza prendere appunti.

791. I primi studi sulla metacognizione risalgono agli: Anni 60. Anni 70. Anni 80. Anni 50.

792. La "riflessione parlata" serve a... Riempire il tempo della lezione. Conoscere e valutare il ragionamento dell'alunno esprimendo i processi ad alta voce. Fare interrogazioni più severe. Riflettere in gruppo.

793. Quale tra le seguenti definizioni descrive correttamente il concetto di teoria della mente?. La capacità di regolare le proprie emozioni attraverso tecniche di rilassamento. L'abilità di ogni individuo di attribuire a sé e agli altri credenze, desideri, intenzioni e stati mentali. Una tecnica cognitivo-comportamentale per modificare i pensieri disfunzionali. Un insieme di pratiche terapeutiche orientate alla meditazione e alla consapevolezza.

794. Lo "scaffolding" è associato a... Bruner. Skinner. Piaget. Pavlov.

795. All'interno dei gruppi, l'interdipendenza positiva può essere strutturata: In un solo modo, affinché gli studenti percepiscano di essere intrinsecamente collegati ai compagni di gruppo. In diversi modi, affinché gli studenti percepiscano di essere intrinsecamente collegati ai compagni di gruppo. Per obiettivo e ricompensa, affinché gli studenti percepiscano di essere intrinsecamente collegati ai compagni di gruppo. Per ruolo e materiali, affinché gli studenti percepiscano di essere intrinsecamente collegati ai compagni di gruppo.

796. A quale competenza chiave possiamo legare alla metacognizione?. Competenza alfabetico-funzionale. Competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare. Competenza multilinguistica. Competenza digitale.

797. Le strategie di selezione aiutano a... Ricordare senza comprendere. Selezionare informazioni rilevanti e costruire connessioni. Copiare dagli appunti. Usare la memoria a breve termine.

798. L'atteggiamento assertivo-metacognitivo si basa su... Lasciar fare senza regole. Punizioni. Promuovere i punti di forza dell'alunno. Ignorare i bisogni individuali.

799. Vygotskij ha introdotto il concetto di: Intelligenza statica. Zona di sviluppo prossimale. Intelligenza artificiale. Memoria sensoriale.

800. Qual è l'oggetto principale del D.Lgs. 66/2017?. La riforma degli esami di Stato. La formazione iniziale dei docenti. La promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità. La regolamentazione delle supplenze.

801. Quale decreto ha modificato e integrato il D.Lgs. 66/2017?. D.Lgs. 59/2017. D.Lgs. 96/2019. D.Lgs. 62/2017. D.Lgs. 165/2001.

802. L'art. 1 del decreto definisce l'inclusione scolastica come: Una misura assistenziale. Un processo che riguarda solo gli studenti con disabilità. Una responsabilità esclusiva delle famiglie. Un processo volto a garantire il diritto all'istruzione e alla partecipazione di tutti.

803. Quale modello di classificazione viene utilizzato per il nuovo PEI?. DSM-5. ICF dell'OMS. ICD-10. Test OCSE-PISA.

804. Quale organo scolastico elabora il PEI?. Solo il docente di sostegno. Il consiglio d'istituto. Il GLO (Gruppo di Lavoro Operativo per l'inclusione). La famiglia.

805. Chi fa parte del GLO?. Solo i docenti di sostegno. Tutti i docenti contitolari o il consiglio di classe, la famiglia, le figure professionali e i rappresentanti dei servizi sanitari. Solo dirigente e famiglia. Esclusivamente psicologi esterni.

806. Il GIT (Gruppo per l'Inclusione Territoriale) svolge principalmente funzioni di: Valutazione finale degli alunni. Supporto alle scuole e consulenza all'amministrazione. Assunzione del personale docente. Gestione delle graduatorie.

807. Chi redige il Profilo di funzionamento?. I soli insegnanti. L'ASL, con la collaborazione della famiglia. Il dirigente scolastico. Il Ministero dell'Istruzione.

808. Il PEI deve essere redatto: Solo all'inizio del ciclo scolastico. Entro giugno di ogni anno scolastico, con eventuali aggiornamenti. Solo su richiesta della famiglia. Esclusivamente durante la scuola primaria.

809. Il principio cardine della normativa è: L'integrazione scolastica come assistenza speciale. L'inclusione scolastica come diritto fondamentale. La segregazione didattica per bisogni specifici. La formazione professionale separata.

810. Quale ruolo hanno le famiglie nel processo inclusivo?. Nessuno, se non autorizzativo. Sono membri del GLO e partecipano alla redazione del PEI. Possono solo visionare i documenti. Forniscono supporto esterno ma non partecipano ai gruppi.

811. Quale organo scolastico definisce le linee generali di inclusione a livello d'istituto?. Collegio dei docenti. Consiglio di classe. GLO. Consiglio d'istituto.

812. Il decreto, in applicazione del principio sancito nella L. 107/2015, prevede la formazione: Solo per i docenti di sostegno. Obbligatoria per tutto il personale scolastico. Solo per i dirigenti. Facoltativa e volontaria.

813. La parola "aiuto", nella relazione d'aiuto, assume un significato: Clinico, finalizzato alla cura medica. Assistenzialistico, per soddisfare bisogni immediati. Pedagogico, volto a sviluppare consapevolezza e autonomia. Tecnico, riferito a una procedura educativa standardizzata.

814. La relazione d'aiuto implica: Una relazione fondata sull'autorità educativa. Un atto d'amore, inteso come accoglienza e valorizzazione dell'altro. L'adozione di metodi psicologici comportamentisti. La definizione di regole rigide nel processo educativo.

815. Qual è la finalità primaria della relazione d'aiuto?. Raggiungere obiettivi disciplinari. Promuovere la crescita e l'autonomia dell'altro. Aumentare le prestazioni scolastiche. Favorire la dipendenza educativa.

816. L'atto di accogliere l'altro, in ambito educativo, è: Strumento di promozione e sviluppo. Segnale di debolezza dell'insegnante. Incompatibile con i programmi ministeriali. Privilegio concesso solo agli studenti con disabilità.

817. La relazione d'aiuto può sanare il conflitto tra individuo e società attraverso: Il distacco affettivo. L'attenzione alla qualità della relazione. L'omologazione dell'individuo al gruppo. L'imposizione di regole comuni.

818. La relazione d'aiuto, secondo Carl Rogers, è centrata: Sulla figura dell'insegnante. Sulla persona e sulle sue risorse. Sulle metodologie didattiche digitali. Sulla valutazione delle competenze.

819. Per Rogers, la relazione d'aiuto è efficace se è basata su: Rigidità, formalità, obiettività. Regole, valutazione, contenuti. Accettazione incondizionata, empatia, autenticità. Obiettivi, strumenti, risultati.

820. Empowerment significa: Imporre all'alunno una disciplina rigida. Far svolgere solo compiti facili per rinforzare l'autostima. Fornire strumenti e fiducia per diventare protagonisti del proprio apprendimento. Garantire una valutazione sempre positiva.

821. La pedagogia è definita come scienza autonoma perché: È una branca della psicologia. Ha un proprio statuto epistemologico, campo di indagine e oggetto di studio. Si occupa solo dell'età evolutiva. Non necessita di confronto con altre scienze.

822. Per Maria Montessori, il bambino: È un embrione spirituale dotato di energia vitale. Deve essere istruito con rigore formale. Impara solo con l'intervento dell'adulto. Deve essere protetto dal gioco.

823. Il concetto montessoriano di "mente assorbente" si riferisce a: Una mente programmata geneticamente. Una mente capace di apprendere in modo inconsapevole e selettivo. Una mente in grado di imitare solo comportamenti positivi. Una mente rigida nei primi anni di vita.

824. Secondo Dewey, l'educazione è: Un processo continuo basato sull'esperienza. Una trasmissione unidirezionale di nozioni. Un compito esclusivo della scuola. Un'attività secondaria alla formazione morale.

825. Il principio del "learning by doing" di Dewey sottolinea: L'importanza della lezione frontale. La necessità di ridurre al minimo il coinvolgimento attivo. L'apprendimento attraverso l'azione e l'esperienza. L'utilizzo esclusivo di strumenti digitali.

826. La relazione d'aiuto presuppone: Una comunicazione improntata su ascolto attivo, empatia e reciprocità. Un atteggiamento valutativo e giudicante. Un'organizzazione piramidale e gerarchica. L'obiettivo di risolvere rapidamente il problema.

827. La neutralità nella relazione d'aiuto, secondo Rogers, è: Indifferenza ai bisogni altrui. Rispetto della relazione senza giudizio. Astenersi da qualsiasi intervento educativo. Adottare uno stile distaccato.

828. Empatia significa: Sentire il mondo dell'altro come se fosse il proprio. Identificarsi completamente con l'altro. Reprimere le proprie emozioni per accogliere l'altro. Evitare di relazionarsi emotivamente.

829. L'accettazione positiva incondizionata: È la base per il cambiamento nella relazione d'aiuto. Implica tolleranza passiva. È una strategia manipolativa. È utile solo in terapia.

830. La "giusta distanza" nella relazione educativa, come nella metafora dei porcospini, significa: Evitare completamente il contatto. Mantenere un equilibrio tra vicinanza e rispetto dell'altro. Sottoporre lo studente a stress formativi. Accorciare sempre la distanza.

831. L'educazione è: Un processo intenzionale, trasformativo, interpersonale. Una trasmissione di dati da un soggetto esperto a uno inesperto. Un'attività esclusiva della scuola. Un insieme di norme da rispettare.

832. Per Piaget, la pedagogia: È una scienza debole. Fa parte del "cerchio delle scienze", in dialogo con le altre. È autonoma ma priva di valore scientifico. Si limita alla prima infanzia.

833. In pedagogia, l'ambito informale è caratterizzato da: Intenzionalità educativa e certificazione. Mancanza di intenzionalità e assenza di struttura. Metodo didattico standardizzato. Esclusiva presenza in ambito scolastico.

834. La pedagogia della relazione d'aiuto riguarda: Tutti i contesti educativi: formali, non formali e informali. Solo l'ambito scolastico. Solo la relazione con studenti con disabilità. Solo la formazione universitaria.

835. Il prompting è: Una tecnica per la valutazione degli apprendimenti. Un aiuto fornito per favorire una risposta corretta. Un rinforzo negativo. Una punizione.

836. Il fading consiste: Nel potenziamento dell'aiuto. Nella progressiva riduzione degli aiuti forniti. Nell'eliminazione dell'intervento educativo. Nel sostituire l'adulto al soggetto.

837. L'empowerment educativo è contrario a: L'autonomia. L'assistenzialismo. L'inclusione. La motivazione.

838. La relazione d'aiuto promuove: La valorizzazione delle risorse dell'altro. L'annullamento dell'individualità. Il trasferimento di conoscenze impersonali. La dipendenza emotiva.

839. Il contagio emotivo è: Inconsapevole e inevitabile. Uguale all'empatia. Frutto di razionalità condivisa. Una scelta cosciente.

840. Secondo Watzlawick: Comunicare equivale a parlare correttamente. Non si può non comunicare. Comunicare è un atto solo verbale. La comunicazione è lineare.

841. Secondo Bauman, il fallimento di una relazione dipende da: Un'incompatibilità caratteriale tra le persone coinvolte. L'incapacità di stabilire ruoli educativi chiari. Un fallimento nella comunicazione. L'assenza di regole comportamentali condivise.

842. In un contesto scolastico, quale delle seguenti situazioni rappresenta correttamente l'uso del prompt?. L'insegnante lascia che lo studente scopra autonomamente la risposta, senza alcun intervento. L'insegnante premia lo studente alla fine dell'attività per aver completato l'esercizio da solo. L'insegnante fornisce allo studente un suggerimento verbale per ricordargli come risolvere un problema matematico. L'insegnante corregge l'errore dello studente al posto suo, risolvendo direttamente l'esercizio.

843. Quale di queste è una buona pratica per un nuovo alunno cieco?. Ascolto dei suoni del vicinato. Esplorazione anticipata degli spazi. Spiegazione dei piani della scuola. Audio che spiega gli spazi dell'istituto.

844. Quale delle seguenti affermazioni descrive meglio la percezione aptica?. Utilizzata con le persone sorde. Utilizzata con le persone ipoacusiche. Utilizzata con le persone cieche. Utilizzata con le persone con disturbo bipolare.

845. Quale delle seguenti affermazioni descrive meglio la percezione aptica?. La capacità di riconoscere suoni basati sulle vibrazioni. La combinazione di percezione tattile e cinestetica che consente di riconoscere oggetti al tatto. La capacità di percepire il dolore e la temperatura. La percezione visiva degli oggetti in 3D.

846. Il metodo Malossi è utilizzato per le persone: Ipovedenti. Sordocieche. Con disturbo dello spettro autistico. Sorde.

847. Il Gestuno è: la lingua dei segni americana. un metodo che sfrutta il canale verbale. un testo che raccoglie circa 1500 segni comuni. un testo che raccoglie l'alfabeto braille.

848. L'oralismo prevede: esposizione alla LIS e verbalismo. solo una protesi. una tempestiva protesizzazione e terapia logopedica, lettura labiale ed esposizione al testo scritto. esposizione ai gesti.

849. La "Dattilobraille": qual è la sua funzione principale?. Consentire alle persone non vedenti di scrivere in Braille in modo più rapido e leggibile immediatamente. Permettere la stampa di documenti in Braille direttamente da un computer. Fungere da display che traduce il contenuto dello schermo del computer in Braille. Realizzare disegni tecnici e geometrici con un cordoncino e spilli.

850. Quale delle seguenti figure è descritta nel documento come un pioniere dell'educazione per i non vedenti in Italia, che ha teorizzato una pedagogia organica per lo sviluppo della loro personalità?. Augusto Romagnoli. Aldo Grassini. Felice Tagliaferri. Maria Montessori.

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