Quiz NEURO_MARY_3
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Title of test:
![]() Quiz NEURO_MARY_3 Description: ALLENAMENTO E ESERCITAZIONE |



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Quali sono i due elementi fondamentali che definiscono la disabilità intellettiva?. Solo un quoziente intellettivo, QI, inferiore alla norma. Difficoltà motorie e caratteristiche somatiche evidenti. Funzionamento cognitivo sotto la media e deficit nel funzionamento adattivo. Compromissione esclusiva dell'ambito scolastico. Qual è la principale conseguenza dei deficit nel funzionamento adattivo?. Difficoltà nell'eseguire calcoli matematici complessi. Compromissione dell'autonomia personale, sociale e scolastica. Un rallentamento limitato esclusivamente allo sviluppo motorio. L'insorgenza di patologie esclusivamente fisiche. Qual è spesso l'origine della disabilità intellettiva?. Sindromi genetiche, congenite o metaboliche. Esclusivamente fattori ambientali e sociali negativi. Una scelta comportamentale del soggetto durante lo sviluppo. Un trauma fisico avvenuto esclusivamente in età adulta. Cosa si intende per "quadro clinico complesso" in presenza di queste sindromi?. Una condizione che riguarda solo l'aspetto estetico del bambino. Una difficoltà che scompare con l'inizio della scuola. L'emergere di tratti somatici, profili comportamentali e difficoltà comunicative. La necessità di una diagnosi effettuata da un solo specialista. Qual è l'obiettivo principale dell'approccio interdisciplinare?. Identificare una cura definitiva per la sindrome genetica. Escludere la valutazione psicologica a favore di quella medica. Ridurre il tempo dedicato all'apprendimento scolastico. Costruire un profilo completo per pianificare interventi personalizzati. Sindrome di Williams: quale caratteristica definisce il cosiddetto "paradosso cognitivo" in questa condizione?. Una grande abilità nel disegno geometrico unita a difficoltà nel linguaggio. Un quoziente intellettivo molto alto associato a totale isolamento sociale. Difficoltà nel calcolo e nell'orientamento spaziale a fronte di un linguaggio fluente ed empatico. Una memoria visiva eccezionale che compensa la mancanza di udito. Sindrome di Williams: quale strategia didattica è più indicata nella scuola primaria per supportare l'apprendimento di questi alunni?. Privilegiare esclusivamente compiti di geometria e disegno tecnico. Evitare l'uso della musica per non distrarre eccessivamente lo studente. Utilizzare schede visive, mappe concettuali e attività artistiche o musicali. Ridurre al minimo le interazioni con i compagni di classe per favorire il silenzio. Sindrome di Williams: oltre alla socievolezza, quale altro aspetto emotivo-comportamentale emerge spesso nel profilo del soggetto?. Totale assenza di paura e di stati d'ansia in ogni contesto. Una marcata aggressività fisica verso gli sconosciuti. Ansia frequente, fobie specifiche e ipersensibilità ai rumori intensi. Un carattere freddo, distaccato e poco propenso alla comprensione altrui. Sindrome di Williams: qual è l'obiettivo principale del Piano Educativo Individualizzato, PEI, in questo contesto?. Sostituire interamente il programma scolastico con la sola attività fisica. Sviluppare le autonomie e le competenze sociali partendo dalle potenzialità del singolo. Isolare il bambino in una stanza separata per proteggerlo dai rumori della classe. Obbligare lo studente a raggiungere gli stessi obiettivi dei compagni nel disegno tecnico. Sindrome di Prader-Willi: quale comportamento alimentare caratterizza tipicamente questa sindrome dopo la prima infanzia?. Un rifiuto costante del cibo e una tendenza all'inappetenza. La capacità di autoregolarsi perfettamente senza supervisione. Un appetito eccessivo e persistente con assenza di senso di sazietà. Una preferenza esclusiva per cibi amari a causa della debolezza muscolare. Sindrome di Prader-Willi: come si manifesta solitamente il tono muscolare di un neonato con questa condizione?. Con una forza muscolare superiore alla media dei coetanei. Con una rigidità articolare che impedisce qualsiasi movimento. Con una marcata ipotonia, rendendo il bambino "molle" e con difficoltà a succhiare. Con movimenti involontari e scatti muscolari continui. Sindrome di Prader-Willi: qual è una delle principali sfide legate alla "rigidità cognitiva" in questi soggetti?. La facilità nel cambiare attività senza alcun preavviso o preparazione. La difficoltà ad accettare cambiamenti nelle routine e la possibile insorgenza di crisi di rabbia. Un disinteresse totale verso qualsiasi tipo di regola o rituale quotidiano. La tendenza a dimenticare rapidamente le proprie abitudini preferite. Sindrome di Prader-Willi: in ambito scolastico, quali sono i punti di forza e di debolezza cognitiva più comuni?. Eccellenti funzioni esecutive ma totale incapacità di produrre suoni. Ottime abilità visuo-spaziali e scarsa memoria a lungo termine. Punti di forza nel linguaggio verbale e nella memoria, a fronte di difficoltà nell'attenzione e nella pianificazione. Capacità di pianificazione perfetta ma difficoltà nel riconoscimento delle persone. Sindrome di Prader-Willi: qual è un compito fondamentale del docente di sostegno nella gestione di un alunno con questa sindrome?. Delegare interamente la gestione dell'alunno al personale sanitario. Strutturare tempi e compiti per ridurre la frustrazione e monitorare l'accesso al cibo. Lasciare che il bambino gestisca liberamente i tempi della merenda per favorire l'autonomia. Impedire ogni tipo di attività motoria per evitare qualsiasi sforzo fisico. Sindrome di Angelman: qual è la caratteristica distintiva del profilo cognitivo in questa condizione?. Disabilità intellettiva lieve con ottime capacità di pianificazione. Sviluppo mentale eccellente nelle funzioni esecutive e matematiche. Disabilità intellettiva grave o estrema con abilità spesso a livello pre-simbolico. Un quoziente intellettivo, QI, mediamente superiore a 70. Sindrome di Angelman: quale modalità comunicativa è predominante a causa dell'assenza del linguaggio verbale?. L'uso di un vocabolario scritto molto complesso. Gestualità, sguardi e sistemi di Comunicazione Aumentativa Alternativa, CAA. La comunicazione esclusivamente attraverso il pianto prolungato. L'utilizzo di lingue straniere apprese per imitazione uditiva. Sindrome di Angelman: quale tratto comportamentale è considerato un segnale tipico osservabile fin dalla prima descrizione della sindrome?. Una costante tristezza e tendenza all'isolamento sociale. Riso frequente, spontaneo e un atteggiamento generalmente molto socievole. Un'estrema timidezza e avversione al contatto visivo. Una rigida osservanza delle regole sociali e del silenzio. Sindrome di Angelman: quale strategia è più efficace per gestire l'iperattività e le difficoltà attentive a scuola?. Proporre attività molto lunghe e complesse per testare la resistenza. Evitare l'uso di supporti visivi per non distrarre il bambino. Mantenere routine stabili e proporre attività brevi, concrete e ripetitive. Eliminare completamente i momenti di gioco motorio dalla giornata scolastica. Sindrome X Fragile: qual è uno dei principali punti di forza cognitivi che può essere sfruttato nella didattica?. La risoluzione di complessi problemi di logica matematica. Le buone capacità di imitazione e la memoria a lungo termine. L'estrema facilità nel gestire i cambiamenti improvvisi di programma. Una spiccata attitudine alla pianificazione e all'organizzazione delle informazioni. Sindrome X Fragile: come si presenta solitamente il profilo comunicativo in questi soggetti?. Assenza totale di linguaggio verbale e utilizzo dei soli gesti. Linguaggio estremamente sintetico, limitato a poche parole essenziali. Linguaggio espressivo buono, ma spesso prolisso, ripetitivo e con l'uso di cliché. Capacità di comprensione superiore alla capacità di produzione verbale. Sindrome X Fragile: quale sfida comportamentale è frequente a causa dell'ipersensibilità sensoriale?. Ricerca costante di luoghi molto rumorosi e affollati. Scarso contatto oculare, ansia e avversione al contatto fisico. Eccessiva calma e totale indifferenza agli stimoli esterni. Una naturale propensione a stare al centro dell'attenzione in grandi gruppi. Sindrome X Fragile: qual è il ruolo principale del docente di sostegno nella scuola primaria per questa sindrome?. Spingere l'alunno verso materie astratte come la matematica pura senza supporti. Ridurre i sovraccarichi sensoriali e promuovere strategie di autoregolazione emotiva. Evitare ogni tipo di interazione sociale per non scatenare ansia. Concentrarsi esclusivamente sulla correzione del linguaggio verbale. Sindrome di Down: quale caratteristica definisce lo sviluppo del linguaggio in questi bambini?. Il linguaggio non si sviluppa mai e rimane a livello gestuale. La produzione verbale è sempre superiore alla capacità di comprensione. La comprensione linguistica è generalmente migliore rispetto alla produzione verbale. Le tappe dello sviluppo linguistico sono completamente diverse da quelle dei bambini tipici. Sindrome di Down: in ambito cognitivo, quali sono i processi di memoria solitamente più coinvolti?. La memoria implicita è relativamente conservata, mentre quella a lungo termine esplicita è compromessa. La memoria a breve termine è il principale punto di forza dello studente. Non esiste alcuna differenza tra memoria implicita ed esplicita in questa sindrome. La memoria visiva è assente, mentre quella uditiva è eccellente. Sindrome di Down: qual è l'atteggiamento sociale tipico descritto nel profilo comportamentale?. Una marcata aggressività e rifiuto del contatto con gli adulti. Totale disinteresse per il volto umano e per le relazioni affettive. Marcata socievolezza, ma con tendenza all'iperdipendenza e linguaggio sociale limitato. Un'estrema indipendenza che porta a rifiutare ogni tipo di aiuto. Sindrome di Down: quale approccio didattico è raccomandato per favorire l'apprendimento scolastico?. Utilizzare esclusivamente spiegazioni orali molto lunghe e dettagliate. Ricorrere a materiali visivi, schede illustrate e suddivisione dei compiti in piccoli step. Evitare le routine per stimolare la capacità di adattamento improvviso. Escludere l'apprendimento cooperativo per evitare distrazioni sociali. |




