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Quiz sulla Comunicazione Efficace

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Quiz sulla Comunicazione Efficace

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Lezione 016

Creation Date: 2026/07/11

Category: Others

Number of questions: 21

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Ogni linguaggio evidenzia: categorizzazioni, priorità diverse, giudizi propri della cultura che esprime ma anche?. trasmette interpretazioni, definisce i confini della realtà, mappa un territory evidenziando alcuni elementi ed omettendone altri. non trasmette altro che quanto scritto nella domanda. Nessuna delle precedenti. evidenzia solo ciò che scritto nella domanda.

Come si attua l'ascolto attivo?. Nessuna delle precedenti. Esclusivamente valutando la Comunicazione non Verbale dell'interlocutore. Solamente capire le finalità della comunicazione (no interpretazione). Solamente ascoltare il contenuto e fare domande di chiarimento.

Quali sono gli ostacoli alla comunicazione?. Scatenamento di aggressività, preconcetti, parole polivalenti, metafore, stati d'animo. Alone, filtro, errori di traduzione verbale/non verbale, scatenamento di aggressività, preconcetti, parole polivalenti, metafore, stati d'animo. Errori di traduzione verbale, scatenamento di aggressività, preconcetti, parole polivalenti, metafore, stati d'animo. Alone, filtro, errori di traduzione verbale/non verbale, scatenamento di aggressività, concetti.

Quale è la struttura della comunicazione?. Emittente, messaggio, ricevente, contesto, feed back. Emittente, messaggio, canale, destinatario, contesto, feed back. Emittente, messaggio, canale, destinatario, ricevente, contesto, feed back. Emittente, messaggio, canale, ricevente, contesto.

Per una comunicazione efficace, l'importance è data dal: Entrambe le precedenti. Nessuna delle precedenti. Contesto, osservazione ed ascolto attivo in quanto Osserviamo ed ascoltiamo attivamente per comprendere indizi rilevanti sull'interlocutore e sulla realtà. Luogo, risposta ed ascolto attivo in quanto il luogo determina la comunicazione per ascoltare attivamente e comprendere informazioni sull'interlocutore.

Il nostro modo di comunicare: Può catturare l'interlocutore (Alunno) e persuaderlo a cambiare opinioni e comportamenti. Influenza l'interazione con l'altro. Tutte le precedenti. Produce effetti sul comportamento e sulla percezione degli altri.

Quali tipologie di pensiero nell'affrontare un problema, abbiamo visto nelle lezioni trattate?. Nessuna delle precedenti. preferito si domanda "che effetto farà se scelgo questa soluzione?; chi pensa in modo soggettivo invece si domanda "qual'è la soluzione privilegiata?". Entrambe le precedenti. chi pensa in modo egoriferito si domanda "che effetto farò se propongo questa soluzione?; invece, chi pensa in modo positivo invece si domanda "qual'è la soluzione oggettiva?".

Quali sono i diversi tipi di ascolto?. Tutte le precedenti. Possiamo distinguere 3 tipi di ascolto: Ascolto Selettivo (-> Filtro del messaggio, si sente ciò che si vuole sentire), Ascolto Riflessivo (-> Attenzione al messaggio, rispecchiamento), Ascolto Attivo (-> Feedback, riformulazione). Possiamo distinguere 2 tipi di ascolto: Ascolto Passivo (Udire), Ascolto Attivo (Feedback, riformulazione). Possiamo distinguere 4 tipi di ascolto: Ascolto Passivo (Udire), Ascolto Selettivo (-> Filtro del messaggio, si sente ciò che si vuole sentire), Ascolto Riflessivo (-> Attenzione al messaggio, rispecchiamento), Ascolto Attivo (-> Feedback, riformulazione).

Quali sono i cambiamenti relazionali che intervengono nelle attività comunicative?. Scambio, dipendenza ed integrazione. Interdipendenza ed integrazione. Interazione, dipendenza ed integrazione. Interazione, interdipendenza ed integrazione.

Quando una difficoltà diventa un problema?. Si agisce a livello sbagliato, quando il problema esiste ma l'intervento che viene tentato per cercare di rimediarvi si effettua ad un livello inadeguato (è stato capito il problema, si identifica la modalità di intervento ma non lavoro in maniera giusta). Si agisce ed invece non si dovrebbe (es. quando una difficoltà viene avvertita in modo pressante e si cerca di rimediarvi mentre non bisognerebbe farlo). Tutte le successive. Quando non si vuole vedere o riconoscere il problema.

In cosa consiste la prossemica?. Lo studio e l'analisi relativa al bisogno individuale, ovvero la vicinanza che ogni individuo assume tra Sé e l'Altro, tra Sé e le cose. Lo studio e l'analisi relativa al territorio individuale, ovvero la distanza che ogni individuo mette tra Sé e l'Altro, tra Sé e le cose. Tutte le precedenti. Nessuna delle precedenti.

Quali le fasi delle attività comunicative?. Ascoltare per capire, parlare per farsi capire, convivere per conoscersi, rispondere per avere un dialogo. Incontrare per conoscersi, parlare per persuadere, ascoltare per capire, persuadere per convincere. Parlare per entrare in sintonia; ascoltare per impegnarsi nella relazione; rispondere per costituire una relazione e persuadere per portare dalla propria parte l'altro. Incontrare per entrare in relazione; ascoltare per impegnarsi nella relazione; rispondere per costruire la relazione e convincere per sviluppare e far evolvere la relazione.

Nel ricapitolare ciò che l'atro ha detto cosa significa avere elasticità e flessibilità?. Adottare stili di comunicazione diversi in funzione delle caratteristiche dell'interlocutore e non delle proprie inclinazioni personali. Adottare stili di comunicazione appropriati in funzione delle caratteristiche dell'interlocutore ma anche e soprattutto delle proprie inclinazioni personali. Adottare stili di comunicazione diversi in funzione delle caratteristiche personali e non delle inclinazioni dell'interlocutore. imporre il proprio stile di comunicazione diverso in funzione delle caratteristiche dell'interlocutore e non delle proprie inclinazioni personali.

L'Ascolto Attivo in riunione: Comunicare attenzione e comprensione (Cenni del capo, Si, Capisco, È chiaro). Fare domande per capire meglio. Riformulare e ricapitolare ciò che l'altro ha detto (Allora se non ho capito male tu vuoi dirmi che ....). Tutte le precedenti.

L'effetto della prima impressione in comunicazione: Sono "false congetture" non scientificamente valide nelle scienze umane. Può rappresentare un notevole ostacolo, se sfruttato dall'altro a nostro sfavore, proponendo da subito un'immagine in grado di respingere l'interlocutore. Non ha effetto nella comunicazione. Può rappresentare un notevole aiuto, se sfruttato a nostro favore, proponendo da subito un'immagine in grado di se-durre e catturare l'interlocutore, così come può rappresentare un limite se trascurato.

I canali della comunicazione sono: Aspetti verbali (quello che dico), Aspetti non verbali (cosa faccio) Effetto prima impressione, Sguardo, Prossemica, postura e movimenti del corpo, Look, ambiente. Aspetti verbali (quello che dico), Aspetti non verbali (cosa faccio): Effetto prima impressione, Sguardo, Prossemica, postura e movimenti del corpo, Look, ambiente ; Aspetti Paraverbali (come lo dico): Tono, Ritmo, Volume, Velocità, pause, direzione. Aspetti verbali (quello che dico), Aspetti non verbali (cosa faccio). Aspetti verbali, Aspetti Paraverbali (come lo dico).

Quando un conflitto tra le risorse umane può diventare un'opportunità di evoluzione e crescita del gruppo di lavoro oltre che personale?. Quando i conflitti sono gestiti, con strategie che nascono spontaneamente, allora possono costituire comunicazioni positive che permettono di ricavare profitti e piccole soddisfazioni personali. Un conflitto è sempre un'opportunità di crescita a prescindere da come viene affrontato. Un conflitto non è mai un'opportunità di crescita a prescindere da come viene affrontato sarà sempre una disfatta per tutto il gruppo di lavoro. Quando i conflitti sono ben gestiti, con strategie appropriate e chiare, allora possono costituire elementi positivi, potenzialmente produttivi che permettono di ricavare incrementi positivi, profitti e maggiore soddisfazione lavorativa.

Cos'è l'empatia?. Riconoscere unicamente il proprio punto di vista significa comunicare di stessi con gli altri. Quando comunichiamo all'Altro la nostra volontà di impegnarsi a comprendere il proprio punto di vista. L'Empatia è la capacità di mettersi nei panni dell'Altro e far prevalere comunque il suo punto di vista. L'Empatia è la capacità di mettersi nei panni dell'Altro e comprendere meglio il suo punto di vista.

Quali sono le attività comunicative?. Incontrare, parlare, ascoltare, persuadere. Ascoltare, parlare, relazionarsi, rispondere. Ascoltare, parlare, convivere, rispondere. Incontrare, ascoltare, rispondere, convincere.

Le possibili tipologie di comunicazioni umane sono tante quanti sono i tipi umani e creano relazioni infinite, tuttavia possiamo identificare 3 modelli base, quali sono?. Rifiuto ("tu non esisti"); Rigetto ("hai torto"); Conferma ("accetto ciò che dici di essere"). Accettazione ("tu esisti"); Rigetto ("hai torto"); Conferma ("accetto ciò che dici di essere"). Rifiuto ("tu non esisti"); Rigetto ("hai torto"); Disonferma ("non accetto ciò che dici di essere"). Nessuna delle precedenti.

La comunicazione non verbale riguarda: postura, scansione dello spazio, gesti, espressioni, abbigliamento, tono di voce, velocità dell'eloquio, indisponibilità. espressioni del volto, sguardo, gesti e movimenti del corpo, contatto corporeo, comportamento nello spazio, aspetto esteriore, voce. espressioni del volto, sguardo, gesti e movimenti del corpo, contatto corporeo, voce. espressioni del volto, sguardo, gesti e movimenti del corpo, contatto corporeo.

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