Test fil della comunicazione parte 2
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![]() Test fil della comunicazione parte 2 Description: Esercitazione personale |



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I quattro livelli di azione in semiotica sono stati fissati da. Roland Barthes. Algirdas Julien Greimas. Louis Hjelmslev. Charles Sanders Peirce. Il livello epistemologico riguarda. Il modus operandi della semiotica. Il terreno dell’indagine empirica. Le categorie della semiotica. I fondamenti filosofici della semiotica. Il minimum epistemologico della semiotica strutturale e generativa è. La significazione radicata nella percezione (Merleau-Ponty). Essere a tempo di Heidegger. La logica filosofica di Frege. L’idealismo di Benedetto croce. I quattro livelli si sviluppano. Uno dopo l’altro. Due a due. Parallelamente. Per causa ed effetto. La teoria riguarda. Le categorie chiave della semiotica. La “cassetta di attrezzi“ della semiotica. La segmentazione del testo. Il ruolo dell’intuizione in semiotica. “Cassetta di attrezzi“ vuol dire. Parti del testo. Insieme di strumenti e di concetti per l’analisi. Gerarchia di principi filosofici. Insieme di principi canonici. Il metodo semiotico vale. Universalmente. Trasversalmente ai sistemi espressivi. Solo in letteratura. Solo nei linguaggi verbali. In semiotica la descrizione. È un’ekphrasis. È una lettura libera del testo. È un’analisi. È una spiegazione impressiva. Il “poetico” è. Il linguaggio della poesia. Il linguaggio orale di una volta. La creatività in semiotica. Un “linguaggio secondo”, sovrapposto a quello figurativo di tutti i sistemi. La descrizione deve cominciare. Dalla fine della lettura. Dall’inizio della lettura. Dal mezzo. Dipende dai casi. Ad avere elaborato il percorso generativo del senso è stato. Fardinand de Saussure. Paolo Fabbri. Louis Hjelmslev. Algirdas Julien Greimas. La significazione si apprende. Direttamente. Per strati dalla superficie alla profondità. Per strati dalla profondità alla superficie. Saltando da un livello all’altro. Nel “percorso” le strutture narrative stanno. In superficie. Fra le strutture discorsive e le strutture testuali. In profondità. Fra le strutture fondamentali e le strutture discorsive. Nel livello fondamentale, stanno. Presentimenti, disposizioni e ombre di valore. Valori narrativizzati. Valori discorsivizzati. Valenze. “Timia” è. Un’erba romantica. Una compagnia telefonica partner della semiotica. L’umore, il temperamento di un soggetto. Il timore in semiotica. Con “propriocettività” si intende. La percezione che l’uomo ha del mondo esterno. La percezione che l’uomo ha del proprio corpo. La proprietà dei valori. La proprietà semiotica di linguaggio. La “foria” è. Un forum di discussione. La tensione verso qualcosa. Il linguaggio dei forestieri. La fortuna in semiotica. Il quadro semiotico è. Una figura geometrica. Una metafora del percorso generativo. Uno strumento di rappresentazione visiva dell’articolazione delle categorie. Un’alternativa al percorso generativo. Nel quadro semiotico le categorie sono. Mobili. Fisse. Semi-fisse. Semi-mobili. Le categorie del quadrato semiotico sono. Solo di contrarietà. Di contrarietà e contraddizione. Solo di contraddizione. Di contrarietà, contraddizione e complementarietà. Il quadro semiotico è. Un quadrilatero di segni che rinviano a referenti. Uno strumento di articolazione delle categorie semantiche. Una figura geometrica sulla generazione del senso. Il quadrilatero dei valori in semiotica. La concezione del mondo alla base del quadrato è. L’ermeneutica. L’esistenzialismo. La fenomenologia. Lo strutturalismo. Le relazioni definite dal quadrato sono. Astratte, occupato ogni volta da termini diversi. Concrete. In parte astratte, in parte concrete. Pura forma. Il quadrato semiotico della categoria della sessualità è di. Aristotele. Jean-Marie Flonch. Algirdas Julien Greimas. Ferdinand de Saussure. Grazie al quadrato semiotico si può. Pensare le cose in sé. Pensare i segni oltre che la realtà. Affinare il pensiero oltre la differenza fra opposti. Pensare more geometrico. Una relazione “binaria” è. Una relazione parallela. Una relazione fra termini contrari. Una relazione fra contraddittori. Una relazione fra complementari. La dimensione che lega i contrari si chiama. Asse. Deissi. Schema. Sintagma. Il contraddittorio. Afferma. Esclude. Implica. Nega. Un esempio di “termine neutro” è. /Maschio/. /Ermafrodita/. /Angelo/. /Femmina/. “Valorizzazione ludica” vuol dire. Valorizzazione del risparmio e della convenienza. Valorizzazione del gioco. Valorizzazione del sogno. Valorizzazione della tecnica. Il percorso generativo del senso trae ispirazione. Dalla teoria di Spinoza. Dalla teoria delle catastrofi di René Thom. Dall’antropologia di Levi-Strauss. Dall’sservazione diretta dei processi di significazione nella vita sociale. La figura metaforica del percorso generativo del senso è. Una manciata di sabbia. La pastasfoglia. L’albero. Gli scacchi. La sintassi narrativa è il momento del percorso in cui. Si disegnano le precondizioni del senso ed emergono “ombre di valore”. I racconti si trasformano in discorsi. I valori sono presi in carico e trasformati da soggetti e anti-soggetti. I discorsi sono testualizzati. “Enunciazione” vuol dire. Attività di trasformazione dei racconti in discorsi. Testimonianza. Proferimento e presentazione di un testo. Espressione orale. Le componenti della sintassi discorsiva sono. L’attorializzazione, la temporalizzazione e la spazializzazione. Forie e timie. Le categorie del quadrato semiotico. Semi e sememi. Temi e figure rientrano. Nella semantica fondamentale. Nella semantica narrativa. Nella semantica discorsiva. Nella testualizzazione. Le strutture testuali stanno. Fra le strutture semio-narrative e le strutture discorsive. A valle del percorso generativo. A monte del percorso generativo. Fra la semantica e la sintassi. Fra le procedure di testualizzazione c’è. La geolocalizzazione. La traduzione. Il trucco. La messa in prospettiva. Interstualità vuol dire. Amalgama di testi. Più testi interrelati. Un testo che ne determina un altro. Gerarchia di testi. Nella comunicazione di Salvini “noi” / “Contro di noi” sono associati a. Antico-moderno. Euforico-disforico. Maschile-femminile. Alto-basso. Vladimir Propp era. Un folklorista russo. Un semiologo lituano. Un antropologo francese. Un filologo tedesco. I formalisti russi erano interessati. Alle conduzioni sociali degli artisti. Alla sostanza espressiva dei testi. Al linguaggio che rende letterario qualsiasi tipo di testo. Alle biografie degli artisti. Una funzione narrativa è. Il ruolo di un attore. Un’azione che conta per il ruolo che svolge in relazione ed altre azioni. Un atto di fantasia. Uno strumento del racconto. Le “tre grandi prove” del racconto secondo Propp sono. Manipolazione, competenza, performanza, sanzione. Danneggiamento, lotta e persecuzione. Partenza, Lotta e Vittoria. Qualificante, decisiva, glorificante. Il numero delle “sfere d’azione” è. 31. 4. 3. 7. Chi ha detto, sulla scia di Propp, che “tutte le fiabe sono vere”?. Claude Lévi-Strauss. Italo Calvino. Algirdas Julien Greimas. Roland Barthes. Con “narratività” in semiotica si intende. Il racconto letterario. Lo storytelling. Qualsiasi concatenazione di azioni e di passioni per la conquista di valori. La fiaba. La manipolazione è. Un far fare. Un sapere. Un volere. Un credere. Lo “schema narrativo canonico” è. Uno schema di generazione del senso. Uno schema di 31 funzioni narrative. La rappresentazione visiva delle funzioni di Propp. Una sequenza di azioni costante in ogni tipo di racconto. Nell’esempio di Mafalda e Felipe il Destinante è. Felipe stesso, come soggetto dell’azione. La coscienza di Felipe. L’immaginazione di Felipe. Il muratore. Lo studio delle modalità rientra. Nella grammatica narrativa. Nel quadrato semiotico. Nella semantica fondamentale. Nella differenza fra langue e parole. Ad aver introdotto il concetto di “modalità” in semiotica è stato. Vladimir Propp. Roland Barthes. Algirdas Julien Greimas. Roman Jakobson. Le modalità sono. le passioni del soggetto. I modi equilibrati del fare e dell’essere. L’off e on della semiotica. L’ “equipaggiamento” dell’attante. Le modalità sono tipiche della fase. Della sanzione. Della performanza. Della competenza. Della mancanza. Virtualizzante vuol dire. Che il soggetto ha molte virtù. Che il soggetto non è ancora in grado di affrontare l’azione. Che l’azione è in 3D. Che l’azione si svolge in un mondo possibile. Il dover fare e il dover essere. Dipendono solo dal soggetto. Dipendono dall’oggetto di valore. Dipendono dall’opponente. Dipendono dal soggetto e dalle norme sociali. Saper fare e sapere se sono una modalità attualizzanti, perché. Realizzano il fare. Sì verificano nel presente. Instaurano una competenza cognitiva che porta a compiere le azioni. Sono alla moda. Il potere è una modalità. Pragmatica. Cognitiva. Patemica. Sensoriale. Il credere si fonda. Sulla certezza. Sulla curiosità. Sull’invidia. Sulla gioia. Nel credere intersoggettivo è più forte. La stima. La diffidenza. La fiducia. La paura. La comunicazione si distingue dalla significazione perchè. Cambiano destinanti e destinatari. Nella comunicazione ci sono più significati. Nella comunicazione ci sono anche i testimonial. Nella comunicazione i messaggi sono sempre volutamente trasmessi. Manipolazione vuol dire. Impasto. Far fare e far essere. Gesticolazione. Far sapere. I messaggi “acqua e sapone” sono. Naturali. Falsi. Molto costruiti. Veri. Nella persuasione l’obiettivo è. Il far volere. Il far sapere. Il far potere. Il far essere. La seduzione punta. Sulla cognizione. Sull’azione. Sull’anima. Sulla sollecitazione sensoriale. La tentazione mira a. Dotare di un potere. Sedurre. Intimidire. Dotare di un sapere. La provocazione funziona. Esaltando la competenza dell’altro. Mettendo in crisi la competenza dell’altro. Esaltando la performanza. Facendo a meno della competenza. L’intimidazione. È un far credere. È un far volere. È un far dovere. È un far sapere. In natura un esempio di intimidazione è. Il camaleonte. L’ape regina. La farfalla Acherontia Atropos. Il Crocodylus Acutus. Nudge vuol dire. Intimidazione violenta. Persuasione occulta. Provocazione fine a se stessa. Spinta gentile. La teoria dell’enunciazione in linguistica è stata elaborata da. Ferdinand de Saussure. Emile Benveniste. Algirdas Julien Greimas. Paolo Fabbri. I deittici sono. Divinità della semiotica. Soggetti e oggetti del discorso. Temi del discorso. Indicatori della messa in discorso. Il soggetto o “istanza di produzione del discorso”. Si ricava dalle marche e dai deittici del testo-discorso. È esterno al testo. È esterno o interno, dipende dai casi. Non esiste. Secondo Austin gli enunciati sono soprattutto. Constativi. Performativi. Imperativi. Concessivi. Etimologicamente il termine “enunciazione”. Evidenzia l’annuncio linguistico. Evidenzia il fatto di allontanarsi da qualcosa. Evidenzia il gesto di annuire. Evidenzia la capacità di vaticinare. Nel percorso generativo del senso l’enunciazione. Sta nelle strutture semio-narrative. Sta nella semantica fondamentale. Media fra strutture discorsive e strutture testuali. Media fra strutture semio-Narrative e strutture discorsive. Con débrayage si intende. La citazione nell’enunciato dell’istanza di enunciazione. L’interruzione dell’enunciato. L’atto di innesco degli elementi dell’enunciato. La cancellazione dell’enunciato. L’embrayage è. L’effetto di ritorno all’io-qui-ora dell’enunciazione. La cancellazione dell’enunciazione. L’interruzione dell’enunciazione. L’atto di innesco degli elementi dell’enunciazione. Débrayage e embrayage possono essere. Figurativi e tematici. Attanziali, spaziali e temporali. Semantici e sintattici. Paradigmatici e sintagmatici. Un esempio di “enunciazione enunciata” è. il quadro di storia. Il paesaggio. Il selfie. Il tatuaggio. In semiotica la nozione di aspetto arriva. Dalla medicina. Dall’antropologia. Dalla linguistica. Dalla sociologia. L’aspetto è. L’istanza di mediazione fra racconti e discorsi. La prospettiva dello spettatore nella semiotica visiva. Il punto di vista sul processo. Il fare calmo dell’analisi in semiotica. L’aspettualità presuppone. Un enunciatore dell’azione. L’inscrizione di un attante osservatore nel processo. La semantica discorsiva. Il percorso generativo del senso. “Un uomo, una donna, una mela, un dramma“ è un esempio di. Aspettualità condensata. Aspettualità durativa. Aspettualità espansa. Aspettualità imperfettiva. Aspetto puntuale vuol dire. L’essere in tempo. L’iniziazione all’azione. Immediato. Istantaneo. Con incoattività si intende. La durata dell’azione. L’inizio dell’azione. La fine dell’azione. L’imperfettività dell’azione. Un caso di iteratività sono. I testi pittorici. I ritornelli. I blog. Le statue. L’aspettualizzazione spaziale rende conto. Delle capacità di spostamento e delle possibilità di visione inscritte. Dello spazio paratopico. Dell’altrove nel discorso. Dello spazio utopico. Quale altra categoria si lega a quella di “aspetto”. La categoria di enunciazione. La categoria di modalità. La categoria di tensività. La categoria di narratività. L’aspettualizzazione attoriale riguarda. I valori dell’azione. I significati dell’azione. I gesti nell’azione. La maniera di svolgere un’azione. Nell’elaborare il “punto di vista” i semiologi si sono confrontati con. Filosofi. Sociologi. Fisici. Narratologi e studiosi di cinema. Il “punto di vista”. Sta a metà fra il testo e il mondo esterno. È ricavabile dall’analisi dei testi. È totalmente interno al testo. È esterno al testo. Si intende per “punto di vista” in semiotica. L’opinione che ciascuno ha di qualcosa. L’insieme di operazioni con cui l’istanza di enunciazione scansiona ritmo del discorso. L’insieme di operazioni che fa un attore nel testo. L’insieme di operazioni con cui distanza di enunciazione struttura e orienta il proprio discorso. Il punto di vista riguarda. Sogni e immaginario dell’enunciate. Il modo di gestire la relazione con il fruitore. Contenuti, modalità di presenza dell’enunciante e relazioni con l’enunciatario. Il modo di veicolare i contenuti del testo. La dimensione interessata nella concezione del punto di vista è quella. Cognitiva. Passionale. Pragmatica. Estesica. “L’osservatore” in semiotica è. Lo spettatore in carne e ossa. Un voyeur. Un simulacro dell’enunciante nel testo, che trasmette informazioni visivamente. Un attore con un ruolo tematico. la teoria del punto di vista tramite informatori e osservatori nasce. Nei Media Studies. Nel Quattrocento con la pittura. Nel Novecento con la televisione. Nella preistoria. Punto di vista “esclusivo” significa. Che è riservato a pochi. Che è eccezionale. Che è raro. Che esclude lo spettatore. Focalizzazione “Zero” vuol dire. Che l’enunciante o il narratore sono onnisciente. Che il racconto è oggettivo. Che l’enunciante qui non conta. Che l’enunciante assume il punto di vista di un personaggio. Nella messa in prospettiva l’enunciante. Sceglie un punto di fuga. Si fa un’idea del mondo. Privilegia un programma narrativo (e quindi un’ottica) su altri. Esprime un giudizio personale. In che decennio del Novecento Greimas e la scuola di Parigi hanno lavorato sulle passioni. Anni Cinqunta. Anni Ottanta. Anni Settanta. Anni Novanta. Le ricerche semiotica sulla dimensione passionale rifiutano. L’opposizione passione/ragione. L’opposizione passione/azione. L’opposizione passione/sensorialità. L’opposizione passione/aspettualità. Semitica la passione è. Il punto di vista sulla cognizione. Il punto di vista di chi riceve l’azione. Il punto di vista sulla ragione. Una presa di posizione personale. Per la semiotica caratteristica della passione è di essere. Attiva. Passiva. Neutrale. Reattiva. Quale versione ha analizzato Greimas con un approccio lessicale?. La gelosia. La curiosità. La collera. L’amicizia. In che cosa consisteva l’analisi lessicale delle passioni. Nell’analizzare configurazioni passionali lessicalizzati nei dizionari. Nell’analizzare i sensi figurati delle passioni nei dizionari. Nel formulare le voci delle passioni nei dizionari. Nel confrontare le terminologie di lingue diverse sulle passioni. Perché si è passati all’approccio narrativo e testuale. Perché i testi contengono passioni. Perché i testi sono più lunghi delle voci dizionariali. Perché i testi piacciono di più ai semiologi. Perché si è visto che le passioni lessicalizzati condensano momenti narrativi. L’astuzia è una passione della modalità del. Volere. Sapere. Potere. Credere. La disperazione è una passione. Incoativa. Durativa. Puntuale. Terminativa. Le fasi dello schema passionale canonico sono. Costituzione, sensibilizzazione, moralizzazione. Moralizzazione, costituzione, sensibilizzazione. Sensibilizzazione, moralizzazione, costituzione. Costituzione, moralizzazione, sensibilizzazione. Lo studioso a cui Greimas si ispira per Dell’imperfezione è. Louis Hjelmslev. Maurice Merleau-Ponty. Paolo Fabbri. Roland Barthes. Dell’imperfezione è del. 1966. 1976. 2008. 1987. Dell’imperfezione esplora. L’esperienza estesica come frattura nella quotidianità. L’incompiuto in semiotica. Gli errori e gli ostacoli nella vita. L’esperienza dell’infinito. Oggetto di analisi di Dell’imperfezione sono. 5 quadri. 5 brani musicali. 5 esperienze incompiute. 5 testi di letteratura. La scommessa di Dell’imperfezione è. Riuscire a emulare l’estetica. Riuscire a parlare dei 5 sensi. Riuscire a dire l’ineffabile. Riuscire a rendere perfetto l’imperfetto. Per la semiotica i cinque sensi canonici. Sono gli unici esistenti. Sono una classificazione del mondo occidentale. Sono diversi da uomo a uomo. Non esistono. I sensi si attivano. Più spesso in modo sinestesico. Singolarmente. Uno dopo l’altro. Uno alternativamente all’altro. La teoria del corpo sensibile di Jacques Fontanille si articola principalmente in. Pelle e carne. Campo unico e campo multiplo. Pelle, “corpo proprio” e me carne. Molto intimo e deformazione. La pelle nella teoria di Fontanille è. Una scorza impenetrabile. Un materiale elastico. L’interfaccia tra il corpo e la carne. Il medium tra sorgente e bersaglio. Il tatuaggio in occidentale. È la personalità che rimane nascosta. È la personalità camuffata. È la personalità incitata ed è esposta all’esterno. È la persona, non la personalità. Il sociologo che ha inaugurato gli studi sulla prossemica è. Edward Hall. Tim Ingold. Bart Lancaster. Gianfranco Marrone. La prossemica è. Il linguaggio del futuro prossimo. Il linguaggio del movimento. Il linguaggio delle relazioni interpersonali di vicinanza e di distanza. Il linguaggio dell’espressioni facciali. Il saggio The Hidden Dimension esce nel. 1987. 1975. 1966. 2000. Le culture strutturano le relazioni prossemiche. Nello stesso modo. Ciascuna a modo suo. Le culture non sono pertinenti nella prossemica. Diversamente fra paesi ricchi e paesi poveri. La prossemica si apprende. A scuola. Con i media. Tramite le arti. In età infantile per imitazione. La città che Eco ha analizzato per i suoi studi sulla prossemica è. Città del Messico. Bologna. Amsterdam. Brasilia. Eco ha dimostrato. Che nella prossemica la struttura conta più degli eventi. Che nella prossemica bisogna partire dagli eventi. Che nella prossemica tutto dipende dal tipo di città. Che nella prossemica non esistono che variazioni. Fabbri a contribuito alle ricerche sulla prossemica in semiotica. Enucleando una serie di categorie e di concetti per l’analisi. Elaborando una sua teoria delle relazioni sociali. Facendo l’analisi di un testo. Dando alcune “dritte” filosofiche. Oggetto di studi della prossemica secondo Fabbri è. La psicologia delle culture. La letteratura scientifica sulla prossemica. La prossemica come prodotto sociale dei comportamenti, sul modello di Saussure. Le singole variazioni quotidiane. Il Covid 19 è la conseguenza. Di forme di distanza rispettosa. Di forme di distanza sprezzante. Di forme di distanza gerarchiche. Di eccessi nei contatti fra umani-umani, umani-animali. Nel percorso generativo del senso attori, spazi e tempi rientrano. Nella sintassi discorsiva. Nella semantica fondamentale. Nella semantica narrativa. Nella semantica discorsiva. Ad aver teorizzato attori, spazi e tempi semiotica è stato. Roland Barthes. Denis Bertrand. Algirdas Julien Greimas. Umberto Eco. Gli attori possono essere. Umani, non umani e animali. Solo umani e non umani. solo non umani. Solo animali. Un singolo attore può svolgere. Solo un ruolo attanziale. Più ruoli attanziali. Solo ruoliattanziali. Non più di 2 ruoli atttanziali. Si intende per “ruolo tematico”. la funzione che l’attore svolge, di “soggetto” o “oggetto”, “adiuvante” o “o opponente”…. Il valore che ha l’attore. Il programma narrativo dell’attore. La parte che l’attore svolge, del “giusto”, “buono “o “cattivo”…. Lo spazio dell’enunciato. Si riproduce da sé. È l’esito della congiunzione con oggetti di valore. È il punto di partenza dell’enunciazione. È l’esito di un débrayage dell’istanza di enunciazione. Lo spazio “paratopico” è. lo spazio di acquisizione delle competenze. Lo spazio dei dintorni della narrazione. Lo spazio della lotta e della vittoria. Lo spazio dell’io, qui e ora. Nella temporalizzazione dell’enunciato il presente. È sempre restituito nella sua autenticità. È dato una volta e per tutte. Può solo essere simulato con effetti di embrayage. Non è mai rappresentata. Il “tema” in semiotica. È più astratto del valore e più concreto della figura. È più concreto del valore e più astratto della figura. Non è concreto né astratto. Non ha a che fare con il valore né con la figura. Nell’esempio sul crocierismo la nave da crociera. È un valore. È una figura. È un tema. È un’isotopia. |




