sdf by mari
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il progetto di fabbricazione è: un documento che definisce le caratteristiche di realizzazione del prodotto e le modalità con cui quel prodotto sarà ottenuto. un documento che definisce i costi di produzione. un documento che definisce i tempi di produzione. un documento che definisce le caratteristiche del prodotto (ad es. tolleranze e dimensioni). La distinzione tra produzione manifatturiera e per processo è fatta sulla base: dell'asse tecnologico. ell'asse gestionale. Nessuna delle precedenti. dell'asse del mercato. Lo studio di fabbricazione permette di trasformare: il progetto di dettaglio in progetto di assemblaggio. il progetto di fabbricazione in progetto di dettaglio. il progetto di fabbricazione in progetto di assemblaggio. il progetto di dettaglio in progetto di fabbricazione. L'input dei disegni funzionali dei componenti sono forniti da: Lavoro di prototipazione. Lavoro di assemblaggio. Nessuna delle precedenti. Lavoro di progettazione. Con quale approccio può essere eseguito lo studio di fabbricazione?. approccio sequenziale e approccio simultaneo. nessuno dei due. approccio sequenziale. Approccio simultaneo. La distinta dei materiali. elenca tutti i componenti di un prodotto e il numero di ciascun componente. elenca i componenti di un prodotto da assemblare. nessuna delle precedenti. elenca il numero di pezzi da inserire all'interno del prodotto. La fase successiva alle ricerche di mercato nel ciclo di vita del prodotto è. la scelta e la pianificazione dei processi. la porgettazione dettagliata. la progettazione del sistema di produzione. la progettazione preliminare. La fase successiva allo step di sviluppo del progetto nel ciclo di vita del prodotto è. la progettazione del sistema di produzione. la progettazione dettagliata. la scelta e la pianificaizone dei processi. la programmazione della produzione. La fase preliminare allo step di progettazione dettagliata nel ciclo di vita del prodotto è. la scelta e la pianificaizone dei processi. la progettazione del sistema di produzione. la programmazione della produzione. lo sviluppo del progetto. L'assistenza clienti. assicura la corretta deproduzione del componente. nessuna. assicura la continuità della funzionamento del prodotto mediante assistenza tecnica. avviene su richiesta dell'azienda che fornisce il servizio. Il controllo della produzione è relativo al. controllo dei tempi di attesa fra una lavorazione e l'altra. controllo dei costi. controllo di reparto. controllo dei lavoratori. Il ____ fornisce, per ciascun tipo di prodotto fornisce la quantità di ciascun componente da ordinare o da produrre e i termini di consegna. piano principale di produzione. nessuno. piano aggregato di produzione. piano dei fabbisogni di materiali. Il ____ è ottenuto sull’output dell’alta dirigenza, operando opportuni bilanciamenti tra la capacità disponibile (risorse) e capacità richiesta (domanda). nessuno. piano dei fabbisogni di materiali. piano aggregato di produzione. piano principale di produzione. Il ____ rappresenta l’anello di congiunzione principale tra alta dirigenza e facilities produttive. nessuno. piano principale di produzione. piano dei fabbisogni di materiali. piano aggregato di produzione. La programmazione della produzione consiste nelle attività per realizzare. la pianificazione dei fabbisogni e i costi ad essi associati. la pianificazione principale di produzione, un piano di costo e l'organizzazione della manutenzione. nessuna di queste. la pianificazione principale di produzione, dei fabbisogni dei materiali e della capacità. La progettazione del sistema di produzione permette di definire. la stabilità del progetto del prodotto. il tipo di sistema di movimentazione. tutti gli aspetti elencati. la sequenza con cui sono disposte le macchine. L'output della progettazione è dato da. distinta dei materiali. disegni di assieme finale, sottoassiemi e componenti e distinta base. l'assieme finale, sottoassiemi. componenti e ciclo di assemblaggio. La competitività dell’azienda viene accresciuta grazie. alle accurate analisi di mercato. all'assistenza ai clienti. alla ricerca e sviluppo. alla maggior manutenzione dei macchinari. Le attività relative alla preparazione del processo di produzione permettono di: definire le specifiche del prodotto. realizzare il disegno dell'assieme finale e delle varie parti costituenti il prodotto. monitorare il prodotto man mano che viene lavorato. decidere quali parti fabbricare internamente all'azienda e quali acquistare. A monte della fase di progettazione dei sistemi di produzione produzione nel ciclo di vita del prodotto c'è la fase di. la scelta e la pianificaizone dei processi. la progettazione del sistema di produzione. la programmazione della produzione. il controllo della produzione. A monte della fase di programmazione della produzione nel ciclo di vita del prodotto c'è la fase di. la progettazione preliminare. la progettazione del sistema di produzione. la scelta e la pianificaizone dei processi. la porgettazione dettagliata. La fase successiva alla progettazione del sistema di produzione nel ciclo di vita del prodotto è. la porgettazione dettagliata. la programmazione della produzione. la progettazione preliminare. la progettazione del sistema di produzione. La fase successiva alla scelta e pianificazione dei processi nel ciclo di vita del prodotto è. la progettazione dettagliata. la progettazione preliminare. la scelta e la pianificaizone dei processi. la progettazione del sistema di produzione. il costo di una parte dipende: in parte dal materiale di cui la stessa è costituita e dall’attività di progettazione, in parte dal costo di fabbricazione. nessuna delle precedenti. interamente dal costo di fabbricazione. interamente dall'attività di progettazione. i materiali ad elevata resistenza nella realizzazione di prodotti: richiedono pressioni di formatura minori. hanno costi elevati e vanno impiegati solo per realizzare parti che richiedano prestazioni elevate. possiedono elevata duttilità che li rende idonei alle lavorazioni per deformazione plastica. possono essere facilmente lavorati e non comportano usura dell'utensile. L’espressione del costo per le attrezzature e gli utensili per singola unità prodotta (C2): non tiene conto della sostituzione dell'utensile. contiene un termine che decrementa il costo totale C2 in caso di sostituzione dell'utensile. è direttamente proporzionale al costo Cu per le attrezzature e gli utensili e inversamente proporzionale al numero di unità della singola parte realizzate (Q). è direttamente proporzionale sia al costo Cu per le attrezzature e gli utensili che al numero di unità della singola parte realizzate (Q). Il contributo alla formazione del costo da parte del materiale (C1): è direttamente proporzionale sia alla massa della parte che alla frazione di sfrido. è indipendente dallo sfrido. è direttamente proporzionale alla massa della parte e inversamente proporzionale alla frazione di sfrido. dipende unicamente dal costo per unità di peso del materiale con cui si realizza la parte (CM). Dal grafico della curva del costo per parte in funzione del numero di parti realizzate si può dedurre che: Al diminuire della dimensione del lotto, l’incidenza del costo delle attrezzature e degli utensili diminuisce. nella produzione di piccole quantità il costo unitario della parte è controllato da quello delle attrezzature e degli utensili. All’aumentare della dimensione del lotto, l’incidenza del costo delle attrezzature e degli utensili aumenta. nella produzione di piccole quantità il costo unitario della parte è indipendente da quello delle attrezzature e degli utensili. L’espressione del costo unitario (C4): non tiene conto del costo della manodopera. è direttamente proporzionale sia al costo generale orario (Cg) che alla capacità produttiva oraria (Rp). non tiene conto della capacità produttiva oraria (Rp). è direttamente proporzionale al costo generale orario (Cg) e inversamente proporzionale alla capacità produttiva oraria (Rp). Scegliere quale tra le seguenti affermazioni sulla concurrent engineering risulta corretta: Tale approccio prende in considerazione il ciclo di vita del prodotto dal concepimento fino alla sua immissione sul mercato. Tale approccio prende in considerazione tutti gli elementi del ciclo di vita del prodotto a partire dal concepimento fino alla sua dismissione. Nessuna delle precedenti. Tale approccio prende in considerazione il ciclo di vita del prodotto a partire dalla sua immissione sul mercato fino alla sua dismissione. Scegliere quale tra le seguenti affermazioni sulla concurrent engineering (CE) risulta corretta: La CE è una evoluzione delle pratiche sequenziali e pertanto mantiene la stessa sequenza di passaggi. La CE consente di ridurre drasticamente i tempi di sviluppo e i costi connessi, di migliorare la flessibilità nella progettazione e nella produzione. La CE consente di ridurre drasticamente i tempi di sviluppo a scapito di un aumento considerevole dei costi. La CE consente di ridurre drasticamente i tempi di sviluppo e i costi connessi, di migliorare la flessibilità nella progettazione e nella produzione. Uno dei motivi che determina la scelta di ricorrere alla concurrent engineering è: l'aumento dei costi dell'attività di produzione. l'aumento dei costi dell'attività di progettazione. la difficoltà di eseguire un approccio sequenziale. la necessità di dare una risposta veloce alla domanda dei consumatori sempre più in rapida evoluzione. Il Quality Function Deployment (QFD): non tiene conto delle richieste del cliente. non consente di stilare una sintesi delle priorità dei requisiti di cui il prodotto deve essere dotato. Parte da un confronto tra le richieste del cliente e i prodotti disponibili sul mercato. non tiene conto dei prodotti disponibili sul mercato. Il Design for X (DFX): comporta attività svolte in sequenza e ciò può determinare tempi di messa a punto del prodotto lunghi. mira al superamento dell'approccio sequenziale prediligendo una progettazione interdisciplinare. consiste in una progettazione incentrata su un unico aspetto del ciclo di vita del prodotto. Nessuna delle precedenti. Nell'ambito delle tecniche DFM e DFA, l'impiego di dispositivi di fissaggio: fa aumentare il costo di produzione di una parte a causa delle operazioni di movimentazione e di alimentazione necessarie. implica l'utilizzo di viti molto lunghe. è consigliabile per via del basso rischio di insuccesso del fissaggio. predilige viti non autofilettanti. L'importanza delle tecniche DFM e DFA deriva dal fatto che: circa il 70% dei costi di produzione di un prodotto è legato a decisioni di progettazione, e il 20% alle scelte di produzione. Nessuna delle precedenti. semplificano la progettazione trascurando le problematiche della produzione. circa il 70% dei costi di produzione di un prodotto è legato a decisioni di produzione, e il 20% alle scelte di progettazione. Una delle regole fondamentali delle tecniche DFM e DFA è: Nessuna delle precedenti. evitare la progettazione modulare. ridurre il numero totale di parti. progettare parti monouso. Nell'ambito delle tecniche DFM e DFA, l'impiego di parti multi-funzionali e multi-uso: complica le operazioni di assemblaggio. aumenta i costi di produzione. riduce i costi di produzione. è indifferente dal punto di vista dei costi di produzione. Nell'ambito delle tecniche DFM e DFA, occorre: evitare parti simmetriche. minimizzare le operazioni di manipolazione. evitare di mantenere a lungo lo stesso orientamento del pezzo. massimizzare le operazioni di manipolazione per assicurare il corretto posizionamento delle parti tra loro. Scegliere quale di queste affermazioni sulla progettazione robusta risulta corretta. non considera rilevanti l’affidabilità e la sicurezza del sistema. nella scelta dei parametri, accomuna i fattori di controllo a quelli di disturbo. si basa sulle fasi di riduzione dei parametri di progetto e ottimizzazione delle tolleranze. si basa sulle fasi di ottimizzazione dei parametri di progetto e ottimizzazione delle tolleranze. Scegliere quale di queste affermazioni sulla progettazione robusta risulta corretta: Nessuna delle precedenti. elimina sia gli effetti indesiderati sul prodotto sia le relative cause. permette di definire un modello descrivente il fenomeno in esame, ovvero la variante di disturbo sulla qualità del prodotto. elimina gli effetti indesiderati sul prodotto senza rimuoverne le cause. I team di progettazione simultanea sono composti: da membri che vi partecipano per scelta. da membri che vi lavorano part-time. da membri che si interfacciano direttamente con i livelli aziendali più alti. da membri scelti casualmente. I membri di un team di concurrent engineering: devono essere costantemente supervisionati dal leader. se vengono selezionati, entrano a farne parte anche se contrari. devono prediligere il pensiero di gruppo alle idee individuali. devono avere capacità di lavorare in modo autonomo senza bisogno di supervisione. In un team di progettazione simultanea i fornitori tendono ad essere: non inclusi nel team a priori. inseriti in ogni team. inseriti nel team solo se posseggono informazioni utili sulla tecnologia produttiva. inseriti quando il lead time dei fornitori è lungo o imprevedibile, al fine di evitare ritardi nel progetto. Nell'ambito della metodologia per la realizzazione dei team virtuali: il sostegno del top management non è necessario per la formazione del team. la costruzione del team avviene dopo la valutazione e riprogettazione dei processi. la gestione dei processi è il primo aspetto da valutare. la costruzione del team può avvenire prima di ottenere il sostegno del top management. Nella scelta degli utensili, è corretto affermare che: per motivi economici, si utilizzano gli stessi stampi sia per lavorazioni di deformazione a caldo che a freddo. la geometria dell'utensile varia a seconda del tipo di processo da realizzare. nel caso di fonderia in forme transitorie si utilizzano forme metalliche. l'utensile per motivi di risparmio economico deve essere realizzato sempre con lo stesso materiale. Nel costo totale di una lavorazione per asportazione di truciolo: è escluso il costo di sostituizione dell'utensile. è incluso il costo dell'utensile. il costo generale è ripartito sui pezzi prodotti ogni anno. è escluso il costo improduttivo. Scegliere quale tra le seguenti affermazioni sul calcolo dei tempi risulta corretta: i tempi standard sono attribuiti dal pianificatore di processo sulla base dell'esperienza poiché non sono riportati su tabelle. I tempi passivi possono essere calcolati utilizzando il rilevamento diretto. I tempi attivi possono essere calcolati utilizzando il rilevamento diretto. il metodo MTM consiste nell'unire più movimenti base per ottenerne uno più complesso. La pianificazione di processo mediante approccio workbook, rispetto al processo manuale, crea: piani di processo più oggettivi. piani di processo considerando un minor numero di variabili. piani di processo più superficiali e quindi brevi. piani di processo non più basati sull'esperienza del pianificatore. Scegliere quale tra le seguenti affermazioni sulla pianificazione di processo manuale risulta corretta. una tecnica computer aided che permette di generare il piano di processo modificandone uno già esistente. è una tecnica computer aided che permette di generare il piano di processo modificandone uno già esistente. si basa sulla creazione di processo "ex novo" per ogni prodotto da realizzare. analizza i disegni del prodotto da realizzare per identificare eventuali similitudini con parti già realizzate in azienda. La pianificazione di processo manuale è resa difficoltosa da: mancanza di oggettività ed eccessiva intensità del lavoro. nessuna delle precedenti. eccessiva oggettività che ne allunga le tempistiche. mancanza di persone disposto ad eseguirla. Possiede maggiori potenzialità: Il CAPP variante. L'approccio workbook. Il CAPP generativo. Il CAPP semi-generativo. La logica è uno dei principali strumenti su cui si basano i: CAPP generativi. CAPP varianti. CAPP semi-generativi. nessuna delle precedenti. Alcuni input dei sistemi CAPP sono: stima dei costi. numero di operatori e attrezzature. posizione delle attrezzature. Macchine e attrezzature. La capacità di modifica di un piano preesistente è tipica: dei CAPP generativi. nessuna delle precedenti. dei CAPP varianti. dei CAPP semi-generativi e di quelli generativi. Nella fase preparatoria della pianificazione di processo computer aided con approccio variante: si fanno ricerche di mercato. nessuna delle precedenti. si parte dalla progettazione di nuove parti. si raggruppano le parti esistenti in famiglie. Nella fase preparatoria della pianificazione di processo computer aided con approccio variante: le operazioni necessarie alla realizzazione della parte non devono assolutamente essere codificate. il sistema di codifica può non essere impiegato. la complessità del sistema di codifica cresce al diminuire delle caratteristiche della parte considerate. la complessità del sistema di codifica cresce all'aumentare delle caratteristiche della parte considerate. La soggettività della fase preparatoria dell'approccio variante comporta che: famiglie costituite da parti con piani di processo pressoché identici comporteranno poche famiglie con pochi elementi. nessuna delle precedenti. famiglie costituite da parti con piani di processo pressoché identici comporteranno molte famiglie con pochi elementi. famiglie costituite da parti con piani di processo pressoché identici comporteranno poche famiglie con molti elementi. La soggettività della fase preparatoria dell'approccio variante comporta che: famiglie costituite da parti con piani di processo pressoché identici comporteranno molte famiglie con pochi elementi. famiglie costituite da parti con piani di processo pressoché identici comporteranno poche famiglie con molti elementi. famiglie costituite da parti con piani di processo pressoché identici comporteranno poche famiglie con pochi elementi. nessuna delle precedenti. La soggettività della fase preparatoria dell'approccio variante comporta: una velocizzazione della fase preparatoria e un appesantimento della fase di produzione. un appesantimento della fase preparatoria e un appesantimento della fase di produzione. una velocizzazione della fase preparatoria e una velocizzazione della fase di produzione. un appesantimento della fase preparatoria e una velocizzazione della fase di produzione. se, nella fase preparatoria di un approccio variante, la formazione delle famiglie è molto libera, ad esempio raggruppando parti che hanno una sola lavorazione in comune, si avrà: uno snellimento della fase preparatoria e un numero ridotto di modifiche del piano standard. uno snellimento della fase preparatoria e un numero molto elevato di modifiche del piano standard. un appesantimento della fase preparatoria e un numero molto elevato di modifiche del piano standard. un appesantimento della fase preparatoria e un numero ridotto di modifiche del piano standard. Nella pianificazione di processo computer aided con approccio generativo si parla di: pianificazione all’indietro se modifica il materiale grezzo per ottenere le specifiche di progetto. pianificazione in avanti se inizia dalla parte finita e arriva al grezzo di partenza. nessuna delle precedenti. pianificazione in avanti se modifica il materiale grezzo per ottenere le specifiche di progetto. Nella pianificazione di processo computer aided con approccio generativo, i linguaggi descrittivi: nessuna delle precedenti. sono output del processo del CAPP generativo. permettono al sistema di selezionare i materiali, i processi e le macchine e di stimare i costi. permettono al sistema di selezionare il numero di operatori e i tempi di produzione. Nella pianificazione in avanti con approccio generativo: la pre-condizione del primo processo diventa la post-condizione del secondo. nessuna delle precedenti. la superficie successiva deve essere conosciuta prima di selezionare il processo che la realizza. la superficie successiva non serve che sia conosciuta prima di selezionare il processo. Alberi delle decisioni, tavole delle decisioni e tecniche di intelligenza artificiale sono: linguaggi descrittivi dei CAPP varianti. nessuna delle precedenti. logiche decisionali dei CAPP generativi. logiche decisionali dei CAPP varianti. L'albero delle decisioni è uno strumento: caratterizzato da nodi contenenti operazione logiche (istruzioni di tipo "and" o "or"). che viene utilizzato al termine della fase della produzione di una parte per verificare che rispetti i requisiti richiesti. nessuna delle precedenti. in cui le informazioni sono organizzate in forma tabulare. Nei CAPP generativi in cui si ricorre ai sistemi esperti, i sistemi esperti sono in grado di evolvere?. sì, mediante i meta-algoritmi di apprendimento. sì, ma soltanto inserendo manualmente nuove conoscenze sul caso in esame. sì, ma soltanto inserendo manualmente nuove conoscenze sul dominio. no, non è possibile. Nei CAPP generativi in cui si ricorre ai sistemi esperti,per rispondere alla domanda "quale conoscenza è necessaria per risolvere il problema?" si ricorre a: alberi delle decisioni. Meta-algoritmi di ricerca comparativa. Meta-algoritmi di apprendimento. Meta-algoritmi di ricerca associativa. Nella pianificazione di processo computer aided con approccio generativo, le due basi dati di un sistema esperto sono: nessuna delle precedenti. la conoscenza sul dominio e sul caso in esame. la conoscenza sul tempo e sul costo. la conoscenza sul progetto e sul prodotto. Nella pianificazione di processo computer aided con approccio generativo, i sistemi esperti sono: banche dati che contengono il know how aziendale relativo ad un dato prodotto. nessuna delle precedenti. la tecnica di intelligenza artificiale maggiormente utilizzata nei sistemi CAPP di tipo generativo. team di esperti pianificatori di processo impiegati per parti complesse da realizzare. Una delle figure professionali coinvolte all'interno di un sistema esperto è: il disegnatore meccanico. il tecnico informatico. l'ingegnere della conoscenza. l'ingegnere della sicurezza. |




