Secur tfl1
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![]() Secur tfl1 Description: Sicherheit part1 |



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La sicurezza si basa solo sulla manutenzione dei macchinari sulla formazione tecnica del personale sulla valutazione del rischio delle attività e sull'affidabilità degli elementi del sistema quando adottiamo: una pospettiva normativa. una prospettiva organizzativa. una prospettiva tecnico-ingegneristica. un approccio psicologico. La sicurezza viene vista come come ciò che viene creato dagli individui dalle loro azioni motivazioni credenze relazioni pensieri quando adottiamo: una pospettiva normativa. una prospettiva organizzativa. una prospettiva tecnico-ingegneristica. un approccio psicologico. La sicurezza è stata definita come un "non-evento dinamico" da: Reason nel 2001. Giddens nel 1987. Weick nel 1987. Weick nel 2001. Definire la sicurezza come un "non-evento" significa: che non dipende da come si fa qualcosa ma da cosa si fa. che non dipende da cosa si fa ma da come si fa qualcosa. che cambia nel tempo perché cambiano gli individui. che cambia nel tempo perché cambia l'ambiente. Con il termine mistakes: si definisco errori pregressi che si sviluppano durante i processi di pianificazione strategica. in cui l'azione ha un diverso risultato da quello atteso a causa di un fallimento della memoria. si definisco rrori di esecuzione che si verificano a livello di abilità. derivanti da quelle azioni che vengono eseguite anche se ciò è formalmente impedito da un regolamento. La tecnica del risk value: non è applicabile alle organizzazioni con più di 50 dipendenti. deve essere tracciata nel risk register. ricerca la migliore stima della probabilità che l'evento si verifichi e in seguito la moltiplica per il valore dell'importo necessario per mitigarne le conseguenze. permette di comprendere quali variabili di rischio hanno il maggiore impatto sull'organizzazione. La Monte Carlo Analysis: può essere utilizzata solo in termini di costi tempo e qualità e rischi. utilizza tecniche di campionamento statistico. permette di comprendere quali variabili di rischio hanno il maggiore impatto sull'organizzazione. misura la probabilità di accadimento di un evento non desiderato. Riassumendo gli approcci di gestione delle minacce un strategia di avoidance: comprendono il controllo l'indagine e l'analisi di eventi che si sono verificati in modo di mettere in atto strumenti di controllo. comporta l'obiettivo di evitare che si verifichi una situazione ad alto rischio comprendendo anche le strategie di formazione e di sensibilizzazione al rischio. comporta il trasferimento del rischio a terzi in modo che siano responsabili della sua gestione e del suo impatto. comporta l'adozione di misure per ridurre a zero la probabilità del rischio e/o il suo impatto. Riassumendo gli approcci di gestione delle minacce un strategia di transfer: comprendono il controllo l'indagine e l'analisi di eventi che si sono verificati in modo di mettere in atto strumenti di controllo. comporta l'obiettivo di evitare che si verifichi una situazione ad alto rischio comprendendo anche le strategie di formazione e di sensibilizzazione al rischio. comporta il trasferimento del rischio a terzi in modo che siano responsabili della sua gestione e del suo impatto. comporta l'adozione di misure per ridurre a zero la probabilità del rischio e/o il suo impatto. Dal lato delle opportunità ci sono 4 possibili strategie per affrontare i rischi che possono avere un impatto positivo sull'organizzazione ovvero: 1 Using 2 Dividing 3 Enhancement 4 Acceptance. 1 Exploitation 2 Dividing 3 Enhancement 4 Acceptance. 1 Exploitation 2 Sharing 3 Enhancement 4 Acceptance. 1 Exploitation 2 Sharing 3 Performing 4 Acceptance. I rischi: possono essere identificati considerando i vari aspetti dell'organizzazione suggerendo interventi e soluzioni divise per aree di competenza ed in base a recenti esperienze e studi. devono prevedere una coerenza di strumenti nel tempo. devono essere sempre affrontati per aree di competenze e non nella totalità dell'organizzazione. devono essere analizzati nelle sole fasi costitutive dei processi di prevenzione. Le documentation reviews: sono revisioni strutturate di tutta la documentazione dell'organizzazione. sono revisioni strutturate dei soli piani di sicurezza dell'organizzazione. identificano ipotesi scenari o presupposti. includono diagrammi di causa ed effetto. I fishbone diagrams. sono revisioni strutturate di tutta la documentazione dell'organizzazione. sono revisioni strutturate dei soli piani di sicurezza dell'organizzazione. identificano ipotesi scenari o presupposti. includono diagrammi di causa ed effetto. I diagrammi di Ishikawa: sono revisioni strutturate di tutta la documentazione dell'organizzazione. sono documentation reviews. sono diagrammi causa-effetto. sono diagrammi effetto-magnitudo. Un risk register: è obbligatorio per le organizzazioni con più di 50 dipendenti. può essere visualizzato come tabella se allegato a dei fishbone diagrams. può essere visualizzato come scatterplot nelle organizzazioni con più di 50 dipendenti. può utilizzare un registrazione attraverso un grafico a dispersione. La "società del rischio" fu teorizzata da Beck: negli anni '50. negli anni '30. negli anni '60. negli anni '80. I rischi naturali possono essere definiti come: external risks. manufactured risks. rischi prodotti dall'attività umana. rischi trascurabili. I manufactured risks possono essere definiti come: external risks. rischi non controllabili dalle organizzazioni. rischi prodotti dall'attività umana. rischi trascurabili. Prevenzione del rischio e riduzione del rischio: sono sinonimi. sono legate ai soli rischi prodotti dall'attività umana. sono legate ai soli rischi naturali. sono considerabili come obiettivi del risk management. Treat risk: è il secondo step di un processo di risk management. è il primo step di un processo di risk management. è il quarto step di un processo di risk management. è il terzo step di un processo di risk management. L'analisi SWOT: permette di osservare opportunità e minacce. permette di osservare opportunità e punti di forza. permette di osservare punti di forza, di debolezza, opportunità e minacce. permette di osservare punti di forza di debolozza e minacce. La pericolosità: indica la probabilità del verificarsi degli eventi. può essere misurata con l'analisi SWOT. rappresenta una misura della gravità delle conseguenze legate al danno. rappresenta una misura della gravità delle conseguenze legate al danno e può essere misurata con un'analisi SWOT. La magnitudo: indica la probabilità del verificarsi degli eventi. può essere misurata con l'analisi SWOT. rappresenta una misura della gravità delle conseguenze legate al danno. rappresenta una misura della gravità delle conseguenze legate al danno e può essere misurata con un'analisi SWOT. Per misurare il rischio in una organizzazione: si può utilizzare un sistema a matrice. si può utilizzare un sistema a matrice in cui inserire un'analisi SWOT. si calcola la magnitudo delle conseguenze. si calcola la solo possibilità di accadimento. La tolleranza: indica l'accettabilità di un rischio. indica la probabilità del verificarsi degli eventi. può essere misurata con l'analisi SWOT. indica procedure di protezione dai rischi non corrette. Con il termine incidente si identifica: una conseguenza di azioni umane non corrette. un evento inatteso conseguenza di azioni umane volontariamente non corrette. un evento inatteso che ha conseguenze non desiderabili che possono avvenire in prossimità del luogo in cui l'evento si verifica. un evento inatteso che ha conseguenze non desiderabili che possono avvenire in prossimità del luogo in cui l'evento si verifica oppure distanti dallo stesso. Accidents e incidents: sono sinonimi. possono essere generati dalla stessa causa. identificano i quasi incidenti. hanno le stesse conseguenze seppur generati da cause diverse. Accidents e incidents: rappresentano eventi non pianificati e non desiderati ma prevedibili. rappresentano eventi non pianificati e non desiderati. hanno le stesse conseguenze seppur generati da cause diverse. sono generati da cause diverse e hanno conseguenze diverse. Il modello Skill-Rule-Knowledge (SRK) fu teorizzato da: Reason nel 1983. Rasmussen nel 1983. Reason nel 1981. Weisck nel 1981. Con comportamento ruled-based si identifica: un comportamento basato sulla routine di abilità già precedentemente acquisite. un comportamento basato sulla routine di abilità già precedentemente acquisite e per le quali l'impegno cognitivo è molto basso ed il ragionamento è inconsapevole ed automatico. un comportamento che viene attuato quando una situazione risulta nuova o non prevista quindi non conosciuta. un comportamento che deriva dal fatto che l'individuo abbia delle regole acquisite che utilizza per compiti che gli sono notii. In un sistema di reporting: vengono tracciati i soli incidents. vengono tracciati i soli accidents. vi è un tracciamento sia obbligatorio che volontario. deve essere utilizzata una risk matrix. Semplici anomalie: possono condurre a incidents. apparentemente hanno la tendenza a rimanere isolate ma combinandosi tra loro possono generare quella catena di eventi che porta a conseguenze ben più gravi. pur rimanendo isolate possono generare quella catena di eventi che porta a conseguenze ben più gravi. apparentemente hanno la tendenza a rimanere isolate ma combinandosi tra loro possono generare quella catena di eventi che porta al verificarsi di accidents. La "no blame culture": è una cultura punitiva. è una cultura non punitiva. fu teorizzata da Rasmussen come cultura non punitiva. afferma che semplici anomalie pur rimanendo isolate possono generare quella catena di eventi che porta a conseguenze ben più gravi. Si parla di tunnel cognitivo: quando si cerca l'errore dove ci si aspetta di trovarlo. il momento quando si cerca l'errore aspettandosi di trovarlo. quando vediamo un solo errore e non il contesto. quando l'attenzioni cognitiva si focalizza solo sui risultati della safety. Se un sistema fornisce risposte deboli a segnali deboli: si attende solo che il segnale si trasformi in incidente e non si considera nemmeno come fonte di apprendimento/miglioramento. non ci si renderà conto di andare lentamente alla deriva verso il disastro perché si attenderà che il segnale evolva verso incidenti più gravi. siamo nel campo dell'apprendimento per prove ed errori. il sistema ha la capacità di intuire il rischio potenziale dei segnali e ha le risposte per intervenire. Gli studi sul rischio: ci portano ad affermare che non esistono organizzazioni o contesti organizzati senza incidents ma è possibile che ne esistano alcune senza accidents. ci portano ad affermare che possono esistere organizzazioni o contesti organizzati senza errori. ci portano ad affermare che non esistono organizzazioni o contesti organizzati senza errori. ci portano ad affermare che non esistono organizzazioni o contesti organizzati senza accidents ma è possibile che ne esistano alcune senza incidents. Un errore umano: è comportamento che ha prodotto risultati indesiderati che infrange regole codificate ed è vissuto come contrario alla norma anche se non scritta. è comportamento che ha prodotto risultati indesiderati che infrange regole codificate ed è vissuto come contrario alle norme quando scritte. è comportamento che infrange regole codificate. è un comportamento non prevedibile legato alla formazione delle risorse umane. Il contesto organizzativo: può agevolare una situazione di errore umano. non influisce sulla condotta delle risorse umane. genera comportamenti anche contrari alla norma scritta che posso detrminare violazioni soprattutto nelle organizzazioni informali. influisce sui soli comportamenti dei leader. Il processo di decision-making: non influisce sulla condotta delle risorse umane. è il risultato di soli processi emozionali. è il risultato di soli processi cognitivi. è il risultato di processi cognitivi e emozionali. Il modello della razionalità limitata: prevede che le funzioni mentali deputate alla raccolta e all'elaborazione delle informazioni presentino limiti soprattutto negli individui tra i 18 e i 29 anni. prevede che le funzioni mentali deputate alla raccolta e all'elaborazione delle informazioni presentino limiti soprattutto negli individui tra i 30 e i 45 anni. prevede che ci si accontenti di prestazioni non ottimali ma soddisfacenti. fu teorizzato nei primi anni '30. La razionalità limitata: interessa il processo decisionale. non interessa il processo decisionale. nessuna della altre risposte è corretta. si sviluppa nelle organizzazioni con più di 50 dipendenti. Un bias: è un errore organizzativo. è una distorsione. è una decisione. è una fase del processo decisionale. La teorizzazione dell'euristica della disponibilità: afferma che dovendo valutare la probabilità di un evento spesso abbiamo la tendenza ad affidarsi a quante volte lo abbiamo visto verificarsi nella nostra esperienza o a quanto l'evento è saliente dal punto di vista emotivo. afferma che dovendo valutare un rischio spesso abbiamo la tendenza ad affidarsi a quante volte lo abbiamo visto verificarsi nella nostra esperienza o a quanto l'evento è saliente dal punto di vista emotivo. afferma che gli individui tendono a dare giudizi e a fare scelte ancorandosi al primo elemento informativo disponibile che si trovano ad analizzare. afferma che dovendo stimare la probabilità di un evento si cerca di attivare nella propria mente la distribuzione di probabilità più rappresentativa. La teorizzazione dell'euristica dell'ancoraggio e aggiustamento: afferma che dovendo valutare la probabilità di un evento spesso abbiamo la tendenza ad affidarsi a quante volte lo abbiamo visto verificarsi nella nostra esperienza o a quanto l'evento è saliente dal punto di vista emotivo. afferma che dovendo valutare un rischio spesso abbiamo la tendenza ad affidarsi a quante volte lo abbiamo visto verificarsi nella nostra esperienza o a quanto l'evento è saliente dal punto di vista emotivo. afferma che gli individui tendono a dare giudizi e a fare scelte ancorandosi al primo elemento informativo disponibile che si trovano ad analizzare. afferma che dovendo stimare la probabilità di un evento si cerca di attivare nella propria mente la distribuzione di probabilità più rappresentativa. La teorizzazione dell'euristica della rappresentatività: afferma che dovendo valutare la probabilità di un evento spesso abbiamo la tendenza ad affidarsi a quante volte lo abbiamo visto verificarsi nella nostra esperienza o a quanto l'evento è saliente dal punto di vista emotivo. afferma che dovendo valutare un rischio spesso abbiamo la tendenza ad affidarsi a quante volte lo abbiamo visto verificarsi nella nostra esperienza o a quanto l'evento è saliente dal punto di vista emotivo. afferma che gli individui tendono a dare giudizi e a fare scelte ancorandosi al primo elemento informativo disponibile che si trovano ad analizzare. afferma che dovendo stimare la probabilità di un evento si cerca di attivare nella propria mente la distribuzione di probabilità più rappresentativa. L'errore umano: nessuna della altre risposte è corretta. non può mai essere evitato. può essere visto come una attribuzione fatta a priori. può essere visto come una attribuzione fatta a posteriori. Le azioni errate: sono cause e non sintomi. dovrebbero essere considerate come il punto finale delle analisi degli eventi avversi. sono sintomi e non cause. non possono mai essere evitate. Le azioni errate: dovrebbero essere considerate come il punto iniziale delle analisi degli eventi avversi. non possono mai essere evitate. sono cause e non sintomi. possono essere sempre evitate. Negli incidenti: vi sono cause e non sintomi. possono esservi condizioni latenti del sistema. vi sono punti iniziali dell'analisi degli eventi avversi. vi sono solo responsabilità individuali. Le azioni erronee: dovrebbero essere considerate come il punto finale delle analisi degli eventi avversi. sono dipendenti dal contesto. nessuna della altre risposte è corretta. possono essere causate da un asimmetria informativa nel caso di errori lineari. L'incidente di Černobyl' si verificò nel: 1986. 1984. 1985. 1987. L'IAEA stimò l'evento pari: al livello 6 della scala INES. al livello 7 della scala INES. al livello 5 della scala INES. al livello 4 della scala INES. Pryp"jat': era una delle nove atomgrad progettate in URSS per accogliere come abitanti gli impiegati delle centrali nucleari e le loro famiglie. era una delle sette atomgrad progettate in URSS per accogliere come abitanti gli impiegati delle centrali nucleari e le loro famiglie. era una delle otto atomgrad progettate in URSS per accogliere come abitanti gli impiegati delle centrali nucleari e le loro famiglie. era una delle tre atomgrad progettate in URSS per accogliere come abitanti gli impiegati delle centrali nucleari e le loro famiglie. Il termine "framing": corrisponde alla valutazione finale fatta nell'analisi di un evento avverso. si riferisce ad un processo evitabile di influenza selettiva sulla percezione dei significati che un individuo attribuisce a parole o frasi. si riferisce ad un processo inevitabile di influenza selettiva sulla percezione dei significati che un individuo attribuisce a parole o frasi. corrisponde alla valutazione iniziale fatta nell'analisi di un evento avverso. L'International Atomic Energy Agency identificò nell'incidente di Černobyl': una sequenza di cattiva gestione incuria e violazione delle regole di sicurezza che portarono all'incidente. delle responsabilità dirette degli operatori che portarono all'incidente. l'incuria nella manutenzione. un timing serratto che portò come unica causa all'incidente. L'incidente di Tenerife: si verificò nel 1978. si verificò nel 1979. si verificò nel 1977. si verificò nel 1987. La destinazione finale dei due velivoli coinvolti nell'incidente: era Tenerife. era Las Palmas. non è conosciuta. era Los Rodeos. Nell'incidente di Tenerife: fu coinvolto un aereo americano e uno russo. furono coinvolti due aerei. erano coinvolti tre aerei. la responsabilità è attribuibile ad un atto di terrorismo. L'overconfidence: è l'effetto di eccesso di fiducia ovvero un pregiudizio consolidato in cui la fiducia soggettiva di una persona nei propri giudizi è attendibilmente maggiore dell'accuratezza oggettiva di tali giudizi. è l'effetto di perdita di fiducia ovvero un pregiudizio consolidato in cui la fiducia soggettiva di una persona nei propri giudizi è attendibilmente maggiore dell'accuratezza oggettiva di tali giudizi. è l'effetto di eccesso di fiducia ovvero un pregiudizio consolidato in cui la fiducia soggettiva di una persona nei propri giudizi è attendibilmente minore dell'accuratezza oggettiva di tali giudizi. è la tendenza a cercare elementi che convalidano quanto sappiamo piuttosto che a cercare prove che negano le nostre cognizioni. Un confirmation bias: è l'effetto di eccesso di fiducia ovvero un pregiudizio consolidato in cui la fiducia soggettiva di una persona nei propri giudizi è attendibilmente minore dell'accuratezza oggettiva di tali giudizi. è l'effetto di perdita di fiducia ovvero un pregiudizio consolidato in cui la fiducia soggettiva di una persona nei propri giudizi è attendibilmente maggiore dell'accuratezza oggettiva di tali giudizi. è la tendenza a cercare elementi che convalidano quanto sappiamo piuttosto che a cercare prove che confermano le nostre cognizioni. è la tendenza a cercare elementi che convalidano quanto sappiamo piuttosto che a cercare prove che negano le nostre cognizioni. Il naufragio di Zeebrugge si verificò nel: 1980. 1981. 1987. 1985. L'incidente del volo Air Ontario si verificò: nel 1989 vicino a Dryden. nel 1987 vicino a Dryden. nel 1987 vicino a Thunder Bay. nel 1987 vicino a Toronto. La motonave coinvolta nel naufragio di Zeebrugg era denominata: Herald of Free Enterprise. Townsend Thoresen. Spirit of Free Enterprise. Pride of Free Enterprise. Con il termine "workload": si intende una eccessiva fatica operazionale. si intende una eccessiva fiducia nelle proprie capacità. si intende una eccessiva fiducia negli altri. si intende una cattiva gestione organizzativa del carico di lavoro. Lo stress operativo: è l'unica causa dell'incidente dell'Air Ontario. può essere visto come una della cause dell'incidente del volo Air Ontario. è sinonimo di "workload". si intende una cattiva gestione organizzativa del carico di lavoro. Un approccio accusatorio potrebbe generare in una organizzazione: omertà. eccessiva sicurezza. approccio proattivo alla sicurezza. sicurezza partecipata. La cultura della colpa: fa in modo che il sistema non apprenda dagli errori che circolino le informazioni e che non si investe nella formazione. fa in modo che il sistema apprenda dagli errori che non circolino le informazioni e che non si investe nella formazione. fa in modo che il sistema non apprenda dagli errori che non circolino le informazioni e che non si investe nella formazione. è uno strumento di prevenzione dei rischi. Un albero degli eventi: è un modello incentrato sulle barrierie per la sicurezza. è un modello incentrato sullo Swiss Cheese Model. rappresenta lo sviluppo delle conseguenze rispetto all'accadimento di un fatto che agisce da attivatore di catena. rappresenta tutti gli elementi del sistema che possono avere un funzionamento corretto o meno e possono quindi condurre all'incidente. Lo Swiss Cheese Model organizzativo: è un approccio alla sicutrezza oramai superato. ha diversi livelli. rappresenta lo sviluppo delle conseguenze rispetto all'accadimento di un fatto che agisce da attivatore di catena. agisce su uno schema lineare di causa-effetto. La cultura giusta da adottare negli ambienti organizzativi: passa da un approccio che permette di trascurare la responsabilità individuale. passa da un approccio non colpevolizzante che permette di trascurare la responsabilità individuale. passa da un approccio non colpevolizzante ma non per questo deve essere trascurata la responsabilità individuale. deve prevedere incentivi per quanti seguono le regole e hanno comportamenti sicuri. Con il termine safety: si definisce la protezione delle risorse umane (incolumità della persona) e delle risorse materiali da pericoli derivanti da fenomeni naturali accidentali o da errori umani. si definisce la protezione delle risorse umane delle risorse materiali e immateriali da eventi di natura prevalentemente dolosa o colposa. si definisce il perimetro della protezione e del contenimento del pericolo per la sicurezza personale. si definisce la protezione delle risorse umane delle risorse materiali e immateriali da eventi di natura prevalentemente dolosa. Con il termine security. si definisce la protezione delle risorse umane (incolumità della persona) e delle risorse materiali da pericoli derivanti da fenomeni naturali accidentali o da errori umani. si definisce la protezione delle risorse umane delle risorse materiali e immateriali da eventi di natura prevalentemente dolosa o colposa. si definisce il perimetro della protezione e del contenimento del pericolo per la sicurezza personale. si definisce la protezione delle risorse umane delle risorse materiali e immateriali da eventi di natura prevalentemente dolosa. Intendiamo per governance: l'insieme delle strutture e procedure che permettono ad una organizzazione e/o sistema di operare in sicurezza. l'insieme dei principi delle regole e delle procedure che riguardano la gestione e il governo di una società di un'istituzione di un fenomeno collettivo. l'insieme dei principi delle regole e delle procedure che riguardano la gestione e il governo delle sole organizzazioni complesse. le regole che permettono alle organizzazioni di gestire la sicurezza. Il tema della "maturità culturale delle organizzazioni" venne affrontato per la prima volta da: Parker. Beck. Reason. Weick. Le HRO - High Reliability Organizations furono descritte da: Parker. Beck. Reason. Weick. La promozione della cultura della sicurezza: richiede un cambiamento culturale. richiede dei regolamenti stringenti. non deve tenere in coniderazione il management intermedio. richiede l'intevento di normative di legge. Tra i key indicators della cultura della sicurezza di una organizzazione vi è: l'indice globale di sicurezza comportamentale. l'attivazione di procedure standardizzate. il controllo dei superiori. la normativa legislativa in materia di sicurezza. Le HRO - High Reliability Organizations sono tipicamente caratterizzate da: una gestione efficace di tecnologie innaturalmente rischiose attraverso il controllo organizzativo. una gestione efficace di tecnologie innaturalmente rischiose attraverso il controllo organizzativo che consente un tasso assoluto di errori o di incidenti molto basso. una perfetta struttura di safety management ed un tasso di errore molto basso. una gestione efficace dei pericoli ottenibile attraverso la sola gestione verticale delle risorse umane. L'indagine sulla percezione della sicurezza tra i membri rientra: nella fase operativa della sicurezza partecipata. nella fase di analisi della sicurezza partecipata. riduce gli errori a zero. nella fase transattiva della sicurezza partecipata. Per sicurezza positiva si intende: la riduzione a zero degli incidenti. il calcolo della riduzione della magnitudo delle consguenze degli errori. la fase operativa della sicurezza. un approccio alla sicurezza che si può diffondere nell'organizzazione. Gestire un rischio complesso è difficile: perché l'immaginazione necessaria per anticiparlo deve affrontare informazioni carenti e lineari. perché l'immaginazione necessaria per anticiparlo deve affrontare informazioni carenti mutevoli e lineari. perché l'immaginazione necessaria per anticiparlo deve affrontare informazioni carenti mutevoli dinamiche e non lineari. perché non vi è condivisione delle informazioni. Il caso studio presentato dell'dell'Alaska Airlines permette di comprendere: che la cause degli eventi non sono lineari. che le cause degli eventi sono lieneari. che esiste un fattore casuale unico. che la responsabilità fosse della manutenzione. Gestire un rischio: è possibile e lineare se vengono applicati processi di risk management verticali. è possibile e lineare se vengono applicati processi di risk management orizzontali. è complesso per stutture e procedure carenti e mutevoli e per dinamiche non lineari. è complesso perché l'immaginazione necessaria per anticiparlo deve affrontare informazioni carenti mutevoli dinamiche non lineari. Definiamo interaction/communication come: la responsabilizzazione di ogni individuo in modo che lo stesso si renda conto di avere un ruolo attivo nella prevenzione degli incidenti e nel garantire la sicurezza operativa. la misura delle capacità in cui le organizzazioni sono in grado di adattarsi o di riprendersi da eventi imprevisti. la misura in cui la conoscenza degli eventi che potrebbero trasformarsi in situazioni più gravi in seguito, fluisce verso l'alto della gerarchia organizzativa. la valutazione quantitativa di come le organizzazioni sono consapevoli e possono anticipare situazioni pericolose. Possiamo definire l'hazard awareness: la responsabilizzazione di ogni individuo in modo che lo stesso si renda conto di avere un ruolo attivo nella prevenzione degli incidenti. la misura delle capacità in cui le organizzazioni sono in grado di adattarsi o di riprendersi da eventi imprevisti. la misura in cui la conoscenza degli eventi che potrebbero trasformarsi in situazioni più gravi in seguito fluisce verso l'alto della gerarchia organizzativa. la valutazione quantitativa di come le organizzazioni sono consapevoli e possono anticipare situazioni pericolose e prendere le misure appropriate. Un sistema di reporting: rappresenta una modalità strutturata per la raccolta di informazioni relative al verificarsi di eventi avversi e/o di quasi eventi. rappresenta una modalità strutturata per la raccolta di informazioni riguardanti gli eventi avversi. non è attuabile in tutte le organizzazioni. può essere osservato come strumento di sicurezza reattiva. Un safety walkaround: rappresenta una modalità strutturata per la raccolta di informazioni relative al verificarsi di eventi avversi e/o di quasi eventi. consiste nell'nell'effettuazione di una visita da parte di un gruppo di referenti della sicurezza. consiste in uno strumento di sicurezza reattiva. rappresenta una tecnica di ricerca quantitativa di possibili eventi indesiderati. Un focus group rappresenta: una tecnica di ricerca quantitativa di possibili eventi indesiderati. una tecnica di ricerca qualitativa. una barriera al verificarsi di eventi non desiderati. una barriera organizzativa. L'impostazione e l'applicazione di misure di prevenzione è da considerarsi come: prima azione del risk management. seconda azione del risk management. ultima azione del risk management. terza azione del risk management. Perseguire un obiettivo implica organizzare a tal fine delle risorse ovvero un processo: empowerment. formazione. trasformazione. efficienza organizzativa. Lo studio del comportamento organizzativo affonda le sue radici di studio: alla fine degli anni '30 in Asia. alla fine degli anni '20 negli Stati Uniti. alla fine degli anni '20 Europa. alla fine degli anni '30 negli Stati Uniti. Tra le tipologie di cultura organizzativa teorizzate da Enriquez quella paternalistico-clientelare: si basa sull'appartenenza ad un gruppo e si contraddistingue per la presenza di una capo carismatico. è caratterizzata dall'osservanza di norme. si contraddistingue per la presenza di un capo carismatico. si basa sull'appartenenza ad un gruppo. Tra le tipologie di cultura organizzativa teorizzate da Enriquez quella cooperativa: si basa sull'appartenenza ad un gruppo. si basa sull'appartenenza ad un gruppo e si contraddistingue per la presenza di una capo carismatico. è caratterizzata dall'osservanza di norme. si fonda sulla partecipazione di tutti i membri alle decisioni. La distinzione della cultura organizzativa in tre livelli (artefatti assunti di base e assunti fondamentali è da attribuirsi a: Schein. Enriquez. Reason. Taylor. Si definisce performance: il risultato conseguito in rapporto alle capacità. il risultato conseguito in rapporto alle risorse ed alla capacità. il risultato conseguito in rapporto al comportamento umano. il risultato conseguito in rapporto all'applicazione delle norme organizzative. La situational awareness: corrisponde alla scelta di intraprendere un'azione. è un fenomeno cognitivo di gruppo. si può definire come conoscenza situazionale. corrisponde al limite umano della gestione di informazioni. Il wishful thinking: corrisponde alla scelta di intraprendere un'azione. è un fenomeno che richiede un pensiero positivo per la realizzazione degli obiettivi di gruppo. si può definire come conoscenza situazionale. identifica la limitata capacità umana di gestire informazioni. Un team: si sviluppa principalmente quando siamo all'interno di una cultura organizzativa autocratica. prevede tipicamente una definizione formale della strategia divisonale. è individuabile nelle sole organizzazioni altamente formalizzate. deve essere soggettivamente percepito come tale da richiedere il contributo di ogni membro del team stesso. I membri che fanno parte di un team: dovrebbero sviluppare un rapporto di interdipendenza positiva. dovrebbero sviluppare un rapporto di interdipendenza negativa. dovrebbero sviluppare il wishful thinking. manifestano una la limitata capacità di gestire informazioni. In una organizzazione: team e obiettivo coincidono. team e obiettivo sono stabiliti dal top management. team e obiettivo devono essere quindi strettamente relazionati. il team non può influire sulla sicurezza. I gruppi in termini generali possono essere suddivisi in due grandi categorie ovvero: gruppi informali e gruppi secondari. gruppi interdipendenti e gruppi coesi. gruppi gestionali e gruppi primari. gruppi primari e gruppi secondari. I gruppi quando formali si possono classificare in base: del livello di integrazione e della durata. della durata e dello stile direzionale. della leadership della durata e del comportamento organizzativo. della leadership presente e del livello di integrazione. I team di supporto: sono caratterizzati da un alto grado di specializzazione tecnica e comunicazione formalizzata. sono caratterizzati da alto grado di specializzazione tecnica comunicazione tecnica e alto coordinamento. sono caratterizzati da un basso grado di specializzazione tecnica e basso coordinamento. sono caratterizzati da un alto grado di specializzazione tecnica e comunicazione specializzata. Nei team di produzione il livello di coordinamento: dipende dal top management. deve essere basso con una comunicazione formale. deve essere alto. deve essere formalizzato. I team di azione sono caratterizzati: da un alto grado di specializzazione e coordinamento. sono caratterizzati da un basso grado di specializzazione tecnica e basso coordinamento. da un alto grado di specializzazione tecnica e comunicazione specializzata. da un basso grado di specializzazione e da un alto grado di coordinamento. La variabile tempo: non è critica per le organizzazioni. può influenzare il lavoro di gruppo. non influenza il management intermedio. è e critica per la definizione della struttura organizzativa. Nella formazione di un team: la fase del forming è l'ultima. la fase del norming segue quella normativa. la fase del forming è la prima. la fase del forming segue quella normativa. La formazione ideale di un team: è un processo che non può essere interrotto. può essere interrotta. non prevede la fase normativa. richiede necessariamente il contributo del leader. Le funzioni: sono sinonimo di ruolo soltanto nelle organizzazioni altamente formalizzate. rappresentano le attività che vengono svolte nel gruppo. rappresentano variabili critiche nella formazione della struttura organizzativa. nascono dal disallineamento comunicativo soprattutto quando è presente nell'organizzazioni un alto grado di formalizzazione. In un team un ruolo distorto: nasce dal disallineamento di percezioni e comunicazione. nasce quando non si percepisce cosa ci si aspetti dal membro dell'organizzazione e di conseguenza non sa quale comportamento sia quello più adeguato da assumere. rappresenta una variabile critica nella formazione della struttura organizzativa. nasce dalla cultura nazionale. L'incoerenza di status si manifesta: quando lo status riconosciuto a un membro del gruppo è superiore o inferiore a quello ritenuto idoneo dagli altri. quando lo status riconosciuto a un membro del gruppo è superiore a quello ritenuto idoneo dagli altri. quando lo status riconosciuto a un membro non viene attribuito collegialmente. quando ci si trova in organizzazioni particolarmente burocratiche e formalizzate. L'affermazione che quando l'insieme delle aspettative di chi ha creato un ruolo superi le capacità della persona a cui è stato assegnato generando un sovraccarico di ruolo è da attribuire a: Schein. Reason. Weber. Fayol. Si genera un conflitto di ruolo quando: le aspettative di chi ha creato un ruolo superano le capacità della persona a cui il ruolo è stato assegnato. la persona che crea il ruolo manca di leadership. non c'è unanimità riguardo le aspettative che i vari membri del gruppo hanno nei confronti di chi è chiamato a interpretare un ruolo. lo status riconosciuto a un membro non viene attribuito collegialmente. L'effetto di Asch: consiste in una distorsione scorretta del giudizio di tutti i membri dell'organizzazione. consiste in una distorsione corretta del giudizio di tutti i membri dell'organizzazione. consiste in una distorsione del giudizio individuale. consiste in una distorsione del giudizio collegiale. Il group think: consiste in una distorsione scorretta del giudizio di tutti i membri dell'organizzazione. puà essere visto deterioramento dell'efficienza mentale. consiste in una distorsione del giudizio individuale. è assimilabile al confirmation bias. L'efficacia del team viene identificata in ambito organizzativo secondo due criteri ovvero: la performance e le attribuzioni di ruolo. la performance e la vitalità. la performance e la gestione del rischio. la cultura organizzativa e la gestione del rischio. La vitalità organizzativa si identifica: con la capacità organizzativa di rispondere alle sollecitazioni dell'ambiente esterno. con la soddisfazione dell'organizzazione. con la soddisfazione dei membri dell'organizzazione. con la capacità organizzativa di rispondere alle sollecitazioni della cultura organizzativa. Un conflitto inconscio si verifica quando: due o più individui devono scegliere chiamando in causa i loro criteri di giustizia ed equità personale. uno o più individui devono decidere rispetto a una situazione contingente in mancanza di obiettivi coscienti. un individuo è combattuto tra scopi tra loro incompatibili. due o più individui vogliono la stessa cosa. Un conflitto intrapersonale si verifica quando: un individuo deve scegliere tra utilità propria e utilità di gruppo percepita. un individuo deve decidere seguendo la propria istintività quindi in mancanza di obiettivi coscienti. un individuo è combattuto tra scopi tra loro incompatibili. due o più individui vogliono la stessa cosa ma devono fare cose differenti. Ogni organizzazione: potrebbe gestire i conflitti. potrebbe gestire i conflitti quando non è fortemente centralizzata. parte dalla constatazione di fatti particolari per troavre affermazioni o regole generali. potrebbe gestire i conflitti espliciti in presenza di una leadership autoritaria. Un conflitto ha natura distruttiva quando: una scelta deve essere fatta tra opzioni e alternative di cui nessuna è dominante. interferisce con l'efficacia e il clima dell'organizzazione. un'attenta gestione porta a prendere delle decisioni che creano equilibrio. si padroneggia il sentimento di colpa che accompagna situazioni duali. Il modello dell'approach/avoidance è stato teorizzato da: Simon. Weber. Lewin. Taylor. La "teoria del campo" di Lewin sostiene che: accanto alle pressioni psicologiche esistono e sono operanti delle pressioni intrapersonali. quando una scelta deve essere fatta si verifica un conflitto. un conflitto ha natura distruttiva quando interferisce con il clima dell'organizzazione. accanto alle pressioni psicologiche esistono e sono operanti delle pressioni sociali. Il controllo unificante rimotivo o riduttivo del conflitto: è caratterizzato da un atteggiamento apparentemente progressista. è caratterizzato da un atteggiamento di controllo del senso di colpa. implica la negazione o il rifiuto del conflitto perché considerato esclusivamente costruttivo. implica la negazione o il rifiuto del conflitto perché considerato esclusivamente distruttivo. Ossevare i conflitti: interferisce con l'efficacia e il clima dell'organizzazione. permette di comprendere la dinamica conflittuale nell'ambito organizzativo. permette di ignorare la dinamica conflittuale nell'ambito organizzativo. implica la negazione o il rifiuto del conflitto perché considerato esclusivamente distruttivo. Il problem solving: può essere definito come un approccio volto allo sviluppo di strategie e abilità di soluzione di problemi sul solo piano gestionale. può essere definito come un approccio volto allo sviluppo di strategie e abilità di soluzione di problemi su diversi piani. definisce l'obiettivo da raggiungere. si attiva solitamente con una con un'intuizione illuminante. Nella fase di problem setting: si definiscono il problema e l'obiettivo da raggiungere. si sceglie l'ipotesi di soluzione che si ritiene più efficace. ci si accorge che c'è un problema da risolvere che richiede un'immediata soluzione. si definisce un'ampia gamma di possibili ipotesi di soluzione. Nella fase di problem finding: si definiscono il problema e l'obiettivo da raggiungere. si sceglie l'ipotesi di soluzione che si ritiene più efficace. ci si accorge che c'è un problema da risolvere che richiede un'immediata soluzione. si definisce un'ampia gamma di possibili ipotesi di soluzione. Nella fase di decision making: si definiscono il problema e l'obiettivo da raggiungere. si sceglie l'ipotesi di soluzione che si ritiene più efficace. ci si accorge che c'è un problema da risolvere che richiede un'immediata soluzione. si definisce un'ampia gamma di possibili ipotesi di soluzione. Per risolvere quello che si definisce un problema classico: si può ricorrere alla logica. si deve ricorrere alla creatività. si deve ricorrere all'esperienza personale. si deve seguire una logica di induzione. La leadership dovrebbe essere vista come la risultante di un processo che richiede la presenza di almeno quattro fattori che agiscono in modo simultaneo ovvero: 1 abilità personali 2 abilità relazionali 3 abilità comunicative 4 abilità di pensiero sistemico. 1 abilità personali 2 abilità comunicative 3 abilità di pensiero strategico 4 abilità di pensiero sistemico. 1 abilità personali 2 abilità relazionali 3 abilità di pensiero strategico 4 abilità di pensiero sistemico. 1 abilità di gestione del tempo 2 abilità relazionali 3 abilità di pensiero strategico 4 abilità di pensiero sistemico. La cultura organizzativa: è la somma dei comportamenti di tutte le persone che appartengono a un'organizzazione. è la somma dei comportamenti dei manager che appartengono a un'organizzazione. è la somma dei comportamenti dei membri del nucleo operativo che appartengono a un'organizzazione. è la somma dei comportamenti del management intermedioche appartengono a un'organizzazione. La leadership: può essere uno strumento di promozione della cultura della sicurezza. rappresenta la somma dei comportamenti dei manager che appartengono a un'organizzazione. è uno strumento di trasmissione di competenze. richiede autorità. Il livello di maturità dei collaboratori: non influenza la leadership. richiede uno stile di leadership autoritario. può richiedere un diverso stile di leadership. richiede uno stile di leadership permissivo. Blanchard e Hersey hanno caratterizzato lo stile di leadership in termini di quantità di direzione e di supporto che il leader dà ai suoi collaboratori ed hanno così creato una matrice nel dirigere: vi è basso orientamento ai compiti e minimo orientamento alle relazioni. vi è basso orientamento ai compiti e basso orientamento alle relazioni. non vi può essere uno strumento di promozione della safety. vi è basso orientamento ai compiti e alto orientamento alle relazioni. |




