Sistemi Operativi Mobili
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2.01. cosa si intende per apertura hardware?. nessuna di queste risposte. la possibilità di avere a disposizione il codice sorgente di un microcontrollore. la possibilità di avere a disposizione il progetto hardware di un circuito elettronico. la possibilità di connettere ad un microcontrollore o circuito elettronico dei dispositivi esterni tramite porte di espansione. 2.02. Uno shield Arduino. serve per alimentare il microcontrollore a batteria. nessuna di queste risposte. serve per proteggere il microcontrollore dagli sbalzi elettrici. serve per proteggere il microcontrollore dagli agenti atmosferici (acqua, umidità). 2.03. Una scheda Arduino. deve funzionare a batterie. nessuna di queste risposte. può funzionare a batterie. ha sempre bisogno di una connessione USB per essere alimentato e comandato. 2.04. Ogni Arduino. ha lo stesso microcontrolore Atmel. deve avere lo stesso numero di uscite digitali (14). nessuna di queste risposte. deve avere per lo meno 32 KB di memoria flash. 2.05. Cosa è l'IDE Arduino?. un componente hardware della scheda Arduino. nessuna di queste risposte. un software che serve per sviluppare software per schede Arduino e programmarle. un componente firmware della scheda Arduino. 2.06. quanti livelli di apertura hardware conosci?. 0. 1. nessuna di queste risposte. 2. 2.07. Una qualunque scheda Arduino. può essere espansa collegandoci dei sensori e/o degli attuatori. ha già dei sensori a bordo, quindi è pronta all'uso. di per sé può non avere alcun sensore a bordo. nessuna di queste risposte. 2.08. cosa è Arduino?. una piattaforma open hardware dotata di un software di sviluppo open source. un software open source. un microcontrollore open hardware. nessuna di queste risposte. 2.09. quale delle seguenti affermazioni è vera?. un progetto con licenza open hardware non è in grado di generare profitto. un progetto con licenza open hardware non deve generare profitto. un progetto con licenza open hardware non genera mai profitto. tutte queste risposte sono false. 2.10. rientra nel concetto di apertura hardware dare libero accesso agli schemi elettronici di un componente, senza rendere pubblico il firmware di uno o più microcontrollori al suo interno?. no, aperto vuol dire rendere tutto disponibile. sì, sono livelli diversi di apertura. il firmware è un software, quindi non c'entra nulla con l'apertura hardware. nessuna di queste risposte. 2.11. Arduino ruota attorno a: un microcontrollore che espone ingressi e uscite digitali ed analogici facilmente accessibili, ma non configurabili. nessuna di queste risposte. un microcontrollore i cui ingressi ed uscite sono già configurati per l'uso. un microcontrollore che espone ingressi e uscite digitali ed analogici facilmente accessibili e configurabili. 3.01. Un array di interi in Arduino. si dichiara, per esempio, come: integer v[4];. si definisce, per esempio, come: array integer[] ={1,2,3};. non è un tipo consentito. nessuna di queste risposte. 3.02. In Arduino. non è necessario specificare i tipi delle variabili (il linguaggio non è tipizzato). nessuna di queste risposte. l'unico tipo predefinito è int. non esistono tipi predefiniti. 3.03. Nella sua forma più elementare, uno sketch Arduino. è formato dalla sola funzione setup(). è formato dalla sola funzione loop(). nessuna di queste risposte. è formato dalla sola funzione execute(). 3.04. Un array di caratteri in Arduino. non è un tipo consentito. nessuna di queste risposte. si dichiara, per esempio, come: int v[4];. si definisce, per esempio, come: array int[] ={1,2,3};. 3.05. La funzione loop() di uno sketch Arduino. è una funzione che viene eseguita per la prima volta al termine della funzione setup(). serve per realizzare un ciclo for. nessuna di queste risposte. è una funzione che viene invocata automaticamente in caso di errore. 3.06. Nella funzione loop() di uno sketch Arduino. non è possibile realizzare cicli while e for (essendo la funzione loop() di per sé un ciclo). nessuna di queste risposte. è possibile realizzare solo cicli for e while che terminano. è possibile realizzare solo cicli for, il costrutto while non è realizzato in Arduino. 3.07. La funzione setup() di uno sketch Arduino. è invocata automaticamente quando lo sketch viene compilato. è invocata automaticamente quando lo sketch va in esecuzione. viene invocata esplicitamente dal programmatore. nessuna di queste risposte. 3.08. Il tipo unsigned int in Arduino. occupa lo stesso spazio di un int. occupa la metà dello spazio di un int. nessuna di queste risposte. occupa il doppio dello spazio di un int. 3.09. Un array di interi in Arduino. si definisce, per esempio, come: array int[] ={1,2,3};. non è un tipo consentito. nessuna di queste risposte. si dichiara, per esempio, come: int v[4];. 3.10. Un array di caratteri in Arduino. nessuna di queste risposte. si dichiara, per esempio, come: char v[3];. si definisce, per esempio, come: array char[] ={'1','2','3'};. non è un tipo consentito. 3.11. In Arduino, per accedere all'i-esimo elemento di un array v si utilizza l'istruzione. v_i. v(i). v->[i]. nessuna di queste risposte. 3.12. In Arduino un array. è un contenitore di variabili dello stesso tipo, accessibili in maniera sequenziale. è un contenitore di variabili dello stesso tipo, accessibili tramite un indice. è un tipo da evitare, date le ridotte dimensioni della RAM a bordo del microprocessore. nessuna di queste risposte. 4.01. In Arduino una libreria. tutte queste risposte sono vere. un file con estensione .h. è un insieme di funzioni simili raggruppate in uno stesso modulo. è un insieme di funzioni anche molto diverse tra di loro, ma raggruppate in uno stesso modulo. 4.02. In Arduino. le librerie sono implementabili da chiunque ne abbia capacità e voglia. nessuna di queste risposte. le librerie sono fornite solo dai proprietari del marchio Arduino. le librerie sono fornite solo dai produttori di hardware. 4.03. Un sensore analogico. è inutilizzabile su un Arduino, visto che ha solo ingressi digitali. può essere integrato su Arduino che ha un ADC a bordo. può essere integrato su Arduino, ma abbiamo bisogno di un ADC esterno. nessuna di queste risposte. 4.04. cosa si intende per physical computing?. nessuna di queste risposte. la realizzazione di un sistema che interagisce con il mondo reale. la possibilità di utilizzare un microprocessore per monitorare le grandezze fisiche di un essere umano. la realizzazione di un sistema hardware che memorizza dati dell'ambiente circostante. 4.05. A cosa serve un driver in Arduino?. per far interagire il microprocessore con un componente hardware. nessuna di queste risposte. per far interagire il microprocessore con un componente software. a far comunicare 2 Arduino tra di loro. 4.06. i seguenti sono esempi di sensori esistenti e facilmente integrabili su un Arduino, tranne uno. sensore di acidità. misuratore di forza. accelerometro. sensore infrarosso. 4.07. un accelerometro. misura l'accelerazione lungo al più 3 assi. nessuna di queste risposte. benchè facilmente integrabile su Arduino, il suo costo elevato ne pregiudica l'uso capillare. misura l'accelerazione lungo un solo asse. 4.08. Un sensore. produce dati digitali. nessuna di queste risposte. produce dati analogici. produce dati analogici o digitali, a seconda del tipo di sensore. 4.09. i seguenti sono esempi di sensori facilmente reperibili e a basso costo, da poter essere montati su un Arduino, tranne uno, quale?. conta-passi (passometro). temperatura. intensità di luce. umidità. 4.10. cosa si intende per internet of things (IoT)?. un paradigma di programmazione distribuita. un paradigma per cui tutte le cose connesse ad internet sono anche connesse tra di loro. un paradigma per cui tutto è visto come una cosa. nessuna di queste risposte. 4.11. In Arduino cosa intendiamo per driver?. un modulo software. un componente da comprare a parte. un componente hardware. nessuna di queste risposte. 4.12. secondo il paradigma dell'internet of things (IoT). un semaforo stradale è una "cosa" se connessa ad internet. un semaforo stradale è una "cosa" se il suo stato può essere monitorato e/o controllato da remoto. un semaforo stradale è una "cosa" se pilotabile da remoto. un semaforo stradale è una "cosa". 4.13. In arduino la funzione delay(). nessuna di queste risposte. non ha bisogno di argomento di ingresso. l'argomento in ingresso specifica il numero di ritardi da introdurre. mette in attesa attiva il microprocessore. 4.14. In arduino la funzione delay(). si può usare solo nel corpo della funzione setup(). serve per far assestare gli ingressi digitali. si può usare solo nel corpo della funzione loop(). nessuna di queste risposte. 4.15. qual è l'effetto di collegare un LED su una linea digitale di uscita di un Arduino su cui la tensione forma un'onda quadra con periodo di un secondo. vedremo il LED accendersi e spegnersi ad intervalli regolari. non noteremo nulla. nessuna di queste risposte. vedremo il LED accendersi e spegnersi un po' a caso. 4.16. un LED può essere visto come. dipende dall'uso che se ne fa. un sensore. nessuna di queste risposte. un attuatore. 6.01. La modulazione di larghezza di impulso (o PWM, acronimo del corrispettivo inglese pulse-width modulation): è un tipo di modulazione digitale che permette di ottenere in uscita una tensione media variabile dipendente dal rapporto tra la durata dell'impulso positivo e di quello negativo. è un tipo di modulazione digitale che permette di ottenere in ingresso una tensione media configurabile da programma. è un tipo di modulazione digitale che permette al microprocesore di gestire al meglio le risorse energetiche (e.g., andare in sleep mode). è un tipo di modulazione analogica che permette di ottenere in uscita una tensione media costante e proporzionale alla durata di due impulsi positivi e consecutivi in ingresso. 6.02. motori in continua, stepper e servo motori. sono dei sensori molto comuni nel mondo Arduino. sono la stessa cosa. nessuna di queste risposte. sono degli attuatori molto comuni nel mondo Arduino. 7.01. un motore in continua (DC). nessuna di queste risposte. è pilotato da 4 pin (VCC, GND, SET, RST). è pilotato da 3 pin (VCC, GND, SET). è pilotato da 2 pin (VCC e GND). 7.02. Usando Arduino per controllare un motore in continua (DC). non è possibile regolare la velocità di rotazione. non è possibile invertire il senso di rotazione. nessuna di queste risposte. è possibile controllare sia senso di rotazione che velocità di rotazione. 8.01. in MQTT il livello di qualità del servizio "at most once". non dà alcuna garanzia che il dato venga recapitato. nessuna di queste risposte. garantisce che un dato pubblicato venga recapitato una sola volta. garantisce che un dato pubblicato venga recapitato esattamente una volta. 8.02. un broker MQTT. può essere una macchina virtuale, come pure una macchina fisica. nessuna di queste risposte. è una macchina fisica. è una macchina virtuale. 8.03. Riguardo alla sicurezza, il protocollo MQTT. prevede accesso al broker tramite autenticazione (user name e password). non è possibile utilizzare SSL. non prevede alcuna sicurezza, a livello di standard. nessuna di queste risposte. 8.04. il protocollo MQTT ha un overhead di trasporto. leggermente più alto rispetto ad altri protocolli di trasporto. nessuna di queste risposte. paragonabile ad altri protocolli di trasporto. notevolmente ridotto rispetto ad altri protocolli di trasporto. 8.05. in MQTT il livello di qualità del servizio "exactly once". non dà alcuna garanzia che il dato venga recapitato. garantisce che un dato pubblicato venga recapitato esattamente una volta. nessuna di queste risposte. garantisce che un dato pubblicato venga recapitato una sola volta. 8.06. in MQTT il livello di qualità del servizio "at least once". garantisce che un dato pubblicato venga recapitato esattamente una volta. non dà alcuna garanzia che il dato venga recapitato. nessuna di queste risposte. garantisce che un dato pubblicato venga recapitato una sola volta. 8.07. in MQTT un topic è. il contenuto di un messaggio che un client pubblicatore mette a disposizione dei client sottoscrittori. un argomento su cui i client sottoscrittori possono esprimere interesse e i client pubblicatori pubblicare contenuti. l'interesse che un client sottoscrittore dà ad un contenuto pubblicato da un client pubblicatore. nessuna di queste risposte. 8.08. Parlando di principi REST, cosa si intende per risorsa autodescrittiva?. nessuna di queste risposte. che il tipo di rappresentazione inviata dal server al client è indicato nella stessa richiesta HTTP. che nella richiesta bisogna includere già un indirizzo per le risposte. che il tipo di rappresentazione inviata dal server al client è indicato nella stessa risposta HTTP. 8.09. Parlando di principi REST, cosa si intende per collegamenti tra risorse?. la necessità che le risorse siano tra loro messe in relazione tramite una relazione is-a. la necessità che le risorse siano tra loro messe in relazione tramite link ipertestuali. la necessità che tutte le risorse siano tra di loro collegate nella stessa macchina remota. nessuna di queste risposte. 8.10. Parlando di principi REST, cosa si intende per utilizzo esplicito dei metodi HTTP?. che un client ha bisogno di conoscere una specifica interfaccia di invocazione di un metodo su ogni risorsa. nessuna di queste risposte. che l'invocazione di una sottoinsieme delle operazioni su una qualsiasi risorsa è uniforme. che l'invocazione di una qualsiasi operazione su una qualsiasi risorsa è uniforme. 8.11. Quando si inserisce un indirizzo in un browser Internet, implicitamente stiamo facendo eseguire al browser. nessuna di queste risposte. un metodo UPDATE. un metodo POST. un metodo GET. 8.12. Parlando di principi REST, cosa si intende per URI?. un indirizzo IP. un indirizzo MAC. nessuna di queste risposte. un indirizzo web. 8.13. cosa è MQTT?. un protocollo sincrono di configurazione di dispositivi mobili. nessuna di queste risposte. un protocollo asincrono di comunicazione tra dispositivi esclusivamente a basso costo. un protocollo asincrono di comunicazione tra dispositivi. 8.14. Parlando di principi REST, cosa si intende per comunicazione senza stato?. ciascuna richiesta del client non ha alcuna relazione con richieste precedenti e successive. ciascuna risposta del server non ha alcuna relazione con risposte precedenti e successive. ciascun client non può comunicare in alcun modo lo stato al server. nessuna di queste risposte. 8.15. CRUD è un acronimo che sta per. CREATE, READ, UPDATE, DELETE. CREATE, UPDATE, DELETE. CREATE, UPDATE. nessuna di queste risposte. 8.16. le azioni CRUD sono tipiche di una architettura. REST. SOAP. tutte queste risposte sono vere. MQTT. 8.17. La principale differenza tra una architettura SOAP (Simple Object Access Protocol) e una REST(ful) è. entrambe sono basate sugli stessi 2 principi (della chiamata remota e delle risorse), ma solo la prima identifica le risorse con degli identificativi unici. che la prima è basata sul principio della chiamata remota, mentre la seconda sul principio delle risorse. che la prima è basata sul principio delle risorse, mentre la seconda sul principio della chiamata remota. sul lato server; lato client non vi è alcuna differenza. 9.01. Per utilizzare il protocollo MQTT in Arduino. Arduino e MQTT non sono compatibili. Esistono delle librerie Arduino con metodi di pubblicazione e sottoscrizione su broker MQTT. è necessario istanziare il broker su Arduino. nessuna di queste risposte. 9.02. Per utilizzare API REST in Arduino. bisogna implementare i metodi HTTP su Arduino, o utilizzare delle librerie specifiche. nessuna di queste risposte. non è possibile usare un Arduino Uno, perché non ha abbastanza memoria. Arduino e REST non sono compatibili. 10.01. Quale è il tempo di vita minimo auspicabile per una applicazione WSN?. 1 ora. 1 anno. 1 giorno. 1 mese. 10.02. Tutti i seguenti sono requisiti di WSN tranne uno, quale?. scalabilità. interoperabilità. bassi costi di produzione. tolleranza ai guasti. 10.03. In una rete di sensori. necessariamente ogni nodo svolge un compito diverso. necessariamente ogni nodo svolge lo stesso compito di tutti gli altri. i nodi sensori possono svolgere sia compiti esclusivi che collaborare all'esecuzione di una attività globale e distribuita. nessuna di queste risposte. 10.04. Perché sono nate le WSN?. perché una rete di sensori può garantire accuratezza di misura a costi ridotti. perché alcune aree che l'uomo vuol monitorare non sono monitorabili da umani. tutte queste risposte. perché è difficile monitorare un fenomeno fisico/ambientale su larga scala. 10.05. in ambito Wireless Sensor Networks, il nodo sink. in teoria è un nodo come tutti gli altri, a meno del fatto che esso è collegato in qualche modo ad un PC. nessuna di queste risposte. è un nodo necessariamente più potente e costoso degli altri nodi della rete. è un nodo virtuale della rete. 10.06. Un nodo sensore wireless. nessuna di queste risposte. non è dotato di CPU. ha una radio FM e un sensore di temperatura. è dotato di una CPU, radio FM e un sensore di temperatura. 10.07. in ambito Wireless Sensor Networks, il nodo sink. deve essere unico in una rete. può essere unico, ma nulla vieta di avere reti multi-sink. nessuna di queste risposte. devono esssercene più di uno in ogni rete. 10.08. Un nodo sensore wireless. nessuna di queste risposte. ha necessariamente bisogno di un sistema operativo convenzionale per funzionare. deve essere programmato in assembler. non può utilizzare alcun sistema operativo, a causa delle sue capacità di calcolo ridotte. 10.09. Tutte le seguenti sono caratteristiche di un sistema operativo per WSN tranne una, quale?. scalabilità. basso parallelismo. tolleranza ai guasti. basso consumo energetico. 10.10. cosa è una macchina virtuale?. nessuna di queste risposte. una macchina astratta, che però svolge funzioni reali. un nodo wireless simulato. una macchina astratta, che quindi non svolge funzioni reali. 10.11. Riguardo alle WSN,. non esistono macchine virtuali. non esistono sistemi operativi. non esistono middleware. nessuna di queste risposte. 10.12. Un middleware è. una funzione di nucleo di sistema operativo per reti di sensori. uno strato software tra sistema operativo e strato applicativo. uno strato software tra hardware e sistema operativo. una funzione di nucleo di sistema operativo convenzionale. 10.13. Quale è il principale vantaggio di avere uno strato middleware nelle WSN?. poter accedere velocemente a tutte le risorse software. poter accedere velocemente ai sensori. poter accedere velocemente a tutte le risorse hardware. avere una interfaccia (intesa come API) di astrazione della rete intera (o porzioni di essa). 10.14. La vita di una applicazione WSN termina. in ogni caso quando l'ultimo nodo esaurisce la batteria. dipende dall'applicazione. in ogni caso quando il primo nodo esaurisce la batteria. in ogni caso quando il nodo sink esaurisce la batteria. |




