Smart Manufacturing
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Il termine "Industria 4.0" rappresenta: la IV rivoluzione industriale. la II rivoluzione industriale. la III rivoluzione industriale. la I rivoluzione industriale. L'espressione Industria 4.0 ha origine in: Italia. Germania. Stati Uniti. Francia. L'espressione Smart Manufacturing ha origine in: Francia. Stati Uniti. Italia. Germania. Lo Smart Manufacturing è legata: al miglioramento della sanità. alla realizzazione di veicoli elettrici. all'efficienza energetica. al controllo della produzione. La seconda rivoluzione industriale è caratterizzata: da prime forme di meccanizzazione. dall'incremento dell'artigianato. dall'introduzione di internet. dall'introduzione dell'elettricità. La prima rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'utilizzo di robot. dall'uso del petrolio come nuova fonte energetica. dal ridimensionamento dell'artigianato. dall'introduzione della catena di montaggio. La quarta rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'introduzione dell'elettricità. dall'uso del petrolio come nuova fonte energetica. dall'introduzione della catena di montaggio. dall'introduzione di tecnologie digitali. La quarta rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'introduzione di macchine intelligenti connesse a internet. dall'introduzione di internet. dall'uso del petrolio come nuova fonte energetica. dall'introduzione dell'elettricità. La terza rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'introduzione di internet. dall'introduzione di tecnologie digitali. dall'introduzione dell'elettricità. dall'introduzione di macchine intelligenti connesse a internet. La terza rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'introduzione di macchine intelligenti connesse a internet. dall'introduzione di tecnologie digitali. dall'utilizzo di robot. dall'introduzione dell'elettricità. La terza rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'introduzione di macchine intelligenti connesse a internet. dall'introduzione della catena di montaggio. dall'introduzione di tecnologie digitali. dall'applicazione di tecnologie informatiche ai processi produttivi. La prima rivoluzione industriale è caratterizzata: da prime forme di meccanizzazione. dall'introduzione dell'elettricità. dall'applicazione di tecnologie informatiche ai processi produttivi. dall'incremento dell'artigianato. La seconda rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'introduzione di internet. dall'utilizzo di robot. dal ridimensionamento dell'artigianato. dall'introduzione della catena di montaggio. La prima rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'adozione di macchinari alimentati a vapore. dall'introduzione della catena di montaggio. dall'introduzione dell'elettricità. dall'introduzione di internet. La seconda rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'utilizzo di robot. dall'introduzione di internet. dall'incremento dell'artigianato. dall'uso del petrolio come nuova fonte energetica. Il modello di sviluppo statunitense si concentra: sulla connessione interattiva del prodotto con il cliente finale. sulla definizione di standard comuni per le aziende. sulla creazione di fabbriche intelligenti. sull'ottimizzazione del settore manifatturiero. Il modello di sviluppo europeo si concentra: sul miglioramento delle attività che riguardano i servizi. sulla connessione interattiva del prodotto con il cliente finale. sulla definizione di piattaforme per l'interconnessione di oggetti in maniera adattabile e aperta. sull'ottimizzazione del settore manifatturiero. Il programma della Germania si caratterizza: per un forte coordinamento da parte del Governo. per l'istituzione di dieci laboratori. per la strategia di riduzione del fisco, sulla e-government e sulle infrastrutture. per la presenza di sette centri di competenza. Il programma del'Olanda si caratterizza: per la presenza di sette centri di competenza. per l'istituzione di dieci laboratori. per una forte collaborazione tra settore pubblico e privato. per un forte coordinamento da parte del Governo. La prima nazione ad intraprendere una strategia d'azione nell'ottica di Industria 4.0 è stata: la Francia. il Regno Unito. la Germania. l'Olanda. Il programma degli Stati Uniti si caratterizza: per la presenza di sette centri di competenza. per una forte collaborazione tra settore pubblico e privato. per l'istituzione di dieci laboratori. per un forte coordinamento da parte del Governo. Il programma del Regno Unito si caratterizza: per un forte coordinamento da parte del Governo. per la presenza di sette centri di competenza. per l'istituzione di dieci laboratori. per una forte collaborazione tra settore pubblico e privato. Il programma della Danimarca si caratterizza: per una forte collaborazione tra settore pubblico e privato. per un forte coordinamento da parte del Governo. per i sette pilastri relativi ad aspetti tecnologici, produttivi, di sostenibilità e centrati sull'uomo. per la strategia di riduzione del fisco, sulla e-government e sulle infrastrutture. Il programma del Belgio si caratterizza: per l'istituzione di dieci laboratori. per la strategia di riduzione del fisco, sulla e-government e sulle infrastrutture. si caratterizza per una forte collaborazione tra settore pubblico e privato. per i sette pilastri relativi ad aspetti tecnologici, produttivi, di sostenibilità e centrati sull'uomo. L'iper e super ammortamento: servono a stimolare la spesa privata in Ricerca e Sviluppo finalizzata a innovare processi e prodotti. sono misure riguardanti la semplificazione amministrativa, il mercato del lavoro, le agevolazioni fiscali e il diritto fallimentare. servono ad incentivare le imprese che investono in beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. servono a facilitare l'accesso al credito delle imprese e la trasformazione del sistema produttivo. La Nuova Sabatini: ha lo scopo di stimolare la spesa privata in Ricerca e Sviluppo finalizzata a innovare processi e prodotti. ha l'obiettivo di facilitare l'accesso al credito delle imprese e la trasformazione del sistema produttivo in una prospettiva Industria 4.0. è l'insieme di misure riguardanti la semplificazione amministrativa, il mercato del lavoro, le agevolazioni fiscali e il diritto fallimentare. è una tassazione agevolata sui redditi derivanti dall'utilizzo di beni immateriali. Per Reshoring si intende: la decisione di riportare nel paese di origine dell'azienda le attività produttive in precedenza delocalizzate all'estero. un sistema in grado di massimizzare l'efficacia delle attività di manutenzione dei clienti. l'insieme delle tecnologie che guidano gli strumenti meccanici in movimento. un sistema con cui le macchine fanno esperienze e apprendono. Per Predictive Maintenance System si intende: il tempo necessario per introdurre sul mercato un nuovo prodotto. un oggetto in grado di raccogliere e scambiare dati. l'integrazione tra meccanica, elettronica e informatica. un sistema in grado di massimizzare l'efficacia delle attività di manutenzione dei clienti. Secondo la teoria di Tuckman, la fase di storming segue: il norming. il performing. il forming. il periodo di conflitto. Secondo la teoria di Tuckman, la fase di norming precede: il performing. il periodo di conflitto. lo storming. il forming. Secondo la teoria di Tuckman, il team cresce e si sviluppa attraverso le fasi ordinate nel modo seguente: 1. forming 2. storming 3. norming 4. performing. 1. forming 2. norming 3. storming 4. performing. 1. forming 2. storming 3. performing 4. norming. 1. storming 2. forming 3. norming 4. performing. Secondo l'Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano, tra le tecnologie vicine al livello operativo si ha: Industrial Internet of Things. Cloud Manufacturing. Industrial Analytics. Advanced Human-Machine Interface. Secondo l'Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano, tra le tecnologie e servizi più vicini all'Information Technology si ha: Advanced Human-Machine Interface. Advanced Automation. Additive Manufacturing. Industrial Internet of Things. Secondo l'Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano, tra le tecnologie e servizi più vicini all'Information Technology si ha: Advanced Human-Machine Interface. Additive Manufacturing. Advanced Automation. Industrial Analytics. Secondo l'Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano, tra le tecnologie e servizi più vicini all'Information Technology si ha: Advanced Automation. Advanced Human-Machine Interface. Cloud Manufacturing. Additive Manufacturing. Secondo l'Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano, tra le tecnologie vicine al livello operativo si ha: Industrial Internet of Things. Industrial Analytics. Advanced Automation. Cloud Manufacturing. Secondo l'Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano, tra le tecnologie vicine al livello operativo si ha: Industrial Internet of Things. Industrial Analytics. Additive Manufacturing. Cloud Manufacturing. La figura mostra un esempio di: cybersecurity. additive manufacturing. collaborative robot. machine learning. Sono definiti giunti lineari quelli che permettono un: moto relativo rotatorio rispetto ad un asse ortogonale al piano contenente i corpi. moto relativo rettilineo tra corpi con assi ortogonali. moto relativo rettilineo tra corpi con assi paralleli. moto relativo rotatorio con asse del corpo di input parallelo a quello di rotazione del giunto e asse del corpo di output ortogonale ad esso. Sono definiti giunti ortogonali quelli che permettono un: moto relativo rotatorio rispetto ad un asse ortogonale al piano contenente i corpi. moto relativo rotatorio con asse del corpo di input parallelo a quello di rotazione del giunto e asse del corpo di output ortogonale ad esso. moto relativo rettilineo tra corpi con assi ortogonali. moto relativo di rotazione rispetto ad un asse parallelo a quello dei corpi. La freccia in figura indica l'elemento del robot denominato: mano. dita. polso. gomito. Sono definiti giunti di rotazione quelli che permettono un: moto relativo rettilineo tra corpi con assi ortogonali. moto relativo rotatorio rispetto ad un asse ortogonale al piano contenente i corpi. moto relativo di rotazione rispetto ad un asse parallelo a quello dei corpi. moto relativo rettilineo tra corpi con assi paralleli. Sono definiti giunti di torsione quelli che permettono un: moto relativo rettilineo tra corpi con assi paralleli. moto relativo rotatorio rispetto ad un asse ortogonale al piano contenente i corpi. moto relativo rettilineo tra corpi con assi ortogonali. moto relativo di rotazione rispetto ad un asse parallelo a quello dei corpi. Sono definiti giunti di rivoluzione quelli che permettono un: moto relativo rettilineo tra corpi con assi ortogonali. moto relativo rettilineo tra corpi con assi paralleli. moto relativo rotatorio con asse del corpo di input parallelo a quello di rotazione del giunto e asse del corpo di output ortogonale ad esso. moto relativo rotatorio rispetto ad un asse ortogonale al piano contenente i corpi. La freccia in figura indica l'elemento del robot denominato: spalla. corpo. polso. gomito. La freccia in figura indica l'elemento del robot denominato: spalla. corpo. polso. gomito. La freccia in figura indica l'elemento del robot denominato: mano. dita. polso. corpo. I robot industriali presentano una configurazione seriale: se gli elementi che lo costituiscono sono collegati in serie dai giunti. se si ha la presenza di circuiti che collegano tra loro i vari elementi. se sono meccanismi a catena cinematica chiusa. se si ha una piattaforma mobile connessa al telaio da varie ?gambe? uguali e pari al numero dei gradi di libertà del meccanismo. I robot industriali presentano una configurazione parallela: se si ha la presenza di circuiti chiusi che collegano tra loro i vari elementi. se sono meccanismi a catena cinematica aperta. quando si ha un meccanismo che presenta un estremo fisso al telaio e l'altro libero di muoversi nello spazio. se gli elementi che lo costituiscono sono collegati in serie dai giunti. Che configurazione ha il robot mostrato in figura?. configurazione seriale cilindrica. configurazione seriale polare. configurazione seriale cartesiana. configurazione seriale articolata SCARA. Che configurazione ha il robot mostrato in figura?. configurazione seriale cilindrica. configurazione seriale polare. configurazione seriale cartesiana. configurazione seriale articolata. Che configurazione ha il robot mostrato in figura?. configurazione seriale articolata SCARA. configurazione seriale polare. configurazione seriale cartesiana. configurazione seriale articolata. Il beccheggio permette: la rotazione verso l'alto e verso il basso del dispositivo di estremità con giunto di torsione. la rotazione del dispositivo di estremità intorno all'asse del braccio con giunto di rotazione. la rotazione del dispositivo di estremità intorno all'asse del braccio con giunto di torsione. la rotazione verso l'alto e verso il basso del dispositivo di estremità con giunto di rotazione. Il rollio permette: la rotazione verso destra e verso sinistra del dispositivo di estremità con giunto di rotazione. la rotazione verso l'alto e verso il basso del dispositivo di estremità con giunto di rotazione. la rotazione del dispositivo di estremità intorno all'asse del braccio con giunto di torsione. la rotazione del dispositivo di estremità intorno all'asse del braccio con giunto di rotazione. Che configurazione ha il robot mostrato in figura?. configurazione seriale cilindrica. configurazione seriale articolata. configurazione seriale articolata SCARA. configurazione seriale cartesiana. Che configurazione ha il robot mostrato in figura?. configurazione seriale polare. configurazione seriale articolata. configurazione seriale articolata SCARA. configurazione seriale cartesiana. Il volume di lavoro di un robot: può essere lineare. può essere sferico. dipende dalla tipologia di pinza usata per afferrare e manipolare oggetti. è indipendente dalla configurazione del robot. Sono dispositivi di estremità: i sensori esterni. le pinze. il braccio del robot. i sensori interni. Sono dispositivi di estremità: il braccio del robot. i sensori interni. i sensori esterni. gli utensili. Tipici sensori esterni al robot sono: sensori tattili. dinamo tachimetriche. potenziometri. encoder. Tipici sensori esterni al robot sono: dinamo tachimetriche. encoder. visione artificiale e sensori ottici. potenziometri. Tipici sensori interni al robot sono: sensori tattili. visione artificiale e sensori ottici. sensori di prossimità. potenziometri. Tipici sensori esterni al robot sono: potenziometri. encoder. sensori di prossimità. dinamo tachimetriche. Tipici sensori interni al robot sono: sensori tattili. visione artificiale e sensori ottici. sensori di prossimità. encoder. Tipici sensori interni al robot sono: dinamo tachimetriche. visione artificiale e sensori ottici. sensori tattili. sensori di prossimità. La figura mostra un esempio di: cobot. machine learning. additive manufacturing. cybersecurity. Il modello di apprendimento deep learning avviene: mediante esempi di input e di output. mediante premi assegnati all'intelligenza artificiale quando raggiunge gli obiettivi. mediante l'utilizzo di reti neurali artificiali. mediante analisi dei risultati delle azioni precedenti e successivo confronto con le richieste ricevute. Il modello di apprendimento reinforcement learning avviene: mediante l'utilizzo di reti neurali artificiali. mediante esempi di input e di output. mediante analisi dei risultati delle azioni precedenti e successivo confronto con le richieste ricevute. mediante premi assegnati all'intelligenza artificiale quando raggiunge gli obiettivi. Il modello di apprendimento senza supervisione didattica avviene: mediante premi assegnati all'intelligenza artificiale quando raggiunge gli obiettivi. mediante esempi di input e di output. mediante l'utilizzo di reti neurali artificiali. mediante analisi dei risultati delle azioni precedenti e successivo confronto con le richieste ricevute. Il modello di apprendimento con supervisione didattica avviene: mediante premi assegnati all'intelligenza artificiale quando raggiunge gli obiettivi. mediante esempi di input e di output. mediante analisi dei risultati delle azioni precedenti e successivo confronto con le richieste ricevute. mediante l'utilizzo di reti neurali artificiali. La figura mostra un esempio di: deep learning. realtà aumentata. digital twin. image recognition. La predictive maintenance serve a: interrompere la produzione. stimare la probabilità di guasto. ricevere ed interpretare dati. eseguire interventi di manutenzione programmata. La realtà aumentata è una tecnologia che: offre una ricreazione digitale. genera immersione digitale. arricchisce l'experience. simula la realtà. La realtà virtuale è una tecnologia che: sfrutta dispositivi di rendering. aggiunge informazioni audio. inserisce dettagli video. genera immersione digitale. Le tecnologie wearable sono dispositivi utilizzati per: il deep learning. il machine learning. la realtà virtuale. la realtà aumentata. La figura mostra un esempio di: realtà virtuale. machine learning. realtà aumentata. additive manufacturing. La simulazione numerica di un sistema: è precedente alla prototipazione. comporta dei rischi per il sistema stesso. consente di testare varie condizioni operative. comporta costi elevati di sviluppo. La simulazione tra macchine interconnesse consente di: stimare i costi. riprodurre su prototipi reali quanto si otterrebbe nel digitale. svolgere esperimenti pratici. ottimizzare i processi. Le tecniche CAPP comportano: una generalità di applicazione in diversi ambienti aziendali. un maggior tempo necessario alla realizzazione del ciclo. una minore produttività. l'ottimizzazione dei cicli di lavorazione. Nei sistemi CAPP che utilizzano l'approccio variante: definito il ciclo di lavorazione del pezzo tipo, il sistema richiama tale ciclo da un database e lo adatta al pezzo simile da produrre. si segue una logica simile a quella del pianificatore. è economicamente conveniente per aziende che lavorano un numero elevato di pezzi diversi e appartenenti a famiglie diverse. il ciclo di lavorazione viene generato senza alcun riferimento a cicli pre-esistenti. Il sistema CAPP variante: è conveniente nel caso di produzione in serie. non prevede, in fase preparatoria, un raggruppamento per famiglie. cade in difetto quando il nuovo pezzo da realizzare non appartiene a nessuna delle famiglie definite nella fase preparatoria. genera automaticamente il ciclo di lavorazione per ogni pezzo. Il sistema CAPP generativo: si basa sul concetto che pezzi tecnologicamente simili hanno anche macchine, cicli di lavorazione, utensili ed attrezzature simili. nella fase preparatoria i vari pezzi vengono codificati, classificati e raggruppati in famiglie. cade in difetto quando il nuovo pezzo da realizzare non appartiene a nessuna delle famiglie definite nella fase preparatoria. genera automaticamente il ciclo di lavorazione, scegliendo macchine, utensili ed attrezzature, per ogni nuovo pezzo che si presenta allo studio. Il sistema CAPP semigenerativo: perde in capacità di generalizzazione rispetto al sistema generativo. è conveniente nel caso di produzione di massa. è più flessibile del sistema generativo. prevede la fase preparatoria come il sistema variante. L'integrazione orizzontale è una strategia utilizzata per: coprire la catena di approvvigionamento. eliminare maggiormente la concorrenza. controllare le diverse fasi della catena di distribuzione. aumentare il potere di mercato. L'integrazione orizzontale è una strategia utilizzata per: controllare le diverse fasi della catena di distribuzione. acquisire la stessa linea di business. governare l'intero settore. integrare varie entità impegnate in diverse fasi. L'obiettivo della crescita orizzontale è: la diminuzione dei segmenti di target serviti. l'aumento della propria quota di mercato. soddisfare una domanda che fa registrare tassi di crescita stabili nel tempo. risparmiare sul processo produttivo. L'obiettivo della crescita verticale è: l'ampliamento dell'area geografica in cui l'azienda opera. l'ampliamento della gamma dei prodotti o dei servizi offerti. la diminuzione del potere dei fornitori sul mercato. l'acquisizione di imprese simili alla propria. L'integrazione verticale è una strategia utilizzata per: controllare le diverse fasi della catena di distribuzione. acquisire la stessa linea di business. eliminare maggiormente la concorrenza. espandere l'attività di impresa con cicli produttivi affini a quelli svolti dall'azienda. L'integrazione verticale è una strategia utilizzata per: ridurre i costi fissi per l'impresa. ridurre la dimensione aziendale. aumentare la dipendenza dai fornitori. rispondere con agilità ai segnali mutevoli di mercato. A differenza dell'integrazione verticale, la crescita orizzontale dell'azienda mira a: ridurre i costi di produzione e gli sprechi. aumentare la scala della produzione. regolarizzare il processo di distribuzione della produzione. eliminare la concorrenza tra le imprese. A differenza dell'integrazione orizzontale, la crescita verticale dell'azienda mira a: ridurre i costi di produzione e gli sprechi. aumentare le dimensioni del business. acquisire il controllo sul mercato. estendere la quota di mercato dell'azienda. A differenza dell'integrazione orizzontale, la crescita verticale dell'azienda mira a: ridurre i costi di produzione e gli sprechi. ottenere una sinergia ma non l'autosufficienza. ottenere il controllo dell'intero settore. eliminare la concorrenza tra le imprese. A differenza dell'integrazione verticale, la crescita orizzontale dell'azienda mira a: integrare due aziende che operano in diverse fasi del processo di produzione. rafforzare il processo di distribuzione della produzione. ottenere una sinergia con l'autosufficienza. aumentare le dimensioni del business. L'Industrial Internet of Things è: rende poco sicuri i processi industriali. relativo all'uso di oggetti intelligenti da parte dei consumatori. caratterizzato da un impatto a basso rischio in caso di guasto. l'applicazione dell'Internet of Things nel mondo industriale. L'Internet of Things è: relativo ai dispositivi intelligenti a livello di consumatore. è una tecnologia che ottimizza i processi produttivi. un sistema in cui il fallimento si traduce spesso in pericolo di vita. un'evoluzione dell'I-IoT. Lo scopo degli oggetti I-IoT è quello di: fornire una visibilità ristretta del processo produttivo. l'applicazione dell'Internet of Things nel mondo accademico. migliorare la comodità del consumatore. svolgere un controllo preventivo delle macchine. Il cloud pubblico: si trova in un data center locale. è di proprietà di un provider. offre elevata flessibilità. garantisce una buona privacy. Il cloud computing rappresenta: l'enorme volume di dati eterogenei. l'apprendimento attraverso computer. la distribuzione di servizi di calcolo. la stampa 3D. Il cloud privato: è di proprietà di un provider. consente di condividere le risorse tra tutti gli utilizzatori. garantisce una buona privacy. offre elevata flessibilità. Nel modello di cloud computing, il software as a service. non consente al consumatore di gestire l'infrastruttura cloud. fornisce ai business una piattaforma cloud ideale per lo sviluppo, il test, la distribuzione e la gestione di software. è un modello di distribuzione software tramite web. permette al provider di fornire al cliente l'intera infrastruttura. Nel modello di cloud computing, la platform as a service. fornisce ai business una piattaforma cloud ideale per lo sviluppo, il test, la distribuzione e la gestione di software. permette al provider di fornire al cliente l'intera infrastruttura. è un modello di distribuzione software tramite web. permette di accedere alle applicazioni attraverso un'interfaccia leggera. Nel modello di cloud computing, l'infrastructure as a service. permette di accedere alle applicazioni attraverso un'interfaccia leggera. fornisce ai business una piattaforma cloud ideale per lo sviluppo, il test, la distribuzione e la gestione di software. permette al provider di fornire al cliente l'intera infrastruttura. è un modello di distribuzione software tramite web. Con predictive analytics si intendono: gli strumenti avanzati capaci di proporre al decision-maker soluzioni strategiche sulla base delle analisi svolte. gli strumenti orientati a descrivere la situazione attuale e passata dei processi aziendali. gli strumenti capaci di implementare autonomamente l'azione proposta in base al risultato delle analisi dati svolte. gli strumenti avanzati che effettuano l'analisi dei dati per rispondere a domande relative a cosa potrebbe accadere nel futuro. Con prescriptive analytics si intendono: gli strumenti avanzati capaci di proporre al decision-maker soluzioni strategiche sulla base delle analisi svolte. gli strumenti orientati a descrivere la situazione attuale e passata dei processi aziendali. gli strumenti avanzati che effettuano l'analisi dei dati per rispondere a domande relative a cosa potrebbe accadere nel futuro. gli strumenti capaci di implementare autonomamente l'azione proposta in base al risultato delle analisi dati svolte. Con automated analytics si intendono: gli strumenti orientati a descrivere la situazione attuale e passata dei processi aziendali. gli strumenti capaci di implementare autonomamente l'azione proposta in base al risultato delle analisi dati svolte. gli strumenti avanzati che effettuano l'analisi dei dati per rispondere a domande relative a cosa potrebbe accadere nel futuro. gli strumenti avanzati capaci di proporre al decision-maker soluzioni strategiche sulla base delle analisi svolte. Con descriptive analytics si intendono: gli strumenti avanzati capaci di proporre al decision-maker soluzioni strategiche sulla base delle analisi svolte. gli strumenti orientati a descrivere la situazione attuale e passata dei processi aziendali. gli strumenti avanzati che effettuano l'analisi dei dati per rispondere a domande relative a cosa potrebbe accadere nel futuro. gli strumenti capaci di implementare autonomamente l'azione proposta in base al risultato delle analisi dati svolte. I ransomware sono minacce che comportano: di abbandonare la password. di limitare l'accesso al dispositivo richiedendo un riscatto. di convincere l'utente ad utilizzare le proprie credenziali su un sito fasullo. di provare tutte le password fino a che non si trova quella giusta. Gli attacchi di pishing sono minacce che comportano: di limitare l'accesso al dispositivo richiedendo un riscatto. di provare tutte le password fino a che non si trova quella giusta. di abbandonare la password. di convincere l'utente ad utilizzare le proprie credenziali su un sito fasullo. Nel regolamento utente: si riportano quali sono i comportamenti che gli utenti devono tenere nell'utilizzo del sistema informativo aziendale. si definiscono le persone che hanno l'autorevolezza per stabilire regole nella gestione del sistema informativo. si dichiara il commitment dell'azienda verso la protezione del proprio patrimonio informativo. si stabiliscono i principi fondamentali nella gestione della sicurezza in azienda. Nella policy di sicurezza: si identifica chi ha in carico la gestione della cybersecurity. si identificano i comportamenti da tenere nell'utilizzo della posta elettronica e di internet. si chiariscono quali sono gli usi corretti del sistema informativo. si riportano quali sono i comportamenti che gli utenti devono tenere nell'utilizzo del sistema informativo aziendale. I controlli essenziali per la gestione sicura dei dati all'interno delle aziende sono suddivisi in: dieci tematiche principali. quindici tematiche principali. otto tematiche principali. sette tematiche principali. La prima tecnica di fabbricazione additiva per polimeri fu: la stereolithography. la Fused Deposition Modeling. l'Electron Beam Melting. la Selective Laser Sintering. L'Additive Manufacturing è una tecnica di: Computer-Aided Design. Computer-aided process planning. progettazione. produzione. La fabbricazione additiva permette di: effettuare lavorazioni economiche. ridurre il numero dei componenti di un manufatto. realizzare un numero elevato di coponenti uguali. realizzare parti con una elevata finitura superficiale. L'ottimizzazione topologica consiste: nell'eliminazione di parte della massa del componente scarica di sollecitazioni. nella sovrapposizione di materiale strato su strato. nella scelta del materiale più performante. nella realizzazione di una struttura lattice. I prototipi tecnici servono a: valutare le proprietà del prodotto finale. effettuare delle prove sul componente. valutare lo stile e la forma del componente. valutare il ciclo di fabbricazione dell'oggetto. Il Rapid Manufacturing serve a: apportare notevoli benefici alle attività di contorno della complessa filiera produttiva. produrre componenti personalizzati per il cliente. realizzare il modello del componente. realizzare fisicamente il prototipo a partire dal CAD dell'oggetto. I prototipi funzionali servono a: valutare il ciclo di fabbricazione dell'oggetto. effettuare delle prove sul componente. valutare le proprietà del prodotto finale. valutare lo stile e la forma del componente. I prototipi concettuali servono a: valutare il ciclo di fabbricazione dell'oggetto. valutare lo stile e la forma del componente. valutare le proprietà del prodotto finale. effettuare delle prove sul componente. Il Rapid Prototyping serve a: ridurre il tempo di produzione dell'attrezzatura. produrre componenti personalizzati per il cliente. apportare notevoli benefici alle attività di contorno della complessa filiera produttiva. realizzare fisicamente il prototipo a partire dal CAD dell'oggetto. Il Rapid Tooling serve a: produrre componenti personalizzati per il cliente. realizzare strumenti d'ausilio alla produzione. realizzare fisicamente il prototipo a partire dal CAD dell'oggetto. realizzare il modello del componente. I prototipi preserie servono a: valutare il ciclo di fabbricazione dell'oggetto. effettuare delle prove sul componente. valutare lo stile e la forma del componente. valutare le proprietà del prodotto finale. Lo slicing è adattivo quando: gli strati dell'oggetto hanno spessore costante. la serie di piani hanno la normale perpendicolare alla direzione di fabbricazione. enfatizza l'aspetto a gradini della superficie esterna dell'oggetto. lo spessore viene scelto in funzione della curvatura superficiale dell'oggetto. I supporti servono: a orientare il componente sulla piattaforma di costruzione. a ridurre la possibilità di avere distorsioni di parti sporgenti del pezzo. ad effettuare l'ottimizzazione topologica. a definire lo slicing. Lo slicing e il setup della macchina avvengono prima: della conversione in STL. del trasferimento del file STL alla macchina. della costruzione del pezzo. della manipolazione. Un vantaggio di processo ottenuto tramite additive manufacturing è il seguente: eliminare gli stampi. alleggerire i prodotti. ottenere un mono-componente. incrementare la personalizzazione del prodotto. Un vantaggio di prodotto ottenuto tramite additive manufacturing è il seguente: minimizzare l'intervento dell'operatore. alleggerire i prodotti. eliminare gli stampi. effettuare un processo produttivo unico. Un vantaggio di prodotto ottenuto tramite additive manufacturing è il seguente: ridurre la contaminazione delle polveri. generare pezzi cavi complessi. minimizzare l'intervento dell'operatore. effettuare un processo produttivo unico. La tecnologia Vat Photopolymerization: consente di sovrapporre diversi fogli di materiale per produrre un oggetto. distribuisce un fotopolimero attraverso centinaia di minuscoli ugelli. consente di deporre un filamento di materiale attraverso un ugello riscaldato. sfrutta una sorgente luminosa per attivare il fotopolimero. Lo schema si riferisce ad un processo di: Nano Particle Jetting. Vat Photopolymerization. Material Extrusion. Sheet Lamination. La tecnologia Vat Photopolymerization consente di stratificare una dimensione minima dell'ordine di: 0.5 mm. 0.3 mm. 0.2 mm. 0.1 mm. A differenza della stereolitografia, la Digital Light Processing: sfrutta una sorgente laser. utilizza un proiettore per attivare il polimero. utilizza un rullo per spargere il materiale in polvere. sfrutta una testa di estrusore. La tecnologia Vat Photopolymerization utilizza: un filamento di materiale polimerico termoplastico. un filamento di materiale composito. una resina liquida termoplastica. polvere metallica. La figura è relativa ad un processo di: Nano Particle Jetting. Material Extrusion. Binder Jetting. Drop on Demand. La tecnologia Material Extrusion consente di stratificare una dimensione minima dell'ordine di: 0.1 mm. 0.2 mm. 0.4 mm. 1 mm. La tecnologia Material Extrusion utilizza: una resina liquida termoplastica. polvere metallica. un filamento di materiale polimerico termoplastico. carta. La tecnologia Material Extrusion: sfrutta una sorgente luminosa per attivare il fotopolimero. distribuisce un fotopolimero attraverso centinaia di minuscoli ugelli. usa un agente adesivo legante su strati di materiale in polvere. consente di deporre un filamento di materiale attraverso un ugello riscaldato. La Fused Deposition Modelling rientra nella categoria del: Powder bed Fusion. Vat Photopolymerization. Material Extrusion. Binder Jetting. La figura è relativa ad un processo di: Fused Deposition Modelling. Nano Particle Jetting. Material Extrusion. Binder Jetting. La tecnologia Material Jetting: usa un agente adesivo legante su strati di materiale in polvere. sfrutta una sorgente luminosa per attivare il fotopolimero. sfrutta una sorgente laser per fondere un flusso di polvere metallica, trasportata da un gas inerte, distribuito per mezzo di un ugello. distribuisce un fotopolimero attraverso centinaia di minuscoli ugelli. La tecnica Drop on Demand permette di stampare: materiali fotopolimerici. cera. nanoparticelle metalliche. materiali ceramici. La tecnica Nano Particle Jetting permette di stampare: materiali fotopolimerici. materiali ceramici. nanoparticelle metalliche. cera. La figura è relativa ad un processo di: Fused Deposition Modelling. Binder Jetting. Nano Particle Jetting. Drop on Demand. La tecnologia Binder Jetting: usa un agente adesivo legante su strati di materiale in polvere. distribuisce un fotopolimero attraverso centinaia di minuscoli ugelli. consente di deporre un filamento di materiale attraverso un ugello riscaldato. sfrutta una sorgente luminosa per attivare il fotopolimero. La tecnologia Sheet Lamination: sfrutta una sorgente luminosa per attivare il fotopolimero. consente di sovrapporre diversi fogli di materiale per produrre un oggetto. distribuisce un fotopolimero attraverso centinaia di minuscoli ugelli. consente di deporre un filamento di materiale attraverso un ugello riscaldato. La figura è relativa ad un processo di: Drop on Demand. Direct Energy Deposition. Material Extrusion. Sheet Lamination. La tecnologia Selective Laser Melting: è adatta soltanto per le polveri di alluminio, titanio e nickel. consente di ottenere una finitura dell'ordine di 20 μm. permette la fusione completa delle particelle di polvere metallica. usa un agente adesivo legante su strati di materiale in polvere. La tecnologia Electron Beam Melting: si applica a tutte le polveri metalliche. consente la solidificazione di uno spessore dei layer minore rispetto a quello ottenuto con il Direct Metal Laser Sintering. usa un agente adesivo legante su strati di materiale in polvere. ha una velocità di scansione maggiore del Selective Laser Melting. La tecnologia Direct Metal Laser Sintering: è adatta soltanto per le polveri di alluminio, titanio e nickel. necessita di un'atmosfera inerte. genera un rammollimento dello strato più esterno delle particelle di polvere metallica. consente di ottenere una finitura dell'ordine di 20 μm. La tecnologia Powder Bed Fusion: distribuisce un fotopolimero attraverso centinaia di minuscoli ugelli. utilizza un proiettore per attivare il polimero. usa un agente adesivo legante su strati di materiale in polvere. utilizza una fonte di calore per fondere e solidificare una zona di materiale in polvere. La tecnologia Selective Laser Sintering: consente di deporre un filamento di materiale attraverso un ugello riscaldato. permette la fusione completa delle particelle di polvere metallica. sfrutta l'azione di un fascio di elettroni. viene utilizzata su materiali termoplastivi. Lo schema si riferisce ad un processo di: Material Extrusion. Direct Energy Deposition. Powder Bed Fusion. Binder Jetting. La tecnologia Direct Energy Deposition : consente di sovrapporre diversi fogli di materiale per produrre un oggetto. consente la solidificazione di uno spessore dei layer maggiore rispetto a quello ottenuto con il Electron Beam Melting. si applica a tutte le polveri in materiale termoplastico. consente di ottenere una finitura dell'ordine di 40 μm. Lo schema si riferisce ad un processo di: Direct Energy Deposition. Binder Jetting. Powder Bed Fusion. Selective Laser Melting. La figura è relativa ad un processo di: Nano Particle Jetting. Direct Energy Deposition. Powder Bed Fusion. Electron Beam Melting. L'ABS: è eco-friendly. ha scarsa rigidezza. è caratterizzato da una grande resistenza agli agenti chimici. ha una buona resistenza al calore. L'HDPE viene utilizzato soprattutto: nel settore alimentare. perché è stampabile anche a basse temperature. perchè è eco-friendly. come materiale di supporto solubile. Il PVA: può essere lucidato e verniciato facilmente. è idrosolubile. deriva dall'amido. buone caratteristiche meccaniche. Le polveri di cobalto-cromo: consentono di ottenere componenti con proprietà termiche elevatissime. presentano una elevatissima biocompatibilità. possono anche essere inossidabili. sono utilizzate a temperature fino a 1200°C. Le polveri di titanio: hanno scarsa resistenza alla corrosione. sono adatte ad applicazioni ingegneristiche ad alta temperatura. hanno un ottimo rapporto costo/prestazioni. sono ideali per applicazioni biomediche. Il processo di electroplating: consiste nell'esposizione dell'oggetto a vapori di solventi. consente la placcatura della superficie dell'oggetto con oro o argento. consente di migliorare la finitura dell'oggetto attraverso l'azione di abrasione della sabbia. consente il rivestimento con vernice. Il processo di infiltration: attua un'azione di lucidatura attraverso materiale abrasivo. consiste nel rivestimento della superficie con una resina epossidica. consiste nell'esposizione dell'oggetto a vapori di solventi. consente la rimozione dei supporti. L'hybrid manufacturing: combina la produzione additiva e quella sottrattiva. è una delle varie tecnologie di fabbricazione additiva. è una tecnologia innovativa di fabbricazione sottrattiva eseguita da finitura superficiale. è una tecnologia di additive manufacturing seguita da trattamenti superficiali ibridi. La tecnologia Direct Energy Deposition : usa un agente adesivo legante su strati di materiale in polvere. sfrutta una sorgente laser per fondere un flusso di polvere metallica, trasportata da un gas inerte, distribuito per mezzo di un ugello. utilizza una fonte di calore per fondere e solidificare una zona di materiale in polvere. sfrutta una sorgente luminosa per attivare il fotopolimero. |




