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SOCIOLOGIA DEL BENESSERE DEGLI STILI DI VITA

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SOCIOLOGIA DEL BENESSERE DEGLI STILI DI VITA

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UNIVERSITA' ECAMPUS

Creation Date: 2026/09/01

Category: Others

Number of questions: 180

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1. Nella tarda modernità, la lotta alle "malattie del benessere" si concentra su: Aspetti collettivi. Aspetti economici. Aspetti individuali, come alimentazione e fitness. Aspetti politici.

2. Il concetto di benessere è caratteristico principalmente di: Società pre-industriali. Società antiche. Società rurali. Società moderne e della tarda modernità.

3. Il concetto di comunità, in relazione al benessere, si riferisce a: Aspetti individualistici. Aspetti micro-sociali e relazioni empatiche. Aspetti puramente economici. Solo aspetti politici.

4. Secondo il dizionario Webster, il welfare può essere inteso come: Solo un concetto politico. Solo un concetto economico. Sia un concetto individuale che collettivo. Solo un concetto individuale.

5. Il welfare state si riferisce a: Solo aspetti sanitari. Solo aspetti economici. Responsabilità individuali. Responsabilità dei governi nei confronti dei cittadini.

6. La sovrapposizione tra benessere e salute, nella tarda modernità, è legata a: Aspetti collettivi. Condizioni oggettive. Aspetti materiali. Sensazioni piacevoli e positive.

7. La protesta contro le discariche a Napoli è un esempio di: Azione irrilevante per il concetto di benessere. Azione individuale. Azione puramente economica. Azione collettiva che può sfociare in azione politica.

8. Le due strategie per raggiungere il benessere, nella società attuale, sono: Azione individuale e azione collettiva. Utilizzo del lavoro altrui e impegno individuale. Ricchezza e povertà. Salute e malattia.

9. Dopo gli anni '80, il benessere si concentra maggiormente su: Aspetti collettivi. Aspetti economici. Aspetti privati e individualisti. Aspetti politici.

10. Nella società tardo moderna, il benessere è diventato: Un concetto additivo e continuamente migliorabile. Un concetto legato solo alla salute fisica. Un concetto irrilevante. Un concetto statico.

11. Il benessere, per la borghesia mercantile, rappresentava: Una strategia per evitare la lotta politica diretta. Un modo per esibire la ricchezza. Un concetto irrilevante. Un mezzo per ottenere potere politico.

12. Il benessere si distingue dalla ricchezza perché: È un concetto statico. Si concentra sull'esibizione pubblica dei beni. È legato al potere e alla dominanza sociale. Si concentra sull'uso privato dei beni, non sull'esibizione.

13. Il vero motore del benessere comune, nelle terapie leggere e nel volontariato, è: La competizione. Il gruppo. La ricchezza. L'individuo isolato.

14. La "New Age" offre: servizi sanitari tradizionali. soluzioni mediche. Pacchetti esperienziali per il benessere psicologico. Soluzioni esclusivamente religiose.

15. Il benessere è definibile come: Un concetto puramente economico. Esclusivamente uno stato d'animo. Una sensazione piacevole, legata a beni materiali e sicurezza sociale. Un concetto immutabile nel tempo.

16. Il passaggio dai bisogni materiali a quelli post-materiali implica: Una modifica del concetto di benessere. Una maggiore attenzione alla ricchezza. Una diminuzione del benessere. Una minore attenzione alla salute.

17. Il volontariato contribuisce a: Aumentare le disuguaglianze. Diminuire l'empatia. Aumentare la competizione. Produrre benessere sia per chi riceve che per chi dona.

18. L'area legata allo "Stato del benessere", nella mappa semantica, si concentra su: Consumi collettivi e difesa dell'ambiente. Aspetti individualistici. Consumi privati. Aspetti legati alla ricchezza.

19. Nella società postmoderna, il benessere si concentra sempre più su: Aspetti materiali. Aspetti politici. Aspetti individuali del corpo e della mente. Aspetti collettivi.

20. La crisi dello "Stato del benessere" è legata a: Maggiore uguaglianza. Aumento della ricchezza. Aumento della popolazione. Crisi fiscale delle socialdemocrazie e al neoliberismo.

21. Il concetto di piacere, nella mappa semantica, fa da ponte tra: Ricchezza e comunità. Benessere individuale e collettivo. Salute e malattia. Benessere fisico e benessere psichico.

22. L'attenzione alla psiche, nella società occidentale, si è allargata a partire dagli anni: 90. 60. 70. 80.

23. Lo "Stato del benessere" è un concetto legato a: Anni '80 e '90. Antica Roma. Periodo pre-industriale. Anni '60 e '70.

24. Una differenza chiave tra benessere e ricchezza è: Il benessere è un concetto statico, mentre la ricchezza è dinamico. Il benessere è legato all'uguaglianza, mentre la ricchezza alla disuguaglianza. Il benessere è legato alla supremazia sociale, mentre la ricchezza no. Il benessere è perseguibile da chiunque, mentre la ricchezza no.

25. Nella tarda modernità, il benessere si esprime attraverso: Apparenza del corpo ed estetica. Aspetti legati alla povertà. Solo aspetti materiali. Aspetti puramente spirituali.

26. Nella mappa semantica del benessere, l'area che combacia con la ricchezza riguarda: Aspetti collettivi. Aspetti legati alla comunità. Aspetti individualistici legati a consumi privati. Aspetti politici.

27. Il benessere, nella società borghese, si affianca progressivamente a: Ricchezza. Solitudine. Povertà. Malattia.

28. La dimensione "sottrattiva" del benessere si riferisce a: Aspetti legati alla comunità. Aspetti legati alla ricchezza. Sottrarre fattori negativi, come malattia o povertà. Aggiungere fattori positivi.

29. La felicità, rispetto al benessere, è: Un concetto più legato alla razionalità. Un concetto più concreto e materiale. Uno stato transitorio, non pianificabile. Un concetto più legato all'accumulazione.

30. Il legame tra benessere e salute si rafforza con: L'aumento della povertà. L'avvento dello Stato del benessere. La diminuzione delle disuguaglianze. La diminuzione della ricchezza.

1. Secondo Di Nicola, la famiglia è sottoposta a processi di: Rafforzamento e maggiore coesione. Aumento del tasso di natalità. Deistituzionalizzazione, privatizzazione e frammentazione. Maggiore integrazione sociale.

2. Quali tra i seguenti costituiscono i 4 sottosistemi di azione di Parsons?. dimensione simbolica, culturale, relazionale, istituzionale. nessuna delle risposte è corretta. società, identità, corpo, cultura. organismo, personalità, sistema sociale e sistema culturale.

3. Selznick critica profondamente: L'altruismo inclusivo. Il comunitarismo. L'altruismo vincolato. Il liberalismo.

4. Secondo Selznick, l'altruismo vincolato è espressione di: Un'etica impersonale basata su valori oggettivi. Un'etica dell'impegno verso individui importanti per uno specifico rapporto. Un'etica che trascura le relazioni di prossimità. Un'etica universale che considera tutti gli individui uguali.

5. Come è chiamato il modello elaborato da Parsons all'inizio degli anni '50?. egil. agim. agil. egim.

6. Il dibattito alimentato dal discorso politico sul multiculturalismo si apre al tema di: L'omologazione culturale. L'irrilevanza delle differenze culturali. La priorità dei diritti collettivi. La differenza egualitaria e le lotte per il riconoscimento.

7. La prospettiva intermedia sul welfare parte dal principio di: Sussidiarietà. Solidarietà. Competitività. Individualismo.

8. Secondo Seligman, la crisi del welfare è vista come esito di: L'eccessivo intervento dello Stato nell'economia. La diminuzione del pluralismo e della democrazia. L'aumento della religiosità nella sfera pubblica. Un processo storico-sociale che ha trasferito il principio di legittimazione dalla trascendenza all'immanenza.

9. Cosa auspicano coloro che si oppongono all'altruismo inclusivo?. Una maggiore omologazione culturale. L'applicazione di politiche basate su valori oggettivi. La priorità dei diritti individuali sui diritti collettivi. Un rafforzamento dei governi locali per incoraggiare lo sviluppo di virtù civiche.

10. Chi rivendica il diritto delle comunità culturali a perpetuarsi?. Habermas. Benhabib. Taylor e Kymlicka. Donati.

11. Quale critica viene mossa alla teoria dello Stato minimale?. Svuota di significato il principio di solidarietà allargata tra cittadini. Trascura l'importanza dell'interesse individuale. Promuove eccessivamente la competizione tra individui. Non considera l'asimmetria informativa nel mercato dei servizi.

12. Secondo Bauman, il concetto di benessere come dovere verso se stessi è in linea con: L'aumento della spesa pubblica nel welfare. Il rafforzamento del patto di solidarietà tra cittadini. La riduzione delle disuguaglianze sociali. I processi di individualizzazione e privatizzazione.

13. Chi considera i diritti individuali di ordine superiore ai diritti collettivi?. Taylor e Kymlicka. Donati. Habermas. Benhabib.

14. Chi considera la democrazia deliberativa lo strumento per costruire un bene comune?. Donati. Benhabib. Taylor e Kymlicka. Habermas.

15. Secondo Bauman, quali problemi vengono definiti "sociali"?. Problemi che non hanno alcuna connessione con la società. Problemi risolvibili solo con interventi pubblici. Problemi che riguardano esclusivamente gli individui. Problemi che derivano dall'indebolimento del patto di solidarietà.

16. Su cosa si fondava la legittimità della redistribuzione nel welfare state?. Sulla connessione e interdipendenza tra benessere individuale e collettivo. Sulla competizione tra individui isolati. Sulla capacità dello Stato di perseguire solo l'interesse individuale. Sulla totale assenza di intervento pubblico.

17. Chi propone uno Stato minimale da cui discenderebbe un welfare residuale?. Habermas. Colozzi. Nozick. Donati.

18. Cosa non ha dissolto le comunità di vita?. I processi di individualizzazione. Le quattro forme di mobilità (ma ne hanno cambiato le forme). La globalizzazione. Le quattro forme di mobilità.

19. Cosa ha rappresentato il welfare state?. Un modello di welfare perfettamente coerente con il neoliberismo. Un fallimento della modernità nel gestire i diritti individuali. Un sistema di welfare basato esclusivamente sull'interesse individuale. L'esito di una scommessa della modernità sulla capacità di trovare un fondamento etico nel rapporto tra diritti individuali e collettivi.

20. Chi ha ampiamente trattato il principio di sussidiarietà?. Habermas. Bauman. Donati e Colozzi. Nozick.

21. In una cittadinanza societaria, le strutture intermedie della società civile sono: Solo distributori dei servizi alla persona. Irrilevanti per la fornitura dei servizi alla persona. Produttori, gestori e distributori dei servizi alla persona. Solo gestori dei servizi alla persona.

22. Secondo Seligman, la modernità ha perso la scommessa sul welfare a causa di: L'eccessivo intervento dello Stato nell'economia. La mancanza di competitività del settore privato. L'asimmetria informativa nel mercato dei servizi. Il revival religioso e l'insoddisfazione per soluzioni individuali a problemi sociali.

23. Per i comunitaristi, gli aspetti originali della personalità sono: Una minaccia per l'ordine sociale. Irrilevanti per la coesione sociale. Un ostacolo all'integrazione sociale. Fonte di creatività e cambiamento per la collettività.

24. Un limite del welfare societario è: La mancanza di professionalizzazione nel terzo settore. La totale assenza di finanziamenti pubblici al terzo settore. L'assunto non verificato che il terzo settore produca sempre beni relazionali. L'eccessiva competitività del terzo settore rispetto al mercato.

25. Cosa ha favorito la penetrazione della logica del mercato nel terzo settore?. I finanziamenti pubblici allo stesso. La concorrenza del settore pubblico. La mancanza di regolamentazione del settore. La mancanza di professionalizzazione nel settore.

26. Il tema-problema centrale per i comunitaristi è: L'irrilevanza del concetto di bene comune. Il rapporto tra particolarismi e universalismi, diritti individuali e collettivi. La totale indipendenza tra individuo e società. L'assoluta priorità dei diritti individuali.

27. Secondo Walzer, la visione di un mondo di uomini soli e sradicati è: Una prospettiva coerente con il liberalismo. Una rappresentazione realistica della società moderna. Una descrizione accurata della società contemporanea. Una visione mitica.

28. Un altro limite del welfare societario è: La diversificazione del rendimento delle istituzioni regionali. L'eccessiva centralizzazione delle decisioni a livello statale. L'eccessiva omogeneità delle politiche regionali. La mancanza di governance a livello regionale.

29. Quali strutture sono considerate espressione dei corpi intermedi della società civile?. Volontariato, associazionismo e famiglia. Solo la famiglia. Solo l'associazionismo. Solo il volontariato.

30. Secondo Stiglitz, la teoria del welfare residuale dimentica e sottovaluta, in particolare: La necessità di investimenti privati nei servizi essenziali. Il ruolo dello Stato nell'economia. L'importanza della competitività del settore pubblico. L'asimmetria informativa tra cittadini e fornitori di servizi.

1. Cosa rappresenta il corpo - ritratto per Viviani?. Il frutto del lavoro su di sè. Un semplice ritratto fisico. Un'opera d'arte. Un simbolo di salute.

2. "Star bene" è inteso come: Un concetto puramente soggettivo. Un'esperienza che soddisfa un piacere e non un bisogno. Un diritto fondamentale. Un obiettivo raggiungibile solo con grandi sacrifici.

3. da cosa dipende oggi il benessere del'individuo?. Dalla percezione che il soggetto ha di sè. Dalla dimensione biologica. Dalla dimensione biologica, emotiva e sociale e dalla percezione di sè. Dallo stato emotivo e dalla dimensione biologica.

4. Secondo Corrigan, in una realtà governata dall'apparenza, il corpo deve essere: Ignorato. Accettato per come è. Modificato chirurgicamente. Sottoposto a continua manutenzione e ripristino della correttezza corporea.

5. L'esasperazione della cura estetica porta a: Maggiore autostima. Manipolazione mediatica e implosione narcisistica. Aumento della libertà di apparire. Migliore salute fisica.

6. Nella società del benessere individuale e dei consumi, quale nesso scompare?. Mente-lavoro. Corpo-lavoro. Corpo-mente. Nessuno dei precedenti.

7. Secondo Secondulfo, il nuovo modello di salute è: L'assenza di patologie. Il perseguimento dello stato di benessere psichico e fisico. La cura della malattia. La longevità.

8. Nella dimensione mercificata dello "star bene", cosa non è più centrale?. Il benessere individuale. Lo stato di salute. Le dimensioni relazionali. Il consumo di beni.

9. In che anno si tenne il primo concorso per ragazze bruttine, promosso dal New York Daily Mirror?. 1944. 1934. 1924. 1914.

10. Per gli uomini della Grecia antica, la palestra era: Un luogo di incontro, formazione politica e culturale. Un luogo di tortura. Un luogo di preghiera. Un luogo di lavoro.

11. Secondo Beck, l'eccedenza di offerte di merce-benessere impone al consumatore di: Accontentarsi di ciò che trova. Seguire le tendenze del mercato. Costruirsi un proprio progetto di vita attraverso la continua selezione delle esperienze. Rifiutare il consumismo.

12. Quale era il primo premio del concorso per ragazze bruttine?. Un contratto di lavoro. Un viaggio a New York. Un intervento di chirurgia estetica. Un premio in denaro.

13. La "biografia individuale" viene trasformata in: Biografia irrilevante. Biografia stabile e sicura. Biografia riflessiva e a rischio. Biografia predeterminata.

14. Quale procedura di chirurgia estetica è la più diffusa?. Ingrandimento del seno. Liposuzione. Rinoplastica. Blefaroplastica.

15. Il consumatore selettivo deve essere in grado di: Seguire le mode del momento. Acquistare tutti i prodotti disponibili. Rifiutare il consumismo. Confezionare la propria personale ricetta del benessere.

16. Secondo Ghigi, a chi è destinato il corpo modellato dal bisturi?. Solo a se stessi. Ad altri. Nessuna delle precedenti. Sia a se stessi che agli altri.

17. Il benessere, nel suo significato di "raggiungimento di un equilibrio psico-fisico", tende ad essere sostituito da: La merce-benessere. La salute fisica. La ricchezza materiale. La felicità interiore.

18. Il consumo ludico della risorsa termale è rafforzato da: L'elemento simbolico dell'acqua. La pubblicità aggressiva. La vicinanza al mare. Il prezzo accessibile.

19. Come si trasforma il corpo maschile nella società del benessere?. Da oggetto di lavoro a oggetto di cura estetica. Da oggetto di cura estetica a oggetto di lavoro. Da soggetto a oggetto di consumo. Da oggetto di consumo a soggetto.

20. Secondo Rifkin, l'aumento dell'offerta informativa di benessere porta a: Migliorare lo stile di vita e aumentare la conoscenza dei segnali del corpo. Dipendenza dalle informazioni. Nessuna conseguenza significativa. Maggiore confusione.

21. Il corpo, nella società del benessere, è contemporaneamente: Oggetto di cura estetica e soggetto al centro dell'esperienza di consumo. Oggetto di lavoro e soggetto al centro dell'esperienza di consumo. Nessuna delle precedenti. Soggetto al centro dell'esperienza di consumo e oggetto in quanto prodotto da costruire e manipolare.

22. Per i giovani, la bellezza diventa principalmente: Un ostacolo al successo sociale. Un obiettivo irraggiungibile. Uno strumento per essere felici e agevolati nel lavoro. Un aspetto irrilevante.

23. In tempi di crisi, quali settori di mercato non risentono della contrazione economica?. Lusso e tecnologia. Abbigliamento e cosmetici. Cibo biologico e salute. Automobili e viaggi.

24. La transizione dal "paziente" al "consumatore termale" è esemplificativa del passaggio da: Una concezione individuale a una concezione collettiva. Nessuna delle precedenti. Una concezione normativa di cura a una concezione ludica di benessere. Una concezione passiva a una concezione attiva.

25. Secondo Ingrosso, tra quale polo oscilla la presentazione del corpo?. Bellezza fisica e bellezza interiore. Apparenza e sostanza. Individualismo e collettività. Presentazione del corpo e successo sociale vs responsabilizzazione personale e mutamento dello stile di vita.

26. La comunicazione del benessere propone uno stile di vita in cui il corpo di successo è: Perfetto in ogni aspetto. Immune da patologie e sinonimo di appagamento individuale. Ricco di tatuaggi. Magro e muscoloso.

27. Le terme, nella società postmoderna, lasciano nell'ombra: L'aspetto economico. L'aspetto sociale. La prospettiva della cura e la dicotomia sano/malato. L'aspetto culturale.

28. Il fruitore del servizio termale si percepisce come: Un curista. Un paziente. Un turista. Un cliente.

29. Nella società dei consumi, il benessere passa attraverso: Dall'indifferenza all'apparenza. L'accettazione di sé stessi. Il rifiuto dei modelli imposti dal mercato. Il piacere di conformare il proprio corpo alle aspettative sociali.

30. Il benessere, nella società dei consumi, è: Imposto dal mercato. Indipendente dal contesto sociale. Co-costruito. Determinato geneticamente.

1. Il consumo "passivo" del benessere è legato a: Il raggiungimento di obiettivi a lungo termine. La performance agonistica. L'impegno e la dedizione. La necessità di soddisfare un piacere immediato.

2. Secondo Lo Verde, la domanda di sport praticato evidenzia: Una maggiore attenzione agli sport individuali. Una minore competitività tra gli amatori. Una maggiore diffusione di un modello sportivo più performativo e agonistico. Una diminuzione dell'interesse per lo sport agonistico.

3. Il gusto dipende principalmente da: Il capitale economico. Il capitale sociale. Il capitale culturale posseduto. Le mode del momento.

4. Secondo Bourdieu, il gusto svolge la funzione di: Espressione di individualità. Classificatore sociale. Strumento di potere economico. Indicatore di ricchezza.

5. Il consumo "attivo" del benessere è caratterizzato da: La necessità di soddisfare un piacere immediato. Il semplice consumo di beni. L'inazione e la passività. Azioni tese al miglioramento o superamento del livello precedentemente conquistato.

6. Il benessere, come stile di vita, è: Un carattere riflessivo della persona. Un modo per aumentare il proprio status sociale. Un fenomeno esclusivamente legato alla performance agonistica. Un semplice consumo di beni.

7. Per Bourdieu, il capitale sociale è: Il gusto per determinati prodotti. Il livello di ricchezza posseduto. La rete di relazioni personali mobilitate per perseguire i propri fini. Il livello di istruzione.

8. Secondo Codeluppi, le variazioni nello "standard package" erano: Determinanti per lo status sociale. Marginali. Significative. Irrilevanti.

9. La mancanza o il rifiuto dei "beni di cittadinanza" è un segno di: Indipendenza. Ricchezza. Successo sociale. Esclusione e marginalità.

10. Alberoni ha coniato il termine "beni di cittadinanza" per indicare: I beni necessari per la sopravvivenza. Un patrimonio elementare di beni che costituiscono il segno distintivo dell'appartenenza alla comunità. I beni di lusso che definiscono lo status sociale. I beni tecnologici all'avanguardia.

11. Secondo Sassatelli, l'habitus è: Un insieme di comportamenti appresi. Un insieme di valori consci. Un insieme di preferenze individuali. Iscritto nel corpo attraverso le esperienze passate.

12. Oggi, il consumo risponde sempre più a necessità: Materiali. Sociali. Esperienziali ed emozionali. Economiche.

13. Ogni generazione tendeva a considerare un diritto: Possedere molti dei beni di consumo vissuti come lusso dai genitori. Consumare beni di lusso. Avere un reddito superiore a quello dei genitori. Accumulare ricchezza.

14. La continua comparsa di nuovi beni sul mercato tendeva a: Ridurre il consumo di beni durevoli. Aumentare le disuguaglianze sociali. Creare una maggiore omogeneità nello stile di vita. Modificare lo "standard package" collettivamente.

15. L'effetto Veblen si riferisce a: Il consumo vistoso per caratterizzarsi socialmente. Il consumo di beni di lusso. Il consumo responsabile. Il consumo di beni di prima necessità.

16. Le variazioni nello "standard package" consentivano al singolo di: Qualificarsi come possessore di uno stile di vita specifico. Migliorare la propria posizione economica. Accedere a beni di lusso. Aumentare il proprio status sociale.

17. Nella società contemporanea, gli stili di vita sono sempre più: Determinati dalla posizione economica. Espressioni comunicative e identitarie. Omogenei. Indicatori di classe sociale.

18. Secondo Terraneo, la posizione di classe per Bourdieu è definita da: Solo dal livello di istruzione. Solo dal livello di reddito. La posizione nelle relazioni di produzione e da altri fattori di stratificazione. Esclusivamente dalla posizione nelle relazioni di produzione.

19. Per Bourdieu, la posizione di classe dipende principalmente da: Il volume e la struttura delle varie forme di capitale. L'istruzione. C) Il reddito. La professione.

20. Secondo Codeluppi, il possesso dello "standard package" negli anni '50 significava: Comunicare l'appartenenza all'ampia classe media. Avere accesso a beni di lusso. Distinguersi dalle altre classi sociali. Dimostrare la propria ricchezza.

21. Negli anni '50 e '60, lo "standard package" caratterizzava: Esclusivamente lo stile di vita della classe alta americana. Lo stile di vita della classe media americana, e non solo. Solo lo stile di vita delle famiglie americane con figli. Lo stile di vita delle classi operaie americane.

22. Bourdieu distingue tra estetica kantiana ed estetica anti-kantiana per: Classificare le diverse forme di capitale. Dimostrare la differenziazione in classi sociali alte e classi popolari. Spiegare le differenze di gusto individuale. Analizzare le preferenze estetiche dei singoli.

23. Secondo Codeluppi, il gusto dipende dall'habitus, che è: Un modello culturale non-cosciente che struttura le scelte del soggetto. Un insieme di preferenze individuali. Un insieme di valori consci. Un insieme di comportamenti appresi.

24. Secondo Riesman, lo "standard package" è: Un insieme di beni di consumo obbligatori per sentirsi parte di una collettività. Un insieme di servizi essenziali per la sopravvivenza. Un insieme di beni di lusso che definiscono lo status sociale. Un insieme di beni tecnologici all'avanguardia.

25. Secondo Giddens, il corpo sta diventando: Un elemento marginale nella società moderna. Un oggetto di manipolazione sociale. Un mero strumento di produzione. Un fenomeno di scelte e opzioni.

26. Secondo Berzano, un lifestyle è: Un insieme di valori condivisi. Un insieme di pratiche a cui l'individuo assegna un senso unitario. Un insieme di consumi ostentativi. Un insieme di comportamenti determinati dalla classe sociale.

27. Lo Verde sostiene che la cultura del fitness è: Un fenomeno esclusivamente legato alla performance agonistica. Una grammatica dell'esistenza in cui il benessere è il risultato di un equilibrio tra sforzi e impegno. Una semplice attività di svago. Un modo per aumentare il proprio status sociale.

28. Pepe evidenzia i benefici della pratica sportiva di natura: Esclusivamente fisica. Esclusivamente psichica. Esclusivamente sociale. Fisica, psichica e sociale.

29. Oggi, nella cultura dei consumi, le dimensioni strumentale ed espressiva sono: Egualmente compresenti. Irrilevanti. Separate. Contraddittorie.

30. Secondo Berzano, i livelli di consumo sono indicatori: Essenziali per comprendere la stratificazione culturale. Affidabili per indicare la stratificazione sociale. Insufficienti per indicare la stratificazione sociale e culturale. Precisi per definire gli stili di vita.

1.La soddisfazione dei consumi artificiali priva la classe operaia di: La sua coscienza di classe. La sua carica rivoluzionaria. La sua capacità di lavoro. La sua identità sociale.

2. Secondo Baudrillard, un oggetto per divenire "di consumo" deve diventare: Utilità. Segno. Necessità. Status symbol.

3. Per Baudrillard, gli oggetti costituiscono: Un insieme di oggetti materiali. Un simbolo di ricchezza. Un sistema di segni. Un mezzo di produzione.

4. Secondo la Scuola di Francoforte, esiste un legame tra: Fenomeni sociali e processi tecnologici. Fenomeni culturali e processi biologici dell'individuo. Fenomeni economici e processi consci dell'individuo. Fenomeni politico-sociali e processi inconsci dell'individuo.

5. La Scuola di Francoforte si interessava allo studio dei prodotti sociali utilizzando: Indagini sociologiche e economiche. Indagini economiche e psicoanalitiche. Solo strumenti della psicoanalisi. Strumenti della psicoanalisi, indagini economiche e sociologiche.

6. Nel 1922 a Francoforte viene fondato: L'Istituto per la Ricerca Sociale. L'Istituto di Psicoanalisi. L'Istituto di Studi Marxisti. L'Istituto di Sociologia Economica.

7. Il limite dell'approccio di Barthes risiede nella sua concezione: Statica dell'oggetto. Dinamica dell'oggetto. Materialistica dell'oggetto. Idealistica dell'oggetto.

8. La Scuola di Francoforte è nota per: La Teoria dei giochi. La Teoria della relatività. La Teoria dell'evoluzione. La Teoria critica della società.

9. Quali studiosi sono legati all'Istituto per la Ricerca Sociale?. Horkheimer, Adorno, Benjamin, Marcuse. Weber, Durkheim, Simmel, Pareto. Marx, Engels, Lenin, Trotsky. Freud, Jung, Adler, Fromm.

10. Barthes analizza gli oggetti come: Oggetti puramente funzionali. Simboli di potere. Espressioni di significati. Elementi di una struttura linguistica.

11. La fenomenologia si sviluppa da: L'individuo e la sua esperienza cosciente. L'osservazione del comportamento sociale. L'analisi dei dati oggettivi. L'interpretazione dei testi sacri.

12. Per Barthes, gli oggetti sono: Segni. Simboli religiosi. Strumenti di produzione. Meri oggetti material.

13. La Scuola di Francoforte criticava il ruolo nella società contemporanea di: Religione e filosofia. Politica ed economia. Arte e letteratura. Scienza e tecnica.

14. Secondo Adorno, il consumatore è: Critico dell'industria culturale. Oggetto dell'industria culturale. Soggetto dell'industria culturale. Indifferente all'industria culturale.

15. Baudrillard analizza la dimensione: Materialistica dei prodotti. Estetica dei prodotti. Funzionale dei prodotti. Simbolica dei prodotti.

16. La fenomenologia evita: L'esperienza soggettiva. Assunti aprioristici, pregiudizi e dogmi. Il ragionamento logico. L'analisi empirica.

17. Per Husserl, la coscienza è: Idealista. Materialista. Trascendentale. Immanente.

18. L'approccio di Barthes e Baudrillard è definito: Strutturalista. Marxista ortodosso. Funzionalista. Contestuale.

19. Marcuse propone una: Rinaturalizzazione del corpo. Tecnologizzazione del corpo. Artificializzazione del corpo. Spiritualizzazione del corpo.

20. Quale approccio teorico caratterizza l'analisi di Barthes e Baudrillard sull'alienazione?. Approccio contestuale. Approccio idealistico. Approccio strutturale. Approccio funzionalista.

21. In quale opera di Marcuse si trova la citazione: “si riconoscono nelle loro merci, trovano la loro anima nell'automobile, nel giradischi ad alta fedeltà, nella casa a due piani, nell'attrezzatura domestica?". L'uomo unidimensionale. La fine dell'arte. L'uomo a una dimensione. Eros e civiltà.

22. Secondo Marcuse, la civilizzazione è: Un progresso naturale dell'umanità. Un processo di liberazione individuale. Un fenomeno esclusivamente economico. L'istituzionalizzarsi di una disciplina corporea che crea obbedienza e conformismo.

23. Nella società di massa, lo scopo principale non è più risparmiare risorse per la produzione, ma: Ridurle al minimo. Distribuirle equamente. Impiegarle e svilupparle per il consumo. Accumularle per il futuro.

24. Secondo i teorici della Scuola di Francoforte, cosa risulta proficuo e funzionale nelle società massificate?. Limitare i consumi. Valorizzare i bisogni intellettuali. Promuovere l'uguaglianza sociale. Valorizzare bisogni e pulsioni corporee.

25. In quale opera Barthes inaugura l'epoca dell'analisi semiotica degli oggetti?. La camera chiara. Mythologies. Elementi di semiologia. S/Z.

26. La pubblicità, secondo il testo, genera: Un aumento del valore dei prodotti. Una diminuzione dei consumi. Un invecchiamento continuo e uno svilimento precoce dei prodotti. Una maggiore consapevolezza del consumatore.

27. Secondo Marcuse, la merce è: Il principale strumento ideologico per la produzione di una società ad una dimensione. Un ostacolo allo sviluppo sociale. Un simbolo di libertà individuale. Un semplice strumento economico.

28. Husserl utilizza il metodo dell'epoché, che significa: Ricerca della verità assoluta. Accettazione incondizionata. Sospensione dell'assenso. Negazione del mondo.

29. Per Husserl, il fenomeno è: Un'idea astratta. Un'entità metafisica. Ciò che appare. Una rappresentazione di qualcosa d'altro.

30. Per Marcuse, gli individui si riconoscono: Nei loro rapporti sociali. Nella loro individualità. Nella loro spiritualità. Nelle loro merci.

1. Gli utenti modello di un oggetto d'uso sono: inscritti nella struttura, grandezza e funzionamento dell'oggetto. determinati dal mercato e dalla domanda. scelti dal produttore in base alle preferenze del pubblico. indipendenti dalle caratteristiche dell'oggetto.

2. Secondo Greimas, i valori proiettati negli oggetti sono: proiettati dal soggetto nell'oggetto. intrinseci all'oggetto stesso. indipendenti dal soggetto. determinati dal mercato.

3. Le biciclette da uomo e da donna differiscono principalmente per: il genere socialmente codificato. l'utente modello. le caratteristiche tecniche. il prezzo e la qualità.

4. Le marche enunciative consentono di riconoscere: il produttore dell'oggetto. l'utente modello. il progettista implicito. il destinatario dell'oggetto.

5. Jean Marie Floch individua quattro tipi di valorizzazione dell'oggetto: economica, sociale, culturale e politica. funzionale, estetica, simbolica e ideologica. pratica, utopica, ludica e critica. materiale, immateriale, soggettiva e oggettiva.

6. La cultura materiale è: indipendente dalla cultura simbolica. sia collettiva che individuale. esclusivamente collettiva. esclusivamente individuale.

7. L'attuale situazione degli oggetti d'uso è influenzata da: crisi delle grandi narrazioni, sovrabbondanza e ubiquità degli oggetti. cambiamenti climatici, guerre e migrazioni. globalizzazione, tecnologia e consumismo. aumento dei prezzi, scarsità delle risorse e inquinamento.

8. Derrick de Kerckhove individua tre grandi mutamenti tecnologici: elettricità, gas e petrolio. automobile, aereo e treno. telefono, radio e internet. televisione, computer e reti multimediali.

9. Secondo Benjamin, l'oggetto artistico premoderno si sottraeva a: analisi e catalogazione. riproduzione e scambio. interpretazione e critica. esposizione e vendita.

10. La tecnica è nata come rimedio a: la complessità del mondo naturale. la competizione tra le specie. la mancanza di risorse. l'insufficienza biologica della specie umana.

11. L'uomo, a differenza dell'animale, può vivere grazie a: la sua azione e le procedure tecniche. la predazione e la competizione. la cooperazione e la socialità. l'istinto e l'adattamento.

12. Nella modernità, l'oggetto artistico perde: la sua funzione sociale. il suo significato simbolico. il suo valore economico. la sua aura mistica e unicità.

13. L'arte moderna e d'avanguardia introduce nel medesimo ambito:: nuovi soggetti e temi. nuovi stili e movimenti. le macchine e il loro potere di riproduzione. nuovi materiali e tecniche.

14. Quando la tecnica aumenta quantitativamente, muta: il suo impatto ambientale. qualitativamente lo scenario, perché non è più il fine a condizionare i mezzi. il suo valore economico. la sua funzione sociale.

15. La Pop Art utilizza oggetti: sperimentali e innovativi. preziosi e raffinati. artigianali e tradizionali. d'uso quotidiano, dal design semplice e industriale.

16. Roy Lichtenstein utilizza immagini: ingrandite, simili a quelle prodotte dallo schermo televisivo. fotorealistiche e dettagliate. astratte e geometriche. surrealiste e oniriche.

17. Secondo McLuhan, le tecnologie sono diventate: strumenti di dominio sulla natura. cause di alienazione e disumanizzazione. simboli di progresso e sviluppo. prolungamento delle menti e dei corpi degli individui.

18. Andy Warhol accentua l'aspetto: creativo attraverso l'improvvisazione. emotivo attraverso l'espressività. riproduttivo attraverso la serializzazione. originale attraverso l'unicità.

19. Baudrillard parla di: metalinguaggio degli oggetti. linguaggio degli oggetti. ideologia degli oggetti. semiotica degli oggetti.

20. Il ready made di Marcel Duchamp contesta: il concetto di bellezza. il ruolo dell'artista. i canoni tradizionali dell'artisticità. il mercato dell'arte.

21. La realtà virtuale aggiunge al senso della vista e dell'udito: l'olfatto. il gusto. la propriocezione. il tatto.

22. Secondo Wendy Griswold, un oggetto culturale è: un significato condiviso incorporato in una forma. un prodotto artistico di valore. un oggetto di uso quotidiano. un simbolo religioso.

23. Secondo Marc Augé, gli oggetti d'uso sono soggetti a un triplice vincolo: tecnico, estetico e culturale. materiale, simbolico e ideologico. funzionale, economico e sociale. produttivo, distributivo e consumistico.

24. Clifford Geertz definisce l'oggetto culturale come: un prodotto della creatività individuale. un elemento della cultura materiale. un modello di significati duraturo nel tempo. un oggetto di scambio economico.

25. Gli opinion leaders sono: produttori di contenuti mediali. consumatori passivi di informazioni. individui che assumono un ruolo importante nel processo di influenza e propagazione delle informazioni. esperti di comunicazione di massa.

26. Secondo Veblen, Bourdieu e Baudrillard, il consumo può essere: un mezzo per soddisfare i bisogni primari. indipendente dalla ricchezza e dallo status sociale. un indicatore importante della percezione di sé degli individui. un fattore di omologazione sociale.

27. Nella modernità, il valore d'uso del prodotto perde importanza a favore di: valori economici e di mercato. valori estetici e qualitativi. valori sovrastrutturali e simbolici. valori funzionali e pratici.

28. La comunicazione a due fasi prevede un flusso di idee da: media ai singoli individui. individui influenti a quelli meno influenti. fonti emittenti agli opinion leaders e da questi agli strati meno attivi della popolazione. gruppi sociali agli individui.

29. La sociosemiotica studia i testi come: prodotti linguistici autonomi. luoghi in cui la società si autorappresenta ed elabora il senso delle proprie azioni. oggetti di consumo. strumenti di comunicazione di massa.

30. Nell'oggetto tecnico si esprime: l'armonia tra soggettività e oggettività. l'assenza di cultura. la potenza della soggettività. il limite della cultura soggettiva.

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