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STORIA CONTEMPORANEA _ANGLANI

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STORIA CONTEMPORANEA _ANGLANI

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FUORI PANIERE

Creation Date: 2025/12/14

Category: Others

Number of questions: 27

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L’età guglielmina (dopo il 1890) vide un profondo mutamento nella politica estera tedesca rispetto all’era bismarckiana. Quale fu il nuovo approccio adottato dal Kaiser Guglielmo II, e quale visione strategica caratterizzò questa “nuova rotta”?. Un’alleanza esclusiva con la Russia per il controllo dell’Europa orientale. Un ritorno all’isolamento diplomatico e una riduzione degli armamenti. Una politica di equilibrio di potere e di pacificazione internazionale. Una “Weltpolitik” (politica mondiale) aggressiva, volta a dare alla Germania una posizione di leadership globale, caratterizzata da un notevole riarmo navale.

Nella lezione si menziona la Cina come un caso di “dominio economico informale” che precedette la sua quasi totale assoggettamento. Quali furono i meccanismi attraverso cui le potenze occidentali, pur senza un’occupazione militare diretta e con la parziale autonomia dell’Impero, riuscirono a esercitare un controllo economico e politico sempre maggiore sulla Cina, aggravando la sua crisi interna?. Mediante la creazione di “zone d’influenza” esclusive per il commercio e gli investimenti, l’ottenimento di concessioni territoriali e la penetrazione economica forzata attraverso trattati ineguali, che indebolirono progressivamente il potere imperiale. Attraverso l’imposizione di un unico sistema bancario occidentale e la completa riorganizzazione dell’economia cinese su base capitalistica. Con l’invio massiccio di missionari e l’imposizione della religione occidentale, che minò le basi culturali della Cina.

L’industrializzazione russa fu pianificata dal governo centrale e non fu frutto di una spinta borghese. Che conseguenze ebbe sulle masse sociali questo tipo di genesi?. Basso, dovuto a un forte contenimento dei salari e a una distribuzione non capillare degli impianti sul territorio del Paese. Basso, la maggior parte delle funzioni erano automatizzate. Grande, migliorò sensibilmente l’organizzazione sociale con servizi (scuole, asili, ospedali) che furono messi a disposizione delle famiglie degli operai. Grande, il tenore di vita degli operai si innalzò immediatamente.

La “questione romana” fu risolta dal governo Lanza sfruttando una congiuntura internazionale favorevole. Quale evento indebolì significativamente Napoleone III, permettendo all’Italia di agire, e quale fu la data e la modalità dell’ingresso delle truppe italiane a Roma?. La sconfitta francese nella guerra di Crimea, che portò all’occupazione di Roma il 17 marzo 1861. La drammatica sconfitta francese di Sedan, che consentì l’ingresso delle truppe italiane a Roma il 20 settembre 1870 attraverso Porta Pia. L’abdicazione di Napoleone III dopo un referendum, che permise l’ingresso a Roma tramite trattative nel 1871. La caduta del Secondo Impero a seguito della rivoluzione di Parigi, che portò alla liberazione di Roma per mano dei volontari garibaldini.

Francesco Crispi, erede di Depretis, impresse al suo governo un indirizzo “apertamente decisionista e illiberale”, pur varando alcuni provvedimenti progressivi. Quali riforme di carattere progressivo furono introdotte sotto il suo governo e quali furono, d’altra parte, le manifestazioni più evidenti della sua politica repressiva?. La riforma amministrativa (sindaci elettivi) e il nuovo codice penale (abolizione pena di morte), ma con una ferrea repressione del movimento dei lavoratori culminata nello stato d’assedio in Sicilia e Lunigiana. La riforma agraria e l’introduzione del voto femminile, ma con la repressione delle organizzazioni cattoliche. La legge sulle pensioni e l’istruzione superiore gratuita, ma con la persecuzione dei liberali moderati. La nazionalizzazione delle ferrovie e la creazione delle Camere del Lavoro, ma con la censura della stampa.

Il processo di unificazione del Mezzogiorno fu catalizzato da un’azione specifica del movimento democratico. Quale fu l’evento chiave che portò alla liberazione della Sicilia e, successivamente, di Napoli, e quale leader ne fu il protagonista principale?. La battaglia di Solferino, che indebolì i Borbone e permise l’avanzata delle truppe piemontesi. La Spedizione dei Mille, guidata da Giuseppe Garibaldi, che liberò la Sicilia e Napoli. La Seconda Guerra d’Indipendenza, con l’intervento diretto del Re a Napoli. I moti carbonari, guidati da Mazzini, che portarono a insurrezioni diffuse.

La sconfitta di Sedan e la cattura di Napoleone III ebbero esiti devastanti per la Francia. Quali furono le principali condizioni imposte dalla Prussia alla Francia dopo la guerra, che generarono un profondo desiderio di rivincita (revanche)?. Il pagamento di una pesante indennità, l’occupazione tedesca fino al saldo e la cessione di Alsazia e Lorena. La dissoluzione dell’esercito francese e il pagamento di un’ingente somma in marchi. L’instaurazione di una monarchia prussiana in Francia e la distruzione delle fortificazioni. La cessione di Nizza e della Savoia e la perdita del controllo militare sul Mediterraneo.

Quale proposta di Gladstone per risolvere la questione irlandese fu bocciata sia dall’ala moderata che da quella più di sinistra del suo stesso partito, portando alla caduta del governo?. La nazionalizzazione di tutte le terre irlandesi. L’abolizione della monarchia in Irlanda. La concessione all’Irlanda di un’ampia autonomia politica (Home Rule). L’invio di truppe aggiuntive per sedare le rivolte.

Quale importante riforma fu introdotta nel 1867 dal governo conservatore di Benjamin Disraeli, nonostante fosse un provvedimento storicamente associato ai liberali?. L’allargamento del suffragio universale. La riforma sanitaria. L’introduzione del voto alle donne. L’abolizione della pena di morte.

Cosa ottenne l’Impero Asburgico a seguito dell’armistizio di Villafranca e dell’intesa franco-austriaca?. Solo il Veneto. Solo la Lombardia. La Lombardia e il Veneto. Nessun territorio, ma un indennizzo economico.

Dove avvenne lo storico incontro in cui Garibaldi cedette a Vittorio Emanuele II le responsabilità sulle province liberate?. Teano. Palermo. Napoli. Quarto.

Qual è il nome della rivoluzione industriale che si verificò tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, caratterizzata da nuove fonti energetiche e nuovi settori produttivi?. Quarta rivoluzione industriale. Prima rivoluzione industriale. Seconda rivoluzione industriale. Terza rivoluzione industriale.

L’Affaire Dreyfus, pur essendo un caso giudiziario, ebbe profonde implicazioni politiche. Quale fu la conseguenza finale di questo scandalo per l’equilibrio politico francese, e quali forze si affermarono nella guida del governo?. Rafforzò il blocco conservatore e militarista, consolidando il loro potere. Causò un periodo di instabilità politica con frequenti cambi di governo e l’ascesa di movimenti populisti. Determinò la vittoria delle forze progressiste, con il ritorno al potere di un governo a maggioranza repubblicana, radicale e socialista. Portò alla restaurazione della monarchia e alla fine della Terza Repubblica.

La classe dei mandarini in Cina rivestiva un ruolo cruciale nella gestione dello Stato imperiale. Oltre alle funzioni amministrative e dirigenziali, quale altra fondamentale responsabilità culturale e sociale avevano, che ne faceva un pilastro del sistema cinese?. Erano i custodi della tradizione confuciana, garantendo la coesione ideologica e morale dell’impero. Erano i principali comandanti militari e responsabili della difesa dei confini. Erano i più grandi mercanti e gestivano il commercio estero con un’ampia autonomia. Erano i sacerdoti del culto imperiale, con un ruolo spirituale preminente sulla vita politica.

Chi fu il leader della Spedizione dei Mille, decisiva per la liberazione del Mezzogiorno?. Giuseppe Garibaldi. Camillo Benso Conte di Cavour. Vittorio Emanuele II. Giuseppe Mazzini.

Il periodo a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento vide la Gran Bretagna all’apogeo dell’imperialismo e sotto l’egemonia conservatore-unionista. Quale guerra coloniale è citata nel testo della lezione come rappresentazione emblematica di questa esaltazione imperialistica?. La Guerra anglo-boera per il controllo delle ricche miniere sudafricane. La Guerra dell’Oppio contro la Cina. La Guerra di Crimea contro la Russia. L’incidente di Fashoda contro la Francia.

In che modo la prassi parlamentare si consolidò in Inghilterra tra il 1846 e il 1866, e quale fu il principio fondamentale che si affermò in questo periodo?. Il Parlamento doveva godere della fiducia del popolo. Il monarca deteneva il potere esecutivo senza vincoli. Il governo doveva godere della fiducia del Parlamento. Il governo doveva godere della fiducia del monarca.

Otto von Bismarck fu un artefice fondamentale dell’unificazione tedesca, operando in un contesto di “quasi assenza” di una vera opposizione parlamentare. Quale era la sua concezione pragmatica della politica estera, che lo portò a evitare le istanze ideologiche e nazionalistiche dei parlamenti?. La promozione di alleanze basate su principi democratici e diritti umani. La ricerca di un equilibrio di potere multilaterale attraverso la diplomazia segreta. L’esclusivo ricorso alla forza economica per l’espansione territoriale. L’impegno per una “Realpolitik” basata sulla forza militare e gli interessi nazionali, a scapito di considerazioni ideali o di sentimenti popolari.

Nella lezione si distingue tra dominio economico informale e controllo militare diretto. Quale regione geografica è citata come esempio di dominio economico informale da parte dei capitali esteri, senza la necessità di un controllo militare diretto, e quale fu la sua specializzazione economica nell’Ottocento?. La Cina, con una forte dipendenza dalle importazioni di oppio. L’India, specializzata nell’industria tessile. Il Nord Africa, specializzato nell’estrazione di risorse minerarie. L’America Centrale e Meridionale, con una forte specializzazione in attività agricole come la coltivazione del caffè e della frutta o la produzione di carne e cereali.

L’Italia, sebbene con un ritardo e con minori risorse rispetto alle grandi potenze, partecipò anch’essa alla “corsa all’Africa”. Quale fu la principale ragione strategica che spinse l’Italia a volgere le sue mire coloniali verso l’Eritrea e l’Etiopia, e quale sconfitta emblematica segnò un brusco arresto per l’espansionismo italiano in quella regione?. La volontà di controllare le rotte commerciali verso l’India; la sconfitta di El Alamein. La sua posizione geografica nel Mediterraneo, che la spingeva verso il Corno d’Africa, con l’obiettivo di stabilire basi commerciali e una colonia di popolamento; la disfatta di Adua nel 1896. La pressione degli interessi industriali italiani che cercavano nuovi mercati per le loro merci; la sconfitta di Isandlwana. La ricerca di giacimenti di petrolio in Etiopia; la sconfitta di Dogali.

L’evoluzione del Partito Radicale francese, dal suo ruolo iniziale di opposizione “radicale” agli “opportunisti” di Ferry, a forza dominante e “stabilizzatrice” del panorama politico, riflette un processo più ampio di trasformazione delle forze politiche di sinistra in Europa. Quali furono le motivazioni che spinsero il Partito Radicale ad abbandonare progressivamente la sua carica democratico-riformista in favore di una condotta più prudente, e quale fu la sua nuova base sociale di riferimento?. L’influenza di nuove ideologie anarchiche che predicavano l’astensione dalla politica. La pressione dei grandi industriali che finanziavano il partito in cambio di politiche favorevoli al capitale. La necessità di intercettare i consensi della piccola e media borghesia urbana e rurale, spingendoli verso posizioni più moderate per garantirsi la governabilità, pur mantenendo una piattaforma progressista e anticlericale. La paura di una rivoluzione proletaria, che li spinse ad allearsi con le forze conservatrici.

Con le sue riforme Gorbacev tentò di traslare il sistema comunista sovietico verso un modello socio-economico alternativo; quale fra i seguenti?. Social-democratico. Marxista-Leninista. Teocratico. Liberal-democratico.

Il Trattato di Rapallo del 1920 regolò la questione dell’Istria, della Dalmazia e della città di Fiume, contese tra l’Italia e la Jugoslavia. La questione relativa al Tirolo meridionale conteso fra Austria e Italia. La questione delle isole greche del Dodecanneso contese con la Turchia. La questione dell’Istria, della Dalmazia e della città di Fiume contese con la Jugoslavia. La questione del protettorato sull’Albania.

La Legge delle Guarentigie, approvata nel 1871, fu una decisione unilaterale dello Stato italiano per regolare i rapporti con il Pontefice dopo l’annessione di Roma. Quali furono le principali garanzie offerte al Papa da questa legge e quale fu la sua reazione?. La Legge garantiva al Papa la piena sovranità su Roma e un seggio in Parlamento, ma egli la accettò con riserva. La Legge stabiliva un concordato bilaterale tra Stato e Chiesa, ma il Papa la rifiutò categoricamente. La Legge prevedeva il trasferimento della sede papale a Firenze e il riconoscimento dello Stato italiano, ma il Papa la ignorò. La Legge garantiva al Pontefice le condizioni per il libero svolgimento del magistero spirituale, l’extraterritorialità per i palazzi vaticani e lateranensi, e una dotazione annua, ma il Papa rispose con il “non expedit” nel 1874.

La “Guerra dell’Oppio” tra Cina e Gran Bretagna fu un chiaro esempio di come la supremazia militare occidentale potesse imporsi sulle potenze orientali. Quale fu la clausola del Trattato di Nanchino che simboleggiò maggiormente la violazione della sovranità cinese e l’apertura forzata al commercio internazionale?. L’obbligo per la Cina di adottare il sistema legale britannico. L’imposizione di una monarchia costituzionale sul modello inglese in Cina. La conversione forzata della popolazione cinese al cristianesimo. La cessione dell’isola di Hong Kong alla Gran Bretagna e l’apertura di cinque porti al commercio straniero.

L’apertura del Giappone all’Occidente, sebbene inizialmente imposta, non portò a una sua sottomissione coloniale come accaduto alla Cina. Quale fu l’elemento politico-culturale unico del Giappone che, combinato con l’assorbimento delle tecnologie e istituzioni occidentali, gli permise di evitare il destino cinese e di proiettarsi come potenza autonoma?. La totale assenza di risorse naturali nel paese, che lo rendeva poco appetibile per le potenze coloniali. La millenaria tradizione di isolamento del Giappone, che aveva temprato la sua resistenza contro ogni influenza esterna. La forte identità nazionale e il patriottismo, uniti a una decisa volontà di non rimanere indietro rispetto all’Occidente, che permise un rapido e autonomo sviluppo basato sull’assimilazione selettiva delle innovazioni. L’alleanza militare con gli Stati Uniti, che garantì la sua protezione contro le mire espansionistiche europee.

Gli accordi di Plombières del luglio 1858 definirono un ambizioso nuovo assetto per la penisola italiana. Quale era la configurazione territoriale prevista per l’Italia e quale condizione essenziale avrebbe dovuto realizzarsi per la sua attuazione?. Una confederazione di Stati indipendenti, con il supporto della Russia. Due grandi Stati, uno al Nord e uno al Sud, con il Papa a Roma, subordinatamente alla sconfitta austriaca. Tre Stati (Alta Italia sabauda, Italia centrale, Italia meridionale), ma solo dopo la sconfitta dell’Austria. Un unico Stato unitario sotto la guida di Garibaldi, previa annessione del Veneto.

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