option
Questions
ayuda
daypo
search.php

Storia dell'arte moderna (da lez. 11 a 20)

COMMENTS STATISTICS RECORDS
TAKE THE TEST
Title of test:
Storia dell'arte moderna (da lez. 11 a 20)

Description:
esercitazione esame

Creation Date: 2026/02/28

Category: Others

Number of questions: 40

Rating:(0)
Share the Test:
Nuevo ComentarioNuevo Comentario
New Comment
NO RECORDS
Content:

Dove si trova lo studiolo di Federico da Montefeltro?. Urbino. Roma. Mantova. Venezia.

Lo studiolo di Lionello d'Este era decorato con particolari raffigurazioni. Quali?. Pannelli dorati. Pannelli con le Sibille. Pannelli con scene tratte dall'Antico Testamento. Pannelli con la raffigurazione delle Muse.

Lo studiolo è uno spazio tipico del Rinascimento, del Barocco, del Settecento o è moderno?. Settecento. Ottocento. Barocco. Rinascimento e Umanesimo.

In che anni venne realizzato il Camerino di Francesco I de' Medici?. Fra il 1570-74. Fra 1505-15. Fra il 1750-54. Fra il 1456-1460.

Come si può tradurre la parola Wunderkammer?. Camera della scienza. Camera dell'arte. Camera della pittura. Camera delle meraviglie.

Quale origine possiamo individuare per le Wunderkammern?. Francese. Orientale. Spagnola. Tedesca.

Qual è il più importante gabinetto scientifico ancora visitabile in Italia?. La Galleria di Palazzo Corsini. La Galleria Colonna. Lo studiolo di Francesco I d'Este. Il Museo Kircheriano a Roma.

Il camerino di Isabella d'Este si trovava a Firenze, Ferrara, Mantova o Urbino?. Ferrara. Urbino. Mantova. Firenze.

Quale possiamo considerare come prima galleria attestata in un palazzo italiano?. La Galleria Colonna. La Galleria Doria Pamphilj. La Galleria Capodiferro a Roma. La Galleria dei Mesi a Mantova.

Chi è il principale artista impegnato nella decorazione della galleria francese di Fontainebleau?. Rosso Fiorentino. Parmigianino. Pontormo. Beccafumi.

In quale palazzo va individuata la nascita del nucleo originario delle collezioni medicee?. A Palazzo Vecchio. A Palazzo Vespucci. A Palazzo Medici Riccardi. A Palazzo Pitti.

Quale fu l'azione innovatrice e consapevole di Lorenzo de' Medici in ambito collezionistico?. Acquisì opere d'arte da svariati mercanti, di diversa provenienza. Dispose tutte le sue opere di glittica in un particolare camerino decorato di pitture e sculture in bronzo. Fece contrassegnare con il proprio sigillo tutti i manufatti di glittica della propria collezione. Dispose le proprie opere in una vera e propria galleria progettata da Giorgio Vasari.

Come giunsero nel Seicento inestimabili capolavori nelle collezioni dei Medici?. Attraverso una cospicua donazione effettuata da Carlo I d'Inghilterra. Attraverso l'annessione della dote di Vittoria della Rovere, moglie di Ferdinando. Attraverso l'annessione del cardinale Francesco Maria del Monte. Attraverso l'acquisto in blocco da un famoso mercante di una serie di dipinti rubati.

A quali artisti nel Seicento venne affidato l'incarico di decorare le sale di rappresentanza di Palazzo Pitti dando una svolta ormai barocca al gusto della corte medicea?. Guido Reni e Domenichino. Andrea Sacchi e Pietro da Cortona. Agostino Tassi e Guercino. Pietro da Cortona ed, il suo allievo, Ciro Ferri.

Quale esponente dei Medici contribuì ad un importante arricchimento delle collezioni di famiglia durante il Quattrocento?. Piero de' Medici. Cosimo de' Medici. Lorenzo de'Medici. Francesco de' Medici.

Chi fu il promotore di un vero e proprio "revival sartesco”?. Piero de' Medici. Leopoldo de' Medici. Cosimo II de'Medici. Carlo I de' Medici.

A quale importante architetto venne affidata la realizzazione degli Uffizi?. Francesco Borromini. Piero di Cosimo. Giorgio Vasari. Bronzino.

Chi, fra questi fu un importante consulente artistico della famiglia Medici?. Il cardinal Giulio Sacchetti a Roma. Il cardinal Francesco Maria del Monte. Il cardinal Vincenzo Giustiniani a Roma. Il cardinal Federico Borromeo a Milano.

La nota serie con gli undici Cesari di Tiziano per chi venne realizzata?. Per Alfonso I d'Este. Per il camerino dei Cesari a Mantova. Per un'abitazione veneziana. Per lo studiolo di Alfonso I d'Este.

Quale importante fonte soccorre per conoscere l'entità della collezione gonzaghesca prima della dispersione?. Testamento di Ferdinando del 1630. Inventario del 1526. Inventario del 1603. Inventario del 1626-27.

Chi realizzò per i Gonzaga una serie di dieci dipinti dedicati ad Aollo e alle Muse conservati nel Camerino delle Muse?. Giovanni Baglione. Carlo Saraceni. Andrea Mantegna. Tiziano.

Cos'era il "logion serato"?. Lo spazio del Castello di Mantova in cui nel 1637 era conservato ed esibito il maggior numero di quadri. Lo spazio del Palazzo ducale di Mantova in cui nel 1627 era conservato ed esibito il maggior numero di quadri. Lo spazio del Palazzo ducale di Mantova in cui Isabella cominciò a raccogliere i suoi dipinti. Lo spazio del Palazzo ducale di Mantova in cui erano conservati i cavalli e carrozze più preziose.

Cosa era conservato nel Camerino dei Cesari Gonzaga?. La serie dei dipinti commissionati da Isabella d'Este Gonzaga. La serie dei Cesari a cavallo di Giulio Romano. La serie dei Cesari di Mantegna e quella degli Imperatori a cavallo di Giulio Romano. La serie degli Imperatori di Andrea Mantegna.

Da chi venne acquistata la gran parte dei capolavori della collezione Gonzaga?. Da Daniel Nys per Carlo I. Da Crozat per la zarina Caterina di Russia. Da Rubens per il principe di Sassonia. Dagli agenti di Rodolfo di Praga.

In quale collezione troviamo preziosi Camerini Tematici?. Collezione Estense. Collezione Giustiniani. Collezione Gonzaga. Collezione Medicea.

Esisteva a palazzo ducale dei Gonzaga un Camerino d'amore?. Sì, conteneva le storie degli amori degli dei. No, non esisteva nessun ambiente così denominato. Sì ma non ne sappiamo nulla. Sì, conteneva quadri particolarmente lascivi.

Vincenzo Gonzaga era particolarmente affezionato ad un grande poema letterario e volle commissionare una serie di opere ad esso dedicate. Di quale poema si tratta?. La Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso. La Divina Commedia di Dante. L'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. L'Orlando Innamorato di Matteo Maria Boiardo.

Quale fra questi non esisteva nei cosiddetti camerini tematici dei Ganzoga?. Camerino dei Miracoli di Maria. Camerino delle Bellezze. Camerino dei Fanciulli. Camerino delle Muse.

In che anno la collezione estense perse un cospicuo gruppo di opere tramite una imponente vendita?. 1627. 1555. 1598. 1746.

Dove si trovava la cossiddetta "camera della Pazienza"?. A palazzo ducale di Mantova. A palazzo ducala di Ferrara. A palazzo Vecchio di Firenze. A Palazzo Pitti.

Quale opera ci aiuta a comprendere lo stato della collezione aestense a Modena attorno alla metà del XVII secolo?. La Felsina Pittrice di Carlo Cesere Malvasia. La carta del navegar pittoresco di Carlo Ridolfi. Il Microcosmo della pittura di Francesco Scannelli. Le meraviglie dell'arte di Carlo Boschini.

In che anno avvenne la Devoluzione del Ducato di Ferrara allo Stato della Chiesa?. 1509. 1743. 1598. 1698.

Palazzo Schifanoia, l'Addizione Erculea, i camerini d'Alabastro. A quale corte si riferiscono queste importanti imprese?. Estensi. Medici. Montefeltro. Gonzaga.

In quale museo europeo si trova oggi un prestigioso gruppo di opere d'arte della scuola ferrarese?. Alla Pinacoteca di Brera di Milano. Alla Galleria Borghese di Roma. Al Museo Ermitage di San Pietroburgo. Alla Gemaldegalerie di Dresda.

A quali artisti sul finire del Cinquecento Cesa d'este affidò la decorazione del soffitto del Palazzo dei Diamanti?. Cosmè Tura e Francesco del Cossa. Scarsellino e Annibale Carracci. Piero della Francesca e Ercole de'Roberti. Garofalo e Dosso Dossi.

Quale di queste opere era presente nella Galleria Estense di Francesco I?. Baccanale degli Andrii di Tiziano. Domine quo vadis di Annibale Carracci. Noli me tangere di Correggio. Venere, Marte e Cupido di Guercino.

Chi realizzò un importante busto in marmo per Francesco I d'Este?. Gian Lorenzo Bernini. Diego Velazquez. Prospero Spani. Francesco Algardi.

Chi fu in grado di spazzar via la "polvere della devoluzione"?. Francesco II d'Este. Alfonso IV d'Este. Laura Martinozzi. Francesco I d'Este.

L'assetto e la composizione della raccolta estense nel Settecento ci è nota grazie a. La descrizione di Francesco Scannelli. La descrizione di Marcantonio Michiel. La descrizione di Cesare Malvasia. La descrizione di Ercole Gherardi.

Come era dislocata la collezione estense nel Seicento?. Nel Palazzo dei Diamanti di Ferrara nell'appartamento di Virginia de'Medici. Nel Palazzo Ducale di Ferrara nella grande sala della Pazienza. In una serie di stanze molto piccole nascoste nel Castello di Ferrara. In quattro stanze cassettonate nel palazzo ducale di Modena oggi sede dell'Accademia Militare.

Report abuse