Storia della filosofia - parte 4
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![]() Storia della filosofia - parte 4 Description: docente: Sgrò Giovanni lez.46-62 |



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Agli occhi degli Illuministi, il cartesianesimo rappresenta. l'espressione emblematica della metafisica e della filosofia sistematica. il presupposto di ogni riflessione sull'uomo e su Dio. la filosofia di riferimento in ogni indagine scientifica. la perfetta espressione del "secolo di lumi". Il concetto di ragione che ispira l'Illuminismo deriva. da Aristotele. dalla tradizione filosofica inglese. dalla filosofia razionalistica francese. dalla tarda Scolastica. Gli Illuministi considerano il Medioevo come. il connubio perfetto di ragione e fede. il presupposto storico e scientifico della rivoluzione scientifica moderna. un periodo di oscurantismo, se non proprio di barbarie. il momento più alto raggiunto dalla ragione umana. L'Illuminismo si caratterizza come un fenomeno essenzialmente. tedesco. italiano. inglese. francese. La caratteristica principale dell'Illuminismo risiede nella profonda e convinta fiducia nella. cultura. tolleranza. ragione. fede. Secondo Voltaire, Dio. ha creato l'universo in funzione dell'uomo. è un buon geometra e un buon meccanico. presenta tutte le caratteristiche che le Sacre Scritture gli attribuiscono. non esiste. Secondo Rousseau, le origini della diseguaglianza tra gli uomini sono da rinvenire. nelle diverse forme di religione naturale. nella costituzione fisica. nella istituzione della proprietà privata. nello sviluppo del linguaggio. Secondo Rousseau, l'uomo è per natura. invidioso. cattivo. fedele. buono. Secondo Rousseau, l'unica soluzione per rimediare alla corruzione generale consiste. nel ritorno alla natura. nell'utilizzo consapevole e responsabile della ragione. nel progresso scientifico. nell'etica calvinista. Secondo Rousseau, il progresso delle scienze e delle arti. è assolutamente indifferente per lo sviluppo dell'umanità. ha fatto progredire l'umanità. ha corrotto l'umanità. ha avvicinato l'uomo a Dio. Come chiama Rousseau l'istanza che cura e promuove il benessere generale della collettività?. Volontà generale. Volontà di tutti. Volontà divina. Volontà razionale. La forma politica sostenuta e caldeggiata da Rousseau si configura come. una monarchia assoluta. una monarchia costituzionale. una democrazia diretta. una democrazia rappresentativa. Il contratto sociale propugnato da Rousseau si caratterizza come un patto di. soggezione. unione. negazione. subordinazione. Secondo Rousseau, per istituire una società in grado di preservare la libertà ed egualità originarie è necessario. fondare una nuova setta religiosa. affidarsi unicamente ai dettami della ragione. istituire una società scientifica. stipulare un contratto sociale. La pedagogia propugnata da Rousseau può essere definita. educazione impositiva. educazione negativa. educazione razionale. educazione positiva. Nella filosofia critica kantiana, la ragione critica. il sentimento. l'aristotelismo. se stessa. la natura. Con riferimento alla filosofia kantiana, che cosa si intende convenzionalmente per periodo "precritico"?. Il periodo della formazione universitaria. Il periodo antecedente alla lavorazione e alla pubblicazione delle tre "Critiche". Il periodo in cui Kant non si è occupato di problemi gnoseologici e morali. Una fase di grande e profonda crisi religiosa. Nella "Critica della ragion pura" è contenuta in forma compiuta e sistematica la dottrina kantiana. della conoscenza. della morale. dell'arte. della religione. Nel giudizio sintetico a posteriori. il predicato non è contenuto nel soggetto, ma vi aggiunge qualcosa di nuovo. il predicato è già implicito e contenuto nel soggetto. il predicato permette di conoscere il mondo noumenico. il predicato aggiunge nuove conoscenze al soggetto e permette di formulare proposizioni oggettive. Nel giudizio analitico a priori. il predicato è già implicito e contenuto nel soggetto. il predicato permette di conoscere il mondo noumenico. il predicato aggiunge nuove conoscenze al soggetto e permette di formulare proposizioni oggettive. il predicato non è contenuto nel soggetto, ma vi aggiunge qualcosa di nuovo. Nel giudizio sintetico a priori. il predicato non è contenuto nel soggetto, ma vi aggiunge qualcosa di nuovo. il predicato aggiunge nuove conoscenze al soggetto e permette di formulare proposizioni oggettive. il predicato è già implicito e contenuto nel soggetto. il predicato permette di conoscere il mondo noumenico. Secondo Kant, quale giudizio è adeguato per fornire le condizioni di una scienza oggettiva?. Il giudizio analitico a priori. Il giudizio riflettente. Il giudizi sintetico a posteriori. Il giudizi sintetico a priori. Secondo Kant, quali sono le caratteristiche del sapere scientifico?. Oggettività e finalità. Razionalità e moralità. Universalità e oggettività. Particolarità e soggettività. L'analisi delle condizioni di possibilità della conoscenza scientifica compiuta nella "Critica della ragion pura" si caratterizza come un'analisi. trascendente. razionalistica. empiristica. trascendentale. Secondo Kant, la conoscenza scientifica. si basa solo sulle forme a priori dell'intelletto. ordina la materia dell'esperienza sensibile mediante le forme a priori dell'intelletto. utilizza le forme a priori dell'intelletto per oltrepassare i limiti dell'esperienza sensibile. si basa solo sui dati derivanti dall'esperienza. Nella "Critica della ragion pura" l'"Estetica trascendentale" si occupa della conoscenza. razionale. sentimentale. intellettuale. sensibile. Quali sono le forme a priori della conoscenza sensibile?. Mondo, anima e Dio. Le categorie. Spazio e tempo. I cinque sensi. Secondo l'analisi della conoscenza scientifica condotta nella "Critica della ragion pura", l'uomo può conoscere. solo i fenomeni. o i fenomeni o i noumeni. sia i fenomeni che i noumeni. solo i noumeni. Per quanto riguarda l'argomento logico-ontologico dell'esistenza di Dio, Kant. lo confuta decisamente. ne dà una versione aggiornata ed ampliata. lo approva pienamente. lo ammette a determinate condizioni. Secondo Kant, qual è il principio unitario dell'attività sintetica del soggetto conoscente, grazie al quale tutti i diversi atti conoscitivi diventano articolazioni e specificazioni di un unico principio categorizzante?. La ragione. L'Io penso. L'anima. Dio. Nella "Critica della ragion pura" l'"Analitica trascendentale" si occupa della conoscenza. sensibile. sentimentale. intellettuale. razionale. Quali sono le forme a priori della conoscenza intellettuale?. Le categorie (o concetti). I cinque sensi. Spazio e tempo. Mondo, anima e Dio. Il nuovo modo di rapportarsi del soggetto conoscente agli oggetti della conoscenza, espresso nella "Critica della ragion pura", è stato definito. rivoluzione illuministica. rivoluzione gnoseologica. rivoluzione scientifica. rivoluzione copernicana. Secondo Kant, il noumeno rappresenta. la cosa come essa è in sé. la cosa come si mostra a noi. l'oggetto della conoscenza sensibile. l'oggetto della conoscenza intellettuale. Nella "Critica della ragion pura" la "Dialettica trascendentale" si occupa della conoscenza. intellettuale. razionale. sensibile. sentimentale. Nella "Dialettica trascendentale" la ragione pretende di poter conoscere. se stessa. la natura. i fenomeni. i noumeni. Nella "Critica della ragion pratica" è contenuta in forma compiuta e sistematica la dottrina kantiana. della morale. della religione. dell'arte. della conoscenza. Nella "Critica della ragion pratica" come sono definiti i presupposti da ammettere come esistenti per poter comandare agli esseri razionali il rispetto della legge morale?. Massime. Postulati. Leggi. Idee. Secondo Kant, l'azione veramente virtuosa e morale è. autonoma e formale. noumenica e libera. eteronoma e informale. fenomenica e razionale. L'etica kantiana pone alla base delle leggi della vita morale. gli imperativi categorici. gli imperativi ipotetici. le regole dell'abilità. i consigli della prudenza. La legge morale kantiana si presenta all'uomo sotto forma di un. consiglio. desiderio. invito. dovere. Nella "Critica della ragion pratica" le determinazioni universali oggettive della volontà sono definite. idee regolative. massime. leggi. postulati. Nella "Critica della ragion pratica" le determinazioni universali soggettive della volontà sono definite. massime. postulati. leggi. idee regolative. Nell'etica kantiana l'unico movente possibile dell'azione morale e virtuosa è rappresentato dal. piacere. dovere. bisogno. desiderio. Secondo Kant, qual è lo scopo finale della realtà, il fine al quale è subordinata teleologicamente tutta la natura?. La ragione. L'uomo. Dio. La cosa in sé. Nella "Critica del giudizio" il particolare tipo di giudizio che compete alla facoltà del sentimento è il giudizio. determinante. riflettente. artistico. razionale. Nel caso del sentimento del bello. l'intelletto è costretto ad ammettere i propri limiti, in quanto oltrepassa i limiti dell'esperienza sensibile. la finalità consiste nell'accordo immediato della cosa su cui si riflette con il soggetto riflettente. il soggetto riflettente vede realizzato nella natura un disegno intenzionale e un fine oggettivo. la finalità consiste nell'accordo mediato della cosa su cui si riflette con il soggetto riflettente. Secondo l'estetica kantiana, il bello. non è conoscibile, in quanto oltrepassa i limiti dell'esperienza sensibile. è una qualità che il soggetto riflettente attribuisce alle cose. è una proprietà oggettiva e costitutiva delle cose. è un mero gusto personale. Nel caso del sentimento del sublime. il soggetto riflettente vede realizzato nella natura un disegno intenzionale e un fine oggettivo. la finalità consiste nell'accordo mediato della cosa su cui si riflette con il soggetto riflettente. la finalità consiste nell'accordo immediato della cosa su cui si riflette con il soggetto riflettente. l'intelletto è costretto ad ammettere i propri limiti, in quanto oltrepassa i limiti dell'esperienza sensibile. Nel caso del giudizio teleologico. la finalità consiste nell'accordo mediato della cosa su cui si riflette con il soggetto riflettente. la finalità consiste nell'accordo immediato della cosa su cui si riflette con il soggetto riflettente. l'intelletto è costretto ad ammettere i propri limiti, in quanto oltrepassa i limiti dell'esperienza sensibile. il soggetto riflettente vede realizzato nella natura un disegno intenzionale e un fine oggettivo. Secondo Kant, quale istanza è in grado di garantire l'accordo tra gli scopi propri del mondo naturale e gli scopi propri dell'uomo in quanto soggetto morale?. La cosa in sé. La libertà. Dio. La ragione. Secondo Fichte, la filosofia rappresenta la dottrina della. conoscenza. morale. scienza. ragione. In Fichte l'Io penso kantiano diventa l'Io. razionale. assoluto. intellettuale. sensibile. Secondo Fichte, l'Io rappresenta. solo la forma a priori della conoscenza. o la forma o la materia della conoscenza. sia la forma che la materia della conoscenza. solo la materia sensibile della conoscenza. Secondo Fichte, l'unico vero principio incondizionato del conoscere è rappresentato dall'Io. divisibile. assoluto. penso. empirico. Secondo Fichte, il non-Io rappresenta per l'Io un limite. immaginario. assoluto. esterno. interno. Nel suo sistema filosofico Fichte conferisce il primato all'Io. estetico. pratico. teoretico. politico. Secondo Fichte, l'infinita attività dell'Io consiste nella posizione e nel superamento dei propri. bisogni primari. desideri inconsci. bisogni sociali. limiti interni. Nella visione idealistica di Fichte, l'Io assoluto crea l'intera realtà del non-Io mediante un atto di. immaginazione razionale. produzione intellettuale. riflessione consapevole. immaginazione produttiva. Secondo Fichte, l'Io può arrivare a conoscere il non-Io come un proprio prodotto mediante un graduale processo di. immaginazione produttiva. immaginazione razionale. produzione intellettuale. riflessione consapevole. La concezione fichtiana dello Stato si esprime nella teoria dello Stato. teocratico moderato. liberale moderno. commerciale chiuso. repubblicano francese. Secondo Fichte, la «missione del dotto» consiste. nell'educare l'umanità. nel dimostrare in modo incontrovertibile l'esistenza di Dio utilizzando solo gli strumenti della ragione umana. nel condurre ricerche scientifiche secondo il metodo sperimentale. nel divulgare la filosofia kantiana. Secondo Schelling, qual è l'«organo» della filosofia?. La logica. La ragione. La fede. L'arte. Secondo Schelling, qual è il principio superiore in grado di unificare l'infinita soggettività con l'infinita oggettività?. La natura. L'Assoluto. L'Io penso. La ragione. Secondo Schelling, la finalità della natura. è una caratteristica intrinseca alla natura stessa e alla sua organizzazione interna. non può essere conosciuta dalla ragione umana. deriva dal giudizio riflette del soggetto. può essere solo ipotizzata, ma non conosciuta scientificamente. Secondo Schelling, la natura è. lo spirito invisibile. la cosa in sé. lo spirito visibile. la cosa per noi. Secondo Schelling, qual è la facoltà sintetica dell'uomo?. L'anima. La ragione. I sensi. L'intelletto. Come definisce Schelling il proprio sistema filosofico?. Razionalismo. Naturalismo. Idealismo trascendentale. Criticismo. Secondo Schelling, la natura oggettiva. costituisce un qualcosa di "positivo", che ha in se stesso la sua ragion d'essere. costituisce solo il momento "negativo" della dialettica dell'Io. non può essere pienamente conosciuta. deve essere studiata secondo il metodo sperimentale. Nel nuovo concetto di ragione proposto da Hegel, la ragione è. trascendentale. dinamica. statica. trascendente. Nella "Fenomenologia dello spirito" quale figura esprime la religiosità medioevale nella sua costante scissione tra la mutevole coscienza umana e l'immutevole coscienza divina?. Il servo che lavora per il padrone. Il filosofo stoico. La certezza sensibile. La coscienza infelice. Con quale termine definisce Hegel il processo dialettico che elimina l'unilateralità dell'elemento astratto, conserva ciò che vi è di positivo e lo eleva a una formazione superiore e più matura dello spirito?. Spirito. Aufhebung. Io penso. Cogito. A differenza dall'intera tradizione metafisica moderna, Hegel sostiene che la realtà è. un soggetto dinamico. solo una rappresentazione del soggetto. conoscibile solo mediante i sensi. una sostanza statica, rigida ed oggettiva. Nel sistema hegeliano lo Spirito rappresenta l'Idea. che esce fuori di sé. che conosce se stessa. che è presso di sé. che ritorna in sé. La logica di Hegel è la logica. dell'intelletto e dell'universale astratto. dei sensi e del particolare astratto. della ragione e dell'universale concreto. dei sensi e del particolare concreto. Per Hegel la logica è la scienza. della Natura. dello Spirito. della Cultura. dell'Idea pura. Nel sistema hegeliano la Natura rappresenta l'Idea. che ritorna in sé. che conosce se stessa. che esce fuori di sé. che è presso di sé. Per Hegel logica e metafisica. si identificano. si oppongono. sono inconoscibili. si integrano. Nel sistema hegeliano lo Stato rappresenta il momento culminante dello sviluppo dialettico dello spirito. soggettivo. assoluto. oggettivo. razionale. Secondo Hegel, ciò che è razionale è. irrazionale. inconoscibile. reale. irreale. Nel sistema hegeliano l'arte esprime l'Assoluto nella forma. della rappresentazione. del sentimento. della intuizione sensibile. del concetto puro. Nel sistema hegeliano la religione esprime l'Assoluto nella forma. della rappresentazione. del concetto puro. del sentimento. della intuizione sensibile. Nel sistema hegeliano la filosofia esprime l'Assoluto nella forma. del sentimento. del concetto puro. della rappresentazione. della intuizione sensibile. |




