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storia della psicologia

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storia della psicologia

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psicologia generale

Creation Date: 2026/02/04

Category: Others

Number of questions: 287

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1. Qual è la definizione corretta di memoria incidentale?. è il ricordo di qualcosa che non abbiamo deciso di memorizzare. è il ricordo di eventi incidentali o casuali. è il ricordo di incidenti e di eventi traumatici. è il ricordo di qualcosa che ci è capitato per caso.

2. Che cosa differenzia una teoria ingenua da una teoria scientifica?. la possibilità di venire applicata con successo. le modalità di controllo delle ipotesi. il tipo di dati. il fatto che l’autore sia uno scienziato esperto e non un inesperto.

3. Che cosa differenzia la variabile dipendente da quella indipendente?. il controllo dello sperimentatore. la prestazione psicologica misurata. la tecnica di misurazione delle risposte. le modalità di variazione e di conseguente misurazione.

4. Che cosa è il rapporto critico?. è il rapporto tra le differenze nelle varie condizioni sperimentali e la quantità di variazione casuale tra i punteggi. le modalità di variazione e di conseguente misurazione. la tecnica di misurazione delle risposte. è il rapporto tra le varie condizioni sperimentali e le differenze di variazione casuale tra i punteggi dei vari gruppi.

5. Chi sono i varianti spontanei?. sono gli individui che spontaneamente si differenziano dagli altri e quindi sono meno simili alla media delle variazioni di ogni popolazione naturale. sono gli individui un po’ diversi dalla media presenti in ogni popolazione naturale. sono gli individui che si differenziano dagli altri e quindi sono simili alla media delle variazioni di ogni popolazione naturale. sono gli individui che non si differenziano dagli altri e quindi non sono simili alla media delle variazioni di ogni popolazione naturale.

6. Che cosa differenzia selezione naturale e selezione artificiale?. la selezione naturale viene operata naturalmente mentre quella artificiale viene fatta dall’uomo: l’ambiente si comporta come un allevatore. la selezione naturale non viene operata naturalmente mentre quella artificiale viene fatta dall’uomo: l’ambiente si comporta come un allevatore. la selezione naturale viene operata dalla natura e quella artificiale dall’uomo mediante incroci: l’ambiente si comporta come un allevatore. la selezione naturale non viene operata naturalmente mentre quella artificiale viene fatta dall’uomo: l’ambiente si comporta come un allevatore.

7. Su che cosa opera la selezione naturale?. su delle novità apparse per caso in natura. su delle novità modificate dal caso in natura. su delle novità selezionate dal caso in natura. su delle novità che non sono state selezionate in natura.

8. Dopo la sequenza di n lanci di una moneta il successivo lancio sarà. dipendente dagli esiti precedenti di quella sequenza. tale da compensare gli esiti precedenti di tutti i lanci di quella moneta. indipendente dagli esiti precedenti. tale da compensare gli esiti precedenti di quella sequenza.

9. Se consideriamo un grande numero di sequenze di otto lanci di una moneta, allora: è probabile una sequenza in cui esce due volte testa tanto quanto una sequenza in cui esce tre volte. non si può dire nulla. è più probabile una sequenza in cui esce una volta testa rispetto ad una sequenza in cui esce due sole volte. è più probabile una sequenza in cui esce due volte testa rispetto ad una sequenza in cui esce una sola volta.

10. Che cosa è l’ipotesi nulla?. è l’ipotesi che lo sperimentatore si propone di rifiutare. è l’ipotesi che lo sperimentatore controlla con il gruppo sperimentale. è l’ipotesi che lo sperimentatore pone sotto controllo con il gruppo di controllo. è l’ipotesi che lo sperimentatore si propone di verificare.

11. Che cosa è l’introspezione?. è l’esame del comportamento condotto tramite l’esame degli stati mentali. è l’esame dei nostri stati mentali interni condotto da noi stessi. è l’esame delle nostre azioni condotto da noi stessi tramite l’esame dei nostri stati mentali. è l’esame dei nostri stati mentali e delle nostre azioni condotto da noi stessi.

12. Perché Comte nega che sia possibile una psicologia scientifica?. perché è possibile esaminare i nostri stati mentali interni e solo questo metodo permette un rigoroso controllo scientifico. perché è possibile esaminare i nostri stati mentali interni ma questo metodo non permette un rigoroso controllo scientifico. perché non è possibile esaminare i nostri stati mentali interni perché l’osservatore dovrebbe sdoppiarsi in esaminatore ed esaminato. perché è possibile esaminare i nostri stati mentali interni dato che l’osservatore può sdoppiarsi in esaminatore ed esaminato.

13. Chi ha creato il primo laboratorio di psicologia sperimentale?. Wundt. Helmholtz. Freud. Piaget.

14. Che cosa è la nozione di inferenza inconscia?. è un ragionamento fatto in modo consapevole a partire da informazioni sensoriali. è un ragionamento fatto in modo inconsapevole a partire da informazioni sensoriali. è un ragionamento consapevole fatto a partire da informazioni sensoriali. è un ragionamento fatto a partire da informazioni sensoriali inconsapevol.

15. Che cosa si proponeva la scuola strutturalista?. di analizzare le strutture della mente tramite un esame diretto dei contenuti di coscienza. di isolare i contenuti di coscienza tramite un esame introspettivo dei processi mentali che non affiorano alla coscienza. di isolare le strutture della mente tramite un esame introspettivo dei contenuti di coscienza. di esaminare le strutture mentali per stabilire principi psicologici.

16. Che cosa si proponeva la scuola comportamentista?. di studiare il comportamento umano grazie all’analisi dei processi mentali e dei comportamenti oggettivi, osservabili intersoggettivamente e misurabili. di studiare il comportamento umano limitandosi ad esaminare i comportamenti oggettivi, osservabili intersoggettivamente anche se non misurabili. di studiare il comportamento umano limitandosi ad esaminare i comportamenti oggettivi, osservabili intersoggettivamente e misurabili. di studiare il comportamento umano limitandosi ad esaminare i comportamenti oggettivi, osservabili introspettivamente e misurabili.

17. Come definire quello che Danziger chiama il paradosso della psicologia moderna?. studiare un’entità privata, e cioè la coscienza individuale, tramite metodi accettati da istituzioni pubbliche così da conferire una struttura quantitativa, e quindi collettiva, alla conoscenza. studiare un’entità pubblica, e cioè la coscienza collettiva, tramite metodi accettati da istituzioni pubbliche così da conferire una struttura quantitativa, e quindi collettiva, alla conoscenza. studiare un’entità privata, e cioè la coscienza, tramite metodi accettati dai singoli ricercatori così da conferire una struttura collettiva alla conoscenza. studiare un’entità privata, e cioè la coscienza individuale, tramite metodi accettati da tutti gli scienziati, così da conferire una struttura quantitativa, e quindi collettiva, alla conoscenza.

18. Quali sono le tre barriere il cui superamento ha reso possibile un’accettazione condivisa del metodo sperimentale per studiare l’uomo?. il dualismo mente‐corpo; la fiducia dell’introspezione di “tirare fuori se stessa” (cioè di analizzare i contenuti di coscienza con un esame diretto); la disinvoltura metodologica del senso comune. lo spiritualismo; la fiducia nello studio diretto dell’inconscio (cioè di analizzare i contenuti di coscienza con un esame diretto); la disinvoltura metodologica del comportamentismo. lo spiritualismo; la fiducia dell’introspezione di “tirare fuori se stessa” (cioè di analizzare i contenuti di coscienza con un esame diretto); la disinvoltura metodologica del senso comune. il dualismo mente‐corpo; la fiducia dell’introspezione di “tirare fuori se stessa” (cioè di analizzare i contenuti di coscienza con un esame diretto); la disinvoltura metodologica della scuola strutturalista.

19. Che cosa è un artefatto?. un risultato sperimentale dovuto a qualcosa di diverso da quello che lo sperimentatore credeva di manipolare attraverso la variabile dipendente. un risultato sperimentale dovuto a qualcosa di diverso da quello che lo sperimentatore credeva di escludere attraverso la variabile indipendente. un risultato sperimentale dovuto a qualcosa di diverso da quello che lo sperimentatore credeva di manipolare attraverso la variabile indipendente. un risultato sperimentale dovuto a qualcosa di simile a quello che lo sperimentatore credeva di manipolare attraverso la variabile indipendente.

20. Qual è la differenza tra un esperimento naturale ed un esperimento guidato?. gli esperimenti naturali sono privi del gruppo di controllo e si limitano a sfruttare le differenze tra il gruppo di controllo e la natura. gli esperimenti naturali sfruttano differenze presenti in natura per constatare i loro effetti diversi su gruppo sperimentale e gruppo di controllo. gli esperimenti naturali si basano su differenze presenti in natura e misurano i loro effetti diversi su gruppo sperimentale e gruppo di controllo. gli esperimenti naturali sono privi del gruppo di controllo e si limitano a sfruttare differenze presenti in natura.

21. Che cosa è l’effetto placebo?. a) è l’effetto dovuto al fatto che le persone rispondono ai farmaci e alle terapie nel modo in cui pensano che dovrebbero rispondere. b) è l’effetto dovuto al fatto che le persone rispondono a farmaci e a terapie fasulle come se queste fossero efficaci. c) è l’effetto dovuto al fatto che le persone rispondono ai farmaci e alle terapie nel modo in cui pensano che risponda la maggioranza. d) è l’effetto dovuto al fatto che le persone rispondono a farmaci e a terapie come se queste giovassero loro anche se la loro efficacia è nulla.

22. Qual è la differenza tra storia interna e storia esterna?. la storia esterna corrisponde al succedersi delle idee nell’ambito di una data disciplina, la storia interna corrisponde alle influenze dei cambiamenti sociali sulla disciplina stessa. la storia esterna dipende dall’evolversi delle idee nell’ambito di una data disciplina, la storia interna è indipendente dalle influenze dei cambiamenti sociali sulla disciplina stessa. la storia interna corrisponde alle influenze dello sviluppo tecnologico nell’ambito di una data disciplina, la storia esterna corrisponde alle influenze dei cambiamenti sociali sulla disciplina stessa. la storia interna corrisponde al succedersi delle idee nell’ambito di una data disciplina, la storia esterna corrisponde alle influenze dei cambiamenti sociali sulla disciplina stessa.

23. Quando è vera una disgiunzione esclusiva “A oppure B”?. una disgiunzione esclusiva è vera se e solo se è falsa una sola della sue componenti A e B. una disgiunzione esclusiva è falsa se e solo se è vera una sola della sue componenti A e B. una disgiunzione esclusiva è vera se e solo se sono vere le sue componenti A e B. una disgiunzione esclusiva è vera se e solo se è vera una sola della sue componenti A e B.

24. Che cosa è una macchina di Turing?. una macchina di Turing può essere rappresentata come un unico numerale binario costruito mettendo in fila l’uno dopo l’altro i numerali binari delle sue istruzioni. una macchina di Turing può essere rappresentata come l’informazione genetica che programma gli organismi viventi. una macchina di Turing non può essere rappresentata come l’informazione genetica che programma gli organismi viventi. una macchina di Turing può essere rappresentata come un unico numero costruito mettendo in fila l’uno dopo l’altro i numerali binari delle sue istruzioni.

25. Che cosa fa un computer digitale?. un computer digitale non fa altro che manipolare numerali binari. un computer digitale esegue istruzioni per fare computi. un computer digitale manipola numerali binari per fare calcoli matematici. un computer digitale fa calcoli numerici.

26. Qual è stato l’impatto della teoria darwiniana sulla psicologia?. si è giunti a concepire l’uomo come esito di una storia naturale. si è giunti a separare spirito e materia. si è giunti a concepire l’uomo come esito di una storia sperimentale. si è giunti a concepire l’uomo come entità dotata di processi mentali.

27. Che cosa si intende per sensazione?. l’impressione oggettiva, mediata e semplice, che corrisponde a una determinata intensità dello stimolo fisico. l’impressione soggettiva che corrisponde a una determinata intensità di uno stimolo fisico semplice e immediato. l’impressione soggettiva, immediata e semplice, che corrisponde a una determinata quantità di stimolazione. l’impressione soggettiva, immediata e semplice, che corrisponde a una determinata intensità dello stimolo fisico.

28. Come si caratterizza una relazione psicofisica?. in una relazione psicofisica a determinate configurazioni di stimoli fisici corrispondono determinate sensazioni sul piano psicologico. in una relazione psicofisica a determinate configurazioni di stimoli fisici seguono determinate impressioni sul piano psicologico. in una relazione psicofisica a determinate configurazioni di stimoli fisici corrispondono determinate risposte sul piano dei comportamenti. in una relazione psicofisica a determinate configurazioni di stimoli psicologici corrispondono determinate sensazioni sul piano mentale.

29. Che cosa è la soglia assoluta?. è il valore dello stimolo che nel 50% dei casi ha la probabilità di suscitare la sensazione corrispondente. è la differenza tra stimoli sovraliminari, recepiti dall’organismo, e stimoli infraliminari, non avvertiti. è il confine tra stimoli percettibili nel 50% dei casi dall’organismo, e stimoli infraliminari, avvertiti dall’individuo. è il valore della sensazione che nel 50% dei casi corrisponde al valore dello stimolo.

30. Che cosa è la soglia differenziale?. è la differenza rilevabile nel 75% dei casi: corrisponde alla differenza minima tra due stimoli di diversa intensità. è la differenza appena rilevabile: corrisponde alla differenza minima tra due stimoli di diversa intensità che è rilevata nel 100% dei casi. è la differenza rilevabile nel 10% dei casi: corrisponde alla differenza minima tra due stimoli di diversa intensità. è la differenza appena rilevabile: corrisponde alla differenza minima tra due stimoli di diversa intensità che è rilevata nel 50% dei casi.

31. Quando si usa il metodo dei limiti, l’errore della direzione della serie…. dipende dal fatto che i valori della soglia differenziale tendono a essere diversi a seconda che si inizi con una serie discendente o ascendente. dipende dal fatto che i valori della soglia differenziale tendono a coincidere a seconda che si inizi con una serie discendente o ascendente. dipende dal fatto che i valori di soglia assoluta tendono a essere diversi a seconda che si inizi con una serie ascendente o discendente. dipende dal fatto che i valori della soglia differenziale tendono a essere diversi a seconda che si inizi con una serie ascendente o discendente.

32. Che stabilisce il metodo degli stimoli costanti?. tra due presentazioni casuali e ripetute di stimoli sovraliminari e infraliminari, la soglia è individuata dallo stimolo che ottiene il 100% delle risposte. tra due presentazioni casuali e ripetute di stimoli sovraliminari e infraliminari, la soglia è individuata dallo stimolo che ottiene il 50% delle risposte. tra più presentazioni casuali e ripetute di stimoli sovraliminari e infraliminari, la soglia è individuata dallo stimolo che ottiene il 50% delle risposte. tra più presentazioni casuali e ripetute di stimoli sovraliminari e infraliminari, la soglia è individuata dallo stimolo che ottiene il 100% delle risposte.

33. Qual è la differenza tra errore del campione ed errore di posizione?. nel caso dell’errore di posizione è lo stimolo standard che tende a essere sottostimato mentre nell’errore del campione è uno stimolo che occupa una determinata posizione a venire sottostimato. nel caso dell’errore del campione lo stimolo standard tende a essere sovrastimato mentre nell’errore di posizione è uno stimolo che occupa una determinata posizione a venire sovrastimato. nel caso dell’errore del campione lo stimolo standard tende a essere sottostimato mentre nell’errore di posizione è uno stimolo che occupa una determinata posizione a venire sovrastimato. nel caso dell’errore di posizione è lo stimolo standard tende a essere sottostimato mentre nell’errore del campione è uno stimolo che occupa una determinata posizione a venire sovrastimato.

34. Che cosa afferma la legge di Fechner?. l’intensità della sensazione è direttamente proporzionale al logaritmo dell’intensità dello stimolo. il logaritmo dell’intensità della sensazione è indirettamente proporzionale al logaritmo dell’intensità dello stimolo. l’intensità della sensazione è indirettamente proporzionale al logaritmo dell’intensità dello stimolo. il logaritmo dell’intensità della sensazione è direttamente proporzionale al logaritmo dell’intensità dello stimolo.

35. Che cosa afferma la funzione di potenza di Stevens?. che la grandezza oggettiva della sensazione è proporzionale all’intensità dello stimolo elevata alla medesima potenza. che la grandezza soggettiva della sensazione è proporzionale all’intensità dello stimolo elevata a una certa potenza. che la grandezza soggettiva della sensazione non è collegata all’intensità dello stimolo elevata a una certa potenza. che la grandezza oggettiva della sensazione è proporzionale all’intensità dello stimolo elevata a una certa potenza.

36. Che cosa sostiene la teoria della detezione del segnale?. che nello studio psicofisico del rapporto tra sensazione e stimolazione è necessario prendere in considerazione i fattori oggettivi legati al processo di decisione. che nello studio psicofisico del rapporto tra sensazione e stimolazione è necessario prendere in considerazione i fattori soggettivi legati al processo di risposta. che nello studio psicofisico del rapporto tra sensazione e stimolazione è necessario prendere in considerazione i fattori soggettivi legati al processo di stimolazione. che nello studio psicofisico del rapporto tra sensazione e stimolazione è necessario prendere in considerazione i fattori soggettivi legati al processo di decisione.

37. Che cosa differenzia l’errore dello stimolo e l’errore dell’esperienza?. nel caso dell’errore dello stimolo si descrive non ciò che si vede ma ciò che si sa, nell’errore dell’esperienza si attribuiscono all’esperienza proprietà esclusive della realtà. nel caso dell’errore dello stimolo si descrive non ciò che si vede ma ciò che si sa, nell’errore dell’esperienza si attribuiscono alla realtà proprietà esclusive dell’esperienza. nel caso dell’errore dello stimolo si descrive ciò che si vede e non ciò che si sa, nell’errore dell’esperienza si attribuiscono alla realtà proprietà esclusive dell’esperienza. nel caso dell’errore dello stimolo si descrive ciò che si vede e non ciò che si sa, nell’errore dell’esperienza si attribuiscono alla realtà proprietà esclusive della realtà.

38. Qual è il punto essenziale della teoria empiristica?. la percezione costituisce un processo primario che conduce alla segmentazione del campo fenomenico. le ripetute esperienze con la realtà ambientale e l’apprendimento che ne consegue determinano i modi di percezione della realtà esterna. quando si percepisce uno stimolo si compie un’operazione di categorizzazione che gli permette di identificarlo e classificarlo. si raccolgono le informazioni percettive nell’ambiente circostante e non è necessario un processo di rielaborazione cognitiva.

39. Qual è il punto centrale della scuola della Gestalt?. la percezione costituisce un processo primario e immediato che conduce alla segmentazione del campo fenomenico. quando si percepisce uno stimolo si compie un’operazione di categorizzazione che gli permette di identificarlo e classificarlo. le ripetute esperienze con la realtà ambientale e l’apprendimento che ne consegue determinano i modi di percezione della realtà esterna. sulla base delle informazioni raccolte nello schema grezzo originario l’organismo procede a una seconda elaborazione delle informazioni.

40. Qual è il punto essenziale del movimento del New Look?. quando si percepisce uno stimolo si compie un’operazione di categorizzazione che gli permette di identificarlo e classificarlo. la percezione costituisce un processo primario che conduce alla segmentazione del campo fenomenico. le ripetute esperienza con la realtà ambientale e l’apprendimento che ne consegue determinano i modi di percezione della realtà esterna. sulla base delle informazioni raccolte nello schema grezzo originario l’organismo procede a una seconda elaborazione delle informazioni.

41. Qual è il punto focale della teoria ecologica?. la percezione costituisce un processo primario che conduce alla segmentazione del campo fenomenico. sulla base delle informazioni raccolte nello schema grezzo originario l’organismo procede a una seconda elaborazione delle informazioni. quando si percepisce uno stimolo si compie un’operazione di categorizzazione che gli permette di identificarlo e classificarlo. si raccolgono le informazioni percettive nell’ambiente circostante e non è necessario un processo di rielaborazione cognitiva.

42. Quali sono le figure reversibili?. quelle nelle quali si hanno dei contorni anomali. quelle nelle quali si ha una inversione tra figura e contorno. quelle nelle quali si ha una organizzazione percettiva ambigua. quelle nelle quali si ha una inversione tra figura e sfondo.

43. Quali sono i principi di Wertheimer che determinano la segmentazione del campo visivo?. la vicinanza, la somiglianza, il destino comune, la buona direzione, la apertura, la pregnanza. quelle nelle quali si hanno dei contorni anomali. la vicinanza, la somiglianza, il destino comune, la buona direzione, la chiusura, la pregnanza. la vicinanza, la somiglianza, il destino comune, la buona direzione, la chiusura, la profondità.

44. Qual è il rapporto tra percezione del grado di inclinazione e gradiente microstrutturale?. un gradiente che cresce rapidamente è la condizione per la visione di una superficie verticale, un gradiente nullo genera la percezione di una superficie frontale. un gradiente che decresce rapidamente è la condizione per la visione di una superficie frontale, un gradiente nullo genera la percezione di una superficie parallela. un gradiente che decresce rapidamente è la condizione per la visione di una superficie frontoparallela, un gradiente nullo genera la percezione di una superficie longitudinale. un gradiente che decresce rapidamente è la condizione per la visione di una superficie longitudinale, un gradiente nullo genera la percezione di una superficie frontale.

45. Che informazioni fornisce la parallasse di movimento?. fornisce utili informazioni per la percezione della distanza, poiché gli oggetti si dispongono diversamente sulla retina in funzione del movimento dell’osservatore. fornisce utili informazioni per la percezione della grandezza, poiché gli oggetti si dispongono diversamente sulla retina in funzione del movimento dell’osservatore. fornisce utili informazioni per la percezione della direzione, poiché gli oggetti si dispongono diversamente sulla retina in funzione del movimento dell’osservatore. fornisce utili informazioni per la percezione della costanza, poiché gli oggetti si dispongono diversamente sulla retina in funzione del movimento dell’osservatore.

46. Che cosa sono le costanze percettive?. sono processi in base ai quali gli individui percepiscono gli oggetti e gli eventi della realtà come dotati di varianza e instabilità pur non cambiando le condizioni prossimali. sono processi in base ai quali gli individui percepiscono gli oggetti e gli eventi della realtà come dotati di invarianza e instabilità pur non cambiando le condizioni prossimali. sono processi in base ai quali gli individui percepiscono gli oggetti e gli eventi della realtà come dotati di invarianza e stabilità pur al continuo variare delle condizioni distali. sono processi in base ai quali gli individui percepiscono gli oggetti e gli eventi della realtà come dotati di invarianza e stabilità pur al continuo variare delle condizioni prossimali.

47. Che cosa è la tonalità?. è un determinato livello di luminosità compresa tra i due estremi del nero e del bianco passando per i grigi. è una dimensione percettiva fondamentale del colore tale per cui il colore corrisponde a una determinata lunghezza d’onda. non è una delle tre dimensioni percettive fondamentali dei colori ma è una componente della teoria quadricromatica. è una delle tre dimensioni percettive fondamentali dei colori in contrasto con la teoria quadricromatica.

48. Che cosa è la saturazione?. è un determinato livello di luminosità compresa tra i due estremi del nero e del bianco passando per i grigi. non è una delle tre dimensioni percettive fondamentali dei colori ma è una componente della teoria quadricromatica. è una dimensione percettiva fondamentale del colore tale per cui il colore corrisponde a una determinata lunghezza d’onda. è il grado di pienezza di una determinata tonalità.

49. Da che cosa dipende la percezione del movimento stroboscopico?. dalla organizzazione spaziale di stimoli statici presentati in rapida successione. dalla organizzazione spazio‐temporale di stimoli statici presentati in rapida successione. dalla organizzazione temporale di stimoli in movimento presentati in rapida successione. dalla organizzazione spazio‐temporale di stimoli in movimento presentati in modo statico.

50. Qual è la differenza tra i processi dal basso verso l’alto (bottom up) ed i processi dall’alto verso il basso (top down). i processi dal basso verso l’alto (bottom up) dipendono dalle credenze e dalle aspettative individuali ed i processi dall’alto verso il basso (top down) coinvolgono le informazioni che provengono dall’esterno. i processi dal basso verso l’alto (bottom up) dipendono dalle aspettative individuali mentre i processi dall’alto verso il basso (top down) coinvolgono le informazioni che provengono dall’esterno. i processi dal basso verso l’alto (bottom up) dipendono dalle credenze e dalle aspettative collettive ed i processi dall’alto verso il basso (top down) coinvolgono le informazioni individuali. i processi dal basso verso l’alto (bottom up) coinvolgono le informazioni che provengono dall’esterno ed i processi dall’alto verso il basso (top down) dipendono dalle credenze e dalle aspettative individuali.

51. In che modo può essere definita la coscienza?. a) come la consapevolezza degli stimoli esterni e interni al soggetto da parte degli altri. b) come la consapevolezza dei propri pensieri interni da parte del soggetto. c) come la consapevolezza degli stimoli esterni e interni da parte del soggetto. d) come la consapevolezza delle risposte interne e esterne da parte del soggetto.

52. Qual è la differenza tra le conoscenze proposizionali (o dichiarative) e le conoscenze procedurali?. a) le prime riguardano i concetti della vita quotidiana, le seconde concernono i procedimenti con cui non sono svolti i compiti della vita quotidiana. b) le prime riguardano i propositi della vita quotidiana, le seconde concernono i procedimenti con cui sono svolti i compiti della vita quotidiana. c) le prime riguardano i contenuti della vita quotidiana, le seconde concernono i procedimenti con cui sono svolti i compiti della vita quotidiana. d) le prime riguardano le dichiarazioni della vita quotidiana, le seconde concernono i procedimenti con cui sono svolti i compiti della vita quotidiana.

53. Qual è la differenza tra processamento automatico e processamento controllato delle informazioni?. a) il processamento controllato è lento, non coinvolge la memoria a breve termine, è inconsapevole; il processamento automatico è rapido e coinvolge la memoria a breve termine. b) il processamento controllato delle informazioni è lento, richiede molte risorse, è consapevole; il processamento automatico è rapido e non coinvolge la memoria a breve termine. c) il processamento controllato delle informazioni è rapido, non coinvolge la memoria a breve termine, è consapevole; il processamento automatico è lento e coinvolge la memoria a breve termine. d) il processamento controllato delle informazioni non è lento e richiede molte risorse; il processamento automatico è rapido, inconsapevole e coinvolge la memoria a breve termine.

54. Da quali aspetti è caratterizzato l’orientamento automatico?. a) può essere interrotto, il bersaglio dell’attenzione può essere imprevisto, non è soggetto a interferenze da parte di un altro compito. b) non può essere interrotto, il bersaglio dell’attenzione non può essere imprevisto, è soggetto a interferenze da parte di un altro compito. c) non può essere interrotto, il bersaglio dell’attenzione può essere imprevisto, non è soggetto a interferenze da parte di un altro compito. d) può essere interrotto, il bersaglio dell’attenzione può essere imprevisto, è soggetto a interferenze da parte di un altro compito.

55. In che cosa consiste l’effetto facilitazione (priming)?. a) è un meccanismo di regolazione in base al quale l’elaborazione precedente facilita (priming positivo) o peggiora (priming negativo) la prestazione successiva. b) è un meccanismo di regolazione in base al quale l’elaborazione precedente peggiora (priming positivo) o facilita (priming negativo) la prestazione successiva. c) è un meccanismo di regolazione in base al quale l’elaborazione precedente non facilita (priming negativo) o peggiora (priming positivo) la prestazione successiva. d) è un meccanismo di regolazione in base al quale l’elaborazione precedente non facilita (priming positivo) o peggiora (priming negativo) la prestazione successiva.

56. Che cosa accomuna l’effetto Simon e l’effetto Stroop?. a) il fatto che una caratteristica irrilevante dello stimolo non produce un effetto di interferenza sulla rapidità della risposta in riferimento alla caratteristica rilevante. b) il fatto che una caratteristica rilevante dello stimolo non produce un effetto di interferenza sulla rapidità della risposta nel corso dei processi di elaborazione. c) il fatto che una caratteristica rilevante dello stimolo produce un effetto di interferenza sulla rapidità della risposta in riferimento alla caratteristica irrilevante. d) il fatto che una caratteristica irrilevante dello stimolo produce un effetto di interferenza sulla rapidità della risposta in riferimento alla caratteristica rilevante.

57. Che cosa caratterizza l’effetto Navon?. a) di fronte a stimoli incongruenti, locali e globali, vi è un rallentamento nei tempi di risposta dovuta alla presenza di una lettera non rilevante a livello globale. b) di fronte a stimoli incongruenti, locali e globali, vi è una accelerazione nei tempi di risposta dovuta alla presenza di una lettera non rilevante a livello globale. c) di fronte a stimoli incongruenti, locali e globali, non vi è un rallentamento nei tempi di risposta dovuta alla presenza di una lettera non rilevante a livello globale. d) di fronte a stimoli incongruenti, locali e globali, vi è un rallentamento nei tempi di risposta dovuta alla presenza di una lettera rilevante a livello globale.

58. In che cosa consiste la differenza tra interferenza strutturale e interferenza da risorse?. a) nella interferenza strutturale due compiti da eseguire nel contempo coinvolgono diversi meccanismi di processamento, nella interferenza da risorse il compito primario assorbe una quota elevata di risorse attentive. b) nella interferenza strutturale due compiti da eseguire nel contempo condividono il medesimo meccanismo di processamento, nella interferenza da risorse il compito primario assorbe una quota ridotta di risorse attentive. c) nella interferenza strutturale due compiti da eseguire nel contempo coinvolgono diversi meccanismi di processamento, nella interferenza da risorse il compito primario assorbe una quota ridotta di risorse attentive. d) nella interferenza strutturale due compiti da eseguire nel contempo condividono il medesimo meccanismo di processamento, nella interferenza da risorse il compito primario assorbe una quota elevata di risorse attentive.

59. Qual è la differenza tra sonno REM e sonno NREM?. a) durante il sonno NREM l’attività cerebrale è in un corpo rilassato e, se svegliati, è probabile che non si riferiscano sogni in corso, durante il sonno REM si ha la presenza di rapidi movimenti degli occhi. b) durante il sonno REM l’attività cerebrale è in un corpo rilassato e, se svegliati, è probabile che si riferiscano sogni in corso, durante il sonno NREM si ha la presenza di rapidi movimenti degli occhi. c) durante il sonno NREM l’attività cerebrale è ridotta in un corpo rilassato, durante il sonno REM si ha la presenza di rapidi movimenti degli occhi e, se svegliati, è probabile che si riferiscano sogni in corso. d) durante il sonno REM l’attività cerebrale è ridotta in un corpo rilassato, durante il sonno NREM si ha la presenza di rapidi movimenti degli occhi e, se svegliati, è probabile che si riferiscano sogni in corso.

60. Che cosa sostengono le teorie circadiane del sonno?. a) sostengono che il sonno è comparso durante l’evoluzione della specie per mantenere gli animali inattivi e recuperare risorse. b) sostengono che il sonno consente un recupero delle risorse svolgendo funzioni di riparazione durante i periodi in cui non si è impegnati nelle attività necessarie per la sopravvivenza. c) sostengono che il sonno è comparso durante l’evoluzione della specie per mantenere gli animali inattivi durante i periodi in cui non si impegnano nelle attività necessarie per la sopravvivenza. d) sostengono che il sonno consente un recupero delle risorse svolgendo funzioni di riparazione.

61. In che cosa consiste il fenomeno dei micro‐ sonni?. a) si tratta di cali improvvisi della vigilanza della durata di pochi secondi, durante i quali le palpebre si chiudono e i soggetti rispondono prontamente agli stimoli ambientali. b) si tratta di cali improvvisi della vigilanza della durata di pochi secondi, durante i quali le palpebre rimangono aperte e i soggetti non rispondono agli stimoli ambientali. c) si tratta di cali improvvisi della vigilanza della durata di pochi secondi, durante i quali le palpebre si chiudono e i soggetti non rispondono agli stimoli ambientali. d) si tratta di cali improvvisi della vigilanza della durata di parecchi minuti, durante i quali le palpebre si chiudono e i soggetti non rispondono agli stimoli ambientali.

62. Qual è la funzione dei sogni secondo la teoria rielaborativa dei sogni?. a) rimettere ordine nella memoria e ricordare aspetti problematici che si hanno lungo il giorno. b) rimettere ordine nella memoria e risolvere aspetti problematici che si hanno lungo la notte. c) rimettere ordine nella memoria e dimenticare aspetti problematici che si hanno lungo il giorno. d) rimettere ordine nella memoria e risolvere aspetti problematici che si hanno lungo il giorno.

63. Che cosa si intende per sogni lucidi?. attraverso un segnale, chi sogna è in grado di comunicare allo sperimentatore di essere cosciente di stare dormendo. attraverso un segnale, chi sogna è in grado di comunicare allo sperimentatore di non essere cosciente di stare sognando. attraverso un segnale, chi sogna non è in grado di comunicare allo sperimentatore di essere cosciente di stare sognando. attraverso un segnale, chi sogna non è in grado di comunicare allo sperimentatore di essere cosciente di stare sognando.

64. Quale relazione esiste tra alternanza sonno‐ veglia e temperatura corporea?. a) l’addormentamento avviene in corrispondenza con il valore minimo della temperatura esterna e il risveglio coincide con il suo innalzamento. b) l’addormentamento avviene in corrispondenza con il valore minimo della temperatura e il risveglio coincide con il suo innalzamento. c) l’addormentamento avviene in corrispondenza con il valore minimo della temperatura e il risveglio coincide con il suo abbassamento. d) l’addormentamento avviene in corrispondenza con il valore massimo della temperatura e il risveglio coincide con il suo innalzamento.

65. Quale differenza esiste tra i ritmi circadiani delle culture veloci e quelli delle culture lente?. a) nelle prime si svolgono diverse attività nel medesimo tempo, nelle seconde i vincoli temporali sono forti e si realizza un’attività per volta. b) nelle prime i vincoli temporali sono forti e si realizza un’attività per volta, nelle seconde si svolgono diverse attività nel medesimo tempo. c) nelle prime i vincoli temporali sono deboli e si realizza un’attività per volta, nelle seconde si svolgono diverse attività nel medesimo tempo. d) nelle prime i vincoli temporali sono forti e si realizza un’attività per volta, nelle seconde si svolgono di diverse attività in tempi diversi.

66. Che cosa succede a un soggetto durante il processo ipnotico?. a) abbandona un certo grado del controllo sulla sua mente e comportamento all’ipnotizzatore e respinge le indicazioni che inducono a distorsioni della realtà. b) abbandona un certo grado del controllo sulla sua mente e comportamento all’ipnotizzatore e accetta le sue indicazioni che riducono le distorsioni della realtà. c) abbandona un certo grado del controllo sulla sua mente e comportamento all’ipnotizzatore e accetta le sue indicazioni che inducono a distorsioni della realtà. d) abbandona completamente il controllo sulla sua mente e comportamento all’ipnotizzatore e accetta le sue indicazioni inducono a distorsioni della realtà.

67. Quali sono i fenomeni più ricorrenti una volta raggiunta la condizione di ipnosi?. a) allucinazioni positive e negative, reazioni psicomotorie, regressioni di età, inibizione del dolore. b) allucinazioni positive e negative, reazioni ideomotorie, regressioni di età, inibizione del dolore. c) allucinazioni positive e negative, reazioni ideomotorie, regressioni di età, accentuazione del dolore. d) allucinazioni progressive e negative, reazioni ideomotorie, regressioni di età, inibizione del dolore.

68. Che cosa si intende per analgesia ipnotica. a) la possibilità di esercitare un controllo diretto sul dolore senza la necessità di interventi ipnotic. b) la possibilità di esercitare un controllo diretto sul dolore senza la necessità di interventi farmacologici. c) la possibilità di esercitare un controllo diretto sulle malattie senza la necessità di interventi chirurgici. d) la possibilità di esercitare un controllo diretto sulle paure senza la necessità di interventi farmacologici.

69. Che differenza esiste tra la meditazione di apertura e la meditazione di concentrazione?. a) nella prima il soggetto libera il più possibile la mente per accogliere nuove esperienze, nella seconda concentra tutte le sue risorse su più cose. b) nella prima il soggetto libera il più possibile la mente per accogliere nuove esperienze, nella seconda concentra tutte le sue risorse su un’unica cosa. c) nella prima il soggetto libera il più possibile la mente per eliminare le brutte esperienze, nella seconda concentra tutte le sue risorse su un’unica cosa. d) nella prima il soggetto cerca di ricordare tutte le nuove esperienze, nella seconda concentra tutte le sue risorse su un’unica cosa.

70. Che cosa si prefigge la meditazione trascendentale?. a) indurre uno stato di profondo rilassamento, per ridurre l’eccitazione fisiologica e diminuire le condizioni di stress. b) indurre uno stato di profonda tensione, per ridurre l’eccitazione fisiologica e diminuire le condizioni di stress. c) indurre uno stato di profondo rilassamento, per ridurre l’eccitazione fisiologica e aumentare le condizioni di stress. d) indurre uno stato di apparente rilassamento, per ridurre l’eccitazione fisiologica e diminuire le condizioni di stress.

71. Come è composto lo schema dell’esperimento sul condizionamento di Pavlov?. a) il cibo è lo stimolo condizionato (SC), la risposta di salivazione è la risposta incondizionata (RI), la campanella è uno stimolo incondizionato (SI): l’accoppiamento ripetuto di SC e SI produce condizionamento. b) il cibo è lo stimolo condizionato (SC), la risposta di salivazione è la risposta incondizionata (RI), la campanella è uno stimolo incondizionato (SI): l’accoppiamento ripetuto di RI e SI produce condizionamento. c) il cibo è lo stimolo condizionato (SC), la risposta di salivazione è la risposta condizionata (RC), la campanella è uno stimolo incondizionato (SI): l’accoppiamento ripetuto di SC e SI produce condizionamento. d) il cibo è lo stimolo incondizionato (SI), la risposta di salivazione è la risposta incondizionata (RI), la campanella è uno stimolo condizionato (SC): l’accoppiamento ripetuto di SC e SI produce condizionamento.

72. Come descrivere la fase di estinzione?. a) si continua a presentare SC ma non SI: la RI scompare gradualmente. b) si continua a presentare SI accoppiato a RC: la RI scompare gradualmente. c) si continua a presentare SI ma non SC: la RI scompare gradualmente. d) si continua a presentare SC ma non SI: la RC scompare gradualmente.

73. Che cosa è la generalizzazione dello stimolo?. a) se a un particolare SC è stata associata una risposta condizionata RC, gli stimoli simili alla RC tenderanno anch’essi a suscitare la RI. b) se a un particolare SC è stata associata una risposta incondizionata RI, gli stimoli simili allo SC tenderanno anch’essi a suscitare la RI. c) se a un particolare SC è stata associata una risposta condizionata RC, gli stimoli simili allo SC tenderanno anch’essi a suscitare la RC. d) se a un particolare SI è stata associata una risposta condizionata RC, gli stimoli simili allo SI tenderanno anch’essi a suscitare la RC.

74. In che cosa consiste l’addestramento alla discriminazione. a) consiste nel condizionare un animale a non rispondere a stimoli simili allo SC pur continuando a rispondere allo SI. b) consiste nel condizionare un animale a non rispondere a stimoli uguali allo SC pur continuando a rispondere a quelli identici allo SI. c) consiste nel condizionare un animale a non rispondere a stimoli simili allo SC pur continuando a rispondere allo SC. d) consiste nel condizionare un animale a non rispondere a stimoli simili allo SI pur continuando a rispondere allo S.

75. Che cosa confronta l’esperimento di Mackintosh, che dimostra che il condizionamento non è riducibile all’accoppiamento di due eventi temporalmente contigui?. a) si confrontano tre condizioni sperimentali articolate in due fasi temporali e si confrontano le risposte di avversione in funzione del malessere generato dalle somministrazioni di caffè e/o saccarosio delle prime due fasi. b) si confrontano quattro condizioni sperimentali articolate in tre fasi temporali e si confrontano le risposte di avversione in funzione del malessere generato dalle somministrazioni di caffè e/o saccarosio delle prime due fasi. c) si confrontano tre condizioni sperimentali articolate in quattro fasi temporali e si confrontano le risposte di avversione in funzione del malessere generato dalle somministrazioni di caffè e/o saccarosio delle prime due fasi. d) si confrontano quattro condizioni sperimentali articolate in tre fasi temporali e si confrontano le risposte di avversione in funzione del malessere generato dalle somministrazioni di caffè oppure saccarosio delle tre due fasi.

76. Come è composta la struttura gerarchica delle categorie?. a) ci sono sia una dimensione verticale, caratterizzata da un livello base, sia una dimensione orizzontale, rispetto alla quale le categorie non si sovrappongono; possono quindi coesistere e intrecciarsi più sistemi di categorizzazione. b) ci sono sia una dimensione verticale sia una dimensione orizzontale, caratterizzata da un livello base, rispetto alla quale molte categorie si sovrappongono; possono quindi coesistere e intrecciarsi più sistemi di categorizzazione. c) ci sono sia una dimensione verticale, caratterizzata da un livello base, sia una dimensione orizzontale, rispetto alla quale molte categorie si sovrappongono; non possono quindi coesistere e intrecciarsi più sistemi di categorizzazione. d) ci sono sia una dimensione verticale, caratterizzata da un livello base, sia una dimensione orizzontale, rispetto alla quale molte categorie si sovrappongono; possono quindi coesistere e intrecciarsi più sistemi di categorizzazione.

77. Che cosa è una unità nascosta?. a) è una unità celata rispetto al legame diretto tra input ed output ed ha lo scopo di rappresentare le relazioni tra i vari input in modo da emettere la risposta grazie alle sue capacità inibitoria. b) è una unità celata rispetto al legame diretto tra input ed output ed ha lo scopo di rappresentare le relazioni tra i vari input in modo da escludere la risposta grazie alle sue capacità inibitoria. c) è una unità celata rispetto che ha lo scopo di rappresentare le relazioni tra input e output in modo da attivare la risposta grazie alle sue capacità inibitoria. d) è una unità celata rispetto al legame diretto tra input ed output ed ha lo scopo di rappresentare le relazioni tra i vari input in modo da non escludere la risposta grazie alle sue capacità inibitoria.

78. Qual è la differenza tra comportamenti rispondenti e comportamenti operanti?. a) i comportamenti rispondenti sono derivati da riflessi appresi tramite il condizionamento pavloviano, i comportamenti operanti sono innati e vengono emessi spontaneamente dall’organismo. b) i comportamenti rispondenti sono derivati da riflessi innati o appresi tramite il condizionamento pavloviano, i comportamenti operanti non sono emessi spontaneamente dall’organismo. c) i comportamenti rispondenti non sono derivati da riflessi innati o appresi tramite il condizionamento pavloviano, i comportamenti operanti sono emessi spontaneamente dall’organismo. d) i comportamenti rispondenti sono derivati da riflessi innati o appresi tramite il condizionamento pavloviano, i comportamenti operanti sono emessi spontaneamente dall’organismo.

79. Che cosa significa per Chomsky imparare la grammatica di una lingua?. a) significa saper confrontare le sequenze grammaticali da quelle che non lo sono grazie ad un meccanismo che esclude le prime ma non le seconde. b) significa saper distinguere le sequenze probabili da quelle che non lo sono grazie ad un meccanismo che genera le prime ed esclude le seconde. c) significa saper distinguere le sequenze grammaticali da quelle che non lo sono grazie ad un meccanismo che genera le prime ed esclude le seconde. d) significa saper capire le sequenze grammaticali e quelle che non lo sono grazie ad un meccanismo che genera le prime ed esclude le seconde.

80. Nella formazione a distanza l'apprendimento è centrato. a) sul ruolo dell'allievo. b) sull’usabilità dello strumento elettronico. c) sul ruolo dell'insegnante. d) sul ruolo dei mezzi tecnologici.

81. Secondo Rosch, la dimensione verticale di una categoria: a) consente di comprendere come una categoria di differenzia dalle altre. b) consente di collegare fra loro diverse categorie attraverso il processo d’inclusione. c) consente di distinguere fra loro diverse categorie attraverso il processo di esclusione. d) consente di comprendere come una categoria si lega alle altre.

82. Secondo Bateson, si ha apprendimento quando: a) si è arrivati alla soglia minima di apprendimento di una certa competenza e l’organismo è ancora in grado di acquisire nuove informazioni pertinenti. b) si è arrivati alla soglia massima di apprendimento di una certa competenza e l’organismo è ancora in grado di acquisire nuove informazioni pertinenti. c) si è arrivati alla soglia massima di apprendimento di una certa competenza e l’organismo è in grado di acquisire solo nuove informazioni pertinenti. d) si è arrivati alla soglia massima di apprendimento di una certa competenza e l’organismo non è più in grado di acquisire nuove informazioni pertinenti.

83. L’apprendimento per simulazione è basato sull’equazione: a) gli altri sono diversi da me. b) gli altri non funzionano come me. c) gli altri non mi assomigliano. d) gli altri sono simili a me.

84. Quando si ha imitazione?. a) quando un individuo ripete un’azione svolta da un altro individuo. b) quando vi è la riproduzione consapevole di un’azione altrui per raggiungere lo stesso scopo perseguito da quest’ultimo. c) quando vi è la riproduzione consapevole di un’azione altrui, con l’intento di raggiungere uno scopo diverso da quello perseguito da quest’ultimo. d) quando un individuo ripete un’azione svolta da un altro individuo, perché non riesce a distinguere, nella condotta altrui, le azioni che fungono da mezzi da quelle che costituiscono lo scopo.

85. Se la forza associativa tra SI e SC è debole: a) si ha condizionamento. b) si crea una predizione. c) il condizionamento non appare. d) si crea un’aspettativa mentale.

86. Secondo Tolman, l’apprendimento è. a) consente di elaborare una mappa delle relazioni spaziali. b) è connesso con la costruzione di un’aspettativa. c) non consente di elaborare una mappa delle relazioni spaziali. d) un processo attivo, costruttivo e interattivo da parte dell’organismo con l’ambiente.

87. L’apprendimento latente: a) ha luogo in assenza di rinforzo. b) è connesso con la costruzione di un’aspettativa. c) non consente di elaborare una mappa delle relazioni spaziali. d) consente di elaborare una mappa delle relazioni spaziali.

88. Come funziona il modello della memoria di Atkinson e Shiffrin?. a) l’informazione viene conservata brevemente nella memoria a breve termine per poi eventualmente trasferirsi nella memoria a lungo termine. b) l’informazione viene conservata a lungo nel registro sensoriale, parte di essa viene immagazzinata nella memoria a breve termine per poi eventualmente trasferirsi nella memoria a lungo termine. c) l’informazione viene conservata brevemente nel registro sensoriale, parte di essa viene immagazzinata nella memoria a breve termine per poi eventualmente trasferirsi nella memoria a lungo termine. d) l’informazione viene conservata brevemente nel registro sensoriale, parte di essa viene immagazzinata nella memoria a lungo termine per poi eventualmente trasferirsi nella memoria a breve termine.

89. Come funziona il classico esperimento di Sperling?. a) si presenta una matrice di tre lettere e si impara ad accoppiare le righe della matrice con suoni diversi: se il suono segue la scomparsa della matrice si riportano tutte e tre le lettere della riga segnalata. b) si presenta una matrice di nove lettere e si impara ad accoppiare le righe della matrice con suoni diversi: se il suono segue la scomparsa della matrice si riportano tutte e nove le lettere della riga segnalata. c) si presenta una matrice di tre lettere e si impara ad accoppiare le righe della matrice con suoni diversi: se il suono segue la scomparsa della matrice si riportano tutte e nove le lettere della riga segnalata. d) si presenta una matrice di nove lettere e si impara ad accoppiare le righe della matrice con suoni diversi: se il suono segue la scomparsa della matrice si riportano tutte e tre le lettere della riga segnalata.

90. Come funziona il paradigma di Peterson e Peterson?. a) essi idearono una tecnica consistente nel far fare diversi compiti in parallelo e nel mostrare che lo spazio della MLT occupato da uno dei due rendeva difficile l’esecuzione dell’altro. b) essi idearono una tecnica consistente nel far fare un compito dopo l’altro e nel mostrare che lo spazio della MBT occupato da uno dei due rendeva difficile l’esecuzione dell’altro. c) essi idearono una tecnica consistente nel far fare due compiti in parallelo e nel mostrare che lo spazio della MBT occupato da uno dei due rendeva difficile l’esecuzione dell’altro. d) essi idearono una tecnica consistente nel far fare due compiti in parallelo e nel mostrare che lo spazio della MLT occupato da uno dei due rendeva difficile l’esecuzione dell’altro.

91. Come funziona il paradigma delle false credenze?. a) cinque ingredienti: un bambino, una bambola, un oggetto e due scatole; la bambola ed il bambino osservano l’oggetto mentre è messo in una scatola; mentre la bambola è assente, si sposta l’oggetto nell’altra scatola e si domanda poi al bambino dove la bambola in seguito lo cercherà. b) si mostra a un bambino una scatola di matite che conosce e gli si domanda che cosa c’è dentro per poi mostrargli che in realtà è vuota; gli si domanda poi che cosa una bambola ignara del tutto si aspetterà di trovare nella scatola. c) si mostra a un bambino una scatola di dolci Smarties che conosce e gli si domanda che cosa c’è dentro per poi mostrargli che in realtà c’è una matita; gli si domanda poi che cosa una bambola ignara del tutto si aspetterà di trovare nella scatola. d) cinque ingredienti: un bambino, una bambola, un oggetto e due scatole; la bambola ed il bambino osservano l’oggetto mentre è messo in una scatola; mentre la bambola è presente, si sposta l’oggetto nell’altra scatola e si domanda poi al bambino dove la bambola in seguito lo cercherà.

92. Quali sono le sei fasi per la memoria degli eventi futuri?. a) formazione delle intenzioni, ricordare che cosa si è già fatto e quando, ricordarsi di compiere l’azione nel modo stabilito e, in seguito, ricordarsi di non ripeterla. b) formazione delle intenzioni, ricordare che cosa fare e quando farlo, ricordarsi di compiere l’azione nel modo stabilito e, in seguito, ricordarsi di ripeterla. c) formazione delle intenzioni, ricordare che cosa fare e quando farlo, ricordarsi di compiere l’azione nel modo stabilito e, in seguito, ricordarsi di non ripeterla. d) formazione delle intenzioni, ricordare che cosa fare e quando farlo, ricordarsi di compiere l’azione nel modo stabilito e, in seguito, ricordarsi di ripeterla più volte.

93. Qual è la differenza tra interferenza retroattiva e proattiva?. a) nella interferenza proattiva il precedente apprendimento interferisce con il nuovo materiale, nella interferenza retroattiva è il materiale vecchio a danneggiare quello appreso in precedenza. b) nella interferenza proattiva l’ apprendimento interferisce con il materiale già appreso, nella interferenza retroattiva è il materiale appreso in precedenza a danneggiare quello da apprendere. c) nella interferenza proattiva il precedente apprendimento interferisce con il nuovo materiale da imparare, nella interferenza retroattiva è il materiale nuovo a danneggiare quello appreso in seguito. d) nella interferenza proattiva il precedente apprendimento interferisce con il nuovo materiale da imparare, nella interferenza retroattiva è il materiale nuovo a danneggiare quello appreso in precedenza.

94. Qual è la differenza tra memoria semantica e memoria episodica?. a) entrambe sono memorie a breve termine: la memoria episodica ha a che fare con quello che noi sappiamo, mentre quella semantica con quello che noi ricordiamo. b) entrambe sono memorie a lungo termine: la memoria episodica ha a che fare con quello che noi sappiamo, mentre quella semantica con quello che noi ricordiamo. c) entrambe sono memorie a breve termine: la memoria episodica ha a che fare con quello che noi ricordiamo, mentre quella semantica con quello che noi sappiamo. d) entrambe sono memorie a lungo termine: la memoria episodica ha a che fare con quello che noi ricordiamo, mentre quella semantica con quello che noi sappiamo.

95. Qual è l’effetto delle riproduzioni ripetute?. a) nello scorrere i vari capitoli di un testo, nel rispondere alle domande contenute nel testo, nel ripeterlo senza guardarlo ma facendo appunti. b) nel memorizzare i vari capitoli di un testo, nel rispondere alle domande contenute nel testo, nel ripeterlo senza guardarlo e senza fare appunti. c) nel memorizzare i vari capitoli di un testo, nel rispondere alle domande contenute nel testo, nel ripeterlo senza guardarlo, nel fare appunti e nel fare una rassegna finale. d) se si deve ripetere più volte lo stesso racconto o testimonianza, questo diventa progressivamente più semplice, coerente e plausibile.

96. In che cosa consiste il metodo PQ4R?. a) nello scorrere i vari capitoli di un testo, nel rispondere alle domande contenute nel testo, nel ripeterlo senza guardarlo ma facendo appunti. b) nel memorizzare i vari capitoli di un testo, nel rispondere alle domande contenute nel testo, nel ripeterlo senza guardarlo, nel fare appunti e nel fare una rassegna finale. c) nello scorrere i vari capitoli di un testo, nel porsi delle domande, nel rispondere alle domande, nel riflettere, nel ripeterlo senza guardarlo e nel fare una rassegna finale. d) nel memorizzare i vari capitoli di un testo, nel rispondere alle domande contenute nel testo, nel ripeterlo senza guardarlo e senza fare appunti.

97. Se l’assone di un neurone A è abbastanza vicino per eccitare un altro neurone B in modo ripetuto e consistente, che cosa accade?. a) in uno o in entrambi i neuroni si producono cambiamenti metabolici e un qualche processo di decrescita, per cui l’efficienza di A risulta indebolita. b) in uno o in entrambi i neuroni si producono cambiamenti metabolici e un qualche processo di crescita, per cui l’efficienza di A risulta potenziata. c) nel neurone A si producono cambiamenti metabolici e nel neurone B si assiste a un processo di crescita, per cui la sua efficienza ne risulta potenziata. d) nel neurone B si producono cambiamenti metabolici e nel neurone A si assiste a un processo di decrescita, per cui la sua efficienza ne risulta indebolita.

98. I peccati della memoria sono: a) labilità, distrazione, blocco, suggestionabilità, distorsione e persistenza. b) labilità, distrazione, blocco, errata attribuzione, suggestionabilità, distorsione e persistenza. c) labilità, distrazione, blocco, errata attribuzione, distorsione e persistenza. d) labilità, blocco, errata attribuzione, suggestionabilità, distorsione e persistenza.

99. Che cos’è la memoria implicita?. a) è la conservazione di informazioni che riguardano specifici eventi o conoscenze. b) è la capacità di ricordare senza averne consapevolezza. c) è la capacità di ricordare avendone consapevolezza. d) è la conservazione di informazioni generiche.

100. Le strategie di codifica riguardano diversi fattori quali: a) fattori connessi con l’oggetto; fattori relativi al materiale da memorizzare. b) fattori connessi con il soggetto; fattori relativi al materiale da memorizzare; fattori relativi all’esercizio. c) fattori connessi con l’oggetto; fattori relativi al materiale da memorizzare; fattori relativi all’esercizio. d) fattori connessi con il soggetto; fattori relativi all’esercizio.

101. Che cos’è l’oblio?. a) l’eliminazione volontaria o involontaria d’informazioni già memorizzate. b) l’eliminazione volontaria d’informazioni già memorizzate. c) l’eliminazione casuale d’informazioni già memorizzate. d) l’eliminazione involontaria d’informazioni già memorizzate.

102. La memoria sensoriale si suddivide in. a) memoria olfattiva, gustativa, tattile e propriocettiva. b) memoria iconica, eroica, olfattiva, gustativa, tattile e propriocettiva. c) memoria iconica, ecoica e propriocettiva. d) memoria iconica, ecoica, olfattiva, gustativa, tattile e propriocettiva.

103. La distinzione tra memoria procedurale e memoria dichiarativa è stata riferita alla differenza tra: a) sapere come e sapere chi. b) sapere cosa e sapere chi. c) sapere cosa e sapere come. d) sapere chi e sapere quando.

104. Quali fattori sono responsabili degli errori che si possono commettere nella identificazione di un criminale?. a) a un testimone di un processo viene presentata una sola ricostruzione dei fatti; si pensa che la memoria funzioni in modo attendibile, veritiero e accurato. b) vengono presentate a un testimone di un processo un numero eccessivo di alternative possibili a una data ricostruzione dei fatti; si pensa che la memoria funzioni in modo attendibile, veritiero e accurato. c) non vengono presentate a un testimone di un processo tutte le alternative possibili a una data ricostruzione dei fatti; si pensa che la memoria funzioni in modo poco attendibile e poco accurato. d) non vengono presentate a un testimone di un processo tutte le alternative possibili a una data ricostruzione dei fatti; si pensa che la memoria funzioni in modo attendibile, veritiero e accurato.

105. Il riapprendimento è un’operazione mentale che caratterizza la fase di: a) ritenzione. b) fissazione. c) codifica. d) recupero.

106. La memoria iconica. a) è di grande capacità, dura poco e decade rapidamente. b) è di grande capacità, dura a lungo e decade lentamente. c) fissazione. d) ha poca capacità, dura a lungo e decade lentamente.

107. Il taccuino visivo‐spaziale riguarda: a) l’immagazzinamento e il trattamento delle informazioni visive, ma non di quelle spaziali. b) l’immagazzinamento e il trattamento delle informazioni visive e spaziali. c) l’immagazzinamento delle informazioni visive e spaziali. d) il trattamento delle informazioni visive e spaziali.

108. Che cosa sono i modelli mentali?. a) sono simulazioni della realtà esterna ma non possono rappresentare anche nozioni astratte come la negazione ed il possesso. b) sono rappresentazioni di situazioni reali, ipotetiche o immaginarie, e possono rappresentare anche nozioni astratte come la negazione e il possesso. c) sono simulazioni della realtà esterna e non possono rappresentare anche nozioni astratte come la negazione e il possesso. d) sono rappresentazioni di situazioni immaginarie ma non possono rappresentare anche nozioni come la negazione e il possesso.

109. Come è fatta l’inferenza sillogistica detta modus ponens?. a) è fatta di due premesse e una conclusione: una premessa condizionale (se a allora b), una premessa minore: a; da queste due premesse si inferisce b. b) è fatta di due premesse e una conclusione: una premessa condizionale (se a allora b), una premessa minore: b; da queste due premesse si inferisce non‐a. c) è fatta di due premesse e una conclusione: una premessa condizionale (se a allora b), una premessa minore: non‐b; da queste due premesse si inferisce a. d) è fatta di due premesse e una conclusione: una premessa condizionale (se a allora b), una premessa minore: non‐b; da queste due premesse si inferisce non‐a.

110. In un processo decisionale, quando la stessa opzione può venire sia scelta che rifiutata?. a) quando si orienta la scelta focalizzando il decisore sui difetti (che cosa rifiuti) oppure sui pregi (che cosa preferisci), in un contesto di scelta che presenta forti pregi e forti difetti. b) quando la scelta viene fatta dal decisore, concentrandosi non sui difetti (che cosa rifiuti), ma sui pregi (che cosa preferisci) in un contesto di scelta indifferenziato. c) quando ci si focalizza non sui difetti (che cosa rifiuti), ma sui pregi (che cosa preferisci) in un contesto di scelta indifferenziato. d) quando si orienta la scelta focalizzando il decisore sui pregi (che cosa rifiuti) oppure sui difetti (che cosa preferisci) in un contesto di scelta che presenta forti pregi e forti difetti.

111. Che cosa è il principio di verità?. a) quel principio in base al quale si tende a minimizzare il carico della memoria di lavoro costruendo modelli mentali che rappresentano ciò che è probabile ma non ciò che è falso. b) quel principio in base al quale si tende a minimizzare il carico della memoria a lungo termine costruendo modelli mentali che rappresentano ciò che è vero ma non ciò che è falso. c) quel principio in base al quale si tende a minimizzare il carico della memoria di lavoro costruendo modelli mentali che rappresentano solo ciò che è falso. d) quel principio in base al quale si tende a minimizzare il carico della memoria di lavoro costruendo modelli mentali che rappresentano ciò che è vero ma non ciò che è falso.

112. Qual è la differenza tra negazione e falsità?. a) la falsità è una nozione semantica nel senso che ha a che fare con le descrizioni del mondo mentre la negazione è una nozione sintattica: un’asserzione negativa può essere vera o falsa. b) la falsità è una nozione sintattica nel senso che ha a che fare con le descrizioni del mondo mentre la negazione è una nozione semantica: un’asserzione negativa può essere vera o falsa. c) la falsità è una nozione sintattica nel senso che ha a che fare con le descrizioni del mondo mentre la negazione è una nozione semantica: un’asserzione negativa non può essere vera. d) la falsità è una nozione sintattica nel senso che ha a che fare con le descrizioni del mondo mentre la negazione è una nozione semantica: un’asserzione negativa può essere vera.

113. Secondo quali principi di base funziona la probabilità ingenua?. a) il principio di verità, il principio di equiproporzionalità e quello di frequenza. b) il principio di autorità, il principio di equiprobabilità e quello di proporzionalità. c) il principio di verità, il principio di frequenza e quello di proporzionalità. d) il principio di verità, il principio di equiprobabilità e quello di proporzionalità.

114. Molte illusioni cognitive dipendono dal fatto che: a) le persone si fanno rappresentazioni complete in cui sono assenti le informazioni implicite mentre si focalizzano su quelle esplicite. b) le persone si fanno rappresentazioni incomplete in cui sono assenti le informazioni implicite mentre si focalizzano su quelle esplicite. c) le persone non si fanno rappresentazioni incomplete in cui sono assenti le informazioni implicite mentre si focalizzano su quelle esplicite. d) le persone si fanno rappresentazioni complete in cui sono assenti le informazioni esplicite mentre si focalizzano su quelle restanti.

115. Come si possono ridurre i meccanismi di focalizzazione nella decisione?. a) cercando di attivare la costruzione di rappresentazioni più ricche incoraggiando la ricerca di informazioni su azioni alternative. b) cercando di attivare la costruzione di rappresentazioni e incoraggiando la ricerca di informazioni su azioni alternative. c) cercando di attivare la costruzione di rappresentazioni più ricche incoraggiando la ricerca di informazioni su eventi sconosciuti. d) cercando di attivare la costruzione di rappresentazioni più ricche incoraggiando la ricerca di informazioni su azioni improbabili.

116. Che cosa è il metaragionamento?. a) è il ragionamento fatto per risolvere problemi la cui soluzione richiede che ci facciamo modelli di modelli, nel senso che per raggiungere la soluzione dobbiamo inferire ciò che una persona può dedurre circa le deduzioni di una altra persona. b) è il ragionamento fatto per risolvere problemi per la cui soluzione dobbiamo inferire ciò che una persona può dedurre circa i contenuti mentali di una altra persona. c) è il ragionamento fatto per risolvere problemi per la cui soluzione dobbiamo inferire ciò che una persona può inferire circa le soluzioni pensate da altre persone. d) è il ragionamento fatto per risolvere problemi per la cui soluzione dobbiamo inferire ciò che una persona può inferire indipendentemente dalle soluzioni pensate da altre persone.

117. Quali sono le principali predizioni della teoria dei modelli mentali circa i processi di pensiero?. a) non si costruiscono modelli mentali di ciò che è falso; è più difficile ragionare quanti meno sono i modelli su cui ci si deve basare; si tende a focalizzarsi su rappresentazioni incomplete, cioè non su tutti i modelli necessari. b) si costruiscono modelli mentali di ciò che è vero e non di ciò che è falso; è più facile ragionare quanti meno sono i modelli su cui ci si deve basare; si tende a focalizzarsi su rappresentazioni incomplete, cioè non su tutti i modelli necessari. c) si costruiscono modelli mentali di ciò che è falso; è più difficile ragionare quanti meno sono i modelli su cui ci si deve basare; si tende a focalizzarsi su rappresentazioni incomplete, cioè non su tutti i modelli necessari. d) non si costruiscono modelli mentali di ciò che è vero; è più difficile ragionare quanti meno sono i modelli su cui ci si deve basare; si tende a focalizzarsi su rappresentazioni incomplete, cioè non su tutti i modelli necessari.

118. Qual è la strategia più diffusa per risolvere un problema complesso?. 118. Qual è la strategia più diffusa per risolvere un problema complesso?. b) raggruppare le componenti senza ricorrere ad algoritmi maneggevoli sul piano cognitivo, evitando le euristiche. c) suddividere il problema in componenti più maneggevoli sul piano cognitivo, e ricorrere a euristiche invece che ad algoritmi. d) raggruppare le componenti del problema in componenti più maneggevoli sul piano cognitivo, senza ricorrere ad algoritmi ed evitando le euristiche.

119. Da che cosa è composto secondo Simon lo spazio di un problema?. a) dallo stato iniziale, che descrive le condizioni di partenza, dallo stato‐obiettivo, dagli operatori che permettono di passare da uno stato all’altro e dagli stadi intermedi che si ottengono applicando gli operatori. b) dallo stato iniziale, che descrive le condizioni di partenza, dagli operatori che permettono di passare da uno stato all’altro e dallo stato‐ obiettivo che si ricava applicando gli operatori. c) dallo stato iniziale, che descrive le condizioni di partenza, dagli operatori che permettono di passare da uno stato all’altro e dallo stato‐ obiettivo e dagli stadi intermedi che si ricavano applicando gli operatori. d) dallo stato iniziale, che descrive le condizioni di partenza, dallo stato‐obiettivo, dagli operatori che permettono di passare da uno stato all’altro e dagli stadi intermedi che si ottengono applicando gli operatori alle condizioni per la soluzione e agli stadi intermedi.

120. Che cosa illustra la storia dei due orologiai?. a) il vantaggio che deriva dalla decomposizione dei problemi in quanto una eventuale interruzione dei lavori non costringe a ripartire da principio quel costruttore che ha suddiviso il progetto di costruzione in più fasi separate. b) il vantaggio che deriva dalla soluzione dei problemi in quanto una eventuale interruzione dei lavori non costringe a ripartire da principio quel costruttore che ha suddiviso il progetto di costruzione in più fasi separate. c) il vantaggio che deriva dalla soluzione dei problemi in quanto una eventuale interruzione dei lavori costringe a ripartire da principio quel costruttore che ha suddiviso il progetto di costruzione in più fasi separate. d) il vantaggio che deriva dalla decomposizione dei problemi in quanto una eventuale interruzione dei lavori costringe a riprendere il lavoro dal punto in cui quel costruttore è stato interrotto.

121. Che cosa mostra il famoso esperimento di Tversky e Shafir sull’effetto disgiunzione?. a) la facilità a trarre le conseguenze da un’ipotesi quando non ci viene detto in quali casi l’ ipotesi è falsa. b) la difficoltà a trarre le conseguenze da un’ipotesi non sapendo se tale ipotesi sia vera o falsa. c) la facilità a trarre le conseguenze da un’ipotesi non sapendo quando tale ipotesi è vera e quando è falsa. d) la difficoltà a trarre le conseguenze da un’ipotesi sapendo che tale ipotesi è vera o falsa.

122. Che cosa mostrano gli esperimenti condotti con il paradigma della tripletta 2‐4‐6?. a) che quando si cercano le informazioni per controllare un’ipotesi è più facile servirsi dei casi positivi rispetto ai casi negativi, anche quando questa seconda strategia è più efficace. b) che quando si cercano le informazioni per controllare un’ipotesi è più facile servirsi dei casi negativi rispetto ai casi neutri, anche quando questa seconda strategia è meno efficace. c) che quando si cercano le informazioni per controllare un’ipotesi è più facile servirsi dei casi negativi, anche nei casi in cui questa seconda strategia è più efficace. d) che quando si cercano le informazioni per controllare un’ipotesi è più difficile servirsi dei casi negativi rispetto ai casi neutri, anche quando questa seconda strategia è meno efficace.

123. Che cosa ci consente di fare il meccanismo della focalizzazione?. a) il meccanismo di focalizzazione ci svincola da soluzioni abituali di problemi e ci permette di escludere alternative che, permettendo una ristrutturazione del problema, agevolano soluzioni creative. b) il meccanismo di focalizzazione ci fissa su soluzioni abituali di problemi e ci impedisce di prendere in considerazione le alternative che, permettendo una ristrutturazione del problema, agevolano soluzioni creative. c) il meccanismo di focalizzazione ci fissa su soluzioni abituali di problemi e ci permette di prendere in considerazione le alternative che, permettendo una ristrutturazione del problema, agevolano soluzioni creative. d) il meccanismo di focalizzazione ci svincola da soluzioni abituali di problemi e ci permette di prendere in considerazione le alternative che, permettendo una ristrutturazione del problema, agevolano soluzioni creative.

124. Che rapporto c’è tra la focalizzazione, il meccanismo di fissazione e la creatività?. a) il meccanismo di focalizzazione ci fissa su soluzioni abituali di problemi e ci permette di prendere in considerazione le alternative che, permettendo una ristrutturazione del problema, agevolano soluzioni creative. b) il meccanismo di focalizzazione ci svincola da soluzioni abituali di problemi e ci permette di escludere alternative che, permettendo una ristrutturazione del problema, agevolano soluzioni creative. c) il meccanismo di focalizzazione ci svincola da soluzioni abituali di problemi e ci permette di prendere in considerazione le alternative che, permettendo una ristrutturazione del problema, agevolano soluzioni creative. d) il meccanismo di focalizzazione ci fissa su soluzioni abituali di problemi e ci impedisce di prendere in considerazione le alternative che, permettendo una ristrutturazione del problema, agevolano soluzioni creative.

125. È opportuno affrontare un problema distinguendo tra?. a) stato pre‐iniziale; stato iniziale; operatori; stati intermedi del problema. b) stato iniziale; stato obiettivo; operatori; stati intermedi del problema; stato conclusivo. c) stato iniziale; operatori; stati intermedi del problema. d) stato iniziale; stato obiettivo; operatori; stati intermedi del problema.

126. Quali sono le tre principali predizioni della TMM?. a) si costruiscono modelli mentali sia di ciò che è vero sia di ciò che è falso; è più facile ragionare nei termini di un solo modello, che nei termini di più modelli; si tende a focalizzarsi su uno solo dei possibili modelli, quando si risolvono problemi con più modelli. b) si costruiscono modelli mentali di ciò che è falso, non di ciò che è vero; è più facile ragionare nei termini di un solo modello, che nei termini di più modelli; si tende a focalizzarsi su tutti i modelli possibili, quando si risolvono problemi con più modelli. c) si costruiscono modelli mentali di ciò che è vero, non di ciò che è falso; è più facile ragionare nei termini di più modelli, che nei termini di un solo modello; si tende a focalizzarsi su uno solo dei possibili modelli, quando si risolvono problemi con più modelli. d) si costruiscono modelli mentali di ciò che è vero, non di ciò che è falso; è più facile ragionare nei termini di un solo modello che nei termini di più modelli; si tende a focalizzarsi su uno solo dei possibili modelli, quando si risolvono problemi con più modelli.

127. In presenza di un modello implicito è più agevole compiere un’inferenza del tipo: a) disgiunzione esclusiva. b) modus tollens. c) modus ponens. d) condizionale.

128. Che cosa sono gli algoritmi. a) sono una serie di regole implicite che, se adottate esplicitamente, permettono di risolvere il problema. b) sono una serie di regole esplicite che, se adottate esplicitamente, permettono di risolvere il problema. c) sono una serie di eccezioni che, se adottate, permettono di risolvere il problema. d) sono una serie di regole esplicite che, se adottate implicitamente, permettono di risolvere il problema.

129. In che cosa consiste l’interdipendenza intrinseca tra pensiero e linguaggio?. a) il pensiero è il mezzo che consente di congiungere il linguaggio al bisogno di comunicare qualcosa a qualcun altro. b) il linguaggio è il mezzo che consente di congiungere il pensiero al bisogno di comunicar qualcosa a qualcun altro. c) il pensiero è il mezzo che consente di congiungere il linguaggio al bisogno di pensare a qualcun altro. d) il linguaggio è il mezzo che consente di congiungere il pensiero al bisogno di ascoltare qualcun altro.

130. Che cosa si intende per informazione?. a) la somiglianza tra due o più elementi e non una notizia o una conoscenza. b) la differenza tra due o più informazioni. c) la differenza tra due o più elementi, una notizia o una conoscenza. d) la differenza tra due o più elementi e non una semplice notizia o conoscenza.

131. Secondo il modello matematico, la comunicazione può essere considerata un processo di trasmissione delle informazioni, cioè: a) il passaggio di un segnale da una fonte A attraverso un trasformatore lungo un canale a un destinatario B grazie a un recettore. b) il passaggio di un segnale da una fonte A attraverso un trasmettitore lungo un codice a un destinatario B grazie a un recettore. c) il passaggio di un segnale da una fonte A attraverso un trasmettitore lungo un canale a una fonte B grazie a un recettore. d) il passaggio di un segnale da una fonte A attraverso un trasmettitore lungo un canale a un destinatario B grazie a un recettore.

132. Che cosa si intende per feedback?. a) la quantità di informazione che dal ricevente ritorna all’emittente, consentendogli di modificare i suoi messaggi successivi. b) la quantità di informazione che dal ricevente ritorna all’emittente, consentendogli di modificare i suoi messaggi precedenti. c) la quantità di informazione che dal ricevente ritorna all’emittente, impedendogli di modificare i suoi messaggi successivi. d) la quantità di informazione che dal ricevente ritorna al ricevente, consentendogli di modificare i suoi messaggi successivi.

133. L’approccio matematico costituisce una teoria forte del codice in quanto ritiene che: a) la condizione necessaria e sufficiente per comunicare sia avere a disposizione un codice matematico. b) la condizione necessaria e sufficiente per comunicare sia avere a disposizione un codice linguistico. c) la condizione necessaria e sufficiente per comunicare sia avere a disposizione un contesto linguistico. d) per comunicare non è necessario avere a disposizione un codice linguistico.

134. Qual è la differenza tra segno come equivalenza e segno come inferenza?. a) il primo è una corrispondenza piena e stabile tra espressione e contenuto, il secondo è un indizio da cui trarre una conseguenza. b) il primo è una corrispondenza vuota e instabile tra espressione e contenuto, il secondo è un indizio da cui trarre una conseguenza. c) il primo non è una corrispondenza piena e stabile tra espressione e contenuto, il secondo è un indizio da cui trarre una conseguenza. d) il primo è una corrispondenza piena e stabile tra espressione e contenuto, il secondo è un giudizio da cui trarre una conseguenza.

135. Qual è la definizione di codice nell’ambito della linguistica e della psicologia della comunicazione?. a) è un insieme di regole che associano in maniera coerente e biunivoca gli elementi di un codice con gli elementi di un altro. b) è un insieme di regole che associano in maniera coerente e univoca gli elementi di un sistema con gli elementi di un altro. c) è un insieme di regole che associano in maniera coerente e biunivoca gli elementi di un sistema con gli elementi di un altro. d) è un insieme di segni che associano in maniera coerente e biunivoca gli elementi di un sistema con gli elementi di un altro.

136. A che cosa serve la segmentazione del continuum dell’esperienza in un sistema di categorie?. a) serve da griglia selettiva che sovrappone alla serie illimitata di eventi una serie di costrizioni e vincoli al fine di ridurre la complessità. b) serve da griglia selettiva che sovrappone alla serie limitata di eventi una serie di costrizioni e vincoli al fine di ridurre la complessità. c) serve da griglia selettiva che sovrappone alla serie illimitata di eventi una serie di costrizioni e vincoli al fine di aumentare la complessità. d) serve da griglia selettiva che oppone alla serie illimitata di eventi una serie di costrizioni e vincoli al fine di ridurre la complessità.

137. Che cosa intende Austin con il concetto di atto linguistico?. a) intende che il fatto di dire qualcosa è anche imparare sempre qualcosa. b) intende che il fatto di dire qualcosa è anche comunicare sempre qualcosa. c) intende che il fatto di dire qualcosa non è mai fare qualcosa. d) intende che il fatto di dire qualcosa è anche fare sempre qualcosa.

138. Che cosa sostiene il principio di cooperazione di Grice?. a) dai il tuo contributo in ogni momento, così com’è richiesto dagli scopi e dall’orientamento della conversazione. b) dai il tuo contributo al momento opportuno, così com’è richiesto dagli scopi e dall’orientamento della competizione. c) dai il tuo contributo al momento inopportuno, così com’è richiesto dagli scopi e dall’orientamento della conversazione. d) dai il tuo contributo al momento opportuno così com’è richiesto dagli scopi e dall’orientamento della conversazione.

139. Qual è la funzione del segno secondo la prospettiva indessicale?. a) i segni svolgono la funzione di indici, cioè non soltanto “stanno per” qualcos’altro, ma anche l' “indicano” e lo separano dagli altri elementi del contesto. b) i segni svolgono la funzione di indici, cioè non soltanto “stanno per” qualcos’altro, ma anche lo “indicano” e lo collegano agli altri contesti. c) i segni svolgono la funzione di indici, cioè non soltanto “stanno per” qualcos’altro, ma anche lo “indicano” e lo collegano agli altri elementi del contesto. d) i segni svolgono la funzione di indici, cioè non “stanno per” qualcos’altro, e neanche lo “indicano” e lo collegano agli altri elementi del contesto.

140. Che cosa è il significato di un parola o di una frase secondo la semantica a tratti?. a) è una realtà complessa scomponibile in unità più specifiche (analisi componenziale). b) è una realtà complessa scomponibile in unità più generali (analisi sequenziale). c) è una realtà complessa scomponibile in unità più generali (analisi componenziale). d) è una realtà semplice scomponibile in unità più generali (analisi componenziale).

141. La semantica strutturale fornisce una definizione esclusivamente linguistica di significato, cioè. a) il significato è concepito come valore, ossia la possibilità per ogni parola di essere confrontata e opposta a qualsiasi altra parola di una lingua diversa. b) il significato è concepito come valore, ossia la possibilità per ogni parola di essere confrontata e opposta a qualsiasi altra parola della medesima lingua. c) il significato è concepito come valore, ossia la possibilità per ogni frase di essere confrontata e opposta a qualsiasi altra frase della medesima lingua. d) il significato è concepito come valore, ossia la possibilità per ogni parola di essere cambiata e opposta a qualsiasi altra parola della medesima lingua.

142. Su che cosa si fonda la concezione del significato come prototipo?. a) si fonda sull’attività mentale della categorizzazione intesa come il modo in cui gli individui segmentano il flusso discreto dell’esperienza in unità continue. b) si fonda sull’attività neurale della categorizzazione intesa come il modo in cui gli individui segmentano il flusso continuo dell’esperienza in unità discrete. c) si fonda sull’attività mentale della categorizzazione intesa come il modo in cui gli individui segmentano il flusso continuo dell’esperienza in unità discrete. d) si fonda sull’attività mentale della categorizzazione intesa come il modo in cui gli individui uniscono il flusso continuo dell’esperienza in unità discrete.

143. In che cosa consiste il passaggio dalla nozione di prototipo come esemplare concreto, alla nozione di prototipo come insieme teorico di proprietà tipiche?. a) il prototipo diviene uno schema mentale di natura concreta, rispetto al quale i singoli elementi reali costituiscono esempi e istanze concrete. b) il prototipo diviene uno schema mentale di natura astratta, rispetto al quale i singoli elementi reali costituiscono esempi e istanze astratte. c) il prototipo diviene uno schema mentale di natura astratta, insieme al quale i singoli elementi reali costituiscono esempi e istanze concrete. d) il prototipo diviene uno schema mentale di natura astratta, rispetto al quale i singoli elementi reali costituiscono esempi e istanze concrete.

144. In ambito psicologico, il significato costituisce un costrutto sociale in quanto: a) dipende dalle convergenze culturali che si generano all’interno di una comunità. b) dipende dalle divergenze culturali che si generano all’interno di una comunità. c) dipende dalle convergenze culturali che si generano all’esterno di una comunità. d) dipende dalle convergenze culturali che degenerano all’interno di una comunità.

145. Che cosa si intende per negoziazione dei significati?. a) si intende un processo che comporta una sorta di convergenza nel rifiutare un insieme di proprietà che definiscono un certo evento od oggetto in una data maniera. b) si intende un processo che comporta una sorta di convergenza nell’accettazione di un insieme di proprietà che non definiscono un certo evento od oggetto in una data maniera. c) si intende un processo che comporta una sorta di convergenza nell’accettazione di un insieme di proprietà che definiscono un certo evento od oggetto in modi diversi. d) si intende un processo che comporta una sorta di convergenza nell’accettazione di un insieme di proprietà che definiscono un certo evento od oggetto in una data maniera.

146. Cosa intende Grice per intenzione comunicativa e comunicazione informativa?. a) La prima consiste in “ciò che viene detto”, il contenuto della comunicazione, mentre la seconda coincide con “ciò che si intende dire”, il voler rendere il destinatario consapevole di qualcosa di cui prima non era consapevole. b) La prima consiste in “ciò che viene detto”, la forma della comunicazione, mentre la seconda coincide con “ciò che si intende dire”, il voler rendere il destinatario consapevole di qualcosa che gli era già noto inconsapevolmente. c) La prima consiste in “ciò che viene riferito”, la forma della comunicazione, mentre la seconda coincide con “ciò che si intende riferire”, il voler rendere il destinatario consapevole di qualcosa che gli era già noto inconsapevolmente. d) La prima consiste in “ciò che viene riferito”, il contenuto della comunicazione, mentre la seconda coincide con “ciò che si intende riferire”, il voler rendere il destinatario consapevole di qualcosa di cui prima non era consapevole.

147. Che cosa sostiene il principio della “pars pro toto”?. a) nella produzione di un atto comunicativo, il soggetto può esprimere soltanto una parte dei suoi contenuti mentali. b) il significato appartiene all’atto comunicativo per la sua posizione intermedia fra i partecipanti. c) qualsiasi interpretazione dell’intenzione del parlante è parziale e limitata. d) il destinatario propende ad accogliere il primo senso dell’atto comunicativo che gli viene in mente.

148. Quali proprietà comporta la composizionalità del linguaggio?. a) sistematicità; produttività; opportunità di collocazione. b) sistematicità; produttività; possibilità di dislocazione. c) sistematicità; creatività; possibilità di dislocazione. d) sistematicità; creatività; opportunità di collocazione.

149. Qual è la funzione svolta dal processo di sintonia semantica?. a) consente di regolare in maniera strategica la realizzazione della motivazione del comunicante, la quale assume una posizione centrale e unificatrice. b) rispecchiamento, di reciprocità, di compensazione, di convergenza (o di divergenza). c) consente di mettere regolarmente a fuoco e di calibrare i diversi atti comunicativi nel corso delle interazioni quotidiane. d) coordina in modo convergente i diversi sistemi di significazione e di segnalazione.

150. La versione debole della relatività linguistica afferma che. a) i concetti possono essere concepiti soltanto se sono formulati attraverso il linguaggio. b) la lingua determina le forme del pensiero dei parlanti nei riguardi della loro esperienza. c) l’interpretazione semantica delle frasi è basata soltanto sulla loro struttura superficiale. d) i concetti codificati attraverso il linguaggio sono favoriti in quanto più accessibili e più facili da ricordare.

151. Le caratteristiche paralinguistiche consistono nel: a) insieme dei movimenti del corpo, del volto e degli occhi. b) insieme delle variazioni fonetiche della voce di un soggetto. c) insieme delle proprietà fonetiche della voce di un soggetto. d) insieme delle variazioni del tono, dell’intensità e della velocità del parlato.

152. In che modo può essere definita la motivazione?. a) è un processo di attivazione dell’organismo finalizzato alla realizzazione di un determinato scopo in relazione alle condizioni sperimentali. b) è un processo di disattivazione dell’organismo finalizzato alla realizzazione di un determinato scopo in relazione alle condizioni ambientali. c) è un processo di attivazione dell’organismo finalizzato alla realizzazione di un determinato scopo in relazione alle condizioni ambientali. d) è un processo di attivazione dell’organismo non finalizzato alla realizzazione di un determinato scopo in relazione alle condizioni ambientali.

153. Che cosa è un riflesso?. a) è una risposta innata, automatica e involontaria, determinata e regolata da meccanismi psicologici su base genetica. b) è una risposta innata, non automatica e involontaria, determinata e regolata da meccanismi neurofisiologici su base genetica. c) è una risposta innata, automatica e involontaria, determinata e regolata da meccanismi neurofisiologici su base genetica. d) è una risposta innata, automatica e volontaria, determinata e regolata da meccanismi neurofisiologici su base genetica.

154. Che cosa rappresenta l’istinto nella prospettiva evoluzionista di Darwin?. a) lo schema di comportamento che non assicura le maggiori probabilità di sopravvivenza degli individui di una specie. b) lo schema di comportamento che assicura le maggiori probabilità di riproduzione degli individui di una specie. c) lo schema di comportamento che assicura le maggiori probabilità di sopravvivenza degli individui di una specie. d) lo schema di comportamento che riduce la probabilità di sopravvivenza degli individui di una specie.

155. Che cosa sono le predisposizioni istintive?. a) condotte specie‐specifiche regolate da uno schema libero di azione. b) condotte specie‐specifiche indipendenti da uno schema fisso di azione. c) condotte specie‐specifiche regolate da uno schema fisso di pensiero. d) condotte specie‐specifiche regolate da uno schema fisso di azione.

156. Quale differenza esiste tra bisogno e pulsione?. a) è un meccanismo di regolazione in base al quale l’elaborazione precedente peggiora (priming positivo) o facilita (priming negativo) la prestazione successiva. b) il primo indica una condizione fisiologica di carenza e necessità, la seconda è intesa come una dimensione psicologica del bisogno. c) il primo indica una condizione sociale di carenza e necessità, la seconda è intesa come una dimensione psicologica del bisogno. d) il primo indica una dimensione psicologica del bisogno, la seconda è intesa come una condizione fisiologica di carenza e necessità.

250. Tra le seguenti affermazioni, quale ti sembra vera: il comportamentismo fu un movimento tipicamente europeo e solo negli anni '50 comincia ad essere conosciuto negli Stati Uniti. il comportamentismo fu un movimento tipicamente nordamericano e solo negli anni '50 comincia ad essere conosciuto fuori dagli Stati Uniti. il comportamentismo fu un movimento tipicamente nordamericano sconosciuto fuori dagli Stati Uniti. il comportamentismo fu un movimento tipicamente nordamericano e solo negli anni '80 comincia ad essere conosciuto fuori dagli Stati Uniti.

251. Secondo Watson quale delle seguenti affermazioni è più corretta: l’oggetto di studio della psicologia si identifica con l’introspezione. l’oggetto di studio della psicologia sono esclusivamente gli animali. l’oggetto di tutta la psicologia si identifica con la coscienza. l’oggetto di tutta la psicologia si identifica col comportamento.

252. Per la legge dell’effetto: un'azione accompagnata o seguita da uno stato di ilarità tenderà a ripresentarsi più spesso mentre un'azione seguita da uno stato di timore tenderà a ripresentarsi solo in caso di punizione. un'azione accompagnata o seguita da uno stato di insoddisfazione tenderà a ripresentarsi più spesso mentre un'azione seguita da uno stato di soddisfazione tenderà a ripresentarsi meno spesso. un'azione accompagnata o seguita da uno stato di soddisfazione tenderà a ripresentarsi più spesso mentre un'azione seguita da uno stato di insoddisfazione tenderà a ripresentarsi meno spesso. un'azione accompagnata o seguita da uno stato di soddisfazione tenderà a ripresentarsi meno spesso mentre un'azione seguita da uno stato di insoddisfazione tenderà a ripresentarsi più spesso.

253. Per Watson l'introspezione: un'azione accompagnata o seguita da uno stato di soddisfazione tenderà a ripresentarsi meno spesso mentre un'azione seguita da uno stato di insoddisfazione tenderà a ripresentarsi più spesso. un'azione accompagnata o seguita da uno stato di insoddisfazione tenderà a ripresentarsi più spesso mentre un'azione seguita da uno stato di soddisfazione tenderà a ripresentarsi meno spesso. un'azione accompagnata o seguita da uno stato di ilarità tenderà a ripresentarsi più spesso mentre un'azione seguita da uno stato di timore tenderà a ripresentarsi solo in caso di punizione. non era ritenuta scientifica per il fatto che l'osservatore si identificava con l'osservato e per il fatto che l’osservazione introspettiva era compiuta da una persona che parlava di cose che gli altri non potevano vedere direttamente.

254. I principi della frequenza e della recenza ci dicono che: tanto meno spesso o tanto meno recentemente un'associazione si è verificata, con tanta maggiore probabilità si verificherà. tanto più spesso o tanto più recentemente un'associazione si è verificata, con tanta minore probabilità si verificherà. tanto più spesso o tanto più è verificata un'associazione allora è recente, e con tanta maggiore probabilità sarà decente. tanto più spesso o tanto più recentemente un'associazione si è verificata, con tanta maggiore probabilità si verificherà.

255. Il condizionamento operante si differenzia dal condizionamento classico perché: lo sperimentatore manipola le variabili in gioco. la risposta segue le stimolo critico. la risposta precede piuttosto che seguire lo stimolo critico. sono diversi gli stimoli.

256. Per la teoria comportamentista dell'apprendimento sociale: modelli e rinforzi possono agire soltanto ad incentivare certe risposte ma non a inibirle. modelli e rinforzi possono agire soltanto a inibire certe risposte. modelli e rinforzi possono agire non solo ad incentivare certe risposte ma anche a inibirle. modelli e rinforzi possono solo favorire sane opportunità sociali ed economiche.

II termine «psicoanalisi» compare per la prima volta: nel 1896 in uno scritto di S. Freud (L'ereditarietà e l'etiologia della nevrosi). in uno scritto di Breuer nel 1886 (sull’interpretazione dei sogni). Jung in contrapposizione con Freud nel 1913. da Charcot nel 1885 (sull’isterismo maschile).

258. La psicoanalisi può essere intesa come: un metodo di indagine sulla storia personale dei soggetti. un’impostazione teorica basata soprattutto sull’antropologia. una tecnica di rilassamento corporeo. nessuna delle altre 3 affermazioni è giusta.

259. Quando Freud si iscrive alla Facoltà di medicina, nel 1873, il clima scientifico era: tutte le affermazioni sono giuste. fortemente influenzato da una visione olistica del mondo. permeato dal pensiero evoluzionistico di C. Darwin. piuttosto lontano dai dettami della fisica classica.

260. La frequentazione delle lezioni di Charcot. convinsero Freud che l’isteria aveva un’origine somatica. lo fecero desistere dall’utilizzare la tecnica dell’ipnosi. gli permisero di apprendere la tecnica delle libere associazioni. aumentarono in Freud i dubbi sul fisiologismo dei disturbi mentali.

261. L’ipnosi: distrugge le cellule neuronali. non fu mai utilizzata da Freud. restò sempre la tecnica preferita da Freud nel suo lavoro coi pazienti. fu appresa da Freud durante la sua frequentazione delle lezioni di Charcot nel 1885.

262. Il cosiddetto “metodo catartico”. è una variante della libera associazione e fu adottata da Freud e Charcot tra il 1886 e il 1894. è una variante dell’ipnosi e fu adottata da Freud e Breuer tra il 1886 e il 189. fu inventato da Freud e utilizzato dopo la pubblicazione della sua famosa “Interpretazione dei sogni”. consisteva nel far raccontare al paziente i propri sogni.

263. Perché Freud ad un certo punto abbandonò il metodo catartico?. i sintomi si accentuavano. i sintomi scomparivano per un certo periodo, ma poi ricomparivano. aveva dei punti deboli tra cui quello che la paziente si innamorava del terapeuta. alcune pazienti erano refrattarie all’ipnosi.

264. Cosa portò alla rottura tra Freud e Breuer?. Freud si era spostato verso una spiegazione sempre più organicistica dei disturbi mentali. Tutte le altre 3 affermazioni sono giuste. Breuer rifiutò sia l'impostazione di metodo di Freud, sia il riferimento alla sessualità infantile e alla teoria emergente della libido. Freud era convinto che non ci fosse alcun collegamento tra la vita cosciente del paziente e l’inconscio.

265. “L’interpretazione dei sogni”, pubblicato nel 1899, fu fondamentale perché: Freud rifiutò sia l'impostazione di metodo di Breuer, sia il riferimento alla sessualità infantile e alla teoria emergente della libido. in esso viene impostato il primo modello della psicoanalisi. si spiega il funzionamento dell’Io. si dimostra per la prima volta il peso decisivo dell’ereditarietà sui disturbi mentali.

266. Nel decennio tra l’inizio del secolo e il 1910: si sviluppò la cosiddetta “scuola kleiniana”. la dottrina psicoanalitica uscì dall’isolamento e nacque la Società Psicoanalitica di Vienna. Freud si ritrovò sempre più isolato e maturarono importanti scissioni in seno al movimento psicoanalitico. la dottrina psicoanalitica uscì dall’isolamento e nacque l’École Freudienne de Paris.

267. Piaget: dette l’avvio ai suoi studi a partire dall’imperante comportamentismo. si interessò inizialmente al lavoro di Freud. nessuna delle altre 3 affermazioni è giusta. si laureò con una tesi sui test di intelligenza dei bambini.

268. Secondo Piaget: l’epistemologia genetica riguarda il problema della relazione tra soggetto agente e pensate e gli oggetti della sua esperienza. l’epistemologia è chiamata genetica per sottolineare il fondamentale contributo dell’ereditarietà. l’epistemologia genetica risponde a domande classiche della fisiologia umana. tutte le altre 3 affermazioni sono corrette.

269. Piaget definisce la struttura mentale come: un sistema di operazioni mentali descrivibile in termini di strutture logiche. nessuna delle altre 3 affermazioni è corretta. un sistema dove “genesi” e “struttura” sono enti separati. un sistema di pensieri governati dall’inconscio.

270. L’interesse per la teoria di Piaget: scemò tra gli Anni Cinquanta e gli Anni Sessanta. determinò che tra il 1969 e il 1972 circa il 20% degli articoli su “Developmental Psychology” furono feroci critiche su di lui. nessuna delle altre 3 affermazioni è corretta. non trovò conferma nei successivi studi di Autori quali Pinker e Macnamara.

271. L’eredità più collegata alla tradizione piagetiana. si sviluppa ad opera di Pavlov e dei suoi allievi che propongono una definizione classica di intelligenza e di sviluppo. la tradizione piagetiana è stata in realtà abbandonata. si evidenzia nelle opere di Skinner. si sviluppa ad opera di Doise e dei suoi allievi che propongono una definizione sociale di intelligenza e di sviluppo.

272. Nel suo metodo di indagine Piaget: era molto attento a condizionare con le sue domande le risposte del bambino, seppure non intendeva interpretare risposte e azioni alla luce del condizionamento operante. aveva sottovalutato che i bambini hanno in realtà una capacità di pensiero inferiore a quella da lui supposta. era molto attento a non influenzare con le sue domande le risposte del bambino, ma tendeva pericolosamente a interpretare risposte e azioni alla luce dei suoi presupposti teorici. aveva sopravvalutato la comunicazione linguistica con il bambino: eventuali chiarimenti nel formulare la domanda, non producevano differenze nella soluzione dei compiti.

273. Il metodo di Piaget: era prettamente fenomenologico. era fortemente influenzato dalla psicoanalisi. era un sistema misto tra il colloquio e l’osservazione. era di stampo comportamentista.

274. Il colloquio clinico con il bambino intrecciato al tentativo di risolvere i problemi: era modificato con bambini molto piccoli, nel senso di una maggiore accentuazione del colloquio. non poteva venire utilizzato con bambini molto piccoli. poteva essere utilizzato anche con bambini molto piccoli. era modificato con bambini molto piccoli, nel senso di una minore accentuazione del condizionamento.

275. L’interesse di Piaget per i test di intelligenza di Simon e Binet: fu determinante per i progressi che ottenne sulla percettologia della Gestalt. fu determinata dai suoi precedenti studi sui molluschi. dette il via ai suoi studi sugli adulti. si estese al domandare ai bambini il perché delle risposte corrette o scorrette.

276. Il fatto che Piaget pubblicasse le sue ricerche in lingua francese. furono tradotte in italiano traviandone il senso. fece sì che i suoi lavori venissero diffusi e valorizzati solo successivamente. rese più fruibile al mondo accademico i suoi contributi. non impedì che le sue scoperte si diffondessero immediatamente a livello mondiale.

277. A chi viene riconosciuto il merito di aver fondato la Psicologia moderna?. Wundt. Hume. Freud. Titchener.

278. La divisione del lavoro, tipica del laboratorio di Psicologia wundtiano, nasce come: Necessità operativa, che poi è stata abbandonata. Necessità teorica, che poi non è stata messa in pratica. Metodo di lavoro che è sempre stato utilizzato. Necessità operativa che poi è diventata un canone della ricerca psicologica.

279. Le regole codificate da Titchener servivano a garantire: Che il soggetto non influenzasse l’osservazione. Che il soggetto influenzasse l’osservazione. Che lo sperimentatore non influenzasse l’osservazione. Che lo sperimentatore influenzasse l’osservazione.

280. I “meccanicisti” tendono a privilegiare: Le libere associazioni. L’osservazione partecipativa. L’osservazione delle situazioni in contesti non artificiali. Le classiche tecniche sperimentali, da usarsi in laboratorio.

281. Coloro che concepiscono il comportamento umano come guidato da scopi privilegiano: La misurazione dei tempi di reazione. L’osservazione delle situazioni in contesti non artificiali. Tecniche psicofisiologiche. Le classiche tecniche sperimentali, da usarsi in laboratorio.

282. Secondo l’etimo greco Psicologia significa: Scienza del profondo. Scienza del comportamento. Scienza del pensiero. Scienza dell’anima.

283. Perché possa esserci una scienza dell’uomo occorre come prerequisito che l’uomo possa essere oggetto di studio. Quale tra queste filosofie negava questa possibilità?. La filosofia greca. La filosofia cristiano medioevale. L’idealismo. L’empirismo.

284. Quale dei seguenti autori ritiene che vi siano quattro umori fondamentali (sangue, bile nera, bile gialla, flegma): Erasistrato. Pitagora. Ippocrate. Aristotele.

285. Nella scienza medioevale, il mondo è concepito secondo una precisa struttura gerarchica: Alla sommità Dio e sotto tutto il resto della natura. Alla sommità Dio e immediatamente sotto l’uomo, che viene visto come facente parte della natura. Alla sommità Dio e immediatamente sotto l’uomo, che non viene però visto come facente parte della natura. L’uomo sopra ogni cosa.

286. Il dualismo cartesiano è caratterizzato da: La res cogitans, cioè l’anima pensante, e la res extensa, cioè l’anima non pensante. La distinzione tra res cogitans e res extensa e la dottrina delle idee innate. La res cogitans, cioè il corpo inteso come macchina, e la res extensa, cioè l’anima pensante. La res cogitans, cioè l’anima pensante, e la res extensa, cioè il corpo inteso come macchina.

287. Secondo Cartesio, la ghiandola Pineale è: La sede dell’anima. Il centro di controllo della res extens. La sede dello spirito. Il luogo di interazione tra res cogitans e res extensa.

288. Secondo Hume le idee innate: Non esistono, infatti l’intelletto umano è determinato unicamente da fattori ambientali. Esistono, infatti l’intelletto umano è determinato unicamente dalla sua costituzione originale. Esistono, infatti l’intelletto umano è determinato unicamente da fattori ambientali. Non esistono, infatti l’intelletto umano è determinato unicamente dalla sua costituzione originale.

289. Gli empiristi negavano l’esistenza dell’anima?. No, distinguevano tra prodotti dell’anima e sostanza che la compone. La questione non fu mai discussa. Sì, era possibile studiare solo il comportamento manifesto. No, distinguevano tra una mente materiale e una mente immateriale.

290. Quale tra questi è un movimento filosofico che si sviluppò in Francia?. Titchener. Kant. Quello degli ideologi. Fechner.

291. Grazie a quale autore l’oggetto di studio della psicologia fu tolto dal dominio del qualitativo, facendolo entrare in quello del quantitativo?. Fechner. Herbart. Kant. Titchener.

292. La psicofisica tipica di Fechner studia: La relazione spirituale che intercorre tra anima e corpo. La relazione matematica che intercorre tra sensazione e stimolo. Fechner non studiava la relazione tra sensazione e stimolo. Nessuna di queste.

293. Chi ha introdotto il metodo sottrattivo nei tempi di reazione?. Fechner. Herbart. Donders. Wundt.

294. Che cosa dice la legge dell’energia nervosa specifica?. La qualità delle sensazioni che riceviamo dipende sia dal tipo di organi di senso che vengono eccitati sia dal tipo di stimolazione esercitata. La qualità delle sensazioni che riceviamo non dipende dal tipo di stimolazione esercitata ma dal tipo di organi di senso che vengono eccitati. La qualità delle sensazioni che riceviamo non dipende dal tipo di organi di senso che vengono eccitati ma dal tipo di stimolazione esercitata. La qualità delle sensazioni che riceviamo non dipende né dal tipo di organi di senso che vengono eccitati né dal tipo di stimolazione esercitata.

295. Il principio della selezione, secondo Darwin, si applicava a: i soli caratteri psichici. i caratteri somatici e quelli psichici. i soli caratteri somatici. il solo mondo animale.

296. Le diverse scuole e correnti psicologiche hanno sempre oscillato tra due poli opposti: coloro che considerano l'uomo come una macchina e coloro che lo considerano come una persona capace di scopi, aspettative e intenzioni. coloro che considerano l'uomo come una macchina e coloro che lo considerano come una persona incapace di scopi, aspettative e intenzioni. coloro che considerano l'uomo come una persona capace di scopi e coloro che lo considerano come una persona capace di aspettative. coloro che considerano l'uomo come una macchina e coloro che lo considerano un animale ben evoluto.

297. I fautori del “lassismo metodologico” ritengono che: l’artificiosità delle variabili renda il controllo sperimentale più difficile. l'artificiosità di metodi alternativi a quelli di laboratorio renda impossibile la misurazione del fenomeno osservato. l'artificiosità determinata dal semplificare alcuni fenomeni non sia sufficientemente compensata dal più agevole controllo delle variabili. l’artificiosità delle variabili renda il controllo sperimentale più semplice.

298. Christian Wolff distingueva tra: una psicologia sociale e una sperimentale. una psicologia empirica e una razionale. una psicologia empirica e una sperimentale. una psicologia clinica e una sociale.

299. Tra i presocratici, l'unico che colloca le facoltà psichiche nel cervello è: Anassimandro. Parmenide. Empedocle. Alcmeone.

300. Parlando di intelletto Locke si riferiva a: una sostanza. una facoltà. intelligenza. l’anima.

301. Secondo Herbart la psicologia è: una scienza autonoma. una scuola filosofica. una scienza sperimentale. una scuola fisiologica.

302. La psicologia della Gestalt: elabora un impianto teorico che si estende all’intera gamma degli aspetti cognitivi. elabora un impianto teorico per lo studio dell’apprendimento. si occupa solo di percezione. elabora un impianto teorico per lo studio del movimento stroboscopico.

303. Nell’ambito della psicologia della Gestalt: Lewin pubblicò un importante lavoro sul movimento stroboscopico apparente. Wertheimer pubblicò un importante lavoro sul movimento stroboscopico apparente. Koffka pubblicò un importante lavoro sul movimento stroboscopico apparente. Köhler pubblicò un importante lavoro sul movimento stroboscopico apparente.

304. Il movimento stroboscopico apparente: dimostra che non c’è una perfetta corrispondenza tra realtà fisica (materiale) e realtà fenomenica (percettiva). dimostra che gli oggetti si muovono di un moto reale. dimostra che gli oggetti si muovono di un moto apparente. dimostra che c’è una perfetta corrispondenza tra realtà fisica (materiale) e realtà fenomenica (percettiva).

305. L’anello di Wertheimer‐Benussi: è una dimostrazione delle “teorie del mosaico”. è una dimostrazione delle “teorie del campo”. mette in crisi i modelli percettivi basati sulla somma di componenti. conferma i modelli percettivi basati sulla somma di componenti.

306. L’esperimento di Köhler con gli scimpanzé: dimostra che l’apprendimento si verifica dopo una serie di tentativi casuali. dimostra che l’apprendimento avviene per prove ed errori. dimostra che l’apprendimento può avvenire mediante una ristrutturazione del campo cognitivo. dimostra che lo scimpanzé è in grado di imparare dall’esperienza.

307. Watson. è il fondatore della psicoanalisi. fondò il primo laboratorio di psicologia a Lipsia nel 1879. fu il primo dottore in psicologia dell'Università di Chicago nel 1903. vinse il premio nobel per la fisiologia nel 1904.

308. Quali delle seguenti affermazioni ti sembra corretta. il principio del condizionamento parte dalla rilevazione del fatto che l’organismo emette risposte apparenti. il principio del condizionamento parte dalla rilevazione del fatto che l’organismo emette risposte condizionate. il principio del condizionamento parte dalla rilevazione del fatto che nell'organismo esistono risposte incondizionate a determinate situazioni. il principio del condizionamento parte dalla rilevazione del fatto che nell’organismo non esistono risposte incondizionate a determinate situazioni.

309. Il caso del piccolo Albert dimostra che. le nevrosi non sono risposte emozionali apprese. gli stimoli sonori possono generare paura. le nevrosi sono risposte emozionali apprese. gli stimoli incondizionati generano paura.

310. Nell’ambito del comportamentismo Tolman: ha introdotto la nozione di “scopo” nello studio del comportamento. è stato l’unico a condurre ricerche su soggetti umani. ha scalzato la nozione di “scopo” dallo studio del comportamento. è stato l’unico a condurre esperimenti sugli animali.

311. Nell’ambito del comportamentismo il concetto di “variabile interveniente”: implica che la risposta intervenga sulle variabili sperimentali. implica che lo sperimentatore interviene sulle variabili sperimentali. descrive perché dato uno stimolo S si verifica sempre la risposta R. determina il superamento delle semplici connessioni S‐R.

312. Per la psicoanalisi, l’inconscio è: un insieme di significati, vissuti e pensieri che il soggetto porta apprende perché condizionato dalle strutture sociali. un insieme di significati, vissuti e pensieri che il soggetto porta dentro di sé e che condizionano la sua condotta. un mondo istintuale e biologico. un insieme di significati, vissuti e pensieri che il soggetto porta dentro di sé ma che non condizionano la sua condotta.

313. Il cosiddetto metodo catartico: tutte le altre risposte sono giuste. consentiva al paziente di far riemergere particolari ricordi penosi. consentiva al paziente di rivivere determinate esperienze passate. costituì il primo passo verso la futura tecnica psicoanalitica.

314. Secondo Freud il sogno: tutte le altre risposte sono giuste. è un autoinganno volto a preservare e rafforzare un dato modello di vita. è l’appagamento allucinatorio di un desiderio infantile. è un processo fisiologico di scarico delle tensioni personali.

315. Secondo Freud i cosiddetti “atti mancanti” e le “azioni casuali”. hanno un significato ignoto al soggetto e non rintracciabile mediante l’analisi. sono atti psichici dell’uomo normale da intendere allo stesso modo dei sintomi nevrotici. sono espressione di specifiche intenzioni consce. hanno una spiegazione fisiologica.

316. Secondo Freud, l’analista durante una seduta di analisi: tutte le altre risposte sono giuste. si ritrova a portare avanti un colloquio con il paziente che è in qualche modo delirante, fuori dagli schemi della logica ordinaria. deve ascoltare il proprio inconscio e reagire con esso ai messaggi che gli vengono trasmessi dal paziente. deve abbandonare quell’esigenza di razionalità a cui nella realtà di tutti i giorni si è costretti ad ubbidire.

317. “L’interpretazione dei sogni”, pubblicato nel 1899, fu fondamentale perché: si spiega il funzionamento dell’Io. si dimostra per la prima volta il peso decisivo dell’ereditarietà sui disturbi mentali. tutte le altre 3 affermazioni sono giuste. in esso viene impostato il primo modello della psicoanalisi.

318. Nel decennio tra l’inizio del secolo e il 1910: si sviluppò la cosiddetta “scuola kleiniana”. la dottrina psicoanalitica uscì dall’isolamento e nacque la Società Psicoanalitica di Vienna. Freud si ritrovò sempre più isolato e maturarono importanti scissioni in seno al movimento psicoanalitico. nacque l’École freudienne de Paris.

319. Piaget: si laureò con una tesi sui test di intelligenza dei bambini. dette l’avvio ai suoi studi a partire dall’imperante comportamentismo. si interessò inizialmente al lavoro di Freud. nessuna delle altre 3 affermazioni è giusta.

320. Secondo Piaget. tutte le altre 3 affermazioni sono corrette. l’epistemologia genetica riguarda il problema della relazione tra soggetto agente e pensante e gli oggetti della sua esperienza. l’epistemologia genetica risponde a domande classiche della fisiologia umana. l’epistemologia è chiamata genetica per sottolineare il fondamentale contributo dell’ereditarietà.

321. Piaget definisce la struttura mentale come. un sistema di pensieri governati dall’ambiente. un sistema dove “genesi” e “struttura” sono enti separati. un sistema di pensieri governati dall’inconscio. un sistema di operazioni mentali descrivibile in termini di strutture logiche.

322. L’interesse per la teoria di Piaget: non trovò conferma nei successivi studi di Autori quali Pinker e Macnamara. nessuna delle altre 3 affermazioni è corretta. determinò che tra il 1969 e il 1972 circa il 20% degli articoli su “Developmental Psychology” furono feroci critiche su di lui. scemò tra gli Anni Cinquanta e gli Anni Sessanta.

323. L’eredità più collegata alla tradizione piagetiana: la tradizione piagetiana è stata in realtà abbandonata. si sviluppa ad opera di Doise e dei suoi allievi che propongono una definizione sociale di intelligenza e di sviluppo. si evidenzia nelle opere di Pinker. si evidenzia nelle opere di Skinner.

324. Piaget: non era molto attento a non influenzare con le sue domande le risposte del bambino, e tendeva pericolosamente a interpretare risposte e azioni alla luce dei suoi presupposti teorici. aveva sopravvalutato la comunicazione linguistica con il bambino: eventuali chiarimenti nel formulare la domanda, non producevano differenze nella soluzione dei compiti. era molto attento a non influenzare con le sue domande le risposte del bambino, ma tendeva pericolosamente a interpretare risposte e azioni alla luce dei suoi presupposti teorici. aveva sottovalutato che i bambini hanno in realtà una capacità di pensiero inferiore a quella da lui supposta.

325. Il metodo di Piaget: era prettamente fenomenologico. era un sistema misto tra il colloquio e l’osservazione. era di stampo comportamentista. era fortemente influenzato dalla psicoanalisi.

Il colloquio clinico con il bambino intrecciato al tentativo di risolvere i problemi: poteva essere utilizzato anche con bambini molto piccoli. non poteva venire utilizzato con bambini molto piccoli. si avvaleva del metodo dell’attenzione sostenuta. era modificato con bambini molto piccoli, nel senso di una maggiore accentuazione del colloquio.

327. L’interesse di Piaget per i test di intelligenza di Simon e Binet: si estese al domandare ai bambini il perché delle risposte corrette o scorrette. dette il via ai suoi studi sugli adulti. tutte le altre 3 affermazioni sono corrette. fu determinata dai suoi precedenti studi sui molluschi.

328. Il fatto che Piaget pubblicasse le sue ricerche in lingua francese: rese più fruibile al mondo accademico i suoi contributi. nessuna delle altre 3 affermazioni è corretta. non impedì che le sue scoperte si diffondessero immediatamente a livello mondiale. fece sì che i suoi lavori venissero diffusi e valorizzati solo successivamente.

200. Quali sono le principali premesse della cultura?. bipedismo, quoziente di encefalizzazione, apparato vocale, cooperazione. stazione eretta, neotenia, linguaggio e avvento dell’agricoltura. bipedismo e stazione eretta, quoziente di encefalizzazione e neotenia, apparato vocale e linguaggio, cooperazione e reciproco altruismo, avvento dell’agricoltura. bipedismo e stazione eretta, quoziente di encefalizzazione e neotenia, apparato vocale e linguaggio, cooperazione e reciproco altruismo.

201. Per Chomsky il linguaggio: consente di mantenere rapporti sociali efficienti. è sorto come evoluzione dei sistemi gestuali e mimici. è un istinto specie‐specifico. è una specializzazione specie‐specifica degli uomini che trova sede in un organo cerebrale.

202. Che cosa distingue un neonato da un piccolo di un primate non umano?. il piccolo di primate non umano è in grado di rappresentarsi mentalmente le rappresentazioni mentali altrui, capacità assente nei neonati umani. il piccolo di primate non umano non è in grado di elaborare una rappresentazione simbolica, capacità presente nei neonati umani, ma in compenso è in grado di rappresentarsi mentalmente le rappresentazioni mentali altrui. il piccolo di primate non umano non è in grado di elaborare una rappresentazione simbolica della realtà, capacità presente invece nei neonati umani. il piccolo di primate non umano non è in grado di elaborare una rappresentazione simbolica della realtà e non possiede una esplicita teoria della mente dei consimili, capacità presenti invece nei neonati umani.

203. Secondo Wartofsky gli artefatti secondari sono?. impegnati direttamente per la produzione e per l’attività umana. rappresentazioni mentali degli artefatti primari e dei modi di azione a essi associati. rappresentazioni mentali degli artefatti terziari e dei modi di azione a essi associati. alla base del mondo dell’immaginazione e della fantasia.

204. I modelli culturali sono: esterni alla mente. interni alla mente. sia interni che esterni alla mente. ne interni ne esterni alla mente.

205. Le credenze centrali: sono considerate credenze specifiche e idiosincratiche, sono condivise e la loro infrazione è sanzionata. sono considerate credenze specifiche e idiosincratiche, sono facilmente modificabili e sopprimibili e la loro infrazione non suscita sanzioni. sono indispensabili per definire e proteggere la propria identità culturale, sono facilmente modificabili e sopprimibili e la loro infrazione non suscita sanzioni. sono indispensabili per definire e proteggere la propria identità culturale e conseguire una posizione di prestigio all’interno della comunità, sono condivise e la loro infrazione è sanzionata.

206. Secondo quali parametri funziona un sistema di credenze?. permeabilità vs impermeabilità fra credenze centrali e periferiche; accentuazione vs riduzione della distanza fra credenze positive e negative; grado di connessione forte vs debole fra credenze positive e negative. permeabilità vs impermeabilità fra credenze positive e negative; accentuazione vs riduzione della distanza fra credenze positive e negative. accentuazione vs riduzione della distanza fra credenze positive e negative; grado di connessione forte vs debole fra credenze centrali e periferiche. permeabilità vs impermeabilità fra credenze positive e negative; accentuazione vs riduzione della distanza fra credenze positive e negative; grado di connessione forte vs debole fra credenze centrali e periferiche.

207. Quando c’è dogmatismo ideologico?. quando il sistema di credenze positive e negative restano reciprocamente impermeabili, vi è una rilevante accentuazione della distanza tra credenze positive e credenze negative e le credenze periferiche sono connesse e dipendenti dalle credenze centrali. quando il sistema di credenze positive e negative restano reciprocamente impermeabili, non vi è una rilevante accentuazione della distanza tra credenze positive e credenze negative e le credenze periferiche sono connesse e dipendenti dalle credenze centrali. quando il sistema di credenze positive e negative restano reciprocamente impermeabili, vi è una rilevante accentuazione della distanza tra credenze positive e credenze negative e le credenze periferiche non sono connesse e dipendenti dalle credenze centrali. quando il sistema di credenze positive e negative non restano reciprocamente impermeabili, vi è una rilevante accentuazione della distanza tra credenze positive e credenze negative e le credenze periferiche sono connesse e dipendenti dalle credenze centrali.

208. Per D.O. Hebb i processi di mediazione sono: Quei processi, che consentono all'individuo di non rispondere immediatamente allo stimolo che gli viene presentato, facendo sì che questo possa comportarsi avendo a disposizione degli stimoli e delle risposte interne. Quei processi, che consentono all'individuo di rispondere immediatamente allo stimolo che gli viene presentato, facendo sì che questo possa comportarsi avendo a disposizione degli stimoli e delle risposte interne. Quei processi, che consentono all'individuo di non rispondere immediatamente allo stimolo che gli viene presentato, facendo sì che questo possa comportarsi avendo a disposizione degli stimoli e delle risposte sociali. Quei processi, che consentono all'individuo di rispondere immediatamente allo stimolo che gli viene presentato, facendo sì che questo possa comportarsi avendo a disposizione degli stimoli e delle risposte sociali.

209. II cognitivismo si sviluppa con la caratteristica di: Nascere come un scuola psicologica in contrapposizione al comportamentismo. Strutturarsi come una scuola psicologica rigida attorno al testo fondamentale di U. Neisser “Psicologia Cognitiva. Nascere come un movimento spontaneo del tutto indipendente dal comportamentismo. Non nascere come una scuola psicologica con un manifesto ed una storica data precisa.

210. Il testo Conoscenza e realtà è stato scritto da: U. Neisser nel 1976. W. James nel 1969. J. Gibson nel 1967. U. Neisser e J. Gibson nel 1967.

211. Quale tra le seguenti corrisponde ad una delle critiche di Neisser alla psicologia cognitivista?. Il progressivo restringimento di campo, con un’attenzione focalizzata sempre di più sull’esperimento di laboratorio, e sempre di meno rivolta al mondo esterno. Il progressivo restringimento di campo, con un’attenzione focalizzata sempre di più sull’etologia umana con un approccio altamente ecologico. L’apertura del campo d’indagine sempre di più sul comportamento umano e sempre di meno rivolta al suo mondo esterno. L’apertura del campo d’indagine sui contenuti della percezione umana, trascurando il condizionamento classico di Pavlov.

212. Il termine "affordance" è un neologismo coniato da Gibson che significa: to afford, vivere nel contesto, ambientarsi, essere in grado di adattarsi. to afford, esagerare, esplorare, essere in grado di trovare. to afford, fornire, presentare, essere in grado di far qualcosa. to afford, afferrare, correre, essere in grado di operare.

213. Il concetto di “mappa cognitiva” è stato introdotto da: E.C. Tolman. B.F. Skinner. D.O. Hebb. U. Neisser.

214. Quale tra le seguenti è la corretta definizione di moduli mentali secondo J. Fodor?. Sistemi di analisi di input in strutture verticali. Modello di pensiero creativo. Insieme di idee ben strutturate. Bagaglio di credenze trasmesse culturalmente.

215. Secondo J. Fodor i moduli sono caratterizzati da. Dal modello modulare stesso. Specificità per dominio, funzionamento casuale, accesso emotivo. Specificità per dominio, funzionamento obbligato, accesso centrale limitato per rappresentazioni, da una notevole velocità e incapsulati informazionalmente. Non possedere un dominio, né un funzionamento obbligato, ma con un accesso centrale libero e creativo.

216. Secondo i principi esposti da Stillings e colleghi la scienza cognitiva è: Una scienza di base nel senso che gli scienziati cognitivi si muovono alla ricerca di meccanismi generali di elaborazione delle informazioni malgrado le differenze culturali e di comportamento tra i vari gruppi umani. Una scienza astratta in cui gli scienziati cognitivi si muovono alla ricerca di meccanismi computerizzati dell’informatica e di comportamento tra i vari gruppi umani. Una scienza di base in cui gli scienziati cognitivi cercano meccanismi culturali di elaborazione delle informazioni tra i vari gruppi umani. Una scienza di base nel senso che gli scienziati cognitivi si muovono alla ricerca dei comportamenti umani selezionati dall’evoluzione umana.

217. La scienza cognitiva procede assumendo che: La cognizione emerge fra strutture mentali acquisite e processi sociali innati. La cognizione si sviluppa fra strutture mentali direttamente mediate da credenze sociali. La cognizione sia una risposta immediata e semplice a input sensoriali. La cognizione emerge da strutture e processi materiali.

218. Secondo gli empiristi nella mente: non c’è nulla che prima non sia nei sensi. c’è della conoscenza che non deriva dalle nostre esperienze. non c’è conoscenza se non in connessione con l’iperuranio. non c’è un insieme di conoscenze che guidano i sensi.

219. L’elaborazione intelligente implica l’abilità di: acquisire e processare l’informazione sull’ambiente al fine di selezionare azioni che sono utili per raggiungere scopi esclusivamente riproduttivi. acquisire e rielaborare l’informazione dall’ambiente umano circostante al fine di stabilizzare le azioni per ottenere scopi utilitaristici. acquisire informazione sull’ambiente al fine di elaborare l’informazione utile a raggiungere un qualsiasi scopo educativo. acquisire e processare l’informazione sull’ambiente al fine di selezionare azioni che sono probabili al raggiungimento di scopi fondamentali alla sopravvivenza e propagazione.

220. Quali di queste erano le tre obiezioni sollevate alla psicologia: i pensieri non permettono una misurazione costante, la scienza stessa dipende dal pensiero umano, la vita mentale è incredibilmente complessa. i pensieri non sono oggetti visibili, la scienza stessa è indipendente dal pensiero umano, la vita mentale è incredibilmente complessa. i pensieri non possono essere misurati, la scienza dipende dalle misure effettuate, la vita mentale è meno complessa di quella cerebrale. i pensieri non possono essere misurati, la scienza stessa dipende dal pensiero umano, la vita mentale è incredibilmente complessa.

221. Gustav Fechner e Ernst Heinrich Weber dimostrando che: è possibile misurare funzioni mentali come il grado della sensazione prodotta da uno stimolo. è possibile misurare concetti mentali come il grado della sensazione prodotta da uno stimolo. è possibile misurare come il grado di intensità di uno stimolo determini direttamente il grado di sensazione prodotta. è possibile misurare come il grado della sensazione influisca su uno stimolo.

222. La Computational Theory of Mind afferma che: la cognizione umana è basata su procedure cerebrali che operano su rappresentazioni mentali astratte. la cognizione umana è basata su procedure cerebrali che operano su rappresentazioni mentali modulari. la cognizione umana è basata su procedure mentali che operano su rappresentazioni cerebrali e fisiologiche. la cognizione umana è basata su procedure mentali che operano su rappresentazioni mentali astratte.

223. Wundt fondò: il primo laboratorio di psicologia, nel 1899. il primo laboratorio di psicologia sperimentale, nel 1879. il primo laboratorio di psicologia fisiologica, nel 1879. il primo laboratorio di psicofisiologia, nel 1889.

224. Nell’ambito del laboratorio wundtiano vennero affrontati sperimentalmente i seguenti campi di indagine: la psicofisiologia dei sensi, la memoria, le associazioni mentali, il pregiudizio. la psicofisiologia dei sensi, l’attenzione, la psicofisica, le associazioni mentali. la memoria, l’attenzione, la psicofisica, le associazioni mentali. l’attenzione, la psicofisica, il pregiudizio, il ragionamento.

225. Nell’ambito del laboratorio wundtiano vennero condotte ricerche non sperimentali in senso stretto, relative a: psicologia animale, psicologia evolutiva, psicologia della personalità. psicologia evolutiva, psicologia sociale, psicoanalisi. psicologia evolutiva, psicologia animale, psicologia sociale. psicologia animale, psicologia sociale, psicologia dinamica.

226. Secondo il principio del “parallelismo psicofisico”. i processi mentali e i processi fisici dell'organismo umano sono paralleli. i processi fisici e i processi interni dell’organismo umano sono paralleli. i processi fisiologici e i processi logici dell’organismo umano sono paralleli. i processi psichici e i processi esterni dell’organismo umano sono paralleli.

227. Nel linguaggio titcheneriano la «struttura» mentale è: il risultato complesso della somma di molteplici elementi coscienti complessi. il semplice risultato della scomposizione di molteplici elementi coscienti complessi. il risultato composito della scomposizione di molteplici elementi coscienti complessi. il complesso risultato della somma di molteplici elementi coscienti semplici.

228. Secondo Titchener, la sensazione è: lo stato di coscienza risultante dalla stimolazione di un organo sensoriale centrale. lo stato di alterazione risultante dalla stimolazione di un organo sensoriale centrale. lo stato di alterazione concomitante alla stimolazione di un organo sensoriale periferico. lo stato di coscienza concomitante alla stimolazione di un organo sensoriale periferico.

229. Gli elementi fondamentali della sensazione e dell’immagine sono: a qualità, l’intensità, la durata, la chiarezza. la quantità, la qualità, la durata, la chiarezza. la qualità, la quantità, la potenza, la durata. la quantità, l’intensità, la potenza, la durata.

230. Secondo Titchener, l’errore dello stimolo consiste: nell’attribuzione di parametri precisi ai dati dell’esperienza cosciente. nell’attribuzione di valutazioni qualitative errate ai dati dell’esperienza cosciente. nell’attribuzione di parametri di misura errati ai dati dell’esperienza cosciente. nell'attribuzione di significati o di valori ai dati dell'esperienza cosciente.

231. Tra gli autori più significativi del funzionalismo si annoverano: Dewey, Angell, Freud. Marx, James, Carr. Darwin, Angell, Brentano. Dewey, Angell, Carr.

232. Gli psicologi funzionalisti considerano l’organismo umano come: uno stadio intermedio del processo evolutivo, non ancora interamente compiuto. il primo stadio del processo evolutivo. il penultimo stadio del processo evolutivo. l’ultimo stadio del processo evolutivo.

233. Tra il 1910 e gli ultimi anni '20 si diffuse in Russia la corrente riflessologica vera e propria. Essa fu fondata da: Bechterev. Uznadze. Pavlov. Sečenov.

234. Nel 1934 Vygotskij pubblica l’opera. Sviluppo e individuo. Pensiero e individuo. Pensiero e linguaggio. Sviluppo e linguaggio.

235. Le critiche rivolte da Vygotskij a Piaget si centrano: Sulla teoria storico‐culturale. Sui limiti della memoria a breve termine nei bambini. Sulle fasi dello sviluppo. Sulla teoria del condizionamento.

236. L’opera di Lurjia, "Le funzioni corticali superiori nell’uomo", fu pubblicata: Nel 1955. Nel 1962. Appena dopo la seconda guerra mondiale. Appena prima della seconda guerra mondiale.

237. Nel suo “Experimental Psychology: A Manual of Laboratory Practice”, Titchener espone le regole per la divisione del lavoro all’interno dei laboratori di psicologia. Tali regole sono volte a realizzare quale dei seguenti principi. impossibilità di ripetere le prove con soggetti diversi e in condizioni differenti. garanzia che lo sperimentatore non influenzi quanto osserva. impossibilità di ripetere le prove in ambiente artificiale. possibilità che il soggetto venga influenzato dalla conoscenza di quello che si studia.

238. Quale delle seguenti affermazioni non è riconducibile al pensiero di Hume: la mente è originariamente una tabula rasa. le idee innate non esistono. nessun pensiero può essere fatto risalire a qualcosa di precedentemente sentito. le associazioni sono i processi fondamentali che regolano l’intelletto.

239. La teoria della chimica mentale fu elaborata da: Alexander Bain. James Mill. John Stuart Mill. Johann Friedrich Herbart.

240. Secondo la legge di Weber‐Fechner: la sensazione è proporzionale al logaritmo dello stimolo. lo stimolo è inversamente proporzionale al logaritmo della sensazione. la sensazione è inversamente proporzionale alla radice quadrata dello stimolo. la sensazione è direttamente proporzionale alla radice quadrata dello stimolo.

241. Secondo Dewey: la distinzione tra stimolo e risposta è funzionale e non esistenziale. la distinzione tra stimolo e risposta è esistenziale e non funzionale. l’arco riflesso è scindibile in due entità esistenzialmente indipendenti. l’arco riflesso è scindibile in due entità reciprocamente indipendenti.

242. La psicologia della Gestalt critica: l’empirismo e non l’elementismo. l’elementismo e non l’empirismo. né l’elementismo, né l’empirismo. l’elementismo e l’empirismo.

243. Per “atteggiamento fenomenologico” si intende che: ciò che deve essere preso in considerazione sono i fatti rielaborati dalla nostra psiche. ciò che deve essere preso in considerazione direttamente e con privilegio sono i fatti così come ci vengono forniti dai nostri organi di senso. ciò che deve essere preso in considerazione sono i fenomeni psicologici. ciò che deve essere preso in considerazione sono le sensazioni elementari.

244. Secondo la legge della somiglianza: a parità di altre condizioni, si raggruppano tra loro quelle parti del campo che hanno maggiore somiglianza. a parità di altre condizioni, si raggruppano tra loro quelle parti del campo tra cui non sussiste somiglianza. a parità di altre condizioni, certe parti del campo si somigliano tra loro. a parità di altre condizioni, si dividono tra loro quelle parti del campo che hanno maggiore somiglianza.

245. Il principio di chiusura asserisce che: le parti presenti nel campo tendono a formare unità chiuse. le parti presenti nel campo che percepiamo come chiuse, in realtà sono aperte. a parità di altre condizioni, certe parti del campo si intersecano tra loro. a parità di altre condizioni, porzioni di piano formano settori circolari.

246. Per isomorfismo si intende: che il nostro cervello forma copie fedeli delle forme. una somiglianza tra la forma del cervello e la forma degli oggetti. che a parità di altre condizioni, si raggruppano tra loro quelle parti del campo che hanno la stessa forma. una identità strutturale tra il piano dell'esperienza diretta e quello dei processi fisiologici ad esso sottostanti.

247. Un "insight" consiste in: un ricordo improvviso di un’esperienza passata. un apprendimento guidato da prove ed errori. una ristrutturazione del campo cognitivo. un comportamento particolare della scimmia.

248. La topologia è: una branca della matematica che si interessa in modo non metrico a relazioni di tipo spaziale. una branca che studia come si passa da un luogo all’altro. è la scienza che si occupa dello studio dei gruppi. la scienza che studia i topi da laboratorio.

249. La psicologia della Gestalt: nasce e si sviluppa in Europa e in un secondo momento viene a contatto con la psicologia americana. nasce e si sviluppa in Europa riprendendo gli orientamenti teorici elaborati in America. nasce e si sviluppa in America rifacendosi a teorie elaborate in Europa. nessuna delle precedenti affermazioni è vera.

250. Tra le seguenti affermazioni, quale ti sembra vera. il comportamentismo fu un movimento tipicamente europeo e solo negli anni '50 comincia ad essere conosciuto negli Stati Uniti. il comportamentismo fu un movimento tipicamente nordamericano e solo negli anni '50 comincia ad essere conosciuto fuori dagli Stati Uniti. il comportamentismo fu un movimento tipicamente nordamericano sconosciuto fuori dagli Stati Uniti. il comportamentismo fu un movimento tipicamente nordamericano e solo negli anni '80 comincia ad essere conosciuto fuori dagli Stati Uniti.

199. Come va considerato il genoma?. come la sede delle potenzialità e della trasmissione cieca di informazioni. come la sede delle potenzialità e come sorgente di flessibilità, di opportunità e di apprendimento. come la sede della necessità e della trasmissione cieca di informazioni. come la sorgente di flessibilità e trasmissione cieca di informazioni.

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