struttura organizzativaMic - diritto patrimonioculturale
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Quale normativa ha ridefinito integralmente la struttura organizzativa del Ministero della cultura introducendo il modello dipartimentale?. a) Decreto Legislativo 30 luglio 1999, n. 300. b) Legge 22 aprile 2021, n. 55. c) D.P.C.M. 15 marzo 2024, n. 57. d) Decreto-legge 14 dicembre 1974, n. 657. Quanti sono i Dipartimenti in cui si articola il Ministero della cultura secondo il nuovo regolamento?. a) due. b) tre. c) quattro. d) cinque. Quale Dipartimento ha competenze in materia di risorse umane, bilancio, affari europei e internazionali, digitalizzazione e comunicazione?. a) Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale (DiT). b) Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa). c) Dipartimento per l’amministrazione generale (DiAG). d) Dipartimento per le attività culturali (DiAC). Quale tra i seguenti NON è un ufficio dirigenziale di livello generale periferico dotato di autonomia speciale menzionato dal D.P.C.M. 15 marzo 2024, n. 57?. a) Soprintendenza speciale Archeologia, belle arti e paesaggio di Roma. b) Galleria dell’Accademia di Firenze. c) Il Colosseo - Parco archeologico. d) Ministero del Turismo. Qual è l'organo consultivo tecnico-scientifico del Ministero della cultura che esprime pareri su programmi nazionali e piani strategici?. a) Conferenza dei Capi dei Dipartimenti. b) Comitato di Gabinetto. c) Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici. d) Organismo indipendente di valutazione della performance (OIV). 1. Quale Direzione generale, tra quelle elencate, è responsabile della gestione dell'Art-bonus e del Piano strategico «Grandi Progetti Beni culturali»?. a) Direzione generale Risorse umane e organizzazione. b) Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione. c) Direzione generale Bilancio, programmazione e monitoraggio. d) Direzione generale Affari europei e internazionali. A quale Direzione generale è attribuita la competenza per la promozione dell'iscrizione di siti ed elementi italiani nelle liste del patrimonio mondiale UNESCO?. a) Direzione generale Creatività contemporanea. b) Direzione generale Affari europei e internazionali. c) Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio. d) Direzione generale Musei. Secondo il D.P.C.M. 15 marzo 2024 n. 57, quale delle seguenti Direzioni generali vigila sull'Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale - Digital Library?. a) Direzione generale Biblioteche e istituti culturali. b) Direzione generale Archivi. c) Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione. d) Direzione generale Risorse umane e organizzazione. La tutela e la valorizzazione dei beni archivistici e la gestione degli Archivi di Stato rientrano nelle competenze di quale Direzione generale?. a) Direzione generale Musei. b) Direzione generale Biblioteche e istituti culturali. c) Direzione generale Archivi. d) Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio. Quale Direzione generale è responsabile della promozione e del sostegno delle arti performative, quali musica, danza, teatro e circo, e ospita l'Osservatorio per lo spettacolo?. a) Direzione generale Cinema e audiovisivo. b) Direzione generale Spettacolo. c) Direzione generale Creatività contemporanea. d) Direzione generale Musei. Quale tra i seguenti Dipartimenti include la Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione secondo il D.P.C.M. 15 marzo 2024 n. 57?. a) Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale. b) Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale. c) Dipartimento per l’amministrazione generale. d) Dipartimento per le attività culturali. La Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio ha tra i suoi compiti la vigilanza su quale dei seguenti istituti, secondo il D.P.C.M. 15 marzo 2024 n. 57?. a) Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale - Digital Library. b) Istituto centrale per il patrimonio immateriale. c) Istituto centrale per la grafica. d) Archivio centrale dello Stato. Secondo l'Art. 14 del D.P.C.M. 15 marzo 2024 n. 57, a quale Direzione generale compete la razionalizzazione degli spazi archivistici?. a) Direzione generale Musei. b) Direzione generale Biblioteche e istituti culturali. c) Direzione generale Archivi. d) Direzione generale Creatività contemporanea. Quale Dipartimento del Ministero della cultura sovrintende alla Direzione generale Musei, secondo il D.P.C.M. 15 marzo 2024 n. 57?. a) Dipartimento per l’amministrazione generale (DiAG). b) Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale (DiT). c) Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa). d) Dipartimento per le attività culturali (DiAC). 5. La Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione è responsabile dell'attuazione di quale normativa chiave nell'ambito della trasformazione digitale, secondo l'Art. 12 del D.P.C.M. 15 marzo 2024 n. 57?. a) Codice dei contratti pubblici. b) Codice dell’amministrazione digitale (CAD). c) Codice della proprietà industriale. d) Codice del turismo. Quale delle seguenti tipologie di uffici periferici non è più prevista nella nuova configurazione del Ministero della cultura, secondo il D.P.C.M. 15 marzo 2024 n. 57?. a) Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio. b) Direzioni regionali Musei nazionali. c) Segretariati regionali. d) Archivi di Stato. Quale organo collegiale è istituito dal D.P.C.M. 15 marzo 2024 n. 57 per coordinare e armonizzare l'attività di tutela e valorizzazione a livello regionale, fungendo anche da Commissione di garanzia?. a) Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici. b) Comitati tecnico-scientifici. c) Conferenza dei Capi dei Dipartimenti. d) Commissioni regionali per il patrimonio culturale. Quale tra i seguenti NON è un criterio che definisce gli uffici dotati di autonomia speciale, secondo il D.P.C.M. 15 marzo 2024 n. 57?. a) Autonomia scientifica. b) Autonomia finanziaria. c) Autonomia direttiva. d) Autonomia contabile. Secondo il D.P.C.M. 15 marzo 2024 n. 57, la Soprintendenza speciale Archeologia, belle arti e paesaggio di Roma esercita le sue funzioni di tutela e valorizzazione su quale territorio?. a) Sull'intera Regione Lazio. b) Sull'intero territorio del Comune di Roma. c) Sulle aree archeologiche e monumentali della città di Roma. d) Esclusivamente sui siti UNESCO presenti a Roma. Quale dei seguenti istituti centrali è elencato tra gli uffici dotati di autonomia speciale di livello dirigenziale generale dal D.P.C.M. 15 marzo 2024 n. 57?. a) Centro per il libro e la lettura. b) Istituto centrale per il patrimonio immateriale. c) Istituto per il credito sportivo e culturale. d) Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali. Qual è uno dei compiti principali del Ministero della Cultura?. a) La gestione delle infrastrutture di trasporto nazionale. b) La tutela, la promozione e la valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio. c) L'emissione di moneta e la politica monetaria dello Stato. d) La regolamentazione del mercato del lavoro e delle politiche sociali. Quale organo, a livello centrale, è responsabile della formulazione delle politiche in materia di beni culturali?. a) Il Ministero degli Interni. b) Il Ministero dell'Economia e delle Finanze. c) Il Ministero della Cultura. d) Il Ministero della Difesa. La tutela dei beni culturali in Italia è sancita anche a livello costituzionale. Qual è l'articolo di riferimento principale?. a) Articolo 1 della Costituzione. b) Articolo 9 della Costituzione. c) Articolo 21 della Costituzione. d) Articolo 54 della Costituzione. Quale legge o codice rappresenta il principale strumento normativo per la tutela del patrimonio culturale in Italia?. a) Il Codice Civile. b) Il Codice del Consumo. c) Il Codice dei beni culturali e del paesaggio (Decreto Legislativo 42/ 2004). d) Il Codice della Navigazione. In relazione al patrimonio culturale, cosa si intende per "valorizzazione"?. a) Esclusivamente l'attività di restauro conservativo. b) Ogni attività diretta a migliorare le condizioni di conoscenza e conservazione dei beni culturali e ad assicurarne le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica. c) Solamente l'acquisto di nuovi beni per le collezioni statali. d) L'alienazione di beni culturali non più ritenuti significativi. Quale fu il compito principale della Commissione Franceschini, istituita nel 1964?. a) Riformare il sistema giudiziario italiano. b) Elaborare un progetto di legge per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio artistico, storico e naturale. c) Proporre nuove leggi per il settore economico. d) Definire le competenze delle Regioni in materia di sanità. Il concetto di "bene culturale" come "ogni testimonianza materiale avente valore di civiltà" fu introdotto: a) Dalla Legge 1 ° giugno 1939, n. 1089. b) Dal Codice dei beni culturali e del paesaggio del 2004. c) Dalle proposte della Commissione Franceschini. d) Dall'articolo 9 della Costituzione. Quale articolo della Costituzione italiana sancisce la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione?. a) Articolo 117. b) Articolo 118. c) Articolo 9. d) Articolo 3. Dopo la riforma del Titolo V della Costituzione (Legge Costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3), la "tutela dei beni culturali" rientra nella legislazione: a) Esclusiva delle Regioni. b) Concorrente tra Stato e Regioni. c) Esclusiva dello Stato. d) Delega ai Comuni. Il processo di decentramento amministrativo che ha coinvolto il trasferimento di funzioni dallo Stato alle Regioni in materia culturale ha avuto un primo significativo impulso a partire da: a) Gli anni '90. b) Gli anni '50. c) Gli anni '70. d) Gli anni 2000. Quale decreto legislativo ha introdotto il Codice dei beni culturali e del paesaggio?. a) Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. b) Legge 1 giugno 1939, n. 1089. c) Decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1972, n. 3. d) Legge 6 luglio 1997, n. 257. Qual è lo scopo principale della Parte Prima del Codice dei beni culturali e del paesaggio?. a) Disciplinare le sanzioni amministrative e penali. b) Enunciare le disposizioni generali, i principi fondamentali e le definizioni. c) Regolare la circolazione e l'esportazione dei beni culturali. d) Delineare la pianificazione e la tutela del paesaggio. Quale parte del Codice Urbani si concentra sulla pianificazione paesaggistica e sulla tutela delle aree di interesse paesaggistico?. a) Parte Seconda. b) Parte Terza. c) Parte Quarta. d) Parte Quinta. La Parte Quinta del Codice dei beni culturali e del paesaggio disciplina: a) Le disposizioni comuni ai beni culturali e paesaggistici. b) Le misure di protezione e conservazione dei beni culturali. c) Le sanzioni amministrative e penali per le violazioni. d) I procedimenti per la dichiarazione di interesse culturale. Quale delle seguenti attività è disciplinata principalmente dalla Parte Seconda del Codice?. a) Il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche. b) La promozione della conoscenza e della fruizione del patrimonio. c) La dichiarazione di interesse culturale e le misure di conservazione dei beni. d) Le definizioni di bene culturale e paesaggio. Quale convenzione internazionale è stata creata per fornire strumenti di diritto privato più efficaci per la restituzione e il rimpatrio di beni culturali rubati o illecitamente esportati?. a) Convenzione dell'Aia del 1954 per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato. b) Convenzione UNESCO del 1970. c) Convenzione UNIDROIT del 1995. d) Convenzione di Granada del 1985 sulla salvaguardia del patrimonio architettonico d'Europa. Secondo l'articolo 36 del TFUE, quale motivazione può giustificare le restrizioni alla libera circolazione dei beni culturali nell'Unione Europea?. a) Motivi di salvaguardia della concorrenza economica. b) Motivi di tutela del patrimonio artistico, storico o archeologico nazionale. c) Motivi legati alla promozione del turismo culturale. d) Motivi di prevenzione del riciclaggio di denaro. Quale decreto-legge ha introdotto misure che, sebbene legate alle infrastrutture, hanno impattato sulla valorizzazione di "luoghi della memoria" attraverso contributi straordinari, in coerenza con le finalità del Codice dei beni culturali?. a) D.Lgs. 42/ 2004. b) D.L. 21 maggio 2025 n. 73 convertito dalla L. 18 luglio 2025 n. 105. c) D.Lgs. 36/ 2023. d) L. 1 ° dicembre 1986, n. 870. Secondo il Codice dei beni culturali e del paesaggio, da cosa è costituito il patrimonio culturale?. a) Solo da beni di proprietà pubblica di interesse artistico o storico. b) Dai beni culturali e dai beni paesaggistici. c) Esclusivamente da immobili e reperti archeologici. d) Dai beni di proprietà privata dichiarati di interesse nazionale. Qual è il criterio principale per la qualificazione di un bene immobile di proprietà privata come "bene culturale" ai sensi del D.Lgs. 42/ 2004?. a) La sua antichità, superiore a cento anni. b) La sua ubicazione in un centro storico. c) La sua appartenenza ad un personaggio illustre. d) Una dichiarazione di interesse culturale da parte dell'amministrazione competente. 1: Qual è la normativa principale che disciplina i beni culturali in Italia?. a) Legge n. 241/ 1990 sul procedimento amministrativo. b) Codice Civile. c) Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. d) Costituzione della Repubblica Italiana. Quali beni sono assoggettati automaticamente a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio?. a) Tutti i beni immobili di proprietà privata con oltre 70 anni. b) Solo i beni archeologici scoperti in scavi privati. c) Gli immobili appartenenti al demanio pubblico e le raccolte di musei, pinacoteche, gallerie, archivi e biblioteche degli enti pubblici. d) Solo le opere d'arte contemporanea. Quale procedura è prevista per i beni immobili e mobili appartenenti a enti pubblici che non rientrano nelle categorie di automatica sottoposizione a tutela?. a) La vendita all'asta pubblica. b) L'esproprio per pubblica utilità. c) La procedura di verifica dell'interesse culturale. d) L'archiviazione senza ulteriori provvedimenti. Cosa si intende per "sottoposizione automatica a tutela" nel contesto dei beni culturali pubblici?. a) Che il bene viene acquisito dallo Stato senza indennizzo. b) Che il bene deve essere conservato in un museo. c) Che la qualifica di bene culturale si acquisisce senza necessità di una specifica dichiarazione. d) Che il bene può essere liberamente alienato. Quali sono i principali obiettivi della tutela dei beni culturali?. a) La promozione turistica e commerciale. b) La conservazione, la protezione e la valorizzazione dei beni. c) L'alienazione per finanziare nuovi progetti. d) La creazione di nuovi beni culturali. Qual è l'obiettivo principale delle misure di protezione dei beni culturali secondo la normativa italiana?. a) Garantire la libera circolazione e commercializzazione dei beni. b) Assicurare la valorizzazione economica e turistica dei siti culturali. c) Tutelare e promuovere il valore culturale, storico e artistico dei beni, impedendone la dispersione e l'alterazione. d) Concedere il diritto di prelazione allo Stato per qualsiasi bene culturale in vendita. Cosa si intende per "dichiarazione di interesse culturale" in relazione a un bene?. a) Un atto privato con cui il proprietario esprime il desiderio di conservare il bene. b) Un provvedimento amministrativo che riconosce a un bene, non ancora classificato, il carattere di interesse storico, artistico o archeologico. c) Una richiesta formale da parte di un ente locale per ottenere finanziamenti per un bene. d) L'atto di registrazione di un bene culturale in un inventario comunale. Quale normativa costituisce il principale riferimento in materia di diritto del patrimonio culturale in Italia?. a) La Legge 241/ 1990 sul procedimento amministrativo. b) Il Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/ 2023). c) Il Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/ 2004). d) La Costituzione della Repubblica Italiana, Articolo 9. Chi è il principale soggetto istituzionale preposto alla tutela del patrimonio culturale a livello nazionale?. a) Il Ministero dell'Interno. b) Il Ministero della Cultura (già Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo). c) Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. d) Le Regioni e gli Enti locali in via esclusiva. Cosa si intende per "bene culturale" ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio?. a) Solo gli immobili di grande pregio storico e artistico. b) Le cose immobili e mobili che presentano interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, archivistico e bibliografico, e le altre cose individuate dalla legge. c) Opere d'arte moderna con un valore di mercato superiore a una certa soglia. d) Qualsiasi elemento del paesaggio naturale che sia esteticamente gradevole. Qual è lo strumento normativo principale che disciplina gli obblighi conservativi dei beni culturali in Italia? . a) La Costituzione della Repubblica Italiana. b) Il Codice Civile. c) Il Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/ 2004). d) Il Testo Unico sull'edilizia. Cosa si intende per "restauro" nell'ambito degli interventi conservativi sui beni culturali?. a) Qualsiasi attività di pulizia o manutenzione ordinaria del bene. b) L'intervento più significativo che mira al recupero, al ripristino e alla conservazione del bene, nel rispetto di principi di autenticità e reversibilità. c) Solo l'applicazione di nuove tecnologie per modernizzare il bene. d) La sostituzione completa delle parti deteriorate del bene. Qual è la principale caratteristica che distingue la tutela indiretta dalla tutela diretta dei beni culturali?. a) La tutela indiretta è sempre applicata dal Comune, mentre quella diretta dal Ministero. b) La tutela indiretta incide direttamente sul bene culturale, mentre quella diretta sul contesto. c) La tutela indiretta mira a salvaguardare il contesto ambientale o paesaggistico del bene, mentre quella diretta agisce sul bene stesso. d) La tutela indiretta è obbligatoria, quella diretta è facoltativa. In caso di inosservanza degli obblighi conservativi da parte del proprietario di un bene culturale, quale tra le seguenti misure può essere adottata dalla pubblica amministrazione?. a) L'immediata nazionalizzazione di tutte le proprietà del soggetto. b) L'applicazione di sanzioni, l'esecuzione d'ufficio dei lavori a spese del proprietario o l'esproprio del bene. c) La sola applicazione di una multa, senza ulteriori azioni. d) La revoca dello status di bene culturale. Quale fase è essenziale prima di effettuare qualsiasi intervento conservativo su un bene culturale, inclusi manutenzione e restauro?. a) La consultazione dei vicini del proprietario del bene. b) L'ottenimento di un parere non vincolante da parte di un'associazione culturale. c) L'ottenimento della preventiva autorizzazione del Soprintendente competente. d) La pubblicazione di un annuncio su un quotidiano locale. 1. Qual è lo scopo principale della denuncia di trasferimento di un bene culturale?. a) Semplicemente registrare il nuovo proprietario per scopi fiscali. b) Permettere allo Stato di monitorare la circolazione dei beni e, se del caso, esercitare il diritto di prelazione. c) Autorizzare il bene a essere modificato o restaurato. d) Verificare che il bene sia in buono stato di conservazione. Entro quanti giorni dalla data dell'atto di trasferimento di un bene culturale deve essere presentata la denuncia?. a) Sessanta giorni. b) Novanta giorni. c) Trenta giorni. d) Quindici giorni. Chi è obbligato a presentare la denuncia di trasferimento di un bene culturale?. a) Solo l'acquirente del bene. b) Solo l'alienante del bene. c) Sia l'alienante che l'acquirente o chiunque acquisisca la detenzione. d) L'intermediario o il mediatore dell'operazione. Quali informazioni fondamentali deve contenere la denuncia di trasferimento?. a) Solo il prezzo del bene e la data dell'atto. b) I dati delle parti, la descrizione del bene, il luogo dove si trova, il titolo del trasferimento e il corrispettivo (se oneroso). c) Il piano di conservazione del bene e le eventuali necessità di restauro. d) Le preferenze dell'acquirente per la futura esposizione del bene. Cosa succede se la denuncia di trasferimento di un bene culturale viene omessa o è incompleta?. a) Il trasferimento è comunque valido e non comporta alcuna conseguenza. b) Non decorre il termine per l'esercizio della prelazione da parte dello Stato e possono essere applicate sanzioni. c) Il bene viene automaticamente espropriato dallo Stato. d) L'atto di trasferimento viene annullato senza possibilità di sanatoria. Quale tra i seguenti enti è il principale responsabile del controllo sulla circolazione dei beni culturali in Italia?. a) Ministero dell'Interno. b) Ministero della Cultura. c) Ministero dell'Economia e delle Finanze. d) Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri. Per quali finalità è tipicamente consentita l'uscita temporanea di un bene culturale dal territorio nazionale?. a) Per la vendita all'asta a acquirenti internazionali. b) Per partecipare a mostre, esposizioni o interventi di restauro. c) Per il deposito a lungo termine in collezioni private estere. d) Per la donazione a istituzioni culturali straniere. Quale documento è richiesto per l'esportazione di determinati beni culturali al di fuori del territorio doganale dell'Unione europea?. a) Certificato di autenticità. b) Licenza di importazione. c) Licenza di esportazione. d) Attestato di libera vendita. Quale convenzione internazionale è stata menzionata in relazione al contrasto del traffico illecito di beni culturali a livello mondiale e che l'Italia ha sottoscritto?. a) Convenzione di Vienna. b) Convenzione di Berna. c) Convenzione UNESCO del 1970. d) Convenzione di L'Aia. Cosa si intende con "diritto di prelazione" nell'ambito della circolazione dei beni culturali di proprietà privata in Italia?. a) Il diritto del privato di vendere il bene a chiunque desideri. b) Il diritto dello Stato di acquisire un bene culturale di proprietà privata, a parità di condizioni, prima di altri acquirenti. c) Il diritto di un ente privato di acquistare un bene culturale prima dello Stato. d) Il diritto del proprietario di scegliere a quale istituzione donare il bene. Qual è il principale obiettivo della fruizione dei beni culturali?. a) Generare il massimo profitto economico per i proprietari. b) Consentire l'accesso pubblico e favorire la conoscenza e lo sviluppo della cultura. c) Utilizzare i beni per scopi esclusivamente privati. d) Modificare i beni per renderli più moderni e attraenti. Quale normativa disciplina in via principale la fruizione e l'uso dei beni culturali in Italia?. a) La Costituzione Italiana, Articolo 9. b) Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR). c) Il Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, noto come Codice dei beni culturali e del paesaggio. d) La Legge 241/ 1990 sul procedimento amministrativo. Chi sono i principali soggetti responsabili della promozione della fruizione dei beni culturali?. a) Solo i privati proprietari dei beni. b) Le amministrazioni pubbliche (Stato, Regioni, enti locali). c) Esclusivamente le organizzazioni non governative. d) Le aziende private che sponsorizzano eventi culturali. Qual è una delle condizioni fondamentali per l'autorizzazione all'uso di un bene culturale?. a) Che l'uso generi il massimo profitto possibile. b) Che l'uso non arrechi danno al bene e sia compatibile con la sua destinazione culturale. c) Che l'uso preveda modifiche strutturali significative per adattarlo a nuove funzioni. d) Che l'uso sia esclusivamente a titolo gratuito. A cosa devono essere prioritariamente destinati i proventi derivanti dall'uso di beni culturali di proprietà pubblica?. a) Al bilancio generale dello Stato o dell'ente locale senza vincoli. b) Alla distribuzione tra i funzionari pubblici responsabili. c) Alla loro conservazione, fruizione e valorizzazione. d) All'acquisto di nuovi beni immobili per l'amministrazione. Qual è la principale fonte normativa in Italia per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico?. a) La Costituzione della Repubblica Italiana, Art. 9. b) Il Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio). c) La Legge 7 agosto 1990, n. 241 (Legge sul procedimento amministrativo). d) Il Testo Unico sull'Edilizia (D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380). Cosa si intende per "beni culturali" ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio?. a) Tutte le cose immobili e mobili che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico. b) Solo le opere d'arte riconosciute di fama mondiale. c) Esclusivamente i beni di proprietà pubblica. d) I beni che appartengono a chiese o luoghi di culto. Qual è l'organo statale centrale competente per la tutela del patrimonio culturale in Italia?. a) Il Ministero dell'Interno. b) Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. c) Il Ministero della Cultura. d) Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. La tutela del paesaggio in Italia è considerata: a) Una competenza esclusiva delle Regioni. b) Una materia di legislazione concorrente tra Stato e Regioni. c) Una materia di competenza esclusiva dello Stato. d) Una questione di mero interesse locale. Il concetto di "valorizzazione" del patrimonio culturale, come definito dal Codice, include: a) Solo la conservazione materiale dei beni. b) La promozione della conoscenza e la fruizione pubblica del patrimonio. c) Esclusivamente le attività di restauro e manutenzione. d) La vendita dei beni per finanziare nuovi acquisti. Quale delle seguenti affermazioni riguardo alle sanzioni amministrative relative ai beni culturali è corretta?. a) Sono applicate esclusivamente in caso di reati penali minori. b) Prevedono sempre la privazione della libertà personale del trasgressore. c) Sono disciplinate principalmente dal Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e dalla Legge 24 novembre 1981, n. 689. d) Possono essere irrogate solo dal Ministero della Cultura e mai dai Comuni. L'esecuzione di lavori su un bene paesaggistico senza la prescritta autorizzazione paesaggistica o in difformità da essa: a) Comporta esclusivamente una sanzione penale. b) Non è considerata un illecito se i lavori sono di modesta entità. c) Può comportare una sanzione amministrativa pecuniaria e l'obbligo di ripristino dello stato dei luoghi. d) Richiede solo una comunicazione successiva all'autorità competente. Quale articolo del Codice dei beni culturali e del paesaggio sanziona penalmente chi distrugge, deteriora o danneggia un bene culturale a lui affidato?. a) Articolo 146. b) Articolo 167. c) Articolo 169. d) Articolo 174. Il furto di un bene culturale è un reato: a) Per il quale non sono previste aggravanti specifiche. b) Punito in modo più severo dall'articolo 625, numero 7-bis, del Codice penale. c) Che rientra esclusivamente nelle sanzioni amministrative. d) Che prevede solo una multa, senza reclusione. Chi è l'autorità amministrativa competente che di solito contesta l'infrazione in materia di sanzioni amministrative relative ai beni culturali?. a) Il Giudice di Pace. b) Il Questore. c) Il Soprintendente. d) Il Presidente della Regione. |




