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Tecnica della formazione a distanza

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Tecnica della formazione a distanza

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Creation Date: 2026/06/17

Category: Others

Number of questions: 48

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Tenendo presente la prima definizione di Tecnologia di Brian Arthur, seleziona l'affermazione che ritieni corretta fra le seguenti. La tecnologia può essere solo materiale. La tecnologia può essere solo immateriale. La tecnologia può essere materiale o immateriale. La tecnologia deve essere digitale.

Per Donald Norman. La tecnologia peggiore è quella che non si vede. La tecnologia migliore è quella che è ben visibile. La tecnologia migliore è quella che non si vede. La tecnologia migliore è quella che ha bisogno di competenze informatiche per essere utilizzata.

a.a. 24/25-Facendo riferimento al tema delle tecnologie trattato nella lezione "Tecnologie" seleziona l'affermazione corretta fra le seguenti. Stephen Downes ha a lungo predicato sulla trasparenza delle tecnologie. Donald Norman ha a lungo predicato sulla trasparenza delle tecnologie. Donald Norman ha scritto il libro "Il computer visibile. La tecnologia migliore è quella che si vede". Donald Norman non ha predicato sulla trasparenza delle tecnologie.

Tenendo presente la prima definizione di Tecnologia di Brian Arthur, seleziona l'affermazione che ritieni corretta fra le seguenti. La tecnologia essendo un mezzo non può essere immateriale. La tecnologia è un mezzo per soddisfare uno scopo umano. La tecnologia essendo solo materiale non può essere un algoritmo. La tecnologia non è un mezzo per soddisfare uno scopo umano.

Facendo riferimento alla classificazione di tecnologie presentata nella lezione "Tecnologie", seleziona l'affermazione corretta fra le seguenti. Le tecnologie per presentare con approccio unidirezionale non sono riferibili solamente alle tecnologie web. Le tecnologie per presentare con approccio unidirezionale sono quelle che esaltano il dialogo fra gli utenti. Le tecnologie per presentare con approccio unidirezionale sono collocabili nelle tecnologie per facilitare. Le tecnologie per presentare con approccio unidirezionale sono riferibili solamente alle tecnologie web.

In riferimento al tema delle tecnologie di Arthur, seleziona l'affermazione corretta fra le seguenti. La terza definizione è riferita al plurale di tecnologia. Arthur dà 4 definizioni di tecnologia. Arthur, nella seconda definizione, dice che le tecnologie possono essere materiali o immateriali. Arthur dà tre definizioni di tecnologia.

In riferimento alla classificazione delle tecnologie, seleziona l'affermazione corretta fra le seguenti. Le tecnologie didattiche si dividono in tecnologie di sostegno e autonome. Le tecnologie per facilitare si dividono in tecnologie di sostegno e autonome. Le tecnologie didattiche si dividono in autonome e semi-autonome. Le tecnologie autonome si dividono in tecnologie per presentare e tecnologie per facilitare.

Facendo riferimento alle definizioni di tecnologie di Arthur, seleziona l'affermazione corretta fra le seguenti. La seconda definizione può tornarci utile per capire il significato dell’espressione tecnologie didattiche. La prima definizione può tornarci utile per capire il significato dell’espressione tecnologie didattiche. La terza definizione può tornarci utile per capire il significato dell’espressione tecnologie didattiche. La prima definizioneè inutile per capire il significato dell’espressione tecnologie didattiche.

Le tecnologie didattiche. Riguardano modelli teorici, metodologie, sistemi tecnologici. Non riguardano modelli teorici. Non riguardano metodologie. Non riguardano sistemi tecnologici.

Secondo Arthur, in riferimento all'approccio dialogico delle tecnologie. Risulta prevalente la fruizione rispetto alla produzione. L'approccio dialogico è equivalente a quello unidirezionale. Non esiste un approccio dialogico. Risulta prevalente la produzione rispetto alla fruizione.

Tenendo presente che Arthur dà alcune definizioni di tecnologia, seleziona l'affermazione corretta fra le seguenti. Arthur dà tre definizioni di tecnologia. Arthur dà quattro definizioni di tecnologia. Arthur, nella quarta definizione, dice che la tecnologia è un mezzo creato per soddisfare un fine umano. Arthur, nella prima definizione, nega che la tecnologia possa essere immateriale.

In riferimento al tema delle tecnologie nella seconda lezione, le tecnologie per facilitare. Sono quelle che si pongono fra lo studente che apprende e l'oggetto dell'apprendimento. Non sono le simulazioni. Non si interessano di facilitare il processo di apprendimento. Hanno come unico scopo quello di facilitare la scrittura dei documenti.

In riferimento al tema delle tecnologie nella seconda lezione, nell'approccio dialogico. Risulta prevalente la fruizione rispetto alla produzione. La tecnologia è vista come mezzo da utilizzare per presentare contenuti. Le tecnologie assumono una invasività verticale. Le tecnologie perdono la loro invasività verticale per assumere una consistente presenza orizzontale.

In riferimento al tema delle tecnologie nella seconda lezione, nell'approccio unidirezionale. E' prevalente un approccio alla realizzazione di artefatti. La tecnologia non è vista come mezzo da utilizzare per presentare contenuti. Le tecnologie favoriscono la rielaborazione sia a distanza sia in presenza. La tecnologia tende a integrare o a sostituire la fonte informativa tradizionalmente rappresentata dal docente.

In riferimento al tema delle tecnologie nella seconda lezione, le tecnologie per presentare. Si riferiscono esclusivamente al flusso di informazioni in direzione dell'utente. Nel mondo della rete Internet, sono riferibili essenzialmente alle tecnologie web. Si riferiscono a presentazioni esclusivamente su carta. Si definiscono così perché presentano dei report sul loro utilizzo.

Nella FaD di seconda generazione trattata nella lezione "FaD e generazioni". Nella FaD di 2° generazione il docente trasmetteva le sue lezioni attraverso un potente elaboratore al quale erano collegati i terminali. Nella FaD di 2° generazione gli studenti studiavano da casa utilizzando dei terminali (dispositivi dotati di monitor e tastiere, che non avevano capacità elaborative). La FaD di 2° generazione si sviluppa attraverso i sistemi CAI. Nel periodo della FaD di 2° generazione nascono iniziative formative che coinvolgono sistemi informatici centralizzati.

Nella FaD di seconda generazione (lezione "FaD e generazioni"). Generalmente l'interazione avviene in modalità molti a molti. Vengono utilizzati sistemi basati su reti di computer. Si sviluppano velocemente e massivamente le tecnologie, quali gli audiovisivi e la televisione, ma non vengono utilizzate. Vengono utilizzate alcune tecnologie nei percorsi formativi, ad esempio gli audiovisivi e la televisione.

Nella FaD di terza generazione (lezione "FaD e generazioni"). Nel modello formativo e-Learning la comunicazione molti a molti non viene utilizzata. Nel modello formativo e-Learning la comunicazione privilegiata è quella uno a uno. Si identificano due dimensioni: la dimensione tecnologica, la dimensione dell'apprendere. Nel modello formativo e-Learning l'apprendimento si è trasformato da processo sociale a processo individuale.

Nella FaD di terza generazione (lezione "FaD e generazioni"). Non è possibile impostare percorsi secondo diversi modelli didattici. Si possono impostare percorsi secondo diversi modelli didattici. Non è possibile sviluppare itinerari in stile e-Learning. Si possono impostare solamente percorsi didattici che prevedono l'erogazione dei contenuti.

Nella FaD di terza generazione (lezione "FaD e generazioni"). Isistemi di comunicazione che vivono nella rete non permettono colloqui riservati. Siamo nella categoria delle tecnologie per presentare con approccio esclusivamente dialogico. Siamo nella categoria delle tecnologie per presentare sia con approccio dialogico che unidirezionale. Siamo nella categoria delle tecnologie per presentare con approccio esclusivamente unidirezionale.

Nella FaD di prima generazione (lezione "FaD e generazioni"). Gli interventi formativi erano caratterizzati da un'interazione studente-docente molto limitata. Gli interventi formativi erano caratterizzati da un'interazione studente-studente molto intensa. Gli studenti dovevano consegnare personalmente gli elaborati finali per la valutazione portandoli nella sede dell'organizzazione. Gli interventi formativi erano caratterizzati da un'interazione studente-studente molto limitata, mentre quella studente-docente era molto intensa.

Nella FaD di prima generazione (lezione "FaD e generazioni"). L’obiettivo principale era quello di introitare guadagni dalle classe agiate che potevano permettersi una formazione a distanza. Le università non si interessrono alla formazione a distanza. Non si svilupparono corsi FaD attraverso telefono e radio. L’obiettivo principale era quello di fornire anche alle classi disagiate la possibilità di accedere a una qualche istruzione.

In riferimento al web 2.0, seleziona l'affermazione che ritieni corretta fra le seguenti (lezione "Web 2.0 ed E-Learning 2.0 "). Le versioni delle applicazioni distribuite debbono essere definitive e durature. O'Reilly dice che le applicazioni Web 2.0 sono pacchetti da distribuire e installare nei sistemi degli utenti. Nel 2005 O'Reilly delinea i punti caratteristici del web 2.0. O'Reilly non ha indicato punti per delineare le caratteristiche del web 2.0.

Con l'e-Learning 2.0 (lezione "Web 2.0 ed E-Learning 2.0 "). Non si possono aprire gli ambienti di apprendimento agli strumenti tipici e comunemente utilizzati del Web 2.0. La formazione online rimane circoscritta negli ambienti di apprendimento chiusi. Non è possibile collocare la formazione in situazioni meno artificiali ma che si avvicinino maggiormente a quelle di apprendimento spontaneo. E' possibile collocare la formazione in situazioni meno artificiali ma che si avvicinino maggiormente a quelle di apprendimento spontaneo.

Con il Web 2.0 (lezione "Web 2.0 ed E-Learning 2.0 "). Si rinnega l'originario desiderio di Berners-Lee di un luogo dove le persone potessero esprimersi in modo attivo e significativo. I servizi come blog, wiki, social network, … vivono esclusivamente entro gli ambienti per le comunità. Si incrementa il numero delle licenze da vendere perché nascono tanti nuovi servizi. Si realizza l'originario desiderio di Berners-Lee di un luogo dove le persone potessero esprimersi in modo attivo e significativo.

In riferimento alla lezione "Web 2.0 ed E-Learning 2.0 ", indica quale risposta ritieni corretta fra le seguenti. La filosofia fondamentale del web 2.0 è che il web diventi una piattaforma che renda disponibili delle applicazioni per gli utilizzatori della rete. Le applicazioni del web 2.0 non sono dei servizi che vengono erogati dalla rete ed eseguiti in rete. Le applicazioni del web 2.0 vivono solamente dentro ambienti chiusi. Le applicazioni Web 2.0 sono pacchetti da distribuire nei sistemi che vivono nei pc degli utenti.

In riferimento alla lezione "Web 2.0 ed E-Learning 2.0 ", indica quale risposta ritieni corretta fra le seguenti. L’e-learning 2.0, pur se ha rappresentato l’occasione per ripensare la formazione online, non è riuscito a farla uscire dagli ambienti di apprendimento per farla tornare nella. Con l'avvento del web 2.0, l'e-learning ha seguitato a vivere negli ambienti chiusi del web 1.0. Nell'e-learning 2.0 come nella scuola, la formazione parte da contenuti scientifici e disciplinari da proporre, non da esigenze sentite o che provengono da situazioni. Il passaggio dal Web 1.0 al Web 2.0 ha segnato un ritorno alla rete nella sua dimensione di tessuto aperto.

In riferimento alla lezione "Web 2.0 ed E-Learning 2.0 ", indica quale risposta ritieni corretta fra le seguenti. Attualmente in rete esistono modalità formative basate esclusivamente sul web 2.0. Berners-Lee aveva immaginato il World Wide Web come ambiente chiuso. Prima dell'avvento del web 2.0 non esistevano strumenti, facili da usare, per sviluppare pagine web. Con il web 2.0 nascono esperienze che alimentano la formazione anche nel web aperto.

In riferimento all'apprendimento non-formale, scegli l'affermazione corretta fra le seguenti (lezione "Web 2.0 ed E-Learning 2.0 "). E' dispensato sul luogo di lavoro o nel quadro di attività di organizzazioni o gruppi della società civile (associazioni giovanili, sindacati o partiti politici). Si svolge dentro le principali strutture d’istruzione e di formazione. Trentin afferma che l’apprendimento non-formale identifica “un processo basato su attività necessariamente promosse da enti/istituzioni". Bonaiuti afferma che dal punto di vista dello studente, “l’apprendimento non-formale non è intenzionale".

In riferimento all'apprendimento formale, scegli l'affermazione corretta fra le seguenti (lezione "Web 2.0 ed E-Learning 2.0 "). È quell’apprendimento che non si sviluppa all’interno di un contesto strutturato ed organizzato. Non è un processo attivato intenzionalmente. È quell’apprendimento che si sviluppa all’interno di un contesto strutturato ed organizzato. Non conduce a una forma di riconoscimento ufficiale (diplomi, qualifiche, certificati).

-In riferimento all'apprendimento informale, scegli l'affermazione corretta fra le seguenti (lezione "Web 2.0 ed E-Learning 2.0 "). È necessariamente intenzionale. E' intenzionale come l'apprendimento non-formale. Non può essere indicato come incidentale. Non è necessariamente intenzionale.

Facendo riferimento alla lezione Complessità e FaD", scegli la risposta che ritieni corretta fra le seguenti. Nell'e-learning non ci sono componenti interconnesse che interagiscono tra loro in modi non lineari. L'e-learning non può essere considerato un sistema complesso. L'e-learning può essere considerato un sistema complesso. Nell'elerning non ci sono comportamenti emergenti.

Facendo riferimento alla lezione Complessità e FaD", scegli la risposta che ritieni corretta fra le seguenti. Il Riduzionismo non confligge con la caratteristica dell'emergenza dei sistemi complessi. Il Riduzionismo deriva dal principio ologrammatico di Morin. Secondo il riduzionismo, un sistema complesso non può essere spiegato e compreso completamente studiando i suoi componenti individuali. L'approccio riduzionista è una metodologia di analisi scientifica e filosofica che tenta di comprendere fenomeni complessi scomponendoli nelle loro parti più semplici e fondamentali.

Facendo riferimento alla lezione Complessità e FaD", scegli la risposta che ritieni corretta fra le seguenti. Non esistono comportamenti emergenti in un sistema complesso. In un sistema complesso le componenti del sistema sono strettamente collegate e interagiscono tra loro. In un sistema complesso le componenti del sistema sono rigidamente separate e non interagiscono tra loro. Un comportamento emergente di un sistema è dato dalla somma dei comportamenti emergenti delle singole parti.

04. a.a. 24/25-Facendo riferimento alla lezione Complessità e FaD", scegli la risposta che ritieni corretta fra le seguenti. L'approccio riduzionista viene studiato nel quarto principio di Morin. L'approccio riduzionista ci permette di studiare i sistemi come somma dei suoi comportamenti emergenti. Un sistema complesso è un sistema composto da molte parti interconnesse che interagiscono tra loro in modi non lineari e spesso imprevedibili. Le proprietà e le dinamiche del sistema nel suo insieme possono essere dedotte semplicemente dalla somma delle proprietà delle singole parti.

Facendo riferimento alla lezione Complessità e FaD", scegli la risposta che ritieni corretta fra le seguenti. Complicato deriva dal latino "cum plexum", cioè "con nodo". Il termine complessità non va messo in relazione oppositiva con il termine semplicità. Il termine complessità va messo in relazione oppositiva con il termine semplicità. Complesso deriva dal latino "cum plicum", cioè "con piega".

Facendo riferimento alla lezione Complessità e FaD", scegli la risposta che ritieni corretta fra le seguenti. Un sistema complesso non manifesta emergenza. Un sistema complesso non è fortemente connesso. Un sistema complesso non manifesta auto-organizzazione. Un sistema complesso può essere analizzato e studiato solo nella sua interezza.

1Facendo riferimento alla lezione Complessità e FaD", scegli la risposta che ritieni corretta fra le seguenti. "Cum plicum" richiama l’impossibilità di poter dipanare un intreccio di fili, come quello di un tappeto, senza perdere il senso dell’insieme;. Un sistema complesso può essere ridotto alle sue parti e studiato attraverso esse e poi ricomposto. Un sistema complicato può essere ridotto alle sue parti e studiato attraverso esse e poi ricomposto. "Cum plexum" rimanda alla possibilità di spiegare (aprire la piega) per leggere e comprendere.

Facendo riferimento alla lezione Complessità e FaD", scegli la risposta che ritieni corretta fra le seguenti. Nel principio Dialogico afferma che"La dialogicità, che sostanzia la ricorsione, permette a un effetto di retroagire sulla causa innescando un processo ciclico". Morin individua tre principi fondamentali per spiegare la complessità. Morin individua due principi fondamentali per spiegare la complessità. Morin individua quattro principi fondamentali per spiegare la complessità.

Facendo riferimento allo Universal Design for Learning (UDL), scegli l'affermazione che ritieni corretta fra le seguenti. Il secondo principio dell'UDL afferma che occorre permettere limitate modalità di espressione, di elaborazione, di realizzazione per facilitare il lavoro degli studenti. La proposta di Mace, dalla quale deriva l'UDL, si basa su 12 principi. Il secondo principio dell'UDL afferma che occorre permettere e incentivare diversificate modalità di espressione, di elaborazione, di realizzazione, in quanto variegati sono i modi di vivere degli studenti negli ambienti di apprendimento. Il terzo principio dell'UDL dice che non occorre fornire molteplici modalità di coinvolgimento in quanto gli studenti sono curiosi e naturalmente motivati.

Facendo riferimento allo Universal Design for Learning (UDL), scegli l'affermazione che ritieni corretta fra le seguenti. Linea guida 4 del secondo principio dice: "Fornire molteplici opzioni per la lingua, le espressioni matematiche e i simboli". Linea guida 4 del secondo principio dice: "Fornire molteplici modalità di azione ed espressione". Linea guida 4 del secondo principio dice: "Fornire opzioni per l’interazione fisica". Linea guida 4 del secondo principio dice: "Fornire opzioni per l’espressione e la comunicazione".

Gehlen sostiene che (lezione "UDL"). L'uomo vive in un mondo artificiale fatto di oggetti, che egli stesso ha costruito. Gli uomini riescono a vivere nel mondo naturale senza aver bisogno di strumenti per farlo. L'uomo, essere perfetto, progetta e realizza strumenti materiali e vive in uno strato artificiale. Gli animali non riescono a vivere nel mondo naturale.

Facendo riferimento allo Universal Design for Learning (UDL), scegli l'affermazione che ritieni corretta fra le seguenti. L'UDL fa riferimento a 4 reti neurali individuate nell'ambito delle Neuroscienze. Secondo i ricercatori del CAST sono gli studenti che debbono adattarsi ai curriculum. L'UDL fornisce indicazioni per la progettazione di ambienti di apprendimento e relativi materiali che siano accessibili a ciascuno studente nel rispetto delle sue specifiche caratteristiche. L'UDL sostiene che per facilitare l'apprendimento occorre fornire limitate modalità di rappresentazione per l'input dell'informazione.

Facendo riferimento allo Universal Design for Learning (UDL), scegli l'affermazione che ritieni corretta fra le seguenti. La linea guida 3 del primo principio dice: "Offrire alternative per le informazioni uditive". La linea guida 3 del primo principio dice: "Fornire molteplici opzioni per la lingua, le espressioni matematiche e i simboli". La linea guida 3 del primo principio dice: "Fornire differenti opzioni per la percezione". La linea guida 3 del primo principio dice: "Fornire opzioni per la comprensionei".

Facendo riferimento allo Universal Design for Learning (UDL), scegli l'affermazione che ritieni corretta fra le seguenti. Il primo principio dell'UDL afferma che occorre "Fornire molteplici modalità di azione ed espressione". Il primo principio dell'UDL afferma che occorre "Fornire molteplici modalità di coinvolgimento". Il primo principio dell'UDL afferma che occorre "Fornire molteplici modalità di rappresentazione". Il primo principio dell'UDL raccomanda di permettere e incentivare diversificate modalità di espressione, di elaborazione, di realizzazione.

Facendo riferimento allo Universal Design for Learning (UDL), scegli l'affermazione che ritieni corretta fra le seguenti. L'UDL rifiuta le tecnologie. L'UDL predica una azione didattica imperniata su un "alunno medio". L'UDL si basa su tre reti neurali: di riconoscimento, di collaborazione, affettiva. L'UDL è riferibile all'UD di Mace.

Gehlen sostiene che (lezione "UDL"). L’uomo, a differenza degli animali che non riescono a vivere nel mondo organico (naturale), non è manchevole di autosufficienza. L’uomo, a differenza degli animali che riescono a vivere nel mondo organico (naturale), è manchevole di autosufficienza. Ll’uomo, essere perfetto, crea oggetti artificiali per vivere in modo più agevole nella natura. Gli uomini riescono a vivere nel mondo naturale senza aver bisogno di strumenti per farlo.

Nell'Universal Design for Learning (UDL). Si ritiene che le tecnologie non debbano essere utilizzate perché introducono differenziazioni fra i discenti. Non si personalizzano i percorsi formativi per farli aderire ai profili dei discenti. Si personalizzano i percorsi formativi per farli aderire ai profili dei discenti. Si tende a mantenere fissi gli obiettivi stabiliti nel curriculum.

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