Tecnica delle costruzioni
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![]() Tecnica delle costruzioni Description: Lezioni Acciaio |



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La percentuale di Carbonio presente nell'acciaio è: inferiore al 2%. Non è presente carbonio. Superiore al 5%. inferiore all' 1%. Quali sono le fasi che descrivono il comportamento a trazione dell'acciaio. fase elastica e fase plastica. fase elastica, fase plastica e fase di incrudimento. fase plastica e fase di incrudimento. fase rigida, fase plastica e fase di incrudimento. Quali delle seguenti affermazioni riguardanti i processi di lavorazione dell'acciaio e i relativi prodotti sono corrette. I tubi senza saldatura sono considerati prodotti ricavati da laminati. La deformazione a freddo aumenta la duttilità del metallo, rendendolo più resistente alla frattura. La laminazione a caldo è il processo che consente di ottenere la maggior parte dei prodotti metallici utilizzati nelle costruzioni. I blumi sono prodotti finiti utilizzati per la produzione di travi saldate. Quale delle seguenti affermazioni riguardo alle imperfezioni meccaniche è vera. Le imperfezioni meccaniche sono esclusivamente legate a variazioni geometriche nella sezione trasversale del materiale. Le tensioni residue possono svilupparsi a causa di deformazioni plastiche non uniformi durante la produzione. Le imperfezioni meccaniche non hanno alcun impatto sulle proprietà meccaniche all'interno della sezione trasversale. Le tensioni residue sono sempre negative e non influenzano in alcun modo la capacità portante degli elementi. Quale delle seguenti affermazioni descrive accuratamente le imperfezioni geometriche. Le imperfezioni geometriche non influiscono sulla capacità portante o sul momento resistente di un elemento strutturale. Le imperfezioni dell'elemento si riferiscono alle deviazioni geometriche di un'intera struttura. Le imperfezioni della sezione trasversale derivano da variazioni nelle dimensioni delle componenti rispetto alle dimensioni nominali. Le imperfezioni geometriche si verificano solo nelle strutture in legno e non in quelle in acciaio. Quale delle seguenti affermazioni sulle imperfezioni nel sistema strutturale è corretta. Le imperfezioni del sistema strutturale possono influenzare il comportamento complessivo della struttura e necessitano di adeguamenti progettuali. Le deviazioni geometriche nel sistema strutturale non possono essere causate da errori nel posizionamento dei vincoli di base. Le imperfezioni del sistema strutturale non devono essere considerate nell'analisi complessiva della struttura. Le imperfezioni del sistema strutturale riguardano esclusivamente errori nei materiali utilizzati. Quale delle seguenti affermazioni sulle tensioni residue negli elementi in acciaio laminato è vera. Le tensioni residue si sviluppano solo a causa dei processi di saldatura. Durante il raffreddamento di un elemento laminato, le zone esterne possono generare tensioni di compressione, mentre il nucleo centrale può subire sforzi di trazione. Le tensioni residue non influenzano il comportamento meccanico degli elementi strutturali in acciaio. Le tensioni residue sono sempre distribuite uniformemente lungo la sezione trasversale di un elemento. Qual è lo scopo principale della prova di trazione sugli acciai utilizzati nelle costruzioni. Determinare il costo di produzione dell'acciaio. Stabilire la resistenza all'impatto dell'acciaio. Determinare le caratteristiche meccaniche del materiale, come la tensione di snervamento e l'allungamento percentuale a rottura. Verificare l'allineamento tra le dimensioni nominali e reali dell'acciaio. Cosa si intende per tensione limite di proporzionalità (f₀) nella prova di trazione. Il punto in cui il materiale inizia a rompersi. Il valore massimo di tensione raggiunto durante il test. La tensione a cui il materiale inizia a deformarsi plasticamente senza recupero elastico. Il valore di tensione oltre il quale cessa la proporzionalità tra sforzo e deformazione. Secondo le norme UNI EN 10027, cosa indica la sigla del tipo 'YXXX' di un acciaio. Il primo simbolo (Y) indica l'impiego, gli altri simboli (XXX) indicano il valore del carico unitario di snervamento massimo. Il primo simbolo (Y) indica l'impiego, gli altri simboli (XXX) indicano il valore del carico ultimo unitario. Il primo simbolo (Y) indica la deformazione ultima, gli altri simboli (XXX) indicano il valore del carico unitario di snervamento minimo. Il primo simbolo (Y) indica l'impiego, gli altri simboli (XXX) indicano il valore del carico unitario di snervamento minimo. Quale delle seguenti caratteristiche NON costituisce un criterio di classificazione indipendente per i sistemi intelaiati in acciaio. L'esistenza di un sistema controventato per il trasferimento delle azioni orizzontali. Il comportamento strutturale rispetto alla stabilità trasversale e agli effetti del secondo ordine. Il grado di continuità nei nodi trave-colonna. La rigidezza dei solai nel loro piano, ipotizzata infinita per semplificare il calcolo. Quale delle seguenti affermazioni è corretta riguardo alla distinzione tra telai a nodi fissi e telai a nodi mobili. I telai a nodi fissi sono sempre controventati, mentre i telai a nodi mobili non possono mai avere un sistema di controvento. La classificazione del telaio come a nodi mobili non dipende dagli spostamenti trasversali. Un telaio è considerato a nodi fissi se gli spostamenti trasversali non influenzano significativamente le azioni interne. I telai a nodi mobili hanno una rigidezza maggiore rispetto ai telai a nodi fissi. Quale delle seguenti affermazioni è corretta riguardo all'analisi dei telai a nodi fissi. Gli effetti del secondo ordine sono significativi se rappresentano almeno il 10% delle azioni risultanti da un'analisi del primo ordine. La rigidezza del sistema di controvento deve essere trascurabile rispetto alla rigidezza del resto della struttura. La classificazione del telaio a nodi fissi è indipendente dalla rigidezza dei materiali utilizzati. I telai a nodi fissi non possono essere sottoposti a carichi orizzontali. Come vengono classificati i giunti in base alla loro rigidezza rotazionale iniziale. Rigidi, semi-rigidi e cerniere. Flessibili, rigidi e mobili. Non controventati, controventati e semi-continuo. Cerniere, pendolari e rigidi. Cosa rappresenta il momento plastico Mpl. Il momento al limite elastico che porta al collasso della trave. Il momento in cui la sezione è completamente plasticizzata. momento che provoca la formazione di una cerniera rigida. Il momento massimo che può essere applicato alla trave senza deformazioni permanenti. Quale condizione deve essere soddisfatta affinché un'analisi strutturale possa considerare la non linearità geometrica. Gli spostamenti trasversali devono essere trascurabili. La trave deve essere realizzata in materiale elastico. La configurazione deformata della struttura deve rimanere invariata. Le azioni interne addizionali devono essere significative e non trascurabili. Cosa accade quando si raggiunge il momento plastico Mpl in una trave isostatica. La trave collassa immediatamente senza deformazioni. La trave continua a resistere ai carichi senza deformarsi. Si attiva una cerniera plastica e il sistema diventa instabile. La tensione nelle fibre della trave diminuisce. Qual è la relazione tra il modulo di resistenza W e i momenti al limite elastico Mel e plastico Mpl. Mel è sempre maggiore di Mpl. Wpl è sempre maggiore di Mel. W è irrilevante per il comportamento strutturale. Wpl è sempre maggiore di Wel. Nella fase d'analisi globale, quali combinazioni di carico devono essere considerate. Solo le combinazioni di carico per gli stati limite ultimi. Solo le combinazioni di carico per gli stati limite di esercizio. Le combinazioni di carico per gli stati limite sia ultimi sia di esercizio. Solo le combinazioni di carico statiche. Quando un telaio in acciaio viene considerato controventato. Quando il sistema di controvento è in grado di ridurre gli spostamenti trasversali del sistema strutturale di almeno il 50%. Quando il sistema di controvento ha una rigidezza almeno cinque volte superiore a quella del resto della struttura. Quando gli elementi strutturali verticali trasferiscono tutte le azioni orizzontali senza bisogno di un sistema di controvento. Quando la struttura ha nuclei scatolari in cemento armato, indipendentemente dalla rigidezza del sistema di controvento. Quale fenomeno interessa gli elementi con elevati rapporti larghezza/spessore in una sezione trasversale compressa. Instabilità globale. Instabilità locale. Cedimento a trazione. Scorrimento viscoso. Quale tipo di sezione può sviluppare completamente una cerniera plastica e possiede capacità rotazionale sufficiente per l'analisi plastica. Classe 1. Classe 2. Classe 3. Classe 4. Secondo l'EC3, quale parametro è utilizzato per classificare le sezioni trasversali. Il rapporto larghezza/altezza. La lunghezza dell'elemento. Il rapporto larghezza/spessore. La resistenza allo snervamento del materiale. In quale caso il metodo plastico (P) può essere applicato nell'analisi globale di una struttura in acciaio. Per strutture con sezioni di qualsiasi classe. Solo per strutture con sezioni di Classe 3 e 4. Per strutture con sezioni di Classe 2 e 3. Solo per strutture con sezioni di Classe 1. Che tipo di analisi conduce a un carico di collasso maggiore,Pp, rispetto a quello associato a un meccanismo, Pu. Analisi elastica del I ordine. Analisi elastica del II ordine. Analisi elasto-plastica del I ordine. Analisi elasto-plastica del II ordine. Qual è la formula per calcolare il momento resistente di una sezione in acciaio di Classe 1 o Classe 2. Mrd = (Wpl * Fyk)/ym0. Mrd = (Weff * Fyk)/ym0. Mrd = (Wel * Fyk)/ym0. Mrd = Wpl * Fyk. Quale parametro è considerato nel calcolo del momento resistente per le sezioni di Classe 4 diversamente da quelle di Classe 1 e 2. Modulo elastico. Modulo efficace. Modulo plastico. Resistenza ultima dell'acciaio. Per quale classe di sezioni il momento resistente si basa sul modulo elastico del profilo. Classe 1. Classe 2. Classe 3. Classe 4. Quando una sezione trasversale viene classificata secondo la componente meno favorevole. Solo quando la sezione è soggetta a trazione. Quando le parti compresse appartengono a classi diverse. Quando tutte le componenti sono in classe 1. Quando la sezione è completamente tesa. Quale fattore influisce sulla classificazione della sezione se è completamente o parzialmente compressa. Il modulo elastico. Il rapporto altezza/lunghezza. La deformazione allo snervamento. La componente con la classe più elevata. L'area netta di un elemento teso è: L'area effettivamente reagente nella sezione di attacco, ridotta per fori e aperture. L'area della sezione di un profilato senza riduzioni. L'area lorda aumentata di un coefficiente di sicurezza. L'area proiettata della sezione trasversale del profilato. Secondo la Tabella 1, il valore della tensione di progetto fd per acciaio S 275 è: 223.82 MPa. 261.90 MPa. 338.10 MPa. 400.00 MPa. In presenza di fori sfalsati, il valore dell'area da dedurre all'area lorda per il calcolo di Anet è: La somma delle aree dei fori lungo una linea diagonale o spezzata. La somma delle aree dei fori in qualunque sezione ortogonale alla membratura. Il valore maggiore tra le aree dei fori su una linea spezzata e quelle in una sezione trasversale ortogonale. Il valore minore tra le aree dei fori su una spezzata e quelle in una sezione trasversale ortogonale. Nel calcolo dell'area netta per una spezzata, il termine s^2t/(4p) rappresenta: La riduzione per ciascun tratto diagonale della linea dei fori sfalsati. La proiezione del passo p1 nella direzione perpendicolare. La somma dei diametri dei fori lungo la linea spezzata. Un termine aggiuntivo per aumentare la capacità portante dell'elemento. Un elemento compresso può essere considerato centrato quando: L'eccentricità è inferiore a 1/1000 della lunghezza dell'elemento. L'eccentricità è maggiore di 1/100 della lunghezza dell'elemento. L'eccentricità è irrilevante rispetto alla lunghezza dell'elemento. L'eccentricità è sempre trascurabile indipendentemente dal valore. Il fenomeno di instabilità locale penalizza la capacità portante degli elementi compressi in: Paragrafo di riferimento - Gli elementi compressi. Classe 1, 2 e 3. Classe 3 e 4. Classe 4. Tutte le classi. Il comportamento duttile di un elemento teso è garantito quando: Anet +=0.9 A. Anet += (Fy/Fu)*(ym2/ym0)* (A/0.9). Npl,Rd= A Fy. Anet -= A/0.9. Per una sezione trasversale di classe 4, la resistenza a compressione Nc,Rd è calcolata come: (A*Fy)/yM0. (Aeff*Fy)/yM0. (Aeff*Fu)/yM0. (A*Fu)/yM0. Il valore minimo dell'area netta Amin di un elemento teso è: Amin= Ned/yM0. Amin= Fd*Ned. Amin= Ned/Fd. Amin= Ned/Fk. L'espressione per calcolare la resistenza plastica di progetto della sezione lorda, Npl,Rd è: Npl,Rd=(0.9 Anet Fu)/yM2. Npl,Rd=(A Fy). Npl,Rd=(A Fy). Npl,Rd=(A Fy)/yM0. L'eccentricità di un elemento compresso è trascurabile: Quando è inferiore a 1/10 della lunghezza dell'elemento. Quando è inferiore a 1/100 della lunghezza dell'elemento. Quando è inferiore a 1/1000 della lunghezza dell'elemento. Quando è uguale alla metà della lunghezza dell'elemento. L'area efficace Aeff nel calcolo della resistenza a compressione si utilizza per: Sezioni di tutte le classi. Sezioni di classe 1, 2 o 3. Sezioni di classe 2 e 3. Sezioni di classe 4. Il fenomeno di instabilità flessionale si verifica quando: λ > λp. λ < λp. Il materiale è perfettamente elastico-lineare. Il carico applicato supera Ncr. L'instabilità che si manifesta più frequentemente nei profili a I o H è: Instabilità torsionale. Instabilità flessionale. Instabilità flesso-torsionale. Instabilità per schiacciamento. Nel caso di sezioni di classe 4, la capacità portante Nb.Rd viene definita come: Paragrafo di riferimento - La stabilità. Nb,Rd=x*Aeff * Fy/yM1. Nb,Rd=x*Ae* Fy/yM1. Nb,Rd=A * Fy/λ. Nb,Rd=x*Aeff * E/yM1. Il coefficiente c nella formula della capacità portante rappresenta: Il coefficiente di sicurezza per instabilità. Il fattore di riduzione per la modalità di instabilità pertinente. Il carico critico elastico della sezione. La snellezza relativa della membratura. Il fenomeno di instabilità torsionale può essere generalmente trascurato: Nei profili ad H senza assi di simmetria. Nei profili a T con sezioni simmetriche. Nei profili con sezioni di classe 4. Nei profili a I o H con almeno un asse di simmetria. L'espressione che definisce correttamente il carico critico elastico Ncr è: Ncr=(π^2*E*Iy)/L0,y^2. Ncr=min(π^2*E*Iy)/L0,y^2;(π^2*E*Iz)/L0,z^2. Ncr=(π^2*E*A)/L0. Ncr=(A*Fy)/λp^2. Il valore di snellezza relativo alla snellezza di proporzionalità λp è: λp=π^2*E/Fy. λp=E/Fy. λp=radice quadrata di E/Fy. λp=π*radice quadrata di E/Fy. la relazione tra la snellezza λ e il raggio giratore di inerzia ρ è: λ=rad.quad. di L*p. λ= L/p. λ= p/L. λ= p^2/L. L'abbassamento totale della trave inflessa in campo elastico è calcolato come: V= Vf+Vt. V= Vf-Vt. V= Vf*Vt. V= Vf/Vt. il valore corretto del fattore di taglio χT nel caso di sezione rettangolare: 1.0. 2.2. 1.2. 4.7. La controfreccia, secondo quanto definito dall'Eurocodice 3, è: deformazione accidentale della trave dovuta ai carichi verticali permanenti. deformazione iniziale volutamente impressa, opposta a quella provocata dai carichi in esercizio. deformazione permanente successiva all'applicazione dei carichi accidentali. deformazione causata esclusivamente dal contributo tagliante. Nella flessione biassiale, il momento flettente risultante M si calcola mediante la relazione: M=My1^2+Mz1^2. M=My1+Mz1. M=My1*Mz1. M=rad.quad. di My1^2+Mz1^2. Nel caso di profilati laminati ad I ed H con carico parallelo all'anima, l'area resistente a taglio Av secondo l'Eurocodice 3 si calcola come. Av=A-2bt+(tw+2r)tt. Av=0.9(A-btf). Av += n sommatoria(hwtw). Av += A sommatoria(hwtw). L'instabilità laterale (svergolamento) degli elementi inflessi è dovuta principalmente a: azioni flettenti concentrate all'estremità. azioni taglianti elevate applicate al centro di taglio. forza di compressione su una parte del profilo che provoca traslazione e rotazione laterale della sezione. torsione generata da momenti flettenti distribuiti uniformemente. Per un profilato ad I o ad H, l'applicazione del carico all'ala superiore determina: un effetto stabilizzante nei confronti dell'instabilità laterale. un effetto instabilizzante, favorendo lo svergolamento della sezione. un effetto neutro ai fini dell'instabilità laterale. una maggiore resistenza torsionale della sezione. Nel dimensionamento secondo Eurocodice 3, il momento resistente di progetto Mb,Rd per una trave non vincolata lateralmente si calcola con la relazione: Mb,Rd=XLT*Wy*Fy*Ym1. Mb,Rd=Wy*Fy/Ym1. Mb,Rd=XLT*Wy*Fy. Mb,Rd=XLT*Wy*Fy/Ym1. Quale dei seguenti termini esprime la rigidezza torsionale primaria di una trave inflessa soggetta a svergolamento: GIt. EIz. EIw. By. Secondo l'Eurocodice 3, per sezioni trasversali di classe 3, il momento resistente di progetto è espresso dalla relazione: Mc,Rd=Mpl,Rd=Wpl*(Fy/ym0). Mc,Rd=Mpl,Rd=Welmin*(Fy/ym0). Mc,Rd=Mpl,Rd=Weffmin*(Fy/ym0). Mc,Rd=Mpl,Rd=Weffmin*Fy/. |





