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Tecniche e modelli di psicoterapie 2-12

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Tecniche e modelli di psicoterapie 2-12

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Docente: Ilaria Basadonne

Creation Date: 2026/11/04

Category: Others

Number of questions: 49

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Quale tra le seguenti è una caratteristica distintiva della relazione di aiuto in ambito psicologico rispetto ad altre relazioni di aiuto professionali?. La priorità data alle informazioni educative rispetto ai vissuti soggettivi. L’assenza di un contenuto specifico da trasmettere. La centralità dell’insegnamento di norme giuridiche al cliente. L’obbligo di fornire un’indicazione farmacologica al termine di ciascun incontro.

Qual è l’obiettivo principale del counseling?. Fornire una diagnosi psicopatologica approfondita e proporre un trattamento farmacologico. Individuare le cause inconsce remote dei sintomi relazionali del paziente. Sostenere la persona in momenti di difficoltà o transizione attraverso una relazione d’aiuto non giudicante. Ristrutturare in profondità la personalità del soggetto intervenendo sui nuclei psicopatologici.

In quale modo il counseling contribuisce alla gestione dei problemi della persona. Favorendo la chiarificazione della situazione e la definizione di obiettivi concreti e raggiungibili. Centralizzando il focus sugli eventi infantili precoci e sulle dinamiche familiari remote. Vincolando la persona all’applicazione di protocolli standardizzati. Sostituendosi alla persona nelle decisioni operative, assumendo un ruolo direttivo.

Perché il counseling viene definito trattamento di superficie?. Perché affronta sistematicamente i conflitti intrapsichici inconsci e le strutture di personalità. Perché richiede necessariamente un’analisi delle dinamiche transgenerazionali. Perché ha come scopo la rimozione dei nuclei psicopatologici profondi e stabili. Perché si focalizza sul problema che ha motivato la richiesta di aiuto.

Qual è il limite fondamentale dell’attività del counselor non psicologo rispetto a quella dello psicologo?. Non può instaurare una relazione di aiuto basata sull’ascolto attivo e non giudicante. È vincolato a lavorare esclusivamente con gruppi e non con singoli individui. Può offrire soltanto una relazione d’aiuto non clinica, mentre lo psicologo può anche effettuare diagnosi e interventi di prevenzione, abilitazione e riabilitazione. Non può far parte di associazioni professionali riconosciute di categoria.

Quant’è di norma la durata di un intervento di counseling?. È limitato a un unico colloquio di valutazione psicodiagnostica standardizzata. È abitualmente contenuto in alcuni incontri, con obiettivi definiti e concordati. Si protrae per diversi anni, senza poter prevedere la fine del trattamento. Richiede almeno due anni di incontri settimanali per essere considerato completo.

Come risulta l’assetto relazionale del counselor rispetto al cliente?. Direttivo, basato sull’imposizione di consigli e interpretazioni al cliente. Neutro da un punto di vista emotivo, con esclusione di empatia o calore. Centrato sulla promozione dell’autodeterminazione della persona. Strutturato in modo gerarchico, con potere decisionale da parte del counselor.

Come vengono classificate le psicoterapie in base al metodo?. Interapie d'appoggio/sostegno, terapie rieducative e terapie ricostruttive. In terapie basate sul rapporto paziente-terapeuta o su procedure tecnico-sperimentali. In terapie individuali, di coppia e di gruppo. In terapie con e senza integrazione del trattamento farmacologico.

Che cosa fa riferimento all'alleanza terapeutica?. L’accordo formale tra terapeuta e istituzione sanitaria sul rimborso delle prestazioni fornite al paziente. L’elaborazione congiunta degli scopi della terapia tra paziente e terapeuta all’interno della relazione. La coincidenza tra il modello teorico di riferimento del terapeuta e le aspettative formulate del paziente. L’adesione del paziente alle interpretazioni fornite dal terapeuta , senza possibilità di un confronto.

La psicoterapia è: Un intervento che utilizza farmaci per la riduzione rapida dei sintomi psichiatrici. Un intervento che mira a produrre cambiamenti affettivi, cognitivi e comportamentali fino a modificare la struttura di personalità. Una modalità relazionale spontanea, non pianificata, basata sull’intuizione del terapeuta e sulle richieste del paziente. Una tecnica comunicativa centrata sulla psicoeducazione, priva di effetti sui piani emotivo e comportamentale.

Come vengono differenziate le psicoterapie in base al fine?. In terapie d’appoggio/sostegno, rieducative e ricostruttive. In terapie basate sul rapporto paziente-terapeuta o su procedure tecnico-sperimentali. In terapie preventive, psicoeducative e trasformative. In terapie diagnostiche, farmacologiche e riabilitative.

In che cosa consiste l'effetto iatrogeno in psicoterapia?. Nella violazione del setting terapeutico da parte del paziente durante una seduta particolarmente impegnativa. Nella mancata risposta del paziente a interventi farmacologici associati alla psicoterapia. Nel peggioramento dello stato psicologico causato direttamente dal modo in cui l’intervento terapeutico viene condotto. Nella resistenza del paziente al cambiamento, nonostante l’instaurarsi di un’alleanza terapeutica efficace.

Qual è l'elemento che predice maggiormente l'esito della cura?. La costanza nella cura. L'età del curante. La qualità della relazione. La tecnica personalizzata.

Quale non è un limite di una diagnosi categoriale?. Non consente la comunicazione tra professionisti. Non vengono considerati i meccanismi di insorgenza/apprendimento e mantenimento del disturbo. È possibile che persone con caratteristiche parzialmente diverse ottengano la stessa diagnosi. Può esserci sovrapposizione tra categorie diagnostiche.

Come si chiama il processo con cui si crea un modello esplicativo per il problema del paziente ricercandone le cause remote e prossime e le dinamiche secondo cui tali disturbi si mantengono nel tempo?. Assessment. Anamnesi. Formulazione del caso. Diagnosi.

Qual è lo scopo principale del modello BASIC ID di Lazarus?. Escludere dalla valutazione le componenti corporee e sensoriali del paziente. Stabilire un criterio multidimensionale per la diagnosi categoriale integrando le categorie presenti in più manuali diagnostici. Determinare la durata e la frequenza delle sedute in base al numero di dimensioni compromesse. Offrire un quadro multidimensionale utile per formulare il caso e guidare il trattamento.

Quale tra i seguenti è un principio cardine dei diritti assertivi?. Il diritto di imporre le proprie idee agli altri quando si è convinti di avere ragione. Il diritto di non considerare le conseguenze delle proprie azioni sugli altri. Il diritto di esprimere opinioni, assumendosi la responsabilità delle proprie scelte. Il diritto di delegare sistematicamente agli altri la gestione dei propri problemi.

Cosa si intende per drop-out nel contesto della psicoterapia?. Decisione condivisa di concludere la terapia dopo aver raggiunto gli obiettivi prefissati. Riduzione graduale della frequenza delle sedute verso la fine del percorso terapeutico. Interruzione brusca della terapia da parte del paziente, senza confronto con il terapeuta. Passaggio concordato a un altro professionista per ragioni tecniche emerse nel corso della terapia.

Com’è l’andamento tipico del percorso durante la fase centrale di una psicoterapia?. Alternanza di sedute percepite come progresso e altre come blocco o peggioramento momentaneo. Inizialmente stabile per un certo periodo e in seguito improvvisamente risolutivo in un’unica seduta. Solitamente lineare, con miglioramenti costanti e assenza di regressioni nel corso delle sedute. Completamente imprevedibile e privo di qualsiasi possibilità di anticipazione da parte del clinico.

In una terapia con minori, come andrebbe gestita la questione di ciò che verrà detto ai genitori?. Va negoziata in modo onesto con il bambino o l’adolescente, evitando promesse di segretezza assoluta che potrebbero poi essere disattese. Va regolata caso per caso in base alla quantità di informazioni cliniche ottenute durante i primi colloqui di assessment. Va definita con i genitori prima dell’avvio del trattamento, senza coinvolgere il figlio per non caricarlo di responsabilità. Va tenuta volutamente ambigua nelle prime sedute, così da osservare come reagisce il minore alle eventuali discrepanze comunicative.

Qual è un esempio di violazione dei confini relazionali del setting terapeutico?. Imporre i propri valori personali. Collaborare con altri professionisti al caso. Instaurare relazioni multiple con il paziente. Accettare regali di valore.

Perché, nella presa in carico dei minori, è importante comprendere bene la domanda sottesa all’invio?. Per decidere se orientare subito il caso verso una valutazione esclusivamente testistica. Per verificare se il minore possieda i prerequisiti cognitivi per intraprendere una psicoterapia verbale. Per distinguere il bisogno del minore dalle aspettative dei genitori. Per stabilire rapidamente il numero di sedute necessarie in base al paziente.

In quale fase del cambiamento si collocano spesso bambini e adolescenti inviati in psicoterapia da terzi?. Mantenimento del cambiamento. Generalizzazione dei risultati. Precontemplazione. Decisione operativa autonoma.

In che modo la comorbidità pone problemi alla generalizzabilità degli studi di efficacia?. La comorbidità rende impossibile usare qualunque classificazione diagnostica, costringendo ad abbandonare del tutto DSM e ICD. I pazienti con comorbidità mostrano sempre esiti migliori, falsando i risultati a favore dei trattamenti sperimentali. Negli studi vengono spesso esclusi pazienti con comorbidità per mantenere “pulito” il campione, creando uno scarto rispetto alla pratica clinica. La presenza di più diagnosi fa sì che i pazienti rifiutino sistematicamente di aderire alle ricerche, riducendo drasticamente la variabilità dei campioni.

Per le Evidence Supported Therapies, un trattamento è definito "promettente" se: Esiste almeno uno studio controllato che suggerisce benefici significativi rispetto a un gruppo di controllo. Ha una base teorica plausibile e può aver dimostrato preliminari prospettive di efficacia, ma non esistono ancora studi controllati in grado di consolidarne l’affidabilità. E' stato validato da almeno due studi ben condotti (ma magari realizzati dallo stesso gruppo di ricercatori) che dimostrano la superiorità rispetto a una lista d’attesa o a un trattamento placebo. C'è una vasta serie di casi singoli (N > 9) che ne dimostrano l’efficacia, con disegni metodologicamente validi e confronto con altri trattamenti.

Che cosa si intende per “problema della standardizzazione” negli studi randomizzati controllati in psicoterapia?. L’obbligo di utilizzare gli stessi test psicometrici per tutte le ricerche condotte in ambito clinico e accademico. La difficoltà a reclutare pazienti disponibili a partecipare a studi che non prevedono alcuna forma di trattamento attivo. Il vincolo etico che impedisce di usare protocolli strutturati con persone in condizione di grave sofferenza psichica. La necessità di manualizzare gli interventi per gli RCT, a fronte del fatto che nella pratica clinica il terapeuta adegua continuamente il proprio lavoro al paziente e al contesto.

Che cosa caratterizza le Evidence Supported Therapies?. Sono insiemi di tecniche eterogenee che privilegiano soprattutto l’intuizione e la creatività del singolo terapeuta in seduta. Sono pratiche cliniche trasmesse oralmente, validate dall’esperienza dei terapeuti più anziani nel corso degli anni. Sono interventi psicologici la cui efficacia è stata dimostrata da studi scientifici condotti con criteri metodologici rigorosi. Sono protocolli utilizzati esclusivamente a fini di ricerca, senza implicazioni per la pratica quotidiana dei clinici.

In che cosa consiste la comprensione eidetica in psicopatologia fenomenologica?. Nella sovrapposizione completa della prospettiva del clinico con quella del paziente, fino a identificarsi con i suoi contenuti di coscienza. Nel tradurre le narrazioni del paziente in termini comportamentali osservabili per favorire il monitoraggio dell’aderenza al trattamento. In un atto di risonanza emotiva che mira a cogliere che cosa si prova ad avere una certa esperienza e che significato essa ha per chi la vive, custodendo al contempo la distanza e l’alterità del mondo dell’altro. Nel ricercare, attraverso la variazione immaginativa, l’essenza di un’esperienza, distinguendo il nucleo necessario dagli aspetti accidentali.

Qual è una delle funzioni fondamentali dell’epoché sul piano etico e relazionale?. Riconoscere l’altro come soggetto. Uniformare i protocolli di diagnosi. Annullare le differenze culturali. Neutralizzare le emozioni del clinico.

Che cosa si intende per “mondo della vita” nella prospettiva fenomenologica?. Il modo in cui la persona abita ed esperisce la propria esistenza. Il contesto ambientale oggettivo in cui il paziente vive, definito da variabili geografiche, economiche e demografiche. L’insieme delle condizioni sociali e materiali che determinano il comportamento osservabile e le traiettorie biografiche individuali. Il complesso delle rappresentazioni simboliche condivise in una cultura, indipendenti dall’esperienza vissuta dei singoli soggetti.

Cosa caratterizza la psicopatologia fenomenologica rispetto ad altri approcci?. Definisce la sofferenza psichica principalmente come deviazione statistica rispetto alla norma in funzione di test psicometrici. Ha come obiettivo classificare i fenomeni di sofferenza psichcica secondo criteri descrittivi, senza entrare nel vissuto soggettivo della persona che ne è affetta. Interpreta i fenomeni di sofferenza psichica come esiti di alterazioni neurobiologiche verificate tramite esami strumentali standardizzati. Considera la malattia mentale come un modo diverso di vivere il mondo, cercando di comprenderne il senso nel contesto di vita del soggetto, senza ridurlo ai soli sintomi.

Qual è la distinzione fondamentale proposta da Jaspers nel considerare i fenomeni psichici?. Interpretare il contenuto manifesto del discorso, e ricondurlo a dinamiche inconsce secondo lo schema pulsionale classico. Analizzare (Analysieren) i dati oggettivi, e sintetizzare (Zusammenfassen) i risultati in una diagnosi generale del quadro clinico. Descrivere le condotte osservabili, e misurare le variabili latenti tramite test di personalità standardizzati. Spiegare (Erklären) cercando cause, e comprendere (Verstehen) cogliendo come il paziente vive la sofferenza.

In che termini la psicopatologia viene concepita nella terapia centrata sul cliente?. Come esperienza di incongruenza e perdita di contatto con i propri vissuti e bisogni interni, legata alla discrepanza tra sé reale e sé ideale e all’interiorizzazione di condizioni di valore eterogenee. Come espressione di pattern comportamentali maladattivi rinforzati dall’ambiente e mantenuti nel tempo da contingenze esterne. Come manifestazione periferica di conflitti intrapsichici rimossi che affondano le radici nelle prime fasi dello sviluppo e nelle relazioni con le figure genitoriali. Come esito diretto di schemi cognitivi disfunzionali che distorcono sistematicamente la valutazione della realtà in senso negativo e pessimista.

Per quale motivo la psicologia umanistica viene definita “terza forza”?. Perché riunisce in un unico movimento le principali scuole psicoterapeutiche, superando la differenza teorica preesistente. Perché rappresenta la terza fase storica della psicologia clinica dopo il periodo filosofico e quello sperimentale, assumendo un ruolo di mediazione tra modelli opposti. Perché nasce come reazione alle visioni riduzionistiche e deterministiche di psicoanalisi e approccio comportamentale/cognitivo-comportamentale. Perché propone un modello quantitativo che integra i dati di ricerca delle due correnti precedenti in una cornice statistica unitaria.

Quale immagine dell’essere umano propone la psicologia umanistica?. Un soggetto dotato di potenzialità di crescita e autorealizzazione, la cui salute psicologica è legata alla pienezza esistenziale più che alla sola assenza di sintomi. Un elaboratore di informazioni che risponde a input ambientali secondo regole computazionali predeterminate e relativamente rigide. Una struttura determinata da conflitti inconsci e da dinamiche infantili che lasciano scarsi margini alla libertà soggettiva. Un sistema reattivo governato principalmente da associazioni stimolo-risposta e da meccanismi automatici di condizionamento.

Che cos’è la “tendenza attualizzante” nella teoria rogersiana?. Il bisogno di ridurre la dissonanza cognitiva tra schemi interni e informazioni provenienti dall’ambiente, attraverso processi di ristrutturazione logica. Il processo di interiorizzazione delle norme sociali che permette all’individuo di conformarsi alle aspettative del contesto di appartenenza. La spinta innata dell’organismo verso autorealizzazione e sviluppo del proprio potenziale, che può esprimersi pienamente in presenza di condizioni ambientali favorevoli. La tendenza dei sistemi comportamentali ad adattarsi meccanicamente alle contingenze di rinforzo, consolidando le risposte più efficienti.

Qual è l’obiettivo principale del concetto di cura in Rogers?. Maturazione personale. Eliminazione rapida di ogni sintomo. Normalizzazione dei tratti di personalità. Adeguamento alle aspettative sociali.

Qual è il ruolo attribuito alla relazione terapeutica nella terapia centrata sul cliente?. È un contesto in cui il terapeuta fornisce istruzioni e consigli diretti, orientando le scelte del cliente durante il percorso. È uno strumento accessorio che affianca ma non determina l’efficacia degli interventi tecnici e delle interpretazioni teoriche. È un contenitore entro cui applicare protocolli standardizzati indipendentemente dalle caratteristiche soggettive della persona. È la fonte principale del cambiamento, poiché attraverso una relazione autentica e accogliente si attivano le risorse interiori del cliente.

Quale funzione svolge l’ascolto attivo nel lavoro del terapeuta rogersiano?. Serve principalmente a raccogliere dati anamnestici necessari alla redazione di una diagnosi strutturata e alla scelta di un protocollo di trattamento. Ha lo scopo di correggere in tempo reale eventuali distorsioni cognitive presenti nel discorso del cliente, orientandolo verso interpretazioni più corrette. Rappresenta una fase preliminare volta a verificare il livello di insight del cliente prima di passare a interventi più direttivi e confrontativi. Consente di mostrare attenzione tramite segnali verbali e non verbali, riflettendo e riformulando i contenuti per favorire l’esplorazione dei vissuti del cliente.

Che cosa rappresentano i tre Stati dell’Io (Genitore, Adulto, Bambino) nella teoria di Berne?. Tre fasi cronologiche dello sviluppo infantile che si susseguono senza sovrapposizioni o regressioni possibili. Tre categorie diagnostiche utilizzate per classificare i disturbi di personalità in base alla prevalenza di sintomi internalizzanti o esternalizzanti. Tre ruoli sociali stereotipati che l’individuo assume consapevolmente nella vita quotidiana a scopo adattivo. Tre sistemi psichici coesistenti che esprimono modalità distinte di pensare, sentire e comportarsi, attivate nelle relazioni e nei processi intrapsichici.

Quale concezione dell’Io viene ripresa dalla Psicologia dell’Io e fatta propria dall’Analisi Transazionale?. L’Io come struttura priva di ruolo nei processi decisionali. L’Io come pura sede di conflitto tra Es e Super-Io. L’Io come insieme di riflessi condizionati appresi. L’Io come istanza autonoma capace di funzioni adattive.

In che cosa consiste la fase di decontaminazione nel trattamento in Analisi transazionale?. Nel distacco emotivo del terapeuta rispetto alle dinamiche transferali che emergono nel rapporto con il paziente. Nella separazione delle convinzioni, emozioni e rappresentazioni dell’Io Adulto da quelle inconsapevolmente provenienti da Genitore e Bambino che ne alterano il funzionamento. Nella riduzione farmacologica dei sintomi più disturbanti, così da rendere il paziente maggiormente disponibile alla psicoterapia. Nel processo di eliminazione degli Stati dell’Io Genitore e Bambino, per lasciare spazio solo alle valutazioni razionali dell’Adulto.

Qual è la funzione principale dell’Io Adulto nella personalità?. Ripetizione di schemi infantili appresi. Ricerca del piacere immediato. Analisi della realtà e mediazione. Controllo punitivo degli impulsi.

Chi introdusse la pratica dell'ipnosi?. Freud. Charcot. Mesmer. Erickson.

Qual è l’obiettivo centrale della psicoterapia ipnotica ericksoniana?. Indurre uno stato di incoscienza profonda per ottenere una totale suggestionabilità del paziente durante la seduta clinica. Facilitare la comunicazione tra mente conscia e inconscio, sostenendo rielaborazione emotiva e cambiamento di schemi disfunzionali. Sostituire completamente gli interventi verbali con tecniche corporee e farmacologiche a breve durata d’azione. Eliminare la necessità di una relazione terapeutica stabile, puntando solo su procedure standardizzate di induzione.

Quali dei seguenti rientra tra gli strumenti dell'ipnositerapia?. Comunicazione logica e parola. Comunicazione logica e non logica. Comunicazione non logica e parola. Comunicazione logica e rapporto terapeuta-paziente.

In cosa consiste la tecnica dell’“affect bridge” nell’ipnositerapia?. Indurre l’oblio dei ricordi traumatici remoti. Rinforzare solo emozioni positive recenti. Sovrapporre immagini future ai ricordi. Collegare emozioni attuali a vissuti passati.

In che modo l’EMDR mira a modificare l’esperienza traumatica?. Desensibilizzando il ricordo e favorendone l’integrazione in reti mnestiche più ampie, così che venga percepito come parte del passato e non più come evento attuale disturbante. Sostituendo il ricordo reale con scenari immaginari più accettabili, attraverso suggestioni dirette del terapeuta. Spostando l’attenzione dalle componenti emotive a quelle esclusivamente comportamentali, senza intervenire sulle convinzioni di sé. Cancellando completamente il ricordo dell’evento dalla memoria biografica del paziente, impedendone il recupero cosciente.

Qual è la struttura generale del protocollo EMDR in termini di fasi?. Una fase unica di elaborazione libera. Due fasi: desensibilizzazione e training. Tre fasi: esposizione, estinzione, follow-up. Otto fasi, dall’anamnesi alla rivalutazione.

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