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TEORIE E TECNICHE DEI TEST B BONFIGLIO UNICO

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TEORIE E TECNICHE DEI TEST B BONFIGLIO UNICO

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TEORIE E TECNICHE DEI TEST B BONFIGLIO UNICO

Creation Date: 2026/02/06

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Qual è uno dei problemi principali della psicometria ingenua secondo la lezione?. Non esplicita l’unità di analisi né i criteri di valutazione. È sempre replicabile e misurabile. Si basa esclusivamente su dati oggettivi. Richiede necessariamente l’uso di test standardizzati.

Che cosa si intende per psicometria ingenua?. Una valutazione psicologica spontanea basata su impressioni soggettive. Una misurazione strumentale attraverso sensori. Un insieme di tecniche statistiche avanzate. Una teoria psicodinamica centrata sui test proiettivi.

Quale dei seguenti è un comportamento osservabile utile per misurare un costrutto come l’ansia?. Tono di voce incerto. Pensieri riportati durante un’intervista. Livello di autostima riferito dal soggetto. Il contenuto dei sogni.

Qual è la differenza principale tra test psicologico e assessment psicologico?. Il test fornisce una misura singola, l’assessment integra più dati per comprendere la persona. Il test misura un tratto, l’assessment valuta l’ambiente. Il test è qualitativo, l’assessment è sempre quantitativo. Il test è più utile nei contesti educativi, l’assessment in quelli clinici.

Cosa significa che l’assessment è un processo ciclico?. Perché può prevedere una riformulazione continua delle ipotesi valutative. Perché deve essere sempre validato da un supervisore. Perché è organizzato in fasi rigide da seguire. Perché prevede sempre il confronto con altri professionisti.

Perché non è corretto equiparare un punteggio di test a una diagnosi?. Perché il punteggio da solo non tiene conto del contesto e della soggettività. Perché il punteggio varia da soggetto a soggetto. Perché la diagnosi è un prodotto del software di scoring. Perché tutti i punteggi sono relativi alla norma.

Qual è il ruolo dello psicologo nell’interpretazione dei risultati di un test psicologico?. Integra i punteggi testistici con dati contestuali e clinici, evitando interpretazioni automatiche. Si limita a riportare numericamente i risultati. Permette di evitare il colloquio anamnestico. Serve solo a scegliere il test più adatto.

. Cosa distingue una variabile latente da una manifesta nel processo di misurazione psicologica?. La variabile latente è sempre misurabile con test oggettivi. La variabile latente è non osservabile direttamente, mentre quella manifesta è un indicatore osservabile. La variabile manifesta non necessita di operazionalizzazione. Entrambe sono osservabili ma cambiano a seconda del contesto.

Perché in psicologia non possiamo considerare lo zero come assoluto nei punteggi dei test?. Perché lo zero rappresenta solo una posizione relativa su una scala e non l’assenza del costrutto. Perché viene calcolato con software specifici e quindi è soggettivo. Perché si basa sempre su autovalutazione soggettiva. Perché dipende dal tipo di scala usata (es. nominale, intervallo, ecc.).

Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente il concetto di scaling in psicometria?. È il processo che trasforma indicatori osservabili in dati numerici strutturati per l’analisi. Serve a selezionare i costrutti rilevanti per la ricerca. Permette l’uso esclusivo di scale di rapporto. Consiste nella raccolta qualitativa di risposte aperte.

Come si può ridurre l’effetto del bias dell’osservatore durante un’osservazione naturalistica?. Utilizzando osservatori addestrati e criteri di codifica condivisi e standardizzati. Sostituendo l’osservazione diretta con interviste retrospettive. Aumentando la durata dell’osservazione senza modificare il protocollo. Applicando una codifica soggettiva a posteriori.

Perché la selezione dei comportamenti osservabili è considerata una fase critica nella definizione delle categorie osservative?. Perché determina la rappresentatività del costrutto e l’affidabilità delle osservazioni. Perché rende possibile la misurazione solo tramite strumenti elettronici. Perché riduce la variabilità individuale nei comportamenti. Perché obbliga a utilizzare tecniche di scaling numerico.

Quale rischio si corre quando si ignorano i bias dell’osservatore nella fase di codifica comportamentale?. Si compromette la validità dei dati osservativi e si introducono distorsioni sistematiche. Si ottengono inferenze più spontanee e naturali. Non si rileva alcuna conseguenza metodologica. Si migliora l’accuratezza dei dati attraverso l’intuizione dell’osservatore.

In che modo il dominio di contenuto influenza la costruzione di uno strumento osservativo in psicologia?. Definisce i limiti e la pertinenza delle categorie da osservare rispetto agli obiettivi dello strumento. Consente di escludere a priori i comportamenti difficili da interpretare. Permette di evitare la validazione dello strumento. Perché permette di codificare automaticamente i comportamenti verbali.

Quale funzione svolgono i prototipi nella costruzione delle categorie osservative in ambito psicologico?. Consentono di eliminare la necessità di una griglia osservativa. Aiutano a rendere operativa la categoria, fornendo esempi concreti di comportamento rappresentativo. Servono a ridurre l’affidabilità inter-osservatore rendendo più ambigue le categorie. Permettono di sostituire la validazione empirica con il giudizio clinico.

Perché il campionamento degli episodi comportamentali è essenziale nella validazione di uno strumento osservativo?. Perché aumenta artificialmente la frequenza di comportamenti atipici. Perché elimina la necessità di definire in anticipo un piano di codifica. Perché consente di garantire la rappresentatività dei comportamenti osservati rispetto alla variabilità del costrutto. Perché rende possibile osservare solo i comportamenti intenzionali e pianificati.

Qual è una delle principali innovazioni introdotte da Galton nella storia dei test psicologici?. L’uso di test proiettivi per misurare l’intelligenza fluida. L’introduzione della misurazione standardizzata delle differenze individuali. La prima applicazione di tecniche di psicoanalisi nei test cognitivi. La definizione dei test come strumenti puramente qualitativi.

Come si collegano gli indicatori osservabili al costrutto teorico in un processo di valutazione psicologica?. Permettendo di osservare il costrutto senza definizioni preliminari. Attraverso una procedura di traduzione operativa coerente con il modello teorico di riferimento. Tramite l’uso di campioni normativi costruiti dopo la somministrazione. Creando uno schema interpretativo libero e soggettivo per ciascun osservatore.

. Quale tra le seguenti affermazioni meglio descrive lo scopo primario di un test psicometrico ben costruito?. Fornire una misura oggettiva e standardizzata di un attributo psicologico. Influenzare il comportamento del soggetto durante l’osservazione. Fornire un giudizio qualitativo basato sull’interpretazione clinica. Valutare le risposte del soggetto rispetto alla media statistica.

In che modo la standardizzazione contribuisce alla validità di un test psicologico?. Garantendo che la somministrazione e la valutazione siano coerenti tra soggetti e contesti. Assicurando che tutti i soggetti raggiungano gli stessi punteggi. Eliminando del tutto la soggettività nelle risposte. Riducendo l’importanza dell’analisi statistica nella validazione.

A cosa serve principalmente un test psico-attitudinale in contesti selettivi?. A diagnosticare con precisione eventuali psicopatologie. A predire il potenziale di apprendimento o rendimento in compiti specifici. A misurare l’aderenza del soggetto ai valori aziendali. A valutare l’interesse del candidato per specifiche aree disciplinari.

Quale dei seguenti vantaggi è associato all’uso dei modelli grafici nella psicometria?. Facilitano l’integrazione tra più fonti di dati in modo coerente. Eliminano il bisogno di strumenti di misura validati. Permettono l’esclusiva rappresentazione di dati quantitativi. Consentono di evitare ogni tipo di ambiguità interpretativa.

Cosa rappresentano i nodi e gli archi in un modello grafico?. I nodi rappresentano i soggetti, gli archi le osservazioni. I nodi rappresentano i risultati, gli archi le spiegazioni teoriche. I nodi rappresentano gli item, gli archi i costrutti latenti. I nodi rappresentano le variabili, gli archi le dipendenze tra di esse.

Qual è lo scopo principale dei modelli grafici nella valutazione psicometrica?. Rendere visibili relazioni strutturali tra variabili psicologiche. Effettuare inferenze causali certe sui dati raccolti. Sostituire l’analisi fattoriale con modelli qualitativi. Descrivere verbalmente i comportamenti osservati.

Quale delle seguenti affermazioni esprime correttamente il principio di centralità semantica in un item?. L’item deve riferirsi direttamente al nucleo teorico del costrutto. L’item deve contenere tecnicismi per mostrare la complessità del costrutto. L’item deve essere scritto in modo da ingannare il partecipante. L’item deve essere scritto in forma negativa per risultare più obiettivo.

Perché è importante evitare l’uso di negazioni negli item di un test psicologico?. Perché possono creare ambiguità e aumentare il carico cognitivo del rispondente. Perché rendono l’item troppo semplice da interpretare. Perché potrebbero rendere l’item eccessivamente sintetico. Perché aumentano il valore discriminante dell’item.

. Secondo le linee guida, quale caratteristica è considerata cruciale nella costruzione di item per test di prestazione tipica?. Devono contenere almeno due parole tecniche specifiche. Devono risultare rilevanti rispetto al costrutto e culturalmente neutrali. Devono essere sempre costruiti con item a scelta multipla. Devono essere brevi e facilmente memorizzabili.

Nel contesto italiano, quale criticità è maggiormente evidenziata in relazione all’utilizzo dei test psicologici?. La mancanza di una normativa unitaria e aggiornata. La scarsa disponibilità di software per la somministrazione online. Il numero troppo elevato di strumenti validati. L’eccesso di regolamentazione statale.

Quale tra i seguenti è un aspetto critico che limita l’utilizzo efficace dei test psicologici in Italia?. L’assenza di una cultura della valutazione scientifica e la scarsa formazione all’uso degli strumenti. La sovrabbondanza di strumenti diagnostici disponibili. L’eccessiva dipendenza dalle linee guida internazionali. L’uso esclusivo di strumenti stranieri senza adattamenti.

Che cosa si intende per effetto alone nella valutazione psicologica?. La tendenza a giudicare una persona positivamente o negativamente in toto, sulla base di una sola caratteristica. L’errore di traduzione degli item nei test psicologici internazionali. Un tipo di effetto desiderato che migliora la qualità della valutazione. Un errore casuale dovuto a condizioni ambientali poco controllate.

In che modo la desiderabilità sociale può alterare i risultati di un test di personalità?. Portando il soggetto a fornire risposte ritenute socialmente accettabili, invece che autentiche. Facilitando l’identificazione delle caratteristiche latenti. Aumentando l’accuratezza delle risposte fornite nei questionari. Riducendo l’impatto delle emozioni momentanee sulle risposte.

Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente un possibile effetto della desiderabilità sociale nei questionari self-report?. I partecipanti tendono a fornire risposte socialmente accettabili anziché veritiere, riducendo la validità dei dati raccolti. Favorisce la rilevazione dei tratti più autentici della personalità del soggetto. Stimola una maggiore riflessione e sincerità nelle risposte fornite. Deriva principalmente dalla presenza fisica dell’osservatore durante la compilazione.

In quale contesto l’effetto della desiderabilità sociale è particolarmente critico nella raccolta dei dati?. Quando si indagano comportamenti stigmatizzati o opinioni controverse. Nel calcolo del punteggio grezzo di un test. Nella valutazione di abilità logico-matematiche. Durante la somministrazione di test di intelligenza fluida.

Quale accorgimento può aumentare l’accuratezza delle risposte in un test self-report affetto da desiderabilità sociale?. Inserire item mascherati che non rendano evidente cosa si sta misurando. Eliminare completamente le domande personali. Somministrare il test in gruppo per ridurre l’ansia. Utilizzare solo item a scelta multipla.

Qual è uno dei principali problemi legati all’effetto della desiderabilità sociale nei questionari self-report?. Garantisce una maggiore standardizzazione nella somministrazione. Può portare a una sovrastima o sottostima di tratti psicologici a causa della tendenza a rispondere in modo socialmente desiderabile. Riduce l’effetto dell’errore di misurazione casuale. Migliora la validità predittiva del questionario.

Quale strategia può contribuire a ridurre l'influenza della desiderabilità sociale nella compilazione di un questionario self-report?. Includere item formulati in modo indiretto o mascherato, che non rivelino esplicitamente l’obiettivo della domanda. Aggiungere domande a risposta multipla con più risposte corrette per ogni item. Limitare la somministrazione del test a soggetti con elevata consapevolezza metacognitiva. Utilizzare un formato di intervista faccia a faccia per facilitare la comprensione del soggetto.

Quale tra le seguenti affermazioni descrive meglio un problema specifico legato all'uso di item di tipo 'negated polar opposites' nei test di prestazione tipica?. Sono più efficaci degli item positivi nel rilevare la desiderabilità sociale. Introducono ambiguità linguistiche che aumentano il carico cognitivo e possono confondere il rispondente. Intendono valutare più costrutti contemporaneamente, creando ambiguità semantica. Richiedono un numero eccessivo di item per misurare il costrutto target.

Perché l'effetto di acquiescenza può rappresentare un problema nei questionari psicologici?. Favorisce l’identificazione dei tratti di personalità dominanti. Porta i soggetti ad accordarsi con gli item indipendentemente dal contenuto. Influenza solo la desiderabilità sociale delle risposte. Aumenta la variabilità interindividuale.

Qual è il rischio principale legato alla formulazione di domande suggestive in un test psicologico?. Indurre risposte influenzate dal contenuto della domanda, alterando l'attendibilità. Favorire una maggiore aderenza ai protocolli di somministrazione. Migliorare la capacità predittiva dello strumento. Consentire confronti più chiari tra risposte individuali.

Quale strategia è efficace per contenere l'effetto di acquiescenza?. Bilanciare positivamente e negativamente gli item. Somministrare il test solo in contesti clinici. Utilizzare esclusivamente item a risposta aperta. Evitare l’impiego di scale di valutazione numeriche.

Quale affermazione descrive correttamente la differenza tra performance massima e performance tipica?. La performance massima rappresenta ciò che il soggetto è in grado di fare in condizioni ottimali, mentre quella tipica riflette ciò che fa abitualmente. La performance tipica è sempre superiore alla performance massima. La performance tipica viene misurata con test di intelligenza. Non esistono differenze rilevanti tra le due prestazioni.

Perché nei test di prestazione massima è fondamentale standardizzare il contesto di somministrazione?. Per garantire che le differenze nei risultati riflettano caratteristiche individuali e non variabili ambientali. Per rendere il test più veloce da somministrare. Per permettere al soggetto di esprimersi liberamente. Per adattare il test alle preferenze del valutatore.

Qual è una delle principali problematiche nei test di prestazione massima quando non vengono rispettate le linee guida di somministrazione?. La comparabilità dei punteggi tra soggetti viene compromessa. Il test diventa troppo difficile. I soggetti possono barare più facilmente. I risultati sono sempre più alti del previsto.

Qual è una delle principali problematiche nei test di prestazione massima quando non vengono rispettate le linee guida di somministrazione?. La comparabilità dei punteggi tra soggetti viene compromessa. Il test diventa troppo difficile. I soggetti possono barare più facilmente. I risultati sono sempre più alti del previsto.

In che modo il livello di difficoltà degli item influenza l’efficacia di un test di prestazione massima?. Per garantire che il test distingua in modo efficace tra soggetti con livelli diversi di abilità. Per escludere completamente la possibilità di risposte errate. Per facilitare il compito ai soggetti meno capaci. Per ridurre la variabilità interindividuale.

Perché è importante controllare le condizioni ambientali durante la somministrazione di un test di prestazione massima?. Per evitare che fattori esterni influenzino negativamente la performance del soggetto. Per ridurre l’efficacia discriminativa del test. Per aumentare il livello di ansia del soggetto. Per rendere la prova più realistica e meno strutturata.

Qual è la principale finalità di un test di prestazione massima in ambito psicologico?. Valutare le abilità massime che una persona può esprimere in condizioni ottimali. Misurare le preferenze personali del soggetto. Osservare comportamenti spontanei in situazioni quotidiane. Indagare la personalità in contesti naturali.

Qual è lo scopo principale dell’introduzione cordiale e rispettosa all’interno di un test?. Evitare l’annullamento del consenso informato. Favorire il coinvolgimento e migliorare la qualità delle risposte. Semplificare la codifica automatica dei dati. Ridurre i tempi di compilazione.

Perché è importante ripetere le istruzioni anche oralmente durante la somministrazione del test?. Per allungare la durata del test e stabilizzarne l’effetto. Perché le persone sotto stress tendono a leggerle con disattenzione. Per evitare che vengano fornite risposte socialmente desiderabili. Per rispettare i criteri normativi ISO per la somministrazione.

Quale accortezza è particolarmente rilevante per garantire accessibilità e usabilità nei test digitali?. Omettere l’anonimato per facilitare la raccolta dati. Verificare la compatibilità con diversi dispositivi come smartphone e tablet. Utilizzare esclusivamente formati PDF statici. Bloccare la possibilità di tornare indietro durante la compilazione.

Cosa rappresenta un errore comune nella fase iniziale della costruzione di un test psicologico?. Supporre che la definizione del costrutto e la scrittura degli item bastino a garantire la validità. Affidarsi a più esperti per decidere la validità del costrutto. Non spiegare le finalità del test alla popolazione. Sovra-rappresentare gli item verbali rispetto ad altri.

Cosa misura l’indice di validità di contenuto (CVR) secondo la procedura di Lawshe?. La proporzione di esperti che considera un item essenziale per misurare un costrutto. La difficoltà media di ogni item all'interno del test. Il livello di chiarezza percepita dagli utenti nella compilazione del test. La coerenza tra le risposte degli utenti nei diversi item.

Perché è importante coinvolgere sia esperti che membri della popolazione target nella costruzione di un test?. Per garantire sia la rilevanza teorica sia la comprensibilità degli item. Per ottenere più dati statistici e garantire l'affidabilità del punteggio finale. Per aumentare la variabilità culturale degli item. Per aumentare il numero di item da includere.

Qual è uno degli scopi principali delle analisi preliminari?. Individuare outlier e anomalie nei dati. Confermare le ipotesi teoriche. Costruire le scale di misurazione. Analizzare l’effetto di mediazione.

Cosa distingue il campionamento stratificato dal campionamento casuale semplice?. La suddivisione preventiva della popolazione in sottogruppi. L'uso di un algoritmo casuale avanzato. La raccolta dei dati tramite autoselezione. La selezione casuale a intervalli regolari.

Qual è la principale caratteristica del campionamento sistematico?. La selezione di unità a intervalli regolari. L'assegnazione casuale dei partecipanti alle condizioni. La suddivisione del campione in sottogruppi omogenei. La scelta volontaria dei soggetti.

Quale indicatore è utile per valutare la capacità discriminativa di un item in un test di prestazione massima?. La correlazione tra le risposte all’item e il punteggio totale al test. La frequenza della risposta corretta. La deviazione standard del punteggio dell’item. La media delle risposte.

Qual è un obiettivo dell’analisi preliminare della distribuzione dei punteggi degli item?. La dimensione del campione utilizzato. La proporzione di risposte corrette rispetto alle sbagliate. Il numero di alternative di risposta. Il tempo medio di risposta all’item.

Cosa indica un valore negativo dell’indice di discriminazione di un item?. L’indice di difficoltà. La media delle risposte corrette. L’efficacia dell’item nel distinguere tra chi ha ottenuto punteggi alti e bassi. Il livello di significatività statistica.

A cosa serve il coefficiente SMC nella valutazione degli item?. A valutare quanta parte della varianza di un item è spiegata dagli altri. A confrontare le percentuali di risposta corrette. A misurare la difficoltà dell’item. A stimare l’attendibilità complessiva del test.

Quale valore dell'indice h è considerato indicativo di un item altamente discriminativo?. <0.80. <0.10. Tra 0.50 e 0.60. Tra 0.20 e 0.50.

. In che situazione si considera un item ridondante in base alla correlazione tetracorica?. Quando la correlazione è superiore a 0.70. Quando la correlazione è inferiore a 0.30. Quando la correlazione è uguale a 0. Quando la correlazione è negativa.

Quale strategia può essere usata per indovinare le risposte nei test cartacei con bilanciamento manuale delle posizioni corrette?. Scegliere la posizione con minore frequenza tra quelle già apparse. Scegliere sempre la prima alternativa. Indovinare sempre la terza risposta. Evitare del tutto le domande difficili.

Secondo Attali e Bar-Hillel (2003), quale posizione tende ad essere scelta più frequentemente dagli sviluppatori per collocare la risposta corretta nei test a scelta multipla?. Le posizioni centrali. La prima posizione. La posizione interamente casuale. La posizione finale.

Qual è un errore comune commesso dagli sviluppatori quando generano un item a scelta multipla?. Scrivere per prima la risposta corretta senza poi riordinarla. Inserire tutte le risposte sbagliate prima di quella corretta. Inserire come corretta sempre l'ultima opzione. Casualizzare con software dedicato.

Quale tra i seguenti valori di d di Cohen è considerato indicativo di un’ottima capacità discriminante in un test di prestazione tipica?. Maggiore di 0.80. Tra 0.50 e 0.80. Tra 0.20 e 0.50. Inferiore a 0.20.

Quale metodo viene suggerito per identificare la ridondanza tra item dicotomici in un test psicologico?. Correlazione tetracorica. Indice alfa di Cronbach. Test t per campioni indipendenti. Correlazione di Pearson.

Quando due item mostrano una correlazione superiore a 0.80, quale decisione è metodologicamente più corretta?. Valutare la possibilità di eliminarne uno. Fondere i due item in uno solo. Aggiungere un terzo item simile. Mantenere entrambi per aumentare l'affidabilità.

Qual è lo scopo principale della matrice multitratto-multimetodo?. Distinguere tra varianza dovuta al costrutto e varianza dovuta al metodo. Convalidare il contenuto testuale di un item. Misurare l'attendibilità interna dello strumento. Identificare le dimensioni latenti attraverso un'unica metodologia di misura.

Che cosa si intende per validità incrementale?. La capacità di un test di fornire un'informazione predittiva aggiuntiva rispetto ad altri strumenti. La possibilità di utilizzare un test in contesti clinici differenti. La capacità di un test di ottenere alti punteggi nei gruppi clinici. La capacità del test di essere coerente con un altro strumento simile.

Secondo Messick, quale delle seguenti affermazioni rappresenta meglio la validità?. Un processo integrato che include evidenze teoriche, empiriche, etiche e contestuali. Una verifica statistica una tantum sui punteggi. Una proprietà intrinseca e definitiva dello strumento di misura. Una proprietà del costrutto teorico e non dello strumento.

Che cosa distingue la validità di costrutto dalla validità di criterio?. Entrambe si riferiscono a misure fattoriali. La validità di costrutto richiede coerenza con la teoria; la validità di criterio si basa su correlazioni con misure esterne. La validità di costrutto è applicabile solo a costrutti clinici. La validità di costrutto si basa su criteri esterni; quella di criterio su reti.

Qual è la principale caratteristica della validità di criterio rispetto ad altri tipi di validità?. Si basa sulla capacità del test di predire comportamenti o prestazioni future. Dipende esclusivamente dal giudizio degli esperti. È un sinonimo di attendibilità. Verifica la struttura interna del test mediante analisi fattoriale.

In quale condizione la validità predittiva è considerata soddisfacente?. Quando il test predice con accuratezza un comportamento futuro rilevante. Quando si ottiene un’alta fedeltà test-retest. Quando il test è costruito su base teorica solida. Quando le risposte risultano coerenti con le aspettative del soggetto.

Cosa ha rappresentato l’approccio di Messick nel contesto della validità psicometrica?. Una sintesi unificata tra aspetti psicometrici e teorici della validità. Un modo per validare i criteri soggettivi. Un’analisi esclusivamente basata sulla desiderabilità sociale. Un modello esclusivamente centrato sui punteggi ottenuti.

Nella matrice MTMM, cosa rappresenta la diagonale dell’attendibilità?. Le correlazioni tra somministrazioni ripetute dello stesso test. Le correlazioni tra costrutti affini rilevati con metodi diversi. Le correlazioni tra item all’interno dello stesso test. Le correlazioni tra metodi diversi che misurano costrutti diversi.

Quale delle seguenti condizioni, secondo il paradigma MTMM, suggerisce un problema nella validità discriminante di uno strumento?. Correlazioni basse tra misure ripetute dello stesso strumento. Correlazioni elevate tra misure di costrutti diversi rilevati con metodi diversi. Correlazioni moderate tra misure di costrutti affini. Correlazioni elevate tra misure dello stesso costrutto con lo stesso metodo.

Perché una forte correlazione tra misure diverse dello stesso costrutto, ma rilevate con lo stesso metodo, può risultare problematica?. Perché potrebbe riflettere un effetto del metodo anziché una reale convergenza tra costrutti. Perché implica un errore di calcolo delle medie. Perché suggerisce una mancanza di validità di facciata. Perché potrebbe indicare che il costrutto non è misurabile.

In quali condizioni l’alfa di Cronbach può fornire una stima sovrastimata dell’affidabilità?. Quando gli item sono molto simili tra loro ma misurano aspetti ridondanti. Quando il campione è molto eterogeneo. Quando gli item hanno varianza nulla. Quando la scala ha pochi item.

Qual è la principale differenza tra affidabilità test-retest e consistenza interna?. La prima valuta la stabilità nel tempo, la seconda la coerenza tra item. La prima si basa su misure soggettive, la seconda su misure oggettive. La prima è usata solo per test cognitivi, la seconda solo per test di personalità. La prima valuta la coerenza tra item, la seconda la coerenza interna.

Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente la relazione tra varianza totale e varianza d’errore nella teoria classica dei test?. La varianza totale è la somma della varianza vera e della varianza d’errore. La varianza d’errore non influisce sul punteggio osservato. La varianza totale è inferiore alla varianza d’errore. La varianza vera è sempre pari a zero nella TCT.

Quale delle seguenti condizioni caratterizza due forme congeneriche di un test secondo la teoria classica dei test?. Misurano lo stesso costrutto ma possono avere pesi diversi degli item e strutture formali differenti. Sono costruite per garantire l'invarianza temporale tra due somministrazioni. Stessa media dei punteggi e identica distribuzione degli errori. Struttura identica degli item e stessa varianza totale.

Cosa distingue principalmente le forme congeneriche da quelle tau equivalenti?. Le congeneriche hanno la stessa media delle tau equivalenti. Le congeneriche possono avere item con pesi diversi sul costrutto. Le congeneriche hanno sempre errori indipendenti. Le tau equivalenti non sono utilizzabili nei test psicologici.

Quale affermazione è corretta riguardo al coefficiente ICC?. Si applica solo a misure dicotomiche. Permette di stimare l’attendibilità in presenza di misurazioni ripetute o valutatori multipli. È equivalente alla correlazione Pearson. È indipendente dal disegno sperimentale.

In quale situazione il coefficiente di attendibilità coincide formalmente con la correlazione tra due insiemi di punteggi?. Quando le due forme sono perfettamente parallele. Quando si usa un modello congenerico. Quando i punteggi vengono standardizzati. Quando le due forme hanno medie diverse ma stessa varianza.

Nel contesto della psicometria, quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente il significato di una relazione spuria?. Una relazione che si osserva solo nei sottogruppi ma non nel campione totale. Una correlazione osservata tra due variabili che è dovuta all'influenza di una terza variabile non considerata. Una correlazione negativa che diventa positiva dopo una trasformazione dei dati. Una relazione statistica che implica necessariamente una causazione diretta.

A cosa serve la correlazione item-totale corretta?. A confrontare due versioni parallele del test. A verificare quanto un item sia coerente con il resto della scala. A misurare la stabilità temporale di un item. A controllare l'effetto della desiderabilità sociale.

Quale combinazione permette di ottenere un alfa di Cronbach elevato anche in presenza di bassa coerenza inter-item?. Un numero elevato di item. Una bassa varianza totale. Un campione piccolo e omogeneo. Item tutti negativamente formulati.

Perché l'alfa di Cronbach non può essere considerata una misura affidabile di unidimensionalità?. Perché misura la coerenza interna ma non la struttura latente sottostante. Perché è applicabile solo a test lunghi. Perché considera solo le correlazioni più alte. Perché richiede sempre una validazione esterna.

Perché l’analisi fattoriale è uno strumento utile nello sviluppo dei test psicologici?. Per scoprire la struttura latente dei dati osservati e verificarne la coerenza teorica. Per identificare relazioni causali tra le variabili latenti. Per rimuovere automaticamente gli item con basse correlazioni. Per calcolare la varianza spiegata da ciascun item.

Nell’ambito dello scaling centrato sulle persone, cosa rappresenta il punteggio totale?. Una stima numerica della quantità di una proprietà psicologica latente. Un valore sempre interpretabile indipendentemente dal costrutto. Un indicatore diretto e infallibile di una variabile osservata. Una media delle risposte fornite da un gruppo di persone.

Qual è la caratteristica distintiva dei modelli di misurazione a indicatori formativi rispetto a quelli riflessivi?. Non è necessaria alcuna validazione teorica del costrutto. Ogni indicatore contribuisce in modo distinto a formare il costrutto. Tutti gli indicatori devono essere fortemente correlati tra loro. Gli indicatori sono causati da un costrutto latente comune.

In che condizione la sovrapposizione tra cerchi rappresentanti gli item (in un diagramma di Venn) suggerisce l’idoneità all’analisi fattoriale?. Quando ogni item è completamente sovrapposto a tutti gli altri. Quando i cerchi non si sovrappongono affatto. Quando la covarianza è negativa. Quando la varianza condivisa tra item è ampia.

Perché la correlazione è considerata la spina dorsale dell’analisi fattoriale?. Perché indica una possibile origine comune da un costrutto latente. Perché trasforma item qualitativi in quantitativi. Perché consente di eliminare la varianza unica degli item. Perché permette di calcolare il coefficiente di fedeltà.

Qual è la differenza epistemologica fondamentale tra AFE (Analisi Fattoriale Esplorativa) e AFC (Analisi Fattoriale Confermativa)?. AFE esplora dati senza ipotesi teoriche forti; AFC verifica un modello teorico predefinito. AFE si usa solo con dati nominali, AFC con dati ordinali. AFE serve per confrontare gruppi, AFC per validare interviste. AFE verifica modelli teorici, AFC li esplora nei dati.

In che modo il principio di causalità si riflette nella logica dell’analisi fattoriale?. Le variabili osservate sono considerate come effetti di cause latenti. Le osservabili determinano completamente i fattori. Le variabili latenti non influenzano direttamente le osservabili. I fattori latenti sono generati dalle variabili osservate.

Qual è uno dei principali obiettivi dell’analisi fattoriale esplorativa in termini di parsimonia?. Rappresentare la struttura dei dati nel modo più semplice e informativo possibile. Massimizzare il numero di fattori estratti per spiegare la varianza. Eliminare le correlazioni tra le variabili. Utilizzare solo fattori ortogonali.

Perché è importante ridurre il numero di variabili osservate a un numero inferiore di fattori?. Per massimizzare la significatività statistica dei risultati. Per semplificare l’interpretazione dei dati e ridurre la complessità del modello. Per garantire l’indipendenza tra le variabili latenti. Per aumentare la difficoltà dell’analisi statistica.

Che cosa indica il test di Bartlett nella fase preliminare di un’analisi fattoriale?. Se la matrice di correlazione differisce significativamente da una matrice identità. Se i fattori hanno comunalità elevate. Se i dati presentano distribuzione normale. Se il numero di soggetti è sufficiente.

Per quale motivo è importante eseguire l’analisi della matrice di correlazione prima di procedere con l’EFA?. Per verificare se esistono relazioni significative tra le variabili. Per calcolare il coefficiente alfa di Cronbach. Per identificare outlier univariati. Per escludere la necessità di una rotazione.

Quale condizione è essenziale per garantire l’adeguatezza del campione nell’analisi fattoriale?. Un rapporto soggetti/variabili almeno pari a 5:1. La normalità multivariata perfetta. La significatività della correlazione tra tutte le variabili. Una struttura mono-fattoriale presunta.

. A cosa serve la distanza di Mahalanobis nell’analisi fattoriale?. A correggere la saturazione dei fattori per item non validi. A identificare pattern di risposta statisticamente anomali a livello multivariato. A calcolare la devianza tra i punteggi fattoriali e gli item osservati. A selezionare i soggetti con maggiore varianza intraindividuale.

Perché è importante analizzare outlier prima di condurre un’analisi fattoriale?. Per evitare che pochi casi distorti compromettano la matrice di correlazione. Per aumentare la varianza spiegata del primo fattore. Per rendere i dati adatti alla rotazione ortogonale. Per ridurre il numero di item da sottoporre ad analisi.

Quale tra le seguenti condizioni rende un item problematico per un’analisi fattoriale?. Distribuzione fortemente polarizzata su un solo punto della scala. Media centrata su valori intermedi della scala. Deviazione standard compresa tra 0.8 e 1.2. Distribuzione simmetrica con curtosi zero.

Quando è opportuno utilizzare la correlazione tetracorica nell’analisi fattoriale?. Quando gli item sono dicotomici e si vuole stimare la relazione tra variabili latenti continue. Quando gli item sono su scala Likert e distribuiti normalmente. Quando le variabili sono tutte continue e simmetriche. Quando si analizza la varianza specifica degli item.

Che cosa indica un valore di MSAi inferiore a .50 per un item?. Che l’item ha una distribuzione normale perfetta. Che l’item presenta eccessiva ridondanza con altri item. Che l’item non è adatto all’analisi fattoriale per scarsa adeguatezza campionaria. Che l’item è altamente correlato con tutti gli altri item.

Quale problema si verifica quando un item presenta effetto pavimento?. La varianza è molto bassa e la correlazione con altri item è attenuata. L’item diventa automaticamente ridondante. La distribuzione si uniforma e la correlazione aumenta. La media dell’item è troppo alta e sovrastima la comunalità.

Qual è la logica di rotazione dei fattori nell’ambito dell’estrazione?. Semplificare la struttura per facilitare l’interpretazione. Ottenere una soluzione con il minimo numero di item. Eliminare i fattori meno significativi. Ordinare i fattori in base alla varianza spiegata.

Qual è la differenza principale tra PCA (analisi delle componenti principali) e PFA (analisi fattoriale per assi principali) secondo il testo?. PCA si basa su ipotesi teoriche, PFA è puramente statistico. PCA considera tutta la varianza, PFA solo quella comune. PFA si usa per dati dicotomici, PCA per dati. continui PFA considera la varianza specifica, PCA la ignora.

In cosa consiste la logica dell’estrazione dei fattori principali (PFA)?. Spiegare la varianza condivisa, scartando la specifica e l’errore. Individuare le variabili più rappresentative per ciascun fattore. Ridurre i fattori a un unico fattore generale. Spiegare tutta la varianza, inclusa quella specifica.

Per quale motivo la somma degli autovalori è maggiore nella structure matrix rispetto alla pattern matrix in una rotazione obliqua?. Perché include anche le componenti indirette dovute alla correlazione tra fattori. Perché la structure matrix somma anche le comunalità residue. Perché nella pattern matrix gli autovalori non sono calcolabili. Perché la rotazione obliqua forza una sovrapposizione tra i fattori.

In un'analisi fattoriale con rotazione obliqua, quale affermazione descrive correttamente la differenza tra la pattern matrix e la structure matrix?. La pattern matrix mostra le saturazioni dirette, mentre la structure matrix include anche le correlazioni tra i fattori. La pattern matrix serve per rotazioni ortogonali, la structure matrix per rotazioni oblique. La pattern matrix si usa solo con la PCA, la structure matrix con la PAF. La pattern matrix mostra solo le saturazioni principali, la structure matrix mostra le saturazioni minori.

Qual è il vantaggio principale dell'uso di una rotazione obliqua rispetto a una ortogonale?. Produce risultati indipendenti dalla teoria sottostante. Permette di modellare costrutti psicologici intercorrelati, riflettendo strutture più realistiche. È utile solo quando si hanno più di tre fattori estratti. Genera una struttura sempre interpretabile senza necessità di rimozione di item.

Cosa indica l’indice di complessità fattoriale di Hoffman in un’analisi fattoriale?. Indica in quanti fattori ciascun item mostra saturazioni rilevanti. Valuta la precisione delle saturazioni nel modello obliquo. Misura l’adeguatezza della matrice di correlazione. Serve per confrontare la varianza spiegata tra modelli ortogonali e obliqui.

Quale tra le seguenti affermazioni descrive correttamente il significato della rotazione procrustea in CFA (Analisi Fattoriale Confermativa)?. Consente di confrontare una matrice empirica con una teorica imponendo una sovrapposizione. Serve per determinare il numero ottimale di fattori da estrarre. Ottimizza direttamente la bontà dell’adattamento del modello CFA. Stima nuove saturazioni fattoriali vincolate ai dati osservati.

In un modello bifattoriale, ogni item: Satura su un fattore generale e su uno specifico. È vincolato a non saturare su nessun fattore generale. Satura su due fattori generali distinti. Satura esclusivamente su un fattore specifico.

Cosa indica un valore CFI superiore a .95 nella CFA (Analisi Fattoriale Confermativa)?. Un buon adattamento del modello ai dati. Un’elevata correlazione tra item osservati. La presenza di fattori di secondo ordine. La necessità di modificare la struttura del modello.

Quale tra i seguenti indici di bontà di adattamento è più sensibile alla numerosità campionaria?. Il test chi-quadro (χ²). L'RMSEA (Root Mean Square Error of Approximation). Lo SRMR (Standardized Root Mean Residual). Il CFI (Comparative Fit Index).

Quali sono le principali differenze tra l’uso della rotazione dei fattori nell’EFA (Analisi Fattoriale Esplorativa) e l’approccio strutturato della CFA (Analisi Fattoriale Confermativa)?. La CFA impone rotazioni oblique per rispettare le ipotesi teoriche sui fattori. Nell’EFA i fattori si ricavano dai dati e si utilizzano rotazioni (es. PROMAX), nella CFA la struttura è ipotizzata a priori e non si ruotano i fattori. La CFA usa la rotazione ortogonale per mantenere l'indipendenza tra i fattori. Entrambe richiedono rotazione per interpretare i fattori in modo coerente.

Qual è la funzione della Parallel Analysis nella fase esplorativa dell’analisi fattoriale?. Confrontare gli autovalori osservati con quelli ottenuti da dati casuali simulati. Misurare la coerenza interna dei fattori estratti. Determinare la dimensionalità ottimale usando la varianza spiegata. Valutare la significatività della matrice di correlazione.

Qual è l’ipotesi teorica alla base dello scaling centrato sugli stimoli secondo Thurstone?. Ogni stimolo ha un valore latente normalmente distribuito nella popolazione. Il valore di uno stimolo dipende esclusivamente dalla sua intensità emotiva. Gli stimoli vengono misurati in base alla frequenza con cui sono presentati. Ogni persona percepisce gli stimoli con la stessa soglia di gravità.

Perché il metodo dei confronti a coppie può diventare problematico con un numero elevato di stimoli?. Non è possibile rappresentare graficamente più di 20 stimoli su una scala. Il numero di confronti cresce in modo combinatorio, richiedendo troppo tempo e attenzione. I partecipanti tendono sempre a scegliere la prima opzione presentata. Il metodo non può essere applicato a stimoli verbali o visivi.

In che modo il NASA-TLX rappresenta un’evoluzione del metodo dei confronti a coppie?. È basato su una metrica oggettiva esterna e non soggettiva. Combina valutazioni soggettive dirette e confronti a coppie per stimare il carico mentale. Permette di evitare completamente i confronti tra stimoli. Utilizza esclusivamente confronti a coppie tra compiti fisici.

Perché la trasformazione logit p/(1-p) è cruciale nel modello di Rasch?. Perché facilita la costruzione di item con più opzioni di risposta corretta. Perché permette di convertire probabilità in una scala continua e illimitata. Perché consente di rappresentare la difficoltà degli item tramite medie campionarie. Perché rende confrontabili i risultati tra test con diversa numerosità di item.

Nel modello di Rasch, che cosa implica il principio di sufficienza in riferimento alla stima dell’abilità?. Il punteggio grezzo totale è un indicatore statisticamente sufficiente dell’abilità. È necessario analizzare la sequenza esatta delle risposte dell’individuo. Si richiede la conoscenza della difficoltà media degli item somministrati. La stima dell’abilità dipende dal pattern congiunto di risposte corrette ed errate.

Quale tra le seguenti affermazioni rappresenta un criterio distintivo del modello di Rasch rispetto ad altri modelli IRT a più parametri?. Presume che ogni item abbia lo stesso potere discriminante. Utilizza una funzione gaussiana per modellare la probabilità di risposta. Permette di modellare la discriminatività specifica di ogni item. Include parametri di guessing per ciascun item.

Quale interpretazione psicometrica è corretta osservando una probabilità di risposta pari a 0.5 nel modello di Rasch?. L’item ha una difficoltà moderata indipendentemente dal soggetto. L’abilità del soggetto è uguale alla difficoltà dell’item. La risposta corretta è dovuta al caso. Il soggetto ha il 50% di abilità richiesta dal test.

Secondo la formula logistica del modello di Rasch, cosa accade alla probabilità di risposta corretta quando θ – β aumenta?. La probabilità diventa negativa. La probabilità tende ad avvicinarsi a 1. La probabilità diminuisce linearmente. La probabilità rimane stabile a 0.5.

Nel modello di Rasch, quale tra le seguenti combinazioni di abilità e difficoltà darà la probabilità di risposta corretta più alta?. θ = +2, β = –1. θ = –2, β = –1. θ = 0, β = +2. θ = –2, β = +2.

Qual è il significato psicometrico dell’intervallo di confidenza costruito attorno a un punteggio osservato?. Rappresenta l’intervallo entro cui si stima cada il punteggio vero con un dato livello di confidenza. Specifica l’intervallo tra punteggio osservato e media campionaria. Serve solo per confronti tra gruppi e non tra individui. Indica il margine massimo di errore assoluto nei punteggi osservati.

Quale tra le seguenti affermazioni descrive correttamente l’errore standard di misurazione (SEM)?. Il SEM misura l’errore assoluto del singolo individuo. Il SEM è calcolato dividendo la deviazione standard per la media del campione. Il SEM rappresenta la deviazione standard degli errori di misurazione nei punteggi osservati. Il SEM aumenta all’aumentare dell’attendibilità.

In che modo l’attendibilità di un test influenza la stima del punteggio vero secondo la teoria classica dei test?. Maggiore è l’attendibilità, più precisa sarà la stima del punteggio vero. L’attendibilità si applica solo ai test con punteggi standardizzati. L’attendibilità non influenza direttamente la stima del punteggio vero. Più alta è l’attendibilità, maggiore è l’errore standard di misurazione.

Perché non è sufficiente osservare una differenza tra due punteggi per concludere che il cambiamento sia reale?. Perché bisogna verificare se la differenza supera la soglia statistica di significatività. Perché i test non possono essere ripetuti sullo stesso soggetto. Perché le medie di gruppo sono più informative dei singoli punteggi. Perché i punteggi devono sempre essere standardizzati prima.

Quando si confrontano due punteggi della stessa persona nel tempo, quale fattore va considerato per il calcolo dell’errore standard della differenza?. L’attendibilità test-retest del test. La media dei punteggi osservati. Il numero totale di item nel test. La varianza spiegata del campione.

Cosa esprime il valore ottenuto tramite il Reliable Change Index (RCI)?. Il grado di correlazione tra i due punteggi. La significatività statistica del cambiamento tra due misurazioni. La variazione assoluta tra punteggi osservati. La probabilità che il cambiamento sia clinicamente rilevante.

Perché in un campionamento per strati è importante rispettare la distribuzione reale della popolazione?. Per evitare distorsioni sistematiche nella stima dei punteggi medi. Per escludere i soggetti ai margini della distribuzione. Per garantire l’omogeneità interna del test. Per ridurre l’errore standard dei punteggi individuali.

Quale fattore rende inaffidabile un campione costituito solo da studenti universitari di psicologia?. È un campione selezionato, non rappresentativo della popolazione generale. I punteggi di questi studenti tendono a seguire una distribuzione normale. Il numero di soggetti è generalmente troppo basso. Gli studenti universitari non hanno familiarità con i test psicologici.

Perché la raccolta dati tramite piattaforme online può compromettere la validità delle norme psicometriche?. Perché elimina il margine di errore nelle stime. Perché produce campioni auto-selezionati, non rappresentativi della popolazione. Perché impedisce il controllo della varianza della popolazione. Perché limita la numerosità campionaria disponibile.

Qual è il rischio principale della trasformazione in punteggi Z quando la distribuzione dei punteggi grezzi è asimmetrica?. Impedire la comparabilità tra soggetti. Sovrastimare la curtosi della distribuzione. Attribuire significati fuorvianti a punteggi che non riflettono una distribuzione normale. Perdere l’informazione sulla media campionaria.

Quando è preferibile utilizzare la trasformazione in percentili piuttosto che la standardizzazione in Z?. Quando si vogliono confrontare solo le medie tra gruppi. Quando la distribuzione dei punteggi è significativamente non normale. Quando i punteggi hanno una varianza molto bassa. Quando il numero di soggetti è superiore a 1000.

Che cos’è l’equating dei test e perché è utile?. Una procedura per rendere comparabili i punteggi ottenuti da test diversi ma concettualmente equivalenti. Un processo per selezionare item con caratteristiche psicometriche simili. Un metodo per trasformare punteggi Z in punteggi T. Una tecnica per normalizzare la distribuzione dei punteggi in piccoli campioni.

Quale trasformazione è più indicata quando i punteggi non seguono una distribuzione normale?. Trasformazione in percentili. Normalizzazione tramite stainine. Trasformazione in T-score. Standardizzazione in z-score.

Perché il test di Kolmogorov-Smirnov può risultare utile nella costruzione delle norme?. Permette di valutare l’aderenza dei punteggi alla distribuzione normale. Misura l’omogeneità interna degli item. Serve per calcolare i coefficienti di attendibilità. Identifica la validità convergente del test.

Qual è lo scopo principale dell’analisi del Differential Item Functioning (DIF)?. Verificare se alcuni item favoriscono sistematicamente un gruppo rispetto a un altro a parità di abilità. Calcolare la difficoltà media dei soggetti per ciascun gruppo. Individuare gli item con bassa attendibilità. Stabilire le bande percentile ottimali.

Quale caratteristica dell’analisi fattoriale condotta sul RTS-A supporta la validità di costrutto?. La correlazione con l’età anagrafica. La significatività delle differenze tra gruppi clinici. La presenza di una struttura unifattoriale coerente con il modello teorico. L’uso di una scala Likert a 5 punti.

Perché l'uso delle stanine è stato ritenuto appropriato per alcuni sottogruppi del campione del RTS-A?. Perché il numero di soggetti era inferiore a 50. Perché il test era costruito su scala dicotomica. Perché i punteggi T erano troppo alti. A causa della leggera asimmetria positiva osservata in quei sottogruppi.

Quale tipo di validità è stato sostenuto attraverso le correlazioni con CDI e STAIC-trait nel manuale del RTS-A?. Validità di contenuto. Validità di criterio (convergente). Validità predittiva. Validità discriminante.

Quale tecnica è stata utilizzata per stimare la stabilità temporale del RTS-A?. Correlazione test-retest su un sottocampione a tre settimane. Analisi della varianza tra gruppi. Confronto tra medie pre-post. Analisi della consistenza interna.

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