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Title of test:
Teorie e Tecniche della comunicazione di Massa

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eCampus Prof. Ciarcianelli

Author:
salva_marta@hotmail.it
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Creation Date:
18/02/2023

Category: Others

Number of questions: 486
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Content:
2.1 Per una buona comunicazione è necessario che emittente e ricevente condividano lo stesso sistema di codifica e decodifica: Dipende dal tipo di comunicazione Si, è vero No, mai assolutamente No, è falso.
2.2 La comunicazione normativa e la comunicazione funzionale: Sono un aspetto della comunicazione tecnica Non hanno nulla a che fare con la comunicazione umana Coincidono con la comunicazione umana e la comunicazione tecnica Non coincidono con la comunicazione umana e la comunicazione tecnica.
2.3 Cosa utilizzavano gli Incas nel Perù per conservare le informazioni? Un sistema di mattoncini Un sistema di colorazione Un sistema di corde di diversa lunghezza Un sistema di bastoncini di diversa lunghezza.
2.4 Il lavoro dello storico Harold Innis (1894-1952) è stato fondamentale per: La sociologia della comunicazione Le teorie della comunicazione La psicologia della comunicazione La percezione della comunicazione.
2.5 l primo sistema di scrittura fu elaborato in Mesopotamia intorno al: 1.500 a.C. 3.500 a.C. 5.000 a.C. 10.000 anni fa.
2.6 Il cambiamento tecnico: È fondamentale per il genere umano Nessuna delle risposte precedenti È il principale fattore di cambiamento Non è il principale fattore di cambiamento.
2.8 Nell’uso quotidiano, la comunicazione rappresenta: Una necessità umana Uno scambio di pensieri tra esseri umani Una caratteristica umana Una formalità.
2.9 Quali sono i fattori che rende possibile l'interrelazione sociale? La presenza di un'emittente, un ricevente, un messaggio, un canale La volontà di comunicare Nessuna delle risposte precedenti è corretta La necessità di comunicare qualcosa a qualcuno.
2.10 Nelle comunicazioni ci sono aspetti ridondanti? Si, normalmente Si, molto spesso No, raramente Mai, in nessun caso.
2.11 Una comunicazione unidirezionale avviene: Raramente Sempre Normalmente Il più delle volte.
2.12 Cos'è il feedback? La codifica del messaggio La notifica del messaggio La risposta al messaggio La replica al messaggio.
2.13 Il simbolismo umano è: Molto semplice e lineare Impossibile da conoscere Particolarmente complesso Difficile da decodificare.
2.14 Emittente e ricevente devono condividere: Gli stessi interessi Dipende dal tipo di comunicazione La stessa lingua Uno stesso sistema di codifica e decodifica.
3.1 Durante il Medioevo la grande tradizione letteraria e filosofica dell’antica Grecia e di Roma: Veniva tramandata oralmente Ebbe una notevole trasformazione Si estinse Venne conservata.
3.2 Durante il Medioevo la tradizione orale: Si estinse Era ancora fondamentale Era vietata Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
3.3 La carta fu inventata: In Giappone In Birmania In Egitto In Cina.
3.4 Quando la carta arrivò in Europa? Nel X secolo Nel I secolo d.C. Nel XII secolo Nel V secolo.
3.5 La stampa e la Riforma protestante: Sono due eventi del tutto indipendenti Sono strettamente collegate Non hanno alcun elemento in comune Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
3.6 La fotografia fu inventata nel: 1821 1879 1839 1799.
4.1 Nel 1990 Roger Fidler conia il termine: Mediamorfosi Mass media Media status Media system.
4.2 La comparsa della scrittura è avvenuta: In Cina In Siberia In Siria In Egitto.
4.3 Secondo McLuhan il potere uditivo della radio ha un effetto: Calmante Nessuna delle risposte precedenti è corretta Tribale Ipnotico.
4.4 Il termine Mediamorphosis di Fidler indica: La trasformazione dei mezzi di comunicazione L’estinzione di nuovi mezzi di comunicazione Nessuna delle risposte precedenti è corretta La nascita di nuovi mezzi di comunicazione.
4.5 Con l’invenzione della scrittura e con il passare dei secoli, venne considerata come una: Funzione innaturale Funzione artificiale Funzione informale Funzione naturale.
4.6 Le prime forme di scrittura erano principalmente: Numeriche Ideografiche Alfabetiche Simboliche.
4.7 Secondo Harold Innis i media: Trasmettono solo delle informazioni Forniscono solo delle informazioni Non sono mai neutrali Sono sempre neutrali.
4.8 La scrittura è comparsa nella storia dell’uomo circa: 1.000 a.C. 2.000 a.C. 4.000 a.C. 500 a.C.
4.9 Quando si parla della storia dell’evoluzione dei media sarebbe più corretto parlare di: Coevoluzione ed estinzione Coevoluzione e coesistenza Evoluzione e rivoluzione Evoluzione ed esistenza.
4.10 Il linguaggio parlato fu acquisito dall’uomo: Tra 90.000 e 40.000 anni fa Oltre 100.000 anni fa 25.000 anni fa 10.000 anni fa.
4.11 Secondo Flider quante evoluzioni ci sono state fino ad ora: una soltanto sei tre nove.
4.12 Per Fidler quale è stata la prima grande metamorfosi: Il linguaggio scritto Il linguaggio digitale Il linguaggio informatico Il linguaggio parlato.
5.1 Quando venne inventata la stampa a caratteri mobili? Circa nel 1375 Circa nel 1450 Circa nel 1475 Circa nel 1350.
5.2 Il Novecento è considerato: Il secolo delle tecnologie Il secolo dei media Il secolo delle invenzioni Il secolo delle guerre.
5.3 La stampa a caratteri mobili fu inventata da: Copernico Comenio McLuhan Gutenberg.
5.4 L’avvento della stampa: Creò forti dissapori con la Chiesa Aumentò la diffusione dei testi Nessuna delle risposte precedenti è corretta Diminuì la diffusione dei libri.
5.5 In quale anno la BBS inaugurò a Londra il primo servizio di trasmissioni televisive? 1946 1939 1926 1936.
5.6 In quale anno in Italia iniziarono le trasmissioni della RAI? 1959 1954 1944 1964.
5.7 La nascita del cinema si deve ai fratelli Lumiere nel: 1859 1885 1875 1899.
5.8 Nel 1876 Graham Bell brevettò: L'alfabeto Morse Il telefono Il telegrafo Il grammofono.
5.9 I media erano considerati prevalentemente alfabetici fino a: Metà dell’Ottocento Metà del Settecento Fine Ottocento Fine Settecento.
5.10 Esistono i media “non alfabetici”? Si, certo Mai esistiti No Non li inventeranno mai.
5.11 Il telegrafo elettrico venne inventato: Tra il 1850 e il 1875 Dopo il 1800 Tra il 1830 e 1840 Prima del 1800.
5.12 In quale anno avvennero le prime trasmissioni sperimentali in USA? 1945 1943 1939 1929.
5.13 La terza grande mediamorfosi di Roger Fidler è: Il linguaggio visivo Il linguaggio digitale Il linguaggio virtuale Il linguaggio informatico.
5.14 Louis Daguerre si deve: L’invenzione dei calcolatori L’invenzione della fotografia L’invenzione della macchina cinematografica L’invenzione della stampa a colori.
6.1 Gli intrecci di flussi comunicativi sono: Non avvengono mai La maggioranza del tipo di comunicazione Nessuna delle risposte precedenti è corretta La minoranza del tipo di comunicazione.
6.2 A partire dallo struttural-funzionalismo, gli studi sui media vengono: Distinti per i loro obiettivi Distinti per le interazioni Distinti per le loro funzioni Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
6.3 Il 30 ottobre 1938 venne trasmessa alla radio “La guerra dei mondi”, chi era il regista? Frank Sinatra Harold Lasswell Mauro Wolf Orson Wells.
6.4 La Teoria critica della società si riferisce: Alla Scuola di Chicago Alla Scuola di Palo Alto Alla Scuola di Francoforte Alla Scuola di Toronto.
6.5 Secondo Marshall McLuhan: Il mezzo è il messaggio Il messaggio è il mezzo I mass media sono il messaggio I mass media sono tutti uguali.
6.6 La teoria di usi e gratificazioni si basa sul concetto: Di quanto influenzano le persone Di cosa le persone fanno con i mass media Nessuna delle risposte precedenti è corretta Di cosa fanno i mass media alle persone.
7.1 Attraverso il feedback si può esprimere: La difficoltà di comunicare La struttura del messaggio Il rumore che può disturbare il messaggio La comprensione o incomprensione dei messaggi che stanno per arrivare.
7.2 Cosa si intende per "feedback"? Un'informazione di ritorno che fornisce dei risultati alla fonte dell'informazione La censura di un messaggio Il reclamo di un cliente Un problema tecnico che impedisce la corretta comunicazione.
7.3 Attraverso il feedback si può esprimere: Il rifiuto alla comunicazione Il rumore che può disturbare il messaggio Una difficoltà di comunicazione tra emittente e ricevente L'accettazione o il rifiuto rispetto a ciò che ci viene proposto.
7.4 Attraverso il feedback si può esprimere: Un problema tecnico che impedisce la corretta comunicazione L'incomprensione del messaggio L'assenso o dissenso rispetto a ciò che ci viene proposto La simpatia per il destinatario del messaggio.
7.5 Chi fu il primo studioso a sviluppare un modello teorico della comunicazione? Harold Lasswell Lazarsfeld Shannon e Weawer Marshall McLuhan.
7.6 In quale anno venne sviluppato il primo modello teorico della comunicazione? 1938 1928 1948 1958.
7.7 Il modello della comunicazione di Lasswell viene anche definito: Il modello delle 5 P Il modello delle 5 S+R Il modello delle 5 W Il modello delle 5 YY.
7.8 Le principali teorie sulle comunicazioni di massa sono: Sociali e asociali Apocalittiche o integrate Strutturali o funzionali A uno a a due flussi comunicativi.
9.1 In quale anno Blumer utilizzò per la prima volta il “concetto di massa”? 1949 1939 1919 1929.
9.2 Il cinema, apparso alla fine del XIX secolo, si caratterizzò soprattutto come mezzo: Di interesse per la borghesia Di intrattenimento popolare Di intrattenimento per il clero Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
9.4 La cultura di massa è: Un prodotto della produzione esclusiva Un prodotto della produzione di massa Un prodotto della produzione di lusso Un prodotto qualsiasi.
9.5 Il giornale era uno strumento di comunicazione principalmente: Religioso Ideologico Laico Politico.
9.6 Quando furono stampati i primi libri nella storia dell’umanità: Intorno alla metà XVI secolo Intorno alla metà del XV secolo Intorno alla metà del XIV secolo Intorno alla metà del XIII secolo.
9.7 L’espressione “comportamento di massa” si riferisce a: Un’azione individuale Un’azione collettiva Un’azione collettiva scarsamente istituzionalizzata Un’azione collettiva molto istituzionalizzata.
10.1 Il pubblico dei mezzi di comunicazione di massa può essere considerato come: Collettività sociale Struttura della società Sistema sociale Apparato politico.
10.2 Chi sono i “guardiani simbolici” della società? I mezzi di comunicazione di massa I canali della comunicazione La pubblicità Il pubblico.
10.3 I mezzi di comunicazione di massa non esprimono sia le culture dominanti che quelle minoritarie La frase è corretta Nessuna delle risposte precedenti è corretta È un principio impossibile da mettere in pratica La frase non è corretta.
10.4 I mezzi di comunicazione di massa dovrebbero fornire informazioni riguardanti fatti e situazioni che si verificano nella società e nel mondo. La frase è corretta Nessuna delle risposte precedenti è corretta La frase non è corretta È un principio impossibile da mettere in pratica.
11.1 a codificazione del contenuto dei messaggi dei mass media, da parte del pubblico può essere: Sempre coerente Molto omogeneo Sempre identico Molto variabile.
11.2 I mezzi di comunicazione di massa tendono a: Distinguere il pubblico solo per categorie nazionali Non differenziare il pubblico in gruppi per pianificare la loro produzione Differenziare il pubblico in gruppi per pianificare la loro produzione Distinguere il pubblico in base al genere.
12.1 Gli “Integrati” sono: Pensatori che hanno un approccio ottimistico verso la cultura di massa Pensatori che sono proiettati nel passato storico Pensatori che hanno un approccio pessimistico verso la cultura di massa Pensatori che ritengono la cultura di massa inesistente.
12.2 La Scuola di Francoforte si riferisce ad un gruppo di filosofi e studiosi prevalentemente: inclusivi Integrati Apocalittici Neutrali.
12.3 Secondo Adorno la società contemporanea ha progressivamente eliminato e razionalizzato: Il pensiero Le tradizioni Il mito La cultura.
12.4 Chi definì i pensatori “Apocalittici” e “Integrati”? Herbert Marcuse Umberto Eco Tullio Tentori Marshall McLuhan.
13.1 I media possono contribuire ad instaurare un “clima di opinione”? Si Dipende dalla situazione No Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
13.3 Quale tra questi intellettuali è “apocalittico”: Marshall McLuhan Mauro Wolf Karl Popper Max Weber.
13.4 Secondo Karl Popper, la televisione: Rende gli spettatori sensibili ai problemi del mondo Diseduca i suoi spettatori alla violenza Educa i suoi spettatori alla violenza Rende gli spettatori insensibili ai problemi del mondo.
13.5 Chi parla di “Homo videns”? Alberto Abruzzese Giovanni Sartori Umberto Eco Karl Popper.
14.1 L’invenzione della scrittura cambiò: Il modo di vivere nelle società del tempo Il modo di pensare e di parlare degli individui In realtà non influenzò affatto il comportamento degli individui Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
14.2 Il più antico metodo di stampa è: Chirografia Xilografia La scrittura a mano Le lettere mobili.
14.3 A chi si deve l’idea del “Villaggio globale”? Umberto Eco Karl Popper Marshall McLuhan Herbert Marcuse.
14.4 Quale autore parla del cyberspazio come sistema di Intelligenza collettiva: Karl Popper Marshall McLuhan Umberto Eco Pierre Lévy.
17.1 Secondo quale autore un’opera d’arte deve essere considerata unica e irripetibile? Pierre Lévy Karl Popper Herbert Marcuse Walter Benjamin.
17.2 Secondo McLuhan la tipografia ha generato una vera e propria trasformazione: Sociologica Pedagogica Epistemologica Antropologica.
18.1 Alla psicologia dell’individuo si contrappone: La psicologia della massa La psicologia clinica La psicologia sociale La psicologia filosofica.
18.2 Gli “uomini-massa” sono: Individui deviati Individui ben integrati in una comunità Individui di una comunità Individui senza radici.
18.3 Chi analizzò dal punto di vista psicologico l’ “Anima collettiva” della folla? Gustave Le Bon Karl Mannheim Gabriel Tarde Daniel Bell.
19.1 Chi parlò della televisione come “cattiva maestra”? Karl Popper Daniel Bell Umberto Eco Herbert Marcuse.
19.2 Società caratterizzata dalla inaccessibilità delle élite e dalla scarsa plasmabilità delle non élites, la cui vita è regolata da valori e norme rivestiti di sacertà e, come tali, dotati di una notevole solidità. Questa descrizione a quale ideale di società di Kornhauser fa riferimento? Società pluralista Società tradizionale Società di massa Societa totalitaria.
19.3 In quale periodo nasce la “Società di massa”? Nella seconda metà dell’Ottocento Fine Ottocento – inizi Novecento Nella prima metà del Novecento All’inizio del Novecento.
19.4 Società caratterizzata dall'accessibilità delle élites e dalla plasmabilità delle masse il cui comportamento, data la struttura atomistica degli aggregati che le compongono, è particolarmente instabile. Questa descrizione a quale ideale di società di Kornhauser fa rifermento? Società pluralista Società tradizionale Società di massa Società totalitaria.
19.5 Società caratterizzata dalla inaccessibilità delle élites e dalla completa plasmabilità delle masse su cui lo Stato e il partito rivoluzionario esercitano un controllo ideologico capillare. Questa descrizione a quale ideale di società di Kornhauser fa rifermento? Società pluralista Società di massa Società totalitaria Società tradizionale.
19.6 Società caratterizzata dall'accessibilità delle élite e dalla scarsa plasmabilità delle non élites, spontaneamente organizzate in una molteplicità di associazioni. Questa descrizione a quale ideale di società di Kornhauser fa rifermento? Società di massa Società totalitaria Società tradizionale Società pluralista.
20.1 A mano a mano che i cittadini diventano più uguali e più simili, la disposizione di ciascuno ad identificarsi nella massa e a credere in essa aumenta, ed è sempre più l'opinione comune a guidare il mondo. A quale autore si riferisce questo concetto? Louis-Sébastien Mercier Benjamin Constant Alexis de Tocqueville John S. Mill.
20.2 Il 13 febbraio 1827, chi pronunciò un discorso alla Camera dei deputati in Francia, contro il progetto di legge relativo alla censura sulla stampa? Benjamin Constant Edmund Burke Karl Marx Emmanuel Kant.
21.1 Il processo di formazione dell'opinione pubblica è diventato sempre più complesso, e tale complessità è stata studiata: Dalle scienze sociali Dalle scienze economiche Dalle scienze umane Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
21.2 W. Lippmann scrisse un saggio su: Pubblicità Opinione pubblica Mass media Comunicazione.
21.3 “L’uomo ad una dimensione” è stato scritto da: Edmund Burke Theodor Adorno Max Horkheimer Herbert Marcuse.
22.1 Il giornale sotto forma di gazzetta era già diffuso nel: Seicento Cinquecento Settecento Quattrocento.
22.2 La diffusione capillare del mezzo televisivo si ebbe: Nella prima metà del Novecento Alla fine del Novecento Nella seconda metà del Novecento All’inizio del Novecento.
22.3 Il giornale diventa quotidiano: All’inizio dell’Ottocento Nella prima metà del Settecento Nella seconda metà del Seicento Nella prima metà del Cinquecento.
22.4 Tra le caratteristiche della società di massa ci sono: Crescente omologazione Resistenza alle manipolazioni Nessuna delle risposte precedenti è corretta Autonomia individuale.
22.5 I mass media sono: Mezzi di trasmissione Mezzi di trasporto Mezzi per distribuire i prodotti Mezzi di informazione e di divulgazione.
22.6 Per mass media (o mezzi di comunicazione di massa) si intendono gli strumenti tecnologici finalizzati alla trasmissione comunicativa: Su scala ristretta Nessuna delle risposte precedenti è corretta Su scala mondiale Su larga scala.
23.1 Internet è il primo medium: Unidirezionale Bidirezionale Monodirezionale Pluridirezionale.
23.2 Internet è stato reso accessibile agli utenti nel: 1995 1990 1980 1985.
23.3 Il sociologo Marshall McLuhan affermò nel 1964 che il mondo era diventato: Un villaggio globale Un villaggio tecnologico Un villaggio turistico Un villaggio metaforico.
23.4 L’informazione deve essere: Libera e pluralista Solo a pagamento Controllata e verificata Controllata e a pagamento.
23.5 La pluralità dell’informazione: È il presupposto fondamentale per uno Stato di diritto È il presupposto fondamentale per uno Stato che controlla i mass media È il presupposto fondamentale per uno Stato governativo È il presupposto fondamentale per uno Stato democratico.
24.1 Nell’Ottocento con la nascita della società industriale, ci furono diversi problemi sociali, tra i quali: Rivoluzione della borghesia Lotte del clero Lotte sociali Scioperi sociali.
24.2 Marx, nella sua opera sul capitale, sosteneva che ci fosse lo sfruttamento dell’operaio in termini di: Prezzo del lavoro Manodopera Forza-lavoro Sviluppo del capitalismo.
25.1 Il cinema è la sintesi tra: Immagine e produzione Fotografia e movimento Estetica e mitologia Produzione ed estetica.
25.2 Lo spettatore cinematografico ha un universo costruito: Dalle immagini Dalle emozioni Dallo specchio riflesso Dalle protesi visive.
26.1 Lo schermo rettangolare del cinema è stato costruito per: Occupare tutto l’angolo visivo dell’occhio umano Ottenere una migliore resa panoramica Fornire una migliore angolazione delle inquadrature Occupare tutti i gradi visivi dell’occhio umano.
26.2 Nel cinema vennero sperimentati anche: Film statici Nessuna delle risposte precedenti è corretta Film evocativi Film odorosi.
27.1 Con l’industrializzatone del cinema, a volte si è persa: La mitologia degli attori La creatività La produzione La distribuzione.
27.2 l cinema fa parte di: Industria dello spettacolo Industria dell’immagine Nessuna delle risposte precedenti è corretta Industria culturale.
27.3 Il cinema del divismo del passato ha: Modellato la produzione statunitense Modellato la produzione europea Modellato tutta la produzione mondiale Modellato la produzione di nicchia.
28.1 Nell'ambito cinematografico Francesco Alberoni analizza le differenze fra cultura di massa neutrale e cultura politica impegnata. La cultura di massa è quella che determina il mercato cinematografico La frase è corretta La cultura di massa "neutrale" non esiste La frase non è corretta.
28.2 L'immagine elettronica della televisione ha determinato: La perdita di senso del reale La perdita di senso dell'imitazione La perdita di senso della finzione La perdita di senso degli artifici.
29.1 Il cinema è stato oggetto di studi sociologici per: I valori politici contenuti nei film I valori economici contenuti nei film I valori estetici contenuti nei film I valori sociali contenuti nei film.
29.2 Il cinema può essere considerato come: Un modello culturale Una rappresentazione creativa Una rappresentazione del sociale Una rappresentazione estetica.
30.1 L'affermarsi del codice costituì la prima, autentica rivoluzione nella storia: Della cultura Della lettura Del libro Della religione.
30.2 L'invenzione della stampa ha avuto un lungo excursus partendo da: Papiro Filigrane Bende di cotone Tavolette d'argilla.
31.1 Durante il Rinascimento nacquero nuovi generi letterari, quali: Cataloghi e bibliografia Enciclopedie Collane Album.
31.2 L'esplosione della narrativa avvenne: Nel XVII secolo All'inizio del XIX secolo Alla fine del XVIII secolo All'inizio del XVIII secolo.
31.3 Nonostante il progressivo affermarsi del volgare nella produzione libraria, il latino restava indispensabile come mezzo di comunicazione: Provinciale Nazionale Europeo Internazionale.
31.4 La "Bibliothèque bleue" di Francia era composta da: Libri e testi musicali Libri e tesi a basso costo Libri e testi di alto livello culturale Libri e tesi di alto costo.
32.1 La circolazione della letteratura nel passato era: Internazionale Libera Sotto il controllo della Chiesa Sempre controllata.
32.2 Nel condannare determinate opere nel XVI secolo contribuì anche: I Protestanti L'Inquisizione I Principati La Monarchia.
33.1 In quale periodo ci fu una enorme quantità di opuscoli, giornali, letteratura di ogni genere? Durante le guerre di secessione Durante il periodo coloniale Durante le colonie Durante la Rivoluzione Francese.
33.2 Nell'era dell'industrializzazione, alcuni autori si trasformarono in: Scrittori impegnati Scrittori intellettuali Macchine di produzione Scrittori politici.
33.3 Alla fine del XVIII secolo la carta veniva ancora ricavata: Dagli stracci Dal sughero Dai rifiuti Dalla corteccia vegetale.
34.1 Chi disse "La conoscenza è potere - il potere è conoscenza!": I fratelli Garnier Krupp Rousseau Liebknecht.
34.2 Nel XX secolo nell'industria della stampa, nascono: Nuovi generi letterari Nuovi sistemi di stampa molti traduttori Moltissimi autori.
35.1 L'invenzione del "giornalismo di notizie" è: Statunitense Francese Canadese Inglese.
35.2 Giornalismo e scienze sociali si fondono con: La Scuola di New York La Scuola di Palo Alto La Scuola di Toronto La Scuola di Chicago.
35.3 I modelli giornalistici sono tuttora fortemente segnati dalle differenti: Tradizioni politiche Tradizioni culturali Religiosi Professioni.
36.1 Il campo giornalistico si viene a costituire: All'inizio del XIX secolo A fine del XX secolo Tra la fine del XIX e inizio del XX secolo Nella seconda metà del XX secolo.
36.2 Cosa si intende per "penny press": Giornalismo di informazione Giornalismo gossip Giornalismo d'inchiesta Giornalismo d'assalto.
37.1 Dove vennero ricevuti per la prima volta i segnali radioelettrici il 12 dicembre 1901? A S. Giovanni in Puglia A S. Giovanni da Verrazzano in America Latina A S. Giovanni Martire in Canada A S. Giovanni di Terranova nell'America settentrionale.
37.2 La comunicazione radiofonica è concepita secondo un modello: Agenda setting Mix Talking Broadcasting.
38.1 Esistono canali radiofonici organizzati solo sulle parole? Si, sono le radio "all news" C'erano solo all'inizio della storia della radio No, non esistono Non sono mai esistite.
38.2 Le radio si mantengono anche grazie: Al canone Agli abbonamenti Alle sponsorizzazioni Alle risorse pubblicitarie.
39.1 Con l'ascolto di sottofondo, vuol dire: La musica ascolta con attenzione La musica diffusa nei vari ambienti Nessuna delle risposte precedenti è corretta La musica ascoltata con le cuffie e in stereofonia.
39.2 Come si divide il pubblico radiofonico? Pubblico giovanile di diversa estrazione socioeconomica Non esiste alcuna distinzione di pubblico Pubblico adulto e pubblico della terza età Pubblico giovanile e pubblico adulto.
40.1 Nel XVIII secolo in tutta Europa arriva per la prima volta un'idea di: Futuro Modernità Complessità Industria.
40.2 Per ricevere un podcast radiofonico è necessario: Un collegamento analogico Un paio di cuffie wi-fi Un collegamento internet Un cavo elettrico.
41.1 Quale era considerato fino agli anni Venti il principale limite della radio? Nessuna delle risposte precedenti è corretta La scarsa tecnologia La mancanza di interazione con gli ascoltatori L'assenza delle immagini.
41.2 La radio è riuscita ad industrializzare anche: Il tempo Lo svago La cultura La pubblicità.
42.1 L'apparecchio televisivo, in tutti i paesi occidentali è presente: Nel 100% delle abitazioni Nel 90% delle abitazioni Nel 60% delle abitazioni Nel 75% delle abitazioni.
42.2 Nel 1954 dopo anni di guerra fredda tra i networks televisivi e Hollywood, nasceva il genere televisivo: Sceneggiati Telefilm Saghe Telenovela.
42.3 Secondo Adorno, la televisione porta alla perfezione il processo di: Omologazione Industrializzazione Comunicazione Consumo.
42.4 La giornalista Edith Efron definì la televisione come: Una macchina culturale Un gigante timido Una macchina gigante Un gigante intraprendente.
43.1 "La televisione sta accesa come la luce in cucina, scorre come l'acqua in bagno". A chi appartiene questa affermazione? Orson Welles Nicholas Negroponte Marshall McLuhan George Gilder.
43.2 Quale autore ha suddiviso i mass media in "Caldi e "Freddi"? Karl Popper Gunther Anders Marshall McLuhan Umberto Eco.
43.3 Chi asserì che la televisione è addirittura un lavaggio del cervello che produce godimento; serve all'igiene individuale, all'automedicazione: Mander Baudrillard Postman Enzensberger.
44.1 La deregolamentazione e riregolamentazione degli anni Ottanta e Novanta ha prodotto effetti sulla programmazione e sui suoi costi. L'affermazione è: Errata Nessuna delle risposte precedenti è corretta La deregolamentazione non c'è mai stata Corretta.
44.2 La televisione, alla fine degli anni Novanta, è approdata all'età: Dell'abbondanza mediale Nessuna delle risposte precedenti è corretta Del consumismo di massa Della scarsità mediale.
45.1 Il DVB - Digital Video Broadcasting - rappresenta: Un insieme di regole che riguardano la velocità della fruizione Un insieme di regole che riguardano l'intero sistema televisivo Un insieme di regole che riguardano la trasmissione del segnale Un insieme di regole che riguardano il sistema digitale.
45.2 Negli anni Novanta del XX secolo e nei primi anni del XXI si sono resi evidenti gli effetti dell'introduzione della tecnologia digitale nel campo mediale e televisivo, come l'arrivo di: Net media Video on demand Social media Networking.
46.1 Internet non è solo un medium, ma molto di più, perché: Assorbe e ingloba tutti i media Ha modificato il senso generale dei mass media Ha fatto morire diversi media Ha distrutto la privacy.
46.2 Secondo Marshall McLuhan l'arrivo di un nuovo medium: Uccide i vecchi media Non uccide i vecchi media Nessuna delle risposte precedenti è corretta Ridefinisce il sistema dei mass media.
47.1 L'indagine scientifica è: Un paradigma della comunicazione Una tipologia di ricerca Una teoria della ricerca sociale Una modalità di analisi dei mass media.
47.2 L'indagine scientifica va alla ricerca: Dell'obiettività Della soggettività Del metodo Della neutralità.
48.1 Secondo Mead l’individuo e la società sono: Distinti e dipendenti Separabili e asincroni Inseparabili e interdipendenti Separabili e distinti.
48.2 Il pensiero marxista, nell'ambito degli studi sulla comunicazione, ha determinato un esempio di: Teoria critica Teoria comparativa Paradigmi Teoria simbolica.
49.1 L’opinione pubblica si forma soprattutto in base alle informazioni diffuse: Dal pensiero comune delle persone Dai mezzi di comunicazione di massa Dagli organi ministeriali Dalla politica.
49.2 Dove non c’è libertà di informazione di fatto non c’è: Autonomia Libertà Democrazia Equità.
49.3 "L’informazione è l’attività che si compie per fornire gli elementi necessari a conoscere una determinata realtà". La frase è: Un principio applicabile in tutto il mondo Nessuna delle risposte precedenti è corretta Un principio utopistico Un principio dei diritti dell'uomo.
50.1 Il contenuto della comunicazione è: L'informazione Il canale Un dettaglio Il destinatario.
50.2 Il termine comunicare deriva dal latino communis che significa: Mettere in comune Interpretare Accomunare Condividere.
50.3 Qual è il primo assioma della comunicazione? Non sempre si comunica E' difficile comunicare Non si può non comunicare Si comunica solo con poche persone.
51.1 I canali sensoriali (olfatto, tatto, gusto, udito e vista) ci permettono sì di entrare in comunicazione con il mondo, ma è il “sesto senso” che ci porta a cogliere l’oggetto. La frase è corretta Nessuna delle risposte precedenti è corretta La frase non è corretta I canali sensoriali non sono poi così importanti nella comunicazione.
51.2 A chi appartiene la frase: La comunicazione non esiste che in un sistema di comunicazione: Ugo Volli Alex Mucchielli Marshall McLuhan Karl Popper.
51.3 La comunicazione ha luogo anche quando: E' solamente conscia Dipende dal tipo di comunicazione Non è intenzionale E' solamente intenzionale.
52.1 La natura di una relazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze di comunicazione tra i comunicanti: Impossibile Affermazione ambigua Affermazione falsa Affermazione vera.
52.2 Il livello della comunicazione paraverbale comprende: Tono, postura e relazione Tono, timbro, volume della voce Gesti, parole e timbro Linguaggio del corpo, timbro e gesti.
52.3 Esistono delle patologie legate agi assiomi della comunicazione? No Impossibile A volte Si.
52.4 Il livello di relazione di un comunicazione può essere: Nessuna delle due Simmetrica o complementare Solo complementare Solo simmetrica.
52.5 Il livello della comunicazione non verbale comprende: Prossemica, gesti ed espressioni Linguaggio del corpo, gesti ed espressioni Gesti, parole e timbro Volume della voce, postura, gesti.
52.6 Un modello di interazione della comunicazione può essere di: Conferma o rifiuto Solo rifiuto Nessuna delle due Solo conferma.
53.1 Il momento comunicativo è sempre Un atteggiamento Una emozione Una rappresentazione simbolica Una interazione.
53.2 I rumori in una comunicazione possono essere: Solo psicologici Fisici e psicologici Solo fisici Nessuno dei due.
53.3 In quale anno è stato progettato il modello della comunicazione di Jakobson? 1948 1938 1958 1928.
53.4 Il modello di Jakobson tiene conto anche degli aspetti: Contestuali e circostanziali Relazionali Emotivi Semiotici e contestuali.
54.1 La funzione emotiva è detta anche: Strategica Creativa Espressiva Sensoriale.
54.2 Le funzioni principali del linguaggio sono: Emotiva, fisica e poetica Referenziale, emotiva e conativa Referenziale, metalinguistica e conativa Poetica, fatica, conativa.
54.3 Qualsiasi messaggio linguistico compiuto, parlato o scritto, lungo o breve, che esprima un contenuto unitario è: Un testo Una espressione Una caratteristica Una frase.
54.4 Gli atti linguistici corrispondono ad una sola delle funzioni del linguaggio Dipende dal tipo di comunicazione Falso Vero Impossibile.
54.5 La funzione conativa è detta anche: Persuasiva Espressiva Emotiva Sensoriale.
55.1 In quale periodo è stata creatala Teoria Ipodermica? Nel secondo dopoguerra Negli anni Trenta Ai primi del Novecento A cavallo tra le due guerre.
55.2 La Bullet Theory è detta anche: Teoria Ipodermica Teoria Superdermica Teoria Dermica Teoria Iperdermica.
55.3 Il modello comunicativo della teoria ipodermica è quello collegato alla: Psicologia sociale Psicologia cognitivista Psicologia emotiva Psicologia behaviorista.
55.4 Il modello della comunicazione di Lasswell è: Complementare Parallelo Asimmetrico Simmetrico.
56.1 La Teoria Funzionalista delle comunicazioni di massa è incentrata: Sulle intenzioni Sulle funzioni Sulla persuasione Sull'influenza.
56.2 Quale teoria della comunicazione è particolarmente concentrata sulla persuasione? Approccio empirico-sperimentale Approccio empirico sul campo di azione Approccio ipotermico Approccio comportamentale.
56.3 Quale teoria della comunicazione è particolarmente concentrata sulla manipolazione? Teoria comportamentista Teoria ipodermica Teoria Stimolo + Risposta Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
57.1 Horkheimer ed Adorno furono i primi ad usare il termine: Industria culturale Nessuna delle risposte precedenti è corretta Industria consumistica Industria di massa.
57.2 La teoria critica si identifica con gli studi della: Scuola di Toronto Scuola di Palo Alto Scuola di Chicago Scuola di Francoforte.
57.3 Una vera teoria mediologica funzionalista è stata delineata da: Wolf Wright Lasswell Weaver.
58.1 La teoria dell'informazione è una teoria: Filosofica Comportamentista Matematica Cognitiva.
58.2 Chi è l'autore della Teoria Culturologica? Mauro Wolf Harold Lasswell Karl Popper Edgar Morin.
58.3 La strategia di dominio dell’industria culturale segue molteplici tattiche, tra cui l’uso: Della pubblicità Della persuasione Degli stereotipi Dei bisogni individuali.
59.1 Quale teoria sostiene che "la gente tende a includere o escludere dalle proprie conoscenze ciò che i media includono o escludono dal proprio contenuto"? La teoria dello Stimolo + Risposta La teoria dell'agenda-setting La teoria informazionale La teoria logico.matematica.
59.2 Una modalità particolare dell’agenda-setting è la trasformazione e la trattazione di eventi e fatti distinti in un unico ambito di rilevanza che viene anche chiamata: Rivelazione Tematizzazione Trattazione Sistematizzazione.
60.1 Il concetto di gatekeeper (selezionatore) fu elaborato da: Harold Lasswell Kurt Lewin Karl Popper Edgar Morin.
60.2 La notiziabilità è un elemento di: Distorsione involontaria Distorsione ricercata Distorsione culturale Distorsione volontaria.
61.1 Le fasi principali della produzione informativa quotidiana, rintracciabili in tutti gli apparati, sono: Cinque Tre Sei Quattro.
61.2 Le fonti sono un fattore determinante per la qualità: Nessuna delle risposte precedenti è corretta Dell'informazione prodotta Pubblicità Dell'erogazione del servizio.
62.1 La formula delle 5 W venne elaborata da: McQuail Lasswell McLuhan Jakobson.
62.2 Nello schema della comunicazione di Jakobson, a ciascun elemento del processo comunicativo viene associata: Un valore sociale Una emozione Una funzione Una relazione.
63.1 Il messaggio con un codice elaborato è: Ricco e complesso Ricco ma essenziale Minimal e ristretto Essenziale e lineare.
63.2 La parola segnale deriva dal: Nessuna delle risposte precedenti è corretta Latino Volgare Greco antico.
63.3 L'idea di massa originariamente connota un aggregato in cui l'individualità: Si esalta Si fortifica Sparisce Si accomoda.
64.1 Per Peirce un determinato segno concreto può essere sia indice che simbolo: La frase è errata Per Peirce esiste solo il significato del simbolo La frase è corretta Uno esclude l'altro.
64.2 La Semiotica si occupa di: Segni Interpretazioni Codici Simboli.
65.1 Nell'approccio ermeneutico la comunicazione viene considerata come: Logica Interpretazione Codifica Comprensione.
65.2 Quale autore distinse gli atti della comunicazione in locutori, illocutori e perlocutori? Gadamer Searle Austin Peirce.
65.3 Quantità, Qualità, Relazione, Modo, sono le quattro categorie di massime elaborate da Grice che si riferiscono al: Principio di cooperazione Principio di collaborazione Principio logico Principio di interazione.
66.1 La studiosa Noelle-Neumann nel 1973 ha individuato nella riflessione e ricerca sugli effetti dei media (ricostruzione ciclica): Sei fasi Due fasi Tre fasi Cinque fasi.
66.2 Noelle-Neumann ha individuato tre fasi nella riflessione e ricerca sugli effetti dei media (ricostruzione ciclica). Nella prima fase, i media vengono visti come: Deboli Onnipotenti Sovrastimati Inadeguati.
66.3 Quale autore elaborò il concetto di Società organica? Adorno Marcuse Durkheim Comte.
66.4 Quale autore elaborò il concetto di solidarietà meccanica, solidarietà organica? Durkheim Comte Marx Toennis.
67.1 Secondo Klapper la comunicazione persuasoria produce soprattutto: Assuefazione Selezione Dicotomia Rafforzamento.
67.2 Negli anni ’50, la teoria del flusso di comunicazione a due fasi venne: Convalidata Rifiutata Migliorata Superata.
68.1 La teoria del funzionalismo può essere considerata ancora oggi come una delle teorie più complesse e articolate prodotte dalla sociologia. La frase non è corretta La frase è corretta La teoria funzionalista è solo in ambito psicologico Nessuna delle precedenti risposte è corretta.
68.2 In quale teoria la società è concepita come un insieme di parti interconnesse, nel quale nessuna parte può essere compresa se isolata dalle altre: Apocalittica Cognitivista Strutturalista Funzionalista.
69.1 Adorno e Horkheimer diedero un grande contributo alla ricerca con la definizione di: Industria culturale Industria di massa Nessuna delle risposte precedenti è corretta Cultura democratica.
69.2 Marcuse, Fromm, Benjamin, Adorno e Horkheimer furono i maggiori esponenti di: Scuola di Chicago Scuola di Palo Alto Scuola di Toronto Scuola di Francoforte.
70.1 “Ciò che sappiamo della nostra società, ed in generale del mondo in cui viviamo, lo sappiamo dai mass media”. La frase è di: Popper Pierce Marcuse Luhman.
70.2 n quanti casi può avvenire il fenomeno di “decodifica aberrante” descritto da Eco e Fabbri? In quattro casi Nessuna delle risposte precedenti è corretta Solo in due casi Non avviene praticamente mai.
70.3 A chi si deve lo sviluppo del modello semiotico-informazionale? Eco e Popper Eco e Fabbri Eco e Wolf Fabbri e Volli.
71.1 La teoria della spirale del silenzio è stata ideata da: Shaw Cohen McCombs Noelle-Neumann.
71.2 La teoria della spirale del silenzio è strettamente connessa al ruolo che assume anche: Il mercato L'influenza sociale L'opinione pubblica La pubblicità.
72.1Chi è l'autore della Teoria della coltivazione? Goleman Gerbner Gadamer McCombs.
72.2 La teoria degli scarti di conoscenza, o knowledge gap, è stata formulata: Negli anni Cinquanta Negli anni Sessanta Negli anni Settanta Negli anni Ottanta .
73.1 La teoria della dipendenza è stata ideata da: McLuhan e Jakobson McQuail e McLuhan Pierce e de Saussure DeFleur e Ball-Rokeach.
73.2 La teoria della dipendenza viene anche definita: Teoria formale Teoria ecologica Teoria massmediale Teoria informale.
74.1 Il modello della comunicazione semiotico-informazionale è stato ideato da: Marshall McLuhan Umberto Eco Harold Lasswell Dennis McQuail.
74.2 Il modello della comunicazione ideato da Watzlawick, si chiama: ideologico Pragmatico Teoretico Storico.
75.1 Il termine mezzi di comunicazione di massa risale a circa il: 1895 1920 1935 1900.
75.2 A chi si deve la definizione del termine pubblico di massa? Marx Comte Marcuse Blumer.
76.1 Nella comunicazione, le parole non sono mai: Convenzionali Provocatorie Neutre Comprensibili.
76.2 Un simbolo è un particolare tipo di: Segno Interazione Codice Linguaggio.
77.1 A chi si deve il concetto della comunicazione mediata? Merton Thompson Morin Johnson.
77.2 La funzione del messaggio è di tipo: Emotivo Ripetitivo Enfativo Poetico.
78.1 Nei nuovi media, l'utente-fruitore si considera facente parte di un pubblico sempre più: Sfuggente Connesso Asociale Passivo.
78.2 Gli effetti limitati dei media era particolarmente enfatizzato nella teoria della comunicazione di: Lasswell Wolf Lazarsfeld Thompson.
79.1 Ogni comunicazione comprende l'esistenza di diversi: Principi Contenuti Fattori Messaggi.
79.2 Un codice può anche avere diversi: Contesti Significati Variabili Sottocodici.
L’interrelazione umana è resa possibile: Dalla comunicazione Dalle persone Dalle tecnologie Dalla trasmissione delle informazioni.
Cos'è il feedback? La replica al messaggio La risposta al messaggio La notifica del messaggio La decodifica del messaggio.
Una comunicazione unidirezionale è: Molto frequente Impossibile Molto rara Impensabile.
Affinchè il processo comunicativo possa svolgersi regolarmente è necessaria: Non avere nulla in comune con gli interlocutori Non è necessario nulla in particolare Una conoscenza sommaria della situazione da parte di almeno uno degli interlocutori Una preconoscenza della situazione da parte di entrambi gli interlocutori.
La radice del termine "comunicare" risale al: Verbo greco koinè e latino comunico Verbo greco koinè Verbo latino cum A nessun verbo di lingue antiche.
Per comunicazione si può anche intendere: Solo gli aspetti culturali e sociali L’insieme delle tecniche, dalla tv ai nuovi media Solo gli aspetti culturali e sociali La costruzione di una relazione.
Il cambiamento tecnico è: Inapplicabile In secondo piano rispetto al modello culturale In primo piano rispetto al modello culturale Del tutto irrilevante.
Gli uomini che abitavano il pianeta 100.000 anni fa comunicavano: Attraverso la lingua scritta Non comunicavano in nessun modo Attraverso i gesti Non erano in grado di comunicare.
Prima della comparsa della scrittura, alcune società del passato: Utilizzavano mattoni di terracotta per prendere nota degli scambi commerciali Utilizzavano delle conchiglie Utilizzavano dei sassi Utilizzavano dei bastoncini di legno.
Harold Innis ha effettuato studi sulla comunicazione in relazione a: Relatività culturale Contesto sociale Condizioni economiche Spazio e tempo.
Cosa è il quipu: Un sistema di corde di diversa lunghezza Un sistema di codici Un sistema di mattoni Un sistema di trasporto.
L’alfabeto fenicio, composto da 22 caratteri si sviluppò nel: 2.000 a.C. 1.500 a.C. 3.000 a.C. Intorno all'anno 1.000.
Durante il Medioevo l’alfabetizzazione era: Solo riservata agli aristocratici Solo per i signorotti e i principi Quasi esclusiva della Chiesa Diffusa.
La carta venne inventata: In Tailandia nel 100 a.C. In Birmania nel 50 a.C. In Giappone nel 50 d.C. In Cina nel I secolo d.C.
Con l’arrivo del telegrafo i messaggi: Erano della stessa velocità del messaggero Erano più veloci del messaggero Erano più lenti del messaggero Non arrivavano mai a destinazione.
Quando nasce la “Società di massa”? Alla fine del XIX secolo All’inizio del XIX secolo Nel XVIII secolo Nel XX secolo.
Nel 1939 in Nord America ci fu: La prima trasmissione televisiva commerciale La nascita della televisione La prima pubblicità televisiva La prima diretta televisiva.
Nei primi anni del XX secolo la comunità umana era: Cablata dal telegrafo e dal telefono Cablata dal telefono Cablata dai computer Cablata dalla fibra ottica.
Il termine “mediamorfhosis” fu coniato da: Marshall McLuhan Harold Innis Roger Fidler Walter Ong.
Il concetto di “massa” è stato introdotto per la prima volta da: Blumer nel 1939 Eco nel 1943 McLuhan nel 1954 Weber nel 1919.
La cultura di massa indica: La cultura di alto livello La cultura tipica prodotta mezzi di comunicazione di massa La cultura dei paesi esteri La cultura della devianza.
Quando nacque il giornale: Nel corso del XVIII secolo Nel corso del XVI secolo Nel corso del XVII secolo Nel corso del XV secolo.
I mezzi di comunicazione di massa dovrebbero fornire: Comunicazioni Notizie di gossip Curiosità Informazioni.
I mezzi di comunicazione di massa esprimono sia le culture dominanti e sia quelle minoritarie: Vero Falso Impossibile Non rappresentano alcuna cultura del mondo.
I mezzi di comunicazione possono essere utilizzati dai giovani anche come: Pubblicità Forma di protesta Pubbliche relazioni Per controllare cona fanno gli amici.
I mezzi di comunicazione di massa possono essere considerati come: Un villaggio globale Un sistema Un’istituzione Uno strumento.
I mezzi di comunicazione di massa hanno una funzione: Sociale Economica Politica Produttiva.
Il concetto di massa è stato utilizzato per la prima volta da: Weber Blumer McLuhan Lasswell.
Quale è stato il primo mezzo di comunicazione di massa: Il teatro L'operetta Il libro La musica classica.
Esiste una funzione di filtro nel processo della comunicazione di massa? Si No Del tutto fuori luogo Esiste solo la censura.
I mass media vengono utilizzati anche per: Profitto Svago e divertimento Passatempo Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
Per pianificare la produzione i mass media devono: Lasciare libertà di fruizione al pubblico Proporre un modello dominante Strutturare il pubblico in diversi gruppi Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
I mezzi di comunicazione di massa hanno una sorta di potere: Onnipotente Relativo Universale Interattivo.
Gli “Apocalittici” sono: Pensatori che hanno un’idea negativa della cultura di massa Pensatori che non hanno un’idea negativa della cultura di massa Pensatori che hanno un’idea neutrale della cultura di massa Pensatori che considerano la cultura di massa inesistente.
Marcuse parla di una società: A due dimensioni Ad una dimensione Pluridimensionale Poliedrica.
Come si chiama quella teoria delle comunicazioni che ipotizza la possibile influenza dei mass media Mass setting Audience setting Agenda setting Cultural setting.
Secondo Wiener il comportamento di tutti gli esseri umani consiste nello scambio di: Informazioni Relazioni Comportamenti Idee.
Chi pubblicò nel 1948 l’opera Cybernetics? Weber Wiener Wolf Wanderbild.
Cosa si intende per entropia nel campo delle comunicazioni di massa? Operatività e produzione Informazione e globalizzazione Equilibrio e serenità Caos e disordine.
Nell’industria culturale, la cultura viene vista come: Produzione Ideale Cultura di alto livello Immaginario collettivo.
Secondo McLuhan la tipografia rappresenta la prima meccanizzazione di un’arte manuale. La frase non è corretta La frase è corretta È un principio impossibile da mettere in pratica Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
La fase della cultura tipografica si conclude secondo McLuhan: Intorno al 1910 Intorno al 1890 Intorno al 1900 Non si è mai conclusa.
Chi è l’autore del saggio “L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica”? Pierre Lévy Karl Popper Herbert Marcuse Walter Benjamin.
Chi definì “una fabbrica del disimpegno” l’industria culturale? Siegfried Kracauer Max Weber Karl Popper Marshall McLuhan.
Secondo Elémire Zolla il processo di produzione industriale produce: La fantasia personale La soppressione dell’individualità Il libero arbitrio Una pura illusione.
Kornhauser costruisce diversi ideali di società, quanti esattamente? Sei Tre Quattro Cinque .
Per Kornhauser la società di massa va considerata come un assetto sociale: Complesso Poliedrico Unidimensionale Anomico.
I programmi televisivi possono essere considerati di qualità: Mediocre Eccellente Di elevato valore culturale Adeguati agli spettatori.
L’opinione pubblica: È sempre omogenea Non è mai qualcosa di unitario È identica in tutte le società È un’invenzione del marketing.
Chi fu a fornire una descrizione lucida dell’opinione pubblica ai suoi esordi? Louis-Sébastien Mercier Denis Diderot Herbert Marcuse Karl Marx.
Un’analisi della società democratica di massa e dei suoi pericoli, venne realizzata da: Louis-Sébastien Mercier Alexis de Tocqueville John S. Mill Benjamin Constant.
W. Lippmann scrisse un saggio su sull’Opinione pubblica nel: 1932 1927 1912 1922.
Secondo Herbert Marcuse l’uomo ha: Una sola dimensione Diverse dimensioni sociali Due dimensioni Numerose dimensioni a seconda del contesto.
Secondo il modello bubble-up, i processi di formazione dell’opinione pubblica si muovono; Sono statici Trasversalmente Dall’alto verso in basso Dal basso verso l’alto.
La locuzione “Mezzi di comunicazione di massa” proviene: Dall’inglese mass media Dal francese mass media Dal tedesco mass media Dallo spagnolo mass media.
Il primo mezzo di comunicazione di massa è stato: La radio Il libro La stampa La tv.
Chi fu l’autore dell’invenzione della stampa a caratteri mobili? Johannes Gutenberg Edmund Burke Benjamin Constant Louis-Sébastien Mercier.
La cinematografia intesa come la proiezione in sala di una pellicola stampata, di fronte ad un pubblico pagante, nasce nel: 1885 1880 1895 1900.
In quale anno Guglielmo Marconi fece esperimenti di trasmissione a distanza di parole e musica: 1900 1880 1885 1895.
Il cinema, al suo esordio, evoca: Il fascino dei fantasmi Il divismo Il fascino della celebrità Storie immaginarie.
Le immagini dello schermo del cinema, alle sue origini, si presentava allo spettatore come: Un mondo illusorio Un mondo interagente Un mondo passivo Un mondo artificioso.
Il cinema alle sue origini: Era già a colori e sonoro Era in bianco e nero e sonoro Era in bianco e nero e muto Era a colori e muto.
Un film può essere: Nessuna delle risposte precedenti è corretta Di copie tutte diverse Un’unica copia Riproducibile dall’originale.
Cinema e televisioni sono: Due mass media con le proprie caratteristiche Due modalità di concepire le immagini Due mass media omologhi Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
Nell’industria cinematografica esistono: Poche diverse tipologie di generi Numerosi generi differenti Un numero infinito di generi Linee produttive molto simili tra loro.
Con la fenomenologia della cultura di massa, il cinema è: In una situazione ottimale In crisi profonda In vista di sparizione completa Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
Lo star system è: Il fenomeno delle case cinematografiche Il fenomeno dell’industria culturale Il fenomeno delle anteprime cinematografiche Il fenomeno del divismo.
I divi sono sempre stati percepiti come: Elementi sostitutivi di antiche ritualità collettive Elementi sostitutivi delle religioni Elementi sostitutivi dell’industria culturale Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
Chi parlò di cultura di massa neutrale: Francesco Alberoni Mauro Wolf Gianfranco Bettetini Ugo Volli.
Le scienze semiotiche si occuparono anche di analizzare: I film Il cinema I registi cinematografici Le produzioni cinematografiche.
Il cinema è stato anche oggetti di studi: Pratici Teorici Sociologi Filosofi.
L’invenzione della stampa rappresenta una svolta per la storia: Della pergamena Della carta Della società Del libro.
L’invenzione della scrittura nell’epoca della civiltà: Sumerica Azteca Celtica Asiatica.
Dopo il 1830 circa, l'industrializzazione dell'editoria produsse le condizioni per lo sviluppo di una cultura letteraria di: Nicchia Massa Elite Esperti.
A Gutenberg si deve l’invenzione di: Carta filigranata Inchiostro indelebile Caratteri mobili per la stampa Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
Cosa facevano gli amanuensi? Libri stampati Sculture nelle chiese Ricami Copie manoscritte di libri.
La maggior parte dei libri stampati prima del 1501 era ancora in: Latino Lingua romanza Lingua volgare Lingua gotica.
Con l’arrivo della stampa, ci fu una particolare proliferazione di testi: Romanzi Liturgici Poesie Liriche.
Nel 1791 la Rivoluzione aveva liberato l’industria tipografica da: Tutti i controlli voluti dalla monarchia Dai dazi Dalla concorrenza Dalla deregolamentazione.
La Rivoluzione francese creò una enorme produzione di: Saggi Opuscoli Romanzi romantici Romanzi d’autore.
Alla fine del XVIII secolo ci fu una crescente richiesta di romanzi europei soprattutto: Irlandesi Italiani Inglesi Tedeschi.
La fine del XIX secolo può essere considerata l’età dell’oro: Della musica Delle opere teatrali Della lirica Della parola stampata.
Tra il 1890 e il 1914 ci fu una crisi della produzione di: Libri Giornali Riviste francesi Libri liturgici.
Nel XX secolo il mercato potenziale per la letteratura aumenta anche per: Aumento demografico La presenza di tanti autori La necessità di imparare a leggere L’aumento della curiosità.
Quando è stato utilizzato per la prima volta il termine “giornalismo”? Nel XIX secolo Alla fine del XVIII secolo Nella seconda metà del XIX secolo Nel XVIII secolo.
Nel corso dell’Ottocento con la nascita della stampa popolare, i giornalisti cominciano a esistere in Europa, come: Professionisti del settore Gruppo sociale Classe elitaria Lobby di potere.
Robert Park fondò: La Scuola di Francoforte La Scuola di Palo Alto La Scuola di Chicago La Scuola di New York.
Walter Lippmann è: Un sociologo Un presentatore televisivo Un attore teatrale Un giornalista.
Sulla scena europea il rapporto tra giornalismo e scienze sociali è stato: Molto problematico Molto semplice Molto lineare Molto tradizionale.
Quali sono i modelli giornalistici: Americano – Europeo Americano – Inglese – Latino Inglese – Francese – Spagnolo Latinoamericano – Europeo.
La radio è un sistema di: Trasmissione di flusso Trasmissione di onde elettromagnetiche Trasmissione di informazione sonora attraverso onde elettromagnetiche Trasmissione di comunicazione.
La radio sul web, in streaming è una radio: Di nicchia Non esiste Di tendenza Di flusso.
Esiste una radio: Sia pubblica e sia privata Solo pubblica Solo privata Solo generalista.
La radiofonia privata è composta da: Poche unità aziendali nazionali Numerose unità aziendali Piccole aziende che nascono e muoiono velocemente Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
Il pubblico giovanile della radio preferisce soprattutto ascoltare: Musica News Radiodrammi Quiz radiofonici.
Cosa si intende per “play list”: Il calendario della programmazione radiofonica La programmazione musicale di un canale radio La personale programmazione musicale L’agenda personale.
La radiofonia nel XXI secolo ha avuto un processo di: Ri-mediazione Ri-conversione Ri-mediamorfosi Ri-collocazione.
In quale periodo la radio divenne il primo medium broadcasting: Negli anni Trenta del secolo scorso Della fine del XIX secolo Dell’inizio del XX secolo Tra gli anni Venti e Quaranta del secolo scorso.
Ogni ascoltatore della radio ha: Le sue preferenze I suoi tempi Le sue priorità La sua autonomia.
George Eastman nel 1888, inventò: Una macchina fotografica con diversi teleobiettivi Una macchina fotografica semplice Non inventò nulla La radio.
La televisione veniva considerata, ai suoi esordi come: Una macchina infernale Una camera con vista Un occhio elettronico Una aberrazione tecnologica.
Negli Stati Uniti l’avvio effettivo delle trasmissioni televisive per il grande pubblico risale al: 1940-41 1950-51 1954-55 1946-47.
All’inizio la programmazione della televisione era: Solo in alcune ore della giornata Sempre offerta 24h su 24h Solo in alcuni giorni della settimana Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
Secondo McLuhan la televisione è un medium: Caldo Freddo Tiepido Ipertecnologico.
In alcuni romanzi dell’Ottocento vennero prefigurate apparecchiature simili ad un televisore. Affermazione del tutto impossibile Falso Vero Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
Quando si può considerare la fine dell’età d’oro della televisione? Inizio anni Settanta Fine anni Settanta Inizio anni Sessanta Fine anni Sessanta.
Tra gli anni Settanta e Ottanta, la tv ha superato definitivamente il periodo definito: L’età della scarsità L’età dell’abbondanza L’età industriale L’età ecologica.
Nella metà degli anni Novanta l’abbondanza digitale ha anche trasformato la digitalizzazione di: Dei modelli di produzione Broadcasting Dei programmi televisivi Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
YouTube è fondato sul motto: Broadcast yourself Broadcast myself Broadcast weself Broadcast social self.
In un circuito a vasi comunicanti, i contenuti circolano continuamente dal momento broadcast a quello social e viceversa. La frase non è corretta La frase è corretta La frase non ha alcun presupposto teorico Nessuna delle precedenti risposte è corretta.
Lo zapping può essere considerato come: Una fruizione asimmetrica Una fruizione simmetrica Una fruizione non lineare Una fruizione lineare.
La televisione a pagamento nella sua forma digitale è nata prima in: In alcuni stati d'Europa In alcuni stati d'America Europa USA.
Quella che una volta si chiamava ‘messa in onda’ è oggi: Delivery Demand Broadcasting Lifestyle.
Una teoria è: Un insieme di regole Un insieme di costrutti Un insieme di premesse Un insieme di variabili.
Esistono le teorie sociali della comunicazione? Sono state elaborate solo 15 anni fa No Si Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
Quanti sono i modi di elaborazione di una teoria della comunicazione? Sei Due Infiniti Tre.
Le teorie strutturali hanno avuto origine dallo strutturalismo di: Ferdinand de Saussure Herbert Spencer Emile Durkheim Karl Popper.
Il processo attraverso cui un’innovazione è comunicata nel tempo tramite certi canali ai membri di un sistema sociale, si chiama: Fenomenologia Diffusione Innovazione Funzione.
L'informazione è: Libertà Conoscenza Democrazia Filosofia di vita.
La Costituzione italiana afferma che: Non tutti i mass media sono disponibili per tutti Esiste un principio di libertà di pensiero e di espressione Nessuna delle risposte precedenti è corretta Tutto è dovuto ai cittadini.
Il cittadino ha diritto a un’informazione: Equa Sempre disponibile Corretta e pluralista Democratica e disponibile.
Comunicazione e informazione sono: Inconciliabili Una esclude l'altra La stessa cosa Due cose differenti.
Tutto è comunicazione: Vero Falso Impossibile Improbabile.
Quante sono le principali teorie della comunicazione umana: Otto Cinque Tre Quattro.
Un modello di interazione di disconferma si ha quando: Si mandano messaggi che tendono a negare l'esistenza dell'interlocutore Non si verificano mai Dipende dal tipo di comunicazione Impossibile.
Nella comunicazione il modulo numerico e il modulo analgico sono: In contrapposizione Complementari Uno esclude automaticamente l'altro Solo dei semplici codici.
Il silenzio è: Una comunicazione Un rifiuto della comunicazione Timidezza Passività.
Nella comunicazione a fianco del contenuto vi è sempre: Un aspetto sensoriale Un aspetto emotivo Un aspetto di relazione Una motivazione.
I modelli della comunicazione di Jakobson e Shannon e Weaver, sono gli unici: Sono almeno 60 Sono almeno 30 Vero Falso.
Gli intrecci di flussi comunicativi Si influenzano reciprocamente Non si influenzano mai Si influenzano raramente Non esistono intrecci di flussi comunicativi.
La funzione referenziale trova espressione tipica: Nel plurale Nella prima persona verbale Nella terza persona verbale Nel singolare maschile.
Quante sono le funzioni della comunicazione verbale secondo il classico modello di Jakobson? Due Quattro Otto Sei.
La funzione poetica è detta anche: Estetica Persuasiva Sensoriale Emotiva.
La coerenza in un testo si ha quando: Il testo informa Il testo ha la punteggiatura Il testo è dotato di continuità di senso Il testo esprime un concetto.
Lo studio di Lasswell sostiene che ci sono tre funzioni principali della comunicazione: La frase è corretta La frase non è corretta Lasswell non ha svolto alcuno studio Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
Secondo Lasswell una delle funzioni della comunicazione è: Fornire risposte Fornire interpretazioni Fornire indicazioni Fornire costrutti logici.
Nell’era dell’industria culturale l’individuo: Fa quello che vuole Decide autonomamente Non decide autonomamente Mantiene la sua identità.
Il “teorema del canale rumoroso” è stato formulato da: Popper Jakobson Lasswell Shannon.
Cosa vuol dire "gatekeeper": Selezionatore Ricercatore Comunicatore Facilitatore.
La "distorsione incosapevole" è una sorta di: Alterazione Deformazione Connotazione Violazione.
Tutte le ricerche sul newsmaking vengono fatte con la tecnica: Dell'osservazione non partecipante Dell'osservazione partecipante Della partecipazione attiva Della partecipazione passiva.
I valori/notizia (news values) sono una componente della: Ripetibilità Distorsione Notiziabilità Informazione.
La raccolta, la selezione e la presentazione sono le fasi principali della: Produzione informativa mensile Produzione informativa settimanale Produzione informativa quotidiana Produzione informativa annuale.
Nell'analisi di McQuail sulla comunicazione, viene dato risalto a: Valore relazionale Finalità Funzione Codice e sottocodice.
Quale funzione esprime l'atteggiamento dell'emittente riguardi ciò di cui sta parlando: Emotiva Referenziale Evocativa Morale.
Quale funzione della comunicazione è relativa al rapporto tra il messaggio e il mondo? Educativa Referenziale Emotiva Empatica.
La funzione conativa può essere formata da: Osservazioni Rimproveri Ordini Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
Generalmente il messaggio rappresenta il contenuto della: Capacità di comprensione Recezione del messaggio Funzione Comunicazione.
La decodifica aberrante è: Una incomprensione Il silenzio Una buona notizia L'emittente.
Per comunicare gli esseri umani utilizzano: I comportamenti I segni le emozioni I rumori.
Il significato principale del segno si chiama: Attributo Creativo Denotativo Connotativo.
Il processo di significazione avviene a livello: Cognitivo Emotivo Psichico Funzionale.
Charles Sanders Peirce è: Matematico Psicologo Sociologo Filosofo.
Per Jacobson ad ogni elemento del linguaggio corrisponde una: Funzione Causa Azione Emozione.
All’interno del circolo ermeneutico della comunicazione si utilizza: L'autoreferenzialità La correlazione La comprensione Il bisogno.
Nell'approccio pragmatico, la comunicazione è vista come: Una interpretazione Un processo Una complessità Una vacuità.
La Scuola di Palo Alto era in polemica con: La teoria interazionista La teoria semiotica La teoria matematica della comunicazione Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
Noelle-Neumann individua tre fasi nella riflessione e ricerca sugli effetti dei media: Nessuna delle risposte precedenti è corretta Non è lei l'autrice di questa ricerca La frase non è corretta La frase è corretta.
Quale autore è considerato il padre della Sociologia: Durkheim Comte Weber Hobbes.
Secondo Tönnies tra comunità e società vi è: Interazione Cooperazione Differenza Concordanza.
Cosa intende Durkheim con il termine anomia: Mancanza di norme Asocialità Mancanza di prospettive Devianza sociale e criminale.
Cantril suddivise gli ascoltatori in: Tre flussi Due tipologie Quattro categorie Quattro fasce di età.
Quale autore distinse le “funzioni manifeste dalle funzioni latenti": McLuhan Comte Lazarsfeld Merton.
I media possono assumere la funzione di “rafforzamento delle norme sociali". A chi appartiene questa affermazione? Lazarsfeld e Merton Lasswell e Jakobson Comte e Weber McLuhan.
La teoria critica nasce a: Francoforte Chicago Toronto Palo Alto.
L’approccio di Horkheimer e Adorno nega qualsiasi: Positività Individualità Manipolazione Teoria sociologica.
Esiste un modello “encoding-decoding”? Solo encoding No Si Solo decoding.
I codici sono sistemi all’interno dei quali sono organizzati: Le variabili I simboli I valori I segni.
La prima ricerca empirica sull’agenda setting è stata condotta da: McCombs e Shaw Cohen e Shaw Lasswell e Cohen Eco e Fabbri.
La molla centrale della teoria della spirale del silenzio è: La paura dell'abbandono La paura dell'isolamento La paura della condivisione La paura dei mass media.
La funzione del mezzo televisivo di raccontare storie e riempire la vita, è anche detto: Storymemory Storyiboard Storytelling Storysetting.
Il progetto di ricerca Cultural Indicators Program risale al: 1960 1971 1957 1967.
La teoria degli scarti di conoscenza, o knowledge gap, si deve a: Tichenor, Donohuse, Olien Jakobson, Weawer Jakobson, Olien Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
il Cultural Indicators Program si articola in: Una strategia di ricerca Tre strategie di ricerca Molteplici strategie multidisciplinari di ricerca Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
Secondo DeFleur e Ball-Rockeack, il sistema dei media controlla tre tipi di risorse che generano dipendenza: La frase è corretta La frase non è corretta Il sistema dei media controlla ogni cosa Il sistema dei media è solo un business.
Il modello della comunicazione di Shannon e Weaver è: Scientifico Matematico Filosofico Cognitivo.
Esiste un modello della comunicazione "cibernetico"? E' un modello che non è mai stato applicato No Si Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
Esiste un modello neurolinguistico della comunicazione? Nessuna delle risposte precedenti è corretta Viene utilizzato solo con bambini con la sindrome dello spettro autistico No Si.
Quando tutti i partecipanti si conoscono, stiamo parlando di un: Gruppo Sistema Pubblico Target.
Il modello delle 5W è stato ideato da: Weaver Lasswell Jakobson DeFleur.
A chi si deve la distinzione tra "comunità" e "società": Durkheim Comte Tonnies Marx.
Watzlawick, Beavin e Jackson erano tutti autori della: Scuola di Francoforte Scuola di Chicago Scuola di Toronto Scuola di Palo Alto.
Il primo assioma della comunicazione è "Non si può non comunicare": Vero Falso E' l'unico assioma della comunicazione Non esistono gli assiomi della comunicazione.
Il modello di Jakobson della comunicazione è soprattutto: Bidimensionale Unilineare Poliedrico Multifattoriale.
Esiste una connotazione del termine "massa" solo negativa? No Si Dipende dal contesto Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
Chi aveva teorizzato l'esistenza di diverse tipologie di interazione? Merton Thompson Pierce Freud.
La visione apocalittica della comunicazione di massa è legata alla: Scuola di Chicago Scuola di Palo Alto Scuola di Francoforte Scuola di Toronto.
I primi studi sulla propaganda elettorale negli Stati Uniti risalgono: Agli anni anni Cinquanta Agli anni Quaranta e Cinquanta Agli anni Venti Agli anni Trenta e Quaranta.
Il concetto di ipertestualità è riconducibile a: Internet Digitale terrestre Antenna parabolica Radiofrequenze.
Un sistema di segni e regole di utilizzo è definito: Significato Codice Messaggio Simbolo.
Un insieme di elementi che convergono verso lo stesso significato si definisce: Elementare Resilienza Ridondanza influenza.
“Pragmatica della comunicazione umana” è stato scritto da: Lasswell Maslow Marlow Watzlawick.
Può esistere una relazione complementare nella comunicazione? Si No E' impossibile Solo in determinate situazioni.
Nella teoria della comunicazione, il codice è: Sistema di simboli Sistema di segni Sistema di processo Sistema di linguaggio.
Il modello di Shannon e Weaver è: Un modello della comunicazione Un modello di matematica Un modello comportamentale Un modello interattivo.
Cosa può modificare o deteriorare un messaggio? Un feedback Una fonte di rumore Una replica Una strategia errata.
l quale anno venne realizzato il modello della comunicazione di Shannon e Weaver? 1919 1959 1949 1939.
Come si chiama il processo attraverso il quale ciò che pensiamo viene espresso attraverso una strategia comunicativa? Meccanismo Mutuazione Replica Codificazione.
La comunicazione umana è: Analogica e digitale Sociale Uno scambio di opinioni Un paradigma.
Tutti gli scambi di comunicazione sono simmetrici e complementari: La frase non è corretta La frase è corretta La frase non ha alcun senso logico Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
Il linguaggio umano può essere: Dipende dal tipo di comunicazione Relativo Verbale e non verbale Universale.
La prosemica studia: Le distanze culturali Le distanze geografiche L'urbanistica La gestione dello spazio.
Quale disciplina distingue i segni in indici, icone e simboli? Semiotica Neuroscienze Filosofia Filologia.
A partire dalla prima metà del XX secolo, gli studi sulla comunicazione trovano un nuovo oggetto di studio: I linguaggi I media La tecnologia I mezzi di trasmissione.
La rivoluzione chirografica è: L'invenzione della scrittura L'invenzione dell'incisione L'invenzione della stampa L'invenzione del papiro.
La rivoluzione gutemberghiana è: L'invenzione dell'inchiostro L'invenzione della stampa L'invenzione della scrittura L'invenzione della rilegatura.
Quante sono le tappe fondamentali nella storia della comunicazione: Otto Tre Cinque Due.
Alle origini della storia dell'umanità, si comunicava attraverso: Suono dei tamburi Musica Scrittura Oralità.
La scrittura cuneiforme sumerica appare nel 3.500 a.C. circa, in: Mesopotamia Messico Guatemala Madagascar.
Nei secoli XV e XIV a.C. i Fenici introducono una nuova forma di scrittura: Simboli Alfabeto Numeri Geroglifici.
I pittogrammi sono: Simboli Decodificazione Scrittura figurata Sillabe.
Si può dire che la scrittura riflette sulla: Emozione Immagine Parola Codifica.
Chi inventò la stampa: Gutemberg Cartesio Galilei Copernico.
Il concetto di "Uomo tipografico" si deve a: McCombs McQuaiil McLuhan Marcuse.
Nello scenario comunicativo multimediale e digitale, è sempre più a rischio: La privacy L'originalità La comunicazione La serietà.
"Il medium è il messaggio" secondo: McQuail McLuhan Popper Pierce.
Per chi i media hanno una valenza distruttiva rispetto alla socializzazione? Conservatori Integrati Apocalittici Tradizionalisti.
Chi è propenso a considerare positivi gli esiti della socializzazione dei mass media? Conservatori Comportamentisti Apocalittici Integrati.
La teoria dell'ago ipodermico risale: Primi decenni del Novecento Alla fine dell'Ottocento A metà Novecento Questa teoria non esiste.
La teoria dell'ago ipodermico risponde al principio del modello: Stimolo + Relazione Stimolo + Risposta Stimolo + Ricordo Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
Il flusso di comunicazione può essere anche a: Innumerevoli stadi Quattro stadi Due stadi Tre stadi.
Il concetto di "uomo ad una dimensione" può essere ricondotta alla: Scuola di Toronto Scuola di Palo Alto Scuola di Chicago Scuola di Francoforte.
I culural studies si sono sviluppati negli: Anni Cinquanta Anni Quaranta Anni Trenta Anni Sessanta.
Secondo McLuhan, i mass media possono essere: Caldi Caldi e freddi Freddi e distaccati Antichi e moderni.
Adorno e Marcuse appartenevano alla Scuola di: Francoforte Chicago Palo Alto Toronto.
Il concetto di Industria culturale è stato coniato da: Marx e Engels Adorno e Horkheimer Marcuse Durkheim e Comte.
"Il medium è il messaggio", secondo: Popper Marcuse McLuhan Adorno.
Secondo Morin, la cultura di massa deve essere considerata come: Una cultura di scarso livello Una cultura liquida Una sub-cultura Una cultura a tutti gli effetti.
Baudrillard scrisse negli anni Settanta un saggio su: Società dei consumi Società di massa Cultura di massa Pubblicità televisiva.
Secondo Fiske, la cultura di massa assomiglia a: Centro commerciale Supermarket Una società allo sbando Mostra d'arte.
"La Galassia Gutemberg" è un testo di: Bauman Morin Mcluhan Eco.
"L'esprite du temps" è un testo di: Eco Wolf McLuhan Morin.
"Apocalittici e Integrati" è un testo di: Eco Morin Marcuse Wolf.
Esiste una Teoria tecnologica della cultura? No, impossibile Si, certo Si, è un paradigma fondamentale Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
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