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![]() tutto Description: psicologia dei gruppi e di comunità Policardo |



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Perché la definizione di gruppo proposta da Tajfel e Turner è considerata inclusiva rispetto ad altre definizioni?. Perché è esclusivamente applicabile a gruppi strutturati formalmente. Perché include sia piccoli gruppi con interazione diretta sia grandi categorie sociali basate su percezione soggettiva. Perché si basa solo sull’interazione faccia a faccia tra i membri. Perché ignora la necessità del riconoscimento sociale da parte di altri gruppi. Quale delle seguenti affermazioni rappresenta un limite delle definizioni di gruppo che si concentrano esclusivamente sul riconoscimento sociale?. Si applicano esclusivamente a gruppi marginalizzati o stigmatizzati. Ignorano il ruolo del destino comune come criterio distintivo. Eliminano la rilevanza dei ruoli e della struttura sociale formale. Non considerano l'importanza della percezione soggettiva dei membri come parte del gruppo. Quale aspetto del comportamento di gruppo è evidenziato dall'esempio delle squadre sportive secondo Sherif?. La dinamica del gruppo dipende esclusivamente dalle caratteristiche individuali dei suoi membri. I membri seguono le regole solo per evitare sanzioni esterne. I membri interiorizzano valori collettivi, come la lealtà e la collaborazione, che guidano il loro comportamento anche al di fuori del contesto specifico. Le squadre sportive si comportano come gruppi solo durante le competizioni orientate all'obiettivo. Quale analogia utilizzò Solomon Asch per spiegare le proprietà emergenti dei gruppi?. L’acqua ha proprietà uniche che non possono essere ricondotte ai soli elementi chimici che la compongono. Le proprietà di un cristallo dipendono dall’interazione simmetrica dei suoi atomi. Un organismo vivente è più della somma delle sue singole cellule. Le molecole di un gas si muovono in modo indipendente, ma formano un sistema prevedibile. Secondo Sherif, quale effetto distintivo ha l’appartenenza a un gruppo sugli individui?. Un aumento automatico delle abilità cognitive e sociali. L’interiorizzazione di norme e valori che orientano il comportamento anche in assenza degli altri membri. La creazione di relazioni basate esclusivamente sul riconoscimento esterno. La perdita completa della propria identità individuale. Come il contesto influenza la salienza dell'identità sociale?. In culture collettivistiche, il gruppo è sempre più rilevante dell’individuo, indipendentemente dal contesto. Il contesto influisce solo in situazioni di conflitto sociale evidente. La salienza è maggiore in culture individualistiche perché promuovono un’identità unica per ogni individuo. La salienza varia: in culture collettivistiche è legata ai ruoli sociali, mentre in culture individualistiche si esprime nelle differenze personali. Cosa accade se l’identità sociale di un gruppo è valutata negativamente?. L’individuo accetta passivamente la valutazione negativa. L’individuo si ritira dalle dinamiche di gruppo. L’individuo cerca vantaggi personali fuori dal gruppo. Gli individui possono rivalutare il gruppo o cercare un’appartenenza diversa. Perché l’identità sociale può motivare comportamenti collettivi?. Perché le norme e gli obiettivi del gruppo diventano parte del concetto di sé dei membri. Per conformarsi a regole imposte da autorità esterne. Per ottenere benefici materiali dagli altri gruppi. Per evitare conflitti interni al gruppo. Quali sono i tre aspetti dell’identità sociale secondo Tajfel?. Normativo, relazionale, pragmatico. Interpersonale, affettivo, cognitivo. Cognitivo, valutativo, affettivo. Individuale, collettivo, contestuale. Cosa accade quando l'identità sociale diventa saliente?. Il comportamento collettivo diminuisce per evitare conflitti. Gli individui si concentrano sui propri ruoli personali. I comportamenti si allineano ai valori e obiettivi del gruppo, promuovendo un’azione collettiva. L’identità personale diventa più importante di quella sociale. Perché, secondo la Social Identity Theory, gli individui cercano di valorizzare il proprio gruppo?. Per aumentare la differenziazione con l'outgroup. Per promuovere l’armonia sociale intragruppo. Per ottenere vantaggi materiali condivisi nel gruppo. Per rafforzare la propria immagine di sé, che è legata all’appartenenza al gruppo. Cosa distingue l’interdipendenza negativa dall’interdipendenza positiva?. Nell’interdipendenza negativa, i membri lavorano verso un obiettivo comune. Nell’interdipendenza negativa, la coesione del gruppo è maggiore. ell’interdipendenza negativa, i membri condividono le risorse in modo equo. Nell’interdipendenza negativa, il successo di un membro implica l’insuccesso degli altri. Cosa caratterizza l’interdipendenza del compito?. I risultati di un membro del gruppo dipendono dal successo degli altri. I membri del gruppo lavorano in completa autonomia sinergica. Ogni membro del gruppo persegue il proprio obiettivo di gruppo senza influenzare gli altri. L’obiettivo del gruppo è determinato solo dal leader. Qual è uno degli effetti osservati nell’esperimento di Rosenbaum et al. (1980) in condizioni di interdipendenza negativa?. Aumento dell’attrazione interpersonale tra i membri. Incremento della produttività complessiva del gruppo. Riduzione della coordinazione tra i membri del gruppo. Maggiore collaborazione e comunicazione tra i membri. Secondo l’esperimento di Rabbie e Horwitz (1969), quando i bambini mostravano favoritismo verso il proprio gruppo?. Quando percepivano un destino comune con gli altri membri. Quando erano consapevoli delle differenze tra i gruppi. Quando venivano ricompensati individualmente. Quando avevano l’opportunità di interagire con l’outgroup. Qual è una conseguenza principale dell’interdipendenza positiva?. Favorisce la cooperazione e la coesione nel gruppo. Promuove la competizione tra i membri del gruppo. Riduce l’attrazione interpersonale tra i membri del gruppo. Incrementa i conflitti interni al gruppo. Cosa si intende per interdipendenza del destino?. La percezione che i membri del gruppo lavorino insieme solo per necessità. La percezione che il benessere di un individuo sia legato a quello degli altri membri del gruppo. L’idea che i membri del gruppo abbiano competenze diverse ma complementari. L’assunto che l’interdipendenza tra individui sia una caratteristica opzionale dei gruppi di lavoro. Cosa si intende per categorizzazione sociale?. Una teoria secondo cui ogni individuo è unico e non categorizzabile. Un meccanismo sociale basato sulla fisiologica gerarchia dei gruppi. Un fenomeno legato solo ai gruppi etnici. Un processo cognitivo che assegna le persone a specifiche categorie sociali. Cosa rappresenta il concetto di entitatività?. La necessità di differenziarsi dagli altri membri del gruppo. La preferenza per lavorare con individui che si percepiscono come simili. La percezione di un insieme di persone come un'entità coesa. La tendenza a favorire il proprio gruppo rispetto all’outgroup. Quale strategia è stata proposta da Gaertner e colleghi (1989) per ridurre i bias intergruppi?. Promuovere una ricategorizzazione come parte di un unico gruppo più ampio. Favorire la competizione tra gruppi per migliorare la coesione. Eliminare completamente le differenze culturali nei contesti sociali. Eliminare tutte le categorie sociali dalla percezione umana. Secondo il principio del metacontrasto, come vengono percepite le categorie sociali?. Massimizzando le differenze tra l’ingroup e l’outgroup. Basandosi esclusivamente sulla vicinanza fisica tra le persone. Minimizzando le differenze tra l’ingroup e l’outgroup. Ignorando i confini tra le diverse categorie sociali. Cosa ha dimostrato l’esperimento di Tajfel e Wilkes (1963)?. La categorizzazione sociale porta a enfatizzare le differenze intergruppi e le somiglianze intragruppo. I giudizi sociali sono sempre basati su caratteristiche oggettive. La categorizzazione è irrilevante per la percezione delle persone. Le persone sono incapaci di distinguere tra i membri di diversi gruppi. Cosa dimostrano gli studi di Stott e Drury (2000) sulle manifestazioni politiche?. La categorizzazione sociale può essere ridefinita dalle dinamiche di potere e conflitto. La polizia percepisce sempre i manifestanti come una folla eterogenea. Le categorie sociali sono sempre stabili e immutabili. I manifestanti non sviluppano mai un’identità unitaria durante le proteste. Come vengono utilizzate le categorie sociali nei discorsi politici, secondo Reicher e Hopkins?. Per promuovere l’uniformità culturale all’interno della società. Per eliminare le differenze tra i gruppi sociali. Per ridefinire il contesto politico e mobilitare consenso. Per evitare conflitti tra le diverse categorie sociali. Cosa suggeriscono Esses et al. (2013) riguardo alla rappresentazione degli immigrati?. Promuovere rappresentazioni neutre elimina i conflitti intergruppi. Le rappresentazioni degli immigrati sono sempre positive nei contesti mediatici. Non esiste alcuna correlazione tra rappresentazione mediatica e politiche pubbliche. Rappresentarli come una “minaccia” può contribuire a politiche restrittive e atteggiamenti xenofobi. Cosa caratterizza le categorie sociali nei movimenti come Black Lives Matter?. L’assenza di un’identità comune tra i partecipanti. La costruzione di identità collettive potenti basate su sfide condivise. La rigidità dei confini tra i gruppi coinvolti. La mancanza di un’ideologia sottostante alle loro azioni. Cosa suggerisce la teoria dello scambio sociale riguardo alla scelta di un gruppo?. Le persone scelgono i gruppi esclusivamente in base alla vicinanza geografica. Le persone tendono a massimizzare i benefici e minimizzare i costi. La scelta di un gruppo dipende unicamente dalle norme culturali. Le esperienze passate non influenzano la percezione dei benefici di un gruppo. Secondo Levine e Moreland (1994), cosa caratterizza l’ingresso in un gruppo?. Il gruppo non subisce alcun cambiamento durante l’ingresso di nuovi membri. È un processo reciproco che coinvolge sia l’individuo che il gruppo. L’individuo si adatta senza influenzare il gruppo in alcun modo. È un processo unidirezionale in cui il gruppo plasma completamente il nuovo membro. Quale ruolo svolgono le cerimonie di iniziazione nei gruppi?. Sono riservate esclusivamente ai gruppi caratterizzati da strutture rigide e inflessibili. Rafforzano il senso di appartenenza e la coesione del gruppo. Servono esclusivamente a scoraggiare i nuovi membri. Non hanno alcun impatto sulla percezione del gruppo. Cosa ha dimostrato l’esperimento di Aronson e Mills (1959) sulle iniziazioni impegnative?. I riti di iniziazione non hanno alcun impatto sulle relazioni interne al gruppo. Le iniziazioni più difficili portano a una valutazione più positiva del gruppo. Le iniziazioni impegnative riducono l’attrazione verso il gruppo. La difficoltà dell’iniziazione è irrilevante per l’identità del gruppo. Quale fu una delle prime definizioni di coesione proposta da Schachter et al. (1951)?. Il "cemento" che tiene uniti i membri del gruppo e salvaguarda le relazioni fra di loro. L'insieme delle norme che regolano il comportamento dei membri di un gruppo. Un indicatore delle performance di gruppo basato sugli obiettivi raggiunti. La misura della similarità tra i membri di un gruppo. Qual è uno dei limiti principali nel definire la coesione come attrazione interpersonale?. Ignora completamente le relazioni faccia a faccia nei piccoli gruppi. Riduce l'idea di gruppo alla somma delle sue norme implicite. Non considera la coesione in gruppi di grandi dimensioni o anonimi. È applicabile solo in pochi contesti sociali. Come viene misurata la coesione in gruppi sportivi secondo Carron, Widmeyer e Brawley (1985)?. Attraverso il Group Environment Questionnaire. Attraverso il Team Cohesion Analysis. Attraverso il Sociogram Test. Attraverso il Group Dynamics Survey. Quale fattore, secondo Anderson (1975), ha influenzato maggiormente la coesione in un compito di progettazione di un dormitorio?. La somiglianza dei valori personali tra i membri. La facilità di interazione nel compito assegnato. La presenza di un leader forte e definito. La composizione casuale dei membri del gruppo. Quali sono le tre fasi del processo decisionale nei gruppi, secondo Bales?. Orientamento, valutazione e controllo. Confronto delle opzioni, implementazione e verifica. Analisi, selezione e coordinamento. Raccolta dati, definizione del problema e scelta della soluzione. Qual è un esempio di comportamento socio-emozionale positivo secondo l’IPA?. Dare un giudizio tecnico su una proposta. Fare una battuta per ridurre la tensione. Formulare una richiesta di supporto pratico. Esporre un disaccordo in modo chiaro. Secondo Bales (1950), quale tendenza naturale caratterizza i gruppi?. La propensione a creare sottogruppi autonomi. La spinta a ridurre la diversità di opinioni al minimo. La preferenza per interazioni informali rispetto a quelle formali. La ricerca di equilibrio tra comportamenti strumentali e socio-emozionali. Secondo Reed et al. (2007), quando le norme di gruppo influenzano maggiormente il comportamento dei membri?. Quando i membri si identificano strettamente con il gruppo. Quando i membri operano in contesti con alta diversità culturale. Quando le norme sono esplicitamente imposte da un leader. Quando il gruppo si trova in situazioni di conflitto con l’outgroup. Quale studio ha dimostrato l'effetto delle norme di gruppo sull'identità politica degli studenti?. Gli studi longitudinali di Sherif e Sherif sulle bande di adolescenti. L'esperimento sull'effetto autocinetico di Sherif. Il Bennington Study condotto da Newcomb. Lo studio sulla produttività in fabbrica di Coch e French. Quale teoria ha sviluppato Turner (1991) per spiegare il conformismo nell’ingroup?. Influenza informativa referente. Influenza informativa. Influenza normativa referente. Principio di omogeneità normativa. Secondo Festinger (1950), qual è una delle ragioni principali del conformismo?. La necessità di competere con altri membri. La costruzione sociale della realtà. L’obiettivo di superare un obiettivo di gruppo. La pressione del leader del gruppo. Quale variazione ha portato Milgram a ridurre l’obbedienza nei suoi esperimenti sull’obbedienza?. L’aumento della distanza fisica tra partecipanti e complici. La presenza di dissidenti tra i complici. L’eliminazione del ruolo dello sperimentatore. L’aggiunta di ricompense per risposte corrette. Qual è una caratteristica distintiva delle culture collettiviste?. Ridurre al minimo le interazioni tra i membri. Premiare i risultati collettivi e la cooperazione nell’ingroup. Favorire la competizione tra i membri del gruppo. Enfatizzare l’autonomia personale e la differenziazione. Quale concetto è stato introdotto da Deutsch e Gerard (1955) per spiegare il conformismo?. Influenza normativa. Influenza del deferente. Influenza sociale. Influenza informativa. Qual era il compito dei partecipanti negli esperimenti di Asch?. Confrontare la lunghezza di linee verticali. Identificare volti tra diverse fotografie. Classificare colori in ordine di intensità. Misurare il tempo di reazione a stimoli visivi. In quali condizioni i gruppi tendono a diventare più autoritari e meno tolleranti verso i devianti?. Quando il livello di conformismo interno è basso. Quando i membri del gruppo sono meno identificati con l’ingroup. Quando il numero di dissidenti interni è basso. Quando percepiscono una minaccia esterna. Secondo Schachter (1951), quale tra i seguenti membri di un gruppo riceve più comunicazioni?. Il deviante. Il leader. Lo slider. Il mode. Quale ruolo svolge il deviante pro-normativo nel rafforzare l’identità del gruppo?. Amplifica i valori del gruppo e la sua distintività rispetto agli outgroup. Rende meno rilevanti le norme sociali del gruppo. Compromette la coesione del gruppo. Riduce il senso di appartenenza dei membri del gruppo. Secondo la teoria del confronto sociale, cosa spinge gli individui a spostare le proprie opinioni durante una discussione di gruppo?. La volontà di mantenere una posizione coerente. La ricerca di nuove informazioni. La pressione esplicita degli altri membri del gruppo. La necessità di avvicinarsi al valore socialmente desiderabile. Cosa suggerisce la teoria degli argomenti persuasivi come principale causa della polarizzazione di gruppo?. L’adesione ad argomentazioni preesistenti. La percezione di un’autorità esterna persuasiva. Lo scambio di argomenti nuovi e persuasivi che rafforzano la posizione dominante. La tendenza a evitare il conflitto. Chi erano gli autori del famoso esperimento ha mostrato che i gruppi tendono a concentrarsi su informazioni condivise piuttosto che scoprire informazioni non condivise ?. Burnstein e Vinokur (1973). Stasser e Titus (1985). Teger e Pruitt (1967). Moscovici e Zavalloni (1969). Secondo la teoria dell’impatto sociale di Latané, quale fattore è determinante per la forza dell’influenza sociale?. Il numero delle fonti di influenza e la loro prossimità al destinatario. L’appartenenza della fonte di influenza al gruppo di maggioranza. La rilevanza personale del messaggio per il destinatario. La coerenza della minoranza nel sostenere il proprio punto di vista. Qual è l’effetto principale associato all’influenza di una maggioranza rispetto a quella di una minoranza?. Le maggioranze sono meno influenti in contesti di alta rilevanza personale. Le maggioranze favoriscono un cambiamento pubblico esplicito. Le maggioranze inducono cambiamenti latenti e privati. Le maggioranze sono più efficaci nel generare pensiero divergente. Secondo Martin e Hewstone (2008), in quale zona del continuum di elaborazione si osservano più frequentemente l’adesione pubblica alle opinioni della maggioranza e la conversione privata alle idee delle minoranze?. Nella zona intermedia, dove la rilevanza è moderata e la fonte del messaggio gioca un ruolo importante. In tutte le zone del continuum, in modo uniforme. Nell’estremo alto, dove i temi sono altamente rilevanti per i destinatari. Nell’estremo basso, dove il coinvolgimento cognitivo è minimo. Qual è una caratteristica distintiva della teoria della conversione di Moscovici?. Le minoranze producono un effetto boomerang, portando la maggioranza a rafforzare le proprie posizioni. L’influenza delle minoranze è sempre temporanea e meno significativa rispetto a quella delle maggioranze. Le minoranze innescano una ristrutturazione cognitiva che favorisce un cambiamento privato. Le maggioranze generano conflitti cognitivi che portano a cambiamenti pubblici. Qual è il principale limite del potere coercitivo secondo French e Raven (1959)?. Funziona solo in contesti di forte instabilità sociale. Richiede risorse materiali consistenti per essere efficace. Genera risentimento e ostilità nei seguaci, rendendo difficile un’adesione volontaria. Non consente di monitorare costantemente i comportamenti. Come viene descritto il carisma nella leadership trasformazionale?. Una capacità esclusiva di leader che operano in contesti politici. Una caratteristica legata unicamente alle capacità personali del leader. Una percezione soggettiva dei seguaci basata sull’ispirazione e sull’identificazione con la visione del leader. Una qualità innata e oggettiva che appartiene a tutti i leader efficaci. Qual è la principale difficoltà nell’utilizzare l’approccio del «grande uomo» per spiegare il carisma dei leader?. Le caratteristiche personali dei leader non influenzano significativamente il carisma percepito dai seguaci. L’approccio del «grande uomo» non considera l’importanza delle dinamiche sociali nei gruppi. I leader con tratti carismatici tendono a emergere solo in contesti politici. La diversità tra i leader storici rende difficile individuare tratti comuni specifici che spieghino l’efficacia della leadership. Quale stile di leadership, secondo lo studio di Lippitt e White, crea un’atmosfera amichevole e orientata al compito, pur mantenendo una certa autonomia nel gruppo?. Trasformazionale. Permissivo. Autocratico. Democratico. Qual è il principale contributo di Stogdill (1974) alla comprensione della leadership efficace?. I leader più efficaci si concentrano esclusivamente sull’organizzazione e sulla struttura delle attività. I leader possono trascurare i sentimenti del gruppo se le esigenze strutturali sono ben definite. Un equilibrio tra attenzione al compito e considerazione per i bisogni del gruppo. I leader autocratici sono più efficaci nei contesti con alta strutturazione del compito e scarso coinvolgimento socio-emozionale. In Giappone, come si distinguono i comportamenti dei leader orientati al compito rispetto a quelli orientati al sostegno?. I leader orientati al compito ignorano del tutto i problemi personali dei collaboratori. La distinzione tra i due stili è meno netta rispetto agli Stati Uniti. I leader orientati al sostegno non si occupano mai di questioni lavorative. In Giappone, i leader non adottano stili di leadership definiti. Quale dei seguenti fattori, secondo Fiedler, è il più importante nel determinare la favorevolezza di una situazione di leadership?. Struttura del compito. Relazioni leader-membro. Livello di potere del leader. Numero di membri del gruppo. Secondo Fiedler, in quali situazioni i leader a basso LPC sono più efficaci?. In situazioni moderatamente sfavorevoli. In situazioni molto favorevoli o molto sfavorevoli. In situazioni moderatamente favorevoli. Quando il morale del gruppo è già alto. Secondo Hollander, quale fattore può influenzare il credito del leader all’interno di un gruppo?. Raggiungere la leadership tramite un processo competitivo e meritocratico. Essere selezionato casualmente per mantenere la coesione del gruppo. Essere eletto dal gruppo, piuttosto che nominato da un’autorità esterna. Essere riconosciuto come esperto da un’autorità esterna. Quale delle seguenti opzioni descrive correttamente l’equità procedurale, secondo Tyler e colleghi?. Riguarda il modo imparziale e rispettoso con cui vengono prese e comunicate le decisioni. È legata soprattutto all’abilità tecnica di chi esercita il potere. Si concentra sull’assenza completa di gerarchie formali. Prevede una distribuzione equa e uniforme di risorse a tutti i membri di un gruppo. Quale delle seguenti affermazioni descrive più accuratamente il potere della competenza?. Deriva dalla possibilità di punire o premiare tramite risorse materiali. Consiste nel fascino personale esercitato per ottenere approvazione istintiva. Si basa sul riconoscimento delle conoscenze o abilità di una persona, da cui discende l’accettazione dei suoi consigli. Si fonda sulla convinzione che ci sia un obbligo morale a rispettare certe regole sociali. Secondo Pehrson et al. (2017), cosa accade quando un’autorità è percepita come iniqua?. Può perdere la legittimità e non essere più vista come parte del gruppo. I membri del gruppo tendono a disidentificarsi con il gruppo stesso. L’autorità diventa automaticamente parte dell’ingroup. Si rafforza il controllo dell’autorità tramite il potere coercitivo. Secondo la teoria di Zajonc (1965), la presenza di altri aumenta il livello di ____________, che facilita i compiti ____________ ma ostacola quelli ____________. impegni – creativi – difficili. attivazione – semplici – complessi. motivazione – impegnativi – facili. attivazione – complessi – semplici. Qual è l’idea centrale della teoria di Zajonc (1965) sulla facilitazione sociale?. La presenza di altri non ha alcun impatto sulle prestazioni individuali. La presenza di altri aumenta il livello di attivazione, facilitando i compiti semplici ma ostacolando quelli complessi. La presenza di altri migliora sempre le prestazioni individuali. La presenza di altri individui riduce il livello di attivazione. Secondo gli esperimenti di Latané, Williams e Harkins (1979), come influisce la percezione di lavorare in gruppo sullo sforzo individuale?. Lo sforzo individuale diminuisce anche in presenza di pseudogruppi. Lo sforzo individuale aumenta in modo proporzionale alla dimensione del gruppo. La percezione di lavorare in gruppo non influisce sulla produttività individuale. Lo sforzo individuale è maggiore nei gruppi reali rispetto agli pseudogruppi. Secondo Worchel et al. (1998), quale fattore aumenta l’impegno dei membri del gruppo?. La presenza di un obiettivo comune. La presenza di un outgroup con cui confrontarsi. L’assenza di confronto tra gruppi. La mancanza di identità di gruppo. Quale teoria ha introdotto Latané (1981) per spiegare il social loafing nei gruppi?. La teoria dell'influenza sociale. La teoria dell’impatto sociale. La teoria dell’identità sociale. La teoria del confronto sociale. Che cosa indica la formula di Steiner (1972) sulla produttività di gruppo?. La produttività potenziale è sempre influenzata dalla dimensione del gruppo. La produttività effettiva è uguale alla produttività potenziale meno le perdite dovute a processi difettosi. La produttività effettiva è uguale alla somma delle risorse individuali del gruppo. La produttività potenziale supera sempre la produttività effettiva. Quali sono i fattori principali che riducono il social loafing secondo Karau e Williams (1993)?. Importanza del compito e forte identificazione con il gruppo. La dimensione del gruppo e la durata del compito. La leadership efficace e la motivazione individuale. La complessità del compito e la quantità di membri nel gruppo. Quale tipo di compito descritto da Steiner (1972) richiede che tutti i membri completino il proprio lavoro per il successo del gruppo?. Compito additivo. Compito congiuntivo. Compito disgiuntivo. Compito discrezionale. Quale di questi fattori, secondo la ricerca di Flowers (1977), ha il maggiore impatto sulla qualità delle decisioni di gruppo?. Il livello di coesione del gruppo. Lo stile di leadership partecipativo. La presenza di un obiettivo comune chiaro. La dimensione numerica del gruppo. Secondo la teoria degli schemi di decisione sociale, la regola _______ ha una probabilità teorica di successo maggiore rispetto alla regola _______. del trionfo della verità; della maggioranza. della maggioranza; del trionfo della verità. del verdetto unanime; della maggioranza. del verdetto unanime; del trionfo della verità. Quale di queste affermazioni descrive correttamente uno dei risultati dello studio di Kyprianides et al. (2019)?. Pensare ai gruppi a cui si appartiene non influisce sull’umore delle persone. Pensare alle relazioni personali è più efficace del pensare ai gruppi per migliorare il benessere. Pensare alle esperienze di gruppo riduce la percezione di connessione sociale. Pensare ai gruppi migliora l’umore più che riflettere sulle relazioni personali. Quale conclusione è stata raggiunta da Haslam et al. (2014) sull'influenza del gruppo e il funzionamento cognitivo degli anziani?. L’identificazione con i gruppi è meno influente rispetto alle condizioni finanziarie. Il contatto sociale con la famiglia è il predittore più forte del funzionamento cognitivo. L’appartenenza a molti gruppi riduce significativamente il declino cognitivo legato all’età. I livelli di funzionamento cognitivo non sono influenzati dalle relazioni sociali. Qual è la differenza tra deindividuazione e depersonalizzazione?. La deindividuazione implica la perdita di controllo, mentre la depersonalizzazione rafforza l’identità sociale. Non esiste una differenza significativa tra i due concetti. La deindividuazione enfatizza le norme di gruppo, mentre la depersonalizzazione ignora le norme. La depersonalizzazione fa riferimento a comportamenti devianti ma individuali, mentre la deindividuazione si focalizza sui comportamenti gruppali. Quale concetto è stato utilizzato da Zimbardo per spiegare i comportamenti delle guardie nello Stanford Prison Experiment?. Depersonalizzazione. Obbedienza. Pensiero di gruppo. Deindividuazione. Quale critica principale viene mossa alla teoria della deindividuazione?. La teoria enfatizza troppo il ruolo delle norme sociali. La teoria non considera l’effetto delle norme di gruppo. La teoria si concentra esclusivamente sui comportamenti fisici violenti. La teoria ignora l’effetto dell’anonimato. Quale fu una delle principali differenze tra lo SPE e il BBC Prison Study?. Lo SPE non assegnava ruoli precisi ai partecipanti. Lo SPE si concentrò solo sui prigionieri e non sul comportamento delle guardie. Nel BBC Prison Study le norme di gruppo furono lasciate emergere spontaneamente. Il BBC Prison Study richiedeva alle guardie di opprimere attivamente i prigionieri. Quale conclusione emerge dallo studio di Reicher (1984b) sulla rivolta di St Pauls?. La folla si comporta in modo selettivo, seguendo norme condivise e coerenti con l’identità di gruppo. Tutti i comportamenti individuali si propagano indistintamente nella folla. L’anonimato rende impossibile prevedere il comportamento collettivo. Il comportamento collettivo è spesso caotico ma non sempre casuale. Quale processo, secondo il modello elaborato dell’identità sociale (ESIM), può trasformare una folla inizialmente pacifica in una folla conflittuale?. La categorizzazione della folla come unitaria e contrapposta a un outgroup, ad esempio la polizia. La mancanza di norme sociali condivise all’interno della folla. La presenza di una leadership carismatica all’interno della folla. L’azione diretta dei membri periferici della folla fin dall’inizio. Secondo gli studi di Lapidot-Lefler e Barak (2012), quale condizione riduce i livelli di aggressività online?. L’assenza di contatto visivo. L’inserimento del contatto visivo tramite webcam. La possibilità di mantenere l’anonimato. L’utilizzo di pseudonimi. Quale conclusione emerge dallo studio di Moore et al. (2012) sull’aggressività anonima nei forum online?. L’anonimato riduce la probabilità di aggressività. Solo una piccola percentuale dei post anonimi è aggressiva. Tutti i post aggressivi sono pubblicati da utenti anonimi. La maggior parte dei post anonimi è aggressiva. Qual è il primo stadio del modello multistadio di Latané e Darley (1970) per l’intervento in situazioni di emergenza?. Decidere quale risposta è appropriata. Interpretare la situazione come una situazione di emergenza. Notare l'emergenza. Assumersi la responsabilità. Quale situazione aumenta la probabilità di intervento secondo gli studi di Levine e Crowther (2008)?. Essere in un gruppo omogeneo per genere. Essere in compagnia di sconosciuti. Essere in compagnia di sconosciuti. Essere in minoranza rispetto ad altri presenti. Come la presenza di membri dell’ingroup influisce sul comportamento d’aiuto?. Aumenta la probabilità di offrire aiuto. Riduce la probabilità di offrire aiuto. Favorisce comportamenti di evitamento. Non influisce sul comportamento d’aiuto. Quale affermazione descrive correttamente il comportamento degli uomini nei gruppi misti?. La presenza di donne inibisce il comportamento d’aiuto degli uomini. Gli uomini sono meno propensi a intervenire nei gruppi misti. Gli uomini evitano di assumere ruoli di aiuto nei gruppi misti. Gli uomini tendono a conformarsi a ruoli protettivi in presenza di donne. Nello studio di Drury et al. (2009), quale fattore principale ha portato i partecipanti a comportamenti altruistici durante una simulazione di emergenza?. La presenza di ricompense materiali. L’assenza di ostacoli fisici lungo il percorso. La percezione di un pericolo comune e l’identificazione con gli altri. L’uso di tecnologie avanzate nella simulazione. Secondo Drury et al. (2016), quale fase del processo di solidarietà include la partecipazione a interventi coordinati di aiuto?. Riconoscimento della pericolosità della calamità. Identificazione con le persone colpite. Destino comune. Sostegno atteso da parte di altri. Nello studio di Levine et al. (2005), quale fattore ha aumentato la propensione dei partecipanti ad aiutare sia tifosi del Manchester United che del Liverpool?. La competizione tra gruppi. L’enfasi sull’identità inclusiva di "tifosi del calcio". L’assenza di marcatori distintivi nei tifosi. La salienza della rivalità tra squadre. Secondo lo studio di Nier et al. (2001), quale fattore ha annullato il vantaggio percepito dai partecipanti bianchi nell’aiutare altri bianchi?. La presenza di un’identità inclusiva. La salienza della categorizzazione etnica. La condivisione di un’appartenenza universitaria tra intervistatore e partecipante. La presenza di un’identità inclusiva. Cosa dimostrano gli studi dei campi estivi sulla coesione interna ai gruppi durante il conflitto?. Che la coesione aumenta e la leadership può diventare più aggressiva. Che la coesione dipende dalle caratteristiche individuali dei membri. Che la coesione diminuisce con l’aumento del conflitto. Che la leadership rimane invariata durante il conflitto. Cosa dimostra lo studio di Esses, Jackson e Armstrong (1998) sui "sandiriani"?. Che in situazioni di competizione, tratti positivi possono essere reinterpretati come negativi. Che i tratti positivi di un gruppo rimangono sempre tali, indipendentemente dal contesto. Che la percezione della competenza è determinata unicamente dal potere. Che i gruppi percepiti come calorosi sono favoriti, anche se competitivi. Secondo la teoria dell’immagine (image theory), quali sono le tre dimensioni che determinano le percezioni degli outgroup?. Dominanza, appartenenza e obiettivi. Competizione, potere e status. Calore, competenza e cooperazione. Potere, gerarchia e obiettivi condivisi. Secondo il modello del contenuto degli stereotipi, quali gruppi sono tipicamente visti come competenti ma freddi?. Gruppi di alto status e non competitivi. Gruppi di basso status che non rappresentano una minaccia. Gruppi di alto status e in competizione con l’ingroup. Gruppi di basso status e in competizione con l’ingroup. Cosa dimostrano gli studi dei campi estivi sulla relazione tra conflitto intergruppi e identità di gruppo?. Che le identità di gruppo si rafforzano in condizioni di conflitto intergruppi. Che le identità individuali non sono influenzate dalle dinamiche intergruppi. Che il conflitto è inevitabile in presenza di gruppi diversi. Che l’ostilità tra gruppi dipende esclusivamente dalla personalità degli individui. Quale comportamento è stato osservato durante la fase di conflitto intergruppi?. Sviluppo di amicizie tra i membri dei gruppi rivali. Eliminazione degli stereotipi verso l’outgroup. Aumento di comportamenti ostili verso l’outgroup. Cooperazione tra i gruppi per raggiungere obiettivi condivisi. Cosa si intende per interdipendenza positiva?. Quando due gruppi competono per risorse limitate. Quando due gruppi devono collaborare per raggiungere un obiettivo comune. Quando i membri di un gruppo ignorano l’esistenza di un altro gruppo. Quando i membri di un gruppo si influenzano reciprocamente. Secondo Campbell e Lewin, perché il concetto di "destino comune" è centrale nella definizione di gruppo?. Perché unisce i membri del gruppo attraverso esperienze condivise, anche in assenza di interazione diretta. Perché richiede che ogni membro abbia lo stesso ruolo. Perché definisce i gruppi esclusivamente in termini di categorie sociali esterne. Perché dipende dalla struttura gerarchica interna del gruppo. Chi ha introdotto il concetto di autoritarismo di destra (RWA) e in quale anno?. Adorno et al., 1950. Duckitt, 2001. Altemeyer, 1988. Pratto e Sidanius, 1999. Chi ha sviluppato la teoria della dominanza sociale e in quale anno è stata formalizzata?. Sidanius e Pratto, 1999. Altemeyer, 1988. Tajfel e Turner, 1979. Duckitt e Sibley, 2010. Quale critica principale è stata mossa alla teoria della dominanza sociale?. Non considera le gerarchie basate su categorie arbitrarie come la razza o la classe. Si concentra solo sui pregiudizi individuali e ignora le istituzioni. Non spiega adeguatamente come si verificano i cambiamenti nelle gerarchie sociali. Assume che tutti i gruppi subordinati accettino passivamente la loro condizione. Quale concetto rappresenta una disposizione individuale che misura il grado di sostegno alle gerarchie sociali?. Gerarchia di genere (GH). Autoritarismo di destra (RWA). Orientamento alla dominanza sociale (SDO). Teoria dell’identità sociale (SIT). Qual è l’obiettivo principale della teoria della dominanza sociale?. Dimostrare che tutte le gerarchie sociali si basano sull’età e sul genere. Dimostrare che il pregiudizio è una caratteristica esclusivamente individuale. Spiegare come si formano e si mantengono le gerarchie sociali attraverso il conflitto intergruppi. Analizzare la competizione tra individui per il potere politico. Qual è la relazione tra sessismo ostile e sessismo benevolo secondo Glick e Fiske?. Il sessismo benevolo è accettato esclusivamente dagli uomini, mentre il sessismo ostile è approvato anche dalle donne. Sono completamente opposti e si escludono a vicenda nel contesto sociale. Il sessismo ostile è caratteristico delle società moderne, mentre il sessismo benevolo riguarda solo contesti tradizionali. Sono correlati positivamente e contribuiscono insieme a mantenere la subordinazione delle donne. Chi ha sviluppato il concetto di sessismo ambivalente?. Jost e Banaji negli anni 2000. Jackman negli anni '80. Glick e Fiske negli anni '90. Tajfel e Turner negli anni '70. Come viene definito il sessismo benevolo?. Un’ideologia che denigra le donne percependole come manipolatrici e minacciose. Un concetto che critica il dominio maschile senza offrire alternative concrete. Un atteggiamento paternalistico che rappresenta le donne come fragili e bisognose di protezione. Una visione egualitaria che promuove la parità di genere attraverso la gentilezza tra i sessi. Che cos’è la discriminazione consensuale?. La negoziazione tra gruppi per ottenere vantaggi reciproci in un contesto gerarchico. L’uso della forza fisica per imporre disuguaglianze tra gruppi. L’accettazione, da parte dei gruppi subordinati, delle loro posizioni di inferiorità come legittime. La cooperazione tra gruppi subordinati per sfidare lo status quo dominante. Qual è l’obiettivo della strategia del “divide et impera”?. Promuovere la competizione economica tra gruppi dominanti per aumentare il benessere sociale. Favorire l’unità tra gruppi subordinati per opporsi al dominio dei gruppi dominanti. Mantenere la neutralità nelle relazioni tra gruppi attraverso la cooperazione reciproca. Frammettere i gruppi subordinati per ridurre la loro coesione e capacità di resistenza. Quale test viene utilizzato per misurare il favoritismo implicito per l’outgroup?. Il test di leadership trasformazionale di Bass. Il test del dilemma morale di Kohlberg. Il test di memoria seriale di Ebbinghaus. L’Implicit Association Test (IAT). Secondo Haslam (2006), quali sono i due aspetti principali che definiscono l’essere umano e che possono essere negati nella deumanizzazione?. La competenza e la cooperazione. La complessità sociale e la percezione morale. L’intelligenza e il calore emotivo. Il livello di competizione e la posizione gerarchica. Cosa distingue la deumanizzazione implicita da quella esplicita?. La deumanizzazione implicita non influenza le relazioni intergruppi in modo significativo. La deumanizzazione implicita si verifica solo in contesti storici specifici. La deumanizzazione implicita si manifesta attraverso associazioni inconsce tra outgroup e qualità subumane. La deumanizzazione implicita si basa su metafore animali implicitamente utilizzate nel linguaggio. Qual è uno degli scopi principali della deumanizzazione nelle relazioni intergruppi?. Aumentare le differenze socio-strutturali tra i gruppi. Rafforzare la comunicazione tra ingroup per favorire la competizione con l'outgroup. Aumentare la percezione di incompetenza nei confronti dell’outgroup. Superare le inibizioni morali e giustificare comportamenti ostili verso l’outgroup. Quale strategia è adottata quando i confini tra gruppi sono percepiti come permeabili e l’individuo ha un basso livello di identificazione con il proprio gruppo?. Mobilità individuale. Creatività sociale. Competizione sociale. Concessione di facciata. Quale sottostrategia di creatività sociale prevede il confronto con gruppi ancora più svantaggiati?. Confronto sociale negativo. Confronto sociale verso l'alto. Confronto al ribasso. Confronto sociale verso il basso. Qual è il concetto chiave dell'ipotesi della curva a J di Davies (1962)?. Le rivoluzioni si verificano dopo un periodo di miglioramento delle condizioni seguito da un improvviso peggioramento. Le rivoluzioni accadono esclusivamente in periodi di prosperità. Le rivoluzioni avvengono quando le persone sono completamente prive di risorse. Le rivoluzioni si verificano solo in presenza di leader carismatici. Secondo gli studi di Tausch et al. (2011), quale emozione è maggiormente associata a risposte non violente?. Disprezzo. Rabbia. Indignazione. Paura. Cosa comporta la strategia della creatività sociale secondo la teoria dell’identità sociale?. Rivalutare il valore del proprio gruppo senza sfidare direttamente la disuguaglianza. Confrontarsi direttamente con i gruppi dominanti per cambiare lo status quo. Abbandonare il proprio gruppo per unirsi a uno di status superiore. Negare l’esistenza delle disuguaglianze sociali. Quale fenomeno rende spesso invisibile il privilegio agli occhi di chi ne gode?. L'individualismo. L'indifferenza sociale. La normalizzazione del privilegio. La percezione del merito individuale. Quale strategia può aiutare i gruppi svantaggiati a ottenere solidarietà dai gruppi privilegiati?. Fare pressione sulle risorse che appartengono ai gruppi dominanti. Evidenziare valori morali condivisi. Accettare compromessi sulle richieste di uguaglianza. Evitare confronti con la maggioranza. Che tipo di emozione motiva maggiormente i gruppi privilegiati a combattere le ingiustizie?. Indignazione morale. Senso di colpa esistenziale. Compassione accompagnata dall'autonomia. Rabbia distruttiva. Qual è uno degli effetti della partecipazione a un’azione collettiva?. Riduce la percezione delle ingiustizie sociali. Genera inevitabilmente un senso di disillusione e disimpegno. Rafforza l’identificazione con il gruppo e il senso di efficacia collettiva. Promuove la totale accettazione dello status quo. Come può un insuccesso in un’azione collettiva motivare ulteriori iniziative?. Garantendo un'immediata ricompensa personale ai partecipanti. Rafforzando la percezione delle ingiustizie e aumentando il senso di solidarietà tra i partecipanti. Riducendo la rabbia collettiva per enfatizzare l’armonia sociale. Eliminando ogni forma di conflitto tra i gruppi coinvolti. Quale di queste NON è una condizione fondamentale secondo Allport?. Cooperazione verso obiettivi comuni. Differenze nello status dei gruppi. Sostegno istituzionale. Durata e qualità del contatto. Chi ha introdotto il concetto di contatto immaginato, e in quale anno?. Pettigrew e Tropp, 2006. Liebkind e McAlister, 1999. Crisp e Turner, 2009. Allport, 1954. Quali sono i principali mediatori tra il contatto intergruppi e la riduzione del pregiudizio secondo Pettigrew e Tropp (2008)?. Riduzione dell’ansia, aumento dell’empatia e riduzione dell’ignoranza. Amicizia intergruppi, identificazione con l’ingroup e stereotipi positivi. Esposizione mediatica e riduzione della distanza fisica. Contatto diretto, immaginato e vicario. Quale limite è associato al modello della mutua differenziazione proposto da Hewstone e Brown (1986)?. La difficoltà nel creare interazioni personalizzate tra i membri. La mancanza di un’identità sovraordinata che unisca i grupp. La salienza delle categorie può peggiorare gli atteggiamenti in assenza di condizioni ottimali. La tendenza a ignorare le caratteristiche personali nei processi intergruppi. Cosa descrive il "secondary transfer effect" identificato da Pettigrew (2009)?. La generalizzazione del pregiudizio negativo. L’effetto negativo del contatto con gruppi minoritari. Il trasferimento dell’identità ingroup su altri gruppi. La riduzione del pregiudizio verso altri outgroup non direttamente coinvolti nel contatto. Secondo il modello dell’identità comune, quale condizione riduce maggiormente il pregiudizio?. La riduzione del contatto diretto tra membri dei gruppi per limitare il conflitto. Il riconoscimento reciproco delle identità senza modificare la categorizzazione. L’aumento della collaborazione tra gruppi mantenendo identità separate. La creazione di una nuova identità sovraordinata inclusiva. Chi sono gli autori del modello della decategorizzazione e in quale anno è stato proposto?. Gaertner e Dovidio, 2000. Pettigrew e Tropp, 2006. Brewer e Miller, 1984. Hewstone e Brown, 1986. Quale limite è associato alla ricategorizzazione secondo Gaertner e Dovidio (2000)?. La mancanza di supporto istituzionale. L’impossibilità di creare un’identità comune sovraordinata. Il possibile aumento dell’ansia intergruppi. La difficoltà di convincere i gruppi a rinunciare alle proprie identità specifiche. Cosa si intende per parità di status nel contatto intergruppi?. Che i gruppi siano ugualmente rappresentati nel panorama mediatico. Che uno dei gruppi sia inizialmente dominante sull'altro. Che i gruppi lavorino in competizione per dimostrare la loro superiorità e successivamente cooperino per un obiettivo sovraordinato. Che i gruppi abbiano ruoli equivalenti durante l'interazione. Secondo l'ipotesi del contatto di Allport, quale condizione è necessaria per ridurre il pregiudizio?. Contatto sporadico e profondo. Competizione verso obiettivi comuni. Durata e qualità del contatto. Asimmetria di status tra i gruppi. Quale forma di contatto è meno efficace del contatto diretto, ma utile in contesti senza interazioni dirette?. Contatto immaginato. Contatto simbolico. Contatto collaborativo. Contatto esteso. Quale ricerca ha dimostrato che il contatto vicario tramite soap opera ha favorito la riconciliazione in Rwanda?. Turner e Cameron, 2016. Vezzali et al., 2014. Paluck, 2009. Pettigrew et al., 2007. Secondo la teoria di Berry, quale combinazione di fattori definisce la strategia di integrazione?. Basso mantenimento della cultura d’origine e alto contatto intergruppi. Basso mantenimento della cultura d’origine e basso contatto intergruppi. Alto mantenimento della cultura d’origine e basso contatto intergruppi. Alto mantenimento della cultura d’origine e alto contatto intergruppi. Quale studio ha evidenziato l'importanza della percezione di discrepanze tra le preferenze di acculturazione dei gruppi?. Celeste et al. (2016). Baysu, Phalet e Brown (2011). Berry et al. (2006). Rohmann et al. (2006). Secondo gli studi di Zagefka e Brown (2002), quali atteggiamenti intergruppi sono favoriti dalla preferenza per l’integrazione?. Marginalizzazione dei gruppi minoritari. Neutralità nelle relazioni intergruppi. Aumento del conflitto intergruppi. Relazioni intergruppi più positive. Secondo la Psicologia di Comunità, quali fattori influenzano maggiormente il benessere individuale?. Le condizioni sociali ed economiche, oltre alle reti di supporto e ai legami comunitari. Il grado di isolamento e di interdipendenza dagli altri individui. Esclusivamente le capacità cognitive e le emozioni personali delle persone inseriti in un gruppo. Solamente le predisposizioni genetiche unitamente a quelle ambientali. In quale anno venne promulgato il Community Mental Health Centers Act, che favorì lo sviluppo della Psicologia di Comunità negli Stati Uniti?. 1981. 1955. 1963. 1970. Qual è stato uno degli obiettivi principali della Joint Commission on Mental Illness and Mental Health nel 1961?. Creare un modello di intervento esclusivamente focalizzato sulla terapia individuale. Privilegiare il trattamento farmacologico rispetto alle terapie psicosociali. Rafforzare la permanenza dei pazienti nelle strutture psichiatriche tradizionali. Spostare la cura dei pazienti psichiatrici dai manicomi alla comunità. Le comunità generative favoriscono il senso di possibilità e di empowerment. Quale concetto si contrappone a questa visione?. Il rafforzamento della fiducia reciproca. Il senso di minaccia e di depotenziamento. La valorizzazione delle competenze individuali. L’inclusione attiva di tutti i membri della comunità. Quali sono le tre dimensioni principali che caratterizzano una comunità secondo Campbell (2000)?. psicologico-relazionale; economico-strutturale; temporale. psicologico-culturale; sociostrutturale; spaziale. individuale-culturale; demografico-sistemico; contestuale. cognitivo-simbolico; istituzionale; spaziale. Quale delle seguenti caratteristiche è tipica di una comunità generativa?. Favorisce la centralizzazione del potere nelle mani di referenti salienti della comunità. Promuove la partecipazione e la condivisione del potere tra i membri. Si basa su ruoli rigidi e gerarchici senza possibilità di cambiamento. Ha come obiettivo principale la competizione interna tra i membri. Completa la frase: "Il cambiamento secondo Kurt Lewin avviene in tre fasi: ____________, moving e refreezing.". Freezing. Unfreezing. Prefreezing. Starting. Secondo la prospettiva psicosociale, il comportamento umano è il risultato di quale interazione?. Tra fattori individuali e variabili sociali, culturali e politiche. Tra fattori legati all'esperienze individuali e le scelte politiche. Tra fattori genetici ed esperienze sociali di un individuo. Nessuna delle precedenti. Quale tra i seguenti autori è noto per i suoi contributi alla prospettiva psicosociale nella Psicologia di Comunità?. Carl Rogers (1957). Robert E. Park (1925). Urie Brofenbrenner (1961). Maton et al. (2006). Completa la frase: "Il modello ecologico di Bronfenbrenner include il microsistema, mesosistema, esosistema, macrosistema e ___________.". cronosistema. geosistema. biosistema. multisistema. Quale dei seguenti è uno dei quattro principi ecologici proposti da James G. Kelly nel 1966?. Indipendenza. Determinismo genetico. Ciclo delle proposte. Successione. Quale dei seguenti concetti è stato introdotto da Roger G. Barker nel 1968?. Setting comportamentali. Ambiente come sistema concentrico. Ecologia Umana. Principio dell'adattamento. In quale anno Urie Bronfenbrenner ha introdotto il concetto di "cronosistema" nella sua teoria ecologica?. 1985. 1991. 1966. 1979. Chi ha introdotto il concetto di inconscio sociale nella Psicologia di Comunità?. Hopper. Park. Rappaport. Bronfenbrenner. Quale tra i seguenti autori ha sviluppato il concetto di collusione nella Psicologia di Comunità?. Roger G. Barker (1968). Carli e Paniccia (2003). Kurt Lewin (1951). Sigmund Freud (1921). Quale autore ha sottolineato il ruolo della narrazione nella costruzione culturale dell’identità?. Park (1925). Freud (1921). Bruner (1990). Lewin (1951). Completa la frase: “La Psicologia interculturale studia i processi di _______ tra individui provenienti da culture diverse.”. integrazione e coscientizzazione. riduzione della diversità sociale. acculturazione e integrazione. acculturazione e differenziazione. Chi è stato uno dei primi autori a teorizzare il concetto di empowerment nella psicologia di comunità?. Lewin. Rappaport. Rutter. Bandura. Quale delle seguenti affermazioni rappresenta correttamente una caratteristica dell’empowerment secondo Kieffer?. Riguarda esclusivamente l’ambito individuale e non ha implicazioni sociali. È un tratto stabile della personalità che non dipende dal contesto. Può essere raggiunto solo attraverso interventi comunitari. Si sviluppa attraverso la comprensione critica dei fattori sociali e politici. Quale studioso ha sviluppato la Psychological Empowerment Scale at Work (PES) nel 1995 per misurare il livello di empowerment lavorativo?. Rappaport. Francescato. Spreitzer. Zimmerman. Secondo Zimmerman, quale dei seguenti aspetti non è una componente dell’empowerment psicologico?. Controllo dell'Ambiente. Motivazione alla partecipazione. Autoefficacia percepita. Locus of Control. Secondo Wallerstein (1992), l’empowerment di comunità si basa su tre principi fondamentali. Quale delle seguenti opzioni non ne fa parte?. Autonomia. Accesso alle risorse. Competizione Sociale. Partecipazione attiva. Il concetto di empowerment comunitario si riferisce a: L’esclusione delle minoranze dai processi decisionali. Il rafforzamento delle gerarchie di potere costruttivo nelle organizzazioni. Il miglioramento dell’autoefficacia individuale senza influenze collettive. La partecipazione attiva dei cittadini e la riduzione delle disuguaglianze sociali. Chi ha introdotto per la prima volta il concetto di senso di comunità in psicologia?. Putnam. Sarason. Zimmerman. Rappaport. Quale strumento di misurazione è stato sviluppato da Chavis nel 1986 per valutare il senso di comunità?. Sense of Community Index. Community Empowerment Measure. Community Participation Scale. Psychological Sense of Community Scale. Secondo Chavis e Wandersman (1990), il rapporto tra senso di comunità e partecipazione è descritto come: Un modello in cui solo le persone con elevata autostima sviluppano un senso di comunità. Un fenomeno casuale, senza relazione tra appartenenza e partecipazione. Un processo lineare in cui il senso di comunità precede sempre la partecipazione. Un circolo virtuoso in cui la partecipazione rafforza il senso di appartenenza e viceversa. Secondo la teoria dell'azione collettiva, quale elemento non è un fattore motivante per la partecipazione?. Identità sociale. Desiderio di non impegno. Indignazione morale. Efficacia collettiva. Il concetto di disobbedienza prosociale si basa su quali principi?. L’opposizione a qualsiasi forma di autorità, indipendentemente dal contesto. Il perseguimento di interessi individuali senza considerare il benessere collettivo. L’adesione incondizionata alle norme esistenti per garantire stabilità sociale. Responsabilità sociale e inclusione morale. Secondo il modello PERMA di Seligman, quale elemento non è incluso tra i fattori che contribuiscono al benessere?. Percezione di significato nella vita. Sicurezza economica. Coinvolgimento nelle attività quotidiane. Relazioni positive. Quale teoria descrive il benessere come autorealizzazione e sviluppo delle proprie potenzialità?. Il modello della soddisfazione dei bisogni di Maslow. Il concetto di benessere soggettivo di Diener. Il modello del benessere psicologico di Carol Ryff. Il modello PERMA di Seligman. Il benessere sociale, proposto da Corey Keyes (2013), si differenzia dagli altri modelli perché: Si concentra sull’adattamento positivo dell’individuo alla società. Esclude la dimensione relazionale nel benessere. Si basa esclusivamente sul livello di soddisfazione economica. Non considera il contributo personale al miglioramento della società. Quale delle seguenti strategie può favorire la resilienza individuale?. Lo sviluppo di abilità di problem-solving e una rete di supporto sociale. L’accettazione delle difficoltà senza cercare soluzioni. La dipendenza totale dagli altri nelle decisioni importanti. L’isolamento sociale costruttivo per evitare fonti di stress. Secondo Bonanno et al. (2007), una persona resiliente è in grado di: Mantenere un buon livello di benessere anche dopo eventi traumatici. Sopprimere completamente le proprie emozioni negative. Evitare situazioni difficili per non sperimentare stress. Ricordare solo esperienze positive, cancellando quelle negative. In che anno Caplan propose la sua classificazione sulla prevenzione?. 1964. 1983. 1994. 1978. Quale fra le seguenti opzioni descrive meglio la prevenzione secondaria secondo Caplan (1964)?. Attività di riabilitazione per i soggetti che hanno già sviluppato forme croniche di patologia. Iniziative di promozione del benessere nella popolazione generale. Programmi rivolti a chi non presenta alcun sintomo né fattore di rischio. Interventi per individuare e gestire precocemente i casi a rischio. A quale autore si deve la critica secondo cui prevenzione secondaria e terziaria, nel modello di Caplan, tendono a confondersi con gli interventi di trattamento e riabilitazione?. Cowen. Durlak e Wells. Santinello. Coie. Cosa caratterizza gli interventi multilivello?. Si basano su interventi a breve termine. Agiscono su un solo livello di prevenzione. Non prevedono valutazione. Coinvolgono diversi settori della comunità. Qual è un esempio di strategia basata sulle coalizioni per la prevenzione?. Promozione dell’empowerment individuale. Somministrazione di questionari senza azione concreta. Creazione di gruppi intersettoriali di lavoro. Approccio basato esclusivamente sulle istituzioni. Quale modello spiega il supporto sociale come fattore protettivo in situazioni di stress?. Buffering Hypothesis. Modello di Dohrenwend. Main Effect Model. Bottom-up model. Chi ha introdotto il concetto di legami forti e deboli?. Granovetter. Lewin. Moreno. Putnam. Quale elemento caratterizza la fiducia sociale generalizzata secondo Uslaner?. È strettamente legata alla struttura familiare. È basata solo su esperienze dirette. Si sviluppa solo in piccoli gruppi. Dipende dai valori comuni presunti. Quale autore ha evidenziato il ruolo della fiducia nelle organizzazioni sociali?. Putnam. Gambetta. Moreno. Both. Quale concetto lega la fiducia al benessere della comunità?. Legami deboli. Creatività Sociale. Mobilità sociale. Capitale Sociale. Secondo Arcidiacono e Di Napoli, la fiducia nella comunità include: La qualità della vita e delle relazioni. Il coinvolgimento dei cittadini nelle istituzioni. La mobilitazione di risorse locali. Tutte le precedenti. Qual è il principale limite dell’approccio sinottico-razionale?. Mancanza di standardizzazione. Utilizzo eccessivo di risorse finanziarie. Scarsa flessibilità e adattabilità al contesto. Troppa attenzione alle dinamiche relazionali. Il PCM è un modello utilizzato per: La gestione dei gruppi sociali. L’analisi delle emozioni nelle reti sociali. La progettazione e gestione degli interventi sociali. La valutazione esclusivamente qualitativa. Chi sono gli attori coinvolti nella progettazione sociale?. Il settore pubblico nella sua interezza. I cittadini. Una rete di stakeholder pubblici e privati. Terzo settore e dirigenti. Quale approccio valutativo utilizza principalmente dati quantitativi?. Approccio costruttivista. Approccio razionalista. Approccio quantitativo. Approccio trasformativo. Quale metodo di valutazione promuove la partecipazione attiva degli stakeholder?. Costruttivista. Sinottico-Razionale. Partecipativo. Razionalista. Chi è considerato il principale teorico della ricerca-azione?. Lewin. Freud. Putnam. Moreno. Quale caratteristica distingue la ricerca-azione dagli approcci tradizionali?. L’integrazione tra teoria e pratica. L’enfasi sulla standardizzazione. L’applicazione rigida di protocolli. L’esclusione di dati qualitativi. Quale delle seguenti metodologie è tipica della Ricerca-Azione Partecipata?. Ricognizione sociale. Protocolli standardizzati. Analisi statistica avanzata di contesto. Esperimenti in laboratori naturali. La CBPR (Community-Based Participatory Research) è un metodo che enfatizza: L’eliminazione delle dinamiche di gruppo. La misurazione rigorosa tramite esperimenti. Il capacity building della comunità. La separazione tra ricercatori e partecipanti. Quale caratteristica definisce la Ricerca-Azione Partecipata?. L’analisi quantitativa isolata dal contesto. L’esclusivo utilizzo di test psicometrici. Il coinvolgimento diretto della comunità. L’assenza di valutazione finale. Che cosa si intende per “competenza culturale” nelle istituzioni e nei servizi?. L’insieme di conoscenze, abilità e atteggiamenti per gestire efficacemente le differenze culturali. L’obbligo di favorire l’assimilazione dei migranti alla cultura dominante. Un insieme di procedure burocratiche standard per rendere i servizi indifferenti alle diversità. Un sistema di norme che tende ad aumentare la partecipazione dei gruppi minoritari. Secondo il RAEM (Navas et al., 2005), in che modo si differenziano le strategie di acculturazione reali da quelle ideali?. Le strategie reali coincidono con l’assimilazione, mentre le ideali sono limitate alla separazione. Le strategie reali sono quelle effettivamente percepite o messe in atto, mentre le ideali corrispondono alle preferenze espresse da migranti e comunità. Le strategie reali riguardano l’ambito privato, mentre le ideali si applicano solo all’ambito pubblico. Le strategie reali sono sempre rifiutate dalla comunità ospitante, mentre le ideali sono automaticamente accettate. Qual è la caratteristica principale del “modello di fusione” (melting-pot)?. La conservazione di tutte le identità culturali in spazi separati. La creazione di una società omogenea derivante dalla mescolanza di elementi culturali. Il mantenimento della cultura di origine, rifiutando la cultura ospitante. L’esclusivo sfruttamento dei migranti in ambito lavorativo. Che cosa enfatizza l’Ecological Acculturation Framework?. L’esistenza di un solo modello di acculturazione universalmente valido. La necessità di una separazione netta tra la cultura ospitante e quella d’origine. L’importanza del contesto specifico e delle molteplici appartenenze, evidenziando che l’integrazione ideale non è sempre realistica. Che la marginalizzazione sia l’unico risultato davvero sostenibile sul lungo periodo. Nel modello bidimensionale di acculturazione di Berry, l’“integrazione” si riferisce a: La completa rinuncia alla cultura d’origine in favore di quella ospitante. Il rifiuto di entrambe le culture. Una fusione totale e indistinta delle differenti culture. Una strategia in cui si conserva la cultura d’origine e si adotta anche la cultura ospitante. Qual è un possibile rischio dell’approccio multiculturalista, secondo Gattino et al. (2021)?. Può condurre, nella sua forma più radicale, a strategie di separazione tra i gruppi. Elimina gli elementi di fusione tra gruppi, favorendo l’assimilazione. Rimuove del tutto le differenze culturali, imponendo una cultura dominante. Si concentra solo sugli aspetti economici, trascurando la parte identitaria. Nel modello Housing First, il “diritto alla casa” viene considerato: Un diritto esclusivo per chi non mostra alcuna dipendenza o problematica sanitaria. Un elemento basilare, non subordinato alla partecipazione ai trattamenti. Un’opzione secondaria, da valutare in base al comportamento dell’utente. Un traguardo da raggiungere solo dopo lunghi percorsi residenziali. Quale delle seguenti descrive correttamente la “povertà assoluta”?. Mancanza dei beni essenziali per soddisfare i bisogni primari. Risorse economiche inferiori alla media di riferimento. Carenza esclusiva di alloggi pubblici nelle grandi città. Percezione soggettiva di insoddisfazione rispetto al proprio tenore di vita. In che modo l’empowerment di comunità si manifesta nei servizi dedicati alle persone in marginalità?. Evitando di coinvolgere i beneficiari nelle scelte relative alle proprie risorse. Focalizzandosi soltanto sui limiti e sui problemi individuali. Attraverso la promozione di partecipazione attiva, sviluppo di competenze e processi inclusivi. Esigendo la totale dipendenza dell’utente dalle decisioni dell’operatore. Cosa si intende per “multidimensionalità delle dipendenze”?. L’uso di una singola sostanza in modo costante e isolato dal contesto. L’insieme di aspetti neurologici, comportamentali, sociali e culturali che interagiscono nelle dipendenze. L’idea che la dipendenza sia soltanto una malattia neuro-psico-biologica. La combinazione tra craving e astinenza, includendo i fattori relazionali. In che modo i gruppi di auto mutuo aiuto contribuiscono all’empowerment?. Cercando di gestire i membri con regole molto rigide e interventi specialistici necessari. Promuovendo esclusivamente incontri di gruppo con professionisti, senza momenti di confronto individuale. Offrendo un inquadramento psicosociale ma senza classificare i partecipanti. Offrendo un contesto di sostegno reciproco e di scambio di esperienze condivise, senza etichettare i partecipanti. In cosa consiste il cosiddetto “approccio individualistico” criticato dalla psicologia di comunità?. Nel fornire risorse a livello politico ed economico per ridurre l’emarginazione sociale. Nel garantire percorsi di gruppo e di coinvolgimento degli enti territoriali. Nel considerare la persona come unica responsabile delle proprie dipendenze, trascurando i fattori contestuali. Nel puntare a modificare le norme culturali attraverso la formazione di amministratori e operatori. Quale tra i seguenti principi descrive al meglio la prospettiva della psicologia di comunità sulle dipendenze?. L’enfasi sul contesto socio-ambientale e la promozione di interventi di prevenzione primaria. L’attenzione esclusiva alla diagnosi medica e ai trattamenti farmacologici. Il rifiuto di politiche pubbliche o azioni collettive per ridurre l’uso di sostanze. La totale responsabilità individuale nel determinare il proprio percorso terapeutico. Secondo l’OMS, quale tra le seguenti NON è una tipologia di violenza?. Violenza educativa. Violenza autodiretta. Violenza collettiva. Violenza interpersonale. Quale autore ha sviluppato il modello della “Scala verso il Terrorismo”?. Tajfel. Bandura. Moscovici. Moghaddam. Quale documento internazionale ha introdotto un quadro giuridico vincolante per la protezione delle donne?. Dichiarazione Universale dell’ONU. Convenzione di Istanbul. Trattato di Lisbona. Carta dei Diritti Umani. Quali sono le due forme di violenza di genere più diffuse secondo l’OMS?. Violenza da parte del partner intimo e violenza sessuale da parte di un non-partner. Violenza verbale e fisica. Violenza comunitaria e di strada. Violenza economica e psicologica. Qual è la fase iniziale identificata dal Center of Mental Health Services in una crisi collettiva?. Fase della ricostruzione. Fase dell’adattamento. Fase eroica. Fase della disillusione. Quale tra questi eventi è considerato un’emergenza antropica?. Tsunami con evacuazione della popolazione. Uragano con allagamenti estesi. Incidente industriale con dispersione di sostanze tossiche. Terremoto di forte intensità. Quale documento ha introdotto i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile?. Dichiarazione di Parigi. Protocollo di Montreal. Trattato di Kyoto. Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Secondo l’approccio delle capacità di Sen e Nussbaum, il benessere dipende da: Libertà individuale e possibilità di realizzazione. Eliminazione del mercato del lavoro. Disponibilità esclusiva di risorse economiche. Numero di servizi assistenziali ricevuti. Quale strategia è più efficace per migliorare i quartieri degradati?. Demolizione e ricostruzione senza consultare i residenti. Aumento della sorveglianza senza servizi sociali. Spostamento forzato delle popolazioni a rischio. Coinvolgimento della comunità nei processi decisionali. Secondo la psicologia di comunità, quale elemento è essenziale per la qualità della vita nei contesti abitativi?. L’esclusiva gestione pubblica delle abitazioni. Il controllo della popolazione residente. La costruzione di grandi infrastrutture. La partecipazione attiva degli abitanti. Quale fattore è centrale nel legame tra contesto abitativo e benessere psicologico?. Il costo elevato delle abitazioni. La dimensione degli appartamenti. Il senso di comunità. L’assenza di spazi verdi. Cosa si intende per co-housing nella progettazione abitativa?. Un piano abitativo basato esclusivamente su finanziamenti privati. Un modello di abitazione che favorisce la condivisione di spazi comuni. Un tipo di edilizia che elimina qualsiasi interazione sociale. Un sistema di case di lusso per gruppi sociali privilegiati. |




