ultimo test contesti
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Una sistematica e persistente violazione delle norme sociali e del diritto dell’altro che esordisce intorno ai 12 anni si riscontra: Nel disturbo della condotta. Nel disturbo antisociale di personalità. Nei giovani che hanno comportamenti delinquenziali. Nel disturbo oppositivo-provocatorio. Sono caratteristiche essenziali del Disturbo Borderline di Personalità, nella formulazione DSM: Elevata impulsività, condotte criminali e aggressività intensa. La presenza di atteggiamenti e modi di essere bizzarri, stravaganti e non convenzionali. Una stima di sé eccessivamente “gonfiata” soprattutto come conseguenza di gravi stress emotivi. Una elevata instabilità dell’umore, dell’identità e delle relazioni interpersonali. La personalità di tipo D: È identificata anche come personalità depressa. È caratterizzata dalla tendenza all’euforia e alla grandiosità narcisistica. È caratterizzata da spinta competitiva, impazienza e ostilità. Ha una componente di ostilità che aumenta la vulnerabilità al deterioramento coronarico. Con il termine “Nevroticismo”, Eysenck si riferisce a una dimensione della personalità definibile come: La capacità di trascendere dalla propria individualità e sentirsi parte di un Tutto. La predisposizione all’ansia e alla paura. La capacità di controllare le proprie emozioni. Il bisogno di stimolazione interpersonale. Il Disturbo Paranoide di Personalità: Si articola in due sottotipi clinici: con e senza manifestazioni psicotiche. Entra in diagnosi differenziale con i Disturbi Psicotici. Appartiene al Cluster Ansioso. Si presenta sempre in comorbilità con un disturbo delirante tipo persecutorio. Quale disturbo è caratterizzato dalla difficoltà a prendere decisioni quotidiane senza consigli e rassicurazioni, paura di essere lasciati soli e bisogno di accudimento: Disturbo Borderline di personalità. Disturbo Dipendente di personalità. Disturbo Schizoide di personalità. Disturbo Evitante di personalità. La Diagnosi di Disturbo Antisociale di Personalità richiede, secondo il DSM: La presenza di un pattern comportamentale disadattivo con esordio nell’infanzia/adolescenza. Che il soggetto abbia necessariamente scontato almeno 5 anni di carcere. Che il soggetto abbia almeno 30 anni. Che il soggetto abbia necessariamente compiuto gravi reati contro la persona. La resilienza... si realizza quando i fattori protettivi superano di gran lunga i fattori di rischio. si osserva tipicamente negli individui con un elevato QI. è la capacità di adattarsi con successo a circostanze anche molto difficili. è l’assenza di fattori di rischio. Lo stress a lungo termine o cronico: Non è correlato con l’insorgenza di problematiche fisiche, come ad esempio il diabete o l’asma. È meno dannoso, per la salute fisica e psichica, di uno stress acuto. Interferisce con la capacità del corpo di inibire la produzione di citochine, che mediano la risposta infiammatoria e immunitaria. È ugualmente dannoso quanto uno stress a breve termine. Un paziente affetto da Disturbo Ossessivo Compulsivo di Personalità: Ha generalmente una gestione del denaro fondata sullo sperpero. Presenta ossessioni e/o compulsioni. È generalmente molto superficiale in questioni di etica e moralità. Ha difficoltà a rilassarsi e divertirsi. Secondo la classificazione DSM-5, i disturbi mentali... sono suddivisi in disturbi di Asse I e di Asse II. sono collocati lungo un continuum dimensionale di normalità-patologia. sono considerati entità cliniche distinte. sono considerati di origine organica. Il disturbo istrionico di personalità: È più frequente negli uomini. È caratterizzato da mancanza di empatia, pattern pervasivo di grandiosità e richiesta di eccessiva ammirazione. Nel modello a cinque fattori è descritto con alti livelli di estroversione e coscienziosità. Ha un’elevata comorbilità con la diagnosi di disturbo di personalità borderline, antisociale, narcisistico e dipendente. Secondo un approccio dimensionale ai disturbi di personalità: C’è netta distinzione fra normalità e patologia. I disturbi sono considerati categorie distinte e separate. I sintomi vengono rilevati dal clinico sulla base di pattern di comportamento oggettivi (per es. attacchi di panico). La personalità e i suoi disturbi si collocano lungo un continuum. Caratteristiche quali fascino superficiale, un senso grandioso di valore, manipolazione persuasiva degli altri, mancanza di empatia e affettività superficiale, impulsività e antisocialità, scarso giudizio e incapacità di apprendere dall’esperienza, di quale profilo di personalità sono descrittive?. Evitante. Psicopatico. Borderline. Schizoide. Il five-factor model o modello a cinque fattori: Non riesce a coprire tutte le categorie diagnostiche della sezione II del DSM-5. Comprende 5 domini: impulsività, nevroticismo, moralità, estroversione e amicalità. È il modello che ha avuto la maggiore influenza nella proposta del modello alternativo ai disturbi di personalità inserito nella sezione III del DSM-5. Comprende 5 domini: estroversione, ricerca di emozioni , apertura all’esperienza, assertività e coscienziosità. Il criterio “sentimenti cronici di vuoto” è caratteristico, secondo il DSM 5 della diagnosi di disturbo di personalità: Evitante. Borderline. Depressivo. Dipendente. l criterio “Crede di essere ‘speciale’ e unico/a e di poter essere capito/a solo da, o di dover frequentare, altre persone (o istituzioni) speciali o di classe sociale elevata” è riconducibile. Disturbo Borderline di personalità. Disturbo Istrionico di personalità. Disturbo Dipendente di personalità. Disturbo Narcisistico di personalità. L’approccio prototipale ai disturbi di personalità di Westen, Schedler e Bradley (2006): Assume che il comportamento tipico di un individuo non possa che essere descritto in base a tratti dimensionali. Ritiene che il DSM debba fornire dei profili di ogni disturbo di personalità piuttosto che avere un elenco di criteri diagnostici. Sostiene una prospettiva categoriale dei disturbi mentali. È l’approccio sui cui si basano i criteri dei disturbi di personalità nel DSM 5. I fattori di protezione... diminuiscono la probabilità di esiti negativi. tutte le risposte indicate sono corrette. non sono necessariamente esperienze positive. promuovono l’utilizzo di strategie di coping adattive. Il disturbo ossessivo-compulsivo di personalità: Ha una prevalenza in popolazione generale dell’1%. Fa parte del cluster A dei disturbi di personalità. Spesso è caratterizzato da rigidità e testardaggine. È caratterizzato dalla presenza di compulsioni, descritte come comportamenti ripetitivi che il soggetto si sente in obbligo a mettere in atto. Il Disturbo Evitante di Personalità: Include due sottotipi clinici: “overt” e “covert”. Appartiene al Cluster Impulsivo. Si caratterizza per un quadro clinico analogo a quello della Fobia Sociale. Ha, tra i suoi diagnostici, una preoccupazione eccessiva per regole, ordine, liste, programmi. I disturbi di personalità di Cluster B: Sono i più diffusi. Sono caratterizzati dalla tendenza ad essere drammatici, emotivi e incostanti. Includono il disturbo con tratti ansiosi. Includono le diagnosi di personalità: Evitante, Dipendente, Ossessivo-Compulsivo. I disturbi di personalità di Cluster A: Si articolano in: Disturbo Schizoide, Disturbo Schizotipico e Disturbo Schizofreniforme. Si caratterizzano per eccentricità e stranezza comportamentale. Sono in assoluto i più frequenti tra i disturbi di personalità. Possono essere diagnosticati solo in presenza di un disturbo psicotico cronico. Cosa afferma il modello interattivo diatesi-stress del comportamento patologico?. Un individuo senza nessuna predisposizione, o con un livello molto basso, potrebbe anche sviluppare un disturbo a fronte di uno stress molto forte. Un individuo senza una data predisposizione non potrà mai sviluppare una malattia, a prescindere dal livello di stress sperimentato. La diatesi e lo stress si sommano. In presenza di forte predisposizione, il disturbo può manifestarsi anche in assenza di stress. |




