Violenza di genere
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![]() Violenza di genere Description: parte 1 da lezione 1 a 14 |



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La definizione: qualsiasi violenza diretta contro una persona sulla base della sua identità di genere fa riferimento al concetto di: intimate partner violence. violenza contro le donne. violenza assistita. violenza di genere. Gli atti di violenza basati sul genere procurano: tutte le opzioni sono corrette. sofferenza psichica. danni fisici. danni sessuali. Critiche costanti e svalutazioni rientrano tra le forme di: abuso sessuale. nessuna opzione è corretta. abuso emotivo. abuso fisico ed emotivo. Le statistiche internazionali riferiscono una percentuale di violenza contro le donne pari a: 25%. 35%. 45%. 15%. Quali sono le forme più sottili di violenza contro le donne?. violenza psichica e sessuale. tutte le opzioni sono corrette. violenza legata al genere femminile. controllo e intimidazione. Quanti casi di violenza più sottile contro le donne si stima NON VENGANO denunciati?. 80%. 93%. 70%. 56%. L'affermazione: rappresenta un problema universale che colpisce tutti i paesi del mondo in maniera trasversale, è: falsa perché più frequente nel mondo occidentale. mai stata pronunciata. vera. falsa perché più frequente nei paesi arabi e orientali. L'affermazione: "violenza contro le donne è una manifestazione di relazioni di potere storicamente ineguali tra uomini e donne" è: vera solo in parte. mai stata pronunciata. vera. falsa. Il concetto "gender-based violence" è più ampio di quello di violenza contro le donne?. no è il contrario. si. tale concetto non esiste. no sono ampi uguali. L'affermazione. " Per le donne straniere il rischio di violenza fisica o sessuale nel corso della vita è simile a quello delle italiane" è: mai stata pronunciata. vera. falsa. vera solo in parte. I dati ISTAT sulle diverse forme di IVP indicano che la forma più comune subita dall'ex partner è: violenza fisica e/o sessuale. stupro. tentato stupro. violenza fisica. I dati ISTAT sulle diverse forme di IVP indicano che la forma più comune subita dal partner attuale è: violenza fisica e/o sessuale. violenza fisica. stupro. tentato stupro. L'affermazione: "Le donne straniere, contrariamente alle italiane, subiscono soprattutto violenze (fisiche o sessuali) da partner o ex partner e meno da altri uomini è: falsa. vera. mai stata pronunciata. vera solo in parte. A chi si rivolgono prevalentemente le donne vittime di intimate partner violence?. ad un familiare. alle forze dell'ordine. ai servizi sociali. ad un amico. Secondo la classificazione di Mullen chi sono le vittime primarie?. I destinatari diretti e principali delle molestie. le ex partner. coloro che ravvisano le conseguenze peggiori. coloro che sono cronicamente vittime. Quali sono le principali conseguenze psicologiche della violenza in gravidanza sulla relazione caregiver-bambino?. percezioni negative del bambino. bambino percepito come potenziale aggressore. tutte le opzioni sono corrette. riduzione della sensibilità. Quali sono le principali conseguenze psicologiche della violenza in gravidanza?. abuso di sostanze. ideazione suicidaria. tutte le opzioni sono corrette. depressione e PTS. Quali sono le conseguenze fisiche della violenza in gravidanza?. malattie sessualmente trasmissibili. tutte le opzioni sono corrette. lesioni fetali. basso peso alla nascita. Quali sono i fattori di rischio della violenza contro le donne in gravidanza?. aumento dello stress. relazione di coppia connotata da gelosia e sospetti. gravidanza indesiderata. tutte le opzioni sono corrette. In Italia la percentuale di donne che hanno subito violenza in gravidanza raggiunge il: 50%. 22%. 11%. 30%. Negli Stati Uniti la percentuale di donne che hanno subito violenza in gravidanza raggiunge il: 35%. 25%. 50%. 15%. Secondo la classificazione di Mullen chi sono le vittime secondarie?. coloro che ravvisano le conseguenze MENO gravi. coloro che NON sono cronicamente vittime. le persone conosciute sul lavoro. coloro che si trovano coinvolti perché vicini alla vittima. Nella classificazione di Mullen, come vengono definiti gli stalker?. tutte le opzioni sono corrette. predatori. cercatori di intimità. rifiutati e rancorosi. Secondo la classificazione di Mullen le vittime primarie sono suddivise in quanti sottotipi?. 4. 3. 2. 5. Chi sono le vittime di stalking?. ragazze. sentimentalmente occupate in legami occasionali. nessuna opzione è corretta. tra i 17 e 24 anni. Chi sono le vittime di stalking?. donne. tutte le opzioni sono corrette. tra i 19 e 39 anni. sentimentalmente libere. La classificazione di Mullen et al. (1999) quante categorie di stalker comprende?. 5. 6. 3. 4. Quali sono le motivazioni che spingono a molestare le vittime?. tutte le opzioni sono corrette. volontà di instaurare una relazione. recupero di una relazione. ricerca di vendetta e soddisfazione per un torto subito, reale o presunto. Quali sono le principali caratteristiche dei persecutori?. uomini. ex partner. tutte le opzioni sono corrette. più istruiti degli altri autori di reato. La frase all'origine dello stalking vi sarebbe una patologia della relazione e della comunicazione è: vera. falsa perché vi è un disturbo di personalità della vittima. mai stata pronunciata. falsa perché vi è un disturbo di personalità del perpetratore. A quale anno risalgono i dati Istat presentati sulle diverse forme di IVP?. 2015. 2016. 2014. 2013. Il fenomeno dello stalking riguarda circa. il 30% delle vittime. il 35% delle vittime. il 25% delle vittime. il 16% delle vittime. Quali sono i principali fattori che procrastinano la richiesta di aiuto nelle situazioni di violenza domestica?. assenza di supporto. tutte le opzioni sono corrette. timori in merito alla vita post-denuncia. scarsa autonomia e insicurezza. Quali sono i fattori indicati dai risultati della ricerca sui fattori che ritardano le denunce nelle donne vittime di violenza?. l'assenza di supporto della vittima. l'invischiamento e la rigidità familiare. l'età della vittima. la personalità della vittima. Chi sono gli autori dello studio sui fattori che procrastinano la richiesta di aiuto nelle situazioni di violenza domestica?. Camisasca et al. Pace et al. Goffredo et al. Baldry et al. Quali erano gli obiettivi della ricerca condotta dagli autori italiani sui fattori che procrastino la ricerca di aiuto nelle donne vittime di violenza domestica?. il ruolo delle variabili sociali e familiari nell'ostacolare la richiesta di aiuto presso centri di supporto e cura specializzati. il ruolo delle variabili personali delle vittime nell'ostacolare la richiesta di aiuto presso centri di supporto e cura specializzati. il ruolo delle variabili personali del perpetratore nell'ostacolare la richiesta di aiuto presso centri di supporto e cura specializzati. il ruolo delle variabili personali e familiari nell'ostacolare la richiesta di aiuto presso centri di supporto e cura specializzati. Quante fasi di intervento prevedono le linee Guida per la protezione dei bambini orfani speciali?. 3. 4. 2. 5. I 10 fattori di rischio considerati nello strumento di valutazione del rischio in quante categorie sono state raggruppati?. 4. 3. 2. nessuna categoria. Quando è stata approvata la legge "codice rosso?". Jul-19. Jul-16. Jul-17. Jul-18. Quali sono i fattori che moderano (amplificano) il rischio di esiti maladattivi nei bambini orfani speciali?. stress dei caregivers. informazioni non veritiere sull'accaduto. tutte le opzioni sono corrette. nessuna delle precedenti. Perché i figli delle vittime di femminicidio vengono definiti "orfani speciali"?. tutte le opzioni sono corrette. per il carattere fortemente traumatico della perdita. perché hanno perso entrambi i genitori. perché in tali situazioni vi è una combinzione di una serie multipla e complessa di situazioni ed eventi traumatici. Quali tra i seguenti fattori amplificano il rischio di esiti maladattivi nei bambini orfani speciali?. appartenenza etnica. precoce età del minore. genere femminile. esposizione pregressa alla violenza assistita. I 10 fattori di rischio considerati nello strumento di valutazione del rischio in quali categorie sono state raggruppati?. fattori di rischio relativi alla violenza del partner e all'adattamento psicosociale del perpetratore. fattori di rischio del perpetratore. fattori di rischio connessi alla vittima e al perpetratore. fattori di rischio connessi alla relazione e al contesto sociale. I bambini esposti a violenza domestica corrono il rischio di divenire oggetti diretti della violenza nel. 20%. 40%. 50%. 70%. Il disturbo post-traumatico complesso è stato teorizzato per. rilevare e diagnosticare con appropriatezza gli effetti derivanti dalla esposizione a eventi traumatici multipli e cronici. rilevare e diagnosticare con appropriatezza gli effetti derivanti dalla esposizione a eventi traumatici singoli che implicano lesioni fisiche particolarmente gravi. rilevare e diagnosticare con appropriatezza gli effetti derivanti dalla esposizione a eventi traumatici bellici che poi sono stati rivisti nelle vittime di violenza. rilevare e diagnosticare con appropriatezza gli effetti derivanti dalla esposizione a eventi traumatici. Nel disturbo post-traumatico complesso quante aree dello sviluppo vengono considerate?. 3. 4. 5. 7. Nel disturbo post-traumatico complesso quali aree dello sviluppo vengono considerate?. funzioni cognitive ed immagini di sé. tutte le opzioni sono corrette. attaccamento, regolazione delle emozioni, del comportamento e degli impulsi. sviluppo neurobiologico e dissociazione. Tra le conseguenze della violenza assistita sui bambini troviamo: condotte aggressive. PTSD. trasmissione di valori distorti. tutte le opzioni sono corrette. Nelle situazioni di violenza assistita quali sono i principali fattori di rischio?. coinvolgimento diretto. tutte le opzioni sono corrette. competenze genitoriali deteriorate. esperienze traumatiche precedenti. Nelle situazioni di violenza assistita quali sono i principali fattori di protezione?. supporto emotivo da parte della madre. tutte le opzioni sono corrette. supporto emotivo da parte di un adulto della rete allargata della famiglia. supporto emotivo da parte di un insegnante. Chi assume il ruolo di coordinamento della Rete di intervento, in caso di violenza domestica?. Tribunale. Forze di Polizia. Centro Antiviolenza o Servizio Sociale. Asl e Ospedali. Quali sono le situazioni comprese nella tassonomia di violenza assistita?. ascolto fortuito. violenza perinatale. testimone oculare. tutte le opzioni sono corrette. Ghezzi (2017) parla di: violenza aggressiva e punitiva. violenza reattiva e proattiva. violenza intenzionale. violenza antisociale. La tassonomia della violenza assistita quante categorie comprende?. 6. 10. 8. 4. Holtzworth-Munroe e Stuart (1994) quante tipologie di uomini maltrattanti hanno individuato?. 3. 5. 2. 4. I Maltrattanti Borderline-Disforici (BD): agiscono violenza a seguito di una combinazione tra stress di varia natura (personale o coniugale). provengono da un background familiare caratterizzato da abusi ed esperienze di rifiuto da parte dei genitori. agiscono violenza all'interno delle loro modalità aggressive e dei loro comportamenti antisociali. tutte le opzioni sono corrette. Isabella Betsos distingue alcune tipologie quali?. psicopatici antisociali e borderline. nessuna delle precedenti. narcisiti, borderline e paranoidi. narcisiti, antisociali e dipendenti. La teoria della disperazione appresa è stata proposta da: Ghezzi. Walker. Baldry. Fonagy. Come sono le relazioni dei soggetti con disturbo borderline di personalità?. guidati dall'invidia. sospettosità e diffidenza. intense, tumultuose e caotiche. fredde e distaccate. La violenza aggressiva è: basata sul controllo e plagio. particolarmente coercitiva. reciproca. connotata da sole azioni fisiche. Quanti sono gli obiettivi di intervento delle linee Guida per la protezione dei bambini orfani speciali?. 4. 6. 5. 3. Nella violenza punitiva : non esiste. prevede violenza fisica e psicologica da parte di entrambi. la relazione è complementare in modo rigido. la relazione è simmetrica. Chi parla di narcisista perverso?. Baldry et al.,. Filippini. Ghez. Fonagy. Il narcisista perverso affascina l'altro?. solo in alcuni casi. si. no. solo se in presenza di intelligenza brillante. l narcisista perverso presenta una forma di dipendenza patologica?. si. solo in caso in cui la vittima sia particolarmente brillante e affascinante. no. solo in caso di personalità dipendente. Perché le donne subiscono?. perché sono incastrate in un legame relazionale perverso. perché sono donne sole e precedentemente abbandonate. perché colludono. perché sono dipendenti. Chi per primo ha parlato di ciclo della violenza?. Baldry. Filippini. Walker. Fonagy. Quali sono gli obiettivi di intervento delle linee Guida per la protezione dei bambini orfani speciali?. sviluppare un apposito sito web. ridurre il più possibile l'impatto traumatico del femminicidio sui minori. tutte le opzioni sono corrette. preparare raccomandazioni a livello Europeo. Quali tra queste sono caratteristiche «tipiche» degli uomini maltrattanti?. nessuna delle precedenti. distorsioni cognitive e dipendenza inappropriata. tutte le opzioni sono corrette. personalità antisociale e bassa assertività. Quale è la seconda fase del ciclo della violenza?. accumulo della tensione. esplosione della aggressività. riappacificazione. idillio. Il disturbo PTSD nel DSM-5 comprende anche: dissociazione. rabbia. appiattimento affettivo. tutte le opzioni sono corrette. Chi è la vittima di violenza assistita?. tutte le opzioni sono corrette. il minore che assiste agli episodi di violenza. il minore che assiste agli episodi di violenza domestica e/o che percepisce quanto sta accadendo. qualsiasi persona che assiste agli episodi di violenza. I padri maltrattanti: nessuna opzione è corretta. desiderano trasmettere ai sono molto affettuosi e attenti ai figli. considerando la donna incapace si occupano della gestione dei figli. hanno al centro loro stessi ed i figli. Le donne maltrattate: sono molto preoccupate e attente al benessere dei figli. grazie alla loro aumentata sensibilità riescono a leggere maggiormente lo stato della mente dei figli. vedono compromesse anche le loro competenze genitoriali. considerano i figli solo in termini positivi di conforto e possibile aiuto. La vittimizzazione traumatica comporta: rischio di future vittimizzazioni o di vittimizzare gli altri. alterazioni nella regolazione emotiva e degli impulsi. tutte le opzioni sono corrette. una alterazione di schemi cognitivi relativi alla vittima e al mondo. Il disturbo PTSD si manifesta generalmente. entro 4 mesi dall'episodio traumatico. entro 3 mesi dall'episodio traumatico. entro 6 mesi dall'episodio traumatico. entro 8 mesi dall'episodio traumatico. |




